Giovedì 20 Maggio

Intervista a Gunther Hell, di Francesco Bassi

- " Ciao Gunther, come va? ti stai godendo un pò le vacanze, o sei già al lavoro per la prossima stagione? "
   Ciao. Sono ancora fermo e stò ricaricando le batterie, settimana prossima penso di iniziare con la preparazione per la prossima stagione. 
- " In questa stagione appena conclusa abbiamo visto i tanti giovani interessanti dei Broncos, cosa ci puoi dire sui vari Sottsas, Baur, Mair, Wieser...? "   
   Non è facile citarne uno solo perchè sono stati tutti molto bravi. Sono stati loro a tirare il carro per quasi tutta la stagione. Abbiamo avuto tanti infortuni e     proprio in quei momenti sono stati loro a fare la differenza. Ci è costato molto l'infortunio ai primi di dicembre di Hannes Stofner che fino a quel punto è stato    fenomenale. Il nostro miglior difensore è stato sicuramente Simon Baur e ben pochi prima della stagione avrebbero scommesso su di lui. I più giovani verso la     fine della stagione hanno avuto forse un piccolo calo, ma questo è sicuramente dovuto al fatto che non erano abituati a giocare così tante partite. Christian     Sottsas ha dimostrato di essere cresciuto e di avere le carte in regola per fare il salto di qualità. Sono tutti dei giocatori con delle caratteristiche diverse e 
   anche questo è una fortuna per il Vipiteno. 
   
- " e su Steinmann il tuo back up, cosa puoi dirci? "
 Domninik Steinmann è stato chiamato in causa durante il mio infortunio e ha risposto più che bene, è un ragazzo serio che ha tanta voglia di lavorare.  L'importante per lui è che trovi spazio per giocare regolarmente.
 - " Sei stato convocato in nazionale, ma purtroppo Cornacchia ha deciso di non portarti in Germania, come hai visto l'Italia al Mondiale, cosa credi sia mancato alla squadra in queste prime partite? "
   Dopo il raduno di preparazione e la partita contro la Russia penso di essermi guadagnato il posto in squadra, ma purtroppo l'allenatore non l'ha vista così.  Detto questo, per rispetto dei miei compagni , non vorrei aggiungere altro.
- " Cosa puoi dirci sul livello della serie A2, quali le differenze sostanziali con l'A1, dove tu hai giocato molti anni? " 
Il livello della passata stagione in A2 è sicuramente cresciuto rispetto l'anno precedente, causa l'elevato numero di stranieri. A questo vorrei aggiungere  che ritengo ridicolo che nella seconda lega italiana si giochi con 4 stranieri più uno o due  stranieri con il passaporto italiano. Questo campionato per me  dovrebbe dare ai nostri giovani la possibilità di giocare e fare esperienza, e non solo in terza linea, ma anche in power play e in inferiorità numerica. Soltanto così i giocatori del proprio vivaio possono crescere e fare il salto in A1.  I giocatori in A1 oltre ad essere preparati meglio fisicamente, tatticamente sono molto più sviluppati. In A2 si tende a giocare un pò a caso e quindi le squadre si aprono molto di più. In A1 i giocatori si tengono al sistema di gioco con più disciplina. Direi che per un portiere spesso è quasi più facile giocare in A1 dove sai che i tuoi compagni svolgono il loro compito con piu affidabilità.
 - " Fà un certo effetto vedere un portiere come te in A2, e anche un ala forte come Paolino Bustreo, se Vipiteno decide di salire in A1 avrebbe già due pedine importanti in roster....cosa puoi dirci su Paolo, che anche nel Renon aveva fatto ottimi campionati? "
 Paolo per noi a Vipiteno era più di un straniero. A livello umano è cresciuto molto e sa di aver grosse responsabilità in squadra. Pochi giocatori, la A1 incluso,  hanno l'accelerazione di Paolo e aggiungendo un ottimo tiro fa di lui un ' ala molto pericolosa in grado di saltare l'uomo con facilità e di andare in gol. Sicuramente troverebbe spazio in qualsiasi squadra di A1.
 
- " Parliamo un pò del tuo futuro, resterai ancora a Vipiteno? hai già parlato con la società? "
  Ho già parlato con la società la quale mi ha detto che parteciperanno al campionato di A1, ma che purtroppo lo faranno senza di me. Personalmente mi  dispiace tantissimo perchè mi sono trovato molto bene a Vipiteno. Devo accettare le decisioni dell'allenatore e della società e gli auguro tutto il bene per la prossima stagione.
 - " Hai lasciato un bel ricordo dove hai giocato, e in particolare ad Alleghe la gente spera sempre in un tuo ritorno....solo un sogno o un giorno chissà ti rivedremo sotto il Civetta? "
Ho sempre detto che mi sono trovato benissimo ad Alleghe. Tanti sono stati compagni di mille battaglie anche in nazionale e ancora adesso ho un rapporto  speciale con le civette. Non penso di rientrare nei piani della società e quindi un mio ritorno è piuttosto improbabile. 
 - "Se dovessi dirmi il giocatore che ti ha impressionato di più nella stagione appena conclusa, in A2, chi mi diresti?"
 Fino a natale Hannes Stofner, dopo Brendan Bernakevich del Gardena.
  " E tra i tuoi colleghi portieri, chi ti ha favorevolmente colpito? " 
Senza dubbio Marcello Platè ha avuto una stagione costante ad altissimo livello
 - " Ultima domanda, come vedi il movimento hockeyistico italiano? ti sembra in crescita, oppure non noti molte differenze dalle passate stagioni? "
 Mi piacerebbe vedere più giocatori di scuola italiana nel massimo campionato, ma per questo penso che ci vorranno alcuni anni perchè la maggior parte delle società hanno trascurato il lavoro nelle giovanili. Negli ultimi anni ho visto che ogni squadra ha avuto due o tre stranieri che non sono più forti di tanti  italiani. Troppe società prendono oriundi giovani e gli danno la possibilità di crescere nel nostro campionato. Sono convinto che se ai nostri giocatori gli viene dato la possibilità di giocare per alcuni anni con una certa continuità in tutte le situazioni di gioco, ne escono alcuni che sono più forti di tanti oriundi.   
 - " Ti ringrazio per il tempo che mi hai concesso, ci sentiamo presto, ciao Gunny "
 come sempre il piacere è stato mio. A presto.

Domenica 30 Settembre

Intervista a Paolo Della Bella
Barbara Rutigliano

Che cosa te ne pare degli acquisti fatti dal milano per questo campionato?

Penso che non sia male, importantissima è stata la riconferma di Sotlar in difesa, l'innesto di giovani italiani di talento dovrebbe supplire alla partenza di Palla e Mitterer, Kilgour viene da un'ottima lega (avendoci giocato la conosco molto bene) che spesso è sottovalutata, ma che negli ultimi anni ha sfornato tanti giocatori di NHL,AHL,DEL,... e ha degli ottimi numeri. I due lituani non li conosco, ma sembrano dei giocatori che possono fare tanto per la squadra. Insomma, credo che la squadra possa fare bene, anche se bisognmerà vedere cosa hanno fatto le altre squadre.

 Come ti stai preparando per la stagione che stai per iniziare?

chiaramente uno dei problemi in zona da noi è trovare il ghiaccio, però è stata un estate come le altre, con la preparazione a secco che è stata fatta di palestra, corsa ed esercizi specifici.

Non avete ancora iniziato gli allenamenti in pista? Iniziamo il 1 settembre , due volte al giorno

Quali sono i tuoi obiettivi e quali sono quelli del milano?

Sicuramente come squadra dovremo migliorare il risultato dell'anno scorso, mi piacerebbe arrivare in semifinale. Riuscire anche in coppa italia a giocare il turno successivo, in modo da incontrare una squadra di a1 sarebbe splendido!! personalmente, ripetere la stagione dell'anno scorso, migliorando in costanza e soprattutto eliminando gli infortuni...

ultima domandina .. quale pensi che sarà il ruolo del milano in questo campionato?

Io credo ancora il ruolo dell'outsider, che può creare scompiglio e sorprese... quest'anno sicuramente più incisivo, ma come ho detto bisohnerà vedere quello che hanno fatto le altre squadre!

Domenica 26 Luglio

Conosciamo meglio Ben Kilgour, nuovo attaccante canadese del Milano Rossolbu
A cura di Simone Olivotto

   

1)When and why did you decide to play ice hockey? /Quando e perchè hai deciso di giocare a hockey?

I started playing hockey at about 2 years old. I started playing because I loved it instantly. I grew up watching the Edmonton Oilers and playing hockey on the outdoor rink with my friends.
Ho iniziato a giocare a hockey quando avevo circa 2 anni perchè me ne sono innamorato immediatamente. Sono cresciuto guardando gli Edmonton Oilers e giocando a hockey con i miei amici nella pista di pattinaggio esterna.

2)Which is your first or happiest remembrance about a hockey match you played?
Quale è il tuo primo o più felice ricordo riguardo a una partita di hockey che hai giocato?

My happiest memory would be when we won the national championship in my first year at University. There was 15 000 people watching, it was at home and we won in overtime. It was unbelievable.
Il mio ricordo più bello potrebbe essere quando ho vinto il campionato nazionale nel mio primo anno all'Univeristà. C'erano 15000 persone a vederci , eravamo in casa  e abbiamo vinto all'overtime. E' stato incredibile.

