Domenica 14 Maggio

Mondiali: la Germania s'impone per 4-1

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L’Italia, in formazione rimaneggiata, è sconfitta per 4-1 dai padroni di casa della Germania. Decisivo l’inizio del secondo tempo in cui la Nazionale subisce l’iniziativa dei tedeschi. L'unica rete azzurra, nel primo tempo, porta la firma del giovane Michele Marchetti. Ora le speranze azzurre per una salvezza sono riposte nell’ultima gara contro la Danimarca in programma lunedì 15 maggio alle ore 16:15 (diretta su Fox Sports). Il team Italy deve vincere ai regolamentari contro i danesi e sperare che quest’ultimi e la Slovacchia non facciano altri punti nelle gare restanti. Solo così l’Italia può rimanere in corsa per la salvezza.

Per la sesta partita dell’Italia, ci sono tante novità. L’Italia deve rinunciare a tre giocatori. Luca Frigo si è infortunato al polso nel secondo tempo della gara di venerdì contro la Svezia mentre, sempre nella stessa partita, Daniel Frank, ha subito un colpo alla testa in un scontro con Carl Soderberg. Giulio Scandella è fuori a scopo precauzionale. La prima linea è con Insam, Andergassen e Traversa, con quest’ultimo che torna a giocare così come Stefano Marchetti. La quarta linea azzurra è completata con l’apporto di Enrico Miglioranzi. La Germania schiera per la prima volta nel Mondiale l’asso degli Edmonton Oilers (NHL), Leon Draisatl, che porta a sei i giocatori della lega nordamericana presenti a Colonia. La formazione tedesca, dopo aver battuto gli Stati Uniti all’esordio, è stata poi sconfitta da Russia e Svezia. Contro Slovacchia e Danimarca sono arrivati tre punti frutto di una vittoria ai rigori ed una sconfitta all’overtime.

Germania subito protagonista di fronte ai 19.000 della Lanxess Arena. La prima azione pericolosa è di Ehrhoff che si mangia tutta la difesa italiana prima di trovare davanti a se i gambali di Andreas Bernard. Al primo vero tiro della gara il risultato si sblocca: il nero arrivato Draisaitl conquista un disco sporco in balaustra lavorandolo da maestro e servendo l’accorrente Ehrhoff, pronto a prendere la mira e freddare Bernard con un disco potente dal basso verso l’alto. La pressione tedesca si fa costante, ma alla prima discesa in liberta degli Azzurri arriva il pareggio immediato della squadra di coach Mair, con un disco che esce bene dalla difesa per il “rookie” Michele Marchetti, che trova il binario giusto per segnare la rete dell’1-1 grazie ad un tiro piazzato che passa in mezzo ai gambali di un sorpreso Aus den Birken. La Germania non subisce contraccolpi dopo il pareggio e continua a produrre gioco e a pattinare con una certa insistenza, costruendo di più rispetto ad un’Italia che si dimostra comunque reattiva nel mettere estrema attenzione e disciplina nella fase difensiva che è costretta a fronteggiare per parecchi minuti. La coppia Draisaitl- Ehrhoff confeziona un nuovo pericolo, ma Bernard è pronto a chiudere sul suo palo costringendo il numero 10 tedesco ad angolare troppo la sua conclusione. Nel finale di periodo Egger si fa pescare in fallo per un colpo di bastone troppo pesante ai danni di un avversario, andando così’ in panca puniti e dando alla Germania l’opportunità di cercare il nuovo vantaggio. Vantaggio che arriva dalla stacca di Palchta che di prima intenzione spara in rete la corta respinta di Bernard sul tiro dalla blu di Seidenberg in mezzo al grande traffico di fronte alla gabbia italiana a meno di due minuti dal termine. Nei restanti secondi di gioco le due squadre non si fanno del male andando a riposo con i padroni di casa in vantaggio per 2-1.

Secondo tempo che inizia con un’Italia contratta, troppo per fronteggiare un attacco tedesco che parte subito con una certa intensità contro il quale la difesa azzurra capisce subito che avrà il suo bel da fare. Passano poco più di due minuti e i tedeschi si portano sul 3-1 grazie ad un’azione a rimorchio d Hordler che lascia il disco per Yannic Seidenberg, freddissimo a vedere lo specchio e battere nuovamente Bernard senza scampo. La reazione italiana è affidata al solito Morini che però non ha la mira giusta per bucare il goalie avversario che per lo più compie lavoro di routine per evitare problemi davanti alla propria porta. Al 26’ arriva la quarta rete degli avversari: Kauhn trova spazio favorevole nella difesa italiana, prova una prima volta ma Bernard riesce a respingere sullo slap, ma nulla può sulla seconda conclusione del numero 72 tedesco che infila il 4-1 a porta praticamente sguarnita. Al decimo di gioco Ehrhoff torna a farsi protagonista con una conclusione potente e secca dalla distanza, su cui Bernard riesce a respingere e ad allontanare il disco sul possibile tentativo di nuova conclusione di Fauser da posizione ravvicinata. Un minuto dopo arriva la grande occasione per la nostra nazionale per riportarsi sotto, grazie ad un 2’+2’ a Seidenberg per una carica durissima in balaustra verso Michele Marchetti che salterà poi un paio di cambi per riprendersi a dovere. Durante la fase con l’uomo in più tocca a Marco Insam a tentare di costruire e finalizzare qualcosa in casa azzurra, ma il risultato più pericolo nei quattro minuti di superiorità è un clamoroso palo a Aus der Birken fuori causa che il numero 8 bolzanino centra con una dose di sfortuna che ha dell’incredibile. Dopo questa fase con gli “special team” sul ghiaccio la gara si fa equilibrata e l’Italia riesce anche a farsi pericolosa con Morini e Egger ma nulla di fatto, mentre la squadra di Marco Sturm va vicina alla nuova segnatura con Plachta che non riesce a sfruttare il bel passaggio di Draisailtl. Al suono della seconda sirena le squadre vanno a riposo sul punteggio di 4-1 in favore dei tedeschi.

Terza ed ultima frazione che inizia con la Germania che mette sul ghiaccio un atteggiamento attendista, subendo per qualche minuto l’iniziativa italiana prima di riproporsi con l’azione del solito Draisaitl che fa suonare la traversa della gabbia di Bernard con un disco insidioso che scheggia in due occasione l’asta portante prima di allontanarsi senza ulteriori danni. Iniziano le penalità e per due minuti l’Italia ha l’uomo in più a disposizione costruendo però solo un tiro dalla media distanza con Egger dopo aver comunque mantenuto il disco per parecchio tempo sulle stecche italiane. Si torna al completo e Yannic Seidenberg addomestica un disco e di rovescio lo spedisce sul palo, prima che la squadra di Mair si riaffacci con estrema decisione nel terzo difensivo teutonico per costruire tre buone occasioni con Luca Zanatta, Morini ed Anton Bernard su cui Aus den Birken si dimostra freddissimo nel respingere ogni insidia azzurra. Il resto della partita vede le due squadre giocarsela a viso aperto senza risparmiarsi, fino al suo dell’ultima sirena che sancisce il successo tedesco per 4-1 su un’Italia che si giocherà il proprio destino in questo Mondiale contro la Danimarca, con un occhio interessato alle gare di domani per Slovacchia e degli stessi danesi.

A fine partita il commento di Luca Zanatta, difensore della Nazionale: "Peccato per com'è andata la partita. Rimane sempre un po' di amaro in bocca per quello che non siamo riusciti a finalizzare dopo quello che abbiamo costruito. Non abbiamo iniziato bene contro la Germania, salvo poi riorganizzarci. Poi anche all'inizio del secondo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà. Ma ora è tempo di concentrarsi sulla Danimarca. Sarà una gara per noi fondamentale per il nostro Mondiale."

ITALIA – GERMANIA 1:4 (1:2/0:2/0:0)

Marcatori: 03:34 (0:1) Christian Ehrhoff (Leon Draisatl); 04:21 (1:1) Michele Marchetti (Simon Kostner/Stefano Marchetti); 18:16 (1:2) Matthias Plachta (Dennis Seidenberg/Domink Kahun); 22:46 (1:3) Yannic Seidenberg (Frank Hordler); 26:00 (1:4) Dominik Kahun (Yannic Seidenberg);

Formazione Italia: Andreas Bernard (Fredric Cloutier); Thomas Larkin – Luca Zanatta; Armin Hofer – Armin Helfer (A); Alexander Egger – Stefano Marchetti; Daniel Glira; Marco Insam – Raphael Andergassen – Tommaso Traversa; Giovanni Morini - Diego Kostner (A) - Simon Kostner; Anton Bernard (C) – Markus Gander – Michele Marchetti; Enrico Miglioranzi- Tommaso Goi – Alex Lambacher; Allenatore: Stefan Mair;

Formazione Germania: Danny Aus den Birken (Philipp Grubauer); Denis Reul – Christian Erhoff (C); Dennis Seidenberg – Moritz Muller; Konrad Abeltshauser – Frank Hordler; Justin Krueger – Marcus Kink; Patrick Reimer – Yasin Ehliz – Frederik Tiffels; Patrick Hager – Felix Schutz – David Wolf; Brooks Macek – Matthias Plachta – Leon Draisaitl; Yannic Seidenberg – Gerrit Fauser – Domink Kahun; Allenatore: Marco Sturm;

Tiri: Italia 18 – Germania 37

Minuti di penalità: Italia 2x2’ – Germania 4x2’

Preliminary Round - Le gare dell’Italia tutte in diretta su FOX SPORTS – 

Sabato 13 maggio 20.15 su FOX Sports PLUS - Germania vs Italia
Lunedì 15 maggio 16.15 su FOX Sports - Danimarca vs Italia

 

Venerdì 12 Maggio

Mondiali: una generosa Italia cede il passo agli Usa

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Gli Stati Uniti vincono per 3:0 contro la Nazionale e chiudono i conti già prima di metà gara quando, in rapida successione, Brock Nelson (in inferiorità) ed Anders Lee (in superiorità) portano la Nazionale a stelle e strisce sul triplo vantaggio. Per l’Italia una gara sempre in salita ma giocata con ardore ed impegno. Ora giovedì ci sarà una giornata di riposo per la Nazionale azzurra prima di riprendere le ostilità contro la Svezia (venerdì/ore 16:15/in diretta su FOX SPORTS), a cui seguirà l’attesa sfida contro la Germania di sabato alle ore 20:15 (FOX SPORTS PLUS).

Qualche cambio sostanziale per gli Azzurri nella gara contro gli Stati Uniti. Raphael Andergassen viene spostato in prima linea e Luca Frigo in terza con Diego e Simon Kostner. Presenti anche tutti gli attaccanti disponibili per via dell’assenza di Stefano Marchetti per un piccolo infortunio. In difesa Daniel Glira gira insieme ad Alexander Egger. Terza gara per Andreas Bernard in porta. Gli Stati Unti, dopo due vittorie ed una sconfitta, schierano Jimmy Howard in porta mentre la prima linea è composta da Trouba-Dekeyser-Gaudreau-Eichel-Lee.

Gli Stati Uniti fanno valere fin dai primi scampoli di gioco la loro superiorità contro un'Italia che comunque cerca di contenere dal punto di vista difensivo il dominio statunitense. Primo pericolo che arriva da un diagonale di McAvoy ben coperto da Andreas Bernard con il corpo dopo una lunga pressione sulla difesa italiana. Intorno al quinto minuto di gioco arriva il vantaggio americano, siglato da Brock Nelson che approfitta di un errore di alleggerimento da parte della difesa azzurra che consegna il disco e vantaggio all'attaccante avversario, il quale controlla e piazza un disco imprendibile per l'estremo azzurro (5’). Sotto di un gol gli Azzurri cercano di reagire, cercando di uscire dal proprio terzo guadagnandosi anche due minuti di superiorità numerica che serve più che altro per riprendere fiato e cercare di non farsi trovare scoperti sulle ripartenze americane. Eichel e Dvorak sono fra i più attivi nelle file statunitensi, orchestrando e finalizzando l'azione con una piccola pausa in cui Scandella sfiora il montante dopo una discesa delle sue. L'Italia lotta per portare il disco nel terzo avversario, cercando comunque di subire il meno possibile l'iniziativa di un avversario che regala pochissimo dal punto di vista delle opportunità e che va vicina al raddoppio con uno slap di Lee che Bernard ferma senza concedere seconde opportunità agli avversari stazionati davanti al suo slot. Nel finale di frazione Frigo trova spazi favorevole ma il suo tiro è impreciso per impensierire la difesa americana che chiude senza sussulti di nota il primo tempo saldamente in vantaggio per 1-0.

Nella seconda frazione lo spartito della gara non cambia, con l'Italia che fa quello che può contro un avversario che appena pigia sull'acceleratore colpisce duro. Dopo il solito inizio fatto di pressione costante gli americani provano ad imporre il loro gioco ma prendono una penalità con Jack Eichel. Ma la penalità permette il raddoppio agli Usa. Ancora Nelson mette la sua firma sul raddoppio americano: conquista il disco scambiandolo con un compagno sulla blu, e poi, davanti a Bernard, l’attaccante tocca per una deviazione al volo che elude l'intervento del goalie bolzanino, portando così gli Stati Uniti sul meritato 2-0 al 25’. Il tris arriva poco dopo. Al 27’ Tommaso Goi si accomoda in panca puniti: Anders Lee conclude da distanza ravvicinata con un tocco in diagonale sotto porta e regala il 3-0 americano. Al 32' bella iniziativa di Frigo e Scandella che riescono a scendere in contropiede in due contro uno ma l'azione non va a buon fine. Questa fase del match è giocata viso aperto con azioni da una parte e dall'altra e con un gran ritmo. La penalità di Luca Zanatta interrompe una delle fasi più interessanti per l’Italia. Nella superiorità avversaria gli Usa fanno girare tanto il disco ma non ci sono reali pericoli per la porta di Andreas Bernard. Quando si torna a giocare in parità numerica occasione per la coppia Helfer - Anton Bernard ma il capitano non riesce ad agganciare il disco vicino allo slot. Nel finale di secondo tempo gli Stati Uniti accelerano con decisione e creano qualche pericolo in più ma l’Italia si salva con le parate multiple di Andreas Bernard. L'Italia chiude il secondo tempo sotto per 3:0.

Nel terzo tempo gli Stati Uniti proseguono sul loro canovaccio fatto di controllo del gioco ed improvvisi accelerazioni, cercando anche qualche colpo ad effetto per la via del goal. Bernard ferma al 42’ un one-timer americano ma l’Italia gioca con grande ardore su ogni disco Al 45’ Morini da dietro porta cerca di servire i compagni, smarcati a rete, ma l’azione non ha successo mentre la quarta linea italiana impegna la difesa Usa. Rispondono gli Stati Uniti con un’azione prolungata di McAvoy-Eichel ma la difesa azzurra poi sbroglia. L'Italia prova a spingersi in avanti e Howard è costretto a distendersi per fermare il disco toccato da Glira da posizione decentrata, anche per evitare deviazioni pericolose davanti allo slot dove comunque il difensore statunitensi continuano a fare valere il proprio peso nonostante l'intraprendenza di Traversa e compagni. Brock Nelson continua ad essere lo spauracchio della difesa italiana dando pochi punti di riferimento e muovendosi su tutto il fronte offensivo, anche se gli Azzurri cercano ordine e disciplina evitando errori decisivi in fase di impostazione nell'uscita del terzo difensivo. Ultimi minuti di gioco in cui il disco viaggia veloce anche in balaustra dove continuano i contrasti, ma gli italiani sbagliano poco, con il Dylan Larkin che cerca l'angolo basso di un diagonale ben controllato da Bernard che poi si ripete su un paio di tentavi dalla distanza di Keller e compagni. Howard è costretto alla respinta lunga su un tiro potente di Thomas Larkin dopo l'ottima iniziativa di Frigo che ha pulito un sacco di dischi senza temere il lavoro e la stazza della difesa avversaria. Gli Stati Uniti terminano con qualche leggerezza di troppo in cui Traversa prova a sorprendere Howard ma il goalie americano para con sicurezza giusto a ridosso della sirena finale. Finisce per 3:0 per gli Stati Uniti.  

L’attaccante Giulio Scandella:Ha vinto la squadra nettamente più forte e non c’è molto da aggiungere. Abbiamo accusato anche un po’ di stanchezza visto che ieri contro la Lettonia il match si è rilevato molto dispendioso. Partite come questa sono fondamentali per accumulare esperienza, anche per i nuovi arrivati. Indipendentemente dall’esito di questo Mondiale, sfidare squadre del genere rimane sempre una cosa memorabile per chi gioca nel nostro sport. Ma ora continuiamo il nostro Mondiale. Che dire. Oltre alla Svezia, la Germania e la Danimarca non sono squadre inarrivabili. Possiamo dire ancora qualcosa in questo Mondiale.”

Il coach Stefan Mair nella conferenza stampa del dopo partita: “Le mie congratulazioni alla formazione americana per la vittoria. Abbiamo giocato contro una delle migliori formazioni del torneo.  Non potevo chiedere di più ai miei ragazzi. Ci siamo arresi dopo aver subito un goal per un errore del più giovane difensore, per un goal in inferiorità ed un goal in powerplay. Di più non si poteva fare anche al termine di un doppio impegno ravvicinato. La squadra ha giocato come doveva e di questo sono molto contento.”

STATI UNITI - ITALIA 3:0 (1:0/2:0/0:0)

Marcatori: 05:17 (1:0) Brock Nelson; 25:53 (2:0) Brock Nelson (Dylan Larkin) in inf.num.; 27:47 (3:0) Anders Lee (Johnny Gaudreau/Dylan Larkin) in sup.num.;

Formazione Stati Uniti: Jimmy Howard 60:00 (Connor Hellebuyck); Jacob Trouba – Danny Dekeyser; Connor Murphy – Noah Hanifin; Charlie McAvoy – Trevor van Riemsdyk; Daniel Brickley; Johnny Gaudreau – Jack Eichel – Andres Lee; J.T. Compher – Dylan Larkin – Brock Nelson; Nick Bjugstad – Christian Dvorak – Clayton Keller; Andrew Copp – Andres Bjork – Jordan Greenway; Allenatore: Jeff Blashill

Formazione Italia: Andreas Bernard 60:00 (Frederic Cloutier); Thomas Larkin – Luca Zanatta; Armin Hofer – Armin Helfer (A); Alexander Egger –Daniel Glira; Enrico Miglioranzi; Giulio Scandella – Giovanni Morini – Raphael Andergassen; Marco Insam – Anton Bernard (C) – Tommaso Traversa; Luca Frigo - Diego Kostner (A) – Simon Kostner; Markus Gander; Tommaso Goi; Alex Lambacher; Daniel Frank; Allenatore: Stefan Mair;


Tiri: Stati Uniti 25 (9, 14, 2) – Italia 5 (2, 3, 0)
Penalità: Stati Uniti 2x2’ – Italia 3x2’

Mondiali: una buona Italia superata solo nel finale

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Una più che buona Italia deve cedere di misura alla Lettonia per 2-1 con la rete decisiva arrivata al 58:41 da parte Andris Derzins (doppietta per lui). Risultato ovviamente negativo in ottica salvezza ma che non cancella una prestazione maiuscola di tutta la squadra fino all’ultimo secondo di gioco. Dopo il portentoso goal di Marco Insam, la Lettonia pareggia, sempre nel primo tempo, sull’unico powerplay concesso ai baltici (in tutta la partita) dopo un' interferenza di Morini sull’estremo avversario. Poi è un testa a testa fino alla rete decisiva della Lettonia. Mercoledì, sempre alle 16: 15, e sempre in diretta su FOX SPORTS HD, l’Italia incontrerà gli Stati Uniti.

L’Italia scende in pista per la sua terza gara del Mondiale contro la Lettonia per un match fondamentale per la classifica azzurra. Dopo le sfide contro Slovacchia e Russia, la Nazionale cerca di ritrovare i giusti automatismi dimostrati all’esordio e per metà gara contro i russi. L’avversario di giornata è reduce da due vittorie consecutive contro Danimarca e Slovacchia (sei goal segnati ed uno subito). La squadra italiana si schiera con Andreas Bernard in porta. Per il resto linee confermate con il ritorno di Alex Lambacher in quarta linea al posto di Daniel Frank. La difesa gira a sette difensori. I lettoni ripropongono per la terza volta il portiere Elvis Merzlikins come titolare. L’unico Nhl presente per i lettoni è Zemgus Girgensons, centro della terza linea.

