Domenica 13 Novembre

Terzo successo consecutivo per gli azzurri, che battono i sorprendenti nipponici per 2 a 1 dopo i tiri di rigore. Di Iannone il gol nei regolamentari, ai penalty decisivi Sirianni ed Egger
www.lihg.it - Match decisivo per la vittoria nell’Euro Ice Hockey Challenge di Miskolc, con il Giappone che sfida l’Italia potendo godere di un punto di vantaggio in classifica. Azzurri che tra i pali schierano di Andreas Bernard, giovane portiere in forza al Saaipa in Finlandia, e sono reduci da due bei successi contro Austria e Ungheria.

Nel primo tempo sono i giapponesi a mettere sotto pressione la difesa azzurra, ma Bernard reagisce molto bene e con 15 parate porta le squadre al primo intervallo sullo 0 a 0. Nel secondo periodo gli azzurri però cambiano marcia e si rifanno sotto. I primi a colpire sono però i giapponesi in superiorità numerica, grazie alla marcatura di Aaron Keller, autore dell’1 a 0 al 36.25. Due falli consecutivi fischiati ai nipponici mettono però l’Italia in situazione di doppio power play, ed è Pat Iannone a impattare il match al 37.57 (assist di Sirianni ed Egger), e si arriva così alla seconda sirena sull’1 a 1.

Nel terzo drittel sono ancora gli azzurri a condurre le danze, ma il goalie giapponese Narigawa non concede nulla a Sirianni e soci. Da segnalare il solo power play avuto a disposizione dai nipponici e non sfruttato per la buona difesa italiana. Al 60esimo punteggio ancora sull’1 a 1, e nemmeno i cinque minuti di overtime sono bastati per decidere un vincitore. Questo Euro Ice Hockey Challenge 2011 si è così deciso ai rigori, dove gli azzurri sono stati più bravi degli avversari e si sono portati a casa partita e torneo: Rob Siranni ed Alex Egger hanno segnato i loro penalty, mentre i giapponesi hanno risposto con il solo Domeki. Ansoldi ha poi fallito il rigore della sicurezza, ma Bernard ha chiuso la strada a Saito, firmando così il successo.

Giappone e Italia chiudono il torneo a quota 7 punti, ma per via del successo nello scontro diretto i ragazzi di Cornacchia si aggiudicano la manifestazione, facendo un buon pieno di fiducia nel cammino che porterà ai Mondiali di Svezia 2012.

Giappone – Italia 1:2 (0:0, 1:1, 0:0, 0:0, 0:1)

1:0 Aaron Keller (36.25), 1:1 Pat Iannone (37.57), rigore decisivo di Alex Egger

 

Prova di coraggio degli azzurri che rimontano e battono l’Ungheria all’overtime: in grande spolvero Iori, autore di una doppietta, e in gol anche Vince Rocco

Secondo impegno per l’Italia all’Euro Ice Hockey Challenge di Miskolc: dopo aver sconfitto l’Austia per 3 a 2, gli azzurri sfidano i padroni di casa dell’Ungheria, nel match-rivincita di quello degli scorsi Mondiali, vinto all’overtime grazie ad un gol di Armin Helfer. Coach Cornacchia conferma tra i pali Thomas Tragust, autore di una buonissima prova nel match d’esordio.

Come contro l’Austria il primo tempo termina sullo 0 a 0, ma gli azzurri danno comunque battaglia e si fanno preferire. Nella frazione centrale sono proprio i ragazzi di Cornacchia a passare, grazie ad un gol del fassano Iori al 28.46, grazie all’assistenza di Felicetti. La reazione dei magiari è però veemente, e ci pensano Vas (in power play al 29.40) e Hari (al 34.49) a ribaltare la contesa sul 2 a 1 di fine secondo tempo.

Nel terzo drittel l’Italia mostra gli artigli e spinge verso la gabbia di Budai: dopo aver sprecato due power play, alla terza occasione arriva finalmente il pareggio, marcato da Vince Rocco al 56.13, con le assistenze firmate da Iannone e Marchetti. I tempi regolamentari si chiudono così sul 2 a 2 e si va all’overtime: il prolungamento termina dopo 2 minuti e 49 secondi, grazie ancora a Diegio Iori, bravo a trovare il gol del definitivo 3 a 2 dopo l’assist di Hofer.

Domani alle 13.30 gli azzurri si giocheranno quindi il successo nel torneo sfidando il Giappone, che comanda la classifica dopo i due successi contro Ungheria e Austria, mentre l’Italia segue a un solo punto di distanza

 

Ungheria - Italia 2:3 (0:0, 2:1, 0:1, 0:1)

0:1 Diego Iori (28.46), 1:1 Marton Vas (29.40), 2:1 Janos Hari (34.49), 2:2 Vince Rocco (56.13), 2:3 Diego Iori (62.49)

Una tripletta di Rob Sirianni spinge l’Italia al successo contro l’Austria: 3 a 2 il risultato a favore del Blue Team

Il primo impegno ufficiale della nuova stagione azzurra vede i ragazzi di Rick Cornacchia impegnati contro l’Austria a Miskolc, in Ungheria, per l’Euro Ice Hockey Challenge 2011. Per questo esordio parte come titolare il goalie Thomas Tragust del Vipiteno, mentre in pista c’è spazio per tutti gli uomini convocati dal Cornacchia.

Il primo tempo è molto equilibrato e le squadre si danno gran battaglia, non riuscendo però a sfruttare cinque superiorità numeriche (tre per gli austriaci, due per gli azzurri), e dopo 20 minuti si va al riposo sullo 0 a 0.

Nella frazione centrale però arrivano le reti, e i primi a passare sono proprio gli austriaci. Dopo aver sprecato una doppia superiorità numerica, al 30.19 è Daniel Nageler a portare in vantaggio i suoi, sfruttando le assistenze di Kiristis e Heinrich per l’1 a 0. Gli azzurri però non ci stanno e al 34.55 impattano, sfruttando al meglio una superiorità numerica con la finalizzazione di Rob Sirianni, all’esordio in maglia italiana: il bomber della Valpe supera il goalie Swette su assistenze di Rocco e Gander, e fissa sull’1 a 1 il parziale alla seconda sirena.

Nella terza frazione continua lo show dell’attaccante valligiano che, con una rapida doppietta, regala due reti di vantaggio agli azzurri: Sirianni infatti timbra una tripletta nel suo esordio, andando in gol anche al 49.48 e 53.05. La riscossa austriaca si ferma alla seconda rete di Nageler, arrivata al 54.42, ma non è sufficiente per riprendere una buona Italia che riesce a tenere il vantaggio sino al 60esimo minuto.

Arriva dunque il primo successo per l’Italia, il prossimo impegno sarà sabato 12 novembre alle 17.30 contro i padroni di casa dell’Ungheria, in un match atteso in quanto rivincita della partita del Mondiale di Prima Divisione dello scorso aprile.

 

Austria – Italia 2:3 (0:0, 1:1, 1:2)

1:0 Daniel Nageler (30.19), 1:1 Rob Sirianni (34.55), 1:2 Rob Sirianni (49.48), 1:3 Rob Sirianni (53.05), 2:3 Daniel Nageler (54.42)

 

Domenica 24 Aprile

GRANDE ITALIA: UNA MAGIA DI HELFER ALL'OVERTIME VALE IL 4 A 3 SULL'UNGHERIA, GLI AZZURRI TORNANO NEL GRUPPO A!
La Spagna batte la Corea all'overtime ma non basta e retrocede.