3)In your opinion, which are your best skills?/Secondo te quale è la tua miglior capacità?

My best skill is probably my compete level. I work hard and want to win every time I play. I also have good offensive skills… scoring and play making.
La mia miglior capacità probabilmente è essere completo. Lavoro duro e voglio vincere tutte le volte che gioco. Inoltre ho anche una buona capacità offensiva..segnare e giocare.

4)You play last 5 seasons in a University League: which is the hockey level in that league? (speed, rough,etc)
Tu hai giocato le ultime 5 stagioni nella Lega Universitaria: quale è il livello in questa lega ( veloce, violento ecc..)?

The teams I played for in the university league have been fast and high scoring. We have had very talented teams who score lots of goals at a fast pace.
Le squadre per cui ho giocato nella lega universitaria erano veloci e segnavano molto. Avevamo delle squadre con molto talento e che segnavano molti gol a ritmo elevato.

5)Do you know something about italian ice hockey? And about Milan team?
Conosci qualcosa dell'hockey italiano? e riguardo alla squadra di Milano?

I actually don’t know very much about Italian ice hockey, I have tried not look into things too much. I am spending my time training and just looking forward to doing my best with no expectations except to win hockey games.
Al momento non so molto dell'hockey italiano, ho cercato di non guardare molto all'interno delle cose. Occupo il mio tempo  allenandomi e cercando di fare il mio meglio senza aspettative eccetto vincere le partite di hockey.

6)Why did you decide to play with us next year and what will be your support for the team?
Come mai hai deciso di giocare con noi il prossimo anno e quale sarà il tuo supporto alla squadra?

I decided to play in Milan next season, because I have had a couple friends play their in the last couple years who really enjoyed it. I was hoping to go someone that I could experience a different culture. As well, Italy has always been somewhere that I wanted to travel to. So now I get to live there. It was a perfect fit.
Ho deciso di giocare a Milano nella prossima stagione perchè ho una coppia di amici che ci hanno giocato negli scorsi 2 anni e si sono veramente divertiti. Spero di provare una differente cultura. E poi l'Italia è sempre stata un posto dovrei avrei voluto viaggiare. Quindi ora ci verrò ad abitare. E' tutto perfetto.

7) Which are you expectation about this new experience and which are your sensations ( not only about hockey)?
Quali sono le tue aspettative riguardo a questa nuova esperienza e quali sono le tue sensazioni ( non solo riguardo all'hockey)?

I expect to come there and play well and do my best to make sure the team wins games. I hate to lose and have had the opportunity to win several championships in the last couple years. Besides hockey I hope to experience the Italian culture, learn some of your language and have a good time.
Mi aspetto di arrivare e giocare bene , fare il mio meglio per far vincere le partite alla squadra. Odio perdere avendo avuto l'opportunità di vincere tanti campionati negli scorsi anni. Oltre all'hockey spero di provare la cultura italiana , imparare la vostra lingua e passare dei bei momenti.

Now some idiot questions (more idiot than the previous 6)
E ora qualche domanda idiota ( molto più idiota delle precedenti 6)

8)Are you married or engaged? You know italian female fans are very hot…
Sei sposato o fidanzato? Tu sai che le fan italiane sono molto calde...

I am married. I got married in May to a very beautiful and wonderful women named Megan
Sono sposato, mi sono sposato in maggio con una bellissima e splendida donna di nome Megan.

9)Do you like italian food? Which is your favourite food (don’t say pasta, looks like a lie..)
Ti piace il cibo italiano? quale è il tuo preferito ( non dire pasta, suonerebbe come una bugia)

I do love Italian food actually. I have lived downtown Edmonton for a couple of years now and there are several Italian restaurants they we go to and like a lot. So I am interested to see how it compares the authentic Italian food. My favorite food is seafood,
I love shrimp, lobster, and most white fishes.
Io amo il cibo italiano. Ho vissuto in centro Edmonton per un  paio di anni e c'erano molti ristoranti italiani dove ci piaceva andare molto. Quindi sono molto interessato di vedere come è comparato all'autentico cibo italiano. Il mio piatto preferito sono i frutti di mare, amo i gamberi, le aragoste e anche il pesce bianco

10)Do you like and practice other sports? Do you like soccer (Milan is a soccer city, unfortunately…)?
Ti piacciono e pratichi altri sport? Ti piace il calcio ( Milano è una città calcistica, sfortunatamente...)?

I really enjoy soccer and am so excited to see an AC Milan game in person.(surprised to hear you call it soccer and not football.) I don’t play soccer anymore though. I love to play golf as much as I can.
Mi diverto molto con il calcio e sono molto eccitato di vedere una partita del AC Milan in persona ( sono sorpreso di sentire che lo chiami calcio e non pallone). Non so giocare a calcio ma amo giocare a golf appena posso.

Favourites:/Preferiti

11)NHL team/Squadra NHL
Edmonton Oilers

12)NHL Player/Giocatore NHL
Alex Kovalev

13)Movie/Film
Boondock Saints

14)Actress/Attrice
Kate Beckinsale

15)Song (or artist) / canzone o artista
My favorite band is “ Kings of Leon” and my favorite song is “ Hollyroller Novacaine”
La mia band preferita si chiama Kings of Leon e la mia canzone preferita è “ Hollyroller Novacaine”

Giovedì 8 Gennaio

FACCIAMO DUE CHIACCHERE CON SIMON FABRIS
(Portiere #74 dell'HC Appiano Eppan Internorm di A2 )
di Leonardo Oddone

 Innanzi tutto Grazie Simon per la tua disponibilità dimostrata verso i lettori di Hockeyok.it nel concederci quest'intervista. Cominciamo con le domande:

Siamo praticamente a due terzi di Regular Season, e la vostra squadra sta' pian piano risalendo posizioni in classifica ( ora siete quarti ) , in vista Play Off quali sono i vostri obbiettivi ?
 Noi siamo una squadra molto giovane,dove tutti hanno voglia di crescere e soprattutto di farlo insieme.Il sistema del coach Garnier sì stà facendo vedere piano piano. In vista dei play off pensiamo innanzitutto a passare i quarti di finale. Passato questo eventuale turno penso che ce la potremo giocare con tutti.

 Fino ad ora si puo' dire che siete stati l'unica squadra di A2 a rendere veramente difficile la vita alla capoclassifica Valpellice, tenendo conto anche della partita di Torre Pellice, dove sì avete perso, ma vi mancavano alcuni giocatori fondamentali. Come mai pensi che la squadra di Da Rin vi “soffra” così particolarmente?
Beh, buona domanda! Penso che contro la Valpe siamo sempre motivati al 120% e non abbiamo addosso la pressione per vincere, quindi ce la giochiamo sempre. Forse anche Loro avranno paura a giocare contro di noi ?!?!?!.....ahahahah

Personalmente nella sfida di Torre Pellice ho visto un tuo compagno di squadra , lo svedese Bergstrom, una spanna sopra tutti gli stranieri visti finora sul ghiaccio di tutta la A2. Quanto e' importante  Nils per voi?...
Nils e' un ragazzo molto umile che combatte su ogni disco. Inoltre ha molta fame di goal.E' giovane ed ha molta voglia di mostrarsi in Italia, e sicuramente per noi e' un giocatore molto importante.

 Ora una domanda “semiseria” tanto per imparare a conoscerti: qual'è il tuo portiere modello a cui Ti ispiri , ne hai uno in particolare?
 Penso che come portiere si possa sempre imparare un po' da tutti, anche se quello che mi ha “impressionato” di piu' e' stato Mike Rosati in assoluto.

 Ad Appiano, fino ad ora, come portieri avete fatto un bel turn over , sia tra titolari che back-up , ora alla luce del fresco arrivo di Guenther Hell come vedi delinearsi questa situazione? Non deve essere facile la scelta per Garnier?
Ma guarda, sinceramente al momento non mi faccio grandi problemi, perchè sono fuori per 4 settimane almeno, se non di piu'. Penso che Guenther sia un grande portiere da cui posso imparare tanto , visto anche la sua enorme esperienza. Tra un mese e mezzo circa vedremo che succedera'. Certo che di questo campionato vorrei ancora giocare,ma sicuramente Garnier prendera' la decisione giusta per la squadra.

 Hai un tuo massimo obbiettivo sportivo come sogno nel cassetto?...magari una squadra in A1 ?
Per  adesso mi interessa fare bene ad Appiano e migliorarmi ogni giorno. Ovviamente sarebbe un sogno giocare in A1, ma per arrivarci il percorso e' molto molto lungo.

Ringraziamo ancora Simon Fabris per la Cortesia e la Pazienza dimostrata nei confronti dei Lettori di Hockeyok.it e Gli auguriamo un pronto rientro sul ghiaccio.

Lunedì 22 Dicembre

THOMAS MITTERER A 360°
Simone Olivotto

 

Intervista seria a Thomas Mitterer

 

Eccoci con l'attaccante classe 1987, nativo di Laces ma hockeysticamente parlando meranese di adozione vista la tua trafila con la maglia delle Aquile.