Dopo un paio di minuti di adattamento al ritmo di gioco, l’Italia comincia a lavorare con una certa efficacia sugli attacchi lettoni, cercando di sorprendere un avversario non sempre preciso nella fase di impostazione e che lascia qualche disco di troppo vagante in zone decisive della pista. Al quarto uno di questi dischi viene praticamente dimenticato dall'attacco lettone, arriva come un fulmine Marco Insam che spara in corsa un disco in diagonale sotto l'incrocio della gabbia di Elvis Merzlikins costretto a capitolare sulla sassata dell'attaccante bolzanino. In precedenza Luca Frigo si era portato pericolosamente nel terzo difensivo avversario ma poi aveva optato per un retro passaggio. La reazione della Lettonia tarda ad arrivare con una certa efficacia, anche se i blocchi offensivi cercando di far muovere il disco da un lato all'altro della pista per cercare quegli spazi che però la difesa azzurra non concede. Diego Kostner ci prova di rimessa con un bel diagonale impreziosendo il recupero di un ottimo Traversa in fase di impostazione. Al 10' Pavlovs trova il binario favorevole per infilare la difesa azzurra ma Bernard è pronto all'intervento. Due minuti dopo Morini tocca il gambale di Merzliskins dopo che questi aveva fermato la conclusione di Scandella. Saranno gli unici 2' di penalità di tutta la gara sul conto azzurro. Daugavins è il più attivo nell'organizzare lo special team, riuscendo a pescare sulla blu Galvins che spara a rete un disco basso che trova la deviazione decisiva e vincente di Dzerins che mette fuori causa l'incolpevole Bernard (12:09). Sull'1-1 l'Italia ricomincia a giocare con una certa qualità, facendosi pericolosa davanti allo slot avversario con Larkin e Scandella ma senza avere la necessaria fortuna per trovare il nuovo vantaggio. Al 16' Egger spara di prima intenzione un tiro dalla blu che costringe Merzlinkins al doppio intervento prima di fermare tutta l'azione per evitare ulteriori problemi alla propria difesa. Gli Azzurri riescono a cambiare i propri blocchi con una certa continuità, mantenendo la lucidità necessaria per fronteggiare al meglio gli attaccanti lettoni e cercando poi la ripartenza dopo i tentativi andati a vuoto degli avversari. Nell'ultimo minuto grande occasione per Morini su una deviazione offerta da Frigo a due passi dalla porta della Lettonia che termina comunque in avanti il primo periodo di gioco che si chiude sul punteggio di 1-1. 

 

Nel secondo periodo la Lettonia sembra più decisa nel suo gioco e nei primi cinque minuti chiude gli Azzurri nel proprio terzo difensivo senza però trovare la stoccata pericolosa per impensierire realmente Bernard. Kenins trova una conclusione insidiosa per un attacco che però fa una certa fatica a costruire qualcosa di veramente preoccupante, anche i due Bernard sono costretti a levare le classiche castagne dal fuoco su un'azione in cui il disco starebbe andando in rete prima dell'opposizione in collaborazione dei due fratelli che poi allontanano il disco dalla zona calda. L'Italia ha la grande opportunità di giocare in superiorità per uno sgambetto di Indrasis su Morini che concede agli Azzurri due minuti con l'uomo in più a disposizione. Merzlikins è costretto al numero sulla conclusione di Bernard su cui poi Frigo polverizza la stecca mancando il bersaglio, e poco dopo tocca a Scandella ma l’estremo lettone c’è. Al 32', dopo una lunga e confusa fase di gioco in zona neutra, è il solito Dzerins a mettere pressione alla difesa italiana, deviando con uno strano tocco il disco sparato da un compagno appena dentro la blu, con Bernard bravo a non scomporsi sul doppio tentativo di addomesticare a dovere il disco dopo l'inusuale tocco dell'avanti lettone. Poco dopo Goi si trova un disco a pochi passi dalla porta avversaria e trova un diagonale che però accarezza il palo uscendo a lato, prima che Luca Zanatta trovi una deviazione sporca che esce imprecisa mancando di poco la gabbia avversaria. Nel finale Kenins ci prova con un diagonale che non tocca alcuna lama nel traffico davanti alla porta italiana, mentre sono Andergassen e Frigo a costruire un'occasione in contropiede a meno di tre minuti dalla seconda sirena su cui Merzlikins fa comunque buona guardia in deviazione lunga. Si arriva così alla seconda pausa con il punteggio invariato rispetto alla prima frazione con Italia e Lettonia al secondo riposo sempre sull'1-1. 

Terzo periodo in cui l'Italia comincia a mostrare un piccolo calo dal punto di vista fisico e concede metri di ghiaccio ad una Lettonia. La conclusione di Blugers viene fermata dal goalie azzurro fra pinza e scudo. Arriva comunque una boccata di ossigeno per l'Italia, grazie al fallo dello stesso Blugers che durante un attacco trattiene Egger concedendo l'uomo in più alla nostra nazionale che però non riesce ad avere mai un possesso pieno in fase di impostazione nel terzo avversario, dove combina ben poco. Un grande Andreas Bernard si muove chiudendo benissimo sul suo palo e deviando la conclusione dell'attaccante Derzins, il quale comincia ad essere una costante delle azioni più pericolose per la squadra di coach Hartley. La stanchezza comincia a fare la sua apparizione in pista per entrambe le squadre che fanno uso di tutte le energie a disposizione, impostando cambi continui e costanti per non perdere efficacia nelle varie fasi di gioco. I ritmi non accennano comunque a calare, ma l'Italia comincia a doversi difendere con una certa continuità, affidandosi ad un gioco difensivo "di squadra" per non concedere tiri ed ingaggi ad una Lettonia che nel terzo periodo ha cambiato decisamente marcia rispetto ai primi due periodi di gioco. La pressione avversaria si fa costante, Bernard compie almeno tre interventi decisivi La Lettonia spinge, Bernard chiude lo specchio in uscita sulla conclusione di Indradins ma a 1'19” dal termine è costretto a capitolare: Bukarts imbecca il solito Dzerins che, indisturbato nella conclusione, fredda Bernard sotto i gambali. Ultimi assalti disperati per l'Italia con la gabbia vuota, un paio di tiri secchi ma imprecisi e si arriva agli ultimi 5 secondi di gioco con Kenins in panca puniti e Marco Insam che chiama Merzlikins alla deviazione decisiva su una conclusione che sembrava destinata a miglior sorte proprio a fil di sirena finale. 

Il coach Stefan Mair, nella conferenza stampa del dopo partita. "E' stata una sconfitta dura, molto dura da accettare. Peggio di perdere 10-1 contro la Russia. La squadra ha giocato veramente bene ed ha fatto anche una bella gara sul piano difensivo. Le statistiche lo confermano. Come sempre in un match combattuto come questo, sono le piccole cose a fare la differenza. Eravamo vicini a fare risultato. Come con la Slovacchia, e' dura da accettare. Ma ho fatto i miei complimenti ai miei ragazzi. E' una squadra giovane. Sono più che orgoglioso di loro."

Il capitano Anton Bernard: " Abbiamo giocato una bellissima gara, la rabbia è molta per l'occasione sciupata e per l'obiettivo salvezza che si fa sempre più difficile. Servirà di lezione e d'esperienza ma ripeto che il risultato è assolutamente bugiardo. Avremmo potuto conquistare tre punti...Una sconfitta che brucia tanto."

ITALIA – LETTONIA 1:2 (1:1/0:0/0:1) 

Marcatori: 03:38 (1:0) Marco Insam (Tommaso Traversa); 12:09 (1:1) Andris Dzerins (Guntis Galvins/Kaspars Daugavins) in sup.num.; 58:41 (1:2) Andris Dzersins (Roberts Bukarts)

Formazione Italia: Andreas Bernard (Frederic Cloutier); Thomas Larkin – Luca Zanatta; Armin Hofer – Armin Helfer (A); Alexander Egger – Stefano Marchetti; Enrico Miglioranzi – Daniel Glira; Giulio Scandella – Giovanni Morini – Luca Frigo; Marco Insam – Anton Bernard (C) – Tommaso Traversa; Diego Kostner (A) – Raphael Andergassen – Simon Kostner; Markus Gander –  Tommaso Goi -  Alex Lambacher; Alleantore: Stefan Mair;

Formazione Lettonia: Elivs Merzlikins (Ivars Punnenovs); Kristaps Sotnieks – Arturs Kulda; Oskars Cibulis – Guntis Galvis; Uvis Balinskis – Ralfs Freibergs; Kristofers Bindulis; Kaspars Daugaviins – Andris Dzerins – Roberts Bukarts; Janis Sprukts – Rihards Bukarts – Miks Indrasis; Gunars Skorvocs – Zemgus Girgensons – Ronalds Kenins; Teodors Blugers; Vitaljs Pavlovs; Gints Meja; Maris Bicevskis; Allenatore: Robert Hartley;

Tiri: Italia 21 (8/10/3) – Lettonia 24 (5/6/13)

Penalità: Italia 1x2’ – Lettonia 3x2’

 

Lunedì 8 Maggio

Mondiali: l'Italia regge per metà gara, poi la Russia dilaga

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L’Italia cede alla Russia nella seconda gara dei Mondiali. La “Red Machine” passa in doppia cifra (10-1) contro una Nazionale che regge bene per metà partita prima di cadere sotto i colpi incessanti degli avversari. Per l’Italia in goal Tommaso Traversa a coronamento del miglior momento azzurro ad inizio secondo periodo. Decisivo per gli avversari, il geometrico powerplay russo (6 su 6) e la grande prova dei talenti della NHL: 4 punti di Artemi Panarin (2 goal e 2 assist/Chicago Blackhawks), 4 punti di Vadislav Namestikov (2 goal e 2 assist/Tampa Bay Lightning) e 4 punti di Nikita Kucherov (1 goal e 3 assist/Tampa Bay Lightning). Non è la peggior sconfitta dell'Italia. Nel 1983 l'Urss sì'impose 11-1 a Dortmund. Questa è la decima sconfitta nei confronti diretti contro Russia/Urss in Top Division su 11 incontri. 

Ora si avvicina una delle sfide campali per la permanenza dell'Italia nell'Elite Mondiale: martedì su FOX SPORTS, la sfida contro la Lettonia dalle ore 16:15. 

Dopo l’impresa sfiorata con la Slovacchia, l’Italia torna subito in pista: il serrato calendario degli 81esimi Mondiali di Top Division non propone soste e mette di fronte agli azzurri la Russia, una delle formazioni favorite per la vittoria finale, infarcita di talento con 22 giocatori tutti provenienti da KHL (17) e NHL (5). A livello di formazione, cambio a guardia dei pali italiani con Frederic Cloutier che prende il posto di Andreas Bernard, mentre vengono invertite prima e seconda linea, e Markus Gander prende il posto di Alex Lambacher nel quarto blocco offensivo.

Il primo tiro del match è azzurro, visto che dopo 61 secondi Scandella in velocità ha lo spazio per provarci e spara verso Vasilevki che blocca, ma il canovaccio del primo periodo è assolutamente univoco: disco praticamente sempre sulla stecca dei russi e azzurri costretti a difendersi con pochissime chance di ripartenza. Il gioco è veloce e senza pause, e c’è da dire che l’Italia si comporta bene, con ordine e freddezza nel suo terzo, aiutata comunque da Cloutier che interviene bene su Gusev e Dadonov, autori delle prime due vere minacce. Al 9.35 però la diga del Blue Team subisce il primo affondo: Parabanov spara dalla sinistra, davanti alla gabbia duello fisico tra Andronov e Larkin, col russo che ha la meglio e trova la deviazione volante che vale l’1 a 0. Sbloccata la contesa i russi continuano ad inanellare azioni offensive una dietro l’altra, con Panarin e Mozyakin che si vedono fermati da Cloutier, e non basta nemmeno un power play all’Italia per uscire dal guscio, dato che l’esagerato fore-checking russo non consente di costruire praticamente nulla tra il 14.46 e il 16.46. Al contrario, l’unica superiorità dell ’”armata rossa” dura solo 13 secondi: al 18.46 Traversa viene spedito in panca puniti per carica alla balaustra, al 18.59 Dadonov insacca dallo slot il perfetto assist di Panarin da dietro porta, firmando il 2 a 0 che chiude la prima frazione.

Il periodo centrale si apre con una penalità fischiata a Namestnikov e una super occasione per Insam, che deviando un tiro di Scandella costringe Vasilevki a una grande parata d’istinto. Un seguente fallo di Morini mette le squadre in 4 contro 4, ed arriva il gol azzurro, con la grande azione di Anton Bernard che impegna ancora Vasilevki, Traversa si avventa sul rebound e in girata infila il disco nel sette al 23.40. Nella coda del power play però ci pensa Kucherov al 24.51 a spegnere subito ogni speranza, sparando una fucilata dalla sinistra che Cloutier praticamente non vede per il 3 a 1. Nei minuti seguenti però l’Italia non si demoralizza e riesce a mettere insieme un paio di azioni pericolose, con Diego e Simon Kostner, giocando comunque in maniera coraggiosa e gagliarda senza soffrire troppo. Nel finale però i russi alzano di nuovo il volume di gioco ed allungano definitivamente: prima al 35.04 Namestnikov chiude un’azione in velocità trovando il five-hole dopo l’assist di Kucherov, poi al 36.21 (con Diego Kostner in panca puniti) grande assist di Mozyakin che taglia la pista per Panarin il quale non può sbagliare a porta praticamente sguarnita. 5-1 alla seconda sirena sulla pista di Colonia.

In apertura di terza frazione provano a farsi vedere nuovamente gli azzurri con due tiri dalla blu di Insam e Hofer, quelle che saranno purtroppo le uniche chances di 20 minuti durissimi. Col passare del gioco, infatti, l’Italia vede scemare le energie e deve capitolare sotto le inarrestabili folate dei russi. Nei primi 10 minuti, la formazione dell’est riesce a marcare 4 volte, sfruttando tre superiorità numeriche e punendo severamente ogni errore dei ragazzi di coach Mair. Apre il fuoco al 43.39 Plotnikov, che dalla sinistra ci prova ma Cloutier interviene, puck che si appoggia sul gambale del portiere italiano e attaccante russo che spinge tutto in rete per il 6 a 1. Al 45.29 è Mozyakin a trovare la sua prima marcatura di giornata con un tiro a incrociare da destra a sinistra che spacca la porta, mentre dopo soli 19 secondi è il turno di Namestnikov che riceve il disco al centro, si allarga e incrocia trovando l’angolino per l’8 a 1. La tempesta praticamente non finisce mai, visto che con Gander in panca puniti il solito Mozyakin taglia la pista per Panarin che con una fucilata trova il 9 a 1 al 50.21. Dopo questa marcatura i russi alzano leggermente il piede dall’acceleratore, limitandosi a controllare eventuali contropiedi italiani e offrendo spettacolo ai tanti tifosi presenti con diversi giocatori che cercano più il numero personale che la giocata di squadra. L’ultima emozione arriva al 58.54 con il gol del 10 a 1, firmato da Andronov che trova la deviazione vincente sul tiro di Barbanov dopo un lunghissimo giro disco. Termina dunque con 9 gol di scarto l’incontro, ma l’Italia nella prima metà di match ha retto con assoluta dignità l’impatto contro i fortissimi avversari. La partita da vincere ovviamente non era questa, data la differenza tra le squadre, ma la prossima: martedì alle 16.15 l’Italia tornerà in pista contro la Lettonia per la prima delle presumibili “finali” per conquistarsi la salvezza. Tommaso Traversa, autore dell'unico goal azzurro, nominato azzurro della gara. 

Armin Helfer, difensore al suo 17esimo Mondiale:I russi non smettono mai di giocare. Abbiamo retto per metà gara e da li dobbiamo ripartire. Dobbiamo girare subito pagina e concentrarci su quanto ci aspetta contro la Lettonia. C’è un po’ d’arrabbiatura per il pesante passivo ma questo serve di lezione ed esperienza. Abbiamo preso un po' di penalità anche in attacco che dovevano essere evitate. Però la squadra deve guardare avanti. Peccato per come è finita anche con la Slovacchia. Ma tutti noi abbiamo giocato tornei e mondiali e sappiamo che in competizioni del genere ci sono momenti più o meno difficili e bisogna saper reagire. Ma sono fiducioso per il proseguo del torneo.”

Italia - Russia 1-10 (0:2/1:3/0:5)

Marcatori: 09:35 (0:1) Sergei Andronov (Alexander Barabanov/Vadislav Gavrikov); 18:59 (0:2) Yevgeni Dadonov in sup.num. (Artemi Panarin/Vadim Shipachyov); 23:40 (1:2) Tommaso Traversa (Anton Bernard/Armin Helfer); 24:51 (1:3) Nikita Kucherov in sup.num. (Vladislav Namestnikov/Nikita Gusev); 35:04 (1:4) Vladislav Namestnikov (Nikita Kucherov); 36:21 (1:5) Artemi Panarin in sup.num. (Sergei Mozyakin/Vadim Shipachyov); 43:39 (1-6) Sergei Plotnikov (Nikita Kucherov/Vladislav Namestnikov); 45:29 (1-7) Sergei Mozyakin in sup.num. (Vadim Shipachyov/Artemi Panarin); 45:48 (1-8) Vladislav Namestnikov (Nikita Kucherov/Nikita Gusev); 50:21 (1-9) Artemi Panarin in sup.num. (Sergei Mozyakin/Vadim Shipachyov); 58:54 (1-10) Sergei Andronov (Alexander Barabanov/Ivan Provorov);

Formazione Italia: Frederic Cloutier 60:00 (Andreas Bernard); Armin Hofer – Armin Helfer (A); Thomas Larkin – Luca Zanatta; Alexander Egger – Stefano Marchetti; Enrico Miglioranzi – Daniel Glira; Marco Insam – Anton Bernard (C) – Tommaso Traversa; Giulio Scandella – Giovanni Morini – Luca Frigo; Diego Kostner (A) – Raphael Andergassen – Simon Kostner; Markus Gander –  Tommaso Goi - Daniel Frank; Alleantore: Stefan Mair;

Formazione Russia: Andrei Vasilevskiy 40:00/ Ilya Sorokin 20:00; Bogdan Kiselevich - Vladislav Gavrikov; Viktor Antipin - Anton Belov; Ivan Provorov - Andrei Mironov; Artyom Zub; Ivan Telegin - Sergei Andronov - Alexander Barabanov; Artemiy Panarin - Vadim Shipachyov - Evgeny Dadonov; Nikita Gusev - Vladislav Namestnikov - Nikita Kucherov; Sergei Mozyakin - Vladimir Tkachyov - Sergei Plotnikov; Allenatore: Oleg Znarok. 

Tiri: Italia 15 (2/8/5) – Russia 36 (10/16/16)
Penalità: Italia 6x2’ – Russia 3x2’

 

Domenica 7 Maggio

Mondiali: l'Italia sfiora il colpaccio contro la Slovacchia

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Un’Italia di grande personalità, sorretta anche da una  super difesa in cui spicca il goalie Andreas Bernard, sfiora il colpaccio contro la Slovacchia all’esordio dei Mondiali di Top Division di Colonia e deve cedere solo all’overtime per 3:2 dopo aver pregustato la vittoria per tutto il terzo periodo. Dopo il più che meritato vantaggio di Frigo ad inizio della terza frazione, la Slovacchia pareggia quasi al 59’ con Hudaceck e poi chiude i conti all’overtime con Ceresenak al 62'. L’Italia di nuovo in pista domenica contro la Russia alle 12:15 in diretta TV su FOX SPORTS PLUS.

Dopo quasi un mese di ritiro tra Egna e Bressanone, inframezzati da cinque amichevoli, gli Azzurri diretti da coach Stefan Mair fanno il loro esordio nell’81esima edizione dei Mondiali di Top Division, in un primo appuntamento difficile contro la Slovacchia, rappresentante della scuola hockeystica dell’est-Europa che non più tardi di cinque anni fa è arrivata seconda nella manifestazione iridata.

Per questo primo match il coach Stefan Mair si affida come previsto ad Andreas Bernard tra i pali, con linee difensive composte da Larkin-Luca Zanatta, Hofer-Helfer, Egger-Stefano Marchetti e Miglioranzi-Glira, mentre i quattro blocchi offensivi sono formati da Scandella-Morini-Frigo, Insam-Anton Bernard-Traversa, Andergassen con Diego e Simon Kostner, e Goi con Lambacher e Frank. Non viene schierato Markus Gander. Gianluca Vallini è il portiere d’emergenza mentre non ancora registrato alla manifestazione Michele Marchetti (presente a Colonia).

