Lunedì 2 Marzo

In esclusiva la seconda parte dell'intervista a Devos di Michelangelo Cerracchio

It's Devos time: “Tanti sacrifici, ma poi tutto torna”


L'attaccante più prolifico del campionato, centro del Val Pusteria, Philip Devos, ha accettato di incontrarci per rispondere a qualche domanda, raccontare le sue sensazioni, la sua storia, la sua carriera. L'intervista è divisa in più parti data la lunga durata, qua vi proponiamo la seconda ed ultima parte in cui l'attaccante parla della sua infanzia: i suoi sacrifici, i suoi metodi. Torneremo poi all'hockey italiano, con una serie di domande per quanto riguarda il Val Pusteria, l'Italia, ed i fatti successi a Milano.


Parlando un po' di te, quando hai iniziato a giocare a hockey?

“Avrò avuto sì e no tre o quattro anni. Ho una foto di me con dei guanti da hockey e una mini-stecca. L'hockey è come il calcio in Italia: è lo sport che tutti giocano. Mio padre mi ha messo la stecca nelle mani e ho cominciato ad allenarmi.”


Che sacrifici hai fatto per diventare un giocatore di hockey?

“Ce ne sono molti, e iniziano fin da quando ero piccolo già con la famiglia. In Canada i weekend ci si allena dalle 6.30 del mattino. Poi quando cresci non si può andare tutti i venerdì o sabato sera al bar, perché magari si gioca di venerdì, o di sabato e domenica, e bisogna stare a casa ed essere riposati per il giorno dopo. Bisogna anche saper equilibrare l'hockey con la scuola, il che non è molto facile perché ci sono spesso delle trasferte; e anche in estate bisogna lavorare molto duramente. Ci sono molti sacrifici da fare, ma alla fine della giornata tutto torna perché, per me, è il miglior sport nel mondo. Ogni volta che faccio quello che faccio, lo faccio perché mi rende felice, e non rimpiango niente.”


Che altri sport ti interessano a parte l'hockey?

“Mio padre era olandese, quindi io da piccolo ho giocato molto anche a calcio, ma l'hockey era qualcosa di diverso. Mi piace molto anche il golf. La differenza è che l'hockey è uno sport di squadra mentre il golf è uno sport individuale. Alcune volte a hockey si segna ma il merito può essere più degli altri che tuo. Stessa cosa se subisci un goal, può anche non essere colpa tua e tutto ricade comunque, anche su di te. Nel golf, invece, dipende tutto da te. Se fai buca è merito tuo, se l'avversario arriva prima, è anche colpa tua. Quindi quando torno a casa dopo un'intera stagione di hockey, mi rilasso giocando a golf e concentrandomi su me stesso.”

Qual è il miglior attaccante, difensore e portiere del momento in NHL?

“Come attaccante direi Johnatan Towes, perché fa tutto sul ghiaccio. É il capitano, fa goal e assist, sa giocare in inferiorità, si immola difronte ai tiri. In difesa sarei per Shea Weber, perché sa pattinare molto bene ed è anche molto alto, e ora come ora, per un difensore, essere imponente è molto importante, perché anche tutti gli attaccanti sono molto alti. E trai pali, senza dubbio, Carey Price. E non c'è bisogno di dire il perché.”


Perché segui tanto l'NHL?

“La mattina mi piace andare guardare tutti gli highlights della giornata precedente. Sto molto attento alle giocate e a come giocano gli altri, perché così ciò che vedo cerco di riprodurlo in azione. Anche perché ora le partite sono così difensive e così tattiche, e quindi se pensi che quell'azione ha funzionato la potrebbe funzionare anche da noi. Per migliorare bisogna lavorare molto in palestra, sul ghiaccio e sia in forza che in resistenza. Bisogna essere un atleta a 360gradi. Ma la cosa più importante, credo per qualsiasi persona, sia appunto riprodurre ciò che si vede; perché qualcuno può spiegarti ciò che devi fare, ma finché non lo vedi o lo fai non riuscirai mai a metterlo in pratica.”

Sei tifoso dei Montreal Canadian?

“Nono assolutamente no. La mia squadra preferita è il Val Pusteria.”

Tornando al nostro hockey, qual è la squadra che temete di più in questi playoff?

“Credo Renon, perché loro, vincendo l'anno scorso, hanno molta pressione sulle spalle e devono dimostrare di saper far altrettanto bene. Finché i campioni in carica non si battono non si hanno dei nuovi campioni, e se si vuole essere il campione bisogna battere i campioni. Speriamo di avere l'opportunità di giocarci contro, e se l'avremo faremo del nostro meglio per batterli. Magari tra un mesetto sapremo se c'è un nuovo campione, o se rimarranno loro. Se nessuno li batte i migliori rimangono loro.”

Cos'è successo a Milano?

“È una lunga storia, non sono sicuro di volerne parlare. É successo, ho sbagliato. Ora conta solo pensare al futuro, non mi hanno sospeso, quindi vuol dire che ciò che ho fatto non è stato così grave alla fine. Sono stato fortunato, solo felice che non mi abbiano sospeso e di poter aiutare i miei compagni fin dalla prima partita dei Playoff.”

Cosa pensi dell'hockey italiano? Che differenze hai trovato tra l'hockey nostrano e quello canadese?
“La velocità, la fisicità e il sistema di gioco sono più o meno gli stessi; ma in Canada l'hockey è una religione, un po' come il calcio in Italia. Qua l'hockey è popolare in alcune zone, ma questo paese è sovrastato dal calcio.”

Dove pensi l'hockey italiano possa arrivare, e dove pensi si possa migliorare?

“Come prima cosa, quest'anno la LIHG ha fatto un'ottima scelta diminuendo il numero dei transfert card per squadra a quattro. Logicamente meno stranieri si hanno, più italiani si fanno giocare. L'anno scorso, gente come Glira, Althuber ed Elliscasis, non riusciva ad avere molto spazio perché era chiusa dagli stranieri e non riuscivano a migliorare. Quest'anno, con meno stranieri, giocano rispettivamente almeno 15-20 minuti a partita e giocano sempre ad un ottimo livello. Questa è una delle cose più importanti.”

Quale pensi sia la chiave del successo del Val Pusteria, quest'anno?