 

Raccontaci in breve la tua carriera fino all'approdo nella società Milanese

 

Ho iniziato a giocare a 4 anni nel Laces. Sono cresciuto nelle giovanili del LSC Vinschgau fino all`under 14.Poi ho cambiato squadra e mi sono trasferito a Merano, perché a Laces non c`era piu` la squadra. A Merano ho vinto con l`Under 19 il campionato. A 18 anni ho fatto la mia prima partita in A-2 contro Appiano. Nel 2006/07 abbiamo vinto finalmente la Serie A-2 dopo due finali perse. In quell´anno ho fatto anche i mondiali giovanili Under 20 a Torre Pellice. Dopo una stagione di alti e bassi il Merano ha deciso di non partecipare al campionato di quest' anno; a questo punto mi trovavo senza squadra e il Milano mi ha fatto una proposta per giocare la stagione con la maglia rossoblù

 

Cosa o chi ti ha fatto scegliere Milano?

 

Trovavo interessante il progetto del Milano che dà ai giovani la possibilità di giocare un campionato intero. Inoltre è la mia prima esperienza fuori casa.

 

Come giudichi finora la stagione della squadra e la tua personale ?

 

In generale possiamo essere soddisfatti delle prestazioni fatte . Facciamo fatica a segnare, pero lavorando duro cerchiamo di migliorare ogni giorno. Finora ho avuto tanti alti e bassi, però cerco ogni giorno di migliorarmi.

 

Il supporto del tifo rossoblù, anche se non numerosissimo, non manca mai neanche in trasferta;cosa trasmette a un giovane come te ?

 

Per me è un onore giocare davanti a questo pubblico fantastico e vestire la maglia del Milano Rossoblu. E poi è anche merito loro che noi giovani abbiamo la possibilità di giocare a Milano. Per questo li ringrazio.

 

La storica rivalità Milano - Varese potrebbe, quest'anno, far sorridere  l'una  e piangere l'altra: pensi sia fondamentale il match di martedì 23 dicembre ?

 

E´ sicuramente una partita importante per il proseguimento del nostro campionato. Non sara` facile, però cercheremo di dare il massimo. In più  non è una partita come le altre...

 

Non andare ai playoff sarebbe...

 

Un peccato per noi giocatori e anche per i tifosi che ci sostengono ogni partita.

 

Pensi di restare qualche anno o la prossima stagione cercherai di giocare in A1 ?

 

Per giocare in A 1 devo migliorare ancora in tanti aspetti, soprattutto al punto di fisico. Dipende in po’ che cosa fa il Merano, pero ci tornerei volentieri.

 

Qual' è finora il giocatore più forte della A2 e la squadra che gioca meglio ?

 

Come italiano sicuramente Bustreo. Stranieri ce ne sono tanti forti come Bourassa e Levfebre. La squadra che mi ha convinto di piu`e` il Vipiteno.

 

Quali sono le tue caratteristiche migliori sul ghiaccio e gli aspetti dove invece dovresti migliorare ?

 

Sono un giocatore che punta sulla velocità e sull'abilità. Devo però migliorare tanto fisicamente.

 

Hai qualche rito scaramantico prima di una partita ?

 

Mi allaccio prima il pattino sinistro e poi quello destro.

 

Pensi che l'hockey in Italia abbia un futuro più roseo ?

 

Penso che l´hockey in Italia abbia un futuro, perché hanno cominciato finalmente a trasmettere le partite in Tv. Cosi si possono convincere più sponsor ad investire in questo sport.

 

Cosa ne pensi della città di Milano(sincero)?

 

E´ una  bella città, però costosa.

 

 

Ed ora....l'intervista semi seria a Thomas Mitterer

 

1) playstation o xbox ?

 

Ho appena comprato la playstation 3.

 

2) pizza o pasta ?

 

Pizza tonno e cipolla.

 

3) meglio una serata al pub o discoteca ?

 

Fare una serata al pub, perché non si paga l´ingresso.

 

4) tv o cinema ?

 

E' più bello vedere un film al cinema.

 

5) Natale: cena 24 o pranzo 25 ?

 

Cena 24.

 

6) Cantante o gruppo preferito?

 

Mi piace Vasco Rossi: ero anche al concerto di San Siro.

 

7)  doccia o bagno?

 

Doccia, sei più veloce.

 

8)  Cosa odi?

 

Le persone che ti prendono in giro.

 

9) La prima cosa che pensi quando ti svegli

 

Vorrei dormire ancora 5 minuti.

 

10) Posto dove ti piacerebbe andare?

 

Un giorno vorrei andare in Canada.

 

11) Pepsi o Coca-Cola?

 

Coca- Cola.

 

12) Proverbio preferito?

 

Carpe diem.

 

13) Se potessi essere qualcun altro chi saresti?

 

Sono contento di essere quello che sono.

 

14) dopo questa lunga intervista cosa mi vorresti dire?

a: ti odio

b: appena ti vedo ti ammazzo

c: ma vaff..

 

c: ; )

 

Grazie di cuore a Thomas Mitterer per la tua cortesia e simpatia e auguri di Buon Natale da me e tutto lo staff di hockeyok.it

 

E' stato un piacere rispondere alle tue domande. Auguri di buon Natale a tutti voi!

 

 

Martedì 2 Dicembre

SCOPRIAMO FLORIAN RUNER, DIFENSORE “UNDER 20” #5  DEL VALPELLICE BULLDOGS.
Leonardo Oddone

 

Allora Florian, finalmente dopo vari campionati giovanili in Germania nelle file degli Squali di Colonia in Deutsche Nachwuchsliga e uno nei DEG Youngsters di Regionalliga, finalmente un campionato Senior e pure in Italia. Cosa ti ha dato a livello personale e sportivo questa esperienza all'estero ? 

Penso  in questi quattro anni in Germania di essere cresciuto sia a livello sportivo ma sicuramente anche su quello personale. In quanto all' hockey e stata sicuramente la decisione migliore, perchè penso che la scuola hockeystica tedesca sia differente (migliore) da quella italiana. In tutto devo dire che questi quattro anni sono stati bellissimi e mi hanno arricchito sul piano dell'esperienza.

  

Perche' il ritorno in Italia quest'anno e sopratutto perche' proprio Torre Pellice e la Valpe ? 

Sono ritornato in Italia perchè in Germania ero “straniero” e per un giocatore giovane e “straniero”  trovare una squadra di alto livello  in Germania  è difficilissimo. La Valpe mi da' tutte queste cose invece,  ho sentito solo cose belle sia sulla  squadra che sulla  società. E poi  i tifosi !!!....nessun' altro posto in Italia è così “attaccato” all' hockey come quì, e nessun' altra squadra ha dei tifosi come a Torre Pellice. Giocare davanti al miglior pubblico d' Italia è una cosa bellissima.

 

Ne avevamo gia' accennato tra di noi, ma come vivi, in questi tuoi primi mesi, il tuo “rapporto” con il pubblico Valpe, visto che arrivi da una realta',Colonia, che puo' contare una delle  piu' alte medie  di affluenza  spettatori alle sue partite casalinghe? 

Devo dire che mi trovo benissimo quì a Torre Pellice , anche se è tutta un'altra vita da Colonia che ha 1 milione di abitanti. Si puo' dire che Colonia è il contrario di Torre Pellice. Quì nella cittadina  tutti si conoscono e tutti si incontrano negli stessi posti e questa  è una cosa che mi fa molto piacere.

 

 Il tuo ambientamento con i nuovi compagni e con Torre Pellice come e' stato e come sta' procedendo? 

Con l' ambientamento  quì a Torre Pellice non ho avuto molti  problemi. Tutte le persone ,sia in società, che in  valle, sono  molto gentili ed aperte. Con i miei nuovi compagni di squadra mi intendo molto bene e per questo non ho avuto grossi problemi ad inserirmi nella squadra.

 

Alle prime uscite sembravate “un po' leggerini “ in difesa, ma con il passare delle partite state dimostrando tutt'altro......Ancora molto da perfezionare nei meccanismi difensivi ?... 

All'  inizio avevamo un po' di difficoltà, però penso che sia normale. Questa stagione sono arrivati tre difensori nuovi (me incluso) e c' è voluto un po' di tempo finche ci siamo trovati. Adesso dobbiamo migliorare ancora le piccole cose. Però c`è ancora tempo. Il campionato si decide a Marzo 2009.

 

Quali saranno secondo Te, avendo incontrato  praticamente tutte le squadre avversarie,le piu' serie pretendenti alla vittoria finale, esclusa la Valpe si intende ? 

Penso che sia ancora troppo presto per dire quali saranno le squadre più forti a fine campionato.. Vipiteno e  Caldaro secondo me sono quelle più pericolose. Però il livello del campionato e molto equilibrato e ogni squadra puo' battere l'altra, ed è per questo che bisogna  aspettare fino Marzo quando incominceranno  i Play – Off.

  

Il tuo compagno/i  di squadra che ti ha impressionato di più e chi tra i tuoi avversari incontrati fino ad ora ? 

Ci sono un paio di giocatori nella Valpe che mi hanno impressionato. Però uno “speciale” è sicuramente Damian Surma che, con la sua tecnica e con le sue capacità, è sicuramente  tra i  migliori del campionato. Dei nostri avversari nessuno mi ha impressionato più di tanto , perchè sapevo già che erano molto forti come squadre,  come ad esempio lo è  il Vipiteno.