Come previsto gli slovacchi partono con piede sull’acceleratore e nei primi minuti costringono gli azzurri praticamente solo a difendersi, facendo registrare parecchi tiri dalle parti di Bernard, nessuno dei quali pericoloso se non un back di Kudrna dallo slot, alto di un soffio. Il primo squillo italiano avviene come previsto in controfuga, con un tiro di polso di Diego Kostner, respinto dal goalie Hudacek, uno dei giocatori più quotati della squadra centro-europea. Al 6.58 però arriva il vantaggio della Slovacchia: azione in velocità di Janosik, tiro e rimbalzo centrale su cui si avventa Miklik che brucia Marchetti e firma l’1 a 0. Un solo minuto dopo l’Italia fa registrare la più clamorosa occasione del suo primo periodo, con Frank che da due passi viene fermato da Hudacek dopo il bell’assist da dietro gabbia di Lambacher. Lo stesso Lambacher al 10.52 si prende 2’ di penalità per stecca alta, e in inferiorità gli azzurri devono ringraziare Bernard per il grande intervento su Miklik che sfiora la doppietta. Col passare dei minuti comunque l’Italia riesce ad uscire sempre più spesso dal suo terzo alzando il baricentro del gioco, e nel finale lo Slovacchia non riesce a imbastire azioni pericolose, eccezion fatta per un tiro di Cajkovsky. Alla prima sirena si registra dunque il minimo vantaggio per gli avversari dell’Italia.

Il secondo periodo inizia con una penalità molto fiscale fischiata agli azzurri per 6 uomini di movimento in pista, ma ancora una volta i ragazzi di coach Mair si difendono con intelligenza e non rischiano molto. Il più indemoniato della Slovacchia è il terzino Cajkovsky che spara da tutte le posizioni, dando vita ad un duello personale che Bernard vince in ogni occasione, compresa la terza fase di inferiorità numerica, con altri 2’ fischiati a Lambacher al 28.44. Durante questi 120 secondi da registrare l’erroraccio di Janosik, che da due passi non centra la gabbia dopo una deviazione involontaria di Hofer sparando su Bernard comunque ben piazzato. Passata la paura e recuperati tutti gli uomini di movimento, gli azzurri continuano a giocare bene, guadagnandosi anche loro un power play al 31.54, e provandoci da diverse posizioni senza però impressionare Hudacek. Verso il 34esimo minuto Hudacek ha praticamente un rigore a disposizione ma viene fermato dalla stecca di Bernard, e quasi sul ribaltamento di fronte gli azzurri trovano il pareggio. Il tutto nasce da una stecca rotta di un difensore slovacco, Frigo imposta e spara verso la porta, tiro respinto ma sul rimbalzo ravvicinato Morini è lestissimo ad avventarsi al volo e a trovare l’1 a 1 al 35.06. Il pareggio fa reagire gli avversari che premono sull’acceleratore, senza però creare altro che furibonde mischie davanti alla gabbia di Bernard, che va detto però compie un vero miracolo a 10 secondi dalla fine sull’inserimento al volo di Lukas Cingel (fuori Morini per trattenuta al 38.04). Il secondo tempo si chiude dunque sull’1 a 1.

Il terzo periodo si apre con un grande spavento per Hudacek, che pasticcia su un tiro senza pretese di Morini ed è fortunato col puck che si infila nei lacci dei suoi gambali senza varcare la linea di porta. Qualche istante dopo un’occasione a testa per Bliznak (errore dallo slot) e Scandella, che sbaglia in 1 contro 0, ma sul continuo dell’azione ecco il vantaggio azzurro, col numero 10 che tira dalla blu e il puck che viene deviato prima da Morini e poi da Frigo per il 2 a 1, a testimonianza del grande lavoro della prima linea italiana. Il vantaggio mette in crisi a livello mentale la Slovacchia, che per lunghissimi minuti non riesce a rendersi più pericolosa come nei precedenti periodi, vedendo quasi tutte le sue azioni fermate sulla blu da una difesa azzurra molto attenta. Nel finale chiaramente gli slovacchi aumentano la pressione gettando tutto sul ghiaccio, togliendo Hudacek al 58.26. Dopo un ingaggio concesso da Bernard al 59.11 coach Ciger chiama timeout, e i suoi riescono a trovare il fortunoso pareggio: tiro di Miklik deviato sulla sinistra da Bernard, arriva al volo Libor Hudacek, fratello del portiere Julius, che trova un angolo impossibile che al 58.56 rimette le squadre sul 2 a 2, spedendo il match al supplementare e togliendo all’Italia la gioia di una grandissima vittoria.

Nel prolungamento, giocato in 4 contro 4, gli azzurri hanno una grandissima occasione ancora con Scandella, che da solo davanti a Hudacek cerca il five hole ma viene fermato coi gambali, ma al 62.45 ci pensa Peter Ceresnak a spegnere i sogni italiani con un polsino da poco oltre la blu che Bernard, coperto, non può vedere. Termina dunque 3 a 2 l’incontro, ma un’Italia assolutamente orgogliosa strappa un punto alla favoritissima Slovacchia, iniziando bene un Mondiale che si preannuncia difficilissimo ma che, se giocato con questo spirito, può regalare grandi soddisfazioni ai ragazzi di coach Stefan Mair. Da segnalare che quella di oggi è stata la sesta vittoria, seppur molto risicata, in altrettanti confronti diretti della Slovacchia contro l’Italia.

L’attaccante Giovanni Morini, autore del primo goal dell’Italia: “Ho avuto l’onore e l’onere di giocare in prima linea. Una responsabilità importante. Abbiamo disputato un’ottima partita. Dopo un primo tempo un po’ reverenziale siamo usciti allo scoperto ed abbiamo fatto la nostra gara. Ho avuto due ottimi compagni di linea come Luca Frigo e Giulio Scandella e l’intesa e' stata molto buona. In questo momento sono diviso tra due sentimenti diversi. Amarezza per com’è stato il risultato finale ed il modo in cui è maturato. Euforia perché la squadra c’è ed ha dimostrato contro un grande avversario di giocare alla pari se non in maniera superiore per lunghi tratti della gara. Ora andiamo avanti. Ci servirà di lezione ed esperienza quello che è successo questo pomeriggio. Non mi spaventa la partita con la Russia. Gli allenamenti che abbiamo fatto sono stati mirati per la preparazione anche fisica, quindi scendere sul ghiaccio per due volte in meno di 24 ore è il meno dei problemi.”

 

Slovacchia – Italia 3:2 d.t.s. (1:0/0:1/1:1/1:0)

Marcatori: 06:58 (1:0) Michel Miklik (Adam Janosik/Peter Ceresenak); 35:06 (1:1) Giovanni Morini (Luca Frigo); 42:41 (1:2) Luca Frigo (Giulio Scandella); 58:56 (2:2) Libor Hudaceck con l’extra attacker (Michel Miklik/Michal Sersen); 62:45 (3:2) Peter Ceresnak (Mario Bliznak/David Skokan);

Formazione Slovacchia: Julius Hudaceck 62:15 (Jan Laco); Michal Sersen – Michal Cajkovsky; Adam Janosik – Peter Ceresnak; Juraj Mikus (A) – Martin Gernat; Eduard Sedivy – Peter Trska; David Skokan – Vladimir Dravecky (C) – Libor Hudacek; Michel Miklik -Mario Bliznak – Marcel Hascak; Lukas Cingel – Andrej Kudrna – Tomas Hrnka; Jakub Suja – Andrej Stastny – Pavol Skalicky; Allenatore: Zdeno Ciger;

Formazione Italia: Andreas Bernard 62:45 (Frederic Cloutier); Thomas Larkin – Luca Zanatta; Armin Hofer – Armin Helfer (A); Alexander Egger – Stefano Marchetti; Enrico Miglioranzi – Daniel Glira; Giulio Scandella – Giovanni Morini – Luca Frigo; Marco Insam – Anton Bernard (C) – Tommaso Traversa; Raphael Andergassen – Diego Kostner (A) – Simon Kostner; Alex Lambacher –  Tommaso Goi - Daniel Frank; Alleantore: Stefan Mair;

Tiri Slovacchia 32 (8/13/10/1) – Italia 19 (4/7/6/2)

Penalità: Slovacchia 1x2’ – Italia 4x2’

Domenica 7 maggio 12.15 su FOX Sports PLUS - Italia vs Russia
Martedì 9 maggio 16.15 su FOX Sports - Italia vs Lettonia
Mercoledì 10 maggio 16.15 su FOX Sports - USA vs Italia
Venerdì 12 maggio 16.15 su FOX Sports - Svezia vs Italia
Sabato 13 maggio 20.15 su FOX Sports PLUS - Germania vs Italia
Lunedì 15 maggio 16.15 su FOX Sports - Danimarca vs Italia

Mercoledì 3 Maggio

Nazionale Senior: Italia - Usa è grande spettacolo

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Appuntamento di grande prestigio per la Nazionale italiana, che in un Agorà gremito in ogni ordine di posto sfida gli Stati Uniti, una delle formazioni più cariche di storia e blasone, nell’ultima amichevole pre-Mondiale. Italia e Stati Uniti infatti dopo questo match partiranno alla volta di Colonia per prendere atto all’appuntamento iridato, con obiettivi chiaramente diversi ma con la stessa voglia di sorprendere. Gli azzurri infatti andranno alla caccia della salvezza, mentre gli USA nonostante il roster molto giovane punteranno come sempre ad arrivare il più in alto possibile, migliorando magari il quarto posto della scorsa edizione dei Mondiali. Dopo quattro sconfitte nelle prime uscite, i ragazzi di coach Stefan Mair puntano alla grande partita per caricarsi soprattutto a livello morale, con il roster ormai definitivo e i meccanismi di gioco quasi completamente oliati. I nordamericani invece sono alla prima ed unica amichevole, e dopo essere arrivati a Milano lo scorso 29 aprile si sono allenati sulla pista del PalAgorà fino ad ora, dunque coach Jeff Blashill ha solo questa occasione per collaudare giocatori e linee. Tra gli statunitensi impegnati giocatori dalla grande carriera NHL, come Jimmy Howard o Trevor Van Riemsdyk, o stelle dal luminosissimo futuro come Johnny Gaudreau e Jack Eichel. Nella formazione azzurra in porta viene schierato tra i pali Andreas Bernard e sono impegnati anche gli ultimi due giocatori chiamati in ordine di tempo, veterani di lungo corso come Alexander Egger e Giulio Scandella.

Prima della partita presenti sul ghiaccio il Console Generale degli Stati Uniti a Milano, Philipp Reeker, il Presidente della Federazione Italiana Sport Ghiaccio, Andrea Gios, ed il Presidente di Agorà, Pompeo Guarnieri, per gli inni nazionali. Questa è la prima amichevole ufficiale tra le due formazioni dopo 10 confronti diretti già disputati tra Giochi Olimpici e Mondiali, con tre vittorie azzurre e sette nordamericane. Presente anche Lou Vairo per il primo face off della partita con i capitani delle due rispettive squadre (Anton Bernard e Connor Murphy) .  L’inizio è tutto di marca statunitense, e dopo soli 41 secondi Frigo si deve accomodare in panca puniti: ne bastano 43 per il vantaggio ospite, grazie al precisissimo diagonale di Eichel, che dalla sinistra fulmina Bernard che è coperto al momento del tiro. Nei primi minuti l’Italia fatica parecchio e gli americani si rendono pericolosi anche con Bjugstad, Dvorak e con Murphy che coglie un clamoroso palo con un tiro al volo. Piano piano però gli azzurri prendono fiducia e metri sulla pista, e quando al 13.25 Brickley viene penalizzato l’Italia va vicino al pari due volte con Insam che, schierato da terzino prima tira a lato di pochissimo poi impegna Howard al volo. Nel finale poi altre due chanche per i ragazzi di Stefan Mair che ci provano con Morini e Insam, che però da buona posizione non centrano la gabbia. 1 a 0 per gli U.S.A. alla prima sirena. Nell'intervallo tra primo e secondo tempo grande tributo per la Nazionale di Sledge Hockey dopo il 5° posto ai Mondiali e conseguente qualifica per le prossime Paralimpiadi del 2018. 

Il secondo periodo si apre con l’Italia in superiorità numerica (fuori Larkin) e l’ennesimo tiro di Insam che esce di pochissimo. Recuperati tutti gli uomini di movimento però gli americani alzano il ritmo e, con Traversa in panca puniti, colpiscono nuovamente: questa volta è Trouba al 22.54 ad andare in gol, con un missile dalla blu che Bernard non vede. Una seguente superiorità italiana non produce frutti, quindi al 25.15 occasionissima ancora per gli azzurri con Traversa che per un soffio non arriva sul disco in mezzo di Glira mancando un intervento che sarebbe stato praticamente decisivo. Il match va a fiammate, e al 28.56 arriva il tris degli ospiti: tiro diabolico di Bjugstad, Bernard interviene con la spalla ma il puck rotola beffardamente alle sue spalle per il 3 a 0. A metà partita occasionissima per gli azzurri con Anton Bernard che dallo slot manca di poco una deviazione, quindi al 31.38 arriva il meritato gol azzurro con Scandella, che in power play dalla sinistra spara un preciso polsino che supera Howard per la gioia dei tantissimi tifosi presenti. Dopo la marcatura azzurra cambio di portiere in casa americana, con Helleybuck che fa il suo ingresso in pista, e ha subito lavoro su Lambacher. Nonostante l’entusiasmo però il finale è tutto degli statunitensi, che riescono a marcare altre due volte: prima al 33.26 con Schamltz, bravissimo in azione personale a fulminare Bernard, quindi al 34.46 ancora con Bjugstad che segna su rebound da due passi. Il secondo periodo si chiude dunque sul 5 a 1, ma nonostante il punteggio gli azzurri hanno fatto vedere grande impegno e volontà contro una formazione dotata di grande tecnica.

Al pari della seconda frazione anche la terza si apre con l’Italia in superiorità numerica, ma il più pericoloso è Copp che ruba un disco e si lancia in controfuga per quello che è praticamente un rigore, ma che viene parato a terra da Cloutier, che ha fatto il suo debutto nel match ad inizio del periodo conclusivo. Col passare dei minuti gli azzurri crescono e prima Larkin impegna Helleybuck con una fucilata, quindi al 44.54 arriva il bis: ancora in power play, questa volta con Morini che piazza la zampata decisiva dopo una feroce mischia davanti alla gabbia per il 5 a 2. Gli Stati Uniti, quasi scottati dall’aver subito due gol, alzano decisamente il ritmo e nella seconda metà di drittel spingono sull’acceleratore, costringendo Cloutier a diversi grandi interventi, in particolare su Gaudreau e Dvorak, inframezzati dal palo colto sul missile di Trouba che spara dalla blu. Gli azzurri non riescono praticamente più a farsi vedere, ma con grande orgoglio e caparbietà resistono allo spietato assedio finale degli americani, che non riescono a trovare il sesto gol. Termina così 5 a 2 il match, con gli azzurri che fanno il giro di pista raccogliendo gli applausi dei 3.400 spettatori presenti nel catino milanese, i quali non hanno mai smesso di sostenere la Nazionale. Al termine del match vengono premiati i due migliori giocatori in pista: Jack Eichel per gli U.S.A. e Giulio Scandella per l’Italia, entrambi in rete in questo appuntamento. Adesso non è più tempo di amichevoli e collaudi, sabato contro la Slovacchia alle 16.15 inizia il cammino iridato della formazione di Stefan Mair.

Difensore Armin Helfer: “Direi che abbiamo dimostrato il nostro valore. Nel primo tempo abbiamo avuto un po’ di rispetto, nel secondo ci hanno tenuto molto nella nostra zona. Ma possiamo dire che ripartiamo dal terzo tempo dove abbiamo dimostrato quello che siamo. Sono convinto che il gruppo c’è ed è pronto per la sfida. Sicuramente molto difficile.  Ma credo che questa squadra, grazie anche alla preparazione avuta, possa provare a dire la sua.”

2 maggio - Agorà - Milano - Amichevole premondiale 

Italia-Stati Uniti 2-5 (0-1, 1-4, 1-0)


Marcatori: 01:24 (0:1) Jack Eichel (Noah Hafinin/Johnny Gaudreau) in sup. num.; 22:54 (0:2) Jacob Trouba /Christian Dvorak/Brock Nelson) in sup. num.; 28:56 (0:3) Dylan Larkin (Daniel Brickley); 31:38 (1:3) Giulio Scandella (Alexander Egger/Marco Insam); 33:26 (1:4) Nick Schmaltz (Clyaton Keller/Jacob Trouba); 34:46 (1:5) Nick Bjugstad (Connor Murphy/Danny Dekeyser); 44:56 (2:5) Giovanni Morini in sup.num.;  

Formazione Italia: Andreas Bernard 00:00/40:00, Frederic Cloutier 40:00/60:00; Luca Zanatta - Thomas Larkin; Armine Helfer - Armin Hofer; Stefano Marchetti - Alexander Egger; Enrico Miglioranzi - Daniel Glira;  Luca Frigo, Anton Bernard,  Marco Insam; Diego Kostner, Alex Lambacher, Giulio Scandella; Simon Kostner, Raphael Andergassen, Giovanni Morini; Tommaso Traversa, Tommaso Goi, Markus Gander; Daniel Frank. Allenatore: Stefan Mair; 

Formazione Usa: Jimmy Howard 00:00/31:38, Connor Hellebuyck 31:38/60:00; Danny DeKeyser - Connor Murphy; Noah Hanifin - Jacob Trouba; Daniel Brickley - Trevor Van Riemsdyk; Ander Lee, Jack Eichel, Johnny Gaudreau; Brock Nelson - Dylan Larkin - Nick Bjugstad; Clayton Keller - Christan Dvorak - Nick Schmaltz; Jordan Greenway - Andrew Copp,  T.J. CompherCompher; Bjork. All. Jeff Blashill; 

Tabellino completo: http://www.powerhockey.info/gamepage.php?id=8586

Risultati amichevoli premondiali 

16 aprile – Egna - Würth Arena 
Italia – Austria 0:2 (0:0/0:0/0:2)

 

Martedì 2 Maggio

Nazionale Senior: il roster contro gli Stati Uniti

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In serata, a Bressanone, si è definito il roster ufficiale per l’amichevole contro gli Stati Uniti ed i 25 giocatori che partiranno alla volta dei Mondiali di Colonia.

L’Italia sarà di scena a Milano con la seguente formazione.

Andreas Bernard/Frederic Cloutier; Luca Zanatta – Thomas Larkin; Armin Helfer- Armin Hofer; Stefano Marchetti – Alexander Egger; Enrico Miglioranzi – Daniel Glira; Luca Frigo – Anton Bernard – Marco Insam; Diego Kostner – Alex Lambacher – Giulio Scandella; Simon Kostner – Raphael Andergassen – Giovanni Morini; Tommaso Traversa/Daniel Frank – Tommaso Goi - Markus Gander; Allenatore: Stefan Mair;

Il roster dell’Italia per i Mondiali sarà il seguente:

Portieri
Andreas Bernard (1990/Assat Pori - Liiga - Finlandia) (Sc Auer/Ora)
Frederic Cloutier (1981/Asiago Hockey 1935 – Alps Hockey League)
Gianluca Vallini (1993/HC Gherdeina - Alps Hockey League) (Ev Bozen'84)

Difensori
Thomas Larkin (1990/HK Medvescak Zagrabia - KHL - Croazia/Adler Mannheim - DEL - Germania) 
Luca Zanatta (1991/Red Ice Martigny – NLB – Svizzera) (SG Cortina) 
Armin Helfer (1980/HC Val Pusteria - Alps Hockey League)
Daniel Glira (1994/HC Bolzano 2000 – Ebel) (HC Pustertal Junior)
Armin Hofer (1987/HC Val Pusteria – Alps Hockey League)
Stefano Marchetti (1986/Asiago Hockey 1935 – Alps Hockey League)
Enrico Miglioranzi (1991/Asiago Hockey 1935 - Alps Hockey League)
Alexander Egger (1979/ HC Bolzano 2000 – Ebel)

 

Attaccanti
Anton Bernard (1989/HC Bolzano 2000 - Ebel)
Marco Insam (1989/HC Bolzano 2000 – Ebel)
Luca Frigo (1993/HC Bolzano 2000 - Ebel)
Giovanni Morini (1995/HC Lugano - NLA - Svizzera) (SG Cortina)
Markus Gander (1989/HC Bolzano 2000 – Ebel)
Raphael Andergassen (1993/HC Val Pusteria – Alps Hockey League) (SV Kaltern/Caldaro)
Daniel Frank (1994/HC Bolzano 2000 – Ebel)
Alex Lambacher (1996/EC Kassel Huskies - DEL2 - Hannover Indians - Oberliga Nord) (HC Gherdeina)
Diego Kostner (1992/HC Ambrì Piotta – NLA – Svizzera) (HC Gherdeina)
Simon Kostner (1990/Rittner Buam – Alps Hockey League)
Tommaso Traversa (1990/Rittner Buam – Alps Hockey League) (Real Torino HC)
Tommaso Goi (1990/HC Biasca Ticino Rockets – NLB - Svizzera)
Giulio Scandella (1983/Asiago Hockey - Alps Hockey League)
Michele Marchetti (1994/HC Bolzano 2000) (SHC Fassa) 

Si segnala che Ruben Rampazzo (scelta tecnica) ed Alex Trivellato (motivi di salute) rimangono come riserve a casa.