Italia – Ungheria 4:3 d.t.s (3:1, 0:1, 0:1, 1:0)

www.lihg.it  Italia e Ungheria finalmente arrivano al tanto atteso confronto diretto: come previsto la partita mette in palio la vittoria di questo Mondiale di Prima Divisione e di conseguenza la promozione nel Gruppo A, un traguardo molto ambito da entrambe le formazioni. Gli Azzurri vogliono tornare immediatamente nella massima serie e sfruttare il fatto che (sulla carta) hanno più talento degli avversari, mentre i magiari, spinti da qualcosa come 10.000 tifosi indemoniati, vogliono regalare a tutto il movimento ungherese una grandissima gioia. Se all’apparenza l’Italia sembrerebbe favorita, il fatto di giocare in un’Arena ribollente di entusiasmo per l’Ungheria mette le due formazioni sullo stesso piano, quindi è lecito attendersi 60 minuti di grande equilibrio. Sicuramente da parte italiana il giocatore più atteso è Daniel Bellissimo, schierato a goalie titolare al posto di Tragust, il quale sarà sicuramente messo sotto pressione dal quotato attacco ungherese: molte delle speranze azzurre di promozione passano dalle parate del giocatore bi-Campione d’Italia con l’Asiago. Di fronte a lui ci vuole una prova solida e priva di errori delle linee difensive (confermate al pari dell’attacco), mentre davanti andranno sfruttate le occasioni che i magiari lasceranno a disposizione.

Nonostante l’incredibile muro di folla che fa da contorno al match gli azzurri non partono intimoriti e impongono subito il loro gioco, facendo vedere di essere in palla al punto giusto. Dopo qualche minuto senza emozioni alla prima vera chance arriva il vantaggio italiano: dalla sinistra DeMarchi lascia partire una sassata che viene faticosamente respinta da Hetenyi, ma sul rebound Mike Souza è spietato nel colpire al volo e insaccare il disco dell’1 a 0. I ragazzi di Cornacchia continuano a spingere e mettono paura agli avversari, prima con una sassata dalla blu di Helfer e poi con una deviazione nello slot di capitan De Toni parata all’ultimo da Hetenyi. L’Ungheria passata la paura inizia a farsi vedere in attacco, in particolar modo con un tiro dalla blu del terzino Horvath. Gli azzurri comunque resistono bene e, in un momento di 4 contro 4 riescono anche a trovare il raddoppio: è Giulio Scandella il mattatore, autore di una grande discesa dalla neutra culminata con un tiro fortissimo che coglie un po’ impreparato il giovane Hetenyi e vale il 2 a 0. L’esperto coach dei magiari Ted Sator decide di aver visto abbastanza e toglie il suo portiere inserendo il backup Levente Szuper, ex conoscenza di Asiago e Milano in Serie A. L’esordio di Szuper è da brividi, perché dopo pochi secondi Egger in back sfiora il tris ma, complice una fase di doppio power play ungherese, il doppio vantaggio italiano dura poco: all’11.42 Tokaji dal centro allarga sulla sinistra per Ladanyi, il numero 11 magiaro lascia partire una gran fucilata che si infila tra i gambali di Bellissimo e fa esplodere il muro di folla sugli spalti. Nonostante il fatto di aver subito il 2 a 1 l’Italia comunque c’è, e non si fa prendere dal panico concedendo ben poco agli avversari nei minuti seguenti, mentre sono Hofer e Fontanive a dar da lavorare all’esperto Szuper. Il finale di primo periodo è tutto a favore degli azzurri, prima con Insam capace di due tiri in rapida successione, e quindi con l’importantissimo gol del 3 a 1: in situazione di power play, Helfer cambia lato da destra a sinistra con un rasoghiaccio che trova puntuale l’inserimento di Scandella, bravissimo nel colpire al volo per il punto del doppio vantaggio al 19.51. Ottima prova italiana dunque nel primo periodo, Ungheria sotto 3 a 1.

In apertura di seconda frazione i magiari sfiorano la rete, dato che è il palo alla destra di Bellissimo a fermare il tiro dalla media di Kovacs, lasciando immutato il vantaggio. Poco dopo arriva un power play azzurro, durante il quale i ragazzi di Cornacchia non trovano il gol ma si rendono pericolosi in tante occasioni, grazie a Souza, Ansoldi e Iannone che sulla loro strada trovano un attentissimo Szuper. Recuperati i cinque uomini di movimento gli ungheresi iniziano però a spingere di brutto e grazie a Palkovics costringono Bellissimo a una bella parata. A 4 secondi dalla metà della frazione arriva la rete dei padroni di casa, che valorizzano così la grande spinta effettuata negli ultimi minuti: Bellissimo si oppone alla grande a due tiri pressoché consecutivi, ma nulla può su Sikorcin che, servito da Vas e dimenticato dalla difesa azzurra, trova il 3 a 2 con un tocco a porta praticamente spalancata. Gli azzurri come fatto vedere nel primo tempo hanno la forza di reagire immediatamente, e con una quarta linea davvero pugnace vanno a guadagnarsi un’altra superiorità numerica, durante la quale Armin Helfer ci prova con due missili dei suoi ma non riesce a trovare il bersaglio grosso. La partita continua ad andare a ondate e, dopo la pressione azzurra, sono di nuovo i magiari a spingere alla caccia del pareggio, ma questa volta la retroguardia italiana non concede nulla e Bellissimo può svolgere bene il suo lavoro, mentre nel giro di 30 secondi Ansoldi e Scandella riescono a trovare due belle conclusioni, entrambe respinte dal solito Szuper. Nell’ultimo minuto emozioni a pioggia, con prima due parate di Bellissimo su Kovacs e poi due tiri di Iannone e Watson che avrebbero meritato maggior fortuna. Si va così al secondo riposo con un solo gol di vantaggio per l’Italia, 3 a 2.

Il terzo drittel si apre con una superiorità ungherese, durante la quale Bellissimo deve intervenire solo in un frangente ma con tre parate consecutive in una furibonda mischia davanti alla sua gabbia. I magiari comunque continuano a caricare a testa bassa e, al minuto 44.21, riescono a impattare il match: Istvan Sofron penetra sulla destra prima di servire al centro Marton Vas, il quale trova la deviazione volante che vale il 3 a 3. Il momento ora è tutto della formazione ungherese che, trascinata da un pubblico bollente, continua a spingere sulle ali dell’entusiasmo, con ancora Vas, il cui pericoloso disco in mezzo è neutralizzato a terra da Bellissimo. Cornacchia chiama un time out (46.00) per cercare di spegnere l’entusiasmo degli avversari e la mossa funziona perché, se si esclude un tiro in girata di Bartalis e una botta di Ladanyi, l’Ungheria perde un po’ di mordente e il match torna ad essere in grande equilibrio, anzi col passare dei minuti sembra che siano gli azzurri ad avere più energie da spendere. Da parte azzurra si fanno vedere Watson e la quarta linea, ma senza troppa precisione, e col passare dei minuti si capisce sempre più come, proprio grazie al lavoro del blocco Felicetti-Iori-De Toni, gli italiani abbiano davvero più energie da spendere, e i magiari negli ultimi cinque minuti non si fanno letteralmente vedere dalle parti di Bellissimo, limitandosi a qualche sporadica controfuga personale e a diverse liberazioni vietate. L’Italia prende così coraggio e riprende a martellare la gabbia avversaria con Plastino e De Marchi, quindi a pochi secondi dal termine Szuper è eccezionale nel parare due volte, prima su Fontanive e poi su Souza da terra. Nell’ultimo giro di lancette è il solito Scandella a inventarsi un gran dribbling e a prendersi il fallo di un avversario, mettendo così gli azzurri in situazione di uomo in più sia nel finale di terzo periodo che in apertura di overtime.