 

 

GRAZIE FLORIAN PER LA CORTESIA DIMOSTRATA NELL'ACCETTARE QUEST' INTERVISTA PER HOCKEYOK.IT

Mercoledì 26 Novembre

Intervista a Ico Migliore Presidente del Milano Hockey Rossoblù
a cura di Stefano Zappa

 

Abbiamo intervistato telefonicamente Ico Migliore,presidente dell'Hockey Club Milano Rossoblù; chi conosce o ha avuto modo di parlare con Ico sà che la generosità e  disponibilità del numero 1 rossoblù sono proverbiali. Da questo presupposto parte l'intervista, tra sport e politica, al Presidente

 

Ciao Ico. Iniziamo con un primo bilancio, a 360 gradi, della stagione fino a questo punto.
Per quanto riguarda la prima squadra devo dire che sono davvero molto soddisfatto, se non addirittura sorpreso, dalla qualità di gioco e dall'intensità che i ragazzi mettono sul ghiaccio. In casa riusciamo a giocarcela con tutti e se alcuni risultati sono mancati è da attribuire principalmente a peccati di inesperienza. Ma con un roster così giovane penso che tutti debbano essere contenti. Quando vedi una squadra che ci "mette la faccia",con onestà e passione, i risultati, a volte, possono passare in secondo piano e questo penso che anche il pubblico che ci viene a vedere lo possa confermare.

 

A proposito di pubblico: sei soddisfatto della media-presenze?
Devo essere sincero: con la politica di prezzi che abbiamo attuato mi sarei aspettato alcune presenze in più. Abbiamo mantenuto all'incirca la stessa presenza delle ultime stagioni Vipers ma resto fiducioso che nel corso della stagione le presenze possano aumentare.

 

Imputi questo calo al declassamento in A2?
Chi si nasconde dietro allo scadimento del livello tecnico di questa stagione per giustificare questo parziale dato negativo cade in un errore grossolano. Lo spettacolo, come dicevo prima, non è determinato solo ed esclusivamente dal discorso tecnico: io ho visto e giocato contro la CSKA Mosca dei tempi d'oro; avessi seguito questo ragionamento non avrei dovuto mettere piede in nessun palazzetto italiano almeno da 10 anni. In realtà il divertimento nel vedere uno sport , perchè è questo che tutti gli sport offrono, passa anche attraverso la voglia, l'intensità, "l'anima" che i giocatori mettono sul ghiaccio. Portassimo 2 giocatori tecnicamente di livello superiore non riempiremmo di più il palazzo.

 

Cosa servirebbe per aumentare le presenze?
Rendere l'Agorà più inserito nel tessuto urbano, del quartiere. Il Piranesi aveva una relazione molto stretta con il quartiere, c'erano attività commerciali ed era un punto di ritrovo non solo per l'hockey. Per trasformare il palazzo di Milano, ma non solo quello , e renderlo appetibile ad una fascia più larga di pubblico è fondamentale creare zone di ristoro e commercio; come si vede, anche nel calcio italiano si stanno muovendo in questa direzione. Il problema è che ci vogliono risorse economiche non indifferenti. Ma qui entriamo in un discorso che coinvolge alche la politica. Noi, per intanto,  non possiamo che essere grati all'Agorà che ci ospita e noi contraccambiamo con la presenza nostra e dei nostri tifosi.

 

Argomento politico: i rapporti con il Comune come sono?
L'assessore Terzi ha dato una grossa mano affinchè questo "miracolo" di avere una squadra di hockey a Milano fosse realtà. Negli ultimi tempi però l'Istituzione si è un pò allontanata e solo alcune delle promesse fatte a suo tempo sono state mantenute. Non ho dubbi sul fatto che le altre vengano rispettate, ma purtroppo i tempi della politica spesso non combaciano con quelli delle società, a qualsiasi titolo e livello. Mi aspetto di avere l'occasione di parlare con Terzi nel più breve tempo possibile perchè abbiamo bisogno di risposte chiare e rapide. E anche un coinvolgimento maggiore delle Istituzioni, ad esempio presenziando ad alcuni incontri, sarebbe utile e importante. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti per migliorare la visibilità, per aumentare il numero di sponsor, per coinvolgere la cittadinanza.

 

Trovare sponsor adesso è un'impresa.
Per forza! Chi investe negli sport minori ha gli stessi sgravi fiscali di chi investe nel calcio: se un imprenditore ha dei soldi per sponsorizzazioni, avrà un ritorno d'immagine maggiore nel calcio di Serie C piuttosto che nell'hockey. Andrebbe rivisto il sistema degli sgravi fiscali: gli sport "poveri" non possono competere, a parità di condizioni, con il calcio. In questo modo i soldi andranno sempre dove ci sono già a discapito di chi soldi non ne ha e ne avrà sempre meno. Ma anche qui andiamo su un discorso politico. La Lega dovrebbe relazionarsi con le Istituzioni per risolvere dall'alto queste questioni che reputo fondamentali.

 

Torniamo all'hockey giocato e al Milano
Altre soddisfazioni arrivano dalle Under, soprattutto dall'Under 13 che stà raccogliendo risultati importanti. Ma anche la Under 10 cresce bene mentre con la Under 17 abbiamo qualche difficoltà in più. Ma i giocatori che schieriamo sono tutti tesserati dal Milano, mentre a volte giochiamo contro formazioni raffazzonate, con giocatori presi un pò di qua e un pò di là. L' eredità che ci ha lasciato Alvise (DiCanossa, ndr) dalla struttura tecnica, allenatori, medici, fisioterapisti, alle Under è un bene prezioso. Approfitto per ringraziare ancora lui e tutti i nostri collaboratori che pur di restare in un ambiente altamente professionale ed organizzato come il nostro si sono ridotti i compensi. Senza di loro e senza il movimento imbastito dai tifosi a giugno non saremmo qui. Abbiamo ancora bisogno di tutti quelli che ci hanno aiutato a realizzare questo piccolo sogno, compreso il Comune di Milano.

 

Cosa ti aspetti dalla prima squadra?
L'obbiettivo sono il primo turno dei playoff. Sono soddisfatto delle prestazioni ottenute finora dai ragazzi e sono convinto che con la costanza nel lavoro e con maggiore esperienza l'obbiettivo è alla nostra portata. L'importante è vedere che i ragazzi crescono e migliorano da un punto di vista mentale e tecnico partita dopo partita. Sarà dura centrare il traguardo, la concorrenza è agguerrita ma ce la giochiamo con tutti, Varese in testa. Hanno un ottimo organico ma ancora non sono riusciti a dimostrarlo. Forse le aspettative ad inizio stagione erano maggiori ma auguro le migliori fortune ai gialloneri perchè i destini delle società sono legati tra loro: la dirigenza è composta da gente seria e ed è quello che questo ambiente ha bisogno.

 

Chiudiamo con un pronostico sulla Serie A.
Mi cogli impreparato! Non sono molto informato sulla  attività agonistica della massima serie, mi stò dedicando molto al Milano ed alla serie A2 e non vorrei emettere giudizi affrettati. Mi auguro però che le società della Serie A  non commettano l'errore di fare il passo più lungo della gamba: da esterno mi sembra che girino troppo facilmente soldi per gli acquisti e non vorrei che alla fine qualche squadra possa pagare un conto salato. Sarebbe la sconfitta peggiore, per tutti. Se vuoi un pronostico ti dico che lo scudetto seguirà la medesima strada, con il Cortina come valido contendente in virtù di un roster di prim'ordine e perchè ha in panchina un allenatore in gamba come Paul Adey.       

 

Ringraziamo Ico Migliore, Presidente del Milano Hockey Rossoblù, per la consueta disponibilità.

Sabato 22 Novembre

DALLA SERIE C AMATORIALE ALL'A2 NAZIONALE DA PROTAGONISTA
Leonardo Oddone

Eccoci qui' oggi a scambiare quattro chiacchere con il terzino del Real Torino Marco “BIRU” Bianco.

 

Allora Marco cominciamo pure, ci eravamo lasciati l'anno scorso sul ghiaccio della Serie C Amatoriale a Febbraio e quest'anno ti ritrovi in Serie A2. Come saltino di categoria niente male?....
In effetti è tutta un’altra storia

Il tuo nuovo coach Zurek , e' un tecnico che ,forse come mai nessuno prima d'ora in una societa' Senior del capoluogo Piemontese aveva fatto,  da' moltissimo spazio ai giovani avendo trovato anche il giusto equilibrio tra piu' esperti e non...Come vedi questo aspetto?....
Io credo sia fondamentale creare un organico di giocatori italiani (e se si ha disponibilità tra i propri perché cercare altrove) se si vuole formare un gruppo che duri nel tempo. Questo però richiede tempo, e con tempo intendo anni. Integrando il gruppo con giocatori più esperti in qualche stagione avrai dei giovani più responsabili e che sappiano tenere bene il campo. E se le cose vanno bene qualche talento delle giovanili fa il passo e diventa un leader. Il giovane ha bisogno di giocare e responsabilizzarsi e l’unico modo per farlo e giocare, sbagliare e migliorare prendendo atto dei propri errori. In questo coach Zurek e la società stanno facendo un ottimo lavoro.