Staff
Team Manager: Gianfranco Talamini
Capo Allenatore: Stefan Mair
Assistente allenatore: Clayton Beddoes
Assistente allenatore: Teppo Kivela
Assistente allenatore: Jaakko Rosendhal
Assistente allenatore: Roberto Scelfo
Preparatore atletico: Alex Doliana 
Medico Responsabile: Dott.ssa Maria Spiridonova 
Fisioterapista: Guido Tonelli
Attrezzista: Cesare Apollonio

 

È tutto pronto allo Stadio del Ghiaccio Agorà di Milano per quello che rappresenta senza dubbio uno degli eventi più importanti nella storia recente della Nazionale italiana. Martedì 2 maggio, alle 20.00, l’Italia sfiderà gli Stati Uniti (Diretta TV Rai Sport), una delle grandissime potenze mondiali di questo sport, 4° nel ranking mondiale IIHF, in un’amichevole di notevole appeal. Dopo i quattro test disputati contro Austria (2 volte), Kazakistan e Slovenia, quella lombardo sarà l’ultima gara amichevole dell’Italia prima della successiva partenza per Colonia, dove il 6 maggio avverrà l’esordio iridato contro la Slovacchia in occasione dell'81esima edizione di Top Division IIHF dei Mondiali di hockey ghiaccio. Per l'Italia sarà la 26esima volta presenza nella cosiddetta "Top Division".

Quella di martedì 2 maggio sarà la prima amichevole tra Italia e Stati Uniti a livello di Nazionali maggiori, visto che gli 11 precedenti, partendo dal 1936, sono tutti distribuiti tra Olimpiadi (4) e Mondiali (7) con un bilancio che parla anche di 3 vittorie per la Nazionale azzurra. L’ultimo scontro diretto si giocò ai Mondiali del 2010, disputati proprio in Germania, e fu vinto dagli U.S.A. dopo una dura lotta ai rigori, terminata sul risultato di 3 a 2 per i nordamericani. Un’amichevole di grande prestigio contro una Nazione cardine del movimento hockeistico mondiale che vanta oltre 540.000 giocatori tesserati ad Usa Hockey di cui oltre 300.000 Under e che ha conquistato due bronzi nelle ultime quattro edizioni dei Mondiali.

Un’Italia giunta al culmine della sua lunga fase di preparazione verso i Mondiali per un grande impegno sportivo ed atletico sia dentro che fuori dal ghiaccio. Le quattro amichevoli di preparazione, sin qui disputate dall’Italia, nonostante le sconfitte hanno mostrato una squadra azzurra molto disciplinata e concentrata. Verosimilmente le chiavi della salvezza passeranno anche dalla difesa e dalle parate di Andreas Bernard. Un Mondiale dove la giovane e combattiva Italia incrocerà le stecche non solo contro gli statunitensi, nella replica della gara dell’Agorà, ma anche contro Nazioni al top come Russia e Svezia, oltre che con team di talento come la Slovacchia e la Germania e poi avversari come Lettonia e Danimarca.

La sfida contro gli Stati Uniti ci farà capire al meglio cosa ci aspetta a Colonia. Giocare contro una squadra tra le più forti al mondo è un test molto utile.” Queste le parole di coach Mair in previsione del match. 

Gli Stati Uniti sotto la “Madonnina”: come slogan sembrerebbe quello di una grande prima alla “Scala”. Invece la comparsa della Nazionale Usa a Milano risale addirittura al 1934 quando si giocò in via Piranesi l’ottava edizione dei Mondiali. La Nazionale Usa arrivò al secondo posto perdendo la finale contro il Canada. Poi gli Usa sono stati anche di scena nel capoluogo lombardo anche nel 1994 al Forum in occasione dell’edizione cinquantotto dei Mondiali (Milano/Bolzano/Alba di Canazei) con il quarto posto finale.

A capitan Anton Bernard dunque il compito di guidare i compagni in questa amichevole, che vedrà gli U.S.A. poter contare su qualcosa come 19 giocatori militanti nell’NHL e 4 elementi delle formazioni di College, decisi sicuramente a far vedere tutto il loro valore all’allenatore Jeff Blashill.

Un'altra figura di spicco che accomuna questa amichevole sarà anche la presenza fisica di Lou Vairo, consulente del progetto hockey della FISG dal 2014, dirigente di Usa Hockey e già insignito di vari riconoscimenti e premi da varie organizzazioni come l’NHL e la IIHF ma soprattutto già inserito nell’ HALL OF FAME dell’hockey ghiaccio degli Stati Uniti per i suoi indiscussi meriti sportivi. Vairo, ex allenatore del Fassa e del Milano Saima, a cavallo degli anni ’90, ha lasciato ricordi indelebili e di grande umanità e sarà sicuramente uno dei protagonisti del 2 maggio che comunque vada sportivamente sarà un successo per la magia che un evento nel genere può suscitare in tutti gli appassionati e non solo. 

Da segnalare che agli allenamenti degli Usa hanno partecipato due giocatori in forza alla squadra dell’Hockey Milano Rossoblu, Andrea Schina e Marcello Borghi. Allenamenti che hanno richiamato all’Agorà più di 1000 persone in due giorni con un inaspettato e caloroso seguito contraccambiato anche dai giocatori nordamericani.

Si ricorda che in occasione della gara contro gli Stati Uniti la Nazionale italiana di Para Ice Hockey sarà omaggiata con un tributo per gli ultimi recenti risultati ai Mondiali in Corea del Sud con il 5° posto finale ed il pass per le prossime Paralimpiadi di Pyeongchang 2018.

 

Lunedì 5 Settembre

Hockey, col Kazakistan l'Italia si arrende nel finale

Un'Italia molto combattiva cede solo al 56’ contro il Kazakistan, che supera 3-2 gli azzurri al fotofinish grazie al gol di Starchenko. Finisce dunque con una buona prova, nonostante la sconfitta,  il girone di qualificazione olimpica di Oslo. La squadra di coach Mair era passata in vantaggio nel primo tempo con Scandella, poi l'uno-due kazako tra prima e seconda frazione fino al pareggio di Traversa in powerplay al 38’. Nel terzo tempo, a dispetto di qualche buona occasione, è infine arrivato il successo kazako che non cancella tuttavia quanto di buono fatto vedere dalla compagine azzurra in questo difficile torneo.

Prima della gara l'Italia conferma lo stesso lineup delle precedenti gare in un confronto ormai inutile ai fini della qualificazione verso Pyeongchang 2018 ma comunque interessante anche in virtù della storica rivalità tra le due formazioni in campo. In porta inizia Frederic Cloutier, che aveva difeso la gabbia azzurra venerdì in occasione della seconda sconfitta contro la Norvegia. Regolarmente in pista il capitano Anton Bernard, che contro la Norvegia aveva rimediato una penalità partita.

La gara è subito giocata a viso aperto da entrambi le formazioni, attente e concentrate. Dopo pochi minuti la gara si scalda sotto il profilo delle marcature con un veloce botta e risposta. Scandella al 6’ con un bel tiro all’incrocio finalizza un’azione della prima linea, mentre pochi secondi dopo Simon Kostner riceve la prima penalità dell’incontro per bastone alto. Il Kazakistan sfrutta la situazione e finalizza il gol con Khudyakhov per l’1-1 (8’). La gara poi procede veloce con l’Italia che cerca manovre in velocità mentre gli avversari si propongono con azioni più articolate, con il primo tempo che si chiude in parità (1-1).

L’Italia inizia il secondo periodo con una superiorità: il Kazakistan entra infatti in ritardo sul ghiaccio e la quaterna arbitrale non fa sconti. Il powerplay dell’Italia tuttavia non sortisce effetto e così, al 24', sono i kazaki ad accelerare mettendo molta pressione dalle parti di Cloutier che si districa molto bene sui rovesci dei kazaki. L’Italia risponde con una bella azione corale con il tocco di Gander che finisce fuori di poco. Poi, al 28'42", il vantaggio asiatico: un disco rimane pericolosamente dietro la porta avversaria e poi finisce sul lato alla destra dell’estremo Cloutier dove l’appostato Brandon Bochenski, indisturbato, realizza la rete del 2-1. La reazione dell’Italia c’è e si concretizza in due buone azioni ed un paio di tiri insidiosi di Larkin ed Insam. Poco dopo metà partita si consuma la staffetta tra i portieri: dentro Bernard, fuori Cloutier. La gara prosegue molto combattuta con l’Italia che cerca il pareggio ma la forza di volontà degli azzurri si scontra con la difesa avversaria, sempre attenta a non lasciare troppo spazio. Al 37’ provvidenziale parata di Bernard che devia un disco su azione travolgente di Starchenko. Gli sforzi della squadra di Mair vengono premiati al 39’. In powerplay la formazione di coach Mair costruisce una bellissima azione con circolazione del disco: un tiro dalla blu in diagonale di Stefano Marchetti verso lo slot avversario viene deviato da Traversa che spiazza il portiere Kolesnik. Il tempo si conclude sul 2-2 con il meritato pareggio italiano.

Nel terzo tempo regna l’equilibrio alla Jordal Amfi. Nessuna delle due squadre riesce a piazzare il colpo del k.o.: si assiste così a continui capovolgimenti di fronte e ad azioni insistite da una parte e dall’altra. Al 34’ ghiotta occasione per Diego Kostner ma il disco non passa dalle parti di Kolesnik. Risponde il Kazakistan con Khudyakov che impegna Bernard. Al 56’ arriva il gol che gela gli azzurri. Una bordata dalla blu di Savchenko finisce in balaustra e rimbalza veloce nello slot, dove Starchenko, da due passi, non sbaglia. Sul 3-2 per gli asiatici Andreas Bernard esce dai pali ma la mossa è vana. Il Kazakistan vince per 3-2 e lascia all’Italia l’ultimo posto del torneo. Si chiude così la spedizione azzurra, con tre sconfitte ma al contempo anche con un carico di esperienza che tornerà utile per le future competizioni che attendono la nostra Nazionale anche in questa stagione 2016/17 che culminerà con i Mondiali di Parigi e Colonia in programma il prossimo maggio.

Il commento di
coach Mair a fine gara: "E' stata la nostra miglior partita del torneo: peccato per il risultato ma ho visto una squadra che ha svolto la sua partita in crescendo, soprattutto dal secondo tempo in poi. Una buona prova per gioco, intensità ed energia, anche se la squadra non può accontentarsi di fare bella figura ma deve iniziare a ottenere risultati. I gol subiti sono nati da sviste e disattenzioni: sul primo la penalità è stata presa in attacco e questo non deve accadere. Abbiamo peccato d'ingenuità quando avevamo il disco in nostro possesso e questa è la differenza con le squadre che sanno vincere: da questo punto di vista i ragazzi devono ancora crescere per leggere l'andamento della gara. Questo torneo ci ha comunque fornito molte indicazioni per preparare al meglio l'appuntamento iridato di Colonia e i prossimi Euro Ice Hockey Challenge".

 

Gruppo F- Girone di qualificazione finale alle Olimpiadi Invernali del 2018

Oslo – Jordal Amfi

Italia – Kazakistan 2-3 (1-1/1-1/0-1)

 

Venerdì 2 Settembre

Hockey, una bella ltalia cede solo all'overtime

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L’Italia regge all’esordio contro la Francia e culla anche il sogno della vittoria prima di arrendersi, dopo 27 secondi di overtime, alla rete di Stephan Da Costa che regala il successo per 2-1 ai transalpini nella prima partita del Girone F di qualificazione olimpica. Ad Oslo, all'esordio in questa corsa finale verso l'ultimo pass per le Olimpiadi del 2018, gli azzurri affrontano i cugini transalpini con Andreas Bernard in porta, una prima linea composta da Insam, Scandella e il capitano Anton Bernard, e una seconda con Simon e Diego Kostner insieme a Giovanni Morini. Non è che la prima di tre battaglie, con Norvegia e Kazakistan prossime avversarie della nostra Nazionale da qui fino a domenica.

La partita si fa subito viva, con un ritmo molto alto. L’Italia gioca molto precisa e con convinzione, mentre la Francia si crea qualche occasione sempre ben controllata però dalla difesa azzurra e in particolare dall’estremo Andreas Bernard che sventa puntuale ogni minaccia avversaria. Al 10' arriva una bella incursione di Diego Kostner ma il suo tiro centrale viene prontamente bloccato dall'estremo francese Huet. Subito dopo arriva la prima penalità dell'incontro ai danni degli azzurri: penalizzato Giovanni Morini per sgambetto. Proprio nel primo powerplay transalpino arriva l'occasione più nitida dei francesi. Doppio tiro a distanza ravvicinata che il portiere azzurro Andreas Bernard riesce però a respingere. Il ritmo è, come detto, molto alto, ma l'Italia riesce a contenere le folate dei francesi controllando con ordine e mettendo anche la testa avanti, precisamente con un disco dalla blu in diagonale che balla pericoloso davanti alla porta di Huet. La gara procede veloce ed al 16' arriva anche la prima superiorità azzurra, che offre ai nostri tre occasioni in rapidissima sequenza con due tiri defilati ma insidiosi di Simon Kostner e il rovescio senza successo di Diego Kostner. Il risultato resta così fermo sullo 0-0 alla prima sirena.

Nel secondo tempo la Francia parte con molta determinazione rimanendo per più di un minuto dalle parti di Bernard che deve compiere un paio d’interventi risolutori. L’Italia risponde con un bel contropiede di Andergassen che s’invola verso la porta avversaria, dopo aver rubato un bel disco a centro pista, ma non riesce a superare Huet. La gara si scalda. Perret carica in balaustra Zanatta e si prende un 2'+10'. Nel secondo powerplay a favore, l’Italia segna con il sempre più determinate duo Simon e Diego Kostner. Il primo serve il puck al centro dello slot per il secondo che si aggiusta il disco e poi riesce a toccare quanto basta per mandare avanti di un gol gli azzurri (23’). Ma la risposta dei transalpini non si fa attendere. Dopo un duro contrasto a centropista nei confronti di Michele Marchetti, l’azione prosegue, Chakiachvili indovina la traiettoria giusta nel traffico davanti la porta azzurra e infila per l'1-1 (25’). Il match prosegue con capovolgimenti da una parte e dall’altra. A metà gara, su un altro contropiede azzurro, la squadra di coach Mair si attarda e non sfrutta la propizia occasione. Al 34’ parata di gambale salva risultato di Bernard che spedisce via un disco insidioso dimostrandosi un fattore in questa fase dell'incontro.

Nel terzo tempo si continua fino al ritardo del gioco fischiato a Diego Kostner. Nei due minuti di superiorità francese si susseguono le emozioni: Insam non riesce a concludere una discesa verso Huet mentre è ancora Bernard in porta a salvare l’Italia su un tiro a colpo sicuro di Fleury. La nostra Nazionale riesce a superare indenne l’inferiorità e si prosegue così senza che nessuna delle due squadre riesca a pescare un jolly per il gol. Al 53’ altra superiorità azzurra, e per poco non ci scappa la rete su un rebound concesso da Huet. Si arriva allora negli ultimi 5’ di gioco con la posta in palio altissima. Simon Kostner ed Insam portano lo scompiglio nella difesa dei “galletti” ma  l'azione si concude ancora con un nulla di fatto. La Francia reagisce al 57’ con due tiri dalla distanza, ma Bernard è invalicabile. Poi gli ultimi frangenti di gioco sono di marca azzurra con l’Italia che ci prova in tutti i modi senza però riuscire a piazzare il disco della vittoria. L’ultima chance è però francese con Fleury che si libera ma non inquadra la porta. Si va all’overtime.

Qui c'è subito un'occasione per l’Italia, ma sul ribaltamento di fronte un tiro al volo in corsa di Stephan Da Costa, al termine di un’azione tutta di prima, finisce all’incrocio, dove Bernard non può nulla. Finisce pertanto 2-1 per la Francia che prende i primi due punti della classifica mentre l’Italia deve accontentarsi di un punto. Peccato per l’esito dell’incontro ma, per quanto visto, l’Italia di coach Mair si è dimostrata più che all'altezza giocando alla apri contro un avversario di spessore.

Questa sera si completa la prima giornata con la sfida tra Norvegia e Kazakistan. Venerdì il torneo dell’Italia prosegue contro la Norvegia alle ore 20:00.

Molto lucido coach Mair al termine della gara: "Questa partita è stata una grande prova di maturità. E' stata una delle migliori prove da quando guido la squadra: ho visto un salto di qualità importante con i nostri atleti che si sono assunti tutte le loro responsabilità. Oggi i ragazzi hanno dato veramente tutto e non posso recriminare se non per il risultato. Rimane un po' d'amaro in bocca per come è finita ma abbiamo dimostrato che anche contro avversari di spessore come la Francia, l'Italia c'è, nonostante le importanti assenze in attacco. Molto importante come sempre il contributo di Andreas Bernard, che ha sventato in più occasioni i tiri dei nostri avversari. La Francia è sempre molto brava nel trovare lo spazio per il tiro e l'ultimo gol lo dimostra. Sarebbe però da rivedere l'azione del primo gol loro, che credo fosse viziato da una penalità ai danni di Michele Marchetti. Questa gara rappresenta una bella iniezione di fiducia per il futuro: ho visto una squadra giocare e la cosa ci dice che siamo sulla strada giusta per il futuro".

 

Martedì 3 Maggio

Mondiali: Italia, cuore e grinta, chiude con un bel 2° posto

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L'Italia chiude al secondo posto la rassegna iridata di Katowice ed ora aspetta il responso dai Mondiali di Top Division di Mosca e San Pietroburgo in programma a maggio. Il passaggio di categoria, per l'Italia seconda classificata, sarà ratificato solo se Germania e Francia non saranno all'ultimo posto del girone preliminare del Mondiale di Russia. In questo caso l'Italia dovrà rimanere in Divisione I - Gruppo A. Altrimenti per l'Italia sarà una brillante promozione nella TOP DIVISION dei Mondiali di Parigi e Colonia che si svolgeranno nel maggio 2017 e potrà tornare nel gruppo delle  grandi da cui era assente da due stagioni. 

Questo è quello il comunicato ufficiale IIHF: " Italy will finish in second place and will have the chance to get promoted as well if there will be two relegated teams from the top division, which will be the case as long as next year’s co-hosts Germany and France won’t finish in the bottom two places of their preliminary-round group of the upcoming 2016 IIHF Ice Hockey World Championship in Moscow and St. Petersburg. In that scenario only one team would be relegated and only Slovenia as the tournament winner promoted as it was approved by the last IIHF Congress."

Italia contro Corea del Sud: una vittoria di grinta e cuore

In un partita ad alta intensità agonistica e combattuta fino all’ultimo secondo, l’Italia sconfigge la Corea Del Sud per 2-1 e rimane in corsa per un clamoroso secondo posto. Grande gioia per la terza vittoria azzurra di questi Mondiali che segnano un netto miglioramento degli azzurri rispetto al torneo precedente. Ora si aspetta Austria- Slovenia. In caso di vittoria ai regolamentari dei balcanici l’Italia conquisterà un ottimo secondo posto che può valere una promozione “differita”.

L’Italia affronta l’ultima gara del Mondiale incontrando una rampante Sud Corea che ha battuto Polonia e  Giappone ed ha perso ai rigori contro l’Austria più una sconfitta contro la Slovenia. Per l’Italia torna in porta Bernard.