E nel prolungamento l’Italia non si lascia scappare l’occasione di poter giocare in 4 contro 3, prendendosi gioco, partita, incontro e biglietto per Svezia e Finlandia 2012: al 60.55 Armin Helfer si inventa una discesa a dir poco travolgente dal suo terzo di difesa, prima di piegare la parata di Szuper con un missile ghiaccio-aria che si insacca dritto nel sette. L’arbitro non convinto immediatamente della bontà del gol consulta l’instant replay, ma dopo qualche attimo di passione indica che il gol e buono, e può così esplodere la festa dei giocatori azzurri capaci di compiere una grande impresa. Dura un solo anno dunque il purgatorio dell’Italia, che si guadagna subito il diritto di poter giocare con i “grandi” al termine di un Mondiale partito tra qualche polemica per le non eccelse prestazioni nei match con Spagna e Olanda ma finito sulle note altissime di questa grande sfida all’Ungheria. Un grande applauso a tutto il gruppo azzurro che non ha mai mollato di un centimetro e si è con merito aggiudicato questo importante successo.

Chiudiamo con i premi a livello personale: Scandella e Vas sono stati gli M.V.P. dell’incontro, mentre a livello generale sono stati premiati Seung Eum (Corea del Sud) come miglior portiere, Armin Helfer come miglior difensore e Istvan Sofron (Ungheria) come miglior attaccante. L’hockey italiano chiude ufficialmente la sua stagione e da appuntamento a tutti gli appassionati al 2011/12, ma addio più dolce non sarebbe potuto esserci!

Italia – Ungheria 4:3 d.t.s (3:1, 0:1, 0:1, 1:0)

1:0 Mike Souza (3.36), 2:0 Giulio Scandella (10:00), 2:1 Balasz Ladanyi (11.42), 3:1 Giulio Scandella (19.51), 3:2 Ladislav Sikorcin (29.57), 3:3 Marton Vas (44.21), 4:3 Armin Helfer (60.55)

 

Formazione Italia: Bellissimo (Tragust); Helfer, Hofer, Ansoldi, Fontanive, Souza; Plastino, De Marchi, Scandella, Egger, Insam, Larkin, Johnson, Iannone, Watson, Pittis; Gruber, Lutz, Iori, Felicetti, De Toni. Allenatore: Rick Cornacchia.

Formazione Ungheria: HETENYI (SZUPER); HORVATH, TOKAJI, VAS, LADANYI, SOFRON, HEGYI, POZSGAI, SIKORCIN, VAS J. PALKOVICS, SZELIG, SILLE, KOVACS, KOGER, BARTALIS, ORBAN, BENK, GALANISZ, HOLECZY, MAGOSI. Allenatore: Ted SATOR.

Risultati e classifica finale del Mondiale di Prima Divisione di Budapest: 

Domenica 17 aprile

Spagna – Italia 0:2 (0:0, 0:1, 0:1)

Olanda - Ungheria 3:7 (0:4, 2:1, 1:2)

 

Lunedì 18 aprile

Italia – Olanda 3:2 (2:1, 1:1, 0:0)

Ungheria – Corea del Sud 6:3 (3:1, 0:0, 3:2)

 

Mercoledì 20 aprile

Spagna – Olanda 2:8 (0:4, 0:2, 2:2)

Italia – Corea del Sud 6:0 (1:0, 2:0, 3:0)

 

Venerdì 22 aprile

Olanda – Corea del Sud 3:6 (1:1, 2:4, 0:1)

Ungheria – Spagna 13:1 (5:0, 3:0, 5:1)

 

Sabato 23 aprile

Corea del Sud – Spagna 2:3 d.t.s. (0:1, 1:0, 1:1, 0:1)

Italia – Ungheria 4:3 d.t.s (3:1, 0:1, 0:1, 1:0)

 

Classifica:

Italia 11 punti Promossa nel Gruppo A per i Mondiali di Svezia e Finlandia 2012

Ungheria 10 punti

Corea del Sud 4 punti

Olanda 3 punti

Spagna 2 punti Retrocessa in Seconda Divisione

Giovedì 21 Aprile

Terzo successo ai mondiali, superata la Corea per 6 a 0
Redazione
L'Italia supera 6 a 0 la Corea nel terzo impegno mondiale ottenendo così il terzo successo dopo quelli arrivati contro Spagna ed Olanda. Una partita senza storia che ha visto gli uomini di Rick Cornacchia dominare e finalmente riuscire ad avere maggiore peso offensivo. Ora la mente degli azzurri sarà proiettata al match decisivo contro l'Ungheria di sabato dove i nostri ragazzi si giocheranno la promozione contro i padroni di casa.

Italia – Corea del Sud 6:0 (1:0, 2:0, 3:0)

1:0 Marco Insam (10.54), 2:0 Giulio Scandella (24.28), 3:0 Marco Insam (35.55), 4:0 Alexander Egger (40.46), 5:0 Thomas Larkin (52.07), 6:0 Pat Iannone (58.54)

 

Domenica 17 aprile

Spagna – Italia 0:2 (0:0, 0:1, 0:1)

Olanda - Ungheria 3:7 (0:4, 2:1, 1:2)

 

Lunedì 18 aprile

Italia – Olanda 3:2 (2:1, 1:1, 0:0)

Ungheria – Corea del Sud 6:3 (3:1, 0:0, 3:2)

 

Mercoledì 20 aprile

 Spagna – Olanda 2:8 (0:4, 0:2, 2:2)

Italia – Corea del Sud 6:0 (1:0, 2:0, 3:0)

 

Venerdì 22 aprile

Ore 16.00 Olanda – Corea del Sud

Ore 19.30 Ungheria – Spagna

 

Sabato 23 aprile

Ore 16.00  Corea del Sud – Spagna

Ore 19.30  Italia - Ungheria

 

Classifica: Italia 9 punti,  Ungheria 6 punti *,  Olanda 3 punti,  Corea del Sud 0 punti *,  Spagna 0 punti *

Lunedì 18 Aprile

Contro l'Olanda arriva il secondo successo azzurro...ma che fatica!
Redazione

L'Italia supera 3 a 2 l'Olanda nella seconda gara dei mondiali in corso di svolgimento in Ungheria. Gli azzurri hanno faticato non poco per avere la meglio della formazione orange nonostante un inizio di match molto promettente che ha visto gli uomini di Rick Cornacchia portarsi in vantaggio di due reti dopo solo 3'40" di gioco grazie alle marcature di Luca Ansoldi e Giulio Scandella(inferiorità numerica). Avanti nel risultato, gli azzurri hanno subito il ritorno dell'Olanda che a cavallo della fine del primo periodo e l'inizio del secondo è riuscita a pervenire al momentaneo pareggio grazie ad una doppietta di Demelinne. A riportare avanti gli azzurri ci ha pensato Pat Iannone al 26' che in power-play ha fulminato il portiere Meierdres con un tiro dalla media distanza sfruttando al meglio l'assist dall'angolo di Helfer. Nei restanti minuti di gioco il Blue Team ha controllato il gioco andando vicino alla quarta marcature colpendo un palo con Helfer e una traversa con Iannone evidenziando ancora una volta molte difficoltà a trovare la via della rete. A fine match è stato premiato come migliore giocatore degli azzurri Luca Ansoldi.