“Renon, Valpellice, Milano, Asiago: sono tutte squadre più talentuose di noi. Però noi siamo un gruppo. Noi siamo una squadra. Tutti lavorano sempre al cento per cento, qualsiasi cosa si debba fare, sul ghiaccio e fuori, in partita o in allenamento. Nessuno è escluso. Il coach ci mette molta pressione, noi ci mettiamo pressione su noi stessi perché vogliamo vincere. Vincere e migliorare. Ogni volta che giochiamo, che sia la squadra più forte o la più scarsa, sappiamo che possiamo vincere la partita perché abbiamo sempre lavorato sodo. Pensa tra qualche hanno, quando i nostri giovani cresceranno, che squadrone che avrà questa città.”


 

Devos ci apre le sue porte: “Un assist è molto più gratificante di un goal”
di Michelangelo Cerracchio
 


L'attaccante più prolifico del campionato, centro del Val Pusteria, Philip Devos, ha accettato di incontrarci per rispondere a qualche domanda, raccontare le sue sensazioni, la sua storia, la sua carriera. L'intervista è divisa in più parti data la lunga durata, qua vi proponiamo la prima parte in cui l'attaccante parla soprattutto del suo feeling che ha con la città, la squadra e i fan.


Come ti trovi a Brunico? Che rapporto hai con i tuoi compagni, con il coach e con i fan?
“Di sicuro questa per me era la prima esperienza in Europa, quindi non avevo idea di cosa aspettarmi: la città, il cibo, i fan. È stato bello sapere che sia Giulio che il coach parlavano francese, e quindi è stato facile ambientarmi. I fan ci hanno sempre supportato, sin dal primo momento. Loro sono sempre fantastici. Abbiamo avuto anche alcuni eventi con i tifosi e con gli sponsor, e loro provavano sempre a parlarmi in inglese, cercando di farmi sentire a mio agio. Allo stesso modo tutti i ragazzi in squadra parlano inglese. Qui è tutto perfetto, mi piace molto anche la città. Mi piace molto il fatto che non dobbiamo viaggiare molto, perché quasi tutte le altre piazze hockeystiche sono un ora e mezza di pullman. Non sapevo davvero cosa aspettarmi, ma è stata una bellissima sorpresa.”


Quali rapporti hai con il Val Pusteria? Che cosa si aspettano da te?
"Loro si aspettano sicuramente che io faccia molti punti, perché sono uno degli stranieri, e da straniero quale sono devo dare l'esempio sul ghiaccio e fuori. Ed è quello che provo a fare. Inoltre abbiamo anche tantissimi giovani, e siamo una delle squadre più giovani di tutto il campionato. Per questo cerco sempre di allenarmi sempre al massimo delle mie capacità, mostrandogli qual'è la via migliore di giocare e di allenarsi. Io sono molto contento con loro, e spero che loro siano felici con me allo stesso modo.”


Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?
“Ogni volta che si firma con un team, l'obiettivo è vincere. Ovunque si vada. Questo è il mio obiettivo, questo è il motivo per cui giochiamo a hockey e per il quale mettiamo così tanto impegno in quello che facciamo, dagli allenamenti alla partita. L'obiettivo principale è vincere, ma bisogna sempre migliorare. Si può essere un medico, un professore o un giocatore di hockey, ma qualsiasi cosa si faccia, bisogna tentare di migliorare se stessi. E se posso far felici anche gli altri ragazzi, allora quello che sto facendo lo sto facendo bene.”


La regolar season è appena finita, e hai collezionato ben 90 punti. Quando sei arrivato, ti saresti aspettato di essere così importante per la squadra?
“Sapevo che sarei stato uno dei cardini della squadra, da prima linea e da primo powerplay per intenderci. Sono molto felice ora di avere due come Oberrauch e Scandella per compagni di linea, sono due giocatori molto forti. Ma già quando ho parlato con il coach ad inizio stagione, sapevo che avrei avuto molta pressione sin dall'inizio, perché essendo uno dei transfert card dovevo mostrare a tutti quello che sapevo fare, anche per farmi notare e per dimostrare che avrei saputo giocare anche in Europa. L'ho fatto, e sono molto contento della mia stagione, come di quella della squadra. Con un collettivo così giovane, la seconda posizione è un obiettivo più alto di ciò che ci saremmo aspettati.”


Sei mai stato così importante per una squadra?
“Sì, due anni fa ero il capitano ed il giocatore più vecchio. È più o meno la stessa sensazione che sto provano quest'anno. Bisogna fare punti ogni partita, giocare bene sia davanti che in difesa. Per giocare bene bisogna sempre metter pressione su se stessi, e il resto poi diventa naturale. L'unica differenza è lo 'stile europeo', sia sul ghiaccio che fuori. ”

In una partita con il Caldaro facesti 7 assist su 7 goal del Val Pusteria, in campionato hai collezionato 60 assist e 30 goal. Per te è più importante segnare o collezionare assist?
“Senza ombra di dubbio, io mi sento molto più realizzato regalando degli assist ai compagni. Mi viene in mente qualche azione in questo momento, in cui feci dei passaggi stupendi per stecca di Max nello slot, che poi segnò. Per me quando faccio dei bei passaggi è una sensazione bellissima. Talvolta può succedere che escono fuori del goal da cineteca, ma a meno che tu non sia Ovechkin questi non capitano spesso. Ma assolutamente, per me fare assist è molto più gratificante che fare goal. Cosa preferisce il coach tra goal e assist? Non credo che gliene importi più di tanto, l'importante è che vinciamo. Quando vinciamo lui è contento.”


E quando non vincete cosa vi dice?
“Sicuramente dopo una vittoria siamo tutti quanti felici, tutti ridono e fanno battute. Quando perdiamo siamo giù di morale, lo spogliatoio diventa un confessionale. Cerchiamo di capire perché abbiamo perso e dove abbiamo sbagliato, imparando dai nostri errori e cercando di far si che non ricapitino una seconda volta. Ma fa tutto parte dell'allenamento: se non perdiamo mai, non sapremo mai come vincere. Dopo un paio d'ore si va a casa, ci si da una rinfrescata e il giorno dopo si volta pagina si ricomincia a lavorare duro, perché se si pensa troppo alla sconfitta non si è pronti per la partita che verrà.”


Fino a dove pensi possa arrivare questa squadra?
“C'è molta parità all'interno del campionato. Questi playoff li possiamo vincere noi come Renon, Milano, Asiago e Valpellice. Ora abbiamo il Vipiteno al primo turno, dobbiamo solo concentrarci su di loro e cercare di passare il turno. Non possiamo fantasticare su un futuro che non è già scritto. Noi ci giochiamo tutto partita dopo partita, e poi si vedrà.