 Alla tredicesima giornata ancora da disputare il Real e' lì al terz'ultimo posto in classifica, ma con la consapevolezza di non aver risparmiato nessuna energia sul ghiaccio. Come vedi il vostro proseguimento di questo campionato ?..... 
Anche se ho giocato poco prima di questa stagione per me è il quarto anno in serie a2 e ho visto come sono cresciute le altre squadre durante i campionati. Partire da zero con una squadra di giovani non è semplice. Abbiamo avuto un buonissimo inizio stagione perché siamo arrivati allenati al via, adesso dobbiamo imparare a giocare insieme ed essere sempre più precisi. Non mi sento di dire niente sul campionato, non abbiamo obbiettivi prefissati se non quello di migliorare come collettivo. Come ragazzi ci siamo, sto lavorando con persone serie e molto brave. I risultati arriveranno.

 Il “blocco” del Real  e' quello dell' ormai sciolto All Stars Piemonte, ma a vedervi sul ghiaccio non sembra essere ,come amalgama, una squadra messa su' in tutta fretta e furia, nessuna “prima donna” insomma ?.....
 Siamo una squadra volutamente giovane in cui quasi tutti sono studenti universitari. La cosa bella di non avere “prime donne” è che si lavora sempre con la massima serenità e il massimo impegno di tutti, cosa non sempre facile quando si mettono insieme 22 teste in uno spogliatoio.

 Che effetto ti ha fatto scendere da avversario per la prima volta  sul Ghiaccio ,di “casa tua” , del Cotta Morandini al derby di andata ?... Anche se c'è da dire che  in tribuna erano molti i tifosi Biancorossi della Valpe a fare il tifo per Te.
 Io ero molto emozionato perché sapevo già cosa voleva dire scendere sul ghiaccio al cospetto di 2000 persone. Ero curioso più che altro nel vedere come si sarebbe comportato il pubblico nei nostri confronti. Per quanto riguarda chi ha tifato per me, bè significa che ho molti amici e gente che crede in me tra gli spettatori, per fortuna! Purtroppo era inizio stagione, io avevo ancora da maturare un po’ di esperienza e così ho giocato poco. A Torino invece coach Zurek mi ha dato più fiducia avendo lavorato molto in queste settimane e mi sono divertito tantissimo in occasione del derby.

 UN GROSSO GRAZIE AL GIOCATORE  MARCO BIANCO PER LA SUA GENTILEZZA E DISPONIBILITA' NEL CONCEDERCI QUEST' INTERVISTA

Martedì 18 Novembre

Faccia a faccia con Marco Giudici
Simone Olivotto


foto: www.hockeymilano.it

Eccoci con uno dei giocatori più giovani del roster della nuova società di Milano, Marco Giudici attaccante classe 1991(!!) descriviti brevemente nella tua vita privata e hockeystica:
Ora sto studiando al liceo classico statale G. Berchet (mi manca ancora un anno, oltre a questo) e poi ho in mente di frequentare la facoltà di Lettere e Filosofia all’università, ma non ho ancora preso una decisione definitiva. Gioco a hockey da quando avevo sei anni, iniziai in Piranesi sotto la guida di un personaggio molto carismatico, che mi trasmise la passione per questo sport, tutt’ora in ascesa. Cominciai a giocare con le Civette, ma quando chiusero passai prima al Milano 24, per un anno, e poi all’Agorà, giocando per le giovanili del Saima e dei Vipers. Ciò che mi ha formato di più, nell’ambito hockeistico, è stato certamente giocare nell’under 19 del Milano, durante la stagione 2005/2006, quando vincemmo il campionato di categoria con Pajic. Alcuni ragazzi si allenavano con la prima squadra già da allora e poter lavorare in linea con loro, sebbene talvolta faticassi a stare al passo, mi ha dato insegnamenti importantissimi.

cosa significa per uno nato a Milano giocare in A2 con la squadra della città:
E’ un orgoglio grandissimo, un’esperienza unica giocare nella squadra per cui si è sempre fatto il tifo, indossare una maglia Rossa e Blu da cui ci si sente rappresentati.

Chi o cosa ti hanno avvicinato all’hockey e non al calcio per esempio:
A dire la verità mi appassionai all’hockey grazie ad un film per ragazzini (The Mighty Ducks), avevo cinque anni e non mi stancavo mai di vederlo; poi mio padre lesse un annuncio, dove venivano offerte delle lezioni prova di hockey su ghiaccio in Piranesi e mi propose di provare: mi appassionai subito. Il calcio invece non mi ha mai coinvolto più di tanto, troppo scontato per un milanese.

quali sono stati (se ne hai avuti) i tuoi giocatori preferiti che hanno vestito la maglia del Milano ?
Durante il lock-out dell’NHL assolutamente Nicklas Sundstrom, ma mi avevano stupito moltissimo anche Tkaczuk, Adams, Di Maio e altri, ma questo era un anno particolare. Poi i giocatori che ho preferito sono sempre stati soprattutto Patrice Lefebvre ed Armin Helfer.

Il pubblico di Milano nonostante i tantissimi successi ottenuti negli scorsi anni sembra esaltarsi ed appassionarsi di più con questa squadra nonostante non si vinca spesso,come te lo spieghi e cosa pensi sia mancato negli ultimi anni:
Perché è una squadra molto giovane, tutti danno tutto quello che hanno e anche di più, con una grinta che inevitabilmente fa emozionare e appassionare. Poi anche la chiusura dei Vipers ha fatto temere la scomparsa dell’hockey a Milano, secondo me, e in molti l’attaccamento alla maglia e la passione si sono riaccesi o intensificati.

Avere un coach come Adolf Insam significa per te..:
Significa avere l’opportunità di migliorarmi in ogni aspetto

Come vedi Marco Giudici tra 10 anni, con i pattini sul ghiaccio o pensi che nonostante la passione non c’è futuro ?
E’ mia intenzione andare avanti a giocare finché riesco, se poi non troverò spazio me ne farò una ragione e continuerò a seguire le partite. E’ da tenere in considerazione anche il fatto che tra 10 anni dovrei avere un lavoro, che potrà non essere compatibile con lo sport, ma ho ancora tanta strada da fare e tante decisioni da prendere.

come giudichi il campionato del Milano e quali sono gli obiettivi:
La squadra, come ho detto, è giovanissima. Se usciamo a testa alta ogni partita, se facciamo sudare i tre punti all’avversario sempre di più, nel corso della stagione, se difendiamo la maglia debitamente, allora credo che si possa essere soddisfatti. Poi naturalmente non piace perdere, quindi si farà di tutto per dimostrare anche sulla carta che il Milano Rosso Blu c’è.

chi vincerà l’A1 e l’A2 per te ?
In serie A1 punterei un gettone sul Cortina; nel nostro campionato la squadra migliore sembra essere la Valpe: ha i numeri per ottenere il titolo, sfiorato lo scorso anno

quale giocatore ti ha impressionato di più in questo primo scorcio di campionato ?
Petrov, del Valpellice, e Bustreo del Vipiteno.

stessa domanda che ho fatto a Gunnar(Braito) qualche settimana fa, perché secondo te l’Hockey in Italia è cosi poco seguito dalla gente,dalla Tv e dai giornali ? cosa manca per far fare il salto di qualità a questa splendida disciplina ?
Manca la visibilità, non si vede mai una partita di hockey in TV, se non su canali locali o sul satellite. E’ uno sport poi che si pratica solo al nord, dove peraltro non gli si rivolge abbastanza attenzione, tanto che è diventato quasi uno sport di nicchia, per i soliti appassionati: è scarsa l’affluenza di un pubblico nuovo. Infine l’hockey qui è uno sport secondario, per tradizione: dovunque tu vada, se dici Italia ti rispondono pizza, spaghetti e calcio (e donne).

ultima domanda, quale pensi sia la tua miglior qualità sul ghiaccio e in cosa devi migliorare ?
Migliorare in tutto: si ha sempre da imparare, soprattutto nella mia posizione. La mia miglior qualità? Non è compito mio dare questo tipo di giudizio.

Grazie per la disponibilità e un grosso in bocca al lupo per la stagione!

Domenica 19 Ottobre

Intervista a Gunnar Braito a cura di Simone Olivotto

Nel nuovo Milano arriva ad allungare la rosa un giovane da Bressanone, Gunnar Braito:

Ciao Gunnar, raccontaci brevemente qualcosa su di te,vita personale e esperienze hockeystiche: 
Ho 25 anni e mi sto laureando a Bolzano in Logistic and production engineering. Gioco a hockey da quando ho 5 anni.Lo Sport è stato sempre molto importante x me. Praticavo anche lo sci agonisticamente che però ho smesso a 15 anni. Fino a quest'anno ho giocato sempre nella 1a squadra di Bressanone, 3 stagioni fa ho fatto anche alcune partite con i Bulls a Torino... essendo farm team del Bressanone. Ho partecipato anche alle ultime 2 Universiadi (2005 a Innsbruck, 2007 a Torino (come unico giocatore della SerieC)).
Da quando il Bressanone ha deciso di retrocedere in Serie C 3 anni fa ero bloccato a Bressanone a causa del presidente che nn voleva far andare via i giocatori. Se una squadra era interessata avrebbe dovuto comprare il cartellino oppure pagare un prezzo assurdo x un prestito. Ogni anno ero in contatto con altre squadre, tra le quali il Gardena, il Vipiteno ed altre squadre non altoatesine sia dell' A2 e anche dell' A1. Finalmente quest'anno tutti i giocatori del Bressanone sono liberi non essendoci più una squadra senior... 
 