 

Domenica 17 Aprile

Esordio mondiale con vittoria: superata (solo) 2 a 0 la Spagna
Redazione

L'Italia supera 2 a 0 la Spagna nel suo esordio mondiale in corso di svolgimento a Budapest. Gli azzurri hanno dominato in lungo e in largo il match ma hanno evidenziato molte difficoltà a trovare la via della rete con le marcature azzurre di Iannone e Helfer arrivate in superiorità numerica. A fine match il conto dei tiri recita 60 tentativi del nostro blue team contro i soli 8 degli iberici a testimonianza dell'andamento della gara. Speriamo che gli azzurri abbiamo interpretato il match come una sorta di allenamento e già da domani contro l'Olanda riescano a sfoderare una prestazione più convincente specialmente in fase offensiva.

L'appuntamento è dunque per domani lunedì 18 Aprile alle ore 16.00 per Italia-Olanda per continuare a sperare nella promozione.
Nell'altro incontro della giornata successo dell'Ungheria sull'Olanda per 7-3

 

Sabato 16 Aprile

Azzurri alla caccia della promozione: domenica 17 esordio nel Mondiale di Prima Divisione a Budapest, analizziamo momento dell'Italia e degli avversari. Inoltre roster e informazioni sulla trasmissione delle partite

www.lihg.it -  Domenica 17 aprile alle 16.00 inizierà il cammino dell’Italia nel Mondiale di Prima Divisone che si terrà alla Papp Laszlo Sport Arena, impianto da 12.000 posti della Capitale magiara. Dopo la retrocessione dello scorso anno in terra di Germania gli Azzurri partono, al pari dei padroni di casa, come favoriti per la vittoria di questo gruppo e probabilmente sarà proprio lo scontro diretto di sabato 23 aprile a sancire a chi andrà l’ambito pass che vorrà dire Mondiali di Svezia e Finlandia 2012 dal 4 maggio.

Non ci sarà solo la partita con la Nazionale ungherese però, ma è chiaro come mantenendo salda la concentrazione gli Azzurri non dovrebbero avere grossi problemi nel liquidare le altre squadre partecipanti alla manifestazione, anche perché la concorrente più “scomoda”, ovvero il Giappone, non schiererà la sua squadra a Budapest dopo la tragedia dello scorso 11 marzo. Che Italia si affaccia a questo Mondiale? Sicuramente un gruppo nuovo, senza più diversi senatori che per scelta personale o per altri motivi hanno praticamente chiuso il loro rapporto con la maglia Azzurra: Ramoser, Parco, Margoni, DeBettin, Lorenzi e anche Strazzabosco lasciano spazio alle nuove leve dell’hockey italiano, nuove leve che dovranno dimostrare grande attaccamento alla maglia al pari di quanto hanno fatto vedere i Campioni poco fa citati. È chiaro come un Mondiale di Prima Divisione favorisca l’inserimento di giocatori nel Gruppo Azzurro, dunque questa settimana ungherese potrebbe rivelarsi molto importante anche per i futuri impegni della Nazionale, che potrebbe trovare qualche elemento di valore anche a lungo termine, vedasi ad esempio Larkin o Insam.

 

Andiamo con ordine, e iniziamo dal primo impegno, che vedrà come avversario dei ragazzi di Cornacchia la Spagna (domenica 17 alle ore 16.00, differita su Raisport 2 dalle 21.00): nel paese di Xavi, Nadal o Alonso l’hockey su ghiaccio non è sicuramente sport tra i più seguiti, e la formazione iberica si pone come obiettivo logico la salvezza dopo la fresca promozione. Guidati dalle vecchie conoscenze dell’hockey italiano Luciano Basile e Diego Scandella, gli iberici si giocheranno tutto nel match con la Corea del 23 aprile. Siccome saranno il primo avversario degli azzurri potrebbero già comunque rappresentare un banco di prova interessante, quantomeno a livello psicologico, per capire se e quanto la squadra italiana sia pronta a questo Mondiale.

 

Il secondo avversario sarà l’Olanda (lunedì 18 aprile alle 16, in diretta su Raisport 2): la Nazionale oranje è la più seria candidata a chiudere al terzo posto, garantendosi una salvezza tranquilla nel caso in cui dovesse superare senza problemi le più deboli Spagna e Corea. Squadra con tanti punti di domanda, la formazione nordica sarà sicuramente un test più valido rispetto alla Spagna, ma anche qui gli Azzurri non dovrebbero incontrare grossi problemi nel caso in cui riuscissero a giocare con la giusta attitudine. Da segnalare le assenze di Groeneveld e Schaafsma, mentre sarà presente l’ex Bolzano Marcel Kars.

 

Il penultimo step sarà quello che vedrà l’Italia opposta alla Corea del Sud (mercoledì 20 aprile alle 16.00, differita su Raisport ancora da definire), squadra misteriosa come l’Oriente dal quale proviene. Poco si sa degli asiatici, che sono al quarto scontro diretto con gli Azzurri, la cui formazione è composta dallo zoccolo duro di due team: i High1 Chuncheon e Anyhang Halla, squadre della Asian League, campionato che comprende squadre di Giappone, Corea e Cina. Nel 2004 a Danzica l’Italia vinse per 7 a 1 nell’ultimo precedente, diciamo che non sono poche le possibilità di una replica del medesimo scarto.

 

E infine eccoci arrivati al “big clash” di questo Mondiale, la partita che tutti attendono e attenderanno con grande fremito sino all’ingaggio iniziale: i 12.000 biglietti dell’Arena sono polverizzati da tempo, nessuno vuole mancare a Ungheria-Italia (sabato 23 aprile alle 19.30, in diretta su Raisport). L’hockey magiaro sta vivendo sicuramente un momento di grande crescita e di interesse da parte di tutto il mondo sportivo ungherese, quindi questa è vista come una grande occasione da tutto il paese, che dopo aver vissuto grandi periodi sotto l’egida di Pat Cortina, vuole sognare la promozione del Gruppo A con Ted Sator, anch’egli allenatore già visto nel nostro Campionato. Guidata dal blocco dell’Alba Volan (formazione che partecipa alla EBEL austriaca) la Nazionale di casa punterà su Vos e Bartalis per segnare a Bellissimo e compagni, mentre tra i pali il ballottaggio sarà tra Heteny e Szuper. Ci saranno comunque giocatori di esperienza e di valore in pista, per una partita che vede al momento le contendenti inchiodate al 50 % di possibilità di vincere e andare in Paradiso.

 

Al termine del raduno e delle quattro amichevoli di preparazione, l’head coach della Nazionale Azzurra Rick Cornacchia ha scelto i 22 giocatori (2 portieri + 8 difensori + 12 attaccanti) che comporranno la rosa per i Mondiali. Il gruppo italiano partirà nella mattinata di giovedì 14 aprile alla volta di Budapest per poi esordire domenica 17 alle ore 16.00 contro la Spagna.