Pensi che per il Val Pusteria sia più in forma quando gioca sistematicamente o quando ha una pausa?
“Avere un break è sempre una cosa positiva, anche perché se qualcuno ha qualche leggero infortunio ha la possibilità di recuperare. Ma certo, ora che il Vipiteno ha avuto la possibilità di giocare, noi siamo stati bravi sabato nel primo tempo ad avere un forechecking molto alto e di avere uno stile di gioco aggressivo perché noi abbiamo più benzina nelle gambe. Può succedere che chi ha una pausa arrivi al primo tempo senza il ritmo giusto, e allora si rischia di andare sotto col punteggio e poi bisogna giocare una partita all'insegna dell'inseguimento, ed è quello che siamo stati ad evitare noi. Poi certo, nel resto dell'incontro noi abbiamo il fattore freschezza dalla nostra parte. Ma è la prima partita dei playoff, l'abbiamo giocata in casa, e non avevamo motivo di non avere energie. Tutti avevano il sorriso sui denti sabato, eravamo pieni di energie e abbiamo cercato di fare del nostro meglio per essere pronti all'ingaggio iniziale.”

Venerdì  21 Ottobre

Intervista a Thomas Tragust a cura di Francesco Bassi

 "Ciao Thomas, allora è iniziata la stagione, cosa pensi di questo inizio del Vipiteno?"
 Siamo partiti bene con due vittorie, poi abbiamo mollato un po', facendo degli errori stupidi  e per sfortuna non abbiamo segnato tanti goal.


 " Avete sentito secondo te il cambio tra A2 e A1?"
 Si, c´e' una grande differenza. Le squadre stanno giocando con più sistema, il gioco è più  veloce e non ci si può permettere di fare neanche degli errori piccoli.


 
" A pochi giorni dall' inizio del campionato, vedi già qualche squadra favorita per il titolo?"
 Secondo me Bolzano e Asiogo.


 
" Voi avete degli ottimi giovani, Gander, Sottsas, ecc...pensi che faranno bene anche in A1, dopo gli ottimi campionati in A2?"
 Secondo me i nostri giovani faranno anche bene in A1, danno sempre 100% e hanno tanta voglia di giocare.


 
" Ti piacerebbe in futuro riprovare l'avventura all' estero, dopo le esperienze in Canada ed in Germania?"
Al momento mi trovo bene a Vipiteno , pero`se avrò la possibilita`di giocare di nuovo all' estero, non direi di no.


 
" Che obiettivi ti poni in questa stagione?"
Vorrei arrivare nei play off con la mia squadra e giocare una buona stagione. Per me e' anche importante dimostrare, che anche con un portiere italiano, e' possibile giocare una buona stagione.

Lunedì 17 Ottobre

Intervista a Jari Monfererone a cura di Francesco Bassi

"Ciao Jari, allora è iniziata la stagione, cosa pensi di questo inizio dell' Alleghe?"
Ciao Francesco, penso che l’inizio di stagione sia stato abbastanza positivo, sicuramente migliore degli anni scorsi. Dobbiamo ancora migliorare in alcuni aspetti del gioco, ma la squadra c’è e abbiamo tutti una gran voglia di fare bene.

"I nuovi stranieri non sono male, soprattutto Hogeboom ha fatto un' ottima impressione in queste prime uscite?"
Si gli stranieri sono tutti ottimi giocatori e persone in gamba anche fuori dal campo, Hogeboom sta facendo molto bene, ma anche gli altri sono forti.
" A pochi giorni dall' inizio del campionato, vedi già qualche altra squadra favorita per il titolo?"
 Per il momento la classifica è molto corta, il campionato è equilibrato e tutti possono vincere contro tutti. A livello di roster vedo comunque leggermente favorite Bolzano e Valpusteria, ma è ancora presto per fare pronostici.

" Come ti trovi con Mc Kenna, e qual'è il suo metodo di lavoro con voi giovani?"
 Con Mckenna mi trovo bene, sta facendo un lavoro importante con noi giovani. Durante l’estate ha seguito tutta la preparazione atletica, facendoci lavorare duramente e preparandoci bene a livello fisico.

" Ti piacerebbe in futuro provare l'avventura all' estero? un pò come ha fatto Nicola Fontanive la passata stagione in Norvegia..."

Ovviamente sarebbe un’esperienza fantastica, credo che a ogni giocatore piacerebbe provare l’avventura all’estero. Magari in futuro capiterà.

" A proposito di Fontanive, quanto è stato importante il ritorno ad Alleghe di Nicola, e quanto è pesata la rinuncia di Fabrizio Fontanive?"
 
Il ritorno di Nicola è molto importante, con lui sul ghiaccio è come avere uno straniero in più e inoltre è un esempio per i giovani. La rinuncia di Bicio invece è una perdita abbastanza pesante, ma faremo del nostro meglio per sostituirlo positivamente.

" Che obiettivi ti poni in questa stagione?" 

L’obiettivo è quello di continuare a migliorare e aiutare la squadra a fare un buon campionato

Venerdì 5 Agosto

Intervista a Paolo Bustreo, a cura di Francesco Bassi

1. Ciao Paolo, come va? cosa ci puoi dire di questa fantastica stagione con i Broncos?
 
Ciao Francesco, io stò molto bene grazie. Cosa dire, è stata sicuramente una conferma della compattezza e competitività della squadra e della società. Dopo le vicissitudini estive dell'anno passato, la stagione è cominciata con molto nervosismo e tensione. La società ha dovuto accettare la decisione della federazione che ci ha costretti ad un altro anno in serie A2. Ovviamente serviva una risposta d'orgoglio sportivo e questa è prontamente arrivata con la vittoria del campionato. L'obiettivo minimo a inizio stagione era la vittoria del campionato, tuttavia vincere è sempre molto difficile, servono infatti molti fattori: lo spogliatoio (problema assolutamente inesistente fino ad ora a Vipiteno), una squadra competitiva, salute e anche un pò di fortuna. Certo che vincere in casa dopo tutte le bastonate burocratiche ricevute e dopo un'annata così difficile è stata proprio una soddisfazione enorme, per noi giocatori, per la società, per tutti i nostri tifosi e per la città di Vipiteno.
 
2. Come al solito tanti in estate ti hanno associato a vari club, Alleghe, Fassa, ecc...ma tu resti fedele a Vipiteno, sulla tua scelta conta molto immagino anche l'ambito lavorativo, vero?
 
Non credevo di essere così ricercato... forse mi sono perso un pò di "gossip" sportivo... A parte gli scherzi non ho motivi per andare via da Vipiteno, qui sto benissimo, in città mi sono ambientato bene da tempo. Certamente avendo qui la mia attività lavorativa tutto è più facile. L'azienda mi lascia abbastanza flessibilità con eventuali ferie per le trasferte e la squadra mi lascia gli spazi necessari ad eventuali trasferte lavorative.
 