Parte benissimo l’Italia. Minho Cho va in panca puniti dopo 2’. Il tiro di Larkin viene respinto da Joachim Ramoser in porta che da distanza ravvicinata realizza il vantaggio azzurro al 2.38. Ma la reazione degli asiatici è immediata. Al 5’ Radunske sfiora il pareggio con un Bernard che sarà un fattore costante per tutta la gara. Infatti l’estremo azzurro si ripete su Swift per ben due volte. Al 7’ penalità azzurra per 2’ a Larkin. Diego Kostner, in inferiorità, si costruisce una buona azione ma Dalton para mentre Regan tiro alto. La partita è molto vibrante e combattuta. La Corea si fa pericolosa con un’incursione di Min Cho. Al 14’ Tudin devia davanti allo slot un tiro dalla blu con il disco che sfiora il palo a Dalton battuto. In qualche modo il Blue Team riesce a conservare il vantaggio al primo intervallo in una gara molto emozionante.

Nel secondo tempo si parte come nel primo. Powerplay azzurro al 21’ (2’ a Regan) ma la difesa dei coreani blocca ogni iniziativa con le parate di Dalton supportato da una pronta difesa che aiuta a spazzare il suo slot. Quando si riprende in parità numerica gli asiatici sono molto pericolosi in un paio d’occasioni dove intorno al 26’ mettono a dura prova un sempre attento Bernard. Ma l’Italia c’è anche fisicamente. Un possente ma regolare check di Stefano Marchetti manda direttamente nella sua panchina  un attonito Radunske. Al 29’ la gara s’infiamma. L’Italia sfiora il raddoppio con Diego Kostner ma sul veloce capovolgimento di fronte  parata importante di Bernard che blocca un tiro da posizione ravvicinata e molto pericoloso di Radunske che si era liberato davanti allo slot italiano. L’Italia torna a respirare con un powerplay ma lo stesso è giocato bene nelle prima battute, poi l’Italia s’incarta un po’ in difesa e la superiorità sfuma. Al 34’ occasionissima Corea: Swift viene lanciato in zona neutra e si presenta da solo davanti alla porta azzurra ma un monumentale Bernard devia di gambale e salva il risultato. Al 35’ Scandella prende un disco in attacco e passa per Ramoser che sbuca nello slot avversario ma non riesce a controllare da posizione favorevole. Quasi al 38’ arriva una penalità ai danni di Tudin ma il penalty killing degli azzurri  è encomiabile. Si va al secondo intervallo sempre in vantaggio per 1-0.

Inizio all’attacco dell’Italia che sbaglia due clamorose occasioni da rete con Insam e Gander al 41’ con Dalton che ferma il disco sulla linea per due volte. Si continua a giocare e lottare su ogni disco in un tempo veloce e con poche interruzioni. Nessuna delle 2 squadre riesce nel rispettivo obiettivo. L’Italia vuole il raddoppio mentre i coreani il pareggio. Al 50’ intervento provvidenziale di Bernard che involontariamente rimette in gioco un avversario che va al tiro a botta sicuro ma trova i gambali dell’estremo italiano. Ora il pathos è a mille. Scandella si divora una grossa occasione. Sulla continuazione dell’azione fa tutto Tudin che si riprende il disco nell’angolo e poi converge nello slot dove insacca con un tiro un “po’ sporco” un sospirato e meritato 2-0 al 54’. Ma manca ancora tanto. Swift e Larkin vanno in panca puniti a pochi secondi di distanza l’uno dall’altro. La Corea ci prova con l’extra attacker: il tiro dalla blu di Regan che Bernard non riesce a bloccare. Il finale è di rara intensità aggravato da una penalità di Scandella. Succede di tutto e di più davanti alla porta azzurra ma alla fine a prevalere è l’Italia che chiude alla grande il torneo polacco e saprà nel tardo pomeriggio se rimane in corsa per la promozione.

Non nasconde una certa felicità il coach Stefan Mair, appena finita la gara: “ E’ stata una partita tiratissima. Ma le vittorie come queste forgiano il gruppo ed il carattere. Questo match, per il suo andamento, ripaga tutti gli sforzi delle ultime due stagioni ed infonde fiducia per il futuro. E’ il frutto di un lungo percorso e che deve continuare su questi binari. E’ stata una prova corale ed ho potuto schierare tutte le linee d’attacco e di difesa. Un complimenti per la motivazione e la grinta. Complimenti anche ad Andreas Bernard per la gara ma anche a Cloutier per le altre partite. Abbiamo un buona coppia di portieri. Ora aspettiamo la classifica finale ma siamo già a medaglia. Va bene così.”

Marco Insam, attaccante del Blue Team: " Direi che ci siamo conquistati meritamente sul ghiaccio questa possibile promozione. E' vero che altri risultati ci hanno aiutato ma anche nelle sconfitte rimediate contro Slovenia e specialemente contro l'Austria, abbiamo giocato a testa alta e rimane il rimmarico per non aver fatto meglio. Siamo consapevoli di essere cresciuti molto e di avere giocato come una squadra molto unita. Certo c'è da fare ancora tanta strada ma siamo sul cammino giusto."

Soddisfatto anche il responsabile del settore Hockey, Tommaso Teofoli: “Complimenti per il Mondiale in crescendo e per tutto quello che hanno saputo fare lo staff e gli atleti. Finalmente si vedono i frutti di un lungo percorso il cui obiettivo, comunque, rimane a lungo termine. Una grande stoffa per l’Italia in questa partita e durante tutto questo Mondiale a testimonianza di un progetto che inizia a funzionare anche dopo il passaggio alla fase finale di qualificazione per le Olimpiadi Invernali del 2018. Al tempo stesso il progetto non cambia di una virgola e si continua su quanto intrapreso da due anni a questa parte.

 

Italia – Corea del Sud 2-1 (1-0/0-0/1-1)

Marcatori: 02:38 (1-0) J.Ramoser (T.Larkin/G.Scandella) in sup.num.; 54:35 (2-0) D.Tudin; 56:13 (2-1) E.Regan (W.Km/K.Kim) con l’extra attacker.

Mondiali: l'Austria s'impone per 4-2

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Si riprende a giocare per la terza giornata dei Mondiali di Divisione I – Gruppo A sul ghiaccio di Katowice. L’Italia torna ad affrontare l’Austria in un Mondiale non elite e non succedeva dalla stagione 1991/92 a Lubiana. L’ultimo incontro tra le due squadre in un torneo iridato risale al 2000. Nella squadra azzurra ritorna in porta Andreas Bernard. Coach Mair fa qualche cambio nelle linee d’attacco e schiera in prima linea Scandella, Ramoser e Tudin.

La partenza degli azzurri è buona  e nei primi minuti di gioco i ragazzi di coach Stefan Mair riescono a contenere gli austriaci in neutra, riuscendo anche a sfiorare il vantaggio su un rebound e a rendersi pericolosi con un diagonale di Ramoser. Col passare dei minuti l’Austria prende sempre più pista e al 12.21 trova anche il vantaggio: dopo un ingaggio nel terzo difensivo azzurro, la difesa sbaglia regalando il disco agli avversari, Ulmer passa sulla blu per Fabio Hofer, il cui tiro al volo viene deviato in maniera decisiva da Kristler davanti alla gabbia di Bernard, e si insacca nell’angolino basso. Tre minuti dopo ancora austriaci pericolosi con un tiro velenoso di Lebler, mentre la sospirata reazione azzurra non arriva, ed è facile per Starkbaum controllare il traffico dalle sue parti senza nessun rischio. 1 a 0 alla prima pausa per l’Austria.

I primi minuti del secondo tempo vedono in pista una squadra sola, ed è l’Austria, che martella dalle parti di Bernard con Lebler, Komaker e Kristler, fermati in più occasioni dal goalie azzurro. Al 25.45 primo power play di giornata ed è italiano, ma continua l’incapacità di creare qualsivoglia occasione davanti alla gabbia, e nei 120 secondi con l’uomo in più si segnala solo un tiro dalla blu. Al 30.46 arriva il raddoppio dei biancorossi, trascinati ancora dalla loro seconda linea: è Fabio Hofer a tirare da posizione ravvicinata, una furiosa mischia davanti alla gabbia non viene risolta dalla difesa e Kristler è il più lesto ad allungare la stecca e trovare il 2 a 0 per la sua personale doppietta. Al 32.18 si rende pericoloso Marchetti, quindi al 33.40 Bernard si supera per fermare Hofer tutto solo davanti a lui dopo un errore in liberazione della difesa italiana, quindi è il turno di Ulmer di far tremare la gabbia. Al 35.10 prima vera occasione italiana con Scandella e Tudin che in sequenza impegnano Starkbaum, risposta austriaca immediata con l’immediato tiro ravvicinato di Ganhal parato da Bernard. A 69 secondi dalla fine poi primo power play austriaco (2’ a Scandella) e dopo soli 18 secondi cade il sipario sul match: ottimo giro disco e legnata micidiale al volo di Komarek, per il 3 a 0 che chiude il secondo tempo.

Dopo 140 secondi di terza frazione arriva un'altra superiorità numerica per gli azzurri, ancora una volta non sfruttata, quindi l’Austria recuperato l’uomo di movimento punisce nuovamente: al 46.16 Haudum da dietro porta pesca Bacher sulla blu, la sassata del terzino è irresistibile e vale il 4 a 0. Il pesantissimo svantaggio sgonfia ulteriormente gli azzurri, che sembrano in balia degli avversari, che sfiorano il pokerissimo con Komarek, poi di colpo la gara cambia marcia. Al 52.11 ennesima situazione con l’uomo in più per l’Italia, e finalmente Alexander Egger riesce a superare Starkbaum finalizzando il bel lavoro di Traversa e Diego Kostner con un tiro al volo al 53.09. Sotto 4 a 1 gli azzurri si fanno coraggio e, ancora in power play, a quattro minuti dalla fine con Marco Insam ad andare vicinissimo al gol con una girata davanti alla gabbia che esce di un soffio. La rete arriverà poco dopo,  al 57.24, grazie alla sassata dalla blu di Helfer che, servito dal compagno Armin Hofer, fulmina nuovamente Starkbaum. È ormai tardi, e gli ultimi tentativi vengono affossati da una penalità fischiata a Capitan Anton Bernard nel minuto finale.

Arriva così la seconda sconfitta per gli azzurri dopo quella con la Slovenia, fattore questo che costringe a giocarsi nell’importantissimo match con il Giappone (giovedì - ore 13:00) tre punti pesantissimi per la classifica.

Il veterano Armin Helfer, presente anche nella sfida contro l’Austria ai Mondiali di 16 anni fa ai Mondiali di Top Division di S.Pietroburgo (vittoria azzurra 3-0), ed autore questo pomeriggio del secondo gol azzurro, commenta la sconfitta: “ Abbiamo iniziato molto bene. Poi il gol segnato da Kristler ci ha un po’ disorientati e non siamo più riusciti ad arrestare la forza degli avversari.  Nel terzo tempo, invece, abbiamo lottato e giocato da vera squadra ed abbiamo dimostrato di esserci ancora. Complessivamente non siamo riusciti a ripetere la sfida contro la Slovenia da un punto di vista tattico anche, se ripeto, il finale è stato positivo. Comunque sia il Mondiale continua. Con le due formazioni asiatiche sarà durissima (Giappone e Sud Corea) ma siamo convinti dei nostri mezzi e possiamo fare bene. Lo scorso anno la formazione nipponica ci ha sorpreso ed non vogliamo ripetere quella partita. Quindi conosciamo il prossimo avversario e per noi sarà una partita fondamentale.”  

FOTO DI CAROLA SEMINO

 

Austria – Italia 4-2 (1-0/2-0/1-0)

Marcatori: 12:21 (1-0) A.Kristler (F.Hofer/S.Ulmer); 30:46 (2-0) A. Kristler (F.Hofer); 39:10 (3-0) K.Komarek (S.Ulmer/A.Pallestrang); 46.16 (4-0) S.Bacher (L.Haudum/M.Schiechl); 53:09 (4-1) A.Egger (T.Traversa/D.Kostner) in sup.num.; 57:24 (4-2) A.Helfer (A.Hofer/M.Gander);

 

Giovedì 28 Aprile

Mondiali: importante vittoria contro il Giappone (3-1)

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L’Italia affronta nella quarta gara dei Mondiali di Katowice di Divisione I – Gruppo A il Giappone che lo scorso anno ha battuto l’Italia per 3-2 nel medesimo torneo ma sul ghiaccio di Cracovia. Quindi c’è voglia di fare bene per il team azzurro anche perché una sconfitta potrebbe complicare (e non poco) la classifica del Blue Team visto i risultati della terza giornata. Per la sfida contro i nipponici ritorna in porta Cloutier che aveva già giocato contro la Slovenia.

L’italia parte molto contratta e timorosa. Il Giappone preme ed è Cloutier che viene ripetutamente impegnato. Per vedere una reazione azzurra bisogna aspettare il 6’ con dei tiri in sequenza di Simon e Diego Kostner. Ma l’inerzia dei primi minuti premia la formazione avversaria.  Daisuke Obara trova un varco libero davanti allo slot e tenta di sorprendere Cloutier che ferma di gambale. Sulla ribattuta arriva di rovescio Kuji che realizza il vantaggio degli asiatici (8:48). La reazione azzurra questa volta c’è e non si fa attendere. Passano cinque minuti e l’Italia impatta. Frigo tenta un primo tiro con il puck che arriva  a Simon Kostner che dallo slot fulmina l’estremo giapponese Onoda. Ora la gara è molto più equilibrata ed il Blue Team mantiene l’iniziativa. Il brivido maggiore, però , arriva allo scadere con la fuga solitaria di Takahashi che sbaglia solo davanti a Cloutier e primo tempo in parità.

Nella seconda frazione il Giappone tenta di portare il disco dalle parti della difesa azzurra ma pur con tanta energia l’Italia è molto sicura nel chiudere i varchi e poi di ripartire. Ma diversamente dal primo tempo l’Italia ripulisce la sua zona difensiva e pattina alla pari se non di più dei nipponici. La squadra azzurra poi acquisisce più sicurezza. Da un’azione portata avanti da Joachim Ramoser l’Italia tiene il disco in attacco e si arriva al vantaggio. Insam e Gander mettono pressione alla formazione giapponese con lo stesso Gander che va a servire il capitano Anton Bernard che realizza con un tiro all’incrocio da posizione centrale (27’). Un gol importante, voluto e cercato, che dimostra la progressiva crescita del team azzurro in questa gara. Poi una penalità a Yamashita potrebbe creare l’allungo ma l’unica occasione degna di nota è un tiro di Nishiwaki ma anche in questo Cloutier è presente. Sventato il pericolo l’Italia mette pressione dalle parti di Onoda ed arriva anche il sospirato terzo gol: Giulio Scandella parte via con una delle sue veloci progressioni e converge verso lo slot dover serve l’accorrente Joachim Ramoser che realizza il 3-1 al 37’. Un secondo tempo da incorniciare per gli azzurri che chiudono con il doppio vantaggio al secondo intervallo.

Nel terzo tempo l’Italia rischia poco o nulla per i primi minuti e controlla molto bene il risultato. Pattinaggio e fisicità si vedono. Il Giappone cerca di serrare i tempi ma non trova varchi utili. Al 50’ il powerplay dell’Italia permette agli azzurri di farsi pericolosi ma Yanadori uscendo dalla panca puniti crea qualche brivido all’azione di ritorno dei nipponici. Poi nei minuti successivi il Giappone ha ben due powerplay. Al 55’ Tudin si accomoda in panca puniti, seguito poi da al 58’ da Simon Kostner. Il penalty killing dell’Italia è encomiabile con i giocatori anche che si stendono sul ghiaccio come Larkin per impedire tiri pericolosi verso la porta di Cloutier. Nonostante il finale all’attacco il Giappone trova una solida difesa che ferma senza problemi l’attacco nipponico.

L’Italia si aggiudica il match per 3-1 e raggiunge la seconda vittoria del torneo dopo quella all’esordio contro la Polonia sempre per 3-1. L’Italia arriva a sei punti e migliora già di un punto il Mondiale dello scorso anno a Cracovia. Oltre a ciò la vittoria permette al Blue Team di giocare in tutta tranquillità l’ultima partita contro la Corea del Sud (venerdì ore 13:00). Infatti la classifica acquisita dopo la vittoria di oggi mette al riparo la formazione italiana da qualsiasi sorpresa.  Il Giappone, invece, rimane a zero punti e quindi le sue chance di non retrocedere rimangono appese al risultato di Polonia – Austria di questa sera e poi eventualmente allo scontro diretto di venerdì sera.

Anton Bernard, il capitano: “Siamo molto fieri della nostra prova. E’ vero. All’inizio è stata dura. Forse eravamo un po’ bloccati mentalmente ma poi siamo cresciuti molto per intensità, fisico, pattinaggio e concretezza. Comunque sia è stata una partita molto difficile e ci riscatta della sconfitta dello scorso anno e soprattutto della partita di martedì contro l’Austria. A volte s’impara di più dalle sconfitte e quella di ieri può essere un esempio. Comunque stiamo crescendo e ci vuole solo un po’ di pazienza. Il cammino intrapreso è quello giusto e si tratta solo di mettere a frutto il lavoro che stiamo costruendo. Di sicuro, nella gara contro il Giappone, abbiamo fatto un esame di maturità. Ora, però , dobbiamo chiudere bene contro la Sud Corea ma credo che la soddisfazione di questa vittoria possa darci molto entusiasmo per affrontare i coreani.

Stefan Mair, il coach: “ Abbiamo fatto l’incontrario rispetto alla gara contro l’Austria. Siamo partiti male e poi siamo usciti alla distanza. Non posso fare che i complimenti a tutta la squadra per la reazione dimostrata ed anche per la capacità di preservare il vantaggio acquisito. E’ stata una vittoria fondamentale che ci fa mantenere il posto in questo gruppo. Un complimenti anche a Cloutier che ha dato molta sicurezza alla squadra e che ha dimostrato il suo valore. Il rammarico è per la sconfitta contro l'Austria: abbiamo concesso troppo facendoli diventare più forti di quel che sono. Ora affrontiamo la Sud Corea che si basa molto sul minutaggio di un gruppo di naturalizzati canadesi ed un portiere di livello. Loro sfruttano molto bene il powerplay e basano molto del loro gioco su partenze brucianti e sull’intensità. Se riusciamo a contenerli all’inizio, poi possiamo fare il nostro. Dobbiamo sicuramente  migliorare sull'efficacia sotto porta e sulla continuità. Non si può essere belli solo a sprazzi. Dobbiamo poter giocare ad un certo livello per molti più minuti di quanto non lo facciamo adesso.  Questo sarà uno dei compiti che c'attendono anche in vista della qualificazione olimpica di settembre in Norvegia.

Giappone – Italia 1-3 (1-1/0-2/0-0)

Marcatori: 08:48 (1-0) S.Kuji (D.Obara/S.Takahashi); 13:20 (1-1) S.Kostner (L.Frigo/A.Hofer); 27:29 (1-2) A. Bernard (M.Gander); 37:16 (1-3) J.Ramoser (G.Scandella/S.Marchetti);

 

Martedì 26 Aprile

Mondiali: l'Austria s'impone per 4-2

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Si riprende a giocare per la terza giornata dei Mondiali di Divisione I – Gruppo A sul ghiaccio di Katowice. L’Italia torna ad affrontare l’Austria in un Mondiale non elite e non succedeva dalla stagione 1991/92 a Lubiana. L’ultimo incontro tra le due squadre in un torneo iridato risale al 2000. Nella squadra azzurra ritorna in porta Andreas Bernard. Coach Mair fa qualche cambio nelle linee d’attacco e schiera in prima linea Scandella, Ramoser e Tudin.

La partenza degli azzurri è buona  e nei primi minuti di gioco i ragazzi di coach Stefan Mair riescono a contenere gli austriaci in neutra, riuscendo anche a sfiorare il vantaggio su un rebound e a rendersi pericolosi con un diagonale di Ramoser. Col passare dei minuti l’Austria prende sempre più pista e al 12.21 trova anche il vantaggio: dopo un ingaggio nel terzo difensivo azzurro, la difesa sbaglia regalando il disco agli avversari, Ulmer passa sulla blu per Fabio Hofer, il cui tiro al volo viene deviato in maniera decisiva da Kristler davanti alla gabbia di Bernard, e si insacca nell’angolino basso. Tre minuti dopo ancora austriaci pericolosi con un tiro velenoso di Lebler, mentre la sospirata reazione azzurra non arriva, ed è facile per Starkbaum controllare il traffico dalle sue parti senza nessun rischio. 1 a 0 alla prima pausa per l’Austria.