 

PORTIERI: BELLISSIMO Daniel (HC Asiago),  TRAGUST Thomas (WSV Sterzing Vipiteno / SHC Fassa), 
Riserva a casa:

BERNARD Andreas (Liiga-SaiPa OY (FIN) / SC Auer Ora)

 

DIFENSORI:  LUTZ Andreas (Ice Hockey Aquile FVG),  LARKIN Thomas Illiam (Colgate University – U.S.A.),  JOHNSON Trevor (HC Valpellice),  GRUBER Ingemar (Ritten Sport),  HELFER Armin e HOFER Armin (Hc Val Pusteria),  DE MARCHI Matt e PLASTINO Nick (HC Asiago)


ATTACCANTI:  ANSOLDI Luca e WATSON Ryan (Ritten Sport),  FONTANIVE Nicola (Frisk Askers Ishockey – NOR / Alleghe Hockey),  IANNONE Patrick Nicholas (HC Valpellice),  EGGER Alexander, SCANDELLA Giulio, INSAM Marco, e SOUZA Michael James (HC Bolzano 2000),  FELICETTI Luca e PITTIS Jonathan (Ice Hockey Aquile FVG),  DE TONI Manuel (Alleghe Hockey),  IORI Diego (HC Neumarkt Egna / SHC Fassa).

 

STAFF:  TALAMINI Gianfranco Team Manager,  CORNACCHIA Rick Capo Allenatore,  POLLONI Fabio Assistente Allenatore,  PARCO John Assistente Allenatore,  ALESSIO Dott. Sergio Medico,  VOLPE MARUGGI Orlando Fisioterapista,  TONELLI Guido Fisioterapista,  GRASSER Pierluigi Attrezzista,  MAGGI Massimo Addetto Stampa

Lunedì 11 Aprile

Un grande primo tempo chiuso sul 3 a 0 permette all'Italia di mettere al sicuro il match con la Francia. 4 a 1 il finale per i ragazzi di Cornacchia, che esordiranno domenica 17 al Mondiale
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Seconda gara amichevole con la Francia in 24 ore e ultimo test prima di raggiungere -giovedì prossimo- Budapest, in Ungheria, per il Mondiale Division I con Spagna, Olanda, Corea e Ungheria. La partita di questa sera promette spettacolo fin dall'inizio: nel giro di un minuto e mezzo di gioco, infatti, complice la difesa francese, Watson e Lutz portano l'Italia in vantaggio per due a zero. Ancora a riposo il goalie Daniel Bellissimo e il difensore Nick Plastino, Coach Rick Cornacchia -rispetto alla partita di Asiago -schiera in difesa Andrea Ambrosi e in attacco Traversa, Caletti, Stofner e Kostner. Fuori invece per turnover De Marchi, Scandella, Egger, De Toni e Fontanive. I francesi, colpiti a freddo, fanno fatica a riorganizzarsi, e la partita scorre via con azioni in velocità da una parte e dell'altra. Thomas Tragust, chiamato in causa in almeno tre occasioni, blocca tutti i dischi. E da un'azione italiana in contropiede nasce la rete del tre a zero, che costringe il Coach francese Dave Henderson a cambiare portiere inserendo Fabrice Lhenry, già protagonista ieri sera ad Asiago. A sette minuti dalla chiusura del tempo ci prova anche Luca Ansoldi, il suo tiro -non trattenuto dal portiere, non va ad insaccarsi solo per il provvidenziale intervento di un difensore. Gli Azzurri passano indenni anche due minuti di penalità inflitti a Luca Felicetti, i primi della gara, e poi altri due comminati a Tragust per ritardo del gioco, prima del termine del periodo e dell'ultima occasione italiana capitata sulla stecca di Iannone. Il secondo periodo , che vede al 10° minuto il campio fra i pali della gabbia italiana fra Tragust e Andreas Bernard, è meno ricco di emozioni: le due formazioni non riescono a pungere e l'unica azione rilevante vede protagonisti Felicetti e Gruber, ma il tiro di quest'ultimo si infrange sui gambali di Lehnry. Il terzo periodo segue la falsariga del secondo: a nove minuti dal termine il powerplay Azzurro -in 4 contro 3- scalda le protezioni di Lhenry, mentre sul fronte opposto la Francia -in inferiorità 4 contro 5- colpisce la traversa con Auvitu. Poco dopo sono gli animi sul ghiaccio a scaldarsi: ne nasce una rissa che gli arbitri concludono con penalità partita a Lutz e due minuti a testa per Roussel e Raux. Dal powerplay ch ne segue nasce la quarta rete Azzurra, opera di Felicetti, che mette il punto esclamativo sulla gara. Nei minuti che restano c'è spazio anche per le parate di Bernard, in particolare su Da Costa. Nulla può tuttavia ad un minuto dal termine sulla deviazione sottoporta di Arrossamena. L'appuntamento con la Nazionale Italiana è ora per il 17 aprile a Budapest, avversaria la Spagna.


 

Italia-Francia 4-1 (3-0, 0-0, 1-1)

Marcatori: 1° tempo: 1-0 01.12 Watson (Pittis -I), 2-0 01.28 Lutz (Insam -I), 3-0 09.44 Watson (Iannone-Pittis -I); 2° tempo: nessuna marcatura; 3° tempo: 4-0 15.08 Felicetti (Marchetti-Johnson, PP1 -I), 4-1 18.52 Arrossamena (F).

 

 

Martedì 5 Aprile

La Polonia si prende la rivincita e supera 2 a 0 gli azzurri con una rete nel primo e una nel terzo periodo
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A 24 ore dal primo confronto amichevole con la Polonia ad Asiago in preparazione al Mondiale ungherese, la Nazionale di Coach Rick Cornacchia ha replicato questa sera a Pergine con la stessa Nazionale polacca. Rispetto alla prima partita, il capo allenatore Azzurro rinuncia per turnover a Scandella, Souza, Lutz, Gruber e Pozzi, sostituendoli con Ansoldi, Runer, Watson e Caletti, inserendo poi fra i pali della gabbia italiana Marcello Platè.  

E come nella prima partita, a passare in vantaggio è la Polonia, a cinque minuti dal termine del primo periodo, dopo che nei primi quindici minuti era stata soprattutto l'Italia a fare la gara, cercando anche di sfruttare qualche evidente indecisione della difesa polacca. E, ancora, come ad Aiago a metà gara cambio dell'estremo difensore nella porta italiana, con Andreas Bernard che sostituisce Platè. Nel frattempo, Azzurri costantemente alla ricerca del pareggio, sia con iniziative individuali che con veloci ripartenze. Attacchi interrotti, giusto a metà gara, dalla rottura di un vetro, con le formazioni che rientravano negli spogliatoi per il necessario tempo tecnico per la sostituzione.  

Alla ripresa del gioco Italia e Polonia si scambiano azioni e occasioni, ma senza risultato. Il terzo periodo inizia senza soluzione di continuità con il termine del secondo, a causa della precedente interruzione. Dopo cinque minuti del terzo periodo una penalità a testa per Polonia e Italia, quasi consecutive, portano a diverse conclusioni sotto rete, ma la mira non è delle migliori da entrambe le parti. Una volta ristabilita la parità numerica, è l'Italia a provarci con maggiore convinzione. L'occasione più clamorosa è sulla stecca di Luca Ansoldi, che tira a colpo sicuro chiudendo un veloce contropiede, ma il goalie polacco si oppone d'istinto e devia il puck. Insistono gli Azzurri, nel momento migliore della loro gara: le azioni d'attacco si susseguono, alternando tiri dalla blu ad azioni sotto porta. Anche gli animi si scaldano, costringendo la quaterna arbitrale a interrompere il gioco in almeno tre occasioni.  