3. Come sarà questa prima stagione in A1 per voi? avete un gruppo di giovani veramente importante, credi che possono far bene anche nella massima serie?
 
Sicuramente possono far bene, ma dovranno restare umili e lavorare sodo (questo ovviamente vale anche per me pur non essendo più così giovane). Credo che alcuni di loro possono fare molto bene, altri magari faticheranno un pò di più, ma è normale, non tutti crescono e maturano sportivamente allo stesso modo
 
4. Fino ad ora la società ha preso Lee, Prudden, ha rinnovato con te, Gelech e con Tragust, oltre con tanti altri giovani, credi che serva qualche altro rinforzo?

Ad inizio stagione gli stranieri saranno sei, poi sarà la stagione a parlare. Credo che la politica della società di promuovere e voler far crescere i giovani locali, su cui hanno investito molto negli anni, sia sicuramente un ottimo e lodevole presupposto per una stagione che sarà comunque molto difficile. Spero con tutto il cuore che tale politica venga mantenuta con coerenza per tutta la stagione e che non venga percorsa la strada fatta da altre società.
La sfida di quest'anno sarà dimostrare che si può avere una squadra di Serie A1 competitiva anche senza 12-13 stranieri. Vedremo se la cosa sarà fattibile.
 
5. L'entrata del Pergine in A2 fà ben sperare tutto il movimento, sei d'accordo?
 
Certo, ogni nuova squadra che entra nella serie A2 e serie A rappresenta un'ottima notizia. Ogni campionato con più squadre suscita maggiore interesse. La difficoltà più grande è che sul lungo termine è più difficile consolidare la crescita del movimento e della singola società. Spero che il Pergine possa restare a lungo nelle massime serie italiane.
 
6. Pensi di rientrare nei piani di Cornacchia per la nazionale, dato che sei uno dei migliori giocatori italiani in circolazione?
 
Ti ringrazio del complimento. Non lo so, non ho mai parlato con Cornacchia quindi non ho idea. Se la nazionale chiama si va, se la nazionale non chiama si lavora. In ogni caso con le responsabilità e la posizione che ricopro ora al lavoro dovrei comunque concordare con l'azienda la possibilità di prendere parte ad eventuali tornei.
Ad ogni modo se non c'è chiamata non esiste il problema.
 
7. Un giorno ti rivedremo giocare nella tua terra, ovvero l'agordino?
 
Chi lo sa, per come stanno andando le cose in questo periodo credo sia difficile, ma nella vita non si sa mai.
 
8. Cosa deve fare secondo te l'hockey italiano per crescere sempre di più?
 
Dovrebbe diventare uno sport più diffuso anche nelle città con maggiori disponibilità, visibilità ed affluenza. So che verrà costruito un nuovo stadio del ghiaccio a Parma il prossimo autunno. Speriamo che li possa nascere un altro tassello importante per la crescita del movimento dell'hockey su ghiaccio e che possa essere da esempio per altre città italiane.
 

Giovedì 14 Luglio

Intervista a Michele Ciresa, a cura di Francesco Bassi

1. Ciao Michele, come stai? cosa ci puoi dire di questa stagione a Pontebba?
LA SQUADRA SICURAMENTE NON HA FATTO BENISSIMO. ERAVAMO PARTITI DALLA SCONFITTA A GARA 7 DELL' ANNO PRECEDENTE CONTRO IL BOLZANO VOGLIOSI DI FARE UN CAMPIONATO AL VERTICE, MA INVECE PURTROPPO NON E' ANDATA COSI. SE POSSO DARE UN VOTO ALLA STAGIONE DELLA SQUADRA DO' UN 6.
ERAVAMO TROPPO ALTALENANTI...
2. Il tuo infortunio ti ha limitato non poco, quando è stata dura non giocare per tante partite?
PERSONALMENTE LA MIA E' STATA UNA STAGIONE SFORTUNATA. DOPO LA SECONDA PARTITA A BRUNICO HO PRESO UNA BRUTTA BOTTA ALLA TESTA E SONO STATO FUORI 45 GIORNI POI SONO RIENTRATO BENE, ED A GENNAIO MI SONO FATTO MALE AL GINOCCHIO E FUORI ANCORA QUASI UN MESE. NONOSTANTE TUTTO HO PROVATO A DARE IL MIO CONTRIBUTO MEGLIO CHE POTEVO E STATISTICAMENTE NON E' ANDATA MALE.  STARE FUORI TUTTE QUESTE PARTITE E' STATA DURA PERCHE' SAI CHE LA SQUADRA HA BISOGNO DI TE E TU NON PUOI FARE NIENTE....
3. Da poche settimane hai deciso di passare in A2 all' Egna...motivi di questa scelta?
DOPO PIU' DI 10 ANNI VIA DI CASA HO VOLUTO RIMANERE QUI VICINO ALLA MIA FAMIGLIA MOGLIE E FIGLIO  (BIMBO DI 15 MESI), E LA SQUADRA CHE MI HA STIMOLATO DI PIU' E' STATA L' EGNA. HO FATTO UNA CHIACCHIERATA CON IL LORO GM WERNER ZANOTTI E IL PROGETTO PER LE PROSSIME STAGIONI E' VERAMENTE INTERESSANTE, POI LI HANNO TANTO ENTUSIASMO PER LA SQUADRA E QUESTO MI HA FATTO PRENDERE QUESTA DECISIONE. POI HANNO PUNTATO TANTO SU DI ME E QUESTA RESPONSABILITA' MI STIMOLA E MI CARICA MOLTO.
4. Un giocatore come te in A2 può far fare il salto di qualità a una squadra, un pò come Bustreo a Vipiteno, come vedi la nuova A2? quali squadre secondo te si stanno muovendo bene sul mercato fino ad adesso?
SINCERAMENTE NON CONOSCO BENE IL LIVELLO E I GIOCATORI DI A 2 MA SICURAMENTE IL MILANO STA' ALLESTENDO UNA GRANDE SQUADRA.
5. L'entrata del Pergine in A2 fà ben sperare tutto il movimento, sei d'accordo?
SI, SONO CONTENTO PER IL PERGINE, PERCHE' DIMOSTRA CHE PUNTARE SUI GIOVANI DA I SUOI FRUTTI. LORO SONO UNA SOCIETA' SANA .HANNO FATTO QUALCHE ANNO IN C 26 HANNO CRESCIUTO I LOCALI E ADESSO CON 3 STRANIERI E QUALCHE ITALIANO POTRANNO FARE UN BUON CAMPIONATO. POI PER IL MOVIMENTO PIU' SQUADRE CI SONO MEGLIO E'
6. Pensi di rientrare nei piani di Cornacchia per la nazionale?
SINCERAMENTE PENSO DI NO. IN QUESTI ULTIMI ANNI HO SEMPRE FATTO DEI BUONI CAMPIONATI E SONO STATO PRESO POCO o NIENTE IN CONSIDERAZIONE. QUINDI PENSO CHE A 30 ANNI NON CI SIA PIU' SPAZIO POI NON SI SA MAI. IO DO SEMPRE IL MIO MASSIMO POI LE SCELTE LE FANNO CHI DI COMPETENZA E SI SONO DIMOSTRATE GIUSTE QUEST' ANNO CON LA VITTORIA DEL GRUPPO B.
7. Cosa deve fare secondo te l'hockey italiano per crescere sempre di più, anche a Parma si muove qualcosa lo sai?
INFATTI PER INIZIARE VOLEVO FARTI I MIEI COMPLIMENTI PERCHE' SENZA PERSONE COME TE CHE METTONO TANTA PASSIONE E TEMPO ANCHE QUESTI SITI DI HOCKEY NON CI SAREBBERO E GIA' C'E' POCO SPAZIO PER QUESTO SPORT, MA SENZA DI VOI SAREBBE QUASI ZERO.
LA TUA DI PARMA E' UNA BELLA INIZIATIVA E PUO' DARE IL VIA MAGARI AD ALTRE CITTA' VOGLIOSE DI QUESTO SPORT. SPERIAMO TU RIESCA A DARE UN SEGNALE POSITIVO A TUTTO IL MOVIMENTO.
Ringraziamo Michele Ciresa per la grande disponibilità