 Perchè hai accettato la proposta del Milano nella stagione forse più difficile della sua storia ?  
Ho un contratto lavorativo a Vipiteno che finisce a fine Ottobre, che a inizio settembre ho deciso di non prolungare x concentrarmi sugli studi. Circa una settimana dopo mi ha chiamato Adolf facendomi una proposta. Ho accettato per fare una nuova esperienza con un grande allenatore e perchè voglio dare il mio contributo ad una nuova squadra, voluta principalmente dai Fan...
 
quando ti trasferirai definitivamente a Milano?
il 2 di novembre
 
dalle prime apparizioni sembri già ben inserito nel gruppo senza allenarti con loro,come ci sei riuscito ?  
Dopo 3 anni di C è abbastanza facile giocare delle partite dove la propria squadra e quella avversaria ha un sistema di gioco ben preciso...;)
 
La tifoseria del Milano già ti adora per il sacrificio che hai fatto per giocare Milano-Caldaro e il gol del 3-3 fortunoso ma che ha fatto esplodere il palazzo(oltre al rigore successivo): raccontaci come è andata quella giornata:
Sono andato a lavorare circa alle 8 fino alle 15 (senza pausa). Poi sono partito da Vipiteno in macchina dove ho mangiato 2 panini ed alle 19 meno 20 sono arrivato all'Agorà...poi partita... e alla fine sono ritornato a casa. Ero a letto circa alle 2 e mezza x poi risvegliarmi alle 7 x andare a lavoro...
 
cosa ti aspetti da questa stagione sia personalmente che dalla squadra stessa  
Mi aspetto una stagione senza infortuni piena di emozioni.  Dai miei compagni mi aspetto che continuino a lottare come hanno fatto fino ad ora....
 
cosa può insegnare un grande allenatore come Insam a Gunnar ? 
Tantissimo...
 
cosa farai da "grande"? pensi di proseguire con l'hockey o non vedi futuro per questo sport in Italia ?
Spero di poter giocare ancora alcuni anni. Da grande... la cosa piú importante x adesso è finire gli studi e poi spero di trovare lavoro come Ingegniere...
 
perchè secondo te l'hockey in Italia ha pochissimo seguito mentre al confine (Svizzera,Austria e più in la Germania) è seguitissimo ?
Ma noi in Italia siamo una nazione del calcio... e poi l'hockey viene praticato maggiormente solo al Nord. In Austria o Svizzera si gioca in tutta la nazione. Perchè c'è poca gente che segue l'hockey?... non lo so, forse perchè è poco conosciuto e pubblicizzato.
 
ultima domanda,chi vedi favorito in A1 e A2
In A1 secondo me il Bolzano ha una grande squadra e per me è la favorita. In A2 penso che la Valpe abbia la squadra più forte, 2 linee a livello di A1.
 
grazie Gunnar per la tua disponibilità e in bocca al lupo per il proseguo della stagione!

Venerdì 27 Settembre

ECCOCI CON MARKUS GANDER ATTACCANTE DEI VIPITENO BRONCOS DI SERIE A2
di Leonardo Oddone

 

 

Allora Markus, il Campionato e' alle porte e voi siete reduci gia' da molte amichevoli abbastanza impegnative contro squadre Austriache come VEU Feldkirch, Zeel am See e nei giorni scorsi il Val Pusteria di A1, come vedi il vostro stato di forma una decina di giorni dall'inizio del Campionato?

 

Penso che a Vipiteno quest'anno abbiamo una squadra abbastanza forte anche se il gruppo  e'    molto giovane. Il clima nello spogliatoio e' ideale e l'Allenatore e' anche molto simpatico oltrechè preparato. Ci sono tutti i presupposti per fare bene.

 

Rispetto all'anno scorso, il pronostico iniziale e' abbastanza aperto a diverse soluzioni finali, con favorite sullo stesso livello Appiano,Gherdeina,Vipiteno e Valpellice; le incognite Egna e Caldaro e le nuove Real Torino,HC Milano Rossoblù e HC Varese a chiudere il gruppo.Come vedi gli avversari e qual'è il vostro obbiettivo minimo che vi aspettate di raggiungere?

 

Penso che il Gherdeina ed il Valpellice siano veramente forti perche` hanno buonissimi stranieri  e anche  buoni giocatori locali. Dell'Appiano non si sa' ancora molto,mentre Egna e Caldaro penso che faranno un buonissimo campionato e daranno filo da torcere a molte squadre.Per cio' che riguarda Real Torino, HC Milano Rossoblu´ e HC Varese si vedra´ cosa riescono a fare visto che per loro e' un esordio.

 

I vostri stranieri ......,cosa pensi dei vari Hartinger,Held e Campbell?....faranno la differenza quest'anno?...

 

Hartinger e´ un difensore veramente di alto livello, secondo me lui e´ uno dei piu´ forti stranieri di tutta la A2. Held e Campbell si conoscevano gia´ dall' anno scorso e si stanno preparando molto bene.

 

Tu , invece , sei reduce dall'annata  migliore della tua carriera hockeystica con 42 gare disputate dove hai collezionato 17 reti e 9 assistenze ma anche 32 minuti di penalita' ed un impronta decisiva  nella Nazionale di categoria con 1 rete e 3 assist in 5 gare al Mondiale ..quindi la grinta e la voglia di far meglio la prossima stagione la faranno da padrone immagino?

 

Sì questa stagione spero di migliorarmi ancora, sperando comunque di evitare infortuni  fastidiosi

 

Ora per chiudere un  pensiero ai tuoi tifosi BlueHeadz che si sono sciolti nei giorni scorsi, come comunicato anche sul nostro Sito.Sono sempre stati veramente irriducibili per certi versi, sobbarcandosi chilometri e chilometri per sostenervi nel bene e nel male anche in trasferta.

 

 Ho rispettato veramente molto il lavoro dei BlueHeadz e mi dispiace molto che non esistano più    GRAZIE PER IL VOSTRO LAVORO RAGAZZI!!!

RINGRAZIAMO MARKUS GANDER PER LA DISPONIBILITA' DIMOSTRATA VERSO I LETTORI DI HOCKEYOK.IT

Giovedì 18 Settembre

SCAMBIAMO DUE PAROLE CON MANUEL LO PRESTI,ATTACCANTE DEL REAL TORINO DI A2

 


Allora,il Campionato sta' per ricominciare e Tu sei alla seconda stagione nel capoluogo Piemontese,come ti trovi nel Nord Ovest Hockeystico Italiano,visto che arrivi da una realtà (Merano) dove praticamente si vive a pane e “ghiaccio” ?
Devo dire che appena ho sentito che l’All Star Piemonte non avrebbe fatto piu la squadra ero molto deluso,  pero’ appena ho saputo le intenzioni del Real Torino non ci ho pensato due volte a decidere. Sono arrivato a Torino l’ anno scorso, perche l’opportunità è unica di riuscire a combinare Lo sport e la scuola. Devo dire che mi sono trovato benissimo a Torino, sia dal punto di vista Sportivo che quello scolastico. Poi per me, che vengo da un paesino di 3000 abitanti è veramente bello vivere in una città come Torino che offre cosi tanto. È chiaro che qui conta solo il calcio, ma penso che l’ interesse per l’ hockey sia aumentato negli ultimi anni, ma non c’ è paragono
con l’ Alto Adige
 

L'anno scorso All Stars e quest'anno Real Torino.Gli obbiettivi dello scorso anno erano ben diversi da quelli di quest' anno, ma entrambe le Societa' hanno sempre tenuto molto in considerazione soprattutto i giovani.Quanto credi in questo progetto, visto che hai deciso di restare?
Devo dire che secondo me i due progetti sono diversi fino a un certo punto. La squadra di quest’Anno ovviamente è più giovane ma devo dire che la qualità e l’ esperienza non mancano e penso che possiamo disputare un ottimo campionato. Con la sua prima chiamata ad agosto il presidente mi ha convito subito, e io ci credo in questo progetto. Naturalmente un motivo per restare era anche finire l’ università, essendo al terzo anno. C’ era la possibilità di cambiare ambiente, ma sinceramente mi sono trovato benissimo e ho grande fiducia nella nuova societa’ e in questo progetto e spero che duri per più anni!!

Quest'anno non avrai più Roberto Varotto come Allenatore ma lo Slovacco Drahoslav Zurek che tanto ha saputo fare a livello giovanile. Pensi che cambierà qualcosa?
Con Varotto mi sono trovato molto bene e abbiamo fatto un ottimo campionato. Ma devo dire Che dopo ormai 3 settimane di allenamenti con Drashoslav Zurek sono veramente soddisfatto. È un ottimo allenatore, molto preparato e penso che possiamo fare un ottimo lavoro. Naturalmente ha meno esperienza di Varotto nel campo senior ma sono molto ottimista che farà molto bene quest' anno alla nostra guida.
 