A cinque minuti dal termine azione di contropiede Marchetti-Iori, con il secondo che non trova la rete ma solo due minuti di penalità a favore, non sfruttati nel seguente powerplay. L'ultimo minuto vede l'Italia giocare con sei uomini di movimento con Bernard richiamato in panchina. L'ultimo attacco tuttavia non porta la rete del pareggio -l'ultima occasione è ancora di Ansoldi- ma solo alla rete del 2 a 0 per la Polonia a gabbia vuota. La Nazionale Italiana proseguirà ora il ritiro ad Asiago, tornando in campo per affrontare in amichevole la Francia sabato e domenica prossima ad Asiago e Pergine.

 

Italia-Polonia 0-2 (0-1, 0-0, 0-1)
Marcatori: 1° tempo: 0-1 14.26 Dziubinsky (P); 2° tempo: nessuna marcatura; 3° tempo: 19.48 Lupuski (a porta vuota -P).

Domenica 22 Dicembre

A Marsiglia gli azzurri si impongono con il punteggio di 2-4 (0-1; 1-0; 1-3) sui transalpini e si prendono la rivincita dopo la prima sconfitta

(www.lihg.it) Nella seconda delle due amichevoli giocata questa sera a Marsiglia con la Francia gli Azzurri hanno replicato, addirittura con lo stesso punteggio -4 a 2- alla sconfitta patita ieri a Montpellier. Nonostante una formazione Azzurra giovane e con poco affiatamento considerati i nuovi innesti, la gara è stata ben giocata dall'Italia e la due giorni francese ha dato utili indicazioni allo staff tecnico. In allegato il tabellino completo della gara.

Il tabellino: Francia-Italia 2-4 (0-1; 1-0; 1-3)

Italia: Thomas Tragust (Gianfilippo Pavone); Andrea Ambrosi, Armin Hofer, Bejamin Bregenzer, Stefano Marchetti, Matthew De Marchi, Roland Hofer; Marco Insam, Rudi Locatin, Thomas Pichler, Patrick Iannone, Alexander Egger, Ryan Watson, Diego Iori, Luca Felicetti, Manuel De Toni, Simon Kostner, Federico Benetti, Luciano Aquino, Tommaso Traversa. Coach: Rick Cornacchia.
 

Marcatori: (0-1) 11.10 Patrick Iannone (Tommaso Traversa – Armin Hofer) PP; (1-1) 33.27 Maxime Moisand; (1-2) 50.35 Armin Hofer (Luciano Aquino); (2-2) 54.07 Teddy Da Costa; (2-3) 55.33 Luciano Aquino (Patrick Iannone – Simon Kostner) PP; (2-4) 58.07 Manuel De Toni.

Penalità: Francia 24 (6/12/6) – Italia 10 (6/4/0).

Spettatori: 2.743.
Il difensore Armin Hofer, uno dei protagonisti dell’amichevole di Marsiglia contro la Francia, ha realizzato un assist e un goal. Le sue dichiarazioni nel post-partita:
Hai chiuso questa trasferta francese realizzando due punti. "E’ andata benissimo, abbiamo giocato bene tutti, anche se la squadra era piuttosto giovane. Il primo goal, in power play, è stato deviato da Iannone, il secondo è nato da un bel passaggio di Luciano Aquino. Ammetto di essere contentissimo". Però la difesa ha mostrato ancora delle pecche. "Sì, noi siamo giovani, serve qualche altro giocatore che è rimasto a casa". Qual è il compagno di reparto con il quale, in queste due amichevoli, hai trovato l’affiatamento migliore? "Stasera ho giocato in linea con Alexander Egger, è stata una bella esperienza; non avevo mai giocato prima con lui e mi sono trovato bene. Ci siamo supportati a vicenda e penso che abbiamo giocato una buona partita".

 

Una buona Italia non basta per battere la Francia: a Montpellier vincono i transalpini per 4 a 2 (1-1; 1-0; 2-1)

E' andata in scena a Montpellier -in uno stadio piccolo ma gremito- la prima delle due sfide amichevoli in programma con la Nazionale Francese. Ed è terminata con la vittoria della Francia per 4 a 2 una partita che visto gli Azzurri andare per primi in vantaggio per poi trovarsi sotto di due reti e tentare il tutto per tutto nell'ultimo minuto togliendo il portiere dalla gabbia. La mossa portava la rete del 2 a 3, ma non impediva ai transalpini di chiudere definitivamente il match con la segnatura del 4 a 2 a porta vuota. Domani si replica a Marsiglia, inizio alle 20.00.

Il tabellino della gara:
Francia-Italia 4-2 (1-1; 1-0; 2-1)

Italia: Thomas Tragust (Gianfilippo Pavone); Andrea Ambrosi, Armin Hofer, Bejamin Bregenzer, Stefano MArchetti, Andrea Gorza, Matthew De Marchi, Roland Hofer; Marco Insam, Rudi Locatin, Thomas Pichler, Patrick Iannone, Alexander Egger, Ryan Watson, Diego Iori, Luca Felicetti, Manuel De Toni, Simon Kostner, Federico Benetti, Luciano Aquino, Tommaso Traversa. Coach: Rick Cornacchia.
 

Marcatori: (0-1) 5.02 Luca Felicetti (Luciano Aquino, Patrick Iannone); (1-1)10.55 Loic Lamperier (Julien Albert); (2-1) 28.03 Kevin Hecquefeuille (Stephane Da Costa, Laurent Meunier); (3-1) 52.40 Laurent Meunier (Baptiste Amar, Stephane Da Costa) PP2; (3-2) 59.04 Patrick Iannone (6 contro 5); (4-2) 59.32 Laurent Meunier (Vincent Bachet).

Penalità: Francia 29 (27/0/2) – Italia 18 (4/6/8)

Tiri: Francia 25 (5/6/14) – Italia 27 (11/12/4)

Le parole di Roland Hofer a fine gara:
Hai giocato per la Nazionale Under 18 e Under 20, ora quella Senior. Come giudichi il tuo esordio? "Sono molto contento. Spero di essere con questa squadra anche in futuro". Il coach ti ha impiegato anche nelle situazioni di inferiorità. Un vero atto di fiducia da parte sua. "Sì, è vero e mi ha fatto molto piacere essere impiegato in penalty killing". Il tuo obiettivo è quello di andare ai Mondiali in Ungheria? "Si, ci spero, anche se c’è tanto lavoro da fare, anche con il mio club". Come è andata in questi giorni con la preparazione? "Ho trovato un livello differente, direi che è stata un’esperienza positiva”.

Venerdì 7 Maggio

Venerdì 7 maggio alle 20.30 all'Auf Schalke Arena di Gelsenkirchen si aprirà una delle edizioni più attese degli ultimi tempi dei Mondiali. Italia in girone con Canada, Svizzera e Lettonia
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Al via il Campionato del Mondo di Hockey Ghiaccio che si terrà a Colonia, Mannheim, e Gelsenkirchen dal 7 al 23 maggio. Gli organizzatori prevedono più di 500.000 spettatori per assistere alle partite delle 16 nazioni partecipanti, tra cui l’Italia, per i 56 match in tabellone. 1000 giornalisti accreditati e 200 tv collegate per servire oltre 100 nazioni per questa Coppa Del Mondo che si annuncia quanto mai importante. 650 milioni di persone  seguiranno in tv gli eventi della Coppa del Mondo.