Venerdì 1 Luglio

Intervista a Gunther Hell, nazionale, Bolzano e futuro
di Francesco Bassi

1." Ciao Gunther, come stai? cosa puoi dirci sulla stagione conclusa?"

Tutto bene, grazie. Le settimane dopo la sconfitta in semifinale contro l'Asiago ho ripassato la stagione appena terminata. Rimane tanto rammarico perchè nella serie aravamo già avanti di tre partite a una e senza nulla togliere all'Asiago, una squadra come il Bolzano deve portare a casa la serie, non ci sono scuse. Noi giocatori di Bolzano che vestiamo questa maglia già da alcuni anni, ci siamo subito reso conto che abbiamo buttato al vento l'occasione di affrontare il Brunico in una finale mai vista prima per i tifosi altoatesini. Adesso però già da alcuni mesi non ci penso più e mi stò concentrando sulla prossima stagione.

2." Nella prossima stagione sarai ancora nel Bolzano?"
 
Ho gia parlato con il Bolzano e le intenzioni di entrambe le parti è quello di continuare il nostro rapporto. Comunque non ho ancora firmato e quindi non c'è ancora niente di ufficiale.

3." Come vedi l'entrata del Vipiteno, tua ex squadra, nella nuova serie A1?"
 
Sono contento per i giocatori perchè si sono veramente meritati la promozione. La società è stata quella che negli ultimi anni ha puntato maggiormente sui giocatori del posto e  vincendo due titoli negli ultimi 3 anni in A2 si può dire che hanno intrapreso la strada giusta e la logica conseguenza è il massimo campionato. In più hanno gente come Egon Gschnitzer che lavorano quasi giorno e notte per la società e sono contento per uno come lui. A parte questo, penso che per l'hockey italiano non è la miglior cosa se abbiamo un ulteriore squadra altoatesina nel massimo campionato. Secondo me dovrebbero essere al massimo due o tre, il resto dovrebbero essere piazze importanti come Milano o Torino. Se vogliamo crescere come sport dobbiamo lasciare le valli e cittadine.

4."
e l'entrata del Pergine in A2?"
 
Il Pergine in A2 è già un passo in avanti anche se forse sarebbe stato meglio il Trento come nuova società, ma mi sembra che a Trento l'hockey non è tanto accettato come sport. Spero che le società trentine sfruttino Pergine come pedina importante per far crescere i giocatori giovani che in A1 non trovano posto ad Asiago e Fassa.

5. " L'Hockey stà prendendo sempre più piede in Italia, infatti anche io insieme a una società di pattinaggio artistico stò lavorando per creare una società a Parma, anche per dare un segno a tutto il movimento nazionale, cosa ne pensi?"
 
Di una società di hockey a Parma ne avevo già sentito parlare. Come ho gia detto prima, abbiamo bisogno di portare il nostro sport nelle grandi citta, partendo con Milano, Torino, Bologna, Verona e perchè no anche a Parma. Solo così si può attirare l'attenzione degli grossi sponsor. Un campionato "altoatesino" in A1 e in A2 non aiuta.
 
6. " Speri di rientrare nel giro della nazionale?"
 
Ho vissuto undici anni di nazionale con esperienze indimenticabili. Ho avuto la fortuna di partecipare a campionati del Mondo e Olimpiadi. Grazie alla nazionale ho conosciuto delle persone eccezionali con le quali ne ho passate di tutti i colori. Alla nazionale sarò sempre grato e per me rappresentare il proprio paese rimane sempre il massimo, ma penso che guardando l'attuale roster, non sono rimasti in tanti. I vari Rolly Ramoser, Strazzabosco, Margoni, Carpano non ci sono più e questo mi rende piu facile il fatto di non fare più parte della nazionale. Vorrei aggiungere che mi dispiace come è finita per Michele, lui e Roly per oltre dieci anni hanno rappresentato il successo della nazionale in persona. Siccome non ero presente è anche difficile giudicare, ma per tutto quello che Strazzabosco ha fatto per l'hockey italiano la questione si doveva risolvere diversamente.
 
Ringrazio Gunny per la consueta disponibilità, e la gentilezza per avermi concesso parte del suo tempo in questi giorni di "vacanza".

Martedì 21 Settembre

Intervista a Davide Fontanive di Francesco bassi

   

Negli scorsi giorni abbiamo scambiato due chiacchiere con il promettente goalie dell' Alleghe Davide Fontanive, che sarà il vice Tornqvist in questa stagione, dopo le belle prestazioni delle scorse stagioni con la serie C under 26
 
-
"Davide quest'anno sarai il back-up di Tornqvist, un' esperienza importante per un giovane come te, vero?" 
Si, sicuramente è un esperienza importantissima per me, perchè lavorare con un portiere come Tornqvist mi farà sicuramente crescere!
 
