Domenica 4 Novembre

Il Bolzano vince la battaglia del Palaonda – Linz piegato per 2 a 1

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Un’altra grande vittoria per l’HCB Alto Adige Alperia, che dopo aver vinto a Vienna riesce a ripetersi anche al Palaonda contro i Black Wings Linz. I Foxes la spuntano per 2 a 1, grazie al goal vittoria di Mike Blunden nel terzo drittel. Di Kuparinen e DaSilva le reti nel corso della prima frazione. Con questi tre punti Bernard e compagni si prendono il terzo posto solitario in classifica, approfittando della sconfitta del Salisburgo, a -1 dal Graz, secondo, e -2 dalla capolista Vienna, alla quarta vittoria consecutiva.

La cronaca. Coach Kai Suikkanen rinuncia agli infortunati Nordlund e Schweitzer (niente di grave per entrambi), rientra nel lineup Carozza e Deluca inserito in linea con Bernard e Frank.

Bolzano subito pericoloso in powerplay, ma Kickert si difende su Insam e Blunden. Ancora Foxes a un passo dal vantaggio in contropiede, ma Miceli e Insam non riescono a concretizzare. Il Linz ci prova con Lebler, poi al minuto 11:49 i biancorossi centrano il vantaggio: grande giocata di Frigo per Kuparinen, che da posizione centrale infila il puck all’incrocio dei pali. La gioia del goal dura appena venti secondi, il tempo che Dan DaSilva impiega per beffare Irving da posizione defilata e rimettere il risultato in parità. I padroni di casa però tengono in mano il controllo del match e impensieriscono ancora Kickert prima con Marchetti, poi durante un powerplay che anche questa volta non produce l’effetto sperato. Nel finale Irving nega la gioia del goal a Lebler con una grande pinzata e si va così negli spogliatoi sull’1 a 1.

Il periodo centrale è ancora di appannaggio del Bolzano, che produce tanto gioco, ma non concretizza nel momento di colpire: Bernard ha la chance di riportare avanti i suoi, ma non è abbastanza cinico da due passi. I Foxes non riescono a sfruttare altre due superiorità numeriche a disposizione, il match resta intenso ma non arrivano grandi occasioni da rete. Ancora perfetta parità alla seconda sirena.

Le cose non cambiano nel terzo drittel. Ancora tanto Bolzano, ma Kickert alza le barricate e i Foxes non riescono a trovare lo spunto giusto nonostante un continuo dominio sul piano del gioco. Il penalty killing, guidato da uno straordinario Daniel Frank, neutralizza la prima superiorità numerica ospite, mentre i Black Wings continuano a faticare e Umicevic è costretto al fallo su un’incursione solitaria di Catenacci, fermato al momento del tiro. Il quinto powerplay non va a buon fine, ne serve un sesto per, finalmente, centrare il 2 a 1: gran mischia davanti alla porta, risolta da Mike Blunden che firma la sua dodicesima rete in sedici partite. Gli animi si scaldano e Kristler chiama al fight Paul Geiger, uscendone con le ossa rotte nel confronto con il biancorosso. Il Linz ci prova in powerplay, il Bolzano resiste e lo fa anche quando i Black Wings le provano tutte, con il sesto uomo di movimento: fondamentale Geiger, a salvare un puck che viaggiava a pochi centimetri dalla linea di porta. Alla sirena finale i tre punti sono dei Foxes.

La truppa di coach Kai Suikkanen tornerà sul ghiaccio domenica 4 novembre, alle ore 17, per il match contro il Fehervar AV19. Poi sarà tempo di pensare alla Champions Hockey League, contro l’HC Skoda Plzen martedì alle 19:45 al Palaonda. Domani (sabato) prevendita in ufficio dalle 10 alle 13 anche pergli ABO Base che devono ancora ritirare il proprio ticket per la CHL.

 

HCB Alto Adige Alperia – Liwest Black Wings Linz 2 – 1 [1-1; 0-0; 1-0]

Reti: 11:49 Matti Kuparinen (1-0); 12:09 Dan DaSilva (1-1); 51:09 Mike Blunden PP1 (2-1)

Arbitri: Berneker, Piragic / Rezek, Sparer
Spettatori: 2.880

 

Martedì 16 Ottobre

Il Bolzano cala il poker allo Znojmo – Shutout per Jake Smith

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Dopo la sconfitta in Champions Hockey League, l’HCB Alto Adige Alperia era chiamato a reagire alla Nevoga Arena di Znojmo. I Foxes rialzano la testa nel migliore dei modi, investendo i padroni di casa con un netto 4 a 0 e portandosi a casa anche il primo shutout stagionale, opera di un Jake Smith versione saracinesca alla sua prima uscita ufficiale nel 2018/19. Bolzano che va per tre volte in goal nel primo tempo, con Kuparinen, Crescenzi e Blunden, poi controlla e chiude i giochi nel terzo drittel con la prima rete stagionale di Viktor Schweitzer.

La cronaca. Coach Kai Suikkanen rinuncia agli infortunati Catenacci, Petan e Frigo e ridisegna le linee d’attacco e di difesa.

Dopo meno di due minuti i Foxes passano a condurre. Grosso errore in uscita di Lassila, che regala il puck a Carozza: la prima conclusione dell’italo-canadese non trova fortuna, arriva poi Matti Kuparinen a centrare la sua prima rete ufficiale in biancorosso. Lo Znojmo prova a reagire, ma non riesce a sfruttare due powerplay consecutivi, schiantandosi contro il penalty killing biancorosso e un Jake Smith sempre attento. Al 10:14, a sorpresa, arriva il raddoppio: discesa di Blunden sulla sinistra, puck verso il centro e altro regalo di Lassila, che con la punta della stecca nel tentativo di allontanare serve invece Andrew Crescenzi per il comodo 0-2. Per coach Frycer è già abbastanza e Lassila, all’esordio con lo Znojmo, viene sostituito con Tomas Halasz. Con Bernard in panca puniti i Foxes devono ancora alzare le barricate e sono Stretch e Parkkonen ad insidiare la gabbia biancorossa, ma nel finale è il powerplay ospite a colpire: Miceli serve un disco d’oro a Mike Blunden, che con un perfetto one-timer firma il 3 a 0 con il quale si chiude il primo tempo.

Bolzano che nei primi 10 minuti del periodo centrale non riesce a sfruttare due superiorità numeriche a favore, che comunque permettono ai Foxes di far scorrere il cronometro senza correre particolari rischi. Al giro di boa del match lo Znojmo si ritrova con due uomini in più sul ghiaccio, ma questa volta è Smith a dire di no agli attaccanti cechi con due miracoli, uno con la pinza e uno in spaccata con il gambale. Con l’uomo in meno gli ospiti vanno anche vicini al poker, con un’azione personale di Bernard che si beve un difensore con una grande giocata, ma non concretizza davanti a Halasz anche per via dell’intervento di un avversario. Nel finale di tempo ancora biancorossi in inferiorità numerica, ma il penalty killing continua nella sua grande serata e il risultato resta di 0-3.

Il Bolzano non lascia respirare lo Znojmo in avvio di terza frazione e sfiora il goal con Schweitzer, Deluca, Miceli, Crescenzi e Blunden. Il meritato poker arriva poi al 47:43 ed è opera della quarta linea: gran lavoro in forechecking di Bernard, che induce all’errore Halasz e offre al centro un disco d’oro per Viktor Schweitzer, che centra la sua prima rete stagionale. Il 4 a 0 chiude definitivamente i giochi, a 7 dalla fine tutto fermo per circa 10 minuti per un problema alla balaustra, ma alla ripresa delle ostilità il risultato non cambia più e Smith può festeggiare lo shutout al suo esordio stagionale.

La truppa di coach Kai Suikkanen tornerà sul ghiaccio domenica 14 ottobre, alle ore 18:00, contro i Dornbirn Bulldogs. Martedì 16 ottobre invece sarà tempo di Champions Hockey League, con il match delle 19:45 contro il GKS Tychy.

 

HC Orli Znojmo – HCB Alto Adige Alperia 0 – 4 [0-3; 0-0; 0-1]

Reti: 01:39 Matti Kuparinen (0-1); 10:14 Andrew Crescenzi (0-2); 19:02 Mike Blunden PP1 (0-3); 47:43 Viktor Schweitzer (0-4)

 

sABATO 15 sETTEMBRE

Tutti pazzi per Catenacci – Il Bolzano piega il Graz in rimonta all’esordio in EBEL

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Una grande rimonta, per una grande vittoria nell’esordio nella nuova stagione di EBEL. L’HCB Alto Adige Alperia piega i Graz99ers per 4 a 2, grazie a un grande terzo tempo durante il quale i biancorossi sono riusciti a ribaltare una situazione complicata. Grande prestazione di Dan Catenacci, autore di una doppietta e un assist, poi il goal vittoria di Blunden e l’empy-net finale di Findlay, che cancellano i primi due tempi giocati decisamente sottotono.

La serata si era aperta con il saluto al leggendario numero 17, Alexander Egger, accolto da una standing ovation dei quasi 3.000 del Palaonda. Poi Egger e il nuovo capitano, Anton Bernard, hanno issato sul tetto il banner della EBEL conquistata qualche mese fa.

La cronaca. Coach Kai Suikkanen rinuncia agli infortunati Frigo e Crescenzi, tra gli ospiti Höneckl prende il posto dell’infortunato Rahm.

Pronti-via e il Bolzano è già in vantaggio. Al 03:18 Findlay salta il diretto avversario con un numero da cineteca, servendo il puck a Catenacci che prima mette a sedere il portiere e poi deposita in rete. Capolavoro della prima linea biancorossa. I Foxes ci riprovano dopo con lo stesso Catenacci, che con un’altra giocata d’alta scuola manda per le terre Caito e conclude però troppo centralmente. Poi il Graz aumenta l’intensità, prova a mettere pressione a Leland Irving senza però creare grandi occasioni da rete. I biancorossi non riescono più a rendersi pericolosi, eccezion fatta per un tiro di Miceli nel finale, e il primo tempo si chiude sull’1 a 0.

Nel periodo centrale i 99ers fanno subito capire di voler prendere in mano il comando delle operazioni, costringendo il Bolzano a chiudersi nel terzo difensivo e sfiorando a più riprese il pareggio, prima con Yellow Horn e poi con Oleksuk. Al 25:43 l’1 a 1 è cosa fatta: pasticcio difensivo per Geiger e Garbowsky si ritrova il puck da spingere soltanto in rete, con Irving che si era spostato sul palo opposto. Poi fioccano le penalità, tre consecutive ai danni dei biancorossi, che al 32:26 capitolano di nuovo sulla bomba al volo di Yellow Horn. Graz che poi colpisce anche un palo nel corso di un’altra superiorità numerica, poi il Bolzano nei due minuti finale della frazione non riesce a concretizzare il primo powerplay di serata e alla sirena si trova sotto per 2 a 1.

Nel terzo drittel la musica cambia, eccome. Finalmente i Foxes decidono di macinare gioco e minuto dopo minuto impongono il proprio ritmo. Le vere e proprie occasioni da goal però latitano e ci vuole un errore di Lakos per dare il via al goal del pareggio: Catenacci ne approfitta per fiondarsi sul puck, presentarsi davanti a Höneckl e batterlo tra i gambali. Poi il Bolzano può giostrare in powerplay e completa la rimonta, ribaltando il risultato: Catenacci va da Nordlund, il cui tiro dalla distanza viene sporcato da Mike Blunden per il 3 a 2. Nel finale il Graz ci prova con il sesto uomo di movimento sul ghiaccio, ma è Findlay a far calare il sipario con l’empty-net goal del definitivo 4 a 2.

Bernard e compagni torneranno sul ghiaccio domenica, alle ore 17:30, in casa dei Red Bulls Salzburg. Il match sarà trasmesso in live streaming da Servus TV.

 

HCB Alto Adige Alperia – Graz99ers 4 – 2 [1-0; 0-2; 3-0]

Reti: 03:18 Dan Catenacci (1-0); 25:43 Matt Garbowsky (1-1); 32:26 Colton Yellow-Horn PP1 (1-2); 50:24 Dan Catenacci (2-2); 52:49 Mike Blunden PP1 (3-2); 58:58 Brett Findlay EN (4-2)

Arbitri: Berneker, Zrnic / Hribar, Pagon
Spettatori: 2.720

 

Giovedì 26 Aprile

A volte tornano: Bolzano rivince la Ebel!!!

 (Sergio Bertoli)

Rieccomi qui, mi ero ripromesso di non scrivere più niente, di buttare via penna e calamaio, ma questa nuova impresa dai colori biancorossi mi ha convinto a fare un passo indietro e buttare giù poche righe anche per condividere la gioia che in tantissimi abbiamo provato.

 

Partiamo dall’estate scorsa, già si avverte qualcosa di positivo, la squadra è già pronta, fatto inconsueto a queste latitudini, ma ancora più strano è l’atteggiamento del N°1 di via Galvani che se ne esce con un clamoroso: “QUESTA E’LA SQUADRA PIU’ FORTE DEGLI ULTIMI 5 ANNI” spalleggiato dal nuovo coach Pat Curcio che rincara la dose: “VI FAREMO DIVERTIRE, METTEREMO SUL GHIACCIO CUORE E POLMONI, GIOCHEREMO COME NASHVILLE”.

Gli abbonamenti fioccano, la curva ci crede ed alla presentazione della squadra espone uno striscione “CUORE E POLMONI CIT PAT CURCIO”, sembra l’inizio di un idillio, ma non sarà così.

 

Dopo una buona pre-season (invero affrontata contro avversari di seconda fascia) in campionato Bolzano stecca, vuoi per una serie impressionante di fattori negativi (sfortuna, infortuni, inesperienza), ma mai come quest’anno la squadra più forte degli ultimi 5 anni staziona così in basso, ultimo posto a distanza siderale non solo dai play off, ma pure dalla penultima piazza.

 

In via Galvani si cerca di dare una scossa, ma lo si fa probabilmente nel modo peggiore cacciando l’eroe e l’idolo della curva, al secolo MARCEL MELICHERCIK, sostituendolo con un pupillo di coach Curcio ovvero Matt Climie. Alla prima uscita in casa viene esposto uno striscione che contesta l’operato della società, ma dopo 10 minuti di silenzio la curva ricomincia a sostenere la squadra con Climie che si dimostra di ottima caratura; peccato però che dopo 2 giorni il ginocchio faccia crack e Bolzano si ritrovi senza portiere.

Dal cilindro del Dott.Knoll esce un nome ai più sconosciuto: Jakub Sedlacek, che però fin da subito si dimostra un grandissimo acquisto, purtroppo però se ne accorgono anche in KHL ed il buon Jakub fa le valigie alla volta di Bratislava.

 

Ah, mi ero dimenticato un particolare e non da poco..…poco prima di Sedlacek anche coach Pat Curcio aveva fatto le valigie, ma non di sua volontà, con la squadra ultima in classifica, che non rispondeva più al suo condottiero, ai piani alti si era deciso per l’esonero e sul pancone biancorosso aveva trovato posto un certo Kai Suikkanen, che al posto dei soliti proclami aveva chiesto solamente un mese di tempo per iniziare a vedere dei progressi. 

 

Fine dell’excursus, dove eravamo rimasti? Ah sì, al fatto che Bolzano era di nuovo senza portiere…..in attesa del rientro di Climie (un mesetto di prognosi) si pesca un volto già conosciuto a Bolzano per aver giocato una partita a guardia della gabbia dei Vienna Capitals in sostituzione dell’infortunato goalie titolare J.P.Lamoureux e devo dire che il buon Pekka qualcosina di buono l’aveva fatto vedere…..

 

Altra dimenticanza, nel frattempo erano ai box anche il top scorer Austin Smith ed il roccioso difensore Clark e già che c’era il buon DK torna sul mercato e pesca due attaccanti il finlandese Sointu (try out) e l’italo Angelo Miceli…..ma non serviva un terzino? State tranquilli avrà pensato lui so io cosa ci serve….

 

Piano piano Bolzano (sorretto da una curva e da un Pekka Tuokkola straordinari) comincia ad ingranare e recupera posizioni su posizioni fino a sfiorare l’accesso diretto ai play off, ma sul più bello si ferma e piomba nel girone dei dannati, ovvero il QUALIFICATION ROUND.

 

La partenza è pessima e Bolzano si trova quasi in URLAUB (per dirla alla EBEL IN FERIE in italiano), ma poi fra alti e bassi recupera ed arriva a giocarsi tutto all’ultima partita in casa contro il già eliminato Znojmo. Festa annunciata? Macchè, allora non avete capito nulla…..alla fine dei primi 20 minuti il tabellone recita: BOLZANO 0 ZNOJMO 3 un disastro e stagione buttata via, ma qui scatta qualcosa e, nei secondi 20 minuti si vede sul ghiaccio una squadra che annienta letteralmente gli avversari recuperando e chiudendo il secondo Drittel sul 3-3…..mi ricordo che mi è scappato un: “GIOCANDO SEMPRE COSI’ POTREMMO ANCHE VINCERE IL CAMPIONATO…” L’ultima frazione però facciamo nuovamente un passo indietro e rischiamo di andarcene in vacanza anticipatamente, salvo poi mantenere il 3-3, vincere ai rigori e approdare ai tanto agognati play off come ultima squadra qualificata…..

 

A questo punto si arriva al momento delle scelte, abbiamo un pochino di timore MA NON CI SCEGLIE NESSUNO, nè Vienna nè Salisburgo nè tantomeno Linz….perchè? sarà mica che ci temono?

 

Ora lo capirete, ma accelleriamo un pochettino altrimenti non finiamo più…..ci capitano i vice campioni del Klagenfurt, che si arrendono a gara 6 con i media austriaci che iniziano a ricordare il miracolo italiano di anni addietro, poi in semifinale ci toccano i campioni in carica del Vienna, che dopo aver dominato in gara 1 arrivano al PalaOnda e devono giocare contro un muro umano stipato sugli spalti e ne escono con le ossa rotte….. per farla breve BOLZANO ne vince quattro di fila e vola meritatamente in FINALE.    

 

Ma chi ci sarà mai dall’altra parte? DI NUOVO SALISBURGO e i tifosi austriaci,sicuri come sono della loro corazzata espongono uno striscione bellicoso: “VENDETTA PER 2014” .

Sarà vendetta? Staremo a vedere, prima partiamo dalla formula, per problemi di tempo legati alla partecipazione dell’Italia ai mondiali si giocheranno gara 1 e gara 2 a Salisburgo, gara 3 e gara 4 a Bolzano e poi come da routine alternativamente in casa dell’una e dell’altra, partendo da gara 5 a Salisburgo.

 

Bolzano trionfa in gara 1 e si sprecano i paragoni con l’Italia di Bearzot (CATENACCIO…..) perde gara 2, ma vince in casa gara 3 (stadio esaurito) e inizia a gonfiare il petto. Gara 4 sempre a Bolzano vede però prevalere gli ospiti che pareggiano la serie e si va così a gara 5 a Salisburgo dove Bolzano gioca la gara perfetta fino a pochissimo dalla fine e si trova meritatamente in vantaggio per 3-4, poi però 2 penalità evitabili segnano il sorpasso e a 1 minuto dalla fine Bolzano si trova sotto di un goal, ma riesce ad impattare a 54 secondi dal termine; poi Bolzano perde all’overtime, ma lancia un segnale chiarissimo di quanto questa squadra sia in grado di fare.

Si torna a Bolzano con gli austriaci che hanno il primo dei 2 match point a disposizione, ma Bolzano lo annulla e va a giocarsi tutto in gara 7 in trasferta, proprio come era successo l’anno dell’esordio in Ebel (lì era gara 5, perchè la serie era al meglio delle 3 su 5).

 

Altra dimenticanza, si vede che è un pochino che non scrivo…..quando dico Bolzano va a giocare in trasferta è tutto relativo, perchè grazie a dei sostenitori fantastici BOLZANO GIOCA SEMPRE IN CASA ANCHE QUANDO GIOCA IN TRASFERTA….dov’eravamo rimasti?

 

Ah sì gara 7, ma cosa ve la racconto a fare? Sapete già tutto, in primis i problemi con i biglietti, ma alla fine saranno 400 a sostenere i propri beniamini e poi il 2-0 Bolzano a fine primo tempo ed il 3-0 a fine secondo, per poi chiudere con un minimo di CATENACCIO sul 3-2.

Siamo di nuovo I CAMPIONI, di nuovo abbiamo stupito tutti, di nuovo siamo finiti sulla Gazzetta Dello Sport, su Tuttosport e su Repubblica mostrando a tutti il nostro marchio di fabbrica, ovvero BUDGET BASSO MA UN CUORE GRANDE COSI’!

 

Di solito in chiusura si danno le pagelle, ma rubo qualcosina ai media austriaci, una frase che racchiude forse meglio di tutte cosa è stato il Bolzano quest’anno:

 

BOLZANO OLTRE AD ESSERE UNA SQUADRA DI HOCKEY E’ UNA TRUPPA, DOVE OGNUNO SA COSA DEVE FARE E SI SA SACRIFICARE PER I SUOI COMPAGNI CON UNICO OBIETTIVO: LA VITTORIA ED E’ PER QUESTO CHE QUANDO ARRIVA ALLE PARTITE DECISIVE E’ DIFFICILE BATTERLO!

 

Ah, ecco spiegato PERCHE’ NON CI SCEGLIE NESSUNO!

 

Sabato 21 Aprile

E’ TUTTO VERO, IL BOLZANO E’ CAMPIONE

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La favola è completa. L’HCB Alto Adige Alperia è per la seconda volta campione della Erste Bank Eishockey Liga 2017/18. Da ultimi in classifica, i Foxes scrivono probabilmente una delle pagine più belle della propria storia. E lo fanno ancora una volta a Salisburgo, come nel 2014, vincendo la decisiva gara 7 per 3 a 2. Una partita praticamente perfetta, che consegna i Foxes nell’Olimpo dei campioni, davanti ai centinaia di tifosi arrivati dall’Alto Adige.

La cronaca. Il match parte su ritmi abbastanza lenti, con le due squadre attente a non scoprirsi. Con DeSousa in panca puniti per 4 minuti i Red Bulls alzano il ritmo, ma il penalty killing biancorosso è sensazionale, concedendo poco o nulla ai padroni di casa e affidandosi a Tuokkola nei momenti di difficoltà. Poi nel pancone dei cattivi finiscono prima Clark e poi Raymond, si gioca in 4 contro 4, poi il minuto di superiorità numerica biancorosso sembra chiudersi con un nulla di fatto: al rientro in pista del difensore del Salisburgo, però, Sointu chiama Starkbaum alla parata, il puck resta davanti alla porta e Monardo arriva prima di tutti ad insaccare. L’1 a 0 galvanizza il Bolzano, che prima sfiora il 2 a 0 con Oleksuk, dopo il tiro dalla distanza di Tomassoni, poi 59 secondi dopo la prima rete ecco il raddoppio, grazie a Chris DeSousa che davanti alla gabbia riesce a trovare lo spunto giusto per infilare ancora Starkbaum. Risultato sul 2 a 0 per i biancorossi alla prima sirena.

Il Bolzano resiste bene con l’uomo in meno anche in avvio di seconda frazione, poi inizia a spingere: prima Sointu conclude troppo centralmente su Starkbaum al termine di una ripartenza, poi Smith non arriva in tempo sul disco dopo una bella azione di Angelidis sulla sinistra. Al 25:09 arriva il 3 a 0: un altro contropiede biancorosso, Frigo arriva davanti alla gabbia e sceglie l’opzione del tiro, freddando Starkbaum. I Red Bulls provano a reagire, sfiorando il goal, mentre dall’altra i Foxes provano ad approfittare degli errori in impostazione degli austriaci e DeSousa chiama il goalie avversario al miracolo. Heinrich poi colpisce il palo esterno, con Tuokkola che aveva comunque chiuso bene, mentre dall’altra Sointu si divora l’opportunità per il 4 a 0 concludendo troppo centralmente. Poi due powerplay austriaci, ma lo special team biancorosso è fenomenale. 3 a 0 in favore degli ospiti dopo 40 minuti.

Red Bulls aggressivi in powerplay nei primi minuti del terzo drittel, con Tuokkola e Clark impegnati a salvare un disco sulla linea: poi un palo clamoroso colpito da Heinrich. I Foxes rispondono con un contropiede condotto da Sointu, che conclude troppo centralmente su Starkbaum. Viveiros dall’altra fa il filo al palo e, a poco più di cinque minuti dalla sirena finale, il difensore dei Red Bulls riesce a battere Tuokkola arrivando a rimorchio sull’assist di Schremp. Il Bolzano soffre e cerca di tenere, con il sesto uomo di movimento il Salisburgo accorcia ancora a 87 secondi dal termine grazie a Mueller, ma non basta: la sirena suona e l’HCB è campione.

(L.T.)

EC Red Bull Salzburg – HCB Alto Adige Alperia 2 – 3 [0-2; 0-1; 2-0] – Serie: 3-4

Reti: 13:41 Domenic Monardo (0-1); 14:40 Chris DeSousa (0-2); 25:09 Luca Frigo (0-3); 54:29 Layne Viveiros (1-3); 58:33 Peter Mueller (2-3)

Arbitri: Lemelin, Nikolic / Seewald, Zgonc
Spettatori: 3.400

 

Lunedì 16 Aprile

Amara sconfitta a Salisburgo, Bolzano piegato all’overtime nel thriller di gara 5

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Sconfitta amarissima per l’HCB Alto Adige Alperia in gara 5 delle finali playoffs. Al termine di una battaglia incredibile e senza esclusione di colpi, soprattutto nel finale, i Foxes cadono all’overtime per 6 a 5 contro i Red Bull Salzburg. Un K.O. che regala agli austriaci il primo match point, gara 6, che andrà in scena martedì 17 aprile alle ore 20:20 al Palaonda di Bolzano. I biancorossi faranno di tutto per portare la serie a gara 7.

La prevendita per gara 6 continuerà domani, lunedì, dalle 9 alle 14 e dalle 17 alle 19, e martedì dalle 11 alle 14 e dalle 17 in poi.

La cronaca. Il Bolzano parte bene, mettendo subito pressione a Starkbum, ma dopo due minuti – alla prima occasione – sono i Red Bulls a passare: Pallestrang fa partire un tiro dalla distanza, Hochkofler devia leggermente, il puck impatta sulla gamba di Egger e carambola in rete. I Red Bull insistono e Tuokkola ferma un rovescio pericoloso di Brouillette. Poi i Foxes possono sfruttare la prima superiorità numerica, ma colpiscono il palo con Egger: il powerplay diventa di 5 contro 3, Tomassoni colpisce la traversa e poi Monardo, con una grande azione personale, salta Starkbaum e fa 1 a 1. E’ l’ultimo squillo biancorosso nel primo tempo, perché poi Salisburgo alza il baricentro, va a un passo dal nuovo vantaggio con Heinrich e Hochkofler, poi in powerplay è Hughes a infilarsi tra le maglie della difesa biancorossa, venendo fermato soltanto da Tuokkola. Al 17:04 ecco il 2 a 1: Duncan va alla conclusione dalla blu, il disco viene deviato da Schweitzer e si infila alle spalle di Tuokkola. Nel finale ancora brividi, con Herburger che aggira la gabbia trovando però Tuokkola attento.

I Red Bulls spingono forte anche nei primi minuti del periodo centrale, poi i Foxes provano a rialzare la testa con Angelidis, che sfiora il pareggio dopo il rebound concesso da Starkbaum sul tiro di Tomassoni. Con Gartner in panca puniti, il Salisburgo mette ancora pressione al Bolzano, che si difende con ordine e parte in contropiede proprio al rientro in pista del difensore svedese, che a tu per tu con Starkbaum piazza il puck all’incrocio dei pali. Il 2 a 2 riequilibria la partita, che resta intensa pur senza grandi occasioni. I Foxes nel finale possono giostrare in powerplay per 4 minuti consecutivi, per una stecca alta di Stajnoch su Egger, ma due ulteriori falli da parte di Petan e Bernard ribaltano la superiorità numerica e i Red Bulls tornano a condurre con Duncan, che da due passi insacca l’assist di Raymond. Il Bolzano è ancora con l’uomo in meno, ma DeSousa riesce a ripartire a velocità supersonica, facendo secco Starkbaum per il 3 a 3 con cui si chiude il secondo tempo.

Squadre che si fanno sentire anche in avvio di terzo drittel, con Tomassoni da una parte e Harris dall’altra fermati dai goalies. Al 44:56, per la prima volta in serata, il Bolzano passa a condurre i giochi: tiro di Tomassoni, il disco resta davanti alla porta e DeSousa arriva per prima firmando il 4 a 3. Biancorossi ancora pericolosi, con Frigo che serve al centro Oleksuk, ma il puck finisce fuori di nulla. Due powerplay per parte non vanno a segno, poi nel finale succede davvero di tutto. Il Bolzano si ritrova con due uomini in meno a pochi minuti dalla sirena finale, con Clark e Glira spediti in panca puniti nel breve volgere di pochi secondi: al 57:32 Bobby Raymond dalla distanza batte Tuokkola e pareggia i conti. Ma non è finita. Passano 33 secondi e i Red Bulls, ancora in powerplay, trovano anche il clamoroso vantaggio, grazie a Brant Harris che dalla media distanza fulmina nuovamente il goalie finlandese. Sembra finita, invece a 54 secondi dal termine Halmo si inventa un goal da cineteca – il primo dei suoi playoffs – facendo tutto da solo e insaccando in tuffo davanti a Starkbaum. E’ 5 a 5, per la prima volta in questa serie di finale si va all’overtime.

Supplementare ad altissima tensione, i Foxes sfiorano più volte il vantaggio nei primi minuti, anche grazie a un powerplay. Starkbaum però è attento e lentamente i Red Bulls iniziano ad alzare il baricentro, fino al minuto 75:30: Harris aggira la porta di Tuokkola, che non riesce a coprire in tempo sul secondo palo, e il disco scivola in rete. E’ il goal che chiude la contesa.

 

sABATO 14 aPRILE

Bolzano sontuoso davanti a un grande Palaonda, Red Bulls sconfitti per 4 a 2 in gara 3

Una grande serata di hockey davanti ai 6.700 del Palaonda. L’HCB Alto Adige Alperia piega per 4 a 2 i Red Bulls di Salisburgo, portandosi avanti per 2 a 1 nella serie di finale grazie a una prova grintosa e convincente. Probabilmente la miglior partita della serie per i Foxes, che sbloccano dopo appena 24 secondi di Egger, prima del pareggio di Hughes. Nel giro di pochi minuti del periodo centrale arrivano altre tre reti, nell’ordine Gartner, Pallestrang e Petan: è l’italo-canadese a firmare un vantaggio importante arrotondato nel finale dal goal scaccia-pensieri di Travis Oleksuk.

Domani, venerdì, alle 20:20 si replica al Palaonda. Ancora 400 i biglietti disponibili, prevendita alle casse dello stadio dalle 11 alle 14 e dalle 17 in poi.