Cresce quindi la solita grande attesa per vedere le nazionali più famose pochi mesi dopo l’Olimpiade, ma soprattutto per il grande evento che attende i tifosi di tutto il mondo nel catino di Gelsenkirchen, stadio che solitamente assiste alle gare calcistiche sello Schalke 04 e che questa volta sarà speciale teatro della gara di apertura della manifestazione e in cui la nazionale tedesca se la vedrà con gli Stati Uniti.

 

Secondo molti sarà un’edizioni che proporrà alcune nazionali alle prese con un importante cambiamento generazionale, visto che a Vancouver si è avuta la sensazione che i veterani della squadre più accreditate fossero lì per giocare la loro ultima grande recita davanti al pubblico olimpico, giocandosi quindi la loro ultima avventura importante con i colori delle rispettive nazionali. Chi non dovrebbe subire troppi scossoni è la Russia, nazionale detentrice del titolo mondiale e che dopo una preparazione piuttosto altalenante che ha soddisfatto solo in parte l’esigentissimo coach Bykov avrà l’opportunità di schierare campioni del calibri di Kovalchuk, Semin e Oveckin, approfittando delle precoci eliminazioni per le rispettive formazioni NHL e che beneficeranno senza dubbio una formazione uscita con più dubbi che certezze dalle Olimpiadi.

 

Il girone A non dovrebbe essere un problema per i russi, visto che Bielorussia e Slovacchia si presentano a questa competizione con roster assai diversi rispetto a quelli proposti in terra canadese solo pochi mesi fa. La Slovacchia in particolare proporrà quanto di meglio il proprio movimento ha proposto nelle ultime stagioni, con coach Honlon che si dice molto fiducioso nel poter continuano l’ottimo momento della nazionale dopo il quarto posto olimpico raccolto però con le grandi giocate dei suoi  senatori: oltre al goalie Budaj, unico giocatore a roster militante nella NHL, gli slovacchi presentano giocatori talentuosi in ogni reparto, come i difensori Richard Litner, Dominici Grnak e Andrej Sekera alla quale fanno da contro altare il terzetto offensivo formato da Zagrapan, Panik e Svatos, tutti elementi già nel giro delle franchigie nordamericane. I bielorussi cercheranno di mostrare la solita qualità del nuovo gruppo che avrà sicuramente molta fame agonistica, mentre il Kazakistan cercherà di far valere la proprio tecnica non senza sfruttare il livello più abbordabile del torneo per l’assenza dei giocatori più forti e che possono fare realmente la differenza.

 

Nel girone B, dove è stata inserita l’Italia di Rick Cornacchia, il Canada è alle prese come al solito con la frenetica formazione di un roster competitivo per rappresentare al meglio la nazionale neo campione olimpico. Non si hanno ancora conferme importanti ma i canadesi saranno senza dubbio competitivi anche perché la stagione NHL ha fatto vittime eccellenti fra le escluse dai playoff ma anche fra le formazioni eliminate al primo turno, anche se sappiamo quando sia difficile convincere i migliori dopo un’Olimpiade come ha già spiegato il gm Mark Messier.

I punti di forza dei canadesi saranno indubbiamente il trio di veterani formato da Ryan Smyth, Steven Stamkos  e Ray Whitney alla quale si può accostare il giovane talento degli Islander John Tavares, ma il resto è tutto da scoprire in ambito internazionale. Svizzera e Lettonia saranno pronte a raccogliere qualsiasi titubanza canadese, anche se anche loro sono in fase di rinnovamento e questo si farà sicuramente sentire. Gli elvetici hanno salutato Ralf Krueger affidando le redini del comando a Shawn Simpson, che subito alle prese con alcuni problemi derivanti dalla passata gestione come quella della rinuncia di alcuni giocatori alla convocazione a causa dell’esclusioni del recente passato dovute a problemi caratteriali o prettamente tattiche. I bielorussi avranno dalla loro il grande calore della carovana in amaranto che li seguire anche in questa occasione, fattore che ha sempre fatto la differenza nelle ultime edizioni del Mondiale, mentre per la neo promossa Italia ci saranno alcune novità importanti all’interno del roster, prima fra tutte l’inserimento del goalie campione d’Italia Daniel Bellissimo, elemento che rafforza indubbiamente un reparto che in casa italiana ha sempre fatto la differenza per fare ottime cose nella competizione. Cornacchia sembra avere a disposizione quanto di meglio il movimento possa offrire, aspettando inoltre la naturalizzazione di altri elementi importanti in chiave nazionale (Tudin su tutti) nelle prossime annate senza dimenticare l’equilibrio a roster fra oriundi e italiani che ha sempre fatto le fortune dell’Italia nelle sue migliori prestazioni mondiali.

 

Si annuncia equilibrato anche il girone C, dove la Svezia è chiamata alla riscossa dopo un’Olimpiade in chiaro scuro magari con l’infornata di alcuni fra i più importanti prospetti del suo campionato nazionale in assenza delle stelle NHL e dovrà necessariamente temere la voglia di rivincita della Repubblica Ceca, additata come la vera delusione delle ultime Olimpiadi ma che dovrà scrollarsi di dosso le ultime uscite Mondiali non certo confortanti, visto che dopo l’argento del 2006 i cechi non sono andati mai oltre il sesto posto nella classifica finale del torneo. La Norvegia può essere la mina vagante del girone perché è squadra esperta ma che vive sugli umori dei suoi giocatori più importanti ma che hanno sempre centrato la salvezza nelle ultime 4 edizioni, risultato che ha premiato in qualche modo la nazionale di Roy Johansen con il 10° posto a Vancouver.

 

Vale lo stesso discorso per il girone D, quello comprendente i padroni di casa della Germania che, come detto in precedenza, intendono fare le cose in grande partendo dall’esordio in uno stadio di calcio dopo 5 edizioni in cui hanno rimediato più figuracce rispetto a successi e crescita latente, come dimostrano il 10° e il 15 posto rimediati negli ultimi due Mondiali. Questa volta non saranno ammessi fallimenti davanti al pubblico di casa anche se davanti ai tedeschi ci sono chiaramente Stati Uniti e Finlandia, questa volta in chiara fase di costruzione (anche se con modalità e momenti diversi) ma che hanno sicuramente più talento e qualità rispetto alla squadra di Uwe Krupp. I leoni finlandesi proporranno una squadra giovane, priva per diversi motivi delle stelle che hanno fatto le sue fortune nell’ultimo decennio, puntando comunque sulla grande esperienza dell’eterno Petteri Nummelin, arrivato alla sua 15° edizione Mondiale, e dell’attaccante Sami Kapanen, al ritorno in pianta stabile in nazionale che bissa la presenza dello scorso anno dopo sei anni di assenza. I due veterani vigileranno su un gruppo guidato da coach Jalonen, allenatore relativamente giovane (ha 10 anni in più rispetto a Nummelin…) e che dovrà gestire al meglio una squadra che ha come suo primo obbiettivo i quarti di finale. Stesso obbiettivo, almeno sulla carta, per gli Stati Uniti, finalisti a Vancouver ma nazionale in netta crescita rispetto a qualche anno fa, avendo un largo parco di scelta come hanno dimostrato il roster per questo Mondiale. Jack Johnson è l’aggiunta importante dell’ultima ora, per un difensore che a livello internazionale può vantare una discreta esperienza nonostante la giovane età avendo fatto la trafila completa in tutte le nazionali Under 18 e Under 20 raccogliendo sempre ottimi risultati, come spera di conseguire coach Scott Gordon insieme al suo staff. Cenerentola del girone la Francia con il team manager che si dice speranzoso in vista di un esordio che vedrà i transalpini fronteggiare la Norvegia in un confronto che spesso riserva sorprese essendo la prima discesa in pista assoluta importante per entrambe le formazioni. Il resto sarà vivere giorno per giorno per i francesi, chiamati ad una salvezza che rappresenta come sempre la loro medaglia più importante.