-
" Tu hai già visto in passato da vicino alcuni ottimi portieri, hai lavorato con Forsberg, Groeneveld...come ti è sembrato Tornqvist dai primi allenamenti?" beh ho notato subito che ha giocato in campionati di alto livello e sono sicuro che farà molto bene qui, inoltre quest'anno c'è Jonas Forsberg che ci segue da vicino, e questo credo sia fondamentale!!

 - " Mc Kenna ha detto che punterà sui giovani, quindi potresti essere chiamato in causa spesso durante la stagione. Sei emozionato all' idea? avresti mai pensato di arrivare a giocare al fianco di gente come Scoville, Anger, Chaulk? Mi sto allenando bene per essere pronto nel caso in cui Steve decidesse di chiamarmi in causa, è sicuramente un emozione per me giocare al fianco di questi giocatori.

 - " Una curiosità, hai un modello di portiere a cui ti ispiri, un punto di riferimento fin da quando eri piccolo?" quando ero piccolo ad Alleghe c'era un certo David Delfino e ho sempre visto lui come punto di riferimento. Inoltre c'è Jonas Forsberg che reputo il più forte portiere arrivato ad Alleghe negli ultimi anni ed ora è un onore per me averlo come allenatore. 

- " Già Dave Delfino, un signor portiere, il portiere della vittoria in Alpenliga del 92, niente male come punto di riferimento...In questi giorni ti stai allenando con Forsberg?" si io e Gusten ci stiamo allenando con Forserg, è davvero molto professionale e sono sicuro che mi aiuterà a migliorare sotto ogni punto di vista, poichè credo sia fondamentale avere un allenatore del suo livello che ti corregge ogni minimo errore 

- " Come vedi questo nuovo Alleghe che debutterà giovedì contro il Pontebba? Alla presentazione della squadra, pochi proclami, e molta voglia di stupire i tifosi con grinta e bel gioco " Quest' Alleghe lo vedo bene e credo sia pronto a disputare un buon campionato! per quanto riguarda i proclami sono dell'idea che non faccia mai bene farne troppi e credo che gli scorsi anni insegnino 

- " C'è un giocatore che ti ha colpito in positivo dopo questi primi allenamenti? si parla molto bene di Anger?" si Anger credo sia davvero un ottimo giocatore, ma oltre a lui credo che tutti gli stranieri arrivati ad Alleghe quest'anno siano molto validi 

- " Ultima domanda, cosa ti aspetti da questa stagione che partirà giovedì?" Mi aspetto che la squadra disputi una buona stagione cercando di arrivare il più avanti possibile, sarebbe molto importante anche per riportare la gente allo stadio.

Si ringrazia Davide Fontanive per la disponibilità, e la società Alleghe Hockey.

Domenica 30 Settembre

Intervista a Paolo Della Bella
Barbara Rutigliano

Che cosa te ne pare degli acquisti fatti dal milano per questo campionato?

Penso che non sia male, importantissima è stata la riconferma di Sotlar in difesa, l'innesto di giovani italiani di talento dovrebbe supplire alla partenza di Palla e Mitterer, Kilgour viene da un'ottima lega (avendoci giocato la conosco molto bene) che spesso è sottovalutata, ma che negli ultimi anni ha sfornato tanti giocatori di NHL,AHL,DEL,... e ha degli ottimi numeri. I due lituani non li conosco, ma sembrano dei giocatori che possono fare tanto per la squadra. Insomma, credo che la squadra possa fare bene, anche se bisognmerà vedere cosa hanno fatto le altre squadre.

 Come ti stai preparando per la stagione che stai per iniziare?

chiaramente uno dei problemi in zona da noi è trovare il ghiaccio, però è stata un estate come le altre, con la preparazione a secco che è stata fatta di palestra, corsa ed esercizi specifici.

Non avete ancora iniziato gli allenamenti in pista? Iniziamo il 1 settembre , due volte al giorno

Quali sono i tuoi obiettivi e quali sono quelli del milano?

Sicuramente come squadra dovremo migliorare il risultato dell'anno scorso, mi piacerebbe arrivare in semifinale. Riuscire anche in coppa italia a giocare il turno successivo, in modo da incontrare una squadra di a1 sarebbe splendido!! personalmente, ripetere la stagione dell'anno scorso, migliorando in costanza e soprattutto eliminando gli infortuni...

ultima domandina .. quale pensi che sarà il ruolo del milano in questo campionato?

Io credo ancora il ruolo dell'outsider, che può creare scompiglio e sorprese... quest'anno sicuramente più incisivo, ma come ho detto bisohnerà vedere quello che hanno fatto le altre squadre!

Domenica 26 Luglio

Conosciamo meglio Ben Kilgour, nuovo attaccante canadese del Milano Rossolbu
A cura di Simone Olivotto

   

1)When and why did you decide to play ice hockey? /Quando e perchè hai deciso di giocare a hockey?

I started playing hockey at about 2 years old. I started playing because I loved it instantly. I grew up watching the Edmonton Oilers and playing hockey on the outdoor rink with my friends.
Ho iniziato a giocare a hockey quando avevo circa 2 anni perchè me ne sono innamorato immediatamente. Sono cresciuto guardando gli Edmonton Oilers e giocando a hockey con i miei amici nella pista di pattinaggio esterna.

2)Which is your first or happiest remembrance about a hockey match you played?
Quale è il tuo primo o più felice ricordo riguardo a una partita di hockey che hai giocato?

My happiest memory would be when we won the national championship in my first year at University. There was 15 000 people watching, it was at home and we won in overtime. It was unbelievable.
Il mio ricordo più bello potrebbe essere quando ho vinto il campionato nazionale nel mio primo anno all'Univeristà. C'erano 15000 persone a vederci , eravamo in casa  e abbiamo vinto all'overtime. E' stato incredibile.

3)In your opinion, which are your best skills?/Secondo te quale è la tua miglior capacità?

My best skill is probably my compete level. I work hard and want to win every time I play. I also have good offensive skills… scoring and play making.
La mia miglior capacità probabilmente è essere completo. Lavoro duro e voglio vincere tutte le volte che gioco. Inoltre ho anche una buona capacità offensiva..segnare e giocare.

4)You play last 5 seasons in a University League: which is the hockey level in that league? (speed, rough,etc)
Tu hai giocato le ultime 5 stagioni nella Lega Universitaria: quale è il livello in questa lega ( veloce, violento ecc..)?

The teams I played for in the university league have been fast and high scoring. We have had very talented teams who score lots of goals at a fast pace.
Le squadre per cui ho giocato nella lega universitaria erano veloci e segnavano molto. Avevamo delle squadre con molto talento e che segnavano molti gol a ritmo elevato.