La cronaca. Il match inizia col botto. Dopo appena 24 secondi capitan Egger riceve un disco sulla blu da Monardo e lascia partire un tiro che si infila all’incrocio dei pali, mandando in delirio il pubblico del Palaonda. La reazione dei Red Bulls però è immediata e prima Tuokkola deve fare il miracolo su un tiro di Schremp diretto all’incrocio dei pali, poi al 02:06 Hughes aggira la gabbia biancorossa e cerca fortuna da posizione defilatissima, facendo carambolare il puck sul corpo del portiere finlandese e poi in rete. Il Bolzano non si lascia intimidire e va a un passo dal nuovo vantaggio con Gartner, che da ottima posizione non riesce ad incidere. Passano i minuti, il ritmo resta alto e sono sempre i Foxes a rendersi pericolosi, questa volta con Halmo che stringe verso la porta di Starkbaum bravo a bloccare il disco con il gambale. Nell’occasione Brouilette commette un fallo che regala il primo powerplay del match ai padroni di casa, ma il penalty killing austriaco tiene bene. Nel finale brividi per il Bolzano, che deve difendersi in doppia inferiorità numerica, riuscendo a portare l’1 a 1 fino alla prima sirena.

Salisburgo subito pericoloso con Harris e Mueller in avvio di periodo centrale, ma Tuokkola risponde presente. Il Bolzano dall’altra ci prova prima con un’incursione di Halmo, poi con un ottimo powerplay che però non riesce a trovare la via della rete. I Red Bulls in contropiede mettono ancora i brividi al Palaonda, questa volta con Heinrich, poi alla terza superiorità numerica di serata i biancorossi tornano a condurre: Gartner prende la mira dalla blu e con un tiro di rara precisione fa secco Starkbaum. Ancora una volta però il vantaggio dura poco più di due minuti: prima Oleksuk pecca di altruismo divorandosi il 3 a 1, poi il Salisburgo va all’arrembaggio, la difesa di casa scricchiola fino al gran polsino di Pallestrang, che spolvera l’incrocio dei pali per il 2 a 2. Le emozioni però non sono finite: passano altri 38 secondi e DeSousa si inventa un assist d’oro per Petan, che da due passi centra la deviazione vincente. Bolzano che resiste poi con l’uomo in meno in chiusura di frazione e il risultato è sul 3 a 2 al 40esimo minuto.

Il terzo drittel, di grande intensità, è di sofferenza pura per i Foxes e per i 6.700 del Palaonda. La partita si fa fisica, fioccano le penalità e il Bolzano si ritrova più volta a dover resistere con l’uomo in meno. Eppure Halmo prova a chiuderla su una ripartenza, trovando però la parata di Starkbaum. I Red Bulls aumentano il ritmo, piazzano le tende nel proprio terzo offensivo e colpiscono in pieno il palo con Brouillette. Poi, nel finale, i biancorossi riprendono centimetri di ghiaccio, vanno vicini al goal con Angelidis e, al 55:32, l’apoteosi: Sointu fa partire un tiro dalla lunga distanza e sulla traiettoria arriva Oleksuk, che devia il puck quel tanto che basta per beffare Starkbaum. E’ il 4 a 2 che mette in ginocchio gli austriaci, che non riescono a reagire neanche con il sesto uomo di movimento. E alla sirena finale la gioia è tutta biancorossa.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC Red Bull Salzburg 4 – 2 [1-1; 2-1; 1-0] – Serie: 2-1

Reti: 00:24 Alexander Egger (1-0); 02:06 John Hughes (1-1); 32:50 Robin Gartner PP1 (2-1); 35:10 Alexander Pallestrang (2-2); 35:48 Alex Petan (3-2); 55:32 Travis Oleksuk (4-2)

Arbitri: Lemelin, Nikolic / Pardatscher, Seewald
Spettatori: 6.700

 

Lunedì 9 Aprile

Il Bolzano espugna Salisburgo in gara 1, la finale inizia con una vittoria

Esordio col botto per l’HCB Alto Adige Alperia nella finale della Erste Bank Eishockey Liga. I Foxes piegano per 2 a 1 il Red Bull Salzburg all’Eisarena, portandosi in vantaggio per 1 a 0 nella serie. Succede tutto in meno di due minuti nella parte centrale del secondo tempo: Miceli e Smith fissano il tabellino sul 2 a 0, poi Herburger accorcia le distanze. Ci pensano una solida prova difensiva, uno straordinario Pekka Tuokkola e un pubblico ospite caldissimo (300 i tifosi biancorossi a Salisburgo) a portare il risultato fino al 60esimo.

Si torna sul ghiaccio già domani, alle ore 19:20, con gara 2 in scena sempre all’Eisarena di Salisburgo (diretta su Video33). La serie si sposterà poi a Bolzano giovedì 12 e venerdì 13 aprile.

La cronaca. Prima frazione giocata su ritmi piuttosto soft. Nei primi minuti Herburger sforna la prima occasione da goal, facendo la barba al palo, subito dopo Austin Smith colpisce l’esterno della rete da ottima posizione. I minuti trascorrono senza grosse emozioni, poi Egger prova un tiro nel traffico che si spegne fuori di poco. Mueller dall’altra mette i brividi a Tuokkola, poi i Foxes si difendono benissimo nel primo powerplay del match in favore degli austriaci. Nel finale i biancorossi, con l’uomo in più, non riescono ad impensierire Starkbaum, è invece Tuokkola a dover esaltare i propri riflessi fermando il tentativo in contropiede di Heinrich. Reti inviolate e perfetta parità dopo 20 minuti.

I Red Bulls partono bene nel periodo centrale e Tuokkola chiude subito bene su Hughes. Il Bolzano prova a rispondere con Glira e DeSousa, aumentando poi il ritmo minuto dopo minuto: Angelidis e Tomassoni mettono i brividi a Starkbaum, ma la retroguardia austriaca tiene. I Foxes poi sfoderano l’arma powerplay per piazzare un micidiale uno-due: al 32:40 Angelo Miceli riceve il puck da Egger e centra il vantaggio con un preciso tiro rasoghiaccio, meno di un minuto più tardi, ancora con l’uomo in più, Austin Smith spara in rete il raddoppio con un gran tiro al volo. Il Salisburgo però non alza bandiera bianca e, pochi secondi dopo, capitalizza un contropiede con Herburger, che piazza il puck all’incrocio dei pali. Continuano le emozioni, con Glira che chiama al miracolo Starkbaum, ma la seconda frazione non conta più reti e si va al riposo sul 2 a 1.

Il terzo drittel vede l’arrembaggio dei Red Bulls, che ci provano in powerplay schiantandosi ancora contro il penalty killing biancorosso. Viveiros e Herburger sfiorano il pari, poi in contropiede il Bolzano prova a farsi sentire con Halmo e Oleksuk. Foxes che potrebbero chiudere i conti con l’uomo in più a 9 dal termine, ma questa volta lo special team non funziona. Gli ultimi minuti sono ad altissima tensione: Tuokkola si inventa una parata sensazionale in spaccata su Stajnoch lanciato a rete, poi Schremp colpisce in pieno la traversa, infine è ancora il goalie finlandese a dire di no a Mueller. Il Salisburgo prova l’assalto con il sesto uomo di movimento, ma il risultato non cambia più e gara 1 va al Bolzano.

 

EC Red Bull Salzburg – HCB Alto Adige Alperia 1 – 2 [0-0; 1-2; 0-0] – Serie: 0-1

Reti: 32:40 Angelo Miceli PP1 (0-1); 33:31 Austin Smith PP1 (0-2); 34:14 Raphael Herburger (1-2)

 

Martedì 3 Aprile

IL BOLZANO E’ IN FINALE!

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Il sogno diventa realtà. L’HCB Alto Adige Alperia è finale di Erste Bank Eishockey Liga. Quella squadra che fino a tre mesi fa era ultima in classifica, quella squadra che quattro mesi fa era a 40 punti dai Vienna Capitals, batte la dominatrice della regular season con un netto 4 a 1 nella serie playoffs. L’ultimo successo, quello decisivo, arriva in gara 5 alla Erste Bank Arena: una partita di cuore e sudore, vinta per 2 a 1 contro dei padroni di casa che fino all’ultimo secondo hanno provato a restare in vita. Di Luca Frigo il goal della vittoria, dopo che Monardo aveva pareggiato il momentaneo vantaggio di Buck. La serie di finale inizierà domenica, contro una tra Red Bull Salzburg e Black Wings Linz, che stanno ancora battagliando nella loro semifinale.

La cronaca. Il Vienna parte con il piede ben premuto sull’acceleratore, mettendo una pressione enorme alla retroguardia biancorossa. Il Bolzano ci prova soltanto con un tiro dalla distanza di Gartner, ma i minuti seguenti sono un monologo austriaco: prima Tuokkola si immola su Pollastrone, poi è Schneider a sfiorare il vantaggio su una carambola davanti alla gabbia e infine il goalie finlandese chiude la porta in faccia anche al wraparaound di Vause. Al 16:01 arriva il meritato vantaggio viennese: il tiro dalla blu di McKiernan viene deviato dalla stecca di Buck, che firma l’1 a 0. Nel finale i Foxes provano a battere un colpo e centrano in pieno l’incrocio dei pali con Sointu, poi è ancora Tuokkola a salire in cattedra compiendo un miracolo su Schneider. 1 a 0 dopo i primi 20 minuti.

Il Bolzano è chiamato a una reazione nel periodo centrale e, infatti, le cose cambiano. Nel primo powerplay del match i Foxes pareggiano i conti: Tomassoni va al tiro, Lamoureux pasticcia con il disco che filtra tra i gambali e per Monardo è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. I biancorossi si difendono poi bene con il loro penalty killing e continuano a macinare gioco, sfiorando la seconda marcatura con un contropiede di DeSousa. Al 33:42 ci pensa Frigo a mettere sul piatto il vantaggio: il numero 93 riceve il puck sulla destra e spolvera l’angolo basso alla destra di Lamoureux. Ancora Bolzano pericoloso poi con Miceli, che si divora il tris concludendo di poco a lato dopo una bella azione personale, mentre negli ultimi secondi è Romig a mettere i brividi a Tuokkola. Il Bolzano è avanti per 2 a 1 alla seconda sirena.

Nel terzo drittel i Capitals rischiano il tracollo a seguito di un’azione personale di Oleksuk, poi alzano la pressione in powerplay schiantandosi però contro il penalty killing biancorosso, sempre perfetto. I Foxes provano a chiudere la partita con Halmo e Oleksuk, ma il puck non varca la linea di porta. Padroni di casa all’arrembaggio, Tessier sfiora il palo su rebound, poi un’altra superiorità numerica austriaca viene uccisa da Tuokkola e dalla retroguardia biancorossa. Il finale è per cuori forti: il tempo sembra non passare mai, coach Aubin si gioca la carta sesto uomo di movimento, ma non serve a nulla perché il Bolzano si chiude fino al suono della sirena. E’ finale.

(L.T.)

Vienna Capitals – HCB Alto Adige Alperia 1 – 2 [1-0; 0-2; 0-0] – Serie: 1-4

Reti: 16:01 Brandon Buck (1-0); 22:06 Domenic Monardo PP1 (1-1); 33:42 Luca Frigo (1-2)

Arbitri: Piragic, Smetana / Hribar, Nemeth
Spettatori: 5.150

 

Venerdì 30 Marzo

Bolzano, che impresa a Vienna! Miceli decide all’overtime gara 3

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Stratosferico Bolzano alla Erste Bank Arena di Vienna. Angelo Miceli decide all’overtime gara 3 contro i Vienna Capitals, dopo che Petan (doppietta) aveva pareggiato i conti a 26 secondi dalla fine dei tempi regolamentari: con questo successo i Foxes si portano avanti per 2 a 1 nella serie di semifinale e si preparano a giocarsi gara 4 sabato, alle ore 18, in un Palaonda che si preannuncia gremito.

Le prevendite continuano domani, dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, e sabato dalle 11 alle 14. Le casse il giorno della partita apriranno alle 16. Tickets disponibili anche online, presso le filiali della Cassa di Risparmio e presso il punto vendita di Sportler in via Portici, a Bolzano.

La cronaca. Il Vienna mette subito grande pressione al Bolzano e dopo pochi minuti può già giostrare in doppia superiorità numerica (Marchetti e Angelidis – quest’ultimo per una penalità fischiata a Tuokkola – in panca puniti): il penalty killing biancorosso però è monumentale e il risultato resta invariato. Ancora Capitals a testare i riflessi di Tuokkola con Nödl, prima che gli arbitri annullino un goal per un evidente uomo in area di Rotter. Il Bolzano prova a rispondere con Halmo, la cui conclusione si stampa sul lato alto della traversa. Ancora Vienna in superiorità numerica per quattro minuti consecutivi e Tessier sfiora il vantaggio con un missile che colpisce in pieno l’incrocio dei pali. I Foxes dall’altra mettono i brividi ai padroni di casa: Tomassoni da buona posizione chiama alla parata Lamoureux, che si oppone anche al tentativo successivo di DeSousa. Nel finale di frazione Vienna passa a condurre: Halmo subisce una carica in balaustra giudicata regolare, gli austriaci ripartono con Schneider che mette il puck sulla blu per Fraser, il cui siluro, leggermente deviato da Monardo, spolvera l’angolo alto alla sinistra di Tuokkola. 1 a 0 alla prima sirena.

Vienna pericoloso anche in avvio di periodo centrale, con Buck che non sfrutta un errore in uscita di zona dei Foxes. Subito dopo è tempo del primo powerplay del match per gli ospiti, ma lo special team biancorosso non gira. Ci prova allora Petan a testare i riflessi di Lamoureux, prima che lo stesso numero 19 debba accomodarsi in panca puniti e il Bolzano riesca a difendersi bene in inferiorità numerica. La partita si fa sempre più fisica e fioccano le penalità: Tuokkola si inventa un miracolo con la pinza sul tiro di Pollastrone diretto all’incrocio, mentre i Foxes non sfruttano un 5 contro 3 di una manciata di secondi in chiusura di frazione. Risultato ancora sull’1 a 0 dopo 40 minuti.

In avvio di periodo centrale il Bolzano impatta: grande giocata di DeSousa, che aggira la porta e mette il puck in mezzo per Alex Petan, bravo a beffare Lamoureux con un tiro di prima intenzione. Il match continua sul filo dell’equilibrio, con i Capitals che provano più spesso a farsi sentire dalle parti di Tuokkola e vanno anche vicini al goal con Nödl, che lasciato solo davanti alla gabbia non riesce ad angolare. Al 51:13 i padroni di casa riescono a passare: discesa sulla sinistra di Kelsey Tessier, che libera un polsino all’incrocio dei pali. I Foxes provano a reagire in powerplay, ma Petan è sfortunato e colpisce in pieno il palo. A meno di due minuti dal termine coach Kai Suikkanen chiama time out e tenta l’assalto con il sesto uomo di movimento, che porta i suoi frutti a 26 secondi dalla sirena finale: Halmo, dopo la combinazione con Angelidis, mette un puck perfetto per Alex Petan – ancora lui – che da due passi insacca il 2 a 2. Si va all’overtime.

Il supplementare si apre col brivido per i biancorossi, con Carlisle che finisce in panca puniti per un fallo su Vause: in powerplay Tuokkola è sensazionale, fermando un tiro a botta sicura di Nödl. Poi i Foxes ci provano con DeSousa, ma Lamoureux si oppone con la maschera. Fino al 64:46. Angelidis recupera un puck in neutra, lancia Austin Smith che mette in mezzo per Angelo Miceli: il numero 26 trova un tiro difficilissimo, il puck sbatte sul pattino di Peter e sui gambali di Lamoureux ed entra in rete. E’ l’apoteosi biancorossa, che conquista gara 3 e si porta avanti nella serie.

(L.T.)

Vienna Capitals – HCB Alto Adige Alperia 2 – 3 OT [1-0; 0-0; 1-1; 0-1] – Serie: 1-2

Reti: 18:18 Jamie Fraser (1-0); 42:26 Alex Petan (1-1); 51:13 Kelsey Tessier (2-1); 59:34 Alex Petan (2-2); 64:46 Angelo Miceli (2-3)

Arbitri: Nikolic, Stolc / Hribar, Zgonc
Spettatori: 5.550

 

Lunedì 26 Marzo

Il Vienna cala il poker in gara 1, i Foxes cadono alla Erste Bank Arena

Inizia con un pesante K.O. esterno l’avventura dell’HCB Alto Adige Alperia nelle semifinali di EBEL. In gara 1, alla Erste Bank Arena, i Vienna Capitals si impongono con un netto 4 a 0, guadagnando il primo vantaggio nella serie. Gli austriaci centrano il vantaggio negli ultimi secondi di un primo tempo equilibrato, grazie ad Andreas Nödl. Nel periodo centrale Pollastrone allunga in powerplay, poi i Foxes producono una gran quantità di occasioni da goal, schiantandosi però su un Lamoureux praticamente perfetto. Di Schneider e Fischer le reti che chiudono la gara.

Servirà il pubblico delle grandi occasioni al Palaonda martedì sera, alle ore 19:15, quando andrà in scena gara 2: per i Foxes una grande occasione di rivincita davanti ai propri tifosi. Prevendite ancora aperte presso le casse del Palaonda lunedì, dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, e martedì dalle 11 alle 14. Biglietti disponibili anche online, presso le filiali della Cassa di Risparmio e presso il punto vendita di Sportler di via Portici a Bolzano.

Gara 1 parte in sordina, regalando poche emozioni nel primo tempo. La prima occasione, dopo sette minuti, è di stampo viennese, quando Romig devia pericolosamente il puck davanti alla porta di Tuokkola. Il Bolzano dall’altra ci prova due volte con DeSousa, ma Lamoureux è bravo a non concedere nulla. I Capitals sfiorano il vantaggio con una bomba dalla distanza di Cuma deviata davanti a Tuokkola, poi i Foxes giostrano in powerplay senza creare grandi pericoli. Quando i primi 20 minuti sembrano chiudersi sullo 0 a 0, il Vienna colpisce: botta dalla blu di Brocklehurst, il puck resta davanti alla gabbia biancorossa e Andreas Nödl è il più lesto di tutti a ribadire in rete. Padroni di casa avanti per 1 a 0 alla prima sirena.

Con Angelidis in panca puniti per 2+2, il Vienna allunga sul 2 a 0: Tuokkola si oppone al tiro di Schneider, ma nulla può sul tocco vincente di Jerry Pollastrone, che centra il goal dell’ex. I Capitals spingono forte e i Foxes riescono a resistere, per poi alzare a loro volta la pressione: fioccano le occasioni da goal, prima con Sointu che conclude di poco a lato dopo avere aggirato la gabbia, poi con Frigo che chiama Lamoureux al miracolo deviando il tiro dalla distanza di Marchetti, infine è Halmo che si ritrova davanti al goalie avversario senza trovare però lo spiraglio giusto per accorciare le distanze. Ancora Bolzano poco dopo, con Miceli che mette il disco sui gambali di Lamoureux, ma nella mischia che ne deriva la difesa austriaca tiene botta. Al 35:15 il Vienna non manca invece di cinismo e cala il tris: Tomassoni non ferma un puck sulla blu di difesa e Schneider può involarsi verso la porta, battendo Tuokkola al secondo tentativo. Il Bolzano non riesce a reagire nemmeno in powerplay e il risultato dopo quaranta minuti è sul 3 a 0.

Foxes che avrebbero l’occasione di rimettere sui binari il match nei primi minuti del terzo drittel, ma in superiorità numerica manca ancora concretezza in fase di realizzazione. A 10 minuti dal termine un tiro dalla distanza di Gartner si infila in rete, il goal viene subito annullato per uomo in area e, dopo un lungo istant replay, gli arbitri confermano la loro decisione. Subito dopo i Capitals piazzano il colpo del K.O: se ne va sulla destra e mette un puck in mezzo per Mario Fischer, che non può sbagliare. Nel finale la partita si innervosisce, le due squadre non concretizzano un powerplay per parte e il risultato non cambia più. 4 a 0 e gara 1 al Vienna.

(L.T.)

Vienna Capitals – HCB Alto Adige Alperia 4 – 0 [1-0; 2-0; 1-0] – Serie: 1-0

Reti: 19:43 Andreas Nödl (1-0); 23:02 Jerry Pollastrone PP1 (2-0); 35:15 Peter Schneider (3-0); 50:42 Mario Fischer (4-0)

Arbitri: Piragic, Trilar / Nemeth, Zgonc
Spettatori: 5.550

 

Martedì 20 Marzo

Bolzano stellare, batte il KAC in un Palaonda gremito e accede alle semifinali di EBEL

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Una notte magica. Oltre 6.000 spettatori di un Palaonda vestito a festa trascinano l’HCB Alto Adige Alperia verso la partita perfetta, che chiude una serie incredibilmente combattuta: EC KAC battuto per 2 a 0 in gara 6 e Foxes in semifinale di EBEL grazie al 4 a 2 nel computo totale della serie best-of-seven. A vincere soprattutto la prova difensiva biancorossa, capace – anche grazie a un Pekka Tuokkola mostruoso – di portare a casa uno shutout, mentre dall’altra Angelidis e DeSousa risolvono la pratica.

La truppa di coach Kai Suikkanen, così come successo l’anno scorso, affronterà in semifinale i Vienna Capitals, che hanno battuto ai quarti l’Innsbruck. Gara 1 è in programma domenica 25 marzo, mentre l’esordio al Palaonda è previsto per martedì 27 marzo.

La cronaca. Bolzano che parte bene e crea la prima occasione dopo pochi minuti con Petan, che colpisce i pattini dell’avversario con un tiro al volo da buona posizione. Il KAC dall’altra risponde con Koch, che impegna Tuokkola, bravo con il gambale. Poco dopo la metà della frazione Fischer e Harand finiscono nel breve volgere di un minuto entrambi in panca puniti e, in 5 contro 3, i Foxes sbloccano il risultato: Gartner serve Tomassoni, che lascia partire una bomba deviata dalla stecca di Angelidis con Madlener battuto. Il Bolzano non riesce a concretizzare altri due minuti di powerplay , nel finale, un’altra superiorità numerica non va a buon fine nonostante un’azione personale di Halmo e Oleksuk vicino al rebound vincente. Foxes più in palla e meritatamente avanti per 1 a 0 dopo 20 minuti.

Nel secondo drittel il Bolzano va subito vicino al raddoppio con DeSousa, ma il Klagenfurt preme di più rispetto al primo tempo e in alcuni frangenti di gioco mette alle corde i Foxes: Talbot e Lundmark sfiorano il pareggio, ma dall’altra i biancorossi provano a colpire in contropiede e Bernard chiama Madlener alla risposta d’istinto dopo un gran lavoro di Frank. Negli ultimi minuti è Tuokkola a immolarsi leggendo bene il movimento di Lundmark, pericoloso con un’azione personale. Ancora 1 a 0 alla seconda sirena.

Nel terzo tempo il Palaonda si aspetta l’assalto del KAC, invece è il Bolzano ad andare più e più volte vicino al goal: prima Halmo viene fermato da Madlener nell’uno contro zero, poi nel giro di un minuto Tomassoni e Frigo colpiscono due clamorose traverse. Gli austriaci fanno fatica a reagire e il goal del meritato 2 a 0 arriva al 51:40: tiro dalla blu di Stefano Marchetti e deviazione vincente di Chris DeSousa, che manda in estasi il pubblico di fede biancorossa. I carinziani non sfruttano il primo e ultimo powerplay del match e negli ultimi minuti provano ad assediare il terzo difensivo bolzanino con il sesto uomo di movimento, ma la difesa e Tuokkola abbassano la saracinesca, portando a casa shutout, la vittoria per 2 a 0 e l’accesso alle semifinali.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC KAC 2 – 0 [1-0; 0-0; 1-0] – Serie 4-2 (Bolzano accede alle semifinali)

Reti: 12:54 Mike Angelidis PP2 (1-0); 51:40 Chris DeSousa

Arbitri: Piragic, Trilar / Hribar, Seewald
Spettatori: 6.010

Monardo gela la Stadthalle, l’overtime premia il Bolzano anche in gara 5!

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Dopo Travis Oleksuk, che aveva deciso all’overtime gara 4, l’HCB Alto Adige Alperia trova un altro eroe per la quinta gara dei quarti di finale playoffs contro l’EC KAC: dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi su un altro combattutissimo 2 a 2, è Domenic Monardo che, nei primi minuti del supplementare, fa calare il gelo alla Stadthalle insaccando il capolavoro del 3 a 2 e portando i Foxes avanti per 3 a 2 anche nella serie. Martedì, alle ore 19:15, al Palaonda andrà in scena gara 6 e i biancorossi avranno la grandissima opportunità di staccare il biglietto per la semifinale davanti al proprio pubblico.

La prevendita per gara 6 continuerà presso le casse del Palaonda domani, lunedì, dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, e martedì dalle 11 alle 14, oltre che proseguire anche online, presso le filiali della Cassa di Risparmio e presso la filiale di Sportler di Bolzano.

La cronaca. Bolzano decisamente più in palla rispetto ai padroni di casa nel primo tempo. La prima grande occasione è per Miceli, che aggira la gabbia austriaca senza però riuscire a trovare l’angolo giusto per battere Madlener. Poco dopo è Halmo a intercettare il puck nel proprio terzo d’attacco, non trovando il guizzo giusto per sbloccare il risultato. Il primo powerplay della serata è per il KAC, che si schianta ancora una volta contro un penalty killing bolzanino a tenuta stagna. Dall’altra, però, i Foxes non riescono a rendersi pericolosi quando sono loro a giostrare con l’uomo in più, ma la pressione resta alta e un ottimo lavoro della quarta linea si conclude con un tiro di Bernard, fermato dalla pinza di Madlener. Poco prima il Klagenfurt aveva sfiorato la rete del vantaggio con Rheault, con il puck a sibilare alla sinistra della porta difesa da Tuokkola. I primi venti minuti, piuttosto avari di emozioni, si chiudono sullo 0 a 0.

Avvio di periodo centrale col botto per il Bolzano: prima Halmo sfiora il goal su un brutto errore di Madlener, poi l’azione prosegue e Sointu lancia Petan verso la porta, con il numero 19 bravo a portarsi il disco sul rovescio e portare in vantaggio i suoi. Foxes che sfiorano anche il raddoppio con Angelidis, ma al 25:15 il KAC colpisce in contropiede: Ganahl se ne va sulla sinistra e serve Hundertpfund, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare l’1 a 1. Il pareggio dà nuove linfa ai padroni di casa, che iniziano a spingere e vengono fermati soltanto da una grande parata di Tuokkola sul tiro a botta sicura di Bischofberger. Nel finale di frazione un powerplay per parte, ma ancora una volta con l’uomo in più entrambe le squadre non riescono a trovare gloria. 1 a 1 e ancora perfetta parità alla seconda sirena.

Klagenfurt pericoloso nei primi minuti del terzo drittel, con Tuokkola impegnato a togliere il puck dall’incrocio dei pali sul tiro di Rheault. Il Bolzano spinge in powerplay, assediando il terzo difensivo austriaco, ma senza trovare la via della rete. Il nuovo vantaggio arriva però subito dopo ed è opera di Miceli, che dalla corta distanza insacca l’assist al bacio di Tomassoni. I Foxes continuano ad insistere alla ricerca della terza rete e in contropiede Bernard conclude sull’esterno della rete sul disco servitogli da Frigo. Nell’occasione Schumnig commette fallo sull’altoatesino e il Bolzano può così giostrare ancora in powerplay, senza riuscire a piazzare il colpo del KO. Dall’altra, con Clark in panca puniti, il KAC ci prova con l’uomo in più, ma i Foxes tengono botta. Un altro powerplay austriaco, questa volta per un ritardo di gioco fischiato a Frigo, e il pareggio questa volta arriva: Bischofberger, al 56:12, dalla media distanza prende la mira e piazza il disco dove Tuokkola non può arrivare. Il Bolzano si complica la vita e deve soffrire altri due minuti con l’uomo in meno, questa volta però neutralizzando lo special team carinziano. Sul risultato di 2 a 2 si va all’overtime, per la terza volta consecutiva in questa serie.

Il Bolzano colpisce subito un palo con Miceli, nel corso di una situazione di powerplay, poi al 63:04 l’apoteosi: Domenic Monardo entra nel terzo d’attacco, stringe verso la gabbia portandosi a spasso un difensore e fredda Madlener per il goal vittoria.

(L.T.)

EC KAC – HCB Alto Adige Alperia 2 – 3 [0-0; 1-1; 1-1; 0-1] – Serie: 2 – 3

Reti: 20:47 Alex Petan (0-1); 25:15 Thomas Hundertpfund (1-1); 46:45 Angelo Miceli (1-2); 56:12 Johannes Bischofberger PP1 (2-2); 63:04 Domenic Monardo (2-3)

Arbitri: Baluska, Smetana / Nagy, Zgonc
Spettatori: 4.202

 

Domenica 11 Marzo

Il Klagenfurt espugna il Palaonda per 3 a 2 e pareggia la serie

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Serata amara per l’HCB Alto Adige Alperia davanti a uno splendido Palaonda per gara 2 dei quarti di finale playoffs. Dopo la bella vittoria a Klagenfurt, i Foxes non riescono a ripetersi davanti al proprio pubblico scivolando per 3 a 2. A condannare i padroni di casa un secondo tempo decisamente sottotono, in cui il KAC riesce a spaccare in due la partita trovando per due volte la via della rete. Nel terzo drittel Angelidis lancia troppo tardi il tentativo di rimonta e gli austriaci pareggiano così la serie, che continuerà con gara 3 martedì 13 marzo, alle ore 19:15, alla Stadthalle di Klagenfurt (con diretta su Video33).

La cronaca. Bella partita fin dai primi minuti, con le due squadra che si affrontano a viso aperto e iniziano a produrre le prime occasioni. Ad andare vicino al vantaggio è il KAC, che colpisce in pieno il palo con un bolide dalla distanza di Fischer. I Foxes rispondono con Miceli, che dalla media distanza chiama Madlener alla parata d’istinto con il biscotto. Dopo 16 minuti gli austriaci centrano il vantaggio: Manuel Ganahl dall’angolo mette il disco davanti alla porta, trovando la sfortunata deviazione di Stefano Marchetti che beffa Tuokkola. Il Bolzano reagisce subito e meno di tre minuti più tardi impatta: grandissima giocata di Anton Bernard, che aggira la gabbia di Madlener e con il rovescio piazza il puck all’incrocio dei pali. Il primo tempo si chiude quindi sull’1 a 1 grazie al capolavoro del numero 18 biancorosso.

Il periodo centrale è di sofferenza per i Foxes, che faticano a trovare il proprio ritmo e sono costretti ad uccidere due powerplay avversari nei primi minuti. La pressione austriaca è costante e al 29:08 arriva il goal del nuovo vantaggio: Kozek conquista un puck nell’angolo, testa i riflessi di Tuokkola che serve il rebound per Thomas Hundertpfund, che non ha difficoltà a infilare in rete. I biancorossi provano a riprendere metri di ghiaccio, ma al 35:06 capitolano ancora: questa volta è Fischer a sorprendere il goalie biancorosso sul suo palo con una conclusione da posizione defilata. Il Bolzano torna a macinare gioco soltanto nel finale, senza però riuscire a battere Madlener. 1-3 alla seconda sirena.