 

PROGRAMMA – GIRONE B

 

Sabato 8 maggio

ITALIA – CANADA ore 16.15, SAP ARENA, MANNHEIM

 

Lunedì 10 maggio

SVIZZERA – ITALIA ore 16.15, SAP ARENA, MANNHEIM

 

Mercoledì 12 maggio

ITALIA – LETTONIA ore 16.15, SAP ARENA, MANNHEIM

 

In caso di arrivo tra le prime tre l’Italia giocherà la qualificazione ai playoff. In caso di arrivo all’ultimo posto, l’Italia dovrà giocare il girone di relegazione con le altre peggiori squadre per evitare la retrocessione in I Divisione.

Lunedì 3 Maggio

Un’Italia bruttina strappa un pari (1-1) al Kazakhstan

 Sergio Bertoli

foto Max Pattis

Si conclude con un pareggio la mini serie di amichevoli in preparazione dei mondiali in Germania che scatteranno venerdì prossimo. Il bilancio non può essere considerato positivo; certo, se una sconfitta ed un pareggio di fronte ai Campioni del mondo della Russia aveva lasciato ben sperare, la sconfitta ed il pari con il Kazakhstan (diretto concorrente per la permanenza nell’elite mondiale) non può certo far dormire sonni tranquilli a coach Cornacchia. Fra l’altro i Kazaki sono apparsi superiori sia fisicamente che a livello di fondamentali, ma chissà, con i tre punti ed altre motivazioni potremmo anche vedere un’altra Italia. Ora arriveranno gli ultimi tagli e poi via per un’altra affascinante avventura con i mostri sacri dell’hockey, sperando nell’ennesimo miracolo italiano.

 

Per quel che concerne la partita ospiti che dopo un avvio in affanno, complici 6 minuti consecutivi di inferiorità numerica, passano al primo power play in loro favore al minuto 11:33 (out De Marchi) con un tiro non impossibile di Savchenko che sfugge dalla pinza a Russo e s’infila lemme lemme in porta. Il pari azzurro porta la firma dell’inossidabile capitano azzurro Rolly Ramoser che, a trenta secondi dalla sirena del secondo parziale trova il rebound vincente per l’1-1 che sarà il risultato finale.

 

Ora come detto gli ultimi tagli e poi la partenza per la Germania con l’esordio di sabato pomeriggio con i cugini canadesi: in bocca al lupo ragazzi!  

Domenica 2 Maggio

Italia stecca la prima: Kazakhstan passa 0-2 al PalaOnda
Sergio Bertoli

 

Uno, forse due passi indietro rispetto alla brillante partita di una settimana fa al cospetto dei russi campioni del mondo, questo il succo dell’incontro con il neopromosso (al pari degli azzurri) Kazakhistan. Certo, è noto a tutti che al Blue Team piace impostare il gioco di rimessa e quando deve fare la partita con avversari messi ottimamente sul ghiaccio nascono i problemi, la squadra però mi è apparsa poco reattiva e soprattutto pesante sulle gambe, forse a causa dei duri carichi di lavoro cui coach Cornacchia sta sottoponendo i suoi in questa parte decisiva del ritiro. Le due partite con gli ex sovietici dovevano sciogliere gli ultimi dubbi sui tagli da apportare al roster prima di partire per la Germania, non vorrei essere dalla parte di Rick perché non saprei veramente chi lasciare a casa.

 

Tornando al match  le squadre si sono equivalse ed un pari sarebbe stato il risultato più giusto, il portiere degli ospiti Yeremeyev (premiato come miglior uomo sul ghiaccio dei suoi al pari di Borgatello per i padroni di casa) ha parato veramente tutto, ma anche Tragust schierato nei primi 30 minuti si è dimostrato sicuro ed in grande forma; Bellissimo che gli è subentrato dalla metà del secondo Drittel nulla ha potuto sulle due precise rasoiate avversarie che hanno fissato il punteggio finale sullo 0-2, grazie alle marcature di Starchenko al minuto 50:38 in situazione di power play (out Pittis) ed al raddoppio di Shin al 58:47 con l’Italia tutta sbilanciata in avanti alla ricerca del pari.  

Martedì 27 Aprile

Proseguono le scelte di Cornacchia: questi i convocati per la seconda parte del raduno Azzurro

Il coach dell'Italia riduce il suo gruppo a 32 giocatori, prima delle due sfide contro il Kazakistan che determineranno l'elenco definitivo di coloro che giocheranno al Mondiale di Germania
 

Questi i 32 giocatori scelti da Rick Cornacchia per la seconda fase del raduno dell’Italia, che condurrà alle 2 amichevoli che si giocheranno il prossimo weekend e avranno come avversario il Kazakistan. Entrambe le sfide si giocheranno al PalaOnda, il 1 maggio alle ore 20.00 e il giorno seguente alle ore 18.00, e i biglietti saranno acquistabili direttamente all’Arena nei giorni delle partite con le casse che apriranno 90 minuti prima del face-off iniziale. Quindi arriveranno le convocazioni definitive per i Mondiali, che vedranno l’Italia esordire il prossimo 8 maggio alle ore 16.15 contro il Canada nello stadio di Mannheim.


Portieri:  BELLISSIMO Daniel (HC Asiago), RUSSO Adam (Port Huron Icehawks IHL – USA), TRAGUST Thomas (ESV Kaufbeuren – GER / SHC Fassa), HELL Gunther (WSV Sterzing Vipiteno).

Difensori: GALLACE Steven (SG Cortina), JOHNSON Trevor e BORGATELLO Christian (HC Bolzano 2000), DE MARCHI Matthew, PLASTINO Nick e STRAZZABOSCO Michele (HC Asiago) HELFER Armin, HOFER Armin e WILLEIT Christian (HC Valpusteria), MARCHETTI Stefano (SG Aquile Pontebba).


Attaccanti: IANNONE Patrick (HC Valpellice), SCANDELLA Giulio (Rögle BK SWE), SOUZA Michael e DE BETTIN Giorgio (SG Cortina) , PITTIS Jonathan, EGGER Alexander, RAMOSER Roland e ZISSER Stefan (HC Bolzano), ANSOLDI Luca (Ritten Sport), FONTANIVE Nicola e DE TONI Manuel (Alleghe Hockey), PICHLER Thomas e OBERRAUCH Max (HC Val Pusteria), MARGONI Stefano (SHC Fassa), FELICETTI Luca (SG Aquile Pontebba), PARCO John (HC Asiago), INSAM Marco (Niagara Icedogs - CAN), BERNARD Anton (Valley Junior Warriors – USA / SC Auer Ora).