5)Do you know something about italian ice hockey? And about Milan team?
Conosci qualcosa dell'hockey italiano? e riguardo alla squadra di Milano?

I actually don’t know very much about Italian ice hockey, I have tried not look into things too much. I am spending my time training and just looking forward to doing my best with no expectations except to win hockey games.
Al momento non so molto dell'hockey italiano, ho cercato di non guardare molto all'interno delle cose. Occupo il mio tempo  allenandomi e cercando di fare il mio meglio senza aspettative eccetto vincere le partite di hockey.

6)Why did you decide to play with us next year and what will be your support for the team?
Come mai hai deciso di giocare con noi il prossimo anno e quale sarà il tuo supporto alla squadra?

I decided to play in Milan next season, because I have had a couple friends play their in the last couple years who really enjoyed it. I was hoping to go someone that I could experience a different culture. As well, Italy has always been somewhere that I wanted to travel to. So now I get to live there. It was a perfect fit.
Ho deciso di giocare a Milano nella prossima stagione perchè ho una coppia di amici che ci hanno giocato negli scorsi 2 anni e si sono veramente divertiti. Spero di provare una differente cultura. E poi l'Italia è sempre stata un posto dovrei avrei voluto viaggiare. Quindi ora ci verrò ad abitare. E' tutto perfetto.

7) Which are you expectation about this new experience and which are your sensations ( not only about hockey)?
Quali sono le tue aspettative riguardo a questa nuova esperienza e quali sono le tue sensazioni ( non solo riguardo all'hockey)?

I expect to come there and play well and do my best to make sure the team wins games. I hate to lose and have had the opportunity to win several championships in the last couple years. Besides hockey I hope to experience the Italian culture, learn some of your language and have a good time.
Mi aspetto di arrivare e giocare bene , fare il mio meglio per far vincere le partite alla squadra. Odio perdere avendo avuto l'opportunità di vincere tanti campionati negli scorsi anni. Oltre all'hockey spero di provare la cultura italiana , imparare la vostra lingua e passare dei bei momenti.

Now some idiot questions (more idiot than the previous 6)
E ora qualche domanda idiota ( molto più idiota delle precedenti 6)

8)Are you married or engaged? You know italian female fans are very hot…
Sei sposato o fidanzato? Tu sai che le fan italiane sono molto calde...

I am married. I got married in May to a very beautiful and wonderful women named Megan
Sono sposato, mi sono sposato in maggio con una bellissima e splendida donna di nome Megan.

9)Do you like italian food? Which is your favourite food (don’t say pasta, looks like a lie..)
Ti piace il cibo italiano? quale è il tuo preferito ( non dire pasta, suonerebbe come una bugia)

I do love Italian food actually. I have lived downtown Edmonton for a couple of years now and there are several Italian restaurants they we go to and like a lot. So I am interested to see how it compares the authentic Italian food. My favorite food is seafood,
I love shrimp, lobster, and most white fishes.
Io amo il cibo italiano. Ho vissuto in centro Edmonton per un  paio di anni e c'erano molti ristoranti italiani dove ci piaceva andare molto. Quindi sono molto interessato di vedere come è comparato all'autentico cibo italiano. Il mio piatto preferito sono i frutti di mare, amo i gamberi, le aragoste e anche il pesce bianco

10)Do you like and practice other sports? Do you like soccer (Milan is a soccer city, unfortunately…)?
Ti piacciono e pratichi altri sport? Ti piace il calcio ( Milano è una città calcistica, sfortunatamente...)?

I really enjoy soccer and am so excited to see an AC Milan game in person.(surprised to hear you call it soccer and not football.) I don’t play soccer anymore though. I love to play golf as much as I can.
Mi diverto molto con il calcio e sono molto eccitato di vedere una partita del AC Milan in persona ( sono sorpreso di sentire che lo chiami calcio e non pallone). Non so giocare a calcio ma amo giocare a golf appena posso.

Favourites:/Preferiti

11)NHL team/Squadra NHL
Edmonton Oilers

12)NHL Player/Giocatore NHL
Alex Kovalev

13)Movie/Film
Boondock Saints

14)Actress/Attrice
Kate Beckinsale

15)Song (or artist) / canzone o artista
My favorite band is “ Kings of Leon” and my favorite song is “ Hollyroller Novacaine”
La mia band preferita si chiama Kings of Leon e la mia canzone preferita è “ Hollyroller Novacaine”

Giovedì 8 Gennaio

FACCIAMO DUE CHIACCHERE CON SIMON FABRIS
(Portiere #74 dell'HC Appiano Eppan Internorm di A2 )
di Leonardo Oddone

 Innanzi tutto Grazie Simon per la tua disponibilità dimostrata verso i lettori di Hockeyok.it nel concederci quest'intervista. Cominciamo con le domande:

Siamo praticamente a due terzi di Regular Season, e la vostra squadra sta' pian piano risalendo posizioni in classifica ( ora siete quarti ) , in vista Play Off quali sono i vostri obbiettivi ?
 Noi siamo una squadra molto giovane,dove tutti hanno voglia di crescere e soprattutto di farlo insieme.Il sistema del coach Garnier sì stà facendo vedere piano piano. In vista dei play off pensiamo innanzitutto a passare i quarti di finale. Passato questo eventuale turno penso che ce la potremo giocare con tutti.

 Fino ad ora si puo' dire che siete stati l'unica squadra di A2 a rendere veramente difficile la vita alla capoclassifica Valpellice, tenendo conto anche della partita di Torre Pellice, dove sì avete perso, ma vi mancavano alcuni giocatori fondamentali. Come mai pensi che la squadra di Da Rin vi “soffra” così particolarmente?
Beh, buona domanda! Penso che contro la Valpe siamo sempre motivati al 120% e non abbiamo addosso la pressione per vincere, quindi ce la giochiamo sempre. Forse anche Loro avranno paura a giocare contro di noi ?!?!?!.....ahahahah

Personalmente nella sfida di Torre Pellice ho visto un tuo compagno di squadra , lo svedese Bergstrom, una spanna sopra tutti gli stranieri visti finora sul ghiaccio di tutta la A2. Quanto e' importante  Nils per voi?...
Nils e' un ragazzo molto umile che combatte su ogni disco. Inoltre ha molta fame di goal.E' giovane ed ha molta voglia di mostrarsi in Italia, e sicuramente per noi e' un giocatore molto importante.

 Ora una domanda “semiseria” tanto per imparare a conoscerti: qual'è il tuo portiere modello a cui Ti ispiri , ne hai uno in particolare?
 Penso che come portiere si possa sempre imparare un po' da tutti, anche se quello che mi ha “impressionato” di piu' e' stato Mike Rosati in assoluto.