Biancorossi che provano a cambiare atteggiamento nel terzo drittel, ma è il powerplay a non funzionare: due le occasioni con l’uomo in più nei primi minuti, ma dalle parti di Madlener non arrivano tiri pericolosi. Il Klagenfurt si limita a controllare il vantaggio, a meno di cinque minuti dalla fine Robar si fa pescare nuovamente in fallo per ritardo di gioco: un’altra superiorità numerica per il Bolzano, che ci prova anche con il sesto uomo di movimento, senza però trovare il goal. L’assalto con Tuokkola fuori dai pali continua e Madlener abbassa la saracinesca, arrendendosi soltanto al tap-in vincente di Mike Angelidis a 81 secondi dalla sirena finale: sullo scadere un’altra grandissima occasione per il numero 10 biancorosso, che questa volta però non riesce a trovare l’impatto con il puck e il KAC vince 3 a 2.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC KAC 2 – 3 [1-1; 0-2; 1-0] – Serie: 1 – 1

Reti: 16:00 Manuel Ganahl (0-1); 18:37 Anton Bernard (1-1); 29:08 Thomas Hundertpfund (1-2); 35:06 David Fischer (1-3); 58:39 Mike Angelidis (2-3)

Arbitri: Smetana, Zrnic / Kaspar, Zgonc

 

Venerdì 9 Marzo

Il Bolzano espugna la Stadthalle di Klagenfurt e conquista gara 1 dei quarti di finale

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Buona la prima. L’HCB Alto Adige Alperia espugna la Stadthalle di Klagenfurt in gara 1 dei quarti di finale playoffs, battendo il KAC per 3 a 1. Una prestazione solida e cinica quella dei biancorossi, che per la prima volta in stagione riescono così a battere i carinziani. Di Monardo, Smith e Angelidis le reti che hanno deciso la gara, con gli austriaci che nel secondo tempo erano riusciti soltanto a riportarsi sotto con Kozek. Domenica, alle 17:20 tra le mura di casa, andrà in scena gara 2: le prevendite proseguono presso le casse del Palaonda sabato e domenica dalle 10 alle 13, per poi aprire due ore prima del match nel pomeriggio di domenica.

La cronaca del match. La partita inizia su ritmi blandi e la prima occasione, dopo diversi minuti, è per Oleksuk che dopo aver recuperato un buon disco conclude di poco alto sopra la traversa. Dall’altra è Stefan Geier a rendersi pericoloso, ma Tuokkola chiude bene sul suo palo. Altra grande chance per i Foxes, che sfiorano la rete del vantaggio con Monardo, bravo ad avventarsi sul rebound di Duba dopo il tiro di Halmo, ma sfortunato nel vedere la sua conclusione deviata dalla stecca di un avversario. Il primo powerplay della serata è per il Bolzano, che però non riesce a rendersi pericoloso e, anzi, rischia tantissimo sul contropiede di Stefan Geier, che servito da Koch viene fermato da un intervento miracoloso di Egger con la porta rimasta quasi sguarnita. Tuokkola costretto agli straordinari poco dopo sul fendente di Lundmark, poi al 14:37 i biancorossi centrano il vantaggio: Domenic Monardo approfitta di uno svarione della retroguardia austriaca per involarsi sulla sinistra, freddando Duba con un polsino all’incrocio dei pali. Alla prima sirena Foxes avanti per 1 a 0.

Il Bolzano annulla la prima superiorità numerica dei padroni di casa in avvio di periodo centrale, ma il Klagenfurt spinge forte e va a un passo dal pareggio con Ganahl, che conclude fuori di poco. Al 26:34 i Foxes fanno però del cinismo la loro virtù e raddoppiano: gran lavoro in forechecking di Miceli, che recupera il disco e lo serve per Austin Smith, che batte Duba. Il 2 a 0 galvanizza i biancorossi e il KAC va in affanno. Nel finale di frazione però i bolzanini diventano troppo fallosi, riuscendo sì a sfoggiare un grande penalty killing con un gran numero di tiri bloccati, ma capitolando proprio in chiusura di un powerplay ospite al 37:30: è Andrew Kozek a centrare la zampata vincente da due passi e ad accorciare le distanze. 1-2 dopo 40 minuti di gioco.

Klagenfurt che inizia con l’uomo in più anche il terzo drittel, senza però risultare pericoloso. Il Bolzano attende e al 46:14 cala il tris: conclusione dalla distanza di Miceli e davanti alla porta è Mike Angelidis a deviare il puck in rete, con il goal convalidato dopo l’istant replay. Foxes che potrebbero anche chiudere la partita grazie al secondo powerplay della serata, ma è solo Frank al termine dei due minuti a impensierire Duba con un’azione solitaria. A quattro minuti dalla fine Tomassoni viene lanciato davanti a Duba, ma il difensore statunitense non riesce a trovare il guizzo giusto. Brividi nel finale, con i padroni di casa con in powerplay e con il sesto uomo di movimento, ma i Foxes tengono botta e si portano a casa gara 1.

(L.T.)

EC KAC – HCB Alto Adige Alperia 1 – 3 [0-1; 1-1; 0-1] – Serie best of seven: 0 – 1

Reti: 14:37 Domenic Monardo (0-1); 26:34 Austin Smith (0-2); 37:30 Andrew Kozek (1-2); 46:14 Mike Angelidis (1-3)

Arbitri: Kincses, Lemelin / Kontschieder, Soos
Spettatori: 3.874

 

Lunedì 12 Febbraio

Chris Carlisle decide all’overtime la sfida contro il Dornbirn, Bolzano alla seconda vittoria di fila

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Ci vuole un goal all’overtime di Chris Carlisle per decidere il big match della quarta giornata del Qualification Round contro i Dornbirn Bulldogs. I Foxes la spuntano per 2 a 1, dopo essere però stati rimontati a soli 100 secondi dalla fine dei tempi regolamentari dal goal in extremis di Dustin Sylvester. Una vittoria meritata, visto il dominio mostrato in pista, ma “mutilata”, che rilancia però i biancorossi in corsa per i playoffs.

La cronaca. Subito ritmi molto alti al Palaonda, con ribaltamenti di fronte da una parte e dall’altra. Grande pressione da parte dei Foxes nel primo powerplay di serata, ma Rinne è bravo a bloccare tutti i tentativi biancorossi, pericolosi con Miceli e Angelidis. Dall’altra i Bulldogs rispondono con un contropiede di Leduc, che si presenta solo davanti a Tuokkola, bravo ad abbassare la saracinesca. Ancora il goalie biancorosso protagonista poco dopo: il finlandese prima regala il disco a Reid, poi si fa perdonare superandosi con una pinzata che toglie il disco dall’incrocio dei pali. 0 a 0 al termine dei primi 20 minuti.

Foxes che dominano la seconda frazione fin dai primi minuti. La grande occasione per l’1 a 0 capita sulla stecca di Miceli, che si presenta davanti a Rinne senza però trovare lo spiraglio giusto. Verso la porta austriaca continuano però a piovere tiri su tiri: ci prova anche Frigo, che arriva a pochi centimetri dall’appuntamento con il goal sul servizio di Petan. Dall’altra il Dornbirn ci prova timidamente, con McMonagle che aggira la porta biancorossa sparando però su Tuokkola. Al 29:09 il Bolzano centrano il meritato vantaggio: grande giocata di Miceli, puck per Austin Smith che di prima intenzione fredda Rinne. Sulle ali dell’entusiasmo i Foxes continuano a premere, sprecando però due powerplay a disposizione: alla seconda sirena è 1 a 0.

Dominio Bolzano ancora nel terzo drittel, ma i Foxes non riescono a piazzare il colpo del K.O.: ci prova Halmo con una magia, seguito da Miceli e, nel finale, da DeSousa. Rinne però si oppone bene e in qualche modo riesce a tenere a galla i suoi. La beffa è dietro l’angolo e arriva al 58:20: Timmins serve Dustin Sylvester, che da due passi fa secco Tuokkola. 1 a 1 e gelo al Palaonda. All’overtime i biancorossi continuano a fare di più degli avversari, colpendo anche un palo con Angelidis: a 56 secondi dalla sirena la discesa di Sointu premia l’inserimento di Chris Carlisle, che insacca la rete del definitivo 2 a 1.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio dopo la pausa olimpica, il 21 febbraio, in casa del Villach. Due giorni più tardi la rivincita contro i carinziani al Palaonda.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Dornbirn Bulldogs 2 – 1 OT [0-0; 1-0; 0-1; 1-0]

Reti: 29:09 Austin Smith (1-0); 64:04 Dustin Sylvester (1-1); 64:04 Chris Carlisle (2-1)

Arbitri: Trilar, Zrnic / Nothegger, Verworner
Spettatori: 3.260

 

Lunedì 29 Gennaio

Il Bolzano cade a Graz – La lotta per l’accesso ai playoffs proseguirà al Qualification Round

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Si chiude con l’amaro in bocca la regular season dell’HCB Alto Adige Alperia. I Foxes cadono per 3 a 2 in casa dei Graz 99ers e saranno così costretti a lottare con le unghie e con i denti nelle 10 partite del Qualification Round, alla ricerca di uno degli ultimi due posti per i Playoffs 2017/18. Una vittoria non avrebbe cambiato le sorti dei biancorossi, visto il successo del Medvescak Zagabria che accede alla Top Six, ma con il K.O. del Merkur Eisstadion Egger e compagni partiranno dal nono posto nel turno successivo, con due punti in dote: il primo match è previsto per venerdì 2 febbraio, al Palaonda contro il Fehervar. Domenica la trasferta in casa dell’Orli Znojmo.

La cronaca. La partenza dei Foxes non è delle migliori e il Graz dopo appena due minuti passa in vantaggio: Tuokkola riesce ad immolarsi su una prima conclusione in mischia, ma nulla può sul tocco vincente di Daniel Oberkofler. Ancora padroni di casa pericolosi in powerplay, ma Stefano Marchetti salva il risultato con un prodigioso intervento in tuffo sulla linea. Il Bolzano si fa vedere in avanti prima con una bella azione personale di Oleksuk, poi con DeSousa che non riesce ad approfittare di un errore della difesa austriaca: sulla ripartenza il Graz raddoppia, con Evan Brophey che si presenta davanti a Tuokkola battendolo con un polsino sotto i gambali. Sotto di due reti, i biancorossi fanno fatica a reagire e si schiantano contro Höneckl, che blocca il tentativo sotto misura di Frigo. Nel primo powerplay a favore, il Bolzano accorcia con Robin Gartner, che dalla media distanza insacca. 2 a 1 alla prima sirena.

La seconda frazione si apre con una grande parata di Tuokkola, che ferma Nixon lanciato a rete. Il Bolzano non incide in powerplay, ma si rende pericoloso poco dopo con un contropiede firmato Egger-Bernard, con Höneckl a dire di no. I Foxes, nonostante una seconda superiorità numerica, non riescono a creare grossi pericoli davanti alla porta austriaca. Poco dopo il giro di boa del match, Petan sfiora la rete del pareggio, poi in chiusura di frazione Egger e compagni giostrano ancora in powerplay, senza concretizzare: la pressione però rimane alta, Miceli metto un disco in mezzo per Halmo e sulla prima parata di Höneckl è Chris DeSousa il più lesto a ribattere in rete. 2 a 2 dopo 40 minuti di gioco.

Dopo appena due minuti del terzo drittel, il Graz torna avanti: botta dalla blu di Weihager, Tuokkola concede il rebound e per Woger è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. I Foxes subiscono ancora per qualche minuto la pressione austriaca, poi, minuto dopo minuto, creano più gioco e occasioni dalle parti di Höneckl. Tutti i tentativi biancorossi non vanno però a bersaglio e la penalità fischiata a Carlisle a due minuti dal termine mette fine ad ogni velleità di rimonta: alla sirena finale il Graz festeggia il 3 a 2, ma entrambe le squadre saranno costretta a scontrarsi al Qualification Round.

(L.T.)

Graz 99ers – HCB Alto Adige Alperia 3 – 2 [2-1; 0-1; 1-0]

Reti: 02:02 Daniel Oberkofler (1-0); 06:54 Evan Brophey (2-0); 14:01 Robin Gartner PP1 (2-1); 39:12 Chris DeSousa (2-2); 42:08 Daniel Woger (3-2)

 

Domenica 21 Gennaio

Il Bolzano espugna la tana della capolista, Vienna battuto 3 a 2

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Pazzo, pazzo Bolzano. 24 ore dopo essere caduto in casa del fanalino di coda Znojmo, l’HCB Alto Adige Alperia espugna l’Albert Schultz Eishalle della capolista Vienna per 3 a 2. Di Viktor Schweitzer il goal vittoria, il primo per lui in EBEL, che regala tre punti importantissimi ai biancorossi. Di DeSousa e Monardo le altre marcature per gli ospiti, sempre in vantaggio fin dal quarto minuto: il Bolzano non vinceva contro i Capitals da 11 partite consecutive e non espugnava la pista viennese dal 9 ottobre 2015. I Foxes, in attesa dei match di domani, superano il Dornbirn e si portano all’ottavo posto in classifica, a meno due dal Graz (che giocherà a Salisburgo) e a meno tre dal sesto posto dello Zagabria (che se la vedrà in casa contro lo Znojmo).

La cronaca. Coach Kai Suikkanen rinuncia ancora agli infortunati Austin Smith, Markus Gander e Mat Clark. Fiducia in attacco a Viktor Schweitzer, inserito in terza linea al posto di Michele Marchetti. Il Bolzano passa al primo powerplay del match, al 04:41: bastano pochi secondi a Chris DeSousa per ribadire in rete il rebound concesso da Tschrepitsch sul tiro di Petan. Il Vienna prova a rispondere con Sharp, fermato però da un reattivo Tuokkola. Capitals che si vedono poi annullare un goal sul tiro di McKiernan: evidente l’uomo in area, con il goalie biancorosso ostacolato irregolarmente. I Foxes allora tornano a farsi sentire davanti, con Oleksuk che dalla media distanza spara fuori con lo slap shot, dopo la bella intuizione di Frank. Sale poi in cattedra Tuokkola, che prima ferma la conclusione di Pollastrone, poi si inventa una parata sensazionale con la pinza sul tiro a botta sicura di Grosslercher. Dall’altra, a pochi minuti dalla sirena, è Halmo a impegnare l’estremo difensore austriaco da posizione centrale, prima di una clamorosa traversa colpita da Sharp. Bolzano avanti per 1 a 0 dopo 20 minuti.

Vienna pericoloso con Pollastrone in avvio di periodo centrale, con Tuokkola che esalta ancora i suoi riflessi. Il Bolzano riesce poi a neutralizzare il primo powerplay austriaco, sfiorando poco dopo il raddoppio con Angelo Miceli, poco incisivo davanti a Tschrepitsch. Capitals ancora con l’uomo in più quando in panca puniti ci finisce Halmo, ma la dea bendata sorride ai Foxes con Tessier che colpisce in pieno il palo. Recuperato il quinto uomo sul ghiaccio, è ancora Miceli ad avere il disco del 2 a 0, ma il goalie di casa abbassa ancora la saracinesca. Lo stesso fa Tuokkola, che dalla parte opposta fa impazzire gli attaccanti viennesi con una serie di ottime parate. Il Bolzano in chiusura di frazione si rende ancora pericoloso, questa volta con Monardo che centra la traversa. Ancora biancorossi sopra di un goal alla seconda sirena.

Dopo appena 46 secondi del terzo drittel, arriva la rete del 2 a 0: contropiede di Miceli, che salta secco l’avversario in tuffo e serve a Monardo un disco da spingere soltanto in rete. Il doppio vantaggio dura appena tre minuti: è Holzapfel infatti ad accorciare le distanze, eludendo la marcatura di Tomassoni e battendo Tuokkola sull’assist al bacio di Pollastrone. Il Bolzano non si lascia abbattere e si fa ancora sentire dalle parti di Tschrepitsch, fondamentale con la pinza sul tiro potente di Carlisle. La marcatura del 3 a 1 arriva all’improvviso ed è storica: al 48:51 Glira lancia Viktor Schweitzer, che lascia partire un siluro ad incrociare che si infila nell’angolino. Rete meravigliosa, la prima in EBEL e per il Bolzano dell’attaccante pusterese. Con Rotter che finisce in panca puniti per 4 minuti a poco più di cinque dal termine, la partita sembra finita: invece un errore di Halmo sulla blu d’attacco apre al contropiede del Vienna, con Tessier che finalizza l’assist di Sharp. Mancano tre minuti alla sirena finale e c’è ancora da soffrire, ma i Foxes alzano le barricate e resistono, conquistando i tre punti.

La truppa di coach Kai Suikkanen tornerà sul ghiaccio il prossimo weekend per le ultime due partite di regular season: venerdì 26 gennaio, alle ore 19:15 al Palaonda, contro l’Orli Znojmo, due giorni più tardi al Merkur Eisstadion di Graz (con diretta su Video33 alle ore 17:45).

(L.T.)

Vienna Capitals – HCB Alto Adige Alperia 2 – 3 [0-1; 0-0; 2-2]

Reti: 04:41 Chris DeSousa PP1 (0-1); 40:46 Domenic Monardo (0-2); 43:49 Riley Holzapfel (1-2); 48:51 Viktor Schweitzer (1-3); 57:00 Kelsey Tessier SH1 (2-3)

Arbitri: Nikolic, Siegel / Ettlmayr, Kaspar
Spettatori: 4.150

 

Mercoledì 10 Gennaio

Bolzano a valanga contro il Villach, Stadthalle espugnata per 5 a 1

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Terza vittoria consecutiva e altri tre punti importantissimi per l’HCB Alto Adige Alperia, che espugna la Stadthalle di Villach con il punteggio di 5 a 1. Vittoria quasi mai in discussione per i Foxes, che dominano dall’inizio alla fine chiudendo la prima frazione avanti per 2 a 1 e andando a segno altre tre volte nel periodo centrale. Grande protagonista Mike Halmo, autore delle due reti che hanno spaccato in due il match: di DeSousa, Monardo e Glira le altre marcature biancorosse. Con questo successo Egger e compagni restano al decimo posto in classifica, prendendo le distanze da VSV e Znojmo e portandosi a -1 dal Graz e -2 dalla coppia Dornbirn-Fehervar. La sesta piazza, occupata dallo Zagabria (che ha anche una partita da recuperare), è lontana 7 punti con sei partite ancora da giocare in regular season.

La cronaca. Coach Kai Suikkanen rinuncia agli infortunati Michele Marchetti (problema muscolare), Markus Gander, Austin Smith e Mat Clark. Nel primo tempo è il Bolzano a fare la partita, rendendosi pericoloso fin dai primi minuti con una conclusione di Miceli sull’esterno della rete e con una conclusione di Egger fermata da Herzog. Foxes che resistono bene al primo powerplay austriaco e poi, al minuto 08:02, centrano il vantaggio: Petan lancia DeSousa, che brucia la difesa del Villach in velocità e insacca tra i gambali di Herzog. Dopo l’1 a 0 i Foxes continuano a spingere, sfiorando il raddoppio prima con una conclusione di Miceli, poi con Tomassoni, infine con Egger. Il VSV dall’altra fa del cinismo la sua miglior virtù, pareggiando i conti al 16:43: tiro dalla distanza di Stebih, rebound concesso da Tuokkola e tocco vincente di Verlic. Il Bolzano però non si fa abbattere e, subito dopo, sfrutta il primo powerplay a favore: lo special team biancorosso mette pressione a Herzog, che alla fine capitola sul tocco vincente di Halmo. 2 a 1 per gli ospiti alla prima sirena.

Il periodo centrale è un dominio bolzanino. Dopo meno di quattro minuti Halmo piazza la doppietta personale, accentrandosi verso la porta e infilando il puck alle spalle di Herzog con il rovescio. Passano altri tre minuti e i Foxes calano anche il poker: botta dalla blu di Gartner, il goalie austriaco non trattiene e per Monardo è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. Il 4 a 1 mette K.O. il Villach, che continua a soffrire l’enorme spinta biancorossa, producendo solo qualche occasione che Tuokkola non fatica a controllare. Il Bolzano mantiene alta la concentrazione, continuando a produrre occasioni e colpendo per la quinta volta al 38:12: grande azione di Sointu, disco per Glira che dalla distanza buca ancora Herzog. Foxes avanti per 5 a 1 dopo 40 minuti.

Nel terzo tempo Egger e compagni si limitano a a controllare il largo vantaggio, sfiorando in due occasioni la sesta rete con Miceli e Petan. Herzog riesce a limitare i danni, ma i suoi compagni rinunciano ad ogni tentativo di rimonta. Alla sirena finale i Foxes festeggiano il 5 a 1 e i tre punti.

Il Bolzano tornerà in pista il prossimo weekend con due match casalinghi: venerdì 12 gennaio alle 19:45 lo scontro diretto contro il Medvescak Zagabria, domenica 14 gennaio alle 17:30 il big match contro la capolista Vienna Capitals.

(L.T.)

EC VSV – HCB Alto Adige Alperia 1 – 5 [1-2; 0-3; 0-0]

Reti: 08:02 Chris DeSousa (0-1); 16:43 Miha Verlic (1-1); 19:23 Mike Halmo PP1 (1-2); 23:40 Mike Halmo (1-3); 26:44 Domenic Monardo (1-4); 38:12 Daniel Glira (1-5)

Arbitri: Kincses, Smetana / Kaspar, Nemeth
Spettatori: 2.252

 

Giovedì 4 Gennaio

Il Bolzano vince la battaglia del Palaonda, Red Bulls piegati 4 a 3

L’HCB Alto Adige Alperia torna a vincere. La prima gioia del 2018 arriva davanti ai 3.000 del Palaonda, dove i Foxes riescono a schiantare l’EC Red Bull Salzburg per 4 a 3. Un match sofferto e combattuto, con i padroni di casa per tre volte in vantaggio e altrettante volte rimontati, fino al goal decisivo nel finale di Matt Tomassoni. Fondamentale anche il sacrificio di Markus Gander, che a una manciata di secondi dal termine si tuffa su un disco prendendolo in pieno volto: per lui accertamenti alla mandibola in ospedale. Con questi tre punti il Bolzano lascia finalmente l’ultimo posto in classifica, superando lo Znojmo e lanciandosi alla rincorsa degli altri avversari.   

La cronaca. Coach Kai Suikkanen recupera Pekka Tuokkola, mentre deve rinunciare ai lungodegenti Chris Carlisle e Austin Smith (entrambi sulla via del recupero), così come a Mat Clark. Il Bolzano inizia con il piglio giusto il match, sfiorando il goal con DeSousa su un errore in disimpegno dei Red Bulls. Al minuto 08:31 i Foxes la sbloccano: conclusione dalla blu di Halmo, deviazione sotto porta di Daniel Frank e disco nel sacco. Seconda rete consecutiva per l’attaccante meranese, che aveva trovato il primo centro stagionale appena due giorni fa a Innsbruck. I biancorossi cavalcano l’onda dell’entusiasmo e continuano a creare occasioni a raffica, sfiorando il raddoppio prima con Sointu, che a tu per tu con Starkbaum non incide, poi con Oleksuk, liberato da un bel passaggio di Frank. Bolzano che insiste, induce all’errore gli avversari, ma il Salisburgo prima va vicino al pareggio con una grande giocata di Herburger, poi pesca l’1 a 1 a soli 56 secondi dalla sirena: puck perso in neutra dai Foxes, Hughes serve Viveiros che dalla distanza beffa Tuokkola tra i gambali. 1 a 1 dopo 20 minuti di gioco.

Nel periodo centrale meno emozioni e lo stesso numero di goal. Match che scorre sul filo dell’equilibrio fino al primo powerplay di serata, in favore dei Foxes: con l’uomo in più al 28:21 Gartner libera al tiro Matias Sointu, che di prima intenzione fredda Starkbaum. I biancorossi provano ad insistere, rendendosi ancora pericolosi e infilando nuovamente il disco in rete: la marcatura viene però immediatamente annullata, con Angelidis reo di avere insaccato con il guanto. Il Salisburgo prova ad alzare la pressione nel finale di frazione e, con Miceli in panca puniti, ecco il nuovo pareggio: Hughes lavora un disco per Raymond, che dalla media distanza sorprende ancora Tuokkola tra i gambali. 2 a 2 alla seconda sirena.

Il terzo drittel è una girandola di emozioni. I Foxes cercano subito di sbloccare il risultato con un inserimento di Oleksuk, fermato da Starkbaum. Poi, con Gander in panca puniti, i biancorossi soffrono il powerplay austriaco, riuscendo però a resistere e a colpire in ripartenza al ritorno del quinto uomo sul ghiaccio: discesa sulla sinistra proprio di Gander, disco al centro per Anton Bernard che firma il 3 a 2. Primo goal dopo il secondo infortunio per l’attaccante bolzanino. La gioia dura appena 74 secondi: Hughes infatti conquista il puck dietro la porta, si accentra e piazza un backhander perfetto all’incrocio dei pali. Entrambe le squadre stanno attente a non scoprirsi nei minuti successivi, poi i Foxes cercano di dare fondo alle ultime energie premendo il piede sull’acceleratore: la strategia funziona e al 56:28 Matt Tomassoni lascia partire una conclusione dalla distanza, che si infila tra i gambali di Starkbaum ed entra in rete. Il Palaonda diventa una bolgia e gli oltre 3.000 tifosi biancorossi spingono la squadra nei minuti finali, fino alla sirena che sancisce la vittoria e i tre punti. Fondamentale anche l’intervento di Markus Gander, tuffatosi su un tiro di Generous a una manciata di secondi dalla fine: l’attaccante biancorosso, colpito in pieno alla mandibola, è uscito sofferente ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Ulteriori informazioni verranno fornite prossimamente.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio venerdì 5 gennaio, ancora tra le mura del Palaonda, alle ore 19:45 contro i Dornbirn Bulldogs.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC Red Bull Salzburg 4 – 3 [1-1; 1-1; 2-1]

Reti: 08:31 Daniel Frank (1-0); 19:04 Layne Viveiros (1-1); 28:21 Matias Sointu PP1 (2-1); 36:53 Bobby Raymond PP1 (2-2); 44:27 Anton Bernard (3-2); 45:41 John Hughes (3-3); 56:28 Matt Tomassoni (4-3)

Arbitri: Berneker, Trilar / Rakovic, Zgonc
Spettatori: 3.020

 

Sabato 23 Dicembre

Un Bolzano “forza 4”, poker al Graz e quarta vittoria consecutiva

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4 a 0 ai Graz 99ers, quarta vittoria consecutiva, shutout per Pekka Tuokkola, ritorno al goal per Luca Frigo e Markus Gander. L’HCB Alto Adige Alperia si regala un bellissimo Natale, allungando la serie di successi e conquistando altri tre punti importanti per la classifica. Convincente la prestazione davanti al pubblico del Palaonda, che ha regalato applausi a scena aperta alla squadra capitanata da Alexander Egger, che oggi ha compiuto 38 anni.

La cronaca. Coach Kai Suikkanen recupera Anton Bernard, ancora out Austin Smith (tornato oggi a Bolzano), Carlisle, Clark e Climie. Partita che stenta decollare in avvio, ma il Bolzano riesce ad approfittare di 4 minuti di powerplay a seguito di una ginocchiata di Nixon a Michele Marchetti: al 03:51 grande giocata di Miceli che conclude con il rovescio su Toivonen, poi sul rebound è Travis Oleksuk il più veloce a ribadire in rete. L’1 a 0 non accende il match e nel corso della prima frazione si contano soltanto due occasioni per i 99ers, una per Zierer e una per Ograjensek, ma Tuokkola è un muro. 1 a 0 in favore dei biancorossi dopo 20 minuti.

Decisamente più emozionante il periodo centrale. Dopo 70 secondi il Bolzano raddoppia: Gander recupera il puck nel terzo offensivo, lo offre a Frigo che fredda Toivonen. Sono i Foxes a creare le occasioni migliori, ma il goalie ospite decide di chiudere la porta a doppia mandata: prima Sointu viene fermato dalla pinza su un tiro a botta sicura, poi Tomassoni si vede negata la gioia del goal dal gambale dell’estremo difensore finlandese. In mezzo Markus Gander si divora la rete del 3 a 0 concludendo fuori di un nulla sull’assist di Oleksuk. Bolzano che non concretizza due powerplay a disposizione e risultato sul 2 a 0 alla seconda sirena.

I Foxes chiudono la pratica nel terzo drittel. Dopo aver resistito alle sfuriate dei 99ers, pericolosi in powerplay, i biancorossi colpiscono proprio con lo special team: azione avviata da Sointu, disco d’oro di Monardo per Angelidis che davanti alla porta spara all’incrocio dei pali. E’ il 3 a 0 che mette in ghiaccio la gara, che si chiude con una grande gioia per Markus Gander: è lui, a 6 secondi dalla sirena, ad arrotondare il tabellino sul definitivo 4 a 0, appoggiando il puck in rete al termine di una bella azione corale di Glira e Bernard.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio il giorno di Santo Stefano, martedì 26 dicembre, al Messestadion di Dornbirn.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Graz 99ers 4 – 0 [1-0; 1-0; 2-0]

Reti: 03:51 Travis Oleksuk PP1 (1-0); 21:10 Luca Frigo (2-0); 49:00 Mike Angelidis PP1 (3-0); 59:54 Markus Gander (4-0)

Arbitri: Lemelin, Nikolic / Pardatscher, Tschrepitsch
Spettatori: 2.730

 

Martedì 19 Dicembre

Bolzano alla seconda vittoria consecutiva, Zagabria battuto 2 a 1

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Trasferta dell’Est da 6 punti per l’HCB Alto Adige Alperia, che dopo il successo ottenuto ieri sera a Fehervar riesce a violare anche la Dom Sportova di Zagabria, battendo i padroni di casa per 2 a 1. Match molto intenso, deciso dalla rete nel finale di Mike Angelidis. Di Angelo Miceli e Tyler Morley le altre due marcature di una serata caratterizzata anche dalla scazzottata nel tunnel degli spogliatoi tra DeSousa e Zanoski.

La cronaca. Il match parte sul filo dell’equilibrio, con le squadre che si affrontano a testa alta e il Bolzano che si rende pericoloso con un paio di incursioni interessanti. Al 06:52 i Foxes sbloccano il risultato: tiro di Tomassoni sporcato da Petan, Poulin concede il rebound e Angelo Miceli infila l’1 a 0. Quarto goal in tre partite per l’attaccante italo-canadese. I biancorossi vanno vicini anche al raddoppio, con Monardo che da due passi non riesce a concretizzare il contropiede condotto da Angelidis. Bolzano troppo indisciplinato, ma il powerplay croato non punge e le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-1. Bagarre dopo il suono della sirena, con un tafferuglio che si chiude con diverse sanzioni: 2+2 minuti a Rajsar e 2 a Mahmobd per lo Zagabria, 2 minuti a testa invece per Miceli, Petan e Halmo in casa Foxes. Incredibile poi quello che succede nel tunnel degli spogliatoi: DeSousa e Zanoski vengono alle mani e per entrambi scatta la penalità partita.

Dopo il nervosismo di fine primo tempo, la seconda frazione ricomincia nuovamente con grande equilibrio in pista. Il Bolzano va vicino al raddoppio con una bella azione personale di Oleksuk, fermato da Poulin. Poi è Tuokkola a dire di no a un tiro a botta sicura di Mahbod, con una parata da cineteca. Foxes che nel finale di tempo devono resistere ad altri due powerplay croati, dando sfoggio di un penalty killing roccioso: molto pericoloso comunque lo Zagabria, a pochi millimetri dal goal con Morley bravo a raccogliere un rebound concesso da Tuokkola. Ancora 1 a 0 per il Bolzano alla seconda sirena.