I primi minuti del secondo tempo vedono in pista una squadra sola, ed è l’Austria, che martella dalle parti di Bernard con Lebler, Komaker e Kristler, fermati in più occasioni dal goalie azzurro. Al 25.45 primo power play di giornata ed è italiano, ma continua l’incapacità di creare qualsivoglia occasione davanti alla gabbia, e nei 120 secondi con l’uomo in più si segnala solo un tiro dalla blu. Al 30.46 arriva il raddoppio dei biancorossi, trascinati ancora dalla loro seconda linea: è Fabio Hofer a tirare da posizione ravvicinata, una furiosa mischia davanti alla gabbia non viene risolta dalla difesa e Kristler è il più lesto ad allungare la stecca e trovare il 2 a 0 per la sua personale doppietta. Al 32.18 si rende pericoloso Marchetti, quindi al 33.40 Bernard si supera per fermare Hofer tutto solo davanti a lui dopo un errore in liberazione della difesa italiana, quindi è il turno di Ulmer di far tremare la gabbia. Al 35.10 prima vera occasione italiana con Scandella e Tudin che in sequenza impegnano Starkbaum, risposta austriaca immediata con l’immediato tiro ravvicinato di Ganhal parato da Bernard. A 69 secondi dalla fine poi primo power play austriaco (2’ a Scandella) e dopo soli 18 secondi cade il sipario sul match: ottimo giro disco e legnata micidiale al volo di Komarek, per il 3 a 0 che chiude il secondo tempo.

Dopo 140 secondi di terza frazione arriva un'altra superiorità numerica per gli azzurri, ancora una volta non sfruttata, quindi l’Austria recuperato l’uomo di movimento punisce nuovamente: al 46.16 Haudum da dietro porta pesca Bacher sulla blu, la sassata del terzino è irresistibile e vale il 4 a 0. Il pesantissimo svantaggio sgonfia ulteriormente gli azzurri, che sembrano in balia degli avversari, che sfiorano il pokerissimo con Komarek, poi di colpo la gara cambia marcia. Al 52.11 ennesima situazione con l’uomo in più per l’Italia, e finalmente Alexander Egger riesce a superare Starkbaum finalizzando il bel lavoro di Traversa e Diego Kostner con un tiro al volo al 53.09. Sotto 4 a 1 gli azzurri si fanno coraggio e, ancora in power play, a quattro minuti dalla fine con Marco Insam ad andare vicinissimo al gol con una girata davanti alla gabbia che esce di un soffio. La rete arriverà poco dopo,  al 57.24, grazie alla sassata dalla blu di Helfer che, servito dal compagno Armin Hofer, fulmina nuovamente Starkbaum. È ormai tardi, e gli ultimi tentativi vengono affossati da una penalità fischiata a Capitan Anton Bernard nel minuto finale.

Arriva così la seconda sconfitta per gli azzurri dopo quella con la Slovenia, fattore questo che costringe a giocarsi nell’importantissimo match con il Giappone (giovedì - ore 13:00) tre punti pesantissimi per la classifica.

Il veterano Armin Helfer, presente anche nella sfida contro l’Austria ai Mondiali di 16 anni fa ai Mondiali di Top Division di S.Pietroburgo (vittoria azzurra 3-0), ed autore questo pomeriggio del secondo gol azzurro, commenta la sconfitta: “ Abbiamo iniziato molto bene. Poi il gol segnato da Kristler ci ha un po’ disorientati e non siamo più riusciti ad arrestare la forza degli avversari.  Nel terzo tempo, invece, abbiamo lottato e giocato da vera squadra ed abbiamo dimostrato di esserci ancora. Complessivamente non siamo riusciti a ripetere la sfida contro la Slovenia da un punto di vista tattico anche, se ripeto, il finale è stato positivo. Comunque sia il Mondiale continua. Con le due formazioni asiatiche sarà durissima (Giappone e Sud Corea) ma siamo convinti dei nostri mezzi e possiamo fare bene. Lo scorso anno la formazione nipponica ci ha sorpreso ed non vogliamo ripetere quella partita. Quindi conosciamo il prossimo avversario e per noi sarà una partita fondamentale.”  

 

Austria – Italia 4-2 (1-0/2-0/1-0)

Marcatori: 12:21 (1-0) A.Kristler (F.Hofer/S.Ulmer); 30:46 (2-0) A. Kristler (F.Hofer); 39:10 (3-0) K.Komarek (S.Ulmer/A.Pallestrang); 46.16 (4-0) S.Bacher (L.Haudum/M.Schiechl); 53:09 (4-1) A.Egger (T.Traversa/D.Kostner) in sup.num.; 57:24 (4-2) A.Helfer (A.Hofer/M.Gander);

 

Lunedì 25 Aprile

Mondiali: la Slovenia vince per 3-1. Decisivo il terzo tempo

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Primo stop ai Mondiali di Katowice. L’Italia cede nel terzo tempo contro una Slovenia che si dimostra la squadra da battere del torneo dopo due giornate di gioco grazie anche ad un concreto powerplay. Dopo il pareggio di Scandella nel secondo tempo, arrivano i gol di Jeglic in powerplay (45’) e Kovacevic  a porta vuota per il 3-1 finale sloveno. Buona prova dell’estremo azzurro Cloutier che para per 37 volte. Martedì alle ore 16:30 l’Italia affronta l’Austria.

Dopo la bella vittoria all’esordio contro la Polonia per 3-1, l’Italia affronta nella prima partita della seconda giornata dei Mondiali di Katowice la temibile Slovenia. I balcanici hanno surclassato per 7-1 il Giappone all’esordio.  Si scontrano, quindi, le due squadre ancora a punteggio pieno visto che l’Austria ha vinto solo ai rigori contro la Corea Del Sud. Nell’Italia la novità è la presenza di Frederic Cloutier in porta che esordisce in un Mondiale con la maglia azzurra. Per il resto confermati quattro blocchi d’attacco e difesa come contro la Polonia.

L’inizio della gara è difficile per gli Azzurri. Cloutier deve subito fronteggiare due tiri di Gregorc in cui l’estremo dell’Italia dimostra di saperci fare. Poi al 2’ ancora Slovenia che è pericolosa con Urbas. L’Italia in qualche modo regge alla pressione dei balcanici che cercano il vantaggio senza trovarlo. Intorno all’ottavo minuto arriva il primo vero tiro del Blue Team con Larkin. Poi con il passare dei minuti l’Italia inizia a fare il suo gioco e la partita è più equilibrata. Le folate degli Azzurri arrivano dalla destra. Una bella incursione di Simon Kostner che però non riesce a sfruttare il varco libero. Si lotta molto in zona neutra. Proprio da un passaggio veloce degli sloveni in questa zona della pista, arriva l’episodio chiave del primo tempo: la pericolosa incursione degli sloveni è fermata da Larkin al 12:03 per la prima penalità dell’incontro. Gli avversari fanno girare il disco. Il tiro di Urbas dalla blu è intercettato dal tocco di Repe che manda in gol gli sloveni (13’). L’Italia ceca la reazione e nel finale di tempo ancora dalla destra Diego Kostner ad essere pericoloso mentre Cloutier è decisivo su Jeglic.

L'Inizio del secondo tempo è caratterizzato dalla penalità di Giulio Scandella, la seconda del match e sempre nei confronti del Blue Team. Anche in questa inferiorità l'Italia cerca di difendersi da una graffiante Slovenia che va vicina al raddoppio con Urbas. Ma i guai non sono finiti perché anche Tudin finisce in panca puniti lasciando ai balcanici quasi quattro minuti consecutivi con l’uomo in più. Sul proseguimento dell'inferiorità l'Italia chiude bene contro la formazione dell’est.  Una volta tornati in parità numerica, arriva anche il momento dell’Italia che riesce a segnare grazie alla progressione di Scandella che va via veloce e supera Kroselj per il pareggio italiano (26’) grazie anche alla bella iniziativa di Frigo. Poi si assiste ad una partita molto veloce e  con poche interruzioni senza che nessuno delle due formazioni riesca a prevalere sull’altra. La Slovenia colpisce un palo esterno mentre Cloutier di spalla devia una bordata di Pance.

Nel terzo tempo inizio equilibrato con le due squadre che si fronteggiano a viso aperto. Poi la Slovenia accelera i tempi. Cloutier para d'istinto su un colpo sicuro di Urbas. Poi Traversa al 44’ finisce in panca puniti. Come nel primo tempo, il powerplay dei balcanici è decisivo. Il disco gira velocissimo con il tocco di Jeglic che irrompe da dietro porta e con un tocco manda il disco all'incrocio dall'altra parte della porta difesa da Cloutier. La Slovenia prova a chiudere l'incontro ma la difesa italiana si salva con ordine. Gander costruisce un'azione dietro porta e tenta di sorprendere Kroselj . Poco dopo Hebar si accomoda in panca puniti. E' un momento topico dell'incontro. Il powerplay azzurro non sortisce effetto. Quando si torna a giocare in parità numerica la Slovenia va vicinissimo al terzo gol con Jeglic ma il solito Cloutier blocca la minaccia. Poi Tudin viene atterrato in corsa al momento del tiro. Altro powerplay del Blue Team ma nulla da fare. Ormai siamo alla fine del terzo tempo. Sul capovolgimento di fronte Larkin si prende 2' e complica il recupero degli azzurri al 58:16. Time-out dell'Italia per capire come affrontare l'ultimo frangente di gioco del terzo tempo. Ingaggio ed azione travolgente della Slovenia che va a segnare a porta vuota il 3-1 con Kovacevic visto che Cloutier si è tolto dai pali. Partita conclusa e seconda vittoria slovena che rimarrà anche al comando del Mondiale in questa seconda giornata indipendentemente da come finiranno Polonia – Su Corea ed Austria – Giappone.

Marco Insam racchiude il senso della partita: “In parità numerica non abbiamo concesso molto agli avversari. I gol della Slovenia, oltre a quello a porta vuota, sono nati da due situazioni di powerplay. Forse sul primo c’è stato un mio tocco di pattino mentre sul secondo il disco andava fuori fino all’intervento fortunato con la stecca dell’attaccante sloveno. Che dire? Abbiamo dato tutto noi stessi e possiamo recriminare su qualche occasione sbagliata.  Ma in situazioni di parità numerica non hanno segnato grazie anche alla solidità della nostra squadra in difesa.  Siamo rimasti in partita quasi fino al 60’. Ora riprendiamo fiato e continuiamo il nostro Mondiale. Martedì con l’Austria sarà battaglia fino alla fine. Vogliamo dimostrare il nostro potenziale in un torneo che si sta dimostrando molto impegnativo per tutte le squadre."

Stefan Mair: " Un pizzico di rammarico per il risultato c'è. Potevamo sicuramente chiudere in pareggio il terzo tempo. Abbiamo avuto troppo timore reverenziale nei primi minuti di gioco. Poi ho visto un'Italia combattiva che ha giocato molto bene tatticamente, arrivando poi anche al parziale pareggio. Il gol decisivo della Slovenia è arrivato su un powerplay dopo una chiamata molto fiscale degli arbitri. Se uno guarda il computo dei tiri potrebbe avere l'impressione che la Slovenia abbia fatto una gara all'attacco. Non è così e la squadra azzurra ha chiuso bene ogni spazio. Posso dire anche che dobbiamo crescere in powerplay. Molti dei nostri giocatori, durante la stagione nelle loro squadre, non giocano sempre queste situazioni particolari e quindi dobbiamo lavorare molto di più. Comunque dopo due partite la squadra c'è ed è solida. Contro l'Austria giocheremo la nostra gara. Loro sono in un ricambio generazionale e devono trovare la loro precisa identità."

 Foto di Carola Semino 

Slovenia – Italia 3-1 (1-0/0-1/2-0)

Marcatori: 13:15 (1-0) J.Repe (J.Urbas) in sup.num.; 26:47 (1-1) G.Scandella (L.Frigo/A.Helfer); 45:23 (2-1) Z.Jeglic (S.Kovacevic/R.Ticar) in sup.num.; 59:33 (3-1) S.Kovacevic (R.Ticar/K.Ograjesek) in sup.num. ed a porta vuota;

 

Sabato 23 Aprile

Mondiali: ottimo esordio del Blue Team contro la Polonia

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Anche a Katowice il Blue Team esordisce con una vittoria contro la Polonia per 3-1 e l’Italia si ripete come lo scorso anno a Cracovia nel medesimo torneo e con la medesima squadra. Domenica subito sul ghiaccio per la gara contro la Slovenia che all’esordio ha battuto sonoramente il Giappone per 7-1.

 

Alla Spodek Arena di Katowice contro i padroni di casa della Polonia inizia il cammino iridato dell’Italia di coach Stefan Mair, che misura subito le sue ambizioni contro una squadra di buon livello ma sicuramente alla portata degli azzurri. Quattro amichevoli per i polacchi e una sola per l’Italia, che si presenta all’appuntamento con Bernard a difesa dei pali e quattro linee in difesa ed in attacco

Buona la partenza dell’Italia, che scendo in pista con la maglia blu, e sin da subito riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Odrobny, non riuscendo però a sfruttare due superiorità numeriche avute nella prima metà di frazione. Al 12.25 arriva il meritato vantaggio della formazione di Stefan Mair con il lavoro della terza linea, finalizzato da Joachim Ramoser su assist di Gander per l’1 a 0. Dopo una fase di 4 contro 4, ben controllata, l’Italia sfiora anche il raddoppio per questione di millimetri: gran lavoro di Scandella sulla destra, disco in mezzo per l’accorrente Andergassen che insacca ma gli arbitri, dopo aver visto l’instant replay annullano perché constatano che la porta polacca è stata spostata poco prima che il disco entrasse in rete. Si va dunque alla prima sirena sul minimo vantaggio azzurro.

 

Italia che parte forte anche nella frazione centrale, e si rende pericolosa due volte con Trivellato e Tudin, che per un soffio non trova il raddoppio con un bell’inserimento. La Polonia nei primi minuti deve soffrire ma poi esce dal guscio e, dopo essersi difesa per la terza volta con l’uomo in meno contro un attacco azzurro impreciso in fase di conclusione, trova il pareggio: in superiorità numerica gran giro disco dei biancorossi, tiro da posizione centrale di Dronia e deviazione vincente davanti alla gabbia di Malasinski al 30.13, ed è a 1 a 1. Poco dopo c’è anche l’occasione del raddoppio per i padroni di casa dopo una percussione di Lopuski. Successivamente altro power play non concretizzato dall’Italia, che ha però il merito di non mollare e al 36.19 trova il vantaggio: Diego Kostner imbecca Frigo sulla sinistra, la volata del giocatore piemontese è irresistibile, e con uno slapshot è bravissimo a fulminare Odrobny sotto i gambali. Nel finale ancora pericoloso Frigo ben coadiuvato da Tudin, questo dopo una grande parata di Bernard su Chmielewski da posizione ravvicinata.

 

In avvio di terza frazione si rende pericoloso Gander su un rebound, quindi Bernard è molto bravo a salvare sul suo palo il tiro ravvicinato di Chmielewski. La Polonia non sta a guardare e alza col passare dei minuti i giri del motore, rendendosi pericolosa con la sua prima linea. Al 47.39 arriva il quinto power play italiano, ma per l’ennesima volta non si riesce a trovare la marcatura, quindi in uscita dalla panca dei puniti Bepierszcz impegna Bernard. Passano i minuti alla Spodek Arena di Katowice e, nonostante l’incessante sostegno dei tifosi di casa, l’Italia riesce a tenere con grande coraggio e concentrazione testa alla Polonia. Al 59.07 coach Plachta si gioca la carta dell’extra attacker levando Odrobny, ma la difesa azzurra e Bernard resistono al meglio, e una volta recuperato il disco Larkin spara da lontanissimo e insacca il gol del definitivo 3 a 1, che sigilla l’incontro e la prima vittoria per un’Italia che dunque mette subito in chiaro di voler puntare all’impresa. Da rivedere sicuramente le fasi di superiorità numerica, ma il cuore e l’impegno non sono mancati: domenica 24 aprile esame difficile, e verosimilmente decisivo per capire le ambizioni, contro una delle due favorite nel gruppo, la Slovenia.

Anton Bernard: "Siamo molto soddisfatti della vittoria. Abbiamo iniziato bene e siamo rimasti anche in vantaggio. Nel secondo tempo forse c'è stato un calo fisico. Nel terzo tempo abbiamo fatto del nostro meglio anche se qualche errore in zona neutra ha consetito agli avversari di avere qualche chance in più. Ma comunque sia è stata complessivamente una buona partita per noi. Non era semplice giocare contro i padroni di casa ma ci siamo riusciti. Qualcosa è da correggere ma siamo sulla buona strada. Domenica contro la Slovenia è un'altra partita. Dovremo pattinare due volte di più."

Joachim Ramoser: " Sono contento di aver segnato e segnare ad un Mondiale con la maglia della Nazionale è sempre un onore. Per me non è stata una stagione semplice ma il coach della Nazionale mi ha dato fiducia ed io lo ringrazio. Sono convinto che possiamo dare ancora di più. La Slovenia può essere una delle squadre più forti del torneo ma non m'intimorisce. Se sappiamo fare le cose giuste, possiamo andare molto lontano."

 

Italia – Polonia 3:1 (1:0; 1:1; 1:0)

Marcatori: 12.25 (1-0) J Ramoser (M.Gander); 30.13 (1-1) Malasinski (Dronia-Zapala); 36.19 Frigo (2-1) (S.Kostner/D.Kostner); 59.58 Larkin (3-1) a porta vuota;

 

Lunedì 15 Febbraio

Qualificazioni Olimpiche: l'Italia vince il Girone G

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Ultimo appuntamento nel Girone di pre-qualificazione olimpica. L’Italia si gioca il passaggio del turno contro la Gran Bretagna. Come da pronostico la gara che chiude il girone all’Olimpico di Cortina individuerà la squadra che dal 1 al 4 settembre si giocherà un ulteriore chance verso le Olimpiadi del 2018. Il Blue Team schiera in porta Andreas Bernard: questa è l’unica novità rispetto alla gara vinta contro l’Olanda per 4-2. Entrambe le squadre arrivano a punteggio pieno. Quindi chi vince anche all’overtime o rigori passa il turno.

L’Italia parte con tanto pattinaggio e si porta dalle parti della difesa avversaria ma non si registrano azioni degne di nota dalle parti dell’estremo Bones. I Leoni d’Oltremanica si rendono pericolosi con la prima penalità fischiata agli azzurri. Fuori Oberdorfer, c’è lavoro per Andreas Bernard. Tuttavia la svolta del tempo è al 6’. Peacock viene sanzionato con una doppia minore per bastone alto e ferita involontaria su Plastino. Quando scatta la superiorità azzurra arrivano ben due gol in powerplay. Una sassata di Egger dalla blu (8’) e un gol di Anton Bernard in mischia nello slot dopo un potente tiro di Egger non trattenuto da Bones (10’). Sul 2-0 azzurro la gara decolla con azioni a tutta pista da una parte e dall’altra. Superata un’altra inferiorità, la nazionale carica il tris. Simon Kostner fa tutto bene e poi conclude con un tiro teso. Si va al 1° intervallo sul 3-0 per il Blue Team e con l’Italia che deve fronteggiare un’altra penalità per un disco fuori dalla pista da parte di Zanette.

Nel secondo tempo il match risente delle tante chiamate arbitrali. Ben 12 minuti agli avversari e 6 sul conto agli azzurri, condizionano il gioco. L’Italia in questa girandola di penalità non riesce a graffiare la porta di Bowes neanche in doppia superiorità numerica per più 1’ mentre gli inglesi ci mettono tanta generosità ma non riescono a segnare. In questo contesto, un po’ nervoso ed un po’ tattico, il tempo scorre con la gara che ha sussulto nei minuti finali. Alla fine di un powerplay Borgatello sblocca lo score del secondo tempo con un tiro dalla blu secco (35’). Ma prima del secondo intervallo è la Gran Bretagna che riesce a marcare il primo gol della serata con Philipps in powerplay.