 Ad Appiano, fino ad ora, come portieri avete fatto un bel turn over , sia tra titolari che back-up , ora alla luce del fresco arrivo di Guenther Hell come vedi delinearsi questa situazione? Non deve essere facile la scelta per Garnier?
Ma guarda, sinceramente al momento non mi faccio grandi problemi, perchè sono fuori per 4 settimane almeno, se non di piu'. Penso che Guenther sia un grande portiere da cui posso imparare tanto , visto anche la sua enorme esperienza. Tra un mese e mezzo circa vedremo che succedera'. Certo che di questo campionato vorrei ancora giocare,ma sicuramente Garnier prendera' la decisione giusta per la squadra.

 Hai un tuo massimo obbiettivo sportivo come sogno nel cassetto?...magari una squadra in A1 ?
Per  adesso mi interessa fare bene ad Appiano e migliorarmi ogni giorno. Ovviamente sarebbe un sogno giocare in A1, ma per arrivarci il percorso e' molto molto lungo.

Ringraziamo ancora Simon Fabris per la Cortesia e la Pazienza dimostrata nei confronti dei Lettori di Hockeyok.it e Gli auguriamo un pronto rientro sul ghiaccio.

Lunedì 22 Dicembre

THOMAS MITTERER A 360°
Simone Olivotto

 

Intervista seria a Thomas Mitterer

 

Eccoci con l'attaccante classe 1987, nativo di Laces ma hockeysticamente parlando meranese di adozione vista la tua trafila con la maglia delle Aquile.

 

Raccontaci in breve la tua carriera fino all'approdo nella società Milanese

 

Ho iniziato a giocare a 4 anni nel Laces. Sono cresciuto nelle giovanili del LSC Vinschgau fino all`under 14.Poi ho cambiato squadra e mi sono trasferito a Merano, perché a Laces non c`era piu` la squadra. A Merano ho vinto con l`Under 19 il campionato. A 18 anni ho fatto la mia prima partita in A-2 contro Appiano. Nel 2006/07 abbiamo vinto finalmente la Serie A-2 dopo due finali perse. In quell´anno ho fatto anche i mondiali giovanili Under 20 a Torre Pellice. Dopo una stagione di alti e bassi il Merano ha deciso di non partecipare al campionato di quest' anno; a questo punto mi trovavo senza squadra e il Milano mi ha fatto una proposta per giocare la stagione con la maglia rossoblù

 

Cosa o chi ti ha fatto scegliere Milano?

 

Trovavo interessante il progetto del Milano che dà ai giovani la possibilità di giocare un campionato intero. Inoltre è la mia prima esperienza fuori casa.

 

Come giudichi finora la stagione della squadra e la tua personale ?

 

In generale possiamo essere soddisfatti delle prestazioni fatte . Facciamo fatica a segnare, pero lavorando duro cerchiamo di migliorare ogni giorno. Finora ho avuto tanti alti e bassi, però cerco ogni giorno di migliorarmi.

 

Il supporto del tifo rossoblù, anche se non numerosissimo, non manca mai neanche in trasferta;cosa trasmette a un giovane come te ?

 

Per me è un onore giocare davanti a questo pubblico fantastico e vestire la maglia del Milano Rossoblu. E poi è anche merito loro che noi giovani abbiamo la possibilità di giocare a Milano. Per questo li ringrazio.

 

La storica rivalità Milano - Varese potrebbe, quest'anno, far sorridere  l'una  e piangere l'altra: pensi sia fondamentale il match di martedì 23 dicembre ?

 

E´ sicuramente una partita importante per il proseguimento del nostro campionato. Non sara` facile, però cercheremo di dare il massimo. In più  non è una partita come le altre...

 

Non andare ai playoff sarebbe...

 

Un peccato per noi giocatori e anche per i tifosi che ci sostengono ogni partita.

 

Pensi di restare qualche anno o la prossima stagione cercherai di giocare in A1 ?

 

Per giocare in A 1 devo migliorare ancora in tanti aspetti, soprattutto al punto di fisico. Dipende in po’ che cosa fa il Merano, pero ci tornerei volentieri.

 

Qual' è finora il giocatore più forte della A2 e la squadra che gioca meglio ?

 

Come italiano sicuramente Bustreo. Stranieri ce ne sono tanti forti come Bourassa e Levfebre. La squadra che mi ha convinto di piu`e` il Vipiteno.

 

Quali sono le tue caratteristiche migliori sul ghiaccio e gli aspetti dove invece dovresti migliorare ?

 

Sono un giocatore che punta sulla velocità e sull'abilità. Devo però migliorare tanto fisicamente.

 

Hai qualche rito scaramantico prima di una partita ?

 

Mi allaccio prima il pattino sinistro e poi quello destro.

 

Pensi che l'hockey in Italia abbia un futuro più roseo ?

 

Penso che l´hockey in Italia abbia un futuro, perché hanno cominciato finalmente a trasmettere le partite in Tv. Cosi si possono convincere più sponsor ad investire in questo sport.

 

Cosa ne pensi della città di Milano(sincero)?

 

E´ una  bella città, però costosa.

 

 

Ed ora....l'intervista semi seria a Thomas Mitterer

 

1) playstation o xbox ?

 

Ho appena comprato la playstation 3.

 

2) pizza o pasta ?

 

Pizza tonno e cipolla.

 

3) meglio una serata al pub o discoteca ?

 

Fare una serata al pub, perché non si paga l´ingresso.

 

4) tv o cinema ?

 

E' più bello vedere un film al cinema.

 

5) Natale: cena 24 o pranzo 25 ?

 

Cena 24.

 

6) Cantante o gruppo preferito?

 

Mi piace Vasco Rossi: ero anche al concerto di San Siro.

 

7)  doccia o bagno?

 

Doccia, sei più veloce.

 

8)  Cosa odi?

 

Le persone che ti prendono in giro.

 

9) La prima cosa che pensi quando ti svegli

 

Vorrei dormire ancora 5 minuti.

 

10) Posto dove ti piacerebbe andare?

 

Un giorno vorrei andare in Canada.

 

11) Pepsi o Coca-Cola?

 

Coca- Cola.

 

12) Proverbio preferito?

 

Carpe diem.

 

13) Se potessi essere qualcun altro chi saresti?

 

Sono contento di essere quello che sono.

 

14) dopo questa lunga intervista cosa mi vorresti dire?

a: ti odio

b: appena ti vedo ti ammazzo

c: ma vaff..

 

c: ; )