Zagabria che parte forte nei primi minuti del terzo drittel, mentre i Foxes rispondono con Angelidis, che va vicino al raddoppio. Con Petan in panca puniti, i croati ci provano ancora in powerplay, senza riuscire a superare un Tuokkola sempre presente, e in contropiede Halmo va a prendersi un rigore: nella sfida persona con Poulin, però, è l’estremo difensore di casa ad avere la meglio e il risultato resta sull’1 a 0. Lo Zagabria trova la via del pareggio con Morley, ma la rete viene annullata dalla quaterna arbitrale per un fallo di ostruzione su Tuokkola. Passano una manciata di secondi e l’1 a 1 arriva comunque: conclusione di Mahbod dalla distanza, il disco rimbalza sulla balaustra e arriva sulla stecca di Morley, che questa volta insacca senza irregolarità. Il momento sembra buono per lo Zagabria, ma il fallo di Boivin su Tomassoni regala il secondo powerplay al Bolzano: al minuto 56:04 Sointu fa partire una conclusione che Poulin non trattiene e Angelidis non ha difficoltà a centrare il 2 a 1. L’assalto finale dei croati viene contenuto dal Bolzano, che alla sirena finale può festeggiare un’altra vittoria fondamentale.

Egger e compagni la prossima settimana potranno contare su due match casalinghi: martedì 19 dicembre, alle 19:45, al Palaonda arriverà il Fehervar, venerdì 22 dicembre invece, alla stessa ora, i Foxes affronteranno i Graz 99ers.

(L.T.)

Medvescak Zagabria – HCB Alto Adige Alperia 1 – 2 [0-1; 0-0; 1-1]

Reti: 06:52 Angelo Miceli (0-1); 53:31 Tyler Morley (1-1); 56:04 Mike Angelidis PP1 (1-2)

Arbitri: Gruber, Piragic / Ettlmayr, Zgonc
Spettatori: 4.799

 

Lunedì 11 Dicembre

Il Linz espugna di misura il Palaonda, Bolzano battuto 4 a 3

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All’HCB Alto Adige Alperia non basta una grande prova: al Palaonda sono i Black Wings ad avere la meglio per 4 a 3. Gli austriaci, secondi della classe, la spuntano grazie al goal nel finale di DaSilva, al termine di una gara intesa e piena di emozioni. Ai Foxes resta il rammarico di non aver concretizzato le tante occasioni create: quasi stregata la porta di Ouzas, beffato solo 3 volte a fronte di 38 tiri (contro i 25 degli ospiti).

Coach Kai Suikkanen si presenta con le stesse linee della vittoria di venerdì sera contro il Villach, rinunciando agli infortunati Bernard, Frank, Clark, Austin Smith e Climie.

La cronaca. La prima occasione del match è di marca austriaca, con Schofield che recupera un puck nel proprio terzo d’attacco e si fa fermare soltanto da un reattivo Tuokkola. Sul ribaltamento di fronte Foxes pericolosi con Halmo, che mette un disco d’oro sul quale DeSousa arriva di pochi centimetri in ritardo. Il Linz passa al 03:58: grande giocata di Fabio Hofer, che salta due difensori e insacca. La risposta biancorossa è affidata ad Halmo, che dalla media distanza non riesce a trovare l’angolo giusto per battere Ouzas. E’ il preludio del pareggio, che arriva al 13:08: Michele Marchetti vince una battaglia in balaustra, servendo Angelidis che da dietro la porta chiude un wraparound perfetto battendo il goalie avversario. Poco dopo Locke finisce in panca puniti e il Bolzano può giostrare per la prima volta in powerplay: bastano 52 secondi allo special team biancorosso per colpire, con Angelo Miceli che firma la sua prima rete con la maglia dei Foxes raccogliendo il rebound concesso da Ouzas sul tiro di Halmo. Padroni di casa che lavorano bene anche con il penalty killing e risultato sul 2 a 1 alla prima sirena.

Il Bolzano non riesce a concretizzare il secondo powerplay di serata in avvio di periodo centrale, pur creando svariate occasioni, la più grande con una splendida azione personale di Monardo. Il Linz è squadra cinica e pareggia i conti al 24:20: contropiede di Hofer, conclusione sui gambali di Tuokkola che concede il facile rebound a Dan DaSilva. La partita resta sul filo dell’equilibrio e i biancorossi hanno l’occasione di tornare in vantaggio: il Black Wings concedono una ventina di secondi di doppia superiorità numerica ai Foxes, che però non riescono a pungere. Nel finale di frazione Petan sfiora due volte la rete del 3 a 2, poi gli ultimi minuti sono sofferenza pura: in 5 contro 3 (DeSousa e Sointu in panca puniti) il Linz mette i brividi ai 3.000 del Palaonda, esaltati però da due grandissime parate di Tuokkola. 2 a 2 dopo 40 minuti.

Nei restanti 44 secondi di doppia superiorità numerica il Linz colpisce il palo con DaSilva in avvio di terzo tempo, poi il PK bolzanino resiste bene. Sono poi i biancorossi a poter giostrare con l’uomo in più, ma Ouzas è un muro e sul rientro in pista di Kristler arriva invece il vantaggio austriaco: Locke parte in contropiede, serve Lebler che fulmina Tuokkola. La reazione dei padroni di casa è furiosa e immediata: meno di due minuti più tardi Sointu recupero il disco in forechecking, chiama Ouzas alla parata e nella mischia davanti alla porta riesce a insaccare. Primo goal in biancorosso per il finlandese e risultato sul 3 a 3. Il Bolzano continua a fare la partita, sfiora il vantaggio con Monardo e spreca un altro powerplay. I Black Wings però sono cinici e tornano in vantaggio al 57:05, grazie a Dan DaSilva che dalla media distanza firma il 4 a 3. I Foxes chiudono il match in powerplay e con il sesto uomo di movimento sul ghiaccio, ma il disco non ne vuole sapere di entrare e la contesa si chiude con l’ennesimo miracolo di Ouzas sulla linea.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Black Wings Linz 3 – 4 [2-1; 0-1; 1-2]

Reti: 03:58 Fabio Hofer (0-1); 13:08 Mike Angelidis (1-1); 15:00 Angelo Miceli PP1 (2-1); 24:20 Dan DaSilva (2-2); 44:54 Brian Lebler (2-3); 46:41 Matias Sointu (3-3); 57:05 Dan DaSilva (3-4)

Arbitri: Gruber, Nikolic / Ettlmayr, Tschrepitsch
Spettatori: 3.030

 

Lunedì 4 Dicembre

Bolzano ancora K.O., il Linz la spunta per 4 a 1

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Quinta sconfitta consecutiva per l’HCB Alto Adige Alperia, che cade alla Keine Sorgen EisArena di Linz per 4 a 1. Biancorossi sempre in partita, ma poco cinici dalle parti di un Ouzas praticamente perfetto. Di Carlisle l’unica rete per i Foxes, il provvisorio 1 a 1. Ancora pesanti le assenze: a fronte del recupero di Luca Frigo, coach Kai Suikkanen ha dovuto rinunciare a un nuovo infortunato, Angelo Miceli, oltre ai lungodegenti Austin Smith, Bernard, Frank e Clark. Esordio per il nuovo goalie biancorosso, Pekka Tuokkola, arrivato al posto di Sedlacek in attesa del recupero di Matt Climie.

La cronaca. I Foxes subiscono la doccia gelata dopo appena 87 secondi: al primo tiro in porta, Fechtig spolvera l’incrocio dei pali dalla media distanza battendo Tuokkola, disturbato dal traffico davanti alla propria gabbia. I biancorossi non si fanno abbattere dal goal subìto in apertura e vanno a un passo dal pareggio prima con Angelidis, fermato dall’uno contro uno con Ouzas, poi con un altro contropiede condotto da Schweitzer, il cui passaggio viene però deviato dalla stecca di un terzino austriaco. Padroni di casa in powerlay, con Sointu in panca puniti, ma il penalty killing biancorosso tiene bene e rischia soltanto sul tentativo da due passi di Dowell. Dall’altra Halmo prova a battere Ouzas, che toglie però il puck dall’incrocio dei pali con la pinza. Al 15:55 arriva il meritato pareggio e il Bolzano si sblocca dopo un lungo periodo di digiuno: scorribanda offensiva di Carlisle, che riceve il disco da DeSousa e insacca l’1 a 1. La gioia del goal dura pochissimo, perché il Linz può giostrare in powerplay e poco più di un minuto più tardi torna avanti con Brian Lebler, bravo ad arrivare prima di tutti sul disco nella mischia davanti alla gabbia. 2 a 1 alla prima sirena.

Bolzano a un passo dal pareggio in avvio di secondo tempo, ma Ouzas compie un vero e proprio miracolo sul tiro a botta sicura di Frigo. Goal sbagliato, goal subito: al 24:51 Lebler va a prendersi con forza un disco nel proprio terzo d’attacco, serve Locke che salta Tuokkola e insacca il 3 a 1. I biancorossi provano a rispondere con il primo powerplay del match a disposizione, ma è ancora l’estremo difensore di casa a risultare fondamentale, chiudendo a Sointu la via della rete con un altro grande intervento. Match che vola sul filo dell’equilibrio fino al termine del periodo centrale, con i Black Wings avanti di due reti.

Nel terzo drittel i Foxes avrebbero l’occasione per accorciare le distanze, ma si confermano poco cinici. Prima Monardo non concretizza davanti alla gabbia di Ouzas, poi Sointu tutto solo davanti al portiere, in situazione di penalty killing, non riesce a trovare lo spiraglio giusto. Ancora Foxes, questa volta con due mischie furibonde davanti alla porta e con Halmo a pochi centimetri dal goal, ma il disco non ne vuole sapere di entrare. L’assalto finale con il sesto uomo di movimento non porta a nulla, se non alla rete del definitivo 4 a 1 di DanDaSilva.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio del Palaonda venerdì 8 dicembre, alle ore 17:30 (per il giorno festivo), contro l’EC VSV. Si replica alla stessa ora domenica, nel rematch contro i Black Wings Linz.

(L.T.)

Black Wings Linz – HCB Alto Adige Alperia 4 – 1 [2-1; 1-0; 1-0]

Reti: 01:27 Bernhard Fechtig (1-0); 15:55 Chris Carlisle (1-1); 17:30 Brian Lebler PP1 (2-1); 24:51 Corey Locke (3-1); 59:48 Dan DaSilva EN (4-1)

Arbitri: Piragic, Smetana / Rakovic, Zgonc
Spettatori: 4.700

 

Mercoledì 29 Novembre

Il finlandese Kai Suikkanen è il nuovo allenatore del Bolzano – Phil Barski resta come assistant coach

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Dopo la separazione con coach Pat Curcio, l’HCB Alto Adige Alperia ha scelto la nuova guida della squadra: sul pancone biancorosso arriverà il 58enne finlandese Kai Suikkanen.

Suikkanen, dopo una grande carriera da giocatore condita da qualche presenza in NHL, ha intrapreso l’avventura da allenatore prima come assistant coach dell’U20 del Kärpät, poi come head coach del RoKi nella terza lega finlandese. Nel 2006 il salto in Mestis con l’Hokki e infine la consacrazione in Liiga con il TPS Turku, dove a metà della stagione 2008/09 sostituisce Hannu Virta. L’anno successivo viene confermato alla guida della squadra e vince il campionato, ottenendo per l’anno successivo un contratto in KHL con la Lokomotiv Yaroslavl, che lascia durante la stagione 2010/11, l’ultima della squadra russa prima del terribile disastro aereo del 7 settembre 2011. Suikkanen torna in Finlandia, ancora una volta in Liiga, per due anni con i Pelicans e per altre due stagioni ancora con il TPS Turku, giocando anche la Champions League e scontrandosi proprio con i Foxes nel 2014/15. La stagione passata la trascorre sempre nel ruolo di head coach con il Kärpät, uscendo al primo turno di playoff della Liiga contro l’HIFK.

Per Suikkanen questa sarà la prima esperienza in EBEL e già domani condurrà il primo allenamento alla guida dei Foxes.

Ulteriori informazioni su Kai Suikkanen: http://www.eliteprospects.com/staff.php?staff=4

 

INJURY REPORT

L’HCB Alto Adige Alperia è alle prese con un’infermeria piuttosto piena.

Il goalie canadese Matt Climie, infortunatosi al tendine del ginocchio alla sua prima partita in biancorosso, è in pieno recupero e potrà tornare a disposizione con tutta probabilità tra 10-20 giorni.

L’attaccante Anton Bernard, dopo il duro colpo subito al piede in allenamento, ne avrà ancora per circa 2-3 settimane.

L’attaccante Austin Smith, out da qualche settimana a causa di un trauma cranico, ha svolto delle visite specialistiche in Germania e i suoi tempi di recupero non sono ancora certi.

Il difensore Mat Clark ha subito la rottura del legamento crociato del ginocchio, verrà probabilmente operato e la sua stagione potrebbe essere a rischio.

L’attaccante Luca Frigo ha subito lo stiramento del tendine del ginocchio e i suoi tempi di recupero sono stimati in circa una settimana.

L’attaccante Matias Sointu ha sofferto un infortunio a una costola, è in recupero e potrebbe rientrare a disposizione già venerdì per il match del Palaonda contro il KAC.

L’attaccante Daniel Frank ha riportato a Klagenfurt un trauma cranico, le sue condizioni sono in fase di valutazione e i tempi di recupero ancora da stabilire.

 

Domenica 26 Novembre

Bolzano domina, Graz vince – I 99ers espugnano il Palaonda all’overtime

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All’HCB Alto Adige Alperia non basta un dominio totale dal punto di vista del gioco e dei tiri. I Graz 99ers la spuntano al Palaonda per 3 a 2 all’overtime, dopo che i Foxes erano stati per due volte in vantaggio grazie alla doppietta di DeSousa. Decisivo l’errore di Sedlacek a cinque minuti dalla sirena finale, che ha permesso agli austriaci di pareggiare i conti. Di Higgs il goal vittoria dopo soli 40 secondi dall’inizio dell’overtime. Per il Bolzano un solo punticino, amarissimo dopo una vittoria che sembrava a un passo e una partita chiusa con 46 tiri a 27.

La cronaca. Primi minuti del match di sostanziale equilibrio tra le due squadre, con la prima occasione del match che arriva sulla stecca di Glira, bravo a impensierire Toivonen con un tiro a rimorchio. La risposta del Graz è affidata a Brophey, che ubriaca il diretto avversario con una serie di finte e si fa fermare solo da un grande intervento di Sedlacek. I biancorossi lavorano poi bene in penalty killing e subito dopo sfiorano il vantaggio: Miceli se ne va in contropiede, disco in mezzo per Angelidis deviato dalla stecca di Natter, a un passo dall’autogoal. Ancora Bolzano, questa volta con Egger che inventa un disco d’oro per Halmo: la parata di Toivonen però è sensazionale. E’ il preludio del goal, che arriva al 14:11: grande giocata di Monardo per Frank, puck per DeSousa che davanti al goalie avversario spolvera l’incrocio dei pali con un polsino imprendibile. Padroni di casa avanti per 1 a 0 alla prima sirena.

Il Graz pareggia i conti dopo soli 46 secondi del periodo centrale: contropiede di Setzinger, disco per Zusevics che batte Sedlacek. La reazione biancorossa è furiosa e i Foxes prendono totalmente in mano il pallino del gioco. Al 27:08 arriva il nuovo vantaggio dei padroni di casa: Monardo libera un tiro che Toivonen non trattiene tra i gambali ed è DeSoousa a spingere il disco in rete per il 2 a 1. Bolzano in doppia superiorità numerica appena un minuto dopo, ma Halmo si divora il tris mentre Angelidis colpisce l’esterno del palo. E’ un dominio biancorosso, con Toivonen che si vede arrivare tiri da tutte le parti e viene aiutato ancora una volta dal palo su un’altra conclusione sotto misura di Angelidis ed è poi provvidenziale sul tiro a botta sicura di Sointu, servito da Halmo. Dall’altra il Bolzano però rischia tantissimo, ma Sedlacek dice di no con due miracoli a Brophey e Setzinger. In totale il secondo tempo fa registrare 24 tiri a 7 in favore dei Foxes, ma il risultato è appena di 2 a 1.

Nel terzo drittel il Bolzano continua a mostrare buon gioco, sfiorando più volte il 3 a 1 in particolare con Oleksuk, che davanti alla porta viene fermato da Toivonen. I Foxes sembrano tenere senza problemi, poi la frittata: a cinque minuti dalla sirena Sedlacek esce dai pali, ma sbaglio il passaggio consegnando il disco a Setzinger che lascia a Unterweger il comodo pareggio a porta sguarnita. Il 2 a 2 è un brutto colpo per i biancorossi e il match scivola all’overtime. Al Graz bastano 40 secondi per deciderla: Nixon lancia Higgs, che davanti a Sedlacek piazza il goal vittoria.

Egger e compagni partiranno già domani alla volta di Klagenfurt, dove domenica alle 17:30 (con diretta televisiva su Video33) andrà in scena il match contro l’EC KAC.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Graz 99ers 2 – 3 OT [1-0; 1-1; 0-1; 0-1]

Reti: 14:11 Chris DeSousa (1-0); 20:46 Zintis Nauris Zusevics (1-1); 27:08 Chris DeSousa (2-1); 55:23 Clemens Unterweger (2-2); 60:40 Brock Higgs (2-3)

 

Venerdì 24 Novembre

Bolzano sconfitto a Dornbirn, i Bulldogs la spuntano per 4 a 1

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L’HCB Alto Adige sprofonda a Dornbirn. Tra le mura di casa i Bulldogs si impongono con un netto 4 a 1, condannando i Foxes a un ultimo posto solitario. Di Oleksuk l’unica rete biancorossa, che aveva momentaneamente pareggiato i conti prima del goal sulla prima sirena di Timmins.

Coach Pat Curcio rinunciava agli infortunati Austin Smith e Anton Bernard, non ha potuto esordire invece il neo-acquisto Angelo Miceli, ancora in attesa di un’autorizzazione da Oltreoceano: il suo debutto è previsto per venerdì sera.

La cronaca. Bolzano apre il match in powerplay, senza però riuscire a trovare la rete del vantaggio. A passare a condurre invece è il Dornbirn, con Chris D’Alvise che buca Sedlacek al primo tiro in porta al 04:37. Biancorossi che possono giostrare per altre due volte con l’uomo in più, trovando finalmente il pareggio al 09:35: conclusione dalla distanza di Gartner e deviazione vincente di Travis Oleksuk. Gli ospiti vanno anche vicino al vantaggio, prima ancora con Oleksuk, poi con Michele Marchetti che davanti a Rinne conclude di poco a lato. Quando sembra ormai che le squadre possano andare negli spogliatoi sul punteggio di 1 a 1, i Bulldogs tornano in vantaggio sul suono della sirena grazie all’azione personale di Scott Timmins, che se ne va sulla destra e davanti a Sedlacek non sbaglia.

I Foxes vanno vicinissimi al pareggio nelle prime battute del secondo tempo, con Halmo prima e Michele Marchetti poi: il canadese spara però fuori di un nulla da buona posizione, il numero 68 invece conclude troppo centralmente per impensierire Rinne. Poi i Foxes concedono troppe penalità, resistendo in doppia inferiorità numerica, ma piegandosi poi su un successivo 5 contro 4 alla rete di Fraser. I biancorossi provano a reagire, senza però creare grossi pericoli alla gabbia avversaria e alla seconda sirena i Bulldogs sono avanti per 3 a 1.

Nel terzo drittel il Bolzano, orfano anche dell’infortunato Clark, non riesce a dare la spinta necessaria per rimontare. La quaterna arbitrale annulla un goal a D’Alvise, ma il 4 a 1 arriva poco dopo, in contropiede, con Ziga Pance che devia da due passi la conclusione dalla distanza di Magnan. E’ la rete che fa calare il sipario sul match, che scivola con questo risultato fino alla sirena finale.

L’HCB tornerà sul ghiaccio del Palaonda venerdì sera, alle ore 19:45, contro i Graz 99ers.

(L.T.)

Dornbirn Bulldogs – HCB Alto Adige Alperia 4 – 1 [2-1; 1-0; 1-0]

Reti: 04:37 Chris D’Alvise (1-0); 09:35 Travis Oleksuk PP1 (1-1); 19:59 Scott Timmins (2-1); 30:16 Matt Fraser PP1 (3-1); 50:20 Ziga Pance (4-1)

Arbitri: Gamper, Nikolic / Schauer, Sparer
Spettatori: 2.029

 

Lunedì 20 Novembre

Il derby è biancorosso, Bolzano batte Innsbruck per 1 a 0

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L’HCB Alto Adige Alperia batte un colpo. Al Palaonda i Foxes tornano alla vittoria, piegando l’HC TWK Innsbruck con il punteggio di 1 a 0. Di Chris DeSousa il goal vittoria, con Jakub Sedlacek autore di un grandissimo shutout (33 parate) alla sua seconda uscita in biancorosso. Una gioia per i 3.500 tifosi presenti al Palaonda, che si sono poi riversati sul ghiaccio insieme alla squadra per il Family Day powered by Marlene.

La cronaca. Il primo tempo è una girandola di emozioni. Le squadre giocano a viso aperto ed è soprattutto il Bolzano a fare la partita, trovando il vantaggio al primo powerplay del match: al 06:20 DeSousa devia in rete la conclusione dalla distanza di Egger per l’1 a 0. A salvare il risultato ci pensa poi Sedlacek, che prima compie un miracolo in spaccata sul tiro a botta sicura di Spurgeon, poi sfoggia i suoi riflessi deviando con il gambale il tentativo a rimorchio di Wahl. I Foxes non stanno certo a guardare e vanno più volte vicino al raddoppio: Frank però si fa fermare da un attento Nechvatal, mentre Monardo da due passi non riesce a centrare la porta quasi sguarnita nel traffico davanti al goalie ospite. Nel finale altri due brividi da una parte e dall’altra, ma Sedlacek e Nechvatal abbassano la saracinesca. Biancorossi avanti per 1 a 0 alla prima sirena.

La partita resta frizzante anche nel periodo centrale. Il Bolzano va a un passo dal raddoppio in apertura: Sointu recupera il puck sull’errore di Lindner, serve Halmo che però non riesce a trovare il tempo giusto per il tiro davanti a Nechvatal. Dall’altra parte prosegue la grande partita di Sedlacek, che ferma i tentativi a raffica di Clark e Yogan. I tirolesi, con Frigo in panca punti, si schiantano sul penalty killing biancorosso e poi Frigo, al rientro in pista, non riesce a battere il goalie avversario sul contropiede avviato da Egger. Nel finale colossale occasione per Monardo e Halmo, con il disco fermato prima da Nechvatal e poi salvato sulla linea da un difensore austriaco. Ancora 1 a 0 al termine del secondo tempo.

Tensione altissima nel terzo tempo, con i Foxes che continuano a creare gioco e occasioni, senza però chiudere il match. Brividi quando DeSousa finisce in panca puniti, ma Sedlacek e il penalty killing biancorosso funzionano alla perfezione. Un errore di Carlisle in uscita di zona favorisce poi Clark, che impegna un’altra volta l’estremo difensore biancorosso. Il Bolzano non riesce ad allungare le distanze con l’uomo in più e nel finale deve così resistere all’assalto tirolese con il sesto uomo di movimento, riuscendo a portare l’1 a 0 fino alla sirena finale. Tre punti che rappresentano ossigeno puro per Egger e compagni, che martedì sera saranno impegnati a Dornbirn.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – HC TWK Innsbruck 1 – 0 [1-0; 0-0; 0-0]

Reti: 06:20 Chris DeSousa PP1 (1-0)

Arbitri: Berneker, Trilar / Sparer, Tschrepitsch
Spettatori: 3.500

Il Salisburgo la spunta di misura al Palaonda, Bolzano battuto 3 a 2

Il rientro dalla pausa internazionale non regala un sorriso all’HCB Alto Adige Alperia. Al Palaonda i Foxes cadono per 3 a 2 contro i Red Bull Salzburg: dopo 40 minuti chiusi sull’1 a 1, gli ospiti prendono il largo in avvio di terzo drittel. Il goal di Oleksuk nel finale non serve a dare il via alla rimonta.

Coach Pat Curcio rinunciava agli infortunati Bernard e Smith, esordio invece tra i pali per Sedlacek e per Pietrobon e Sointu.

La cronaca. Sedlacek si presenta ai suoi nuovi tifosi con una parata da capogiro su Schremp: il goalie biancorosso ferma il disco sulla pinza dopo uno slapshot da distanza ravvicinata dell’attaccante dei Red Bulls. La risposta biancorossa è affidata ad Angelidis prima e Frank poi, poco dopo ci prova anche Oleksuk servito da Frigo, ma Gracnar è bravo in tutte le occasioni. I Red Bulls non concretizzano un powerplay, ma al 15:47 centrano il vantaggio: su un mezzo pasticcio della retroguardia biancorossa è Lukas Kainz ad approfittarne e a trovare lo spiraglio giusto per battere Sedlacek. Bolzano pericoloso e vicino al pareggio in chiusura di frazione, con Halmo che davanti a Gracnar non riesce ad incidere. Austriaci avanti per 1 a 0 al termine del primo tempo.

Bolzano che parte bene nel periodo centrale, creando gioco e occasioni, ma senza sfruttare il primo powerplay della serata. Il Salisburgo è comunque pericoloso quando si affaccia nel proprio terzo offensivo, ma la retroguardia biancorossa concede pochi tiri puliti. Nella seconda superiorità numerica del secondo tempo i Foxes impattano: è il 30:13 quando capitan Egger serve un disco meraviglioso a Michele Marchetti, che da due passi non può sbagliare. L’1 a 1 galvanizza il Bolzano, che continua a mettere pressione a Gracnar, senza però trovare la rete del vantaggio e alla seconda sirena è parità.

I Foxes vengono gelati in avvio di terzo drittel. Dopo soli 52 secondi Raffl mette un gran disco in mezzo, che Hughes deve soltanto spingere in rete. Lo stesso Hughes va vicino al tris poco dopo, ma viene fermato da Sedlacek nell’uno contro uno. Il 3 a 1 arriva comunque al 46:00, quando Schremp si porta a spasso la difesa biancorossa e serve sotto porta Harris, che appoggia alle spalle del goalie di casa. Il Bolzano spreca un powerplay, poi a meno di cinque minuti dalla sirena finale accorcia le distanze con un siluro di Oleksuk, sull’assist di Petan. L’assalto finale viene vanificato da una penalità per troppi uomini sul ghiaccio fischiata ai Foxes e il Salisburgo si porta a casa i tre punti.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC Red Bull Salisburgo 2 – 3 [0-1; 1-0; 1-2]

 

 

Lunedì 6 Novembre

Il Bolzano affonda in Croazia, Zagabria vince 7 a 3

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Trasferta dell’Est amarissima per l’HCB Alto Adige Alperia. Dopo la sconfitta contro l’ultima in classifica, i biancorossi cadono anche a Zagabria con un netto 7 a 3 e crollano loro stessi al dodicesimo posto della EBEL. I croati impongono fin da subito il proprio gioco e dilagano poi nel finale di prima frazione. Bolzano che accorcia nel periodo centrale, ma viene messo definitivamente K.O. nel terzo drittel.

La cronaca. Il primo tempo dei Foxes è disastroso. Lo Zagabria imprime subito il proprio ritmo e al 06:14 centra la rete del vantaggio, grazie a Tom Zanoski che da due passi infila l’assist al bacio di Rajsar. Passano appena 30 secondi e Mahbod raddoppia, questa volta sul disco apparecchiatogli da Morley. Il Bolzano prova a battere un colpo al 07:52, con Mike Angelidis, pescato solo davanti alla porta da Monardo, che accorcia le distanze. Il numero 10 biancorosso va vicino anche al pareggio, concludendo però troppo centralmente su Poulin dopo essersi liberato di un difensore. Gli ultimi 10 minuti sono un dominio croato: eccezion fatta per una grande occasione sulla stecca di Halmo, i padroni di casa creano un gran numero di occasioni da rete, battendo Smith altre due volte prima con Morley, che trova un gran tocco sotto porta, poi ancora con Zanoski, che devia in rete la conclusione dalla blu di Tikkanen. 4 a 1 Zagabria alla prima sirena.

I Foxes cercano di reagire nei primi minuti del periodo centrale, ma Halmo e Angelidis vengono fermati da un sempre attento Poulin. Gli animi si scaldano e Halmo e Cepon danno il via a un fight che lascia entrambi i contendenti sanguinanti. Al termine di un powerplay croato Gander ha la grande occasione per accorciare le distanze, ma a tu per tu con Poulin non riesce a incidere. Ancora Zagabria con l’uomo in più e Morley va a un passo dalla quinta rete, colpendo il palo su un disco impazzito davanti alla porta. Sono poi i Foxes a poter sfruttare un powerplay, creando diverse occasioni ma senza impensierire davvero l’estremo difensore di casa. A 27 secondi dalla seconda sirena, con i Foxes sempre con l’uomo in più, Anton Bernard accorcia le distanze con un polsino imprendibile per Poulin. Bolzano sotto di due reti dopo 40 minuti.

Le velleità di rimonta biancorosse vengono smorzate in avvio di terzo periodo, quando Baley allunga le distanze sul 5 a 2. Jake Smith evita che il passivo diventi più pesante nei minuti successivi, poi i Foxes vanno vicino al goal nel finale con Oleksuk. In 5 contro 3 coach Pat Curcio prova a fare uscire Smith per il sesto uomo di movimento, ma Morley approfitta di un errore di Petan sulla blu per infilare il goal a porta vuota. C’è spazio anche per la doppietta di Mahbod, che porta il risultato sul 7 a 2, prima del goal di Luca Frigo che fissa il risultato sul definitivo 7 a 3.

La EBEL si ferma per 12 giorni per la pausa internazionale. I Foxes torneranno sul ghiaccio venerdì 17 novembre alle ore 19:45, al Palaonda, contro i Red Bull Salisburgo. Domenica 19 alle 16 previsto il derby casalingo contro l’Innsbruck, con il Family Day.

(L.T.)

Medvescak Zagabria – HCB Alto Adige Alperia 7 – 3 [4-1; 0-1; 3-1]

Reti: 06:14 Tom Zanoski (1-0); 06:44 Samson Mahbod (2-0); 07:52 Mike Angelidis (2-1); 11:52 Tyler Morley (3-1); 17:31 Tom Zanoski (4-1); 39:33 Anton Bernard PP1 (4-2); 41:22 Jozef Balej (5-2); 56:16 Tyler Morley EN SH2 (6-2); 58:11 Samson Mahbod (7-2); 59:18 Luca Frigo (7-3)

 

Martedì 31 Ottobre

Rimonta d’orgoglio del Bolzano, Linz battuto per 4 a 2 al Palaonda

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L’HCB Alto Adige Alperia batte un colpo. Grande prova dei Foxes al Palaonda nel big match contro i Black Wings Linz, rimontati e sconfitti per 4 a 2. Reazione d’orgoglio quella biancorossa, con gli austriaci avanti per 2 a 0 in avvio di periodo centrale e poi annichiliti dalla doppietta di Oleksuk e dalle reti di Angelidis e DeSousa. Ottimo esordio del nuovo goalie, Matt Climie, che chiude con il 92,4%.