Nel terzo tempo l’Italia non sfrutta una situazione di superiorità numerica. Quando si torna a giocare in parità numerica la Gran Bretagna accelera e sfrutta l’uomo in più per dimezzare lo svantaggio. Bel tocco sotto porta di Clarke che spiazza Bernard su tiro dalla blu di O’Connor. La gara si riapre perché la formazione avversaria ha un buon momento di ritmo e occasioni. Il Blue Team sbroglia la matassa con una bordata dalla blu di Gellert in diagonale che permette l’allungo decisivo in un momento delicato della gara (47’). Il match si elettrizza e l’Italia riguadagna il controllo del gioco. Due powerplay consecutivi spostano il baricentro azzurro che va vicinissimo al sesto gol. Si arriva così agli minuti di match. L’Italia controlla senza affanno e poi sigla il definitivo 6-2 di Joachim Ramoser a porta vuota.

Il terzo successo azzurro vale il passaggio del turno al termine di un torneo di rara intensità. Ora gli azzurri sono attesi ad un girone di ferro che si giocherà in Norvegia dal 1 al 4 settembre 2016. Un posto solo per le Olimpiadi in Corea del Sud del 2018 tra Norvegia, Kazakistan e Francia. Ma prima l’Italia dovrà affrontare ad aprile i Mondiali di Katowice di Divisione I – Gruppo A.

ITALIA – GRAN BRETAGNA 6-2 (3-0/1-1/2-1)
Marcatori: 08.15 (1-0) Egger in sup.num. (J.Ramoser); 10.05 (2-0) Anton Bernard in sup.num. (Egger/J.Ramoser); 15.26 (3-0) Simon Kostner (C.Borgatello/A.Helfer); 35:56 (4-0) C. Borgatello (M.Insam); 38:25 (4-1) D.Phillips (S.Lee/M.Davies); 45:01 (4-2) D.Clarke in sup.num.; 47:23 (5-2) A.Gellert (N.Plastino); 59:26 (6-2) J.Ramoser (A.Bernard/M.Insam);


Italia: A.Bernard (Tragust); Egger-Plastino, Larkin-Marchetti, Borgatello-Helfer, Oberdörfer-Gellert; T.Bernard-Insam-Ramoser, Zanette-Devergilio-Gander, D.Kostner-S.Kostner-Frigo, Andergassen-Monferone-Frank. Coach: Stefan Mair

Gran Bretagna: Bowns (Lyle); P.Phillips-O'Connor, Lee-Oakford, Richardson-Batch, Swindlehurst-B.Davies; Myers-Clarke-Boxill, Tait-Cowley-Garside, Shields-J.Phillips-Peacock, Venus-M.Davies-Lachowicz. Coach: Peter Russell

Arbitri: Brill (Ger), Smetana (Ger); Metalnikov (Rus), Moszczynski (Pol)
Tiri in porta: Italia (9, Gran Bretagna (12,
Spettatori: 1500
Mvp Italia:

Classifica finale Girone G – Turno – pre-qualificazione olimpica

Giovedì 11 Febbraio
ore 17:00 Gran Bretagna - Olanda 6-5
ore 20:45 Italia – Serbia 8-0

Sabato 13 Febbraio
ore 17:00 Serbia - Gran Bretagna 6-2
ore 20:45 Olanda – Italia 2-4

Domenica 14 Febbraio
ore 17:00 Olanda - Serbia 7-3
ore 20:45 Italia - Gran Bretagna 6-2

1) Italia 9 punti
2) Gran Bretagna 6 punti
3) Olanda 3 punti
4) Serbia 0 punti

Final Olympic Qualification (1-4 September 2016)
Group D: Belarus (9), Slovenia (14), Denmark (15), Poland (22). In Minsk, Belarus.
Group E: Latvia (10), Germany (13), Austria (16), Japan (20). In Riga, Latvia.
Group F: Norway (11), France (12), Kazakhstan (17), Italy (18). In Norway.

 

Domenica 14 Febbraio

La giovine Italia di Stefan Mair batte anche l’Olanda (4 – 2) e domani si giocherà tutto contro la Gran Bretagna!

(Sergio Bertoli)

Si finisce con l’inno nazionale e Luca Frigo premiato come miglior azzurro sul ghiaccio una serata in chiaroscuro, che ha visto la supremazia territoriale dei padroni di casa, ma un’Olanda che ha saputo tenere bene il ghiaccio come giovedì sera in occasione dell’esordio contro la Gran Bretagna e che spesso ha dato filo da torcere a capitan Toni Bernard e compagni. Prima della partita erano state ritirate le maglie azzurre n°4 e n°11 appartenute rispettivamente a Gianfranco ed Alberto Darin e successivamente si era tenuto un minuto di silenzio in memoria di Giuliano “CICCIO” Ferraris, indimenticato portiere azzurro che qui a Cortina ha disputato un’Olimpiade con la maglia dell’Italia.

Dopo il roboante 8 – 0 rifilato alla Serbia l’Italia parte forte anche stasera e passa a condurre dopo appena 39 secondi grazie ad una prepotente azione di MARCO INSAM che sfonda centralmente e batte Oosterwijk. Gioia effimera, perché al minuto 2:39 la difesa italiana si fa trovare scoperta e MARX non ci pensa troppo e batte Tragust schierato fra i pali al posto di Andreas Bernard. Al 9:55 azzurri nuovamente avanti: azione solitaria di Simon Kostner che innesca DIEGO KOSTNER che dà il 2° dispiacere al goalie ospite. Padroni di casa che chiudono il Drittel costretti a giocare in 3 vs 5 ma riescono a tenere fino alla prima sirena.

Agli ospiti bastano appena 8 secondi del periodo centrale per acciuffare il pari grazie ad una dormita generale dei nostri, che  consentono a HAGEMEIJER di ricevere da Bruijsten e siglare il 2 – 2. L’Italia sposta il baricentro in avanti, ma non va oltre ad un palo interno di Insam ed una traversa che costringe la quaterna arbitrale a visionare l’Instant Replay che però dà esito negativo. Al minuto 13:11 gli uomini di Mair tornano in vantaggio grazie ad una bella azione corale, con Helfer che innesca Zanette che con un preciso pass taglia tutta la pista e pesca DEVERGILIO che fa 3 – 2, risultato con il quale le squadre vanno al 2° riposo.

La frazione finale vede gli azzurri spingere di più sul pedale dell’acceleratore e costruire parecchie azioni da rete riuscendo a trovare però soltanto la miseria di un goal grazie a FRIGO, che trasforma in rete un assist di Diego Kostner. Gli olandesi nel finale si giocano la carta del 6° uomo di movimento ma nulla cambia e, per decidere chi passerà il turno bisognerà attendere il match di domani sera che vedrà di fronte Italia e Gran Bretagna, appaiate in testa alla classifica a 6 punti con gli inglesi che dopo la vittoria di giovedì 6 – 5 all’Olanda hanno replicato questo pomeriggio con un 6 – 2 alla Serbia. 

Domenica 20 Dicembre

EIHC: l'Italia si congeda dal torneo con una bella vittoria

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Bella vittoria dell’Italia che si congeda dal torneo polacco con un successo per 5-3 contro il forte Kazakistan. Si conclude così nel migliore dei modi la spedizione azzurra a Katowice. L'Italia chiude al terzo posto finale il secondo EIHC stagionale. 

Nell’ultima gara dell’EIHC di Katowice, l’Italia affronta la capolista Kazakistan che guida a punteggio pieno il raggruppamento in virtù delle vittorie contro Francia e Polonia ed ha già vinto il torneo. L’Italia sta giocando un buon EIHC ma ha guadagnato per adesso un solo punto nella sconfitta all’overtime contro la Francia. Le due formazioni sono al quarto incontro da aprile visto che si sono affrontate in una doppia amichevole in Italia e poi ai Mondiali di Cracovia di Divisione I in cui la formazione asiatica ha conquistato un pass per la Top Division. In tutte le gare l’Italia è stata sempre sconfitta. Per il match di questo pomeriggio, l’Italia ritrova Kevin Devergilio che finisce in linea con Monferone e Wunderer. Caffi si accomoda in porta.

Inizio della gara subito con il botto. Il Kazakistan passa dopo appena 50 secondi di gioco ma immediata reazione della squadra azzurra che impatta il risultato quasi subito con una discesa vincente di Mirko Presti. Il Blue Team, dopo aver respinto la prima superiorità avversaria, ci mette un po’ a prendere le misure dei kazaki. Poi da metà tempo in poi, la squadra di Mair acquisisce fiducia nei propri mezzi. Lo schema è il solito. Tanta difesa, veloci ripartenze, molta attenzione e disciplina. Con questo registro non ci sono altre marcature fino al 20’.

L’inizio della ripresa è per certi versi la fotocopia del primo. Kazakistan che sfrutta un powerplay per portarsi avanti. La reazione dell’Italia c’è ma è sulla distanza. Due superiorità fanno spostare il baricentro in avanti degli azzurri ma il gol arriva in parità numerica al 31’. Azione insistita e disco dall’angolo per Gellert che firma il pareggio. Ancora una volta l’Italia stoppa la fuga in avanti degli avversari per un secondo tempo che termina in parità ed in cui il Blue Team si dimostra anche superiore rispetto ai quotati avversari.

Nel terzo tempo continua il lungo botta e risposta. Kazakistan ancora avanti ma l’Italia c’è. Il gol del 3-3 è di Kevin Devergilio al 46’ con un tocco dopo un passaggio dall’angolo sinistro. L’Italia continua con il suo gioco essenziale e redditizio. La difesa si affida ad un Caffi in grande spolvero. Al 53’ arriva il primo vantaggio azzurro della serata. Simon Kostner sorprende la difesa avversaria. L’Italia chiude in crescendo il match ed al suono della sirena arriva anche il gol a porta di Wunderer che fissa il finale sul 5-3. Cinque marcatori diversi per un’Italia che ha finalmente battuto il Kazakistan.

Le parole di coach Mair: “Sono veramente contento di questo risultato. Tanto pattinaggio, tattica e convinzione dei propri mezzi. Il team contro il Kazakistan ha trovato un suo equilibrio ed è riuscito a portalo per tutto l’arco della gara. Dopo una partenza incerta, forse più per stanchezza mentale che fisica, la squadra ha dimostrato come si gioca in campo internazionale. Ripercorrendo il film delle tre gare disputate, forse avremmo dovuto fare qualcosa di più contro la Polonia nella prima gara ma il torneo si è concluso in maniera positiva. Ora ho qualche elemento in più da considerare anche per i prossimi impegni. Quello che manca è un po’ di peso fisico. Dobbiamo crescere da quel punto di vista rispetto ai nostri avversari.”

Dopo aver archiviato questo EIHC, l’Italia affronterà il primo esame della stagione il prossimo febbraio. All’Olimpico di Cortina inizia il cammino verso le Olimpiadi del 2018 contro Serbia, Olanda e Gran Bretagna. In palio un posto per il girone finale di qualificazione al prossimo torneo olimpico.


EIHC – Katowice – Polonia - 19 dicembre

Kazakistan - Italia 3-5 (1-1/1-1/1-3)
Marcatori: 00:50 (1-0) A.Antisiferov (M.Rakhmanov/V.Markelov); 02:26 (1-1) M.Presti; 21:25 (2-1) M.Pashin (T.Zhailauov/K.Romanov) in sup.num.; 31:31 (2-2) A.Gellert (R.Lacedelli/J.Monferone); 42:17 (3-2) Y.Rymarev (K.Savenko/A.Shin); 46:56 (3-3) K.Devergilio (P.Wunderer/A.Gellert); 53:56 (3-4) S.Kostner (S.Marchetti/A.Schina); 60:00 (3-5) P.Wunderer a porta vuota;

Formazione Italia: A.Caffi 60:00 (A.Tragust); A.Helfer-S.Marchetti; R.Crowley-A.Gellert; D.Glira-L.Casetti; A.Schina; M.Presti-S.Kostner-M.Castlunger; M.Marchetti-R.Andergassen-M.Magnabosco; J.Monferone-K.Devergilio-P.Wunderer; W.Schweitzer-R.Lacedelli-F.Pace; Allenatore: Stefan Mair; Vice allenatore: Clayoton Beddoes;

Formazione Kazakistan: Poulektov 58:23 (Ivanov) – Kolesnikov, Metalnikov; Grebenshchikov, Zinchenko; Kairov, Ibraibekov – Zhaillauov, Romanov, Panshin; Makrelov, Antsiferov, Rakhmanov; Shin, Savenkov, Rymarev; Mikhailis, Shestakov, Evdokimov. Trener Andrei Shayanov.

Tiri in porta: Italia 24 (8/13/3) – Kazakistan 24 (14/1)
Penalità: Italia 6x2’ – Kazakistan 7x2’

Polonia - Francia 3-2 (1-0/1-2/1-0)

Marcatori: 15:41 (1-0) K.Guzik (M.Strazyzowski/B.Dabkowski); 22:03 (2-0) K.Guzik (M.Strazyzowski/M.Kruczek); 25:22 (2-1) B.Henderson (J.Perret); 33:28 (2-2) J.Janil (S.Trieille/G.Beron); 58:48 (3-2) G.Pasiut (T.Malasinski) in inf.num.; 

Euro Ice Hockey Challenge – 17/19 dicembre – Katowice – Polonia


17 dicembre
Kazakistan – Francia 4-2
Polonia – Italia 2-0


18 dicembre
Polonia – Kazakistan 1-3
Francia – Italia 3-2 d.t.s.

19 dicembre
Kazakistan – Italia 3-5
Polonia – Francia 3-2

Classifica finale: 1)Kazakistan 6 punti; 2) Polonia 6 punti; 3) Italia 4 punti; 4) Francia 2 punti;

Sabato 19 Dicembre

EIHC: la Francia vince all'overtime per 3-2 in rimonta

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Dopo la sconfitta all’esordio contro la Polonia per 2-0, l’Italia è nuovamente di scena sul ghiaccio di Katowice per sfidare la Francia nella seconda giornata dell’Euro Ice Hockey Challenge. Gli avversari sono stabilmente nella Top Division Mondiale. La formazione transalpina è stata battuta nel primo giorno di gioco dal Kazakistan per 4-2. La squadra azzurra si presenta con qualche novità. In porta tocca a Tragust. L’attacco subisce qualche cambiamento. L’assenza di Kevin Devergilio per risentimento muscolare cambia il volto della prima linea che vede Presti con Kostner e Castlunger. Dentro anche Gilmozzi schierato in terza linea con Wunderer e Monferone con quest’ultimo utilizzato come centro.

Inizio travolgente dell’Italia che va in gol appena dopo dieci secondi di gioco. Castlunger realizza una rete di pregevole fattura e mette il Blue Team sul giusto binario. L’attaccante fassano si dimostra un buon cecchino dopo la buona prova in Lettonia. La squadra azzurra è dinamica nel suo gioco mentre la Francia ci mette un po’ a carburare. A metà tempo una penalità sul conto dei francesi non regala nessuna marcatura agli azzurri che, tuttavia, al 16’ raddoppiano con la terza linea. Gilmozzi smarca davanti porta  Monferone che dallo slot non sbaglia davanti alla porta francese. Immediata reazione degli avversari che all'azione successiva dimezzano lo svantaggio con Da Costa che devia in rete un passaggio davanti porta dopo una lunga cavalcata sulla sinistra.

Nella seconda frazione non si registra nessuna marcatura ma la Francia tenta di tornare in partita. L’Italia lascia giocare i francesi ma la difesa della nazionale è molto attenta. Il ritmo è alto. La compagine azzurra continua con il suo gioco di veloci ripartenze e contiene il gioco avversario che si fa anche molto aggressivo. A metà tempo una penalità per parte non cambia l’andamento della gara. Tragust supporta molto bene la squadra con le sue parate fino al 40’

Nel terzo tempo la Francia arriva al pareggio. Discesa di Perret in penalty killing e gol del 2-2 mentre l’Italia imposta in powerplay. La formazione di coach Mair non accusa il colpo e la partita continua sui binari dell’equilibrio. C’è tanto agonismo nel terzo tempo ma nessuna delle due squadre riesce a piazzare il punto della vittoria. Altre due penalità, una per parte, non cambiano il risultato al 60’ (2-2). La gara scivola all’overtime. Simon Kostner non chiude i conti mentre Tragust compie una parata importante ma nulla può sul tiro all’incrocio di Da Costa che firma il definitivo vantaggio a soli 4 secondi dalla fine dell’overtime con gli avversari in powerplay per una penalità a Stefano Marchetti. Finisce 3-2 per la Francia che ribalta il risultato. Sabato pomeriggio l’ultima gara dell’Italia per questo EIHC contro la capolista Kazakistan che nel pomeriggio è balzata in testa al torneo a punteggio pieno battendo la Polonia per 3-1.

Coach Mair fa il punto della situazione dopo la sconfitta all’overtime: “ Sono molto contento per quello che l’Italia ha saputo fornire a livello tattico ed a livello di difesa. Una squadra che ha retto bene il ghiaccio contro avversari di spessore calcolando che ci sono tanti giovani allo loro prima esperienza con la Senior. Con l’assenza di Devergilio nella gara di questa sera ho dovuto cambiare l’assetto ma  ognuno si è preso le sue responsabilità e devo dire che questo team ci ha messo tanto impegno e sacrificio. Buono anche Tragust in porta. Bisogna capitalizzare di più in attacco. Ma ripeto che la squadra ha dato prova di grande maturità nel suo complesso.”

EIHC – Katowice – 18 dicembre

Italia – Francia 2-3 d.t.s. (2-1/0-0/0-1/0-1)

Marcatori: 00:10 (1-0) M.Castlunger (S.Kostner/A.Helfer); 16:12 (2-0) J.Monferone (F.Gilmozzi/M.Magnabosco); 17:04 (2-1) T.Da Costa (L.Lamperier/S.Treille); 43:45 (2-2) J.Perrett (G.Beron) in inf.num:; 64:56 (2-3) T.Da Costa (F.Chakiachvilli/S.Treille) in sup.num;

Formazione Italia: T.Tragust 64:56 (A.Caffi); A.Helfer-S.Marchetti; R.Crowley-A.Gellert; D.Glira-L.Casetti;  A.Schina; M.Presti-S.Kostner-M.Castlunger; M.Marchetti-R.Andergassen-M.Magnabosco; Gilmozzi-J.Monferone-P.Wunderer;  W.Schweitzer-R.Lacedelli-F.Pace; Allenatore: Stefan Mair; Vice allenatore: Clayoton Beddoes;

Formazione Francia: Ylonen 64:56 (Hyuet); Chakiachvili-Hecquefeuille; Trabichet- Beron; Dorey-Baazzi; Kazarine, Guillemain – S. Treille, Da Costa, Lamperier; Rech, Berthon, Valier; Perret, Henderson, Kara; Briand, Raux, Douay; Allenatore: Dave Henderson.

Tiri in porta: Italia 22 (4/4/11/3) – Francia 40 (11/14/10/5)

Powerplay: Italia 0 su 4 – Francia 1 su 3;

Penalità: Italia 3x2’ – Francia 4x2’

 

Kazakistan – Polonia 3-1 (0-2/1-0/0-1)

Marcatori: 15:29 (1-0) T.Zhailaouv; 19:22 (2-0) N.Mikhalis (V.Grebenshchikov); 32:59 (2-1) A.Chmielewski (K.Zapala/T.Malasinski) in doppio powerplay; 56:33 (3-1) Y.Eudomikov (N.Mikhalis/A.Shetsakov);

 

Euro Ice Hockey Challenge – 17/19 dicembre – Katowice – Polonia 

17 dicembre
Kazakistan – Francia 4-2
Polonia – Italia 2-0

18 dicembre
Polonia – Kazakistan 1-3

Francia – Italia 3-2 d.t.s.

19 dicembre
Kazakistan – Italia (ore 16:00)
Polonia – Francia (ore 19:30)

Martedì 28 Luglio

Blue Team: altro successo contro la KHL

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Secondo successo consecutivo dell’Italia che si congeda dalla doppia sfida contro le compagini della KHL con buone indicazioni sul proseguo di stagione. Dopo aver battuto il Metallurg Magnitogorsk a Cortina, il giovane Blue Team, dei tanti prospetti, si ripete a Bressanone di fronte ad una buona cornice di pubblico e piega per 2-1 il Traktor Chelyabinsk, secondo ed ultimo avversario al termine dello stage di preparazione per la prossima stagione agonistica 2015/16.