Oltre ai giovani nuovi che conoscerai ed a quelli che ritroverai,uno in particolare sembrerebbe non vedere l'ora di scendere sul ghiaccio e sopratutto nel Derby, ovvero Sasha Meneghetti.
Effetto strano quello di giocare un Derby sulla stessa sponda del “Menego”,sapendo che la sua esperienza puo' essere determinante per il vostro gruppo ? Che ne pensi?
Anche io non vedo l’ ora che inizi questo campionato. Devo dire che la presenza di giocatori esperti come quella del “Menego” è fondamentale per una squadra giovane come la nostra. Lo si è visto già l’ anno scorso con la presenza di Giovanni Marchetta e Bohacek. Per quanto riguarda il derby di sicuro noi tutti siamo motivati al massimo per ripetere quelli dell’anno passato. Speriamo bene.
 

In quanto agli stranieri che sono arrivati nel vostro Roster , ovvero Strapaty , Sekula , Milec e l'Italo-Finlandese Fornaciari (di cui si dice un gran bene), che ci puoi dire dal tuo punto di vista?
Devo dire che sono rimasto colpito da tutti quanti. Sono grandi professionisti, portano qualità ed Esperienza. Già negli allenamenti si vede un impegno massimo e un attaccamento alla maglia. Si sono integrati anche molto bene nello spogliatoio e quindi penso che faranno un ottimo campionato. Naturalmente poi sarà il campo a farci vedere il vero valore della squadra, ma Sono molto fiducioso.

E ora nota dolente, il pubblico! Vi aspettate un grande seguito come e' stato durante la scorsa Stagione per l'All Stars , oppure tenterete di far “innamorare” più gente in una città come Torino,dove esiste solo il Calcio come interesse al 99,99% ?
Sinceramente l’ anno scorso mi aspettavo meno gente al Tazzoli. Mi ricordo che quando ci giocavo col Merano era sempre deserto. Quindi qualcosa è stata fatta, pero i margini di miglioramento sono grandissimi. Mi piacerebbe vedere più gente e non solo con la Valpe. Ma lo so che Torino è una realtà molto difficile per qualunque sport che non sia il calcio. Per quanto ci riguarda cercheremo di fare il massimo e di toglierci qualche soddisfazione e d i fare divertire il pubblico.

AUGURANDO UNA BUONA STAGIONE A MANUEL LO PRESTI LO RINGRAZIAMO ANCORA PER LA SUA GENTILEZZA NEL RISPONDERE ALLE DOMANDE PER HOCKEYOK.IT

Martedì 16 Settembre

CONTINUA LA SERIE DI INTERVISTE PER LA A2 CON IL DIFENSORE FABRIZIO “BIZ” SENONER ( HC GHERDEINA )

 -  Allora Biz, praticamente si ricomincia, e si ricomincia veramente con un progetto serio che coinvolge tutti i giocatori di scuola Gardenese per riportare al Pra Nives l'Hockey che  conta, possibilmente l'hockey di A1. Come vedi il progetto della nuova dirigenza?....

 Mah, sarebbe bello avere di nuovo una squadra competitiva qui in Val Gardena dove eravmo abituati ad un altro hockey dieci anni fa. Con l'arrivo della nuova dirigenza e con il ritorno in valle di quasi tutti i giocatori gardenesi c'è curiosita' da parte della gente di vedere la nuova squadra in azione,  c'è gia un certo entusiasmo. Quello dell' A1 e' ancora una cosa difficile da pensare, pero' chi lo sa' cosa puo' succedere nei prossimi anni!

 -   Un anno fa' nelle file del Valpellice partivi “da favorito “ per il titolo, quest'anno la cosa non cambia, il Gherdeina e' tra le tre o o quattro squadre favorite alla vittoria finale ( con Valpellice,Appiano e Vipiteno ) , se non la prima. Come vivi questo clima di attesa?

Non so se siamo tra i favoriti, sulla carta sembra che abbiamo un bel roster, poi sul campo vedremo.. Comunque l'obbiettivo penso e' quello quello di arrivare in semifinale. 

-   Il Roster Gardenese si e' notevolmente rinforzato con l'arrivo degli stranieri Fournier,Lomanno e sopratutto Jarad Bourassa che e' senza dubbio giocatore di categoria superiore. Inoltre anche Perna,Mascarin e Felix Oberrauch saranno utilissimi alla causa, per non parlare del duo di goalie piu' che collaudato Grossgasteiger/Saurer.Dacci una tua impressione personale sulla composizione del Roster, come lo vedi veramente.

Si, con questo roster non possiamo fare altro che vincere quest' anno ! Eheheh.... A parte gli scherzi, e' difficile giudicare la squadra prima di partire, quindi non dico niente, vedremo!

-    Prima Val Pusteria, poi Valpellice e quest'anno a casa......Quanto sono state importanti le tue due esperienze precedenti a Brunico e sopratutto a Torre Pellice dove sei diventato uno dei giocatori piu' amati dai tifosi?

In Valpusteria ho avuto una stagione abbastanza difficile con una grande concorrenza tra i difensori e con i giovani locali bravi. Questo mi ha sicuramente insegnato a lottare e a dare sempre il massimo per guadagnarmi un posto da titolare. A Brunico mi son trovato  comunque sempre molto bene e mi e' piaciuto giocare li'!. L'anno scorso e' stato bellissimo giocare nella Valpe dove ho avuto la possibilita' di giocare tanto, peccato solo che alla fine non abbiamo vinto. Mi e' un po' dispiaciuto non poterci ritornare  anche quest' anno, pero sono comunque felice di poter rappresentare la squadra della mia valle in questo campionato..

-   Per finire che ne pensi del ritorno nell'Hockey di Varese, della “retrocessione” forzata del Milano e della new entry del Real Torino?.....

 Sicuramente sara' una serie A2 piu avvincente con queste nuove squadre e con piu regioni rappresentate, un bel campionato penso!

 RINGRAZIAMO FABRIZIO SENONER PER LA DISPONIBILITA' DIMOSTRATA VERSO I  LETTORI DI  HOCKEYOK.IT

Martedì 9 Settembre

CI SIAMO INCONTRATI CON MARCO POZZI NUOVO ACQUISTO DELL' HC FIM GROUP VARESE DI SERIE A2 2008/2009
d iLeonardo Oddone

 Allora Marco, dopo due campionati con i Valpellice Bulldogs ( piu' il breve intermezzo in A1 con i Vipers ) ricominci da Varese.Una valanga di emozioni ti aspettano, come ti senti?
Come ogni anno, conto le ore per salire di nuovo sul ghiaccio e ovviamente i miei pensieri sono rivolti a fare un ottimo campionato e riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono prefissato in estate, una su tutte poter tornare presto a giocare in serie A ed accrescere così la mia esperienza .

Quanto pensi di poter dare al rilancio dell'HC Varese nell'Hockey su Ghiaccio che conta?
Da solo poco, anche se i due anni che ho passato a giocare in A2 mi hanno insegnato che il  campionato è lungo e la stanchezza è sempre dietro l’ angolo. Avendo fatto tesoro delle esperienze passate, spero di essere pronto a dare tutto fino in fondo alla nuova squadra. Per tutti noi l’ obiettivo di quest’ anno è soprattutto quello di riportare allo stadio il vecchio pubblico di Varese, cercando di affrontare gli avversari a testa alta. Partiamo con un buon potenziale in tutti i reparti e speriamo che in poco tempo si possa trovare l’intesa migliore.

Quest'anno ritroverai Bortot “compagno-nemico” sulla sponda All Stars di tanti Derby negli ultimi 2 anni, quanto pensi che possa essere importante per il nuovo Varese e come vedi la vostra intesa sul ghiaccio?
Finora ho avuto pochi contatti con Roberto ma l’ho sentito carico e stimolato alla crescita di noi giovani che scenderemo sul ghiaccio con lui…Non so se avrò la fortuna di giocare in linea con lui o se l’ allenatore pensa già ad una linea di ex Bulldogs, formata da Mazzacane, Mantovani e Pozzi…Sicuramente giocare con gente della sua esperienza potrà aumentare il nostro potenziale.

Cosa puoi dirci dei tuoi nuovi compagni di squadra, in particolare degli stranieri arrivati quest'anno ?
Non siamo ancora saliti sul ghiaccio, saliremo venerdì ma chi li ha già visti lavorare a secco racconta di fisici possenti. Pelikovsky l’ anno scorso ci ha dato filo da torcere in finale, Cristofaro sembra un'ariete e presentandosi mi ha detto:” Pattino come un forsennato e carico tutto quello che si muove”, Fojtik lo scoprirò prossimamente e Kudrna è già un idolo a Varese.

Il 20 Settembre scenderai sul ghiaccio di Torre Pellice per il 2° Memorial Ferrando e sara' la tua prima da “ex” in Valle....che cosa ti trasmette questa partita , che nonostante non valga i 3 punti , per Te e' sicuramente molto “intensa” a livello personale?
Per la prima volta giocherò davanti a 2440 persone ….che certamente quest’ anno non tiferanno per me. Le emozioni saranno diverse e comunque irripetibili. Sarà sicuramente una grande soddisfazione ben figurare in questa partita, onorando la figura di Mauro.