Partenza bruciante dei Black Wings, che dopo appena 49 secondi passano a condurre: DaSilva viene lasciato troppo solo davanti alla porta, salta Climie e insacca. I Foxes provano a reagire, ma il contropiede di Halmo viene fermato dalla stecca di Dorion, fondamentale a salvare tutto con il disco che stava arrivando a Gander. Primo tempo su ritmi piuttosto bassi, ma Climie deve metterci una pezza più volte e dimostra grande prontezza di riflessi su un tiro a botta sicura di Schofield. Biancorossi pericolosi con un tiro dallo slot di DeSousa, ma che sprecano poi 4 minuti interi di powerplay. Nel finale la lunga superiorità numerica è di marca austriaca, ma Climie e il penalty killing biancorosso resistono. 1 a 0 Linz alla prima sirena.

Match più pimpante in avvio di periodo centrale, con il Bolzano che sembra aver cambiato marcia. Al 26:35 però D’Aversa recupera il disco nel terzo offensiva e imbecca DaSilva, che di prima intenzione non sbaglia. Il 2 a 0 sembra gettare nel baratro i Foxes, che trovano però la forza di reagire e nel giro di 46 secondi pareggiano i conti: prima è Oleksuk a battere Ouzas con un tiro che prima il portiere ospite ferma e poi l’attaccante biancorosso ribadisce in rete, poco dopo invece è Angelidis che, sull’assist al bacio di Michele Marchetti, spolvera l’incrocio dei pali con una grande conclusione dallo slot. Il 2 a 2 rinvigorisce i Foxes, che poco dopo possono giostrare in doppia superiorità numerica: proprio al rientro in pista del penalizzato Hofer, su un tiro di Tomassoni non trattenuto da Ouzas, DeSousa raccoglie il rebound e insacca il 3 a 2 con il quale le squadre vanno per la seconda volta negli spogliatoi.

I Foxes giocano un terzo drittel di grande intensità e concentrazione, lasciando pochissimi spazi ai Black Wings. Con Halmo in panca puniti, gli ospiti vanno vicini alla rete del pareggio, ma questa volta la bomba di DaSilva si stampa in pieno sulla traversa. E’ l’unico vero sussulto, perché a poco più di tre minuti dalla sirena è proprio il Bolzano a concretizzare una superiorità numerica, con Oleksuk che trasforma la sua personale doppietta.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Black Wings Linz 4 – 2 [0-1; 3-1; 1-0]

Reti: 00:49 Dan DaSilva (0-1); 26:35 Dan DaSilva (0-2); 28:53 Travis Oleksuk (1-2); 29:39 Mike Angelidis (2-2); 35:21 Chris DeSousa PP1 (3-2); 56:53 Travis Oleksuk (4-2)

Arbitri: Lemelin, Trilar / Kontschieder, Schauer
Spettatori: 3.020

 

 Lunedì 30 Ottobre

KAC corsaro al Palaonda, Bolzano battuto 5 a 4

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Sconfitta amara per l’HCB Alto Adige Alperia tra le mura di casa del Palaonda. Il KAC riesce a rimontare due svantaggi e con il goal in avvio di terzo tempo di Talbot conquista la vittoria con il risultato di 5 a 4.

Grande avvio di match per i Foxes, che dopo appena 82 secondi centrano il vantaggio: conclusione dalla blu di Gartner e deviazione vincente di Angelidis, per l’1 a 0. Biancorossi che vanno ancora a un passo dal goal una manciata di secondi più tardi, con Halmo che chiama al miracolo Madlener. Al 03:26, però, è proprio l’estremo difensore ospite a concedere un rebound generoso sul tiro di Frigo, con Oleksuk ben appostato a infilare il 2 a 0. Match in discesa? Neanche per sogno. Il Klagenfurt colpisce al primo contropiede utile, al minuto 10:49, grazie a Neal che spara il disco nella porta quasi sguarnita sull’assist al bacio di Ganahl. Quattro minuti più tardi i carinziani pareggiano i conti: altro contropiede, questa volta condotto da Koch, che serve il rimorchio di Stefan Geier per il 2 a 2. KAC che chiude in powerplay il primo tempo e centra anche il vantaggio, con la bordata di Martin Schumnig. Risultato ribaltato e 2-3 alla prima sirena.

Nell’intervallo coach Curcio decide di fare un cambio tra i pali, con Jake Smith che subentra a Melichercik. Ospiti che partono bene anche in avvio di periodo centrale, prendendo d’assedio il terzo difensivo biancorosso. A suonare la carica, però, ci pensa Domenic Monardo, che prima centra la rete del pareggio con un tiro da posizione defilata, poi pochi minuti più tardi in contropiede firma anche il vantaggio, con un disco deviato in rete da Madlener. Cambio in porta anche per il KAC, con Duba che entra al posto di Madlener. I biancorossi sprecano poi un powerplay a propria disposizione, senza creare grossi pericoli, e incassano poi la rete del pareggio, con una conclusione rasoghiaccio di Hundertpfund che beffa tra i gambali Smith. 4 a 4 dopo 40 minuti di gioco.

Bolzano che viene freddato dopo appena 28 secondi del terzo drittel, da Talbot che ribadisce in rete un disco finito nel traffico dopo il tiro di Hundertpfund. Una rete che getta nel baratro i Foxes, incapaci di reagire per tutto il corso della frazione e pericolosi solo in un’occasione, con DeSousa e Petan. Due minuti fischiati a Gander pregiudicano il rush finale e neanche una superiorità numerica a 18 secondi dal termine sortisce gli effetti sperati. Alla sirena è il KAC a gioire e ad espugnare il Palaonda per 5 a 4.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio martedì 31 ottobre, sempre al Palaonda, alle ore 19:15 per il big match contro i Black Wings Linz.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC KAC 4 – 5 [2-3; 2-1; 0-1]

Reti: 01:32 Mike Angelidis (1-0); 03:26 Travis Oleksuk (2-0); 10:49 Matt Neal (2-1); 14:45 Stefan Geier (2-2); 18:18 Martin Schumnig PP1 (2-3); 23:55 Domenic Monardo (3-3); 27:14 Domenic Monardo (4-3); 34:30 Thomas Hundertpfund (4-4); 40:28 Julian Talbot (4-5)

 

Lunedì 23 Ottobre

Chris DeSousa piega lo Znojmo all’overtime, rimonta da sogno dei Foxes

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Questa volta a gioire sono i Foxes. L’HCB Alto Adige Alperia espugna in rimonta la Nevoga Arena di Znojmo, grazie al goal all’overtime di Chris DeSousa. Eppure i biancorossi erano sotto per 3 a 1 a sei minuti dalla sirena finale: poi un doppio powerplay, quanto mai provvidenziale, porta ai goal di Halmo e Austin Smith che impattano la gara, trascinandola al tempo supplementare. Due punti importanti per la truppa di Curcio, che torna a muovere la classifica chiudendo con un sorriso la doppia trasferta “on the road”.

La cronaca. Partenza sprint del Bolzano, che dopo un minuto e 20 secondi passa a condurre: ottimo lavoro in balaustra di Frigo, puck per Gander che da posizione defilata va alla conclusione con Schwarz beffato dalla deviazione di Oleksuk. Biancorossi che subito dopo possono giostrare in powerplay, senza però trovare la rete del raddoppio. Anche nei minuti successivi gli ospiti restano in pieno controllo del match, sfiorando il 2 a 0 con Frigo, che viene fermato da una parata colossale di Schwarz a porta quasi sguarnita. Lo Znojmo però pareggia al primo squillo: discesa di Novak sulla sinistra e slapshot che lascia di sasso Smith. L’1 a 1 non abbatte i biancorossi, che reagiscono subito con un contropiede condotto da Monardo, ma Schwarz si distende ancora sul tocco sotto misura di Frank. Nel finale Petan finisce in panca puniti per un 2+2 e in powerplay lo Znojmo passa a condurre: assist di Yellow Horn, tocco vincente di Nemec. 2 a 1 alla prima sirena.

I Foxes resistono al powerplay ceco nei primi secondi del periodo centrale, ma poco dopo non riescono a concretizzare una superiorità numerica con Csamango in panca puniti: Austin Smith è infatti costretto al fallo dopo che lo Znojmo era ripartito in contropiede, sfiorando la terza rete. Il 3 a 1 arriva comunque, in quattro contro quattro: discesa sulla sinistra di Lattner, bordata dalla sinistra con il puck che si infila sotto il braccio di Jake Smith. Coach Pat Curcio decide così di mettere fine al match del goalie italo-canadese, facendo subentrare Melichercik. Il Bolzano prova a riattivarsi, ma le uniche due occasioni sono quelle sulle stecche di Angelidis e Monardo, che sciupano sparando fuori. Znojmo avanti per 3 a 1 al 40esimo minuto.

Nel terzo drittel è ancora notte fonda per i Foxes, che non riescono a ingranare la marcia giusta per la rimonta e, anzi, concedono due penalità che però i cechi non riescono a sfruttare. Quando l’inerzia del match sembra pienamente nelle mani dello Znojmo, ecco che cambia tutto. Prima Biro viene spedito in panca puniti con un 2+2 per carica in balaustra, poi anche Stehlik lo segue a ruota: al 55:24 Halmo riesce così ad accorciare le distanze, con un polsino all’incrocio dei pali. Biancorossi ancora in powerplay e anche il cinque contro quattro va a segno: appena 26 secondi dopo il goal di Halmo, Angelidis va alla conclusione che Schwarz non trattiene, il disco si ferma sulla linea e Austin Smith ribadisce in rete. E’ l’incredibile 3 a 3 e il match scivola all’overtime.

Anche nel supplementare le emozioni non si contano. Prima DeSousa va un passo dal goal vittoria, poi dall’altra Novak colpisce l’esterno del palo su un tiro che Melichercik vede sfilare tra i suoi gambali. Ancora Znojmo pericolosissimo davanti alla gabbia biancorossa, ma sul ribaltamento di fronte ecco il goal vittoria: è Chris DeSousa a involarsi tutto solo davanti a Schwarz e questa volta il numero 28 non fallisce. E’ il 4 a 3 che regala i 2 punti ai Foxes.

“Sono molto felice della reazione della squadra – così coach Pat Curcio a caldo – siamo nella direzione giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare. Avremmo sicuramente potuto vincere più partite a questo punto del campionato, ma adesso pensiamo soltanto alle prossime e a fare bene, ricominciando a lavorare già lunedì”.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio venerdì 27 ottobre alle 19:45 al Palaonda, contro il Klagenfurt. Poi un altro match casalingo, il 31 ottobre alle 19:15 contro gli eterni rivali: i Black Wings Linz.

(L.T.)

Orli Znojmo – HCB Alto Adige Alperia 3 – 4 OT [2-1; 1-0; 0-2; 0-1]

Reti: 01:20 Travis Oleksuk (0-1); 08:17 Patrik Novak (1-1); 18:50 Erik Nemec PP1 (2-1); 27:55 Jan Lattner (3-1); 55:24 Mike Halmo PP2 (3-2); 55:50 Austin Smith PP1 (3-3); 63:58 Chris DeSousa

Arbitri: Kincses, Stano / Nagy, Tvrdon
Spettatori: 2.445

 

 

Mercoledì 18 Ottobre

Bolzano rimontato e sconfitto al Palaonda, il Villach la spunta 4 a 3

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Dolorosa sconfitta casalinga per l’HCB Alto Adige Alperia, che sciupa un vantaggio di 2 a 0 prima e di 3 a 2 poi, cadendo per 4 a 3 contro il Villach. Doppietta per Robert Hickmott, che nel terzo drittel piega i Foxes, in goal invece con DeSousa, Petan e Halmo. Dopo il match successo comunque per il Family Day, che ha portato sul ghiaccio tanti bambini e ragazzi con i giocatori biancorossi.

La cronaca. Primo tempo strepitoso dei Foxes, che dopo due minuti e 29 secondi passano a condurre: gran disco di Halmo per DeSousa, che approfitta di un cambio delle linee non perfetto degli austriaci per presentarsi davanti a Kickert e batterlo con un siluro all’incrocio dei pali. Poco dopo i biancorossi possono giostrare per la prima volta in powerplay e ancora una volta lo special team è letale: è sempre Halmo il playmaker, questa volta a finalizzare però ci pensa Alex Petan che dalla media distanza fredda ancora l’estremo difensore ospite. Il Villach, incassato l’uno-due biancorosso, prova a reagire, senza però creare grossi pericoli dalle parti di Melichercik, nemmeno con l’uomo in più. E’ ancora Petan poi a sfiorare la rete del 3 a 0, con il puck che si infila sotto il braccio di Kickert e viene poi salvato quasi sulla linea da un terzino biancoblu. Foxes avanti per 2 a 0 alla prima sirena.

Il Bolzano non riesce a concretizzare un lungo powerplay in avvio di periodo centrale ed è poi il Villach a prendere in mano le redini del gioco: con l’uomo in più i carinziani sfiorano il goal con Glenn e Stebih, fermati da un monumentale Melichercik, ma accorciano comunque le distanze in un successivo powerplay grazie a Shields, fortunato a trovarsi il disco sulla stecca su un tentativo di liberazione di Gander. Foxes che fanno un po’ fatica a ritrovarsi dopo il goal incassato, con la linea Petan-DeSousa-Halmo che continua comunque a creare grossi pericoli dalle parti di Kickert. Dall’altra il VSV cerca con insistenza il pareggio e lo sfiora con Schlacher, che viene fermato ancora dall’estremo difensore biancorosso. Bolzano che non concretizza un altro powerplay e squadre per la seconda volta negli spogliatoi sul punteggio di 2 a 1.

Nel terzo drittel accade davvero di tutto. I Foxes partono bene, ma al 44:20 un clamoroso infortunio di Marchetti apre la strada al pareggio austriaco: l’attaccante biancorosso, nel proprio terzo difensivo, cerca di agguantare il puck con il guanto, il disco però gli finisce in bocca e con Marchetti dolorante Leiler recupera il disco e lo spara alle spalle di Melichercik. La reazione del Bolzano però non si fa attendere e 64 secondi più tardi DeSousa lancia Petan, disco in mezzo per Halmo che da due passi fa 3 a 2 mandando in delirio i 3.000 del Palaonda. Ma non è ancora finita. Egger finisce in panca puniti per ritardo di gioco e poco più di un minuto dopo Hickmott in powerplay pareggia nuovamente i conti. E’ sempre l’attaccante numero 16 ad elevarsi a giustiziere dei Foxes: al 52:08 Hickmott salta Tomassoni e batte Melichercik sul suo palo. L’assalto finale del Bolzano non sortisce l’effetto sperato, nonostante una clamorosa occasione sulla stecca di Angelidis all’ultimo istante. Il Villach vince per 4 a 3.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio nel weekend per una doppia trasferta “on the road”: venerdì sera a Vienna, sabato invece a Znojmo.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC VSV 3 – 4 [2-0; 0-1; 1-3]

Reti: 02:29 Chris DeSousa (1-0); 07:12 Alex Petan PP1 (2-0); 29:07 Dave Shields PP1 (2-1); 44:20 Valentin Leiler (2-2); 45:24 Mike Halmo (3-2); 46:45 Jordan Hickmott PP1 (3-3); 52:08 Jordan Hickmott (3-4)

 

 

Domenica 15 Ottobre

Poker al Medvescak Zagabria, Foxes alla seconda vittoria consecutiva

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Seconda vittoria consecutiva per l’HCB Alto Adige Alperia, che batte il Medvescak Zagabria con un rotondo 4 a 1 tra le mura del Palaonda. Biancorossi avanti per 2 a 0 dopo i primi 40 minuti grazie al primo goal stagionale di Glira e alla rete in doppia superiorità numerica di Oleksuk, poi gli ospiti accorciano le distanze in avvio di terzo drittel con Boivin. Un fuoco di paglia, perché i Foxes non si scompongono e chiudono la gara con i “soliti” Austin Smith e Mike Halmo, quest’ultimo protagonista di un goal da cineteca. MVP della serata il portierone slovacco Marcel Melichercik, che chiude con una percentuale parate del 97,2%.

La cronaca. Era la prima volta che le due formazioni si scontravano in EBEL. Squadre che si affrontano a viso aperto fin dai primi minuti, andando a fiammate e senza però creare grandi pericoli dalle parti di Melichercik e Kroselj. La prima vera occasione è di marca croata, quando Boivin arriva a rimorchio e dalla media distanza spara fuori di qualche millimetro. I Foxes rispondono con Stefano Marchetti, che impegna Kroselj, sul rebound poi Oleksuk fa il filo al palo. Al 15:06 il Bolzano sblocca il risultato: ripartenza in contropiede, puck di Smith per Glira, che prima trova la risposta dell’estremo difensore croato, e poi sul rimbalzo infila in rete il suo primo goal stagionale. Funziona bene anche il penalty killing biancorosso, che per due volte riesce ad “uccidere” le superiorità numeriche croate. 1 a 0 alla prima sirena.

Lo Zagabria inizia il secondo periodo con il piede ben premuto sull’acceleratore, con Netik e Morley a un passo dal goal del pareggio. I Foxes ci mettono qualche minuto a riprendere in mano le redini del gioco e lo fanno impegnando in più occasioni Kroselji, prima con Frigo che in mischia si vede murato dagli avversari, poi due volte con Austin Smith, infine ancora con Frigo che a tu per tu col portiere avversario non incide. Dall’altra parte Melichercik è monumentale: Mahbod conclude a porta praticamente sguarnita, ma il portierone slovacco in tuffo arriva sul disco e lo blocca prima che varchi la linea di porta. Applausi a scena aperta da parte del pubblico del Palaonda. Lo Zagabria, che prima di quel momento non aveva concesso nemmeno una penalità, ne concede due nel giro di pochi secondi: in doppia superiorità numerica i Foxes non perdonano e Travis Oleksuk da distanza ravvicinata spara in rete l’assist di Petan. E’ 2 a 0 al 40esimo minuto.

Il terzo drittel parte nel modo peggiore per i Foxes, che non concretizzano un powerplay a disposizione e, anzi, subiscono la rete croata: è Boivin, che servito da Rajsar in contropiede si presenta davanti a Melichercik battendolo con il rovescio. I Foxes rischiano tanto, soprattutto quando Petan finisce in panca puniti per 4 minuti per una gomitata, ma non si scompongono: quando anche Privitera viene spedito nel pancone dei cattivi, in 4 contro 4 Austin Smith ristabilisce le distanze, raccogliendo il rebound concesso da Kroselj sul tiro di Gartner e insaccando il 3 a 1. Biancorossi che non riescono a concretizzare una superiorità numerica per chiudere la partita, ma al 54:15 Mike Halmo si inventa un goal da cineteca: ripartenza in neutra, difensore saltato sulla blu d’attacco e puck all’incrocio dei pali a tu per tu con Kroselj. E’ la rete che fissa il tabellino sul definitivo 4 a 1.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – KHL Medvescak Zagabria 4 – 1 [1-0; 1-0; 2-1]

Reti: 15:06 Daniel Glira (1-0); 36:20 Travis Oleksuk PP2 (2-0); 41:34 Michael Boivin (2-1); 47:02 Austin Smith (3-1); 54:15 Mike Halmo (4-1)

Arbitri: Bulovec, Smetana / Pardatscher, Zgonc
Spettatori: 2.640

Il Bolzano rivede la luce, espugnata la tana dei Red Bulls

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L’HCB Alto Adige Alperia compie l’impresa e rialza la testa alla Volksgarten di Salisburgo. Una doppietta di Petan regala ai Foxes la prima vittoria “on the road” della stagione, Red Bulls piegati per 2 a 1. Succede tutto nel primo tempo, con i padroni di casa per primi in vantaggio, poi recuperati e superati da due reti in powerplay dei biancorossi. 3 punti fondamentali per la truppa di Curcio, che rivede la luce dopo aver raccolto solo 2 punti nelle ultime tre uscite.

La cronaca. Il match si apre sul filo del nervosismo, con Generous e Angelidis che dopo appena 24 secondi fanno volare le mani. Poco dopo finisce in panca puniti anche Glira e, con l’uomo in più, i padroni di casa centrano la rete del vantaggio grazie al tiro dallo slot di Bobby Raymond, sul quale Melichercik non può nulla. I Foxes sono comunque in partita e ci provano con Gartner, fermato da Gracnar dopo il bel servizio di Smith. Red Bulls ancora pericolosi con Latusa prima e Aleardi poi, ma l’estremo difensore biancorosso riesce a metterci una pezza. Dopo un tentativo di Marchetti, il Bolzano può giostrare per la prima volta in powerplay e in pochi secondi il pareggio è cosa fatta: Halmo mette il puck in mezzo per Petan, che centra la deviazione vincente. Match molto equilibrato e austriaci ancora vicini al goal, questa volta con Viveiros che conclude però troppo centralmente da buona posizione. I Foxes resistono con l’uomo in meno e nel finale di frazione, quando si ritrovano per la seconda volta in superiorità numerica, passano in vantaggio: disco d’oro di Halmo ancora per Petan, che prende la mira e batte Gracnar. Ospiti avanti per 2 a 1 alla prima sirena.

Dopo aver “ucciso” un powerplay austriaco, il Bolzano torna a macinare bel gioco anche nel secondo tempo. Con l’uomo in più però i Foxes rischiano tantissimo, con Herburger che in contropiede colpisce in pieno il palo. Red Bulls poco disciplinati e biancorossi spesso in powerplay: lo special team biancorosso funziona bene, ma questa volta non riesce a bucare la guardia di Gracnar. Melichercik rischia di combinare la frittata nella seconda parte del periodo centrale, perdendo un disco lontano dalla propria porta: la retroguardia biancorossa e lo stesso portiere slovacco, con un fallo quanto poi provvidenziale, ci mettono una pezza. Nel finale di frazione prima Herburger sporca una conclusone di Jakubitzka andando a un passo dal pareggio, poi Petan sfiora l’hat-trick personale con un tiro da distanza ravvicinata. Bolzano ancora avanti per 2 a 1 dopo 40 minuti.

I Foxes provano ad addormentare il match nel terzo tempo, pungendo in contropiede: Austin Smith ci prova per vie centrali, mentre Oleksuk si divora una grande occasione scegliendo il passaggio invece che il tiro davanti a Gracnar. Il finale di partita è sofferenza pura: Rauchenwald sfiora il pareggio sull’assist di Huber, poi negli ultimi due minuti Petan finisce in panca puniti e i Red Bulls mettono sotto assedio la porta biancorossa. Il Bolzano però questa volta stringe i denti, resiste e porta a casa tre punti fondamentali.

“Sono davvero felice – così coach Pat Curcio – abbiamo giocato bene per due tempi, nel terzo siamo riusciti a resistere: siamo una squadra giovane, con tanti nuovi giocatori e dobbiamo ancora lavorare molto. La strada però è quella giusta, Marcel (Melichercik ndr) stasera ha disputato una grande partita e se gioca così ci dà sicuramente una grande mano”.

I Foxes torneranno sul ghiaccio nel weekend con due partite casalinghe: venerdì sera alle 19:45 contro il Medvescak Zagabria, match inedito al Palaonda, mentre domenica arriverà il Villach, con il Family Day (ingaggio iniziale alle 16 e pattinaggio pubblico dopo il match).

(L.T.)

EC Red Bull Salisburgo – HCB Alto Adige Alperia 1 – 2 [1-2; 0-0; 0-0]

Reti: 04:29 Bobby Raymond PP1 (1-0); 12:22 Alex Petan PP1 (1-1); 18:09 Alex Petan PP1 (1-2)

Arbitri: Siegel, Smetana / Nemeth, Verworner
Spettatori: 3.098

 

Lunedì 2 Ottobre

Clamoroso a Graz, Bolzano rimontato e sconfitto ai rigori per 8 a 7

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Incredibile a Graz. L’HCB Alto Adige Alperia spreca un vantaggio di 5 a 1, poi trasformatosi in 7 a 4, facendosi rimontare dai 99ers, mai domi e capaci di pareggiare i conti a soli 5 secondi dalla sirena. Ai tiri di rigori è poi Daniel Woger a chiudere la contesa sull’8 a 7 definitivo: al Bolzano resta soltanto un punto amarissimo, perché la vittoria sembrava davvero ipotecata.

Coach Pat Curcio rinunciava al solo Anton Bernard, tutti a disposizione gli altri effettivi. Avvio di prima frazione in salita per i Foxes, perché dopo nemmeno due minuti Halmo deve accomodarsi in panca puniti e al 02:42 Oliver Setzinger scarica uno slapshot micidiale all’incrocio dei pali per l’1 a 0. Subito dopo finisce nel pancone dei cattivi anche Oleksuk, ma una volta scampato questo secondo penalty killing, i biancorossi prendono in mano il comando delle operazioni. Dalle parti di Toivonen iniziano a piovere conclusioni ed è soprattutto Halmo ad andare a un passo dalla rete del pareggio. Dopo un powerplay non concretizzato, però, l’1 a 1 arriva ed è opera di Chris DeSousa, che dalla lunga distanza concretizza l’assist di Monardo. Ospiti che vanno ancora diverse volte vicino alla rete, poi il Graz cerca la reazione prendendo d’assedio la porta di Melichercik. L’ultimo minuto di gara regala però grosse emozioni ai biancorossi: al 19:07 Angelidis recupera un disco su un errore in uscita di zona degli austriaci, puck per Gander che vede l’arrivo a rimorchio di Austin Smith: polsino fulminante e disco alle spalle di Toivonen. Ma non è finita: 40 secondi più tardi Halmo si proietta nel terzo offensivo, ubriaca il diretto avversario con una serie di finte e centra il 3 a 1 con una conclusione precisa e letale.

La seconda frazione si apre con una brutta carica di McLean ai danni di Luca Frigo, colpito alla testa. L’attaccante biancorosso fortunatamente si rialza, ma non sarà più della partita, mentre il numero 71 del Graz viene spedito direttamente negli spogliatoi con una penalità partita. Subito dopo la quaterna arbitrale fischia altri due minuti a Oberkofler e per i Foxes si apre un lungo 5 contro 3, capitalizzato dalla conclusione al volo di Alex Petan. Ma non è finita, perché nel restante powerplay in 5 contro 4 è Carlisle a centrare la mattonella giusta dalla distanza e a portare i biancorossi avanti per 5 a 1. Il Graz subisce il contraccolpo e il Bolzano sfiora anche la sesta rete, con Frank che non riesce a battere Höneckl, nel frattempo subentrato a Toivonen, sull’ottimo contropiede innescato da Gander. Nel finale di frazione però i 99ers si risvegliano: prima Unterweger, in powerplay, batte Melichercik dalla lunga distanza, nemmeno tre minuti più tardi Brophey riesce a liberarsi di due difensori e davanti alla gabbia non sbaglia. Biancorossi avanti per 5 a 3 alla seconda sirena.

Passano appena due minuti e il Graz accorcia ancora nel terzo tempo, grazie a una grandissima giocata di Carlsson che aggira la porta di Melichercik e insacca sul palo lontano. Il gol di vantaggio è uno soltanto e i Foxes soffrono, continuando a commettere liberazione vietate e ringraziano la traversa che salva il risultato. Poi al 52:07 tutto sembra mettersi in discesa: Austin Smith riesce a involarsi davanti al goalie avversario, infilando la doppietta personale e il 4-6. Passa poco più di un minuto e anche Petan centra il secondo goal di serata e sul 4-7 i giochi sembrano davvero essere decisi. Ma non è così. Prima Brophey e poi Buzzeo accorciano ancora le distanze sul 6-7, anche grazie a un powerplay, poi a 5 secondi dalla sirena finale, nel traffico Buzzeo pesca il disco vincente. E’ un incredibile 7 a 7.

All’overtime il Bolzano soffre per due minuti con l’uomo in meno, ma riesce a portare il match ai rigori. Segnano Woger e Oberkofler e il Graz conquista i due punti, lasciando ai Foxes un punticino davvero amaro.

L’HCB tornerà sul ghiaccio domenica, alle ore 18:00, al Palaonda contro lo Znojmo. Nell’occasione si terrà anche l’HCB Legends Night, durante la quale verranno chiamate sul ghiaccio tante vecchie glorie della storia biancorossa: appuntamento alle 17:45 e poi dopo la partita per un momento di incontro presso il bar lato curva (settore D). Si consiglia ai tifosi di entrare allo stadio entro le 17:30.

(L.T.)

Graz 99ers – HCB Alto Adige Alperia 8 – 7 SO [1-3; 2-2; 4-2; 0-0; 1-0]

Reti: 02:42 Oliver Setzinger PP1 (1-0); 11:35 Chris DeSousa (1-1); 19:07 Austin Smith (1-2); 19:47 Mike Halmo (1-3); 23:15 Alex Petan PP2 (1-4); 25:24 Chris Carlisle PP1 (1-5); 36:08 Clemens Unterweger PP1 (2-5); 38:56 Evan Brophey (3-5); 42:18 Jonathan Carlsson (4-5); 52:07 Austin Smith (4-6); 53:27 Alex Petan (4-7); 55:47 Evan Brophey (5-7); 57:37 Daniel Oberkofler PP1 (6-7); 59:54 Justin Buzzeo (7-7); Rigore vincente: Daniel Woger

Arbitri: Fichtner, Gruber / Gatol, Hribar
Spettatori: 1.793

 

Domenica 24 Settembre

Bolzano sconfitto di misura, alla Stadthalle il KAC la spunta per 2 a 1

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Quarta sconfitta in cinque partite per l’HCB Alto Adige Alperia, la terza consecutiva lontano dalle mura di casa. Alla Stadthalle di Klagenfurt il KAC la spunta per 2 a 1, grazie alle reti di Manuel Ganahl nel primo tempo e di Mitja Robar nel secondo. Monardo prova a rilanciare i Foxes nel terzo drittel, ma i biancorossi non riescono a portare il match all’overtime. Ancora decisive le penalità: in powerplay il primo goal dei padroni di casa, con il secondo arrivato invece proprio allo scadere di un’altra superiorità numerica. Altri quattro invece i minuti totali giocati con l’uomo in meno dal Bolzano proprio dopo il goal che aveva accorciato le distanze.

Nei primi 10 minuti del primo tempo è il Klagenfurt a fare la partita e a rendersi più volte pericoloso dalle parti di Melichercik. Il goalie slovacco è bravo ad opporsi alle sfuriate austriache e in particolar modo a un tiro di Strong da posizione interessante. Bolzano che resiste a una prima inferiorità numerica (Bernard in panca punti), ma quando gli arbitri fischiano un 2+2 per carica scorretta a Halmo, il Klagenfurt trova il vantaggio: è il minuto 11:21 quando Ganahl si invola nel terzo offensivo e spara un siluro all’incrocio dei pali, imparabile per Melichercik. Dall’altra un Madlener quasi inoperoso fino a pochi minuti dalla prima sirena, quando i Foxes possono usufruire di due powerplay consecutivi: l’estremo difensore austriaco riesce però a neutralizzare due buone conclusioni di Egger e Petan. 1 a 0 dopo i primi 20 minuti.