Per questo secondo match in porta si accomoda nuovamente Alex Caffi mentre rispetto a 24 ore prima il roster azzurro vede l’ingresso di Josè Magnabosco in attacco mentre sono assenti Alber e Luca Zanatta. Il Traktor parte forte e si porta in vantaggio con Rucizka in una gara molto fisica. La squadra azzurra non demorde e trova il pareggio con Marco Insam che d’astuzia riesce ad impattare il risultato. L’Italia tiene bene il ghiaccio e risponde a tono alle iniziative degli avversari. Nel secondo tempo la squadra di coach Mair gioca bene e sfiora ripetutamente il vantaggio che arriva in powerplay al termine di una grande azione corale. Nel terzo tempo l’Italia controlla e gioca di squadra dimostrando molto affiatamento nonostante due partite in due giorni. A questo punto si aspetta la partenza della prossima stagione che vedrà l’Italia impegnata a novembre in Lettonia per l’Euro Ice Hockey Challenge.

 

 

ITALIA- TRAKTOR CHELYABINSK 2-1(1-1/1-0/0-0) 

MARCATORI: 2.25 Ruzicka (0-1), 13.56 Insam (1-1/PP), 39.13 Oberdörfer (2-1/PP)

 

ITALIA: Cafffi (Treibenreif); Glira-Larkin; Schina-Zanatta, Seeber-Tauferer, Oberdörfer; Bernard-Gander-Insam, DiCasmirro-Ramoser-Spinell, Andergassen-Pavlu-Lambacher, Traversa-Frank-Lacedelli, Magnabosco. Coach: Stefan Mair

 

TRAKTOR CHELYABINSK: Francouz (Nazarov); Smolin, Khlystov, Quint, Borodin, Davydov, Martynov, Klimotov, Petrov; Popov, Glinkin, Osnovin, Chistov, Ruzicka, Bolduc, Glovatsky, Pare, Mokin, Rybakov, Sentyurin, Yakutsenya. Coach: Andrei Nikolishin

 

ARBITRI: Moschen-Lazzeri; Stefenelli-C. Cristeli

Lunedì 27 Luglio

Blue Team: vittoria di prestigio

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Bella prova degli azzurri di coach Stefan Mair che vincono per 4-2 la prima delle due amichevoli in programma tra domenica e lunedì contro le squadre del massimo campionato russo della K.H.L, al termine di un impegnativo ed articolato stage di preparazione estivo sostenuto a Cortina.

La giovane Italia, nella cornice dell’Olimpico, non fa sconti al Metallurg Magnitogorsk, una delle squadre più importanti nel panorama europeo dell’hockey ghiaccio. Il Blue Team ha una fiammata iniziale nel primo tempo e si porta sul 3-0. Poi l’Italia conserva il vantaggio e contiene il ritorno degli ospiti che provano a riaprire le danze ma senza scalfire l’arcigna difesa italiana che nel terzo tempo regge l’urto della formazione allenata dall’americano Mike Keenan. Una bella prova di carattere degli azzurri che lunedì a Bressanone saranno impegnati contro il Traktor  Chelyabinsk (ore 19:00).  

Il commento di coach Stefan Mair: “Sono molto contento di questa prova. I ragazzi hanno giocato secondo l’impostazione avuta durante gli allenamenti in settimana e sono stati molto bravi come gruppo. Anche la tenuta fisica è stata molto buona. Nel terzo tempo ci sono state un po’ di penalità di troppo ma la difesa è stata molto brava a contenere il ritorno degli avversari. Direi che questa gara ha fornito buone indicazioni visto che nel gruppo abbiamo inserito anche degli Under 20. Ora rimaniamo concentrati sulla prossima dura prova di lunedì a Bressanone.”

Il commento di Tommaso Teofoli, responsabile settore hockey della FISG. “E’ stata una bella partita in un bel contesto. Ringraziamo il Metallurg Magnitogorsk per aver disputato questa amichevole ed essere arrivato a Cortina dal suo ritiro di Garmish. Completi al coaching staff della Nazionale per come ha preparato la squadra per questa sfida e per l’attitudine di gioco dimostrata dal Blue Team.”

Italia – Metallurg Magnitogorsk 4-2 (3-0/1-1/0-1)

Marcatori: 13:25 (1-0) T.Larkin (A.Bernard/M.Gander) in sup.num.; 15:14 (2-0) D.Frank (T.Traversa/I.Tauferer); 18:38 (3-0) J.Ramoser (M.Spinell/H.Oberdorfer) in sup.num.; 37:36 (3-1) S.Mozyakin (J.Kovar/D.Zaripov); 38:36 (4-1) M.Spinell (M.Zanatta/N.Di Casmirro); 48:27 (4-2) S.Tereschenko (V.Kaletnik/Y.Kosov) in sup.num.;

Formazione Italia: A. Caffi 60’ (H.Treibenreif); D.Glira-T.Larkin; L.Zanatta-H.Oberdorfer; A.Schina – M.A.Zanatta; A.Alber-I.Tauferer; M.Gander-A.Bernard-M.Insam; N.DiCasmirro-J.Ramoser-M.Spinell; R.Andegassen-J.Pavlu-A.Lambacher; T.Traversa-M.Marchetti-D.Frank; R.Lacedelli; Allenatore: S.Mair;

Formazione Metallurg: D.Lozebnikov 57:18 (I.Samsonov); C.Lee, V.Antipin, R.Batyrshin, N.Zhloba, E.Biryukov, A.Bereglazov, S.Tereshenko, Y.Khabarov; S.Mozyakin, V.Kaletnik, A.Zhelezkov, E.Timkin, D.Zaripov, D.Platonov, V.Zakharov, T.Filippi, J.Kovar, Y.Kosov, O.Osala, B.Potekhin; Allenatore: M.Keenan;

Tiri in porta: Italia 20 (11/7/2) – Metallurg 41 (12/11/18)

Penalità: Italia 10x2’ – Metallurg 6x2’

Arbitri: D.Gamper e A.Lazzeri; Giudici di linea: Cristeli e Stefanelli

Giovedì 29 Gennaio

Nazionale: i convocati per l'EIHC di Vienna

Sono state diramate le convocazioni della Nazionale che disputerà l’Euro Ice Hockey Challenge di Vienna (4-7 febbraio). Il Blue Team sfiderà rispettivamente la Slovacchia, l’Austria e la Slovenia. Dopo il raduno di Bressanone (2-3 febbraio), l’Italia, nella sua terza uscita stagionale dopo Budapest e Milano, affronterà un torneo di notevole spessore che servirà a preparare al meglio e fornire ulteriori indicazioni al coaching staff della Nazionale in vista dei Mondiali di Cracovia di Divisione I – Gruppo A (18-25 aprile).

Stefan Mair, del coaching staff: “Con questa formazione, iniziamo ad avvicinarci a quella che sarà la composizione della Nazionale che andrà in Polonia. Una delle novità in assoluto è la presenza di Giovanni Morini che ha disputato un buon Mondiale Under 20 ad Asiago lo scorso dicembre. Tra i convocati ci sono alcuni giocatori che possono fare bene in un determinato ruolo: penso al gioco di copertura ed al penalty killing. Comunque bisognerà valutare poi complessivamente le prestazioni totali per arrivare al gruppo che giocherà in Polonia in un mix tra giovani e giocatori d’esperienza. Sono anche contento che l'Italia possa partecipare a questo torneo con formazioni di buona levatura. Devo solo avvertire, ad onor del vero, che la Slovacchia sarà presente con un team sperimentale ma rimane sempre molto insidioso. Per concludere, mancano in queste convocazioni alcuni giocatori che, per motivi personali o motivi fisici, hanno dovuto declinare (A.Egger, G.Scandella, H.Stofner, P. Hochkofler)”.

Tommaso Teofoli, consigliere settore Hockey della FISG: ”Continua il progetto per costruire una nazionale solida i cui risultati andranno verificati sul lungo periodo.”

La lista dei convocati

Portieri:
Andreas Bernard (Peliitat/Mestis - FIN/Sc Ora/1987)
Mark Demetz (Hc Gherdeina/Serie A/1981)
Martino Valle Da Rin (Sg Cortina/Serie A/1989)

Difensori:
Christian Willeit (Hc Val Pusteria/HC Egna/Serie A/1987)
Armin Hofer (HC Val Pusteria/Serie A/1987)
Armin Helfer (HC Val Pusteria/Serie A/1980)
Ruben Rampazzo (Rittner Buam/Serie A/1993)
Christian Borgatello (Rittner Buam/Serie A/1982)
Alex Trivellato (Eisbaren Berlin/Dresdner Eislowen/DEL 2/Germania/Hc Egna/1993)
Stefano Marchetti (Asiago Hockey 1935/Serie A/1986)
Daniel Anthony Sullivan (Asiago Hockey 1935/Serie A/1987)
Hannes Oberdorfer (HC Bolzano 2000/HC Vinschgau/Ebel/1989)
Roland Hofer (HC Bolzano 2000/AHC Freinfeld/Ebel/1990)

Attaccanti:
Luca Ansoldi (Rittner Buam/Serie A/1982)
Luca Felicetti (Rittner Buam/Serie A/1981)
Dan Tudin (Rittner Buam/Serie A/1978)
Simon Kostner (Rittner Buam/Serie A/1990)
Diego Iori (Asiago Hockey 1935/SHC Fassa/ Serie A/1986)
Anton Bernard (HC Bolzano 2000/Ebel/1989)
Marco Insam (Hc Bolzano 2000/Ebel/1989)
Markus Gander (HC Bolzano 2000/Ebel/1989)
Tommaso Goi (HC Gherdeina/Serie A/1990)
Ivan Demetz (C Gherdeina/Serie A/1988)
Alex Frei (Sv Caldaro/Serie A/1993)
Diego Kostner (Hc Lugano/LNA/Svizzera/Hc Gherdeina/1992)
Joachim Ramoser (Red Bull Salisburgo 2/MHL/Rittner Buam/1995)
Giovanni Morini (HC Lugano/Elite Junior/Sg Cortina/1995)
Brian Ihnacak (Valerenga/Get Ligaen/Norvegia)

Riserve a casa
Portieri: Daniel Morandell (Caldaro); Difensori: Ivan Althuber e Daniel Glira (HC Val Pusteria); Alexander Peter Sullmann Pilser (HC Egna); Andreas Lutz (Hockey Milano Rossoblu); Attaccanti: Raphael Andergassen (Caldaro); Edoardo Caletti (Hockey Milano Rossoblu); Nathan Di Casmirro (HC Valpellice); Jan Pavlu (Red Bull Salisburgo); Michele Marchetti (SHC Fassa);



Partite in programma a Vienna - EIHC

Febbraio 2015: Euro Ice Hockey Challenge in Vienna

05.02.2015, ore 16:00: Slovacchia – Italia
05.02.2015, ore 19:30 Austria – Slovenia

06.02.2015, ore 15:30: Slovenia– Slovacchia
06.02.2015, ore 19:00: Austria – Italia

07.02.2015, ore 14:30: Italia – Slovenia
07.02.2015, ore 18:00: Austria – Slovacchia

Sabato 20 Dicembre

Doppia sfida: la Polonia batte l'Italia 3-1
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Italia – Polonia 1-3 (1-0/1-0/1-0)

Marcatori: 06.43 (0-1) B.Pociecha (G.Pasiut/M.Urbanowicz); 12:53 (1-1) E.Caletti (L.Frigo/C.Willeit); 34:51 (1-2) B.Pociecha (M.Rompowski); 43:30 (1-3) M.Urbanowicz (B.Pociecha/Kowaloska);

Formazione Italia

Portieri: A.Caffi (M.Valle Da Rin)

Difensori: A.Hofer-C.Willeit; L.Casetti-S.Marchetti; A.Sullman-D.Glira; E.Miglioranzi-A.Schina;

Attaccanti: L.Frigo-E.Caletti-T.Goi; M.Borghi-S.Kostner-V.Schweitzer; A.Frei-R.Andergassen-D.Deanesi; M.Sullman-P.Nicolao-T.Migliore;

Coaching Staff: I.Zanatta, S.Mair e R.Scelfo;

 

Formazione Polonia

Portieri: P.Orobny (O.Raszka);

Difensori: B.Pociecha-M.Rompkowski; M.Kotlorz-P.Noworyta; K.Gorny-M.Bryk; M.Kruczek-J.Wanacki;

Attaccanti: M.Urbanowicz-G.Pasiut-S.Kawalowka; D.Kapica-M.Kolusz-K.Dziubinski; K.Guzik-M.Stryzowki-R.Galant; K.Kalinowski-D.Majoch-M.Bepierszcz;

Allenatore: Jacek Platcha;

 

 
 

Come annunciato per questa seconda sfida contro la Polonia, l’Italia si presenta con qualche cambiamento. Caffi è il portiere titolare con Da Rin come back-up. Rispetto alla gara precedente ci sono sul ghiaccio Andrea Schina, Rafael Andergassen, Danny Deanesi, Peter Sullmann, Marcello Borghi e Viktor Schweitzer. Una squadra, quindi, molto giovane capitanata per l’occasione da Edoardo Caletti che funge da centro della prima linea con Frigo e Goi.  

Inizio molto più equilibrato rispetto a quello di 24 ore fa, quando la Polonia mise subito alle strette la difesa italiana, che anche in questo caso però, dopo aver superato senza grossi problemi una prima inferiorità, deve subire la rete polacca. Pociecha supera Caffi con un disco dalla distanza senza molte pretese. I pericoli per Orobny arrivano dalla distanza con i tiri di Schina e Frigo. Proprio da un tiro di Frigo, l'estremo polacco non ferma del tutto disco lasciando la porta spalancata per il tocco vincente di Caletti: 1-1 .

La reazione dei biancorossi non tarda a materializzarsi e Caffi ferma fra palo e gambale il doppio tentativo di Urbanowicz. L'Italia si difende con ordine cercando di aggirare la pressione polacca in contropiede, ma ci pensa Glira con un diagonale nello slot a mettere un qualche timore alla difesa avversaria che si salva per un uomo in area. Ancora bene Caffi sul tiro di Kalinowski dalla media distanza, con il portiere di casa che ci mette la pinza e sventa la minaccia. Il primo parziale termina così in parità sul punteggio di 1-1 e con l'Italia che inizia il periodo centrale con l'uomo in più sul ghiaccio per un fallo di Dziubinski nel finale.

Ad inizio di seconda frazione succede poco o nulla anche se l'Italia sembra più libera mentalmente gioca anche in scioltezza quando c'è da attaccare, tanto che un diagonale di Frei fa gridare al gol dopo aver fatto risuonare la traversa e toccato l'estremo polacco che riesce poi a salvare tutto buttandosi sopra il disco. Al settimo gli azzurri giocano nuovamente in power play, con Simon Kostner che incrocia coi tempi giusti ma trova lo scudo di Orobny pe la deviazione decisiva. Caffi ferma in doppio intervento un tiro in mischia di Guzik ma gli Azzurri continuano a pattinare senza remore, tanto che arriva una carica pesate di Schweitzer leva dalla pista Noworyta, ma sulla superiorità polacca ci pensa Pociecha a riportare avanti gli ospiti con un preciso quanto potente disco dalla blu su cui l'estremo italiano appare coperto per intervenire in modo efficace. La partita resta piacevole, Caletti saggia i gambali di Orobny con un insidioso disco in diagonale e Galant non trova di un soffio il tocco vincente a pochi passi da Caffi. Si va al secondo riposo con la Polonia in vantaggio per 2-1. Da segnalare anche i 10’ disciplinari per Viktor Schweitzer per una carica alla testa.

Il primo squillo del terzo drittel arriva dopo 95 secondi ad opera di Guzik ma Caffi para bene al corpo, mentre poco dopo è Bepierszcz a farsi molto pericoloso su un rebound ma Caffi è ancora bravo. Non può nulla però il portiere del Milano al 43.30, su un altro rimbalzo concretizzato dallo slot da Urbanowicz su tiro di Pociecha, ed ecco servito il 3 a 1 polacco. Gli azzurri provano a reagire e si fanno vedere nei minuti seguenti, ma Orobny è bravissimo sull’1 contro 0 di Goi al 46.52 a salvare il doppio vantaggio baltico. Al 50.16 due minuti di penalità allo stesso Goi costano all’Italia un’inferiorità numerica che i polacchi provano a sfruttare con Kolusz e  Pociecha ma la difesa azzurra regge bene, quindi è ancora Goi a lanciarsi in contropiede solitario dopo l’uscita dalla panca puniti ma Orobny vince ancora il duello diretto. Minuto 54.10 e pericoloso tiro ravvicinato di Kalinowski che termina sull’esterno della rete, quindi sul ribaltamento di fronte è Hofer a sfiorare il gol con una conclusione dalla media distanza, imitato qualche istante dopo dal polacco Rompkowski, sul quale si disimpegna Caffi. Gli ultimi giri di lancette vedono l’Italia provare a spingere per trovare quantomeno il gol dell’orgoglio, ma nonostante il doppio uomo di movimento in più (power play e porta vuota) Orobny è molto bravo a resistere e permettere così alla Polonia di vincere per 3 a 1 anche la seconda amichevole contro gli azzurri. Arriva dunque un’altra sconfitta per gli azzurri, che hanno comunque dimostrato voglia e impegno di proseguire il lavoro di crescita avviato dal nuovo staff tecnico che ha dato spazio a molti giovani. A fine partita comunque grande entusiasmo con il pubblico dell’Agorà che ha applaudito l’Italia, certificando il successo di queste due amichevoli di fronte al caldo pubblico meneghino.

Successo della Polonia per 4 a 1 nel primo match contro gli azzurri

(Barbara Rutigliano) L'Agorà torna ad ospitare la nazionale italiana impegnata in una doppia sfida che vede il nostro Blue team incrociare le stecche contro la Polonia. La coppia Zanatta-Mair sceglie Marozzi a difesa della gabbia azzurra. Il match vede i due team affrontarsi a viso aperto e il ritmo è subito vertiginoso.  La prima a farsi pericolosa è l'Italia che saggia con Iori i riflessi del portiere ospite Radzistewski.  Gli azzurri spingono e la Polonia accusa l'inizio spigliato di capitan Borgatello e compagni che sfiorano la rete con Scandella in superiorità numerica. Scampato il pericolo sono i polacchi ad avere una colossale occasione ma Marozzi è reattivo sul tentativo ravvicinato di Kalinowski. Con questa occasione termina la prima frazione di gioco.

Il periodo centrale si apre con l'improvvisa marcatura polacca con Dziubinski che è bravo a capitalizzare al meglio un disco vagante davanti allo slot. L'Italia reagisce e costruisce due buone occasioni senza trovare il bersaglio grosso. Poco dopo arriva il raddoppio polacco con Galant che finalizza una lunga azione. Due minuti più tardi è Kapica a firmare il tris al termine di una pregevole discesa personale. L'Italia ha il merito di continuare a giocare con determinazione e ricercare la via della rete in tutti i modi. La pressione azzurra viene premiata al 33' quando in superiorità numerica Luca Ansoldi supera Radzistewski riaprendo il match. Il gol da morale al Blue Team che insiste chiamando nuovamente il portiere ospite all'intervento. Il periodo si chiude con un'Italia propositiva e una Polonia chiusa a difendere il vantaggio e pronta a colpire in contropiede. Nella terza frazione di gioco gli ospiti tornano a farsi pericolosi ma Marozzi è bravo in almeno tre circostanze. Gli azzurri provano  a farsi pericolosi ma faticano oltremodo a trovare le giuste trame offensive.  Qualche errore di troppo nell'uscita dal terzo difensivo e la poca  lucidità in attacco non permettono al Blue Team di rientrare definitivamente in partita. A meno di un minuto dalla sirena finale gli animi si scaldano con Iori e Urbanowski che si scambiano colpi proibiti.  Una volta ripreso il gioco la panchina italiana richiama Marozzi ma il tentativo di giocare con sei uomini di movimento sul ghiaccio termina dopo pochi secondi, quando Dutka infila l'empty net goal che fissa il risultato sul definitivo 4 a 1 per i polacchi.

Appuntamento ora a stasera alle 18,30 quando Italia e Polonia torneranno a sfidarsi sul ghiaccio

 

Italia – Polonia 1-4 (0-0/1-3/0-1)

Marcatori: 20:28 (0-1) K.Dziubinski (M.Kotlorz/M.Kolusz); 26:14 (0-2) R.Galant (M.Strzyzowski/K.Guzik); 28:04 (0-3) D.Kapica (M.Kolusz); 33:41 (1-3) L.Ansoldi (G.Scandella/L.Frigo) in sup.num.; 59:44 (1-4) R.Dutka (M.Rompkowski) a porta vuota;