Per finire, ci dai un tuo parere sui tuoi ex compagni dei Valpellice Bulldogs,saranno in grado di fare bene, e chi pensi che possa impensierirli seriamente durante lo svolgimento del prossimo campionato?
I portieri sono più che collaudati, l’ esperienza di Demetz e l’ imprevedibilità di Cello (Marcello Platè ndr) Il reparto difensivo sarà orchestrato da Siren, affiancato dal suo connazionale, la storica esperienza di Tremolone sarà d’aiuto ai giovani. L’ attacco sarà sicuramente uno dei più prolifici del campionato grazie alle magie di stecca di Silva, Donati e soprattutto Lefebvre e la carica trascinatrice di Dinone. Il Gardena sicuramente potrà impensierire la corazzata Valpe, ma non mi sento di escludere le altre, nella speranza che il campionato rimanga aperto fino all’ ultima giornata.

RINGRAZIAMO MARCO POZZI PER LA DISPONIBILITA' E LA GENTILEZZA DIMOSTRATA VERSO I  LETTORI  DI HOCKEYOK.IT

Venerdì 5 Settembre

SCAMBIAMO QUALCHE PAROLA COL VICE CAMPIONE D'ITALIA DI A2
STEFANO COCO ( #11 HC Valpellice Bulldogs)

intervista di Leonardo Oddone

Tra poco riprende il campionato e la preparazione e' appena agli inizi, come vedi la prossima VALPE ??
Adesso forse è ancora troppo presto per dare giudizi, però già dai primi allenamenti mi è sembrata un’ottima squadra, e dopo le prime amichevoli sicuramente si riuscirà a capirne il livello. Per scaramanzia è meglio non esagerare ma penso che possiamo arrivare in alto.

 E , vista la Valpe , come vedi il lotto delle squadre pretendenti alla vittoria finale ?
C’è un bel gruppo di squadre che possono lottare fino alla fine per il campionato, il Gardena si è rinforzato molto, ma non sono da sottovalutare neanche Caldaro, Vipiteno, Egna e Appiano. Poi ci potrebbero essere le sorprese delle compagini appena nate come Torino Milano e Varese. Di sicuro non sarà un campionato facile.

Col duro lavoro, sia in allenamento che in partita, piano piano fino ad ora sei l'unico giocatore del vivaio ad esserti conquistato un posto in pianta stabile in prima squadra. Cosa ti aspetti a livello personale dal Campionato 2008/2009 ??
In questo campionato spero di riuscire a dare il mio contributo per raggiungere gli obiettivi della squadra. Sicuramente ci sarà da lavorare ancora sodo, anche perché quest’anno, con l’inserimento del gruppo di giovani in organico, ci sarà parecchia concorrenza per un posto da titolare.

 Vista la tua esperienza personale e la voglia della Societa' di lanciare quest'anno i giovani in prima  squadra, chi vedi tra i tuoi giovani compagni gia' in grado di ritagliarsi degli spazi importanti di gioco?
Sono tutti degli ottimi giocatori che avranno a turno la possibilità di far vedere il loro valore sul ghiaccio. Per ora quello che secondo me  è maggiormente pronto  è Pietro Canale, ma anche gli altri se sapranno sfruttare le occasioni possono far bene.

Cosa vuol dire per uno come Te ,che ha lavorato e lavora sodo ancora adesso per scendere sul ghiaccio, giocare a fianco di gente come Dino Grossi e Patrice Lefebvre ?
E’ sicuramente una bella sensazione. Sai di scendere in pista con giocatori di alto livello che hanno fatto la storia dei club in cui hanno giocato e della nazionale italiana. Sono sempre pronti a dare consigli e quando giocano sono di esempio per noi più giovani, e con il loro carisma sanno dare la giusta carica a tutta la squadra.

 I Tifosi, anche se non in modo plateale come per i piu' “gettonati”, ti vogliono bene a tal punto da aver fondato su un Portale Internet un tuo personale Fans Club........Una tua impressione ?
Quella del fan club è stata una simpatica  idea di un mio amico e compagno di squadra da quando eravamo bambini, non è una cosa a cui sono abituato ma fa molto piacere sapere che ci sono tante persone che apprezzano quello che fai. E’ uno stimolo in più a fare sempre meglio.

Ringraziamo Stefano Coco per la disponibilita' e la gentilezza dimostrata per i lettori di Hockeyok.it

Domenica 31 Agosto

QUATTRO CHIACCHERE DI INIZIO STAGIONE CON BRYAN BELCASTRO  (ATTACCANTE DELL'HC CALDARO-KALTERN CAMPIONE D'ITALIA DI A2 2007/2008)
Leonardo Oddone

Sta' per cominciare la Stagione 2008/2009, e Tu la affronterai coi tuoi compagni del Caldaro da Campione in carica.

Come ti stai preparando per affrontarla al meglio? 

Per prima cosa vorrei salutare tutti i lettori di Hockeyok!! Penso che io e i miei compagni siamo consapevoli del peso con cui inizieremo questo campionato, tutte le squadre che affronteremo nel corso del campionato metteranno tutto sul ghiaccio, e per noi sarà molto dura ripetere la stagione dell’anno passato, ma confido nella squadra, e sinceramente è dura battere il nostro gruppo, che l’anno scorso ha fatto la differenza!!

Personalmente mi sto preparando come ogni anno, tranquillamente, senza pensare a quello che verrà, io penso allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, il campionato passato ora è solo un bellissimo ricordo.

  

Pensi che possa essere l'anno buono  affinche' qualche Club importante di A1 ( se non addirittura estero) si accorga della tua “consacrazione” nell'Hockey che conta?

Beh, il mio obiettivo personale è di migliorare rispetto alla passata stagione, magari di entrare nei primi 10 della classifica marcatori. Sono uno che non si monta la testa facilmente quindi per quest’anno penso solo a fare bene con il Caldaro, poi tutto quello che verrà è ben accetto, anche se il mio sogno fin da quando ero bambino è di giocare una stagione da protagonista nel Bolzano!!

 

Via De Bruyn, si e' data fiducia ad un allenatore Italiano di esperienza ,quale Marco Liberatore. Come vi preparate a seguire i suoi consigli? 

Siamo tutti con lui, come detto in precedenza la forza del Caldaro è il gruppo quindi remiamo tutti con lui dalla stessa parte. Marco è un ottimo allenatore molto preparato, e soprattutto ha un ottimo rapporto con i giocatori, sento la sua fiducia e questo mi da ancora più motivazione, colgo l’occasione comunque di ringraziare anche il Coach De Bruyn e di augurargli altre vittorie. 

  

Degli stranieri sono rimasti Barnes e Moren , come vedi i nuovi arrivi e quali tuoi compagni pensi che possano mantenere , se non migliorare lo standard di gioco dell'anno scorso?

Barnes e Moren sono una garanzia, hanno contribuito alla vittoria del campionato in maniera determinante, la società quest’anno ha deciso di puntare sui giovani, speriamo che questi ora la ripaghino sul campo. E per i nuovi.. speriamo che parli il ghiaccio!!

  

Quest'anno tutte le squadre si sono rinforzate e rinnovate, in particolare i Valpellice Bulldogs (da te  demoliti nella serie di Finale Play Off scorsa e a cui sei stato piu' volte accostato dalle voci di mercato) e ci saranno  le nuove incognite  Varese, Milano e Real Torino. Come vedi il lotto delle pretendenti?  

Grazie per il complimento, ma ripeto che l’anno scorso ha vinto il gruppo!! La Valpe è sicuramente la favorita e la voglia di rivincita è sicuramente tanta.  Le altre come hai detto tu sono delle incognite con dei roster pieni di giovani volenterosi di fare bene. Noi ci impegneremo per batterle!

  

Per concludere , con il nuovo corso della Nazionale maggiore, dopo l'abbandono di Goulet, pensi che il progetto di rinnovamento e “ricostruzione” ti coinvolgera' direttamente?

Speriamo, è un onore poter indossare la maglia della nazionale!! Colgo l‘occasione per ringraziare tutto lo staff di Hockeyok che ha sempre avuto delle belle parole nei miei confronti.

 

RINGRAZIAMO IL GIOCATORE  BRYAN BELCASTRO PER LA DISPONIBILITA' E LA GENTILEZZA DIMOSTRATA

Giovedì 27 Marzo

Al termine di gara 4 di Semifinale abbiamo intervistato l'allenatore del Milano Vipers Adolf Insam.

ADOLF INSAM INTERVISTA AUDIO

Venerdì 21 Marzo

Al termine di gara 1 delle semifinali scudetto tra il Milano e il Bolzano abbiamo avvicinato il capitano dei Vipers Michele Strazzabosco e il difensore meranese Christian Borgatello:


INTERVISTA AUDIO MICHELE STRAZZABOSCO


INTERVISTA AUDIO CHRISTIAN BORGATELLO

Giovedì 14 Marzo

Al termine di gara 3 dei quarti di finale tra i Vipers Milano e il Pontebba abbiamo avvicinato il capitano delle Aquile friulane Stefano Margoni e l'allenatore rossoblu Adolf Insam:


INTERVISTA AUDIO STEFANO MARGONI

 

INTERVISTA AUDIO ADOLF INSAM

Sabato 8 Marzo

INTERVISTA AUDIO MICHKAIL VASSILIEV

26 Febbraio

INTERVISTA AUDIO PAOLO DELLA BELLA

26 Gennaio

INTERVISTA AUDIO PATRICK BONA

INTERVISTA AUDIO EDOARDO CALETTI

INTERVISTA AUDIO PATRICE LEFEVBRE