Il periodo centrale si apre nel peggiore dei modi. Angelidis viene spedito nel pancone dei cattivi, i Foxes resistono al powerplay austriaco, ma, proprio al rientro in pista del numero 10 biancorosso, Mitja Robar lascia partire un missile dalla blu che batte Melichercik. Bolzano che avrebbe subito l’occasione per riaprire la gara, a sua volta in superiorità numerica: colossale l’occasione sulla stecca di Oleksuk che, liberato da Halmo, a tu per tu con Madlener non riesce ad incidere. Poi il Klagenfurt prende totalmente in mano la partita, mettendo una pressione asfissiante ai Foxes. Finale di tempo ancora in powerplay per l’HCB, vicino al goal con Austin Smith. Ma i padroni di casa sono avanti per 2 a 0 alla seconda sirena.

I Foxes fanno fatica a carburare anche nel terzo drittel, ma al 45:30 ecco l’episodio che serviva a riaprire i giochi: conclusione di DeSousa, gran traffico davanti alla porta dopo la parata di Madlener e tocco vincente di Domenic Monardo, al suo primo goal in EBEL. Distanze accorciate e biancorossi di nuovo pienamente in partita. La pressione aumenta notevolmente, ma viene smorzata da due penalità fischiate a DeSousa prima ed Egger poi. Bolzano che resiste in inferiorità numerica, ma il tempo passa e gli ultimi minuti sono un assedio biancorosso: anche l’assalto con il sesto uomo di movimento però non produce gli effetti sperati e Madlener salva all’ultimo su un gran tiro di Austin Smith. Il suono della sirena decreta il 2 a 1 in favore del KAC.

I Foxes torneranno sul ghiaccio domenica 24 settembre, al Palaonda, quando alle ore 18 prenderà il via il match contro il Fehervar. Si ricorda ai tifosi che, per via della manifestazione “Bolzano in Bici”, molte strade del capoluogo resteranno chiuse al traffico fino alle 16:30. La zona industriale sarà comunque sempre percorribile, non ci saranno quindi problemi per chi arriverà da fuori città.

(L.T.)

EC KAC – HCB Alto Adige Alperia 2 – 1 [1-0; 1-0; 0-1]

Reti: 11:21 Manuel Ganahl PP1 (1-0); 23:30 Mitja Robar (2-0); 45:30 Domenic Monardo (2-1)

Arbitri: Babic, Baluska / Ettlmayr, Verworner
Spettatori: 3.166

 

 

Lunedì 18 Settembre

La capolista Vienna passa al Palaonda, Bolzano battuto 3 a 1

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Ai Vienna Capitals bastano poco più di 4 minuti per decidere una gara intera. L’HCB Alto Adige Alperia esce sconfitto per 3 a 1 al Palaonda contro la capolista, brava a sfruttare una lunga serie di powerplay in avvio di seconda frazione: ecco così che dal 22:50 al 27:09 Peter e due volte Rotter segnano le tre reti che bastano a piegare i biancorossi. A nulla vale il goal di Angelidis nel finale. Un Bolzano che esce comunque a testa alta dallo scontro con i campioni in carica, formazione che è a quattro vittorie su quattro in questo avvio di campionato. A testimonianza della buona prova dei padroni di casa l’applauso a fine gara dei 3.442 del Palaonda, numeri incredibili al 17 di settembre.

Primo tempo giocato a ritmi molto alti, con le squadre che si affrontano a viso aperto. I Foxes si fanno vedere spesso dalle parti di Lamoureux nei primi minuti, sfiorando il goal con Austin Smith, Halmo e in powerplay con Alex Petan, autore di una splendida azione personale a saltare un difensore: nell’occasione molto bravo con il gambale l’estremo difensore ospite. Poi i Capitals salgono in cattedra e per quattro minuti prendono totale possesso del proprio terzo d’attacco: la retroguardia biancorossa tiene però benissimo e neutralizza anche il temibilissimo powerplay capitolino. Reti bianche dopo i primi venti minuti.

Nella seconda frazione accade davvero di tutto e il Bolzano si ritrova a giocare in inferiorità numerica di fatto tutti i primi 10 minuti. Il powerplay del Vienna non perdona e arrivano tre reti: prima è Rotter a trovare il varco giusto, poco dopo Peter fa lo stesso con un tiro dalla blu, infine Rotter centra la doppietta personale raccogliendo il rebound concesso da Melichercik. La quaterna arbitrale continua a non far passare nulla ai biancorossi e il pubblico del Palaonda si infuria: nel finale però i Foxes si rendono più volte pericolosi, prima con Halmo e poi con Bernard che da due passi spara clamorosamente fuori. Capitals avanti per 3 a 0 alla seconda sirena.

Vienna che riesce a tenere a bada i Foxes anche nel terzo drittel, rischiando anche di centrare il quarto goal. Poi, con il passare dei minuti, il Bolzano alza il baricentro e mette grande pressione su Lamoureux. Il match si accende nel finale: powerplay per i biancorossi, Melichercik fuori dai pali per il sesto uomo di movimento, Smith serve un disco d’oro a Mike Angelidis che deve soltanto spingere in porta. Distanze accorciate a poco più di due minuti dalla sirena e il Bolzano, ancora con l’uomo in più, sfiora anche la seconda marcatura con Oleksuk che chiama al miracolo Lamoureux. Il K.O. però è ormai inevitabile e il Vienna esce con i 3 punti dal Palaonda.

I Foxes torneranno sul ghiaccio venerdì 22 settembre, alle ore 19:15, in quel di Klagenfurt. Due giorni dopo, domenica 24 settembre alle ore 18:00, il ritorno al Palaonda contro il Fehervar.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Vienna Capitals 1 – 3 [0-0; 0-3; 1-0]

Reti: 22:50 Rafael Rotter PP1 (0-1); 24:34 Patrick Peter PP1 (0-2); 27:09 Rafael Rotter PP1 (0-3); 57:46 Mike Angelidis PP1 (1-3)

Arbitri: Berneker, Lemelin / Nothegger, Seewald
Spettatori: 3.442

 

Domenica 10 Settembre

L’HCB cade anche a Linz, i Black Wings la spuntano per 4 a 1

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HCB Alto Adige Alperia ancora a secco di vittorie in questo avvio di EBEL 2017/18. Dopo la sconfitta di venerdì a Innsbruck, arriva un altro K.O. alla KeineSorgen EisArena di Linz. I Black Wings la spuntano per 4 a 1, prendendo il largo nel terzo drittel dopo due frazioni piuttosto equilibrate. Dopo la rete in apertura di Lebler, era stato Halmo a pareggiare i conti per i Foxes: subito dopo però il goal di Piché, seguito da DaSilva e Kirchschläger. Il Bolzano avrà adesso a disposizione qualche giorno per riordinare le idee e presentarsi al meglio all’esordio casalingo contro i Dornbirn Bulldogs, previsto per venerdì 15 settembre alle 19:45 al Palaonda. I biglietti saranno acquistabili online o in prevendita presso le filiali della Cassa di Risparmio, oppure presso l’ufficio dell’HCB al Palaonda dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18:30.

La cronaca del match. Bolzano che può subito giostrare in superiorità numerica in avvio di partita, senza però riuscire a creare pericoli dalle parti di Ouzas. Dall’altra invece il Linz mette a ferro e fuoco la gabbia di Melichercik proprio in situazione di powerplay e il penalty killing biancorosso deve fare gli straordinari per respingere la minaccia. La prima vera occasione del match capita sulla stecca di Fabio Hofer, che in breakaway viene fermato da una parata mostruosa di Melichercik. L’1 a 0 è comunque cosa fatta al 07:45: puck in avanti per Lebler, che da posizione defilata riesce a trovare l’angolo giusto. Bolzano che prova a reagire, ma senza continuità in quanto costretto a giocare spesso in inferiorità numerica. I Black Wings non ne approfittano, Angelidis va vicino al pareggio con una fiondata da centrocampo dopo un errore di Ouzas, e il primo tempo si chiude con i padroni di casa avanti con il minimo scarto.

I Foxes rientrano sul ghiaccio con tutto un altro piglio per la seconda frazione. Coach Curcio prova a ridisegnare le linee, il Linz viene messo alle strette e al 34:39 arriva la rete del meritato pareggio: Smith serve Halmo sulla sinistra e l’attaccante canadese infila un siluro all’incrocio dei pali. La gioia del goal dura davvero poco, appena due minuti: è Piché è riportare in avanti i Black Wings, con un tiro improvviso che attraversa il traffico e si spegne in rete. Padroni di casa avanti per 2 a 1 alla seconda sirena.

Dopo appena 14 secondi di gioco nel terzo drittel Stefano Marchetti viene spedito in panca puniti per uno sgambetto: il Linz non colpisce in powerplay, ma subito dopo Dan DaSilva riceve il puck nello slot da Piché e spolvera l’incrocio dei pali. I biancorossi subiscono il 3 a 1, ma cercano comunque di accorciare le distanze: nel corso di un powerplay Ouzas deve compiere almeno un paio di miracoli, poco dopo è ancora il portiere di casa a dire di no a Frigo con un grande intervento in spaccata. Ad archiviare la pratica sul 4 a 1, a poco più di cinque minuti dalla sirena finale, è Kirchschläger che indovina l’angolo giusto con una fiondata rasoghiaccio.

(L.T.)

Black Wings Linz – HCB Alto Adige Alperia 4 – 1 [1-0; 1-1; 2-0]

Reti: 07:45 Brian Lebler (1-0); 34:39 Mike Halmo (1-1); 36:47 Sebastien Piché (2-1); 42:15 Dan DaSilva (3-1); 54:51 Erik Kirchschläger (4-1)

 

Sabato 9 Settembre

Foxes K.O. all’esordio, Innsbruck vince 5 a 3 alla Tiroler Wasserkraft Arena

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HCB Alto Adige Alperia sconfitto all’esordio nella EBEL 2017/18. Alla Tiroler Wasserkraft Arena sono i padroni di casa dell’Innsbruck a spuntarla con il punteggio di 5 a 3. Foxes sempre costretti a rincorrere e troppi falli a pregiudicare il risultato e il gioco. Di Egger, Bernard e Petan le marcature per i biancorossi, in gara comunque fino all’ultimo secondo e piegati soltanto dall’empty-net goal di Yogan. I biancorossi avranno modo di rifarsi già domenica, alle 17:30, alla Keine Sorgen EisArena di Linz per la seconda giornata di campionato.

Il primo tempo regala subito grandi emozioni, con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Le prime occasioni sono di marca biancorossa: prima Frank impegna Nechvatal dalla media distanza, poi Gander in contropiede, al termine di un’inferiorità numerica, colpisce l’esterno del palo. L’Innsbruck non sta a guardare e prova a far valere la propria velocità, sfiorando il goal con un backhander di Lammers. Poco più tardi l’1 a 0 dei padroni di casa diventa realtà: errore di Egger in fase di uscita di zona, Yogan recupera il disco e serve un assist perfetto per Andrew Clark. I Foxes ci mettono un po’ a riprendersi dalla rete subita, ma aumentano il ritmo fino a trovare a due minuti dalla sirena il pareggio: è proprio Alexander Egger a farsi perdonare e a insaccare in rimorchio l’assist di Frigo. La gioia del pareggio dura pochissimo, perché a 40 secondi dal termine del primo tempo Mitch Wahl brucia in balaustra Clark, si presenta davanti a Melichercik e lo batte tra i gambali. 2 a 1 Innsbruck dopo 20 minuti.

Doccia gelata per i Foxes in avvio di periodo centrale: dopo soli 10 secondi Lammers serve un disco nello slot per Spurgeon, che di prima intenzione batte Melichercik. Innsbruck che preme molto e Bolzano in difficoltà, ma la carica la suona Anton Bernard: è lui al 24esimo minuti ad avventarsi su un disco vagante e spolverare l’incrocio dei pali con un tiro imprendibile per Nechvatal. Dall’altra parte il collega di reparto Melichercik deve fare gli straordinari sulle numerose occasioni sulle stecche dei padroni di casa, che continuano a viaggiare con il piede ben premuto sull’acceleratore. Dal canto loro i Foxes possono contare su un penalty killing eccezionale, che neutralizza i powerplay tirolesi. Nel finale Egger e compagni provano ad aumentare il ritmo, andando a un passo dalla rete del pareggio con DeSousa che da due passi viene fermato da un ottimo Nechvatal. Innsbruck avanti per 3 a 2 alla seconda sirena.

Nel terzo drittel succede di tutto. Al 43:07 il Bolzano pareggia i conti, grazie a un regalo della retroguardia austriaca: puck consegnato a Petan, che tutto solo davanti alla porta mette a sedere Nechvatal e insacca. Partita che potrebbe girare in favore dei Foxes, quando Wahl viene spedito negli spogliatoi per una penalità partita: Bolzano che di fatto riesce a giocare poco o nulla in powerplay, perché prima finisce in panca puniti Oleksuk, reo di aver fermato Clark lanciato a rete, poi lo segue a ruota Austin Smith con un 2+2. In regime di 4 contro 4 l’Innsbruck torna a condurre: discesa di Wehrs sulla sinistra, disco in mezzo per Jesse Mychan e Melichercik battuto. Con un quarto d’ora ancora da giocare il Bolzano cerca in tutti i modi di pareggiare i conti, ma Nechvatal è mostruoso su Angelidis, Halmo e Carlisle. Neanche l’assalto con il sesto uomo di movimento produce gli effetti sperati e Yogan, a porta vuota, chiude sul 5 a 3 con il goal dell’ex.

(L.T.)

HC TWK Innsbruck – HCB Alto Adige Alperia 5 – 3 [2-1; 1-1; 2-1]

Reti: 12:08 Andrew Clark (1-0); 18:07 Alexander Egger (1-1); 19:20 Mitch Wahl (2-1); 20:10 Tyler Spurgeon (3-1); 24:09 Anton Bernard (3-2); 43:07 Alex Petan (3-3); 47:43 Jesse Mychan (4-3); 59:33 Andrew Yogan EN (5-3)

 

Giovedì 17 Agosto

Un Nazionale danese per i Foxes, ecco Morten Poulsen

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Nel primo giorno di ritiro, l’HCB Alto Adige Alperia mette a segno un altro grande colpo di mercato per il proprio reparto offensivo: Morten Poulsen, ala danese di 28 anni, sbarcherà ai Foxes inizialmente con un contratto try-out della durata di un mese, fino al 19 settembre. Per il danese questo sarà un ritorno in EBEL, dopo l’esperienza con i Graz 99ers nel 2015/16.

Poulsen (186 cm x 95 kg) è un attaccante solido, abile pattinatore e dotato di un innato istinto del goal. Inizia la sua carriera nelle giovanili dell’Herning, in Danimarca, passando già nel 2005 in prima squadra: nelle sue tre stagioni con i Blue Fox, Poulsen vince due titoli danesi. Nel 2008 passa ai Nordsjælland Cobras, per poi fare un trionfale ritorno con l’Herning nel 2010: qui, infatti, non solo vince il suo terzo campionato, ma raccoglie anche la bellezza di 82 punti in 53 partite, frutto di 34 goal e 48 assist. Nello stesso anno fa il suo esordio in Nazionale, ai Mondiali di Top Division e da quel momento non lascerà più il giro del Team Denmark, diventandone uno degli elementi più validi. Dal 2011 al 2014 si trasferisce in Allsvenskan, con la maglia dell’IK Oskarshamn, dove in un totale di 202 partite mette a segno 111 punti. Nel 2015/16 la prima esperienza in EBEL, con la maglia dei Graz 99ers, dove termina la stagione con 31 punti. L’anno scorso infine la stagione in Liiga, con i Pelicans: per lui 15 punti in 54 partite.

“Questa estate ho aspettato a lungo per prendere una decisione sulla mia destinazione – spiega Poulsen – e non mi sono lasciato sfuggire l’opportunità Bolzano: so che è una società vincente, che punta sempre ad occupare i primi posti della classifica. Per me è una sfida stimolante, un ritorno in EBEL: conosco la lega, il livello credo che quest’anno sarà ancora più alto. Sono un attaccante che gioca molto di squadra, credo sia il segreto per vincere”.

Entusiasta coach Pat Curcio, che sottolinea le capacità del nuovo acquisto: “Morten è un gran giocatore – spiega – ha ottime mani, il senso del goal ed è un attaccante molto intelligente: porta in dote anche una grande esperienza a livello internazionale e per questo la sua esperienza sarà molto importante per la nostra squadra”.

Luca Franza, un bolzanino DOC torna in biancorosso

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L’HCB Alto Adige Alperia rinforza ancora il proprio reparto difensivo, affidandosi a un bolzanino purosangue, al suo ritorno con i Foxes: è Luca Franza, terzino di stecca sinistra classe 1992, pronto ad affrontare la sua seconda stagione completa in EBEL.

Franza (198 cm x 103 kg) cresce nelle giovanili biancorosse, ottenendo diversi successi ed esordendo in prima squadra, in serie A, nella stagione 2010/11. L’anno successivo, sempre in prestito dal Bolzano, un campionato diviso tra l’U20 dell’Appiano e la Serie A2 con il Pergine, poi ancora un altro anno all’EV Bozen. Nel 2013/14, primo anno di EBEL, gioca con l’HC Bolzano Junior, ma viene convocato anche per una partita con la prima squadra. La stagione 2014/15 la disputa tra le fila del Caldaro, ma viene convocato ancora per altre due occasioni con i Foxes in EBEL. L’anno dopo il sogno diventa realtà e Luca diventa parte fissa del roster biancorosso, mettendo a segno 38 presenze e il suo primo punto, un assist, in campionato. L’ultima stagione Franza l’ha disputata in Serie B, con la maglia del Fiemme, distinguendosi soprattutto in Coppa Italia dove ha raccolto 9 punti in 7 partite.

Quest’anno potrà proseguire con il suo processo di crescita, volto alla valorizzazione delle sue capacità tecniche e di quelle fisiche, che potranno senza dubbio tornare utili alla compagine biancorossa.

“Da quando ho saputo che sarei potuto rientrare nel roster dell’HCB ho iniziato a lavorare duramente – spiega Franza – è tutta l’estate che mi alleno e sono felicissimo di poter tornare: rispetto alla mia ultima esperienza il gruppo di italiani si è allargato e questo mi fa piacere, perché abbiamo il compito di portare avanti la squadra nei momenti di difficoltà e allo stesso tempo di coinvolgere al massimo gli stranieri. Per me indossare questa maglia è sempre un grande onore e darò il 110%. L’obiettivo? Come ogni anno raggiungere la Top Six, poi non c’è limite ai sogni. Certo, sarà un campionato duro perché la EBEL si è livellata negli anni e non esistono squadre che possiamo permetterci di sottovalutare. Saranno importanti le partite casalinghe, al Palaonda, con il nostro settimo uomo in campo, ma anche in trasferta dovremo giocare senza paura”.

“Luca darà profondità alla nostra difesa – queste le parole di coach Pat Curcio – è un giocatore dotato di un grande fisico e ha il potenziale per diventare un ottimo elemento per la squadra: darà sicuramente un buon contributo”.

 

Mercoledì 26 Luglio

Colpo grosso dei Foxes, arriva Austin Smith

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Due giorni dopo l’annuncio di Viktor Schweitzer, l’HCB Alto Adige Alperia torna a puntellare il reparto offensivo e lo fa con un grandissimo colpo: il 28enne attaccante statunitense Austin Smith, dopo aver messo a segno l’anno scorso 57 punti in 58 partite con la maglia dell’Innsbruck, vestirà il prossimo anno la casacca biancorossa.

Smith (180 cm x 82 kg) è un’ala di stecca destra veloce, abile con il disco e con l’istinto da sniper. Gran lavoratore sul ghiaccio, è bravo anche a ripiegare nella fase difensiva in caso di bisogno ed è sicuramente il classico attaccante “con i punti nelle mani”, con una grande rapidità di esecuzione, bravo sia a segnare che a trovare la giocata giusta.

Dopo una brillante carriera universitaria in NCAA con la Colgate University (160 punti in 153 partite), nel 2011/12 si guadagna le sue prime 12 presenze in AHL, con i Texas Stars. L’anno dopo viene confermato in Texas, facendo la spola però anche in ECHL con gli Idaho Steelheads, dove fa faville mettendo a segno la bellezza di 62 punti in 55 partite tra regular season e playoffs. La stagione successiva, quella 2013/14, dopo un avvio diviso ancora tra Stars e Steelheads si trasferisce in Europa, con i finlandesi del Porin Ässät: qui in due stagioni gioca 38 partite, nel 2014/15 torna brevemente in ECHL con gli Allen Americans (9 punti in 7 partite) e conclude la stagione in DEL2, con i Ravensburg Towerstars, facendosi valere e raccogliendo 44 punti in 33 partite. L’anno seguente resta a Ravensburg, dove risulta il miglior marcatore della lega con 44 goal in 51 partite, conditi da 22 assist. Nel 2016/17 il passaggio in EBEL, con la maglia dell’Innsbruck: a suon di punti riesce a mettere fine al digiuno dei tirolesi, che mancano ai playoffs da diversi anni, ed esce poi ai quarti di finale contro il Vienna. Il prossimo anno per lui sarà ancora EBEL, ma al di là del Brennero, con la maglia dei Foxes.

“Bolzano sarà sicuramente un posto divertente dove giocare – così Smith – ricordo una tifoseria pazzesca e un bellissimo stadio. Sono entusiasta di potermi trasferire in Italia, sarà il quarto paese in cui vivrò da quando sono in Europa e sono sicuro che mi troverò benissimo: l’Alto Adige è una delle zone più belle del mondo”. Poi qualche parola sulla sua ultima stagione: “L’ultimo anno è stato divertente, avevamo una buona squadra e mi trovavo in sintonia con Clark e Lamoureux: spero di trovare un’alchimia ancora migliore con i miei nuovi compagni, credo che la squadra sarà ottima e non vedo l’ora di iniziare. La EBEL mi piace molto, è bello viaggiare tra Austria, Italia, Ungheria e Repubblica Ceca: affrontare squadre da così tanti paesi è coinvolgente e stimolante, rende la lega competitiva ed emozionante”. Infine un messaggio per i fans: “Non vedo l’ora di cominciare e di farvi esultare con i miei goal: l’obiettivo è quello di dare vita a una grande stagione, con un lungo cammino ai playoffs, e portare lo spettacolo a Bolzano”.

Entusiasta anche coach Pat Curcio: “Austin è un vero talento, è rapido e ha la rara capacità di segnare moltissimi goal. Sarà molto importante per il nostro powerplay. Potrà essere sicuramente uno dei nostri top player in attacco, anche perché conosce già la EBEL, ma potrà essere anche un leader e un esempio per i nostri giocatori più giovani”.

 

Giovedì 13 Luglio

Colpo grosso in attacco, arriva il centro canadese Mike Angelidis

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L’HCB Alto Adige Alperia torna sul mercato e lo fa con quello che potrebbe essere il colpo dell’estate. Il nuovo centro della prima linea biancorossa ha un nome: Mike Angelidis, 32enne canadese con lunghi trascorsi in AHL e diverse apparizioni in NHL.

Angelidis (185 cm x 97 kg) inizia la sua carriera in Ontario, dove si fa subito notare per le sue qualità e nel 2006 sbarca in ECHL, con la maglia dei Florida Everblades, ma il suo talento gli permette di far segnare le prime apparizioni anche in AHL con gli Albany River Rats. Si trasferisce con la maglia dei Rats la stagione successiva e a suon di goal e assist si guadagna il ruolo di alternate captain, prima di passare ai Norfolk Admirals nel 2010/11, dove in 83 partite raccoglie 38 punti (20+18). Dal 2011 e per gli anni successivi rientra nel giro dei Tampa Bay Lightining, in NHL, dove fa segnare un totale di 14 presenze, condite da due goal. Nel frattempo in AHL continua a fare faville, prima vincendo il campionato con gli Admirals nel ruolo di alternate captain nel 2011/12, poi trasferendosi ai Syracuse Crunch dove riveste il ruolo di capitano per 4 stagioni consecutive e venendo selezionato per l’All Star Game della AHL nel 2015/16. Nella 2016/17 Angelidis veste la maglia degli Stockton Heat, sempre in American Hockey League e ancora una volta nel ruolo di capitano. In totale in AHL lo statunitense può vantare 304 punti in 745 partite, frutto di 139 goal e 165 assist.

Con Angelidis i Foxes si assicurano un vero e proprio leader, sulla falsariga di quello che a distanza di anni è ancora uno degli idoli dei tifosi, Trent Whitfield. Il canadese nativo di Woodbridge (Ontario), che sarà alla sua prima esperienza europea, è un centro di enorme caratura, abilissimo nei faceoffs, ma fondamentale anche in fase di penalty killing e powerplay. Motivato da grande spirito di abnegazione, dà tutto per la squadra: “Molti meriti del nostro approdo ai playoffs l’anno scorso vanno a lui”, queste le parole di Domenic Pittis, vice-allenatore degli Stockton Heat. Lavoratore tenace, Angelidis è un giocatore fisico, non ha paura di chiudere le cariche, a farsi rispettare e sa come dare l’esempio dentro e fuori dal ghiaccio.

“Sono estremamente felice di iniziare l’avventura con i Foxes – queste le prime parole di Angelidis in biancorosso – mi ha sempre affascinato l’hockey europeo e non ho potuto perdere l’occasione di giocare in un campionato di livello come la EBEL e in una squadra come il Bolzano: ho sentito ottime cose non solo sul team e sulla città, ma anche sui fans. La pista più grande sarà una novità per me, ma ci sarà più modo di giocare il disco, il che si sposa perfettamente con le mie caratteristiche. Voglio aiutare i Foxes a vincere, perché l’unico obiettivo dev’essere raggiungere l’apice. Se sarò il leader della squadra? Sicuramente le mie esperienze da capitano mi aiutano molto in questo senso, ma l’importante sarà essere un gruppo affiatato, bisognerà giocare l’uno per l’altro”.

“Siamo entusiasti di poter contare su Mike – spiega coach Pat Curcio – è un leader nato e un giocatore con la mentalità vincente: sono sicuro che la sua presenza darà più fiducia a tutti. Sarà fondamentale nei faceoffs, ma anche negli special teams. E’ dotato di una grande intelligenza tattica, per questo motivo sono sicuro che si adatterà benissimo e sarà un ottimo giocatore in Europa”.

Ulteriori informazioni su Mike Angelidis: http://www.eliteprospects.com/player.php?player=14040

 

Intanto prosegue a gonfie vele la campagna abbonamenti dell’HCB Alto Adige Alperia: le vendite hanno già fatto registrare un +10% rispetto all’anno scorso. Si ricorda che i tifosi hanno ancora tempo fino al 7 luglio per acquistare il proprio abbonamento, BASE o FULL, a prezzo ridotto. Dopodiché le vendite proseguiranno a prezzo pieno. Info su prezzi e dettagli sono consultabili sul sito www.hcb.net.

I Foxes pescano in Svezia, in arrivo il difensore Robin Gartner

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L’HCB Alto Adige Alperia prosegue a pieno ritmo con il mercato in entrata e mette a segno un altro colpo per rinforzare la retroguardia: il 28enne svedese di stecca sinistra Robin Gartner vestirà il prossimo anno la casacca biancorossa.

Gartner (179 cm x 83 kg) è un difensore molto abile, capace di spaziare lungo tutta la pista e con ottime doti di pattinaggio. Dotato di un grande senso della posizione, è abituato ai campionati europei ed è ammirato per la sua precisione nei passaggi e nel far girare il disco. E’ un giocatore determinato, concreto e coraggioso, capace di chiudere le cariche e sbarrare la strada agli avversari.

Il neo-biancorosso inizia la sua carriera nelle giovanili dell’HV71, esordendo in prima squadra nella massima lega svedese a soli 17 anni. Quell’anno, insieme a lui nell’HV71, esordì un’altra giovane promessa dell’hockey passata anche in biancorosso: l’NHLer Niklas Hjalmarsson. Per Gartner niente NHL, ma diversi anni in Allsvenskan, tra IK Oskarshamn, Mora IK e infine con l’Örebro, formazione con la quale nel 2013/14 torna in SHL. Resterà nella prima lega svedese anche gli anni successi, vestendo la maglia di Leksands e, per due stagioni, del Karlskrona HK. In totale Gartner ha disputato 300 partite in Allsvenskan, mettendo a segno 100 punti (24 goal e 76 assist), e 209 partite in SHL, raccogliendo un bottino di 39 punti (6+33). Quella bolzanina per il 28enne sarà la prima esperienza al di fuori della Scandinavia.

“Ho sempre voluto giocare al di fuori dalla Svezia, conoscere altri tipi di hockey e altre culture – così Robin Gartner nella sua prima intervista in biancorosso – la carriera nel mio paese è stata fantastica, ma quando ho iniziato ad avere contatti con il Bolzano ho capito che sarebbe stato il posto in cui avrei voluto giocare: dalla EBEL mi aspetto un hockey veloce, con molti giocatori validi. Sarà divertente. So che Bolzano ha una grande tradizione in Italia e so anche che ha vinto la EBEL al suo primo anno di partecipazione: io voglio vincere ancora”. Poi un messaggio per i tifosi: “Preparatevi a vivere una grande stagione insieme, ho saputo che siete fantastici e che ci supportate al 100% in ogni partita: non vedo l’ora di pattinare di fronte a voi”.

“Robin arriva dalla SHL, che è uno dei migliori campionati del mondo – spiega coach Pat Curcio – è un ottimo difensore, con grandi doti di pattinaggio: sa sempre cosa fare con il disco e ha un buon istinto offensivo. Darà una spinta decisiva alla nostra squadra e sono sicuro che sarà in grado di confrontarsi con i migliori giocatori della lega. Siamo felicissimi di poter contare su un giocatore del suo calibro”.

William Wrenn, un nuovo baluardo per la difesa biancorossa

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L’HCB Alto Adige Alperia continua a lavorare sul mercato e, dopo il ritorno di Matt Tomassoni, torna a rinforzare il reparto difensivo: il volto nuovo è quello di William Wrenn, 26enne terzino di stecca destra. Lo statunitense, che vanta una grande esperienza nelle migliori leghe nordamericane, sarà alla sua prima avventura europea.

Wrenn (185 cm x 95 kg) si fa notare fin da giovane per le sue qualità, conquistandosi svariate convocazioni nella Nazionale USA Under 17 e Under 18: nel 2008/09, da capitano della sua squadra, vince i Mondiali U18. Subito dopo, a 18 anni, viene draftato al secondo turno come 43esima scelta totale dai San Jose Sharks e inizia la sua esperienza in NCAA prima e in WHL poi. Nel 2012 sbarca in ECHL, sponda Alaska Aces, dove mette a segno 21 punti in 51 partite, distinguendosi per le sue qualità e giocando anche un totale di 22 partite in AHL con Worcester Sharks e Texas Stars, affiliate delle squadre NHL San Jose Sharks e Dallas Stars. Resta in Texas per le due stagioni successive, vincendo il campionato e facendo segnare anche qualche apparizione in ECHL con gli Idaho Steelheads. Nel 2015/16 il ritorno agli Alaska Aces, questa volta da capitano, dove brilla disputando la sua migliore stagione con 41 punti in 57 partite.  Si guadagna un paio di partite in AHL con gli Utica Comets e nella stagione 2016/17 un contratto, sempre in American Hockey League, con i Toronto Marlies (affiliata Toronto Maple Leafs) dove mette a segno 9 punti in 41 partite.

Lo statunitense è un difensore two-way, che lavora duro nella zona difensiva, ma sa creare ottime giocate anche nel reparto d’attacco. Fondamentale sarà il suo ruolo negli special team: abile a far girare il disco in powerplay, per il quale è dotato anche di un buon tiro, è ammirato anche per le sue doti da penalty killer.

“Ho sentito grandi cose sulla città di Bolzano e sui suoi tifosi – queste le prime parole di Wrenn da biancorosso – sono felicissimo di poter giocare in Europa e darò tutto quello che posso per aiutare la squadra a vincere. So che la EBEL è un grande campionato, non vedo l’ora di mettermi alla prova. Le piste più grandi mi piacciono, perché si ha più tempo per fare le giocate giuste: certo, c’è da pattinare molto di più, ma il mio gioco ne beneficerà. Per me sarà un’esperienza di vita e spero di costruirmi una grande carriera in Europa. Il mio obiettivo principale sarà senza dubbio quello di vincere con il Bolzano, per mantenere la tradizione vincente di questa società”.

“Wrenn è un ottimo innesto per la nostra difesa – afferma coach Pat Curcio – oltre ad aver un gran tiro, sa anche come far girare il disco soprattutto in situazione di powerplay: è anche dotato di un ottimo fisico ed è stato anche capitano in Alaska. Sarà fondamentale per i nostri special teams”.

 

Martedì 21 Marzo

La stagione del Bolzano finisce al Palaonda, il Vienna chiude la serie sul 4 a 0

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Il miracolo non è riuscito. L’HCB Alto Adige Alperia era alla sbarra, vincere o chiudere la stagione. Serviva una vittoria per cercare di avviare una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile, ma i Vienna Capitals si sono imposti anche in gara 4 con un 4 a 1 che chiude la contesa. Sotto per 2 a 0 nella seconda frazione, il Bolzano aveva provato ad accorciare con Vallerand, ma nel terzo drittel gli austriaci non si scompongono e la doppietta di Tessier spezza le gambe ai biancorossi.

Finisce così una stagione più che positiva per i Foxes, che dopo aver conquistato i playoffs con quattro giornate d’anticipo in regular season sono riusciti a eliminare il Linz ai quarti di finale. La società ringrazia la squadra e i tifosi che tutto l’anno hanno supportato la squadra, rendendo il Palaonda uno spettacolo per gli occhi.

La cronaca del match. Buon avvio del Bolzano, che riesce per larghi tratti del primo tempo a schiacciare il Vienna nel proprio terzo difensivo. Nei primi minuti sono due le occasioni colossali per i biancorossi, la prima sulla stecca di Bernard che mette fuori di poco un rebound concesso da Lamoureux, la seconda per Insam che nello slot prende la mira ma trova ancora il portiere ospite a dirgli di no con una grande pinzata. Foxes pericolosi anche con l’uomo in più, con Gellert che manca di poco la porta. Nel finale i Capitals alzano il baricentro, anche grazie a un powerplay, e Melichercik salva il risultato in più occasioni. Reti bianche alla prima sirena.

I padroni di casa vanno a un passo dal vantaggio anche nei primi minuti con Vallerand, che da due passi mette fuori di qualche centimetro l’assist al bacio di Root. Melichercik sale ancora una volta in cattedra su un powerplay viennese, con una pinzata clamorosa sul tiro all’incrocio di Rotter. Bolzano che si deve piegare proprio allo scadere di una successiva inferiorità numerica: conclusione dalla blu di Brocklehurst, deviazione fortuita della stecca di Root e Melichercik spiazzato. Il vantaggio dei Capitals manda in confusione i Foxes, che poco dopo sbagliano completamente un cambio aprendo a Ferland la strada del contropiede, disco per Sharp che non ha difficoltà a infilare il 2 a 0. Sul Palaonda cala il gelo, ma 20 secondi più tardi il Bolzano si risveglia: Marchetti punta l’uomo, la sua conclusione viene sporcata e sul disco si avventa Vallerand, bravo a battere Lamoureux con un fendente sotto la traversa. I biancorossi spingono alla ricerca del pareggio e il Vienna si salva in qualche modo su una furibonda bagarre vicino alla porta, poi nel finale ancora sofferenza per una penalità dubbia fischiata a Frank, ma il Bolzano tiene.

C’è a disposizione un drittel per cercare di pareggiare i conti. Ma le cose non funzionano come dovrebbero, anche se i Foxes riescono a ritagliarsi qualche occasione. Al 46:02, però, la mazzata: Tessier riesce ad andarsene su Oberdörfer e infila Melichercik con un polsino chirurgico. Il Bolzano prova ad accorciare con Gander, ma Lamoureux è straordinario. Nel finale polemiche per la conduzione arbitrale e con l’uomo in più il Vienna chiude i conti sul 4 a 1, ancora con Tessier.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – UPC Vienna Capitals 1 – 4 [0-0; 1-2; 0-2] – Serie 0 – 4

Reti: 28:13 Aaron Brocklehurst PP1 (0-1); 33:31 MacGregor Sharp (0-2); 33:51 Marc-Olivier Vallerand (1-2); 46:02 Kelsey Tessier (1-3); 56:24 Kelsey Tessier PP1 (1-4)

Arbitri: Nikolic, Smetana / Nemeth, Seewald
Spettatori: 4.193

 

Lunedì 20 Marzo

Al Vienna basta un goal, Bolzano sconfitto anche in gara 3

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L’HCB Alto Adige Alperia deve inchinarsi ai Vienna Capitals anche in gara 3. Alla Albert-Schutz-Eishalle basta il goal di Jonathan Ferland in chiusura di seconda frazione per risolvere la pratica: gli austriaci, avanti per 3 a 0 nella serie, avranno adesso a disposizione quattro match point per conquistare la finale. Foxes sfortunatissimi negli ultimi minuti, con Root e Bernard che colpiscono rispettivamente una traversa e un incrocio dei pali. Grande prestazione di Melichercik, protagonista con 31 parate su 32 tiri in porta.

I biancorossi però non mollano e avranno bisogno di tutto il sostegno del pubblico di casa martedì 21 marzo, alle ore 19:45, al Palaonda: aperte le prevendite online, presso le filiali della Cassa di Risparmio e presso il flagship store di Sportler in via Portici, biglietti disponibili anche presso le casse del Palaonda domani, lunedì 20 marzo dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19, e martedì 21 marzo dalle 11 alle 14. Apertura casse prima della partita alle ore 17:30.

La cronaca della serata. Il Bolzano parte bene e si fa vedere dalle parti di Lamoureux con una buona conclusione di Oleksuk. Poi il Vienna prende le misure e inizia a premere fortissimo, sprecano con Bauer sull’errore in costruzione di Yogan. Il penalty killing biancorosso lavora bene contro la prima superiorità numerica viennese, poi i Foxes sfiorano il vantaggio ancora con Oleksuk, che conclude fuori di un nulla, ed Egger che sul rebound della balaustra chiama al miracolo Lamoureux. 0 a 0 dopo 20 minuti.

Il periodo centrale si apre con una colossale occasione per Frigo, che trova però un’altra parata dell’estremo difensore di casa. Poi fioccano le penalità: il Vienna ne spreca due, il Bolzano persino quattro. Tante le occasioni, per Insam e Root tra i Foxes, clamorosa invece quella sulla stecca di Vause, con il Vienna con l’uomo in meno. Quando anche il secondo tempo sembra concludersi a reti bianche, ecco che i Capitals pungono in ripartenza: a soli 21 secondi dalla sirena Rotter serve il disco giusto per Ferland, che da pochi centimetri e a porta ormai sguarnita non può sbagliare. Vienna avanti per 1 a 0.

Nel terzo drittel il Bolzano deve resistere ai tentativi del Vienna di chiudere la gara: Grosslercher mette fuori di poco un disco schizzato sotto porta, poi i Foxes si appellano a un Melichercik superlativo in situazione di doppia inferiorità numerica. I biancorossi sono sfortunati nel finale: prima Root lascia partire un tiro che si stampa sulla traversa, un minuto più tardi in contropiede è invece Bernard a colpire in pieno l’incrocio dei pali. L’assalto con il sesto uomo di movimento non produce gli effetti sperati e alla sirena finale i Capitals possono festeggiare una vittoria importantissima per i colori viennesi.

(L.T.)

UPC Vienna Capitals – HCB Alto Adige Alperia 1 – 0 [0-0; 1-0; 0-0]

Reti: 39:39 Jonathan Ferland (1-0)

Arbitri: Lemelin, Piragic / Nothegger, Zgonc
Spettatori: 7.022

 

 

Sabato 18 Marzo

Vause fredda il Bolzano al secondo overtime, il Vienna passa anche al Palaonda

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Una grande serata di hockey che si conclude nel peggiore dei modi. La seconda partita, o meglio la seconda battaglia tra HCB Alto Adige Alperia e Vienna Capitals va ancora ai capitolini, che la spuntano dopo oltre 86 minuti di gioco, nel secondo overtime. E’ il goal dell’ex Taylor Vause che mette fine alla quinta partita più lunga della storia della EBEL. 3 a 2 il risultato finale in favore degli ospiti, dopo un match pieno di emozioni, soprattutto dopo i tempi regolamentari. Spettacolo puro al Palaonda, gremito di oltre 7.000 tifosi, record stagionale della EBEL.

I Foxes torneranno sul ghiaccio domenica 19 marzo alle ore 18:30 (diretta su Video33) sul ghiaccio della Albert-Schultz-Eishalle di Vienna. Un match fondamentale per cercare di riaprire la serie e poi tornare al Palaonda, martedì 21 marzo, per gara 3: le prevendite apriranno presso le casse del Palaonda domani, sabato (10-14 + 17-19), lunedì (11-14 + 17-19) e martedì (11-14). Vendite online, presso le filiali della Cassa di Risparmio e presso il flagship store di Sportler di via Portici a partire dalle ore 19 di sabato.

La cronaca del match. Il Bolzano parte bene e prova a fare la partita, andando vicino al goal con Yogan, che devia una conclusione di Oberdörfer con Lamoureux a salvare tutto sulla linea. Il Vienna fa fatica a trovare la via del tiro e i Foxes continuano a giocare un match molto ordinato, ma i Capitals danno dimostrazione di grande cinismo centrando il vantaggio al primo tiro in porta, al 06:12: Rotter riesce ad andarsene sulla destra, mette un puck in mezzo per Andreas Nödl che lasciato solo nello slot non sbaglia. Il goal dà fiducia ai Capitals, che iniziano a farsi sentire con più costanza dalle parti di Melichercik. Il Bolzano può respirare in powerplay e, dopo una buona parte di superiorità numerica difficoltosa, pareggia i conti: grandissima giocata di Lindsay Sparks, che fa tutto da solo accentrandosi e battendo Lamoureux. Terzo goal ai playoffs per l’ultimo arrivato in casa biancorossa. Foxes che non riescono a concretizzare altri due powerplay a favore e vanno vicini al vantaggio ancora con Sparks. 1 a 1 alla prima sirena.

Il Vienna prova a prendere il comando delle operazioni nel periodo centrale. Il Bolzano tiene bene in penalty killing e si affida a una difesa rocciosa e al solito Melichercik. I Foxes si affidano alle ripartenze e, al primo vero momento di pressione, passano avanti: gran traffico davanti alla porta di Lamoureux, bombardato di conclusioni, poi il disco esce sulla blu da Egger che si avvicina e spara un siluro all’incrocio dei pali. I Capitals provano a reagire, senza però creare grossi pericoli dalle parti della gabbia biancorossa. A meno di due minuti dalla sirena però, un brutto errore difensivo spiana la strada a Holzapfel, che davanti a Melichercik centra il 2 a 2.

Terzo tempo con le squadre più caute e attente a non scoprirsi. Le occasioni latitano, fino a qualche minuto dalla fine quando il Bolzano si complica la vita da solo e regala un disco d’oro a Tessier, che trova la grande parata di Melichercik.

Si va all’overtime e i primi 20 minuti di supplementare sono emozioni allo stato puro: clamorosa occasione per Nödl, che colpisce il palo, poi sono i Foxes a salire in cattedra e Gellert si divora il goal solo davanti a Lamoureux. Brividi per il Palaonda, perché il Vienna si ritrova due volte in powerplay, ma il penalty killing biancorosso resiste e strappa applausi. Nel finale superiorità numerica anche per i biancorossi, che vanno a un passo dal goal vittoria a pochi secondi dalla sirena con un’iniziativa personale di Yogan, che si schianta però su un miracolo di Lamoureux.

Si va al secondo overtime, Frigo chiama ancora il goalie viennese alla grande parata, fino alla doccia fredda che arriva al minuto 86:21: azione personale di Taylor Vause, che passa attraverso due difensori e infila il rovescio vincente che batte Melichercik.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – UPC Vienna Capitals 2 – 3 OT [1-1; 1-1; 0-0; 0-0; 0-1]

Reti: 06:12 Andreas Nödl (0-1); 11:26 Lindsay Sparks PP1 (1-1); 30:23 Alexander Egger (2-1); 38:17 Riley Holzapfel (2-2); 86:21 Taylor Vause (2-3)

Arbitri: Nikolic, Trilar / Rakovic, Verworner
Spettatori: 7.012

 

 

Mercoledì 8 Marzo

Il Bolzano è in semifinale!

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In una serie best of seven la quarta vittoria, si dice, è sempre la più difficile. L’HCB Alto Adige Alperia ha però sfornato un altro capolavoro, violando ancora la Keine Sorgen Arena con un 4 a 3 che vale il 4 a 1 nella serie e l’accesso alle semifinali della EBEL. I biancorossi tornano così tra le prime quattro della lega dopo due eliminazioni consecutive ai quarti di finale, proprio contro il Linz. Una dolcissima rivincita, figlia di quattro vittorie consecutive e di una prestazione, quella di gara 5, più che maiuscola per 40 minuti. Alla seconda sirena infatti i Foxes erano avanti per 4 a 1, a nulla però è valso il disperato tentativo di rimonta da parte degli austriaci nel terzo drittel. Sontuosa prova di Marcel Melichercik, ancora una volta decisivo. Di Reid, Yogan, Oleksuk e Sparks le marcature biancorosse.

Il Bolzano incrocerà in semifinale il Vienna o il Salisburgo: se i Red Bulls, come possibile essendo avanti per 3 a 1, riusciranno a chiudere la serie contro il Graz, allora saranno i Capitals gli avversari dei Foxes.

La cronaca del match. Il Linz, come da previsioni, parte forte e dopo pochi secondi Melichercik deve togliere il disco dalla stecca di DaSilva, pronto per il colpo a botta sicura. Il Bolzano prova a rispondere con un diagonale di Gellert, deviato da Ouzas. Ancora il goalie biancorosso sugli scudi, questa volta d’istinto con il gambale su McLean. Al minuto 12:00 i Foxes colpiscono in ripartenza e passano in vantaggio: Reid entra nel terzo d’attacco, prende la mira e scarico un polsino micidiale all’incrocio dei pali. Quarto goal in cinque partite di playoffs per l’attaccante canadese. Biancorossi che non riescono a sfruttare un powerplay a disposizione, poi nel finale ancora Black Wings pericolosi, ma Melichercik chiude la porta in faccia a Lebler lanciato a rete. Brividi poi per un powerplay austriaco, ma alla sirena il Bolzano conduce per 1 a 0.

I Foxes cambiano volto nel periodo centrale. Subito Gellert e Vallerand vanno vicini al raddoppio, 2 a 0 che si concretizza al 26:32: turnover del Linz, Frank lancia Yogan che spara un altro polsino imparabile per Ouzas. Passano altri cinque minuti e il Bolzano centra anche il tris: gran disco di Reid al centro e tocco vincente di Oleksuk, al terzo goal in due partite. I Black Wings provano a reagire e vanno a un passo dal goal con Lebler, che colpisce il palo con il puck che rimbalza sulla linea e viene salvato in extremis da Egger. E’ solo l’antipasto della rete che accorcia le distanze: al 34:48 Rick Schofield pesca la deviazione vincente sul disco di D’Aversa. Ospiti che non si lasciano intimorire, vanno vicini al goal in powerplay con Bernard e calano poi il poker a 26 secondi dalla sirena: capolavoro di Lindsay Sparks, che con un gran numero trova la spizzata vincente sulla conclusione dalla distanza di Glenn. Biancorossi avanti per 4 a 1 al quarantesimo minuto.

Il terzo drittel è degno dei migliori thriller. Dopo appena 67 secondi Broda riporta sotto i Black Wings, sfruttando una grande giocata di McLean. La Keine Sorgen EisArena si riaccende, i Foxes sono schiacciati nel loro terzo difensivo, ma tengono e riescono anche grazie a Melichercik a tenere lontano il Linz. Hofer mette i brividi ai biancorossi con un bell’inserimento, poi a meno di cinque minuti dalla sirena ecco il goal che riduce i goal di distacco a uno soltanto: conclusione di Franz, Potulny raccoglie il rebound ed è 3-4. Coach Tom Pokel chiama il time-out, il Bolzano rischia, ma alza le barricate fino alla tanto attesa sirena. E’ semifinale.

(L.T.)

Black Wings Linz – HCB Alto Adige Alperia 3 – 4 [0-1; 1-3; 2-0]

Reti: 12:00 Brodie Reid (0-1); 26:32 Andrew Yogan (0-2); 31:45 Travis Oleksuk (0-3); 34:48 Rick Schofield (1-3); 39:34 Lindsay Sparks (1-4); 41:07 Joel Broda (2-4); 55:06 Ryan Potulny (3-4)

Arbitri: Trilar, Smetana / Rakovic, Seewald
Spettatori: 4.865

 

Lunedì 6 Marzo

Terza meraviglia biancorossa, Luca Frigo decide gara 4 all’overtime davanti ai 6.000 del Palaonda

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Erano più di 6.000 i tifosi giunti al Palaonda per questa importantissima gara 4. Una partita dalle emozioni infinite, vinta dall’HCB Alto Adige Alperia per 5 a 4 all’overtime. Biancorossi per quattro volte in vantaggio nei tempi regolamentari e sempre rimontati dai Black Wings, l’ultima volta a meno di quattro minuti dalla sirena finale. Dopo 8 minuti di supplementare è Luca Frigo a centrare un goal che fa letteralmente esplodere il Palaonda.

Con questo successo Egger e compagni si portano sul 3 a 1 nella serie e avranno a disposizione tre match point: il primo martedì 07 marzo, alle ore 19:45, in diretta su Video33 e Servus TV.

La cronaca della partita. Il Bolzano parte bene, impostando la propria manovra e cominciando a scaldare i gambali di Ouzas. Animi subito caldi e dopo meno di tre minuti scatta il fight tra Vallerand e Moderer. Biancorossi che continuano a macinare gioco e trovano il meritato goal del vantaggio al 06:42: Insam si va a prendere con il fisico il puck nel terzo d’attacco, Frank imbecca Oleksuk che salta Ouzas e deposita in rete. Poco dopo Seymour va vicino al raddoppio, poi i Foxes non concretizzano un powerplay a disposizione. Il Linz punge al 17:52, quasi all’improvviso: conclusione dalla distanza di Palin e deviazione vincente di Loik. La risposta biancorossa non si fa attendere e dopo 65 secondi Oleksuk raccoglie il rebound concesso da Ouzas sul tiro di Vallerand e firma la personale doppietta e il 2 a 1 con cui le squadre vanno per la prima volta negli spogliatoi.

In apertura di periodo centrale i Black Wings centrano subito la rete del pareggio, grazie a una grande azione di DaSilva che riesce a portarsi davanti a Melichercik battendolo con un preciso polsino. Il Linz adesso alza sensibilmente il ritmo e il Bolzano è schiacciato, faticando a uscire di zona. I Foxes respingono però colpo su colpo le offensive austriache e tornano in vantaggio al 29:46: capolavoro di Vallerand, che lascia sul posto Palin con una grandissima accelerazione, stringe davanti a Ouzas e mette il disco in fondo al sacco. La gioia del goal dura pochissimo, perché 59 secondi più tardi Oberkofler approfitta di un errore in uscita di zona del Bolzano e piazza il disco all’incrocio dei pali. 3 a 3 ed emozioni a non finire alla seconda sirena.  

Il terzo drittel è per cuori forti. Il Linz nei primi minuti spinge e va a un passo dal goal del vantaggio, ma Melichercik è semplicemente mostruoso a chiudere la saracinesca. Un suo doppio intervento su DaSilva apre il contropiede biancorosso al 44:21, Reid scarica una conclusione che Ouzas non trattiene e scivola in rete. Questione di centimetri, perché il goal viene convalidato soltanto dopo l’istant replay. Il vantaggio dà nuova forza al Bolzano, che riesce a tenere il Linz lontano dalla propria porta, sfiorando anche la quinta rete. A meno di quattro minuti dalla sirena, però, una discesa di D’Aversa favorisce l’inserimento di Hofer, che piazza il disco all’incrocio dei pali. 4 a 4, poi nei minuti finali Potulny da una parte e Root dall’altra si divorano due goal praticamente fatti e il match scivola all’overtime.

Il Bolzano si appella alla sua difesa e a Melichercik nei primi minuti dell’overtime, quando Root finisce in panca puniti per ritardo di gioco. I Foxes resistono con le unghie e con i denti, poi al ritorno in parità numerica possono a tornare a spingere. L’apoteosi al 68:22: Oleksuk recupera il puck in forechecking, Reid vede l’inserimento di Frigo che beffa Ouzas. Il Palaonda va in delirio, è il 5 a 4 che consegna gara 4 ai biancorossi.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Black Wings Linz 5 – 4 OT [2-1; 1-2; 1-1; 1-0]

Reti: 06:42 Travis Oleksuk (1-0); 17:52 Curtis Loik (1-1); 18:57 Travis Oleksuk (2-1); 21:07 Dan DaSilva (2-2); 29:46 Marc-Olivier Vallerand (3-2); 30:45 Daniel Oberkofler (3-3); 44:21 Brodie Reid (4-3); 56:21 Fabio Hofer (4-4); 68:22 Luca Frigo (5-4)

Arbitri: Piragic, Trilar / Nagy, Nemeth
Spettatori: 6.087

 

 

Domenica 5 Marzo

Vittoria di cuore del Bolzano a Linz, Melichercik trascina i biancorossi sul 2 a 1 nella serie

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E’ senza ombra di dubbio Marcel Melichercik l’MVP di una bellissima serata biancorossa alla Keine Sorgen EisArena di Linz. I Foxes la spuntano nel finale per 2 a 0, al termine di un match ad alta tensione. Brodie Reid regala il 2-1 nella serie ai biancorossi, con il goal a 4 minuti dal termine sugellato dall’empty-net di Marco Insam. Quasi incredibile Melichercik, autore di uno shutout con la bellezza di 53 parate.

La serie si sposta al Palaonda di Bolzano, per Gara 4. Domenica 5 marzo, alle 17:30, il popolo biancorosso è chiamato a rendere l’impianto di via Galvani un catino infernale per sostenere i Foxes in una gara importantissima per l’economia della serie. Biglietti ancora disponibili in prevendita online e presso il Palaonda domani, sabato, dalle 10:00 alle 13:00. Apertura delle casse il giorno della partita due ore prima dell’ingaggio iniziale. Al Palaonda domenica arriverà anche il Karl Nedwed Trophy, la coppa della EBEL che sta facendo un tour degli stadi: sarà a disposizione dei fans per le fotografie presso l’area di entrata allo stadio.

La cronaca della serata. E’ un buon Bolzano quello che si vede nei primi minuti, con Sparks e Gellert a un passo dal goal del vantaggio. Il primo powerplay biancorosso si chiude con un nulla di fatto, nonostante un’altra buona occasione, questa volta sulla stecca di Vallerand. Il Linz con il passare dei minuti alza il baricentro e ci pensa Melichercik a chiudere ogni spiraglio, prima cavandosela in mischia, poi con grande prontezza di riflessi sul tiro di Moderer. I Foxes ci provano in ripartenza con quella che è la più grande opportunità della prima frazione: Insam viene lanciato in porta da Frank, ma il polsino scoccato dal numero 8 viene deviato da Ouzas con la punta del gambale. Nel finale ancora Black Wings: prima Luoma salva tutto su un rebound concesso da Melichercik, poi in powerplay DaSilva si divora il goal sull’assist di Lebler. 0 a 0 alla prima sirena.

Il periodo centrale è quasi totale appannaggio del Linz. Il Bolzano è schiacciato e si appella a un Melichercik in stato di grazia. La pressione austriaca è intervallata da un gran tiro di Seymour, che si stampa in pieno sul palo. Poi i Foxes lavorano bene in inferiorità numerica, ma continuano a soffrire per la restante parte della frazione. Melichercik è miracoloso prima su Moderer, lasciato solo davanti alla gabbia, poi su D’Aversa e Loik. Finale di tempo con diversi ribaltamenti di fronte, ma il risultato resta inchiodato e le porte inviolate.

Avvio di terzo drittel col brivido per il Bolzano: McLean infatti insacca in mischia, ma gli arbitri rivedono l’occasione all’istant replay e annullano il goal per un tocco di pattino. I Foxes non riescono a rendersi pericolosi in powerplay, ma provano a farsi sentire poco più tardi in 3 contro 2 con Sparks e Frigo. Linz ancora pericoloso con un’altra mischia furibonda davanti alla gabbia, dall’altra Everson testa i riflessi di Ouzas, che si deve superare anche su Reid e Oleksuk. Melichercik continua a fare impazzire gli attaccanti austriaci, questa volta con una parata sensazionale su Oberkofler. I Foxes provano a crescere nel finale, con due conclusioni al volo di Root e Frigo. La resistenza stoica del Bolzano viene premiata a 4 minuti dal termine: errore di Altmann sulla blu di attacco, Frigo stanchissimo riesce a servire Reid che ubriaca Ouzas e centra il vantaggio che fa esplodere lo spicchio riservato ai tifosi biancorossi. I Black Wings tentano l’assalto finale, il Bolzano si difende con le unghie e con i denti fino a trovare l’empty-net-goal con Marco Insam, che fissa il risultato sul definitivo 0-2.  

(L.T.) 

Black Wings Linz – HCB Alto Adige Alperia 0 – 2 [0-0; 0-0; 0-2] / Serie: 1 – 2

Reti: 56:33 Brodie Reid (0-1); 59:28 Marco Insam EN (0-2)

Arbitri: Gruber, Nikolic / Rakovic, Schauer
Spettatori: 4.865

 

Giovedì 2 Marzo

Il Palaonda trascina il Bolzano, Linz battuto 3 a 1 e serie in parità

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L’HCB Alto Adige Alperia impatta la serie e si porta sull’1 a 1 nei quarti di finale playoff contro i Black Wings Linz. Davanti ai quasi 4.000 del Palaonda i Foxes si rendono protagonisti di una partita di sostanza, piegando gli austriaci per 3 a 1. Oberkofler in apertura di terzo drittel aveva risposto al goal di Glenn, centrato nel primo tempo, prima delle marcature di Yogan, vero game winner, e Sparks che a porta vuota spegne le speranze del Linz.

Il Bolzano tornerà sul ghiaccio venerdì 3 marzo, alle ore 19:15, alla Keine Sorgen EisArena di Linz: il match sarà trasmesso in diretta su Video33.

Straordinario primo tempo dei Foxes, che dominano per lunghi tratti di gioco. La prima grande occasione è per Vallerand, che conclude troppo centralmente per battere Ouzas, ma è soltanto l’antipasto del goal: al 05:05 infatti i biancorossi si distendono bene in contropiede, Oleksuk proietta Glenn nel terzo d’attacco e il difensore canadese a tu per tu con Ouzas non sbaglia, incendiando il Palaonda. Il Linz continua a subire il gioco del Bolzano, che va più volte vicino al raddoppio, con Gellert prima e Reid poi. Egger e compagni non sfruttano però tre powerplay a disposizione e alla prima sirena il risultato è di 1 a 0.

Nel periodo centrale il Bolzano abbassa un po’ il ritmo, ma il Linz non ne approfitta, nemmeno con l’uomo in più. Lavora bene il penalty killing biancorosso, lavora bene soprattutto Melichercik che nel corso dei secondi venti minuti chiude più volte la porta in faccia ai Black Wings. I Foxes ci provano soprattutto con le ripartenze, rendendosi pericolosi in più occasioni e nel finale di frazione, con l’uomo in più, è Reid a fare il filo all’incrocio dei pali, seguito da una conclusione di Luoma su cui Ouzas riesce in qualche modo a salvare. Brividi per il pubblico del Palaonda quando Broda si presenta davanti a Melichercik, che con due sensazionali parate nega la gioia del goal all’ex attaccante del Bolzano. Ancora minimo vantaggio Bolzano al quarantesimo.

Il terzo drittel inizia nel peggiore dei modi per i Foxes, che dopo 116 secondi incassano la rete del pareggio: è un tiro di Oberkofler dalla lunga distanza che beffa Melichercik e rimette in carreggiata il Linz. E’ il momento peggiore per il Bolzano, che però tiene bene nonostante i Black Wings adesso abbiano notevolmente aumentato i giri del motore, non riuscendo però a violare il penalty killing biancorosso nel corso di una superiorità numerica. I Foxes tornano in vantaggio nel modo più impensabile: grande intervento difensivo di Egger, Yogan parte in accelerazione e da posizione più che defilata scaglia il puck sul gambale di Ouzas, che non trattiene e concede il 2 a 1. Da quel momento in poi i Foxes erigono una barricata impenetrabile in difesa e rischiano poco o nulla, fatta eccezione per delle mischie da brividi davanti alla porta. Il Linz prova l’assalto finale con il sesto uomo di movimento, ma è il Bolzano a chiudere i giochi con l’empty-net-goal di Lindsay Sparks, che fissa il tabellino sul definitivo 3 a 1 mandando in delirio il Palaonda.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Black Wings Linz 3 – 1 [1-0; 0-0; 2-1] / Serie: 1 – 1

Reti: 05:05 Ryan Glenn (1-0); 41:56 Daniel Oberkofler (1-1); 46:16 Andrew Yogan (2-1); 59:51 Lindsay Sparks EN (3-1)

Arbitri: Nikolic, Stolc / Pardatscher, Seewald
Spettatori: 3.885

 

Lunedì 27 Febbraio

Bolzano sfortunato all’overtime, gara 1 va ai Black Wings

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L’HCB Alto Adige Alperia cade all’overtime in casa dei Black Wings Linz in gara 1 dei quarti di finale playoff. 2 a 1 il risultato finale in favore dei padroni di casa, ma è un Bolzano tenace che più volte ha rischiato di chiudere la partita a suo favore. Reid aveva rimediato al goal di Broda in apertura, poi i Foxes hanno sfiorato la rete-vittoria sia nel finale di tempi regolamentari, sia, soprattutto, all’overtime. Sfortunatissimo l’episodio che consegna gara 1 al Linz, con il disco che entra in rete sul tocco di Frigo, lanciato in tuffo.

La sfida si sposta al Palaonda. Martedì 28 febbraio, alle ore 19:45, andrà in scena una gara 2 che si preannuncia caldissima. Servirà tutto il sostegno del popolo biancorosso per trascinare i Foxes alla ricerca dell’1 a 1 nella serie. Biglietti ancora disponibili in prevendita online, presso le filiali della Cassa di Risparmio e presso il flagship store di Sportler sotto i Portici, a Bolzano, così come nell’ufficio dell’HCB al Palaonda domani, lunedì, dalle 15 alle 19. Martedì apertura delle casse due ore prima dell’ingaggio iniziale.

La cronaca del match. Il Linz prova subito a imporre il proprio gioco e un’incursione di Broda chiama alla risposta Melichercik. Poco più tardi però il goalie slovacco non trattiene la conclusione da posizione defilata dello stesso Broda, che infila così l’1 a 0. Ancora Black Wings che spingono forte con 4 minuti di superiorità numerica, ma il penalty killing biancorosso lavora alla perfezione, sventando la minaccia. I Foxes possono finalmente farsi vedere davanti, Oleksuk e Frigo vanno a un passo dal pareggio. Bolzano pericoloso anche in powerplay, con Reid che fa il filo alla traversa. Padroni di casa avanti 1 a 0 dopo 20 minuti.

Buon Bolzano nel periodo centrale. Vallerand testa i rifllessi di Ouzas, ancora il numero 88 poi pericoloso in situazione di superiorità numerica. Al 29:30 arriva il meritato goal del pareggio: Reid entra nel terzo d’attacco e scarica una conclusione che buca il guanto di Ouzas ed entra in rete. Foxes alla ricerca del vantaggio, Yogan e Frank si fanno vedere sotto porta, poi in powerplay Gellert colpisce in pieno il palo. Polemiche per uno spearing di Piché, sanzionato con soli due minuti per colpo di bastone. Perfetta parità alla seconda sirena.

Linz pericoloso con l’uomo in più a metà del terzo drittel, ma Melichercik abbassa la saracinesca. E’ un buon momento per i Black Wings, che mettono alle strette il Bolzano. Foxes che possono respirare con un powerplay, che però non produce grosse occasioni. Nel finale il match si accende: Melichercik salva su DaSilva, poi è Ouzas a fermare Yogan. Ultimi due minuti di pressione biancorossa, Root va a un passo dal vantaggio, ma viene fermato da una bella parata dell’estremo difensore di casa.

Si va all’overtime. Melichercik deve compiere il miracolo su DaSilva, poi è il Bolzano ad avere le occasioni migliori: colossale quella sulle stecche di Root e Sparks, con il puck che si ferma non lontano dalla linea. Poi, al 68:19, la sfortunatissima rete che decide gara 1: il Linz si distende in contropiede, Lebler viene fermato dal gambale di Melichercik, ma il puck si ferma sotto il corpo di Frigo che in tuffo lo trascina nella sua stessa porta per il 2 a 1 finale.

(L.T.) 

Black Wings Linz – HCB Alto Adige Alperia 2 – 1 [1-0; 0-1; 0-0; 1-0]

Reti: 03:43 Joel Broda (1-0); 29:30 Brodie Reid (1-1); 68:19 Brian Lebler (2-1)

Arbitri: Lemelin, Nothegger / Siegel, Verworner
Spettatori: 4.865

 

Domenica 19 Febbraio

Uragano Vienna a Bolzano, Foxes battuti 5 a 0

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L’HCB Alto Adige Alperia cade pesantemente tra le mura di casa contro i Vienna Capitals. 5 a 0 il finale in favore degli austriaci, che decidono la partita nel secondo drittel mettendo a segno 4 reti. Eloquente anche il dato dei tiri: 41 a 19 per i Capitals, che riescono anche a conquistare lo shutout con David Kickert. Bolzano che tiene per la prima frazione, collassando poi con il passare dei minuti.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio domenica 19 gennaio, alle ore 17:00, contro i Black Wings Linz. Biglietti disponibili in prevendita online e nell’ufficio dell’HCB domani, sabato, dalle 10 alle 13. Si avvisano i tifosi che, vista la concomitanza della fiera Agridirect, il parcheggio Fiera domenica sarà a pagamento.

La cronaca del match. Coach Tom Pokel doveva fare i conti con un roster largamente rimaneggiato, viste le assenze di Oleksuk, Ramoser, Bernard e Luoma. Il Vienna prende immediatamente in mano le redini del gioco, nonostante un powerplay in apertura di match in favore dei biancorossi. Le occasioni davanti alla porta di Kickert latitano e i Capitals rendono difficile il lavoro di un Melichercik che riesce comunque ad evitare guai peggiori. Tre superiorità numerica sprecate per i Foxes, che incassano invece la rete del vantaggio austriaca con l’uomo in meno: trattato di cinismo del Vienna, che dopo appena 18 secondi di powerplay centra il goal con MacGregor Sharp bravo a deviare in rete la conclusione dalla blu di McKiernarn. 0-1 dopo i primi 20 minuti.

Il periodo centrale è un dominio totale degli ospiti. Il Vienna grazia più volte i Foxes, che si appellano a un Melichercik in versione “uomo ragno”. Padroni di casa che provano a reagire in contropiede, con Reid che serve Yogan, fermato da Kickert nell’uno contro uno. Dal minuto 28 in poi i Capitals dilagano: prima Peter trasforma lo splendido assist di Sharp, poco più tardi in powerplay Ferland capitalizza in powerplay la giocata millimetrica tra Brocklehurst e Sharp. Al 36:06 Nödl batte per la quarta volta Melichercik con una fiondata dallo slot. Coach Tom Pokel chiama time-out, cambia anche a difesa della gabbia favorendo l’ingresso di Smith, ma la situazione non migliora: dopo un altro powerplay alle ortiche, il Bolzano subisce il contropiede di Nödl che prima colpisce il palo e poi ribadisce in rete. Impietoso 5 a 0 in favore degli austriaci al suono della seconda sirena.

Il terzo drittel scivola via senza particolari emozioni. I Foxes cercano di violare la guardia di Kickert, che però si difende bene e si guadagna lo shutout finale.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – UPC Vienna Capitals 0 – 5 [0-1; 0-4; 0-0]

Reti: 14:46 MacGregor Sharp PP1 (0-1); 28:18 Patrick Peter (0-2); 31:25 Jonathan Ferland PP1 (0-3); 36:06 Andreas Nödl (0-4); 39:27 Andreas Nödl (0-5)

Arbitri: Berneker, Nikolic / Sparer, Verworner
Spettatori: 2.700

 

Mercoledì 15 febbraio

Hunter Bishop piega il Bolzano, Foxes sconfitti per 4 a 2 a Innsbruck

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Rientro dalla pausa internazionale nel segno di un’altra sconfitta per l’HCB Alto Adige Alperia, che alla Tiroler Wasserkraft Arena viene sconfitto nel derby del Tirolo per 4 a 2. Decisivo Hunter Bishop, autore di tre reti. Un Bolzano che però convince a larghi tratti e mostra di essere tornato squadra e di aver fatto netti passi avanti rispetto alle ultime uscite.

Biancorossi che si presentavano in Tirolo con numerose assenze: Marcel Melichercik, tornato a casa per la nascita del figlio, gli infortunati Oleksuk e Ramoser e lo squalificato Bernard. Jake Smith a difesa dei pali, esordio per i nuovi arrivati Yogan e Sparks.

E’ l’Innsbruck a provarci di più nei primi minuti, andando due volte vicino al goal con Sedivy. Rete del vantaggio che arriva comunque al 04:24, quando Stach trova la deviazione vincente sul tiro di Lamoureux. La reazione biancorossa è immediata, Sparks e Frigo vanno a un passo dal pareggio, ma Chiodo chiude ogni spiraglio. Foxes ancora pericolosi in powerplay, questa volta con un missile di Reid che fa il filo al palo. Dopo aver resistito a una superiorità numerica austriaca, il Bolzano può chiudere a sua volta con l’uomo in più il primo tempo e, a 32 secondi dal termine, una gran tiro dalla distanza di Glenn colpisce il palo e si insacca. 1 a 1 alla prima sirena.

I Foxes rientrano dagli spogliatoi spingendo sul turbo. Una grande giocata di Sparks permette a Everson di insaccare la rete del vantaggio dopo soli 89 secondi. Biancorossi che continuano a spingere, ma l’Innsbruck è cinico e alla prima occasione del periodo centrale pareggia i conti: Lammers stringe verso il centro e serve a Bishop il comodo goal del 2 a 2. Partita piuttosto equilibrata, che i padroni di casa riescono a sbloccare al termine di un powerplay insapore: proprio al rientro in pista di Sparks, DeSantis fa partire una conclusione dalla distanza che Bishop devia in rete. Il 3 a 2 non abbatte il Bolzano, che va a un passo dal pareggio con un contropiede di Yogan prima e una conclusione dalla media distanza di Luoma poi. C’è spazio anche per un fight, l’ennesimo capitolo della sfida Oberdörfer-Pedevilla. Austriaci avanti di un goal dopo 40 minuti.

I Foxes non riescono a trovare la via della rete nel terzo drittel. L’Innsbruck amministra il vantaggio e Chiodo è fondamentale in un paio di occasioni. Negli ultimi minuti Frigo va vicinissimo al goal sfiorando la traversa, poi nel finale Yogan si fa fermare ancora dall’estremo difensore di casa nell’uno contro uno. L’assalto finale con il sesto uomo di movimento non produce gli effetti sperati e Bishop firma l’hat-trick con l’empty-net-goal che chiude i giochi sul 4 a 2.

Il Bolzano tornerà sul ghiaccio venerdì, alle 19:45, tra le mura amiche del Palaonda per il big match contro i Vienna Capitals.

(L.T.)

HC TWK Innsbruck – HCB Alto Adige Alperia 4 – 2 [1-1; 2-1; 1-0]

Reti: 04:24 Lubomir Stach (1-0); 19:28 Ryan Glenn PP1 (1-1); 21:29 Max Everson (1-2); 23:12 Hunter Bishop (2-2); 32:01 Hunter Bishop (3-2); 59:31 Hunter Bishop EN (4-2)

 

Domenica 12 Febbraio

Il Bolzano puntella il reparto offensivo – In arrivo il canadese Lindsay Sparks

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L’HCB Alto Adige Alperia chiude una settimana di mercato intensa, trovando la sua nuova ala: è Lindsay Sparks, canadese classe 1990 di stecca sinistra in arrivo da una stagione divisa tra ECHL e AHL. 

Sparks (175 cm x 80 kg) è un grande pattinatore, che abbina velocità e tecnica a una capacità di tiro eccellente. Giocatore molto intelligente, sa quando utilizzare al meglio le sue accelerazioni: “Ha la capacità di cambiare la partita in ogni momento – queste le parole di Steve Lyons, scout degli Anaheim Ducks – è un attaccante che sa senza dubbio come esaltare il pubblico: in più lavora duro in allenamento e vuole sempre migliorarsi”.

Sparks si fa notare a 19 anni in NCAA, con la University of Michigan, dove vince il campionato nel 2009/10. Poi la lunga esperienza in ECHL, con Fort Wayne Komets, South Carolina Stringrays, Greenville Road Warriors, Cincinnati Cyclones, Missouri Mavericks, Orlando Solar Bears e Rapid City Rush. Sulla East Coast il canadese ha sempre fatto bene, raccogliendo un totale di 149 punti in 206 presenze. Quest’anno, nella seconda parte di stagione, la prima esperienza in AHL, in Arizona, con la maglia dei Tucson Roadrunners, con i quali ha disputato 22 partite.

Per Sparks questa sarà la prima esperienza europea e gli addetti ai lavori lo descrivono come un attaccante con enormi potenzialità per l’hockey del vecchio continente: qui, su piste più grandi, potrà far valere la sua migliore caratteristica, la velocità. Il 26enne sa cosa vuol dire giocare di squadra e sa farsi notare anche per il suo spirito di abnegazione nell’aiutare i compagni in difesa. Dotato di un grande istinto offensivo, Sparks non si tira indietro nelle battaglie in balaustra ed è un giocatore utile anche in powerplay, dopo può giocare sia da quarterback sia davanti al portiere. “La sua rapidità gli permette di volare letteralmente sul ghiaccio – queste le parole del suo coach ai tempi dei Missouri Mavericks, allenatore che nel 2015/16 allenò anche Jesse Root – a livello di caratteristiche è piuttosto simile a Jesse, ma è più veloce”.

“Sono felicissimo e non vedo l’ora di aggregarmi alla squadra – queste le prime parole di Sparks in biancorosso – ho sentito cose fantastiche sia sulla città che sui fans. Darò il massimo per aiutare il Bolzano ad affrontare un lungo cammino ai playoff e sono entusiasta di poter giocare in un top team”.

 

 

Domenica 5 Febbraio

Un altro K.O. per il Bolzano, alla Stadthalle il KAC la spunta per 6 a 3

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Un’altra sconfitta per l’HCB Alto Adige Alperia. I biancorossi, dopo il 6 a 3 incassato giovedì al Palaonda dal KAC, cadono anche alla Stadthalle di Klagenfurt con lo stesso risultato. Inutile il tentativo di rimonta nel terzo drittel, con il punteggio portato dal 4 a 1 al 4 a 3 grazie alle reti di Gellert e Gander. Nel finale i padroni di casa chiudono i giochi con Hurtubise prima e con l’empty-net-goal di Koch poi.

La EBEL si ferma adesso per 10 giorni per la pausa internazionale. I Foxes torneranno sul ghiaccio martedì 14 febbraio alle ore 19:15 in casa dell’Innsbruck. In Tirolo tornerà sul ghiaccio anche Nick Palmieri, che ha recuperato dall’infortunio subito il 13 gennaio a Linz e sarà nuovamente a disposizione della squadra. 

La cronaca del match. Il Bolzano si presenta a Klagenfurt con un roster in sofferenza, senza gli infortunati Palmieri e Oleksuk e lo squalificato Bernard. Gellert costretto quindi a giocare come centro. La doccia gelata per il Bolzano arriva dopo appena 12 secondi. Ganahl entra nel terzo offensivo, scarica una conclusione che Melichercik non trattiene e firma il vantaggio. Foxes che rischiano grosso in un altro paio di occasioni, poi lavorano bene neutralizzando due powerplay del KAC. Al decimo minuti i biancorossi aumentano i giri del motore e centrano il pareggio: conclusione dalla distanza di Seymour, gran traffico davanti alla porta austriaca e tocco vincente di Vallerand. Il Klagenfurt risponde però proprio mentre i Foxes sono in superiorità numerica: dormita difensiva, Manuel Ganahl si presenta davanti a Melichercik e mette a segno il nuovo vantaggio e la doppietta personale. Nel finale Bolzano pericoloso in doppia superiorità numerica, ma alla prima sirena sono gli austriaci ad essere in vantaggio per 2 a 1.

Nel periodo centrale il Bolzano non sfrutta la restante parte della doppia superiorità numerica e poi si fa sopraffare dal gioco del Klagenfurt. Gli austriaci non spingono troppo sull’acceleratore, ma riescono a inibire il gioco dei Foxes: il dato sui tiri è chiaro, 14 a 4 per i carinziani nei secondi 20 minuti. E i padroni di casa allungano anche sul 3 a 1 al 29:44: Geier arriva a rimorchio e da due passi fulmina Melichercik con un fendente imparabile. Bolzano sotto di due reti alla seconda sirena. 

Il terzo drittel si apre nel peggiore dei modi, perché in powerplay al 41:31 Bischofberger deposita in rete l’assist di Hurtubise, portando il risultato sul 4 a 1. La partita sembra in ghiaccio, ma il Bolzano ha un moto di orgoglio e cerca la rimonta: prima Gellert devia in rete la conclusione dalla lunga distanza di Seymour, poi, a poco meno di sei minuti dal termine, è Gander a trovare uno slapshot che lascia di sasso Duba. Una penalità fischiata a Frigo rovina però le mire di rimonta biancorosse: in powerplay Hurtubise si inventa una serpentina e insacca il 5 a 3, prima del definitivo 6 a 3 siglato a porta vuota da Koch.

(L.T.)

EC KAC – HCB Alto Adige Alperia 6 – 3 [2-1; 1-0; 3-2] 

Reti: 00:12 Manuel Ganahl (1-0); 10:09 Marc-Olivier Vallerand (1-1); 16:13 Manuel Ganahl SH1 (2-1); 29:44 Manuel Geier (3-1); 41:31 Johannes Bischofberger PP1 (4-1); 47:20 Alex Gellert (4-2); 54:06 Markus Gander (4-3); 57:50 Mark Hurtubise PP1 (5-3); 59:16 Thomas Koch EN

Arbitri: Siegel, Smetana / Angerer, Seewald

 

 

Lunedì 30 Gennaio

Il Bolzano si risveglia nel derby, Innsbruck battuto 8 a 5 – 300esima presenza di Insam in biancorosso

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Il derby è biancorosso. L’HCB Alto Adige Alperia centra la sua prima vittoria del pick round, battendo al Palaonda l’Innsbruck con un rocambolesco 8 a 5. Grappoli di goal, difese non impeccabili e un continuo botta e risposta che aveva portato i tirolesi a ridosso dei biancorossi, bravi poi a chiudere il match nel finale di terza frazione. 3 punti che rappresentano ossigeno puro per gli altoatesini, che tornano al quinto posto in classifica scavalcando proprio l’Innsbruck.

Dopo il match grande successo per il Family Day powered by Marlene, che ha portato sul ghiaccio bambini, tifosi e i giocatori protagonisti della bella vittoria di stasera. Festa anche per Marco Insam, alla 300esima presenza con la maglia del Bolzano.

La cronaca del match. Coach Tom Pokel ancora senza Palmieri. I goal fioccano già nel primo tempo. Dopo 7 minuti l’Innsbruck passa in vantaggio alla prima occasione, grazie a Lammers, bravo a farsi trovare pronto all’appuntamento con il goal dopo la bella azione sulla sinistra di Bishop. Il pareggio biancorosso non si fa attendere: Metropolit se ne va in contropiede, conclude di rovescio e beffa Chiodo, non impeccabile nell’occasione. Il goalie ospite ci mette lo zampino anche nella rete del vantaggio del Bolzano: Luoma recupera un buon puck, premia l’arrivo a rimorchio di Gander che scarica una conclusione che si infila proprio tra i gambali dell’estremo difensore avversario. Quando la prima frazione sembra doversi concludere con i Foxes in vantaggio, a 22 secondi dalla sirena un errore in impostazione di Luoma apre la via del contropiede a Lammers, che solo davanti a Melichercik non sbaglia. 2 a 2.

Innsbruck pericoloso nei primi minuti del periodo centrale, con un palo clamoroso colpito da Bishop. E’ Toni Bernard a dare la scossa al Bolzano, che torna a condurre grazie al numero 18 che liberato da Kearney fulmina Chiodo da ottima posizione. Tirolesi che concedono due penalità in rapida successione e i biancorossi ne approfittano a pieno, allungando ancora: prima è Insam in 5 contro 3 a festeggiare meglio la sua 300esima presenza con la maglia del Bolzano, con un missile terra-aria imprendibile per Chiodo, poi una meravigliosa combinazione tra Root, Reid e Kearney concede al numero 19 di portare il risultato sul 5 a 2. L’Innsbruck prova a reagire in powerplay e, proprio al termine della superiorità numerica, accorcia le distanze grazie a Smith. I Foxes non si fanno intimorire e tornano avanti di tre reti pochi secondi dopo: conclusione di Reid, Chiodo concede il rebound e Glira ribadisce in rete. 6 a 3, ma le emozioni non sono finite, perché in inferiorità numerica l’Innsbruck accorcia ancora, questa volta con Spurgeon che approfitta di un errore di Glenn per battere per la quarta volta Melichercik. Mirabolante 6 a 4 alla seconda sirena. 

Il Bolzano sta attento ad amministrare il vantaggio nei primi minuti della terza frazione, ma l’Innsbruck riesce comunque ad accorciare grazie a Stach, primo ad arrivare sul disco dopo una carambola. Momento delicato, che i Foxes però riescono a superare infilando la settima rete: discesa di Vallerand, che aggira la porta e cerca un compagno al centro, trovando la deviazione fortuita di un terzino avversario che infila il puck nella propria rete. Il 7 a 2 è una boccata d’ossigeno per i Foxes, che chiudono il tabellino sul definitivo 8 a 2 grazie all’empty-net-goal di Oleksuk.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio del Palaonda giovedì 02 febbraio, alle ore 19:45, contro il Klagenfurt.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – HC TWK Innsbruck 8 – 5 [2-2; 4-2; 2-1]

Reti: 07:16 John Lammers (0-1); 09:07 Glen Metropolit (1-1); 10:41 Markus Gander (2-1); 19:38 John Lammers (2-2); 22:48 Anton Bernard (3-2); 27:44 Marco Insam PP2 (4-2); 28:57 Denny Kearney PP1 (5-2); 32:21 Austin Smith (5-3); 32:46 Daniel Glira (6-3); 34:33 Tyler Spurgeon SH1 (6-4)

Arbitri: Stolc, Trilar / Rakovic, Schauer
Spettatori: 3.359

 

Lunedì 23 Gennaio

 

Il Salisburgo espugna il Palaonda, Foxes sconfitti 5 a 2

 

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L’HCB Alto Adige Alperia cade tra le mura di casa contro i Red Bull Salzburg per 5 a 2. Un ottimo Bolzano e una partita equilibrata fino al minuto 46, quando sul punteggio di 2 a 2 gli arbitri spediscono negli spogliatoi Metropolit, una chiamata dubbia che fa infuriare il Palaonda: con l’uomo in più il Salisburgo chiude i conti con Raffl e Kristler, prima del goal a porta vuota di Hughes.

La truppa di coach Tom Pokel tornerà sul ghiaccio venerdì 27 gennaio, alle ore 19:15, in casa dei Vienna Capitals, per poi fare ritorno al Palaonda domenica 29 gennaio per il derby contro l’Innsbruck (ore 16 con Family Day).

La cronaca. Ritmo forsennato nel primo tempo. Dopo un powerplay sprecato, il Bolzano incassa in apertura la rete dei Red Bulls: conclusione di Rauchenwald non irresistible, che Melichercik però non trattiene. La risposta biancorossa è veemente e iniziano a fioccare le occasioni da goal: prima Gander, Bernard e Kearney vedono le loro conclusioni bloccate da Gracnar, che deve soffiare su un disco a passeggio sulla linea, poi ancora Bernard riesce a fare passare il disco tra i gambali del goalie ospite, che per un soffio salva ancora a pochi centimetri dalla linea. Continui ribaltamenti di fronte e intensità alle stelle, Flood salva un altro disco destinato in rete, poi il Bolzano, dopo altre due superiorità numeriche in fumo, pareggia i conti: invenzione di Frank per Metropolit, che deve soltanto appoggiare in rete il suo terzo goal stagionale. Padroni di casa ancora vicini al goal con un bella combinazione Reid-Frigo-Oleksuk-Glira, ma il primo tempo si chiude in perfetta parità.

Il Salisburgo torna avanti nei primi minuti della frazione centrale: difesa biancorossa da rivedere, Welser da dietro la porta imbecca Kristler che firma l’1 a 2. Il secondo tempo non regala le stesse emozioni del primo, con le squadre che si concedono ancora qualche contropiede ma stanno soprattutto attente a non scoprirsi. Al 34:17 il Bolzano riesce a centrare il nuovo pareggio: Frigo se ne va sulla sinistra e serve a Brodie Reid l’assist per il 2 a 2.

Avvio di terzo drittel con il piede sull’acceleratore per i padroni di casa, che sono però ancora una volta sfortunati: il tiro di Vallerand dalla media distanza viene deviato da Gracnar e poi si stampa sulla traversa. Al 46:01 l’episodio che decide il match: Metropolit entra in contatto con Welser, gli arbitri spediscono prima in panca puniti il numero 50 biancorosso e poi direttamente negli spogliatoi. E’ penalità partita e il Palaonda insorge contro la quaterna arbitrale, protagonista di una chiamata dubbia. Con 5 minuti di powerplay i Red Bulls chiudono la partita, prima con Raffl e poi con Kristler. Il Bolzano subisce il contraccolpo psicologico e non rientra più in partita, sfiorando sì il goal che avrebbe accorciato le distanze con Root, ma subendo nel finale il goal a porta vuota di Hughes che fissa il risultato sul definitivo 2 a 5.

(L.T.) 

HCB Alto Adige Alperia – EC Red Bull Salzburg 2 – 5 [1-1; 1-1; 0-3]

Reti: 04:31 Alexander Rauchenwald (0-1); 15:09 Glen Metropolit (1-1); 22:20 Andreas Kristler (1-2); 34:17 Brodie Reid (2-2); 46:44 Thomas Raffl PP1 (2-3); 49:58 Andreas Kristler PP1 (2-4); 58:52 John Hughes EN (2-5)

Spettatori: 3.326
Arbitri: Gamper, Nikolic / Pardatscher, Sparer

 

 

Mercoledì 18 Gennaio

Il Bolzano chiude con il sorriso la regular season, Klagenfurt battuto 4 a 2

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L’HCB Alto Adige Alperia chiude nel migliore dei modi la stagione regolare, battendo per 4 a 2 il Klagenfurt davanti al pubblico del Palaonda. Match pimpante, nonostante fosse ininfluente per la classifica, e pieno di occasioni: ottime le prestazioni di Smith, che oggi sostituiva Melichercik, e Marchetti, autore di un goal e un assist.

Il Bolzano esordirà nel Pick Round, con in dote un punto, venerdì 20 gennaio, alle ore 19:15, in casa dei Black Wings Linz. A seguire, domenica 22 gennaio alle ore 17:30 al Palaonda andrà in scena il match contro i Red Bulls Salzburg.

La cronaca. Coach Tom Pokel rinunciava a Ryan Glenn e Nick Palmieri, entrambi a riposo e un po’ acciaccati. Primo tempo piuttosto divertente, con il Bolzano a fare la partita e a creare diverse occasioni da goal dalle parti di Madlener. Il Klagenfurt, però, punge al primo squillo: al nono minuto Hundertpfund salta Oberdörfer e piazza un rovescio all’incrocio dei pali imprendibile per Smith. La reazione biancorossa è immediata: 22 secondi più tardi Marchetti libera Frank davanti a Madlener, che concede il rebound sulla prima conclusione e nulla può fare sul secondo tentativo dell’attaccante altoatesino. Passano altri due minuti e i Foxes, in powerplay, centrano anche il vantaggio: botta dalla media distanza di Reid, altro rebound di Madlener e questa volta è Vallerand a ribadire in rete. 29 secondi dopo il 2 a 1, Kearney approfitta di un errore in uscita di zona del Klagenfurt e viola per la terza volta la gabbia austriaca. Padroni di casa avanti per 3 a 1 al ventesimo minuto.

Il match cala di intensità nel periodo centrale, il Bolzano va comunque vicino al quarto goal con una bella combinazione Gander-Bernard-Kearney, con quest’ultimo che sbaglia di un nulla sotto porta. Le occasioni fioccano, nonostante i ritmi più bassi, il KAC sfiora il goal con Kraus e Smith deve superarsi in un paio di incursioni davanti alla propria gabbia. Proprio quando sembra che la seconda frazione debba chiudersi a reti bianche, ecco che il Klagenfurt accorcia: bastano 9 secondi di powerplay agli austriaci per accorciare le distanze con un siluro dalla blu di Kapstad, che porta il risultato sul 3 a 2 a soli tre secondi dalla sirena.

Nel terzo drittel il Klagenfurt aumenta sensibilmente la pressione, mettendo in più occasioni alle strette il Bolzano. Smith si supera in un paio di occasioni, mentre dall’altra Oleksuk va a un passo dal goal che avrebbe chiuso i giochi. L’ottimo penalty kill biancorosso neutralizza un powerplay austriaco, poi a due minuti e mezzo dalla sirena coach Pellegrims decide di togliere il portiere per il sesto uomo di movimento, mossa azzardata perché il Bolzano riconquista immediatamente il puck e chiude la contesa sul 4 a 2 grazie al goal di Michele Marchetti. Seconda rete stagionale per l’attaccante fassano (prima al Palaonda), che chiude la serata con due punti all’attivo.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC KAC 4 – 2 [3-1; 0-1; 1-0]

Reti: 09:52 Thomas Hundertpfund (0-1); 10:14 Daniel Frank (1-1); 12:20 Marc-Olivier Vallerand PP1 (2-1); 12:49 Denny Kearney (3-1); 39:57 Kevin Kapstad PP1 (3-2); 57:27 Michele Marchetti EN (4-2)

Arbitri: Gruber, Nikolic / Ettlmayr, Schauer
Spettatori: 2.470

 

Sabato 14 Gennaio

L’overtime premia il Linz, Bolzano rimontato e battuto 4 a 3

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L’HCB Alto Adige Alperia cade all’overtime in casa dei Black Wings Linz. 4 a 3 il finale in favore degli austriaci, capaci di rimontare dall’1-3 con il quale si era chiusa la prima frazione. Partita divertente e intensa, con i Foxes che più volte non sono riusciti a concretizzare le occasioni che avrebbero deciso il match: clamorosa in particolare l’occasione all’overtime per Reid, murato da Ouzas. E’ Hisey invece a decidere la partita al 63:50. 

Per il Bolzano un punto che comunque non cambia le cose, visto il matematico quarto posto in regular season. Stagione regolare che si chiuderà domenica, al Palaonda, quando alle 17 andrà in scena la partita contro il Klagenfurt.

La cronaca. Nonostante la partita sia quasi ininfluente dal punto di vista della classifica, il primo tempo regala emozioni e ritmi piuttosto alti. Dopo due minuti il Bolzano passa in vantaggio, sfruttando i primi secondi di un powerplay: gran disco di Root per Reid, che solo nello slot beffa Ouzas. Ritorno al goal per il top scorer biancorosso dopo sei match a digiuno. I Foxes sono pienamente in controllo del match e al minuto 11:51 centrano anche il raddoppio: azione solitaria di Kearney, che salta un difensore con un numero e impegna Ouzas, poi il disco carambola sul corpo di un terzino austriaco e finisce in rete. Linz che rimette in piedi la partita poco dopo, con Potulny che sotto porta insacca sull’assist di D’Aversa. I Black Wings avrebbero l’occasione per pareggiare i conti, ma in superiorità numerica subiscono invece il 3 a 1 del Bolzano: Glenn si presenta dalle parti di Ouzas, che non trattiene il disco concedendo la rete. Biancorossi avanti di due reti alla prima sirena.

I Black Wings tornano sul ghiaccio con tutto un altro spirito nel periodo centrale, Potulny colpisce in pieno il palo e dopo nove minuti Hisey serve un assist al bacio per DaSilva, che da due passi infila il puck all’incrocio dei pali. Il Bolzano torna a macinare gioco, ci provano prima Gander e poi Egger, ma proprio nel momento migliore degli ospiti il Linz riparte in contropiede e Potulny regala a Piché l’assist del 3 a 3.

Terzo tempo intenso, ma con meno occasioni pericolose davanti alle due gabbie. Ouzas e Melichercik si difendono bene, mentre vola qualche colpo tra Moderer e Kearney, spediti in panca puniti per cinque minuti. Nel finale gli arbitri spediscono Metropolit in panca puniti, tra le proteste della panchina biancorossa, ma il penalty killing tiene fino alla sirena. All’overtime Reid avrebbe la grande chance per chiudere i giochi, ma tutto solo davanti a Ouzas non insacca. Diversamente fa il Linz, che al 63:50 invece conquista i due punti: conclusione di Dorion, il disco resta davanti alla porta e in mischia Hisey è il più lesto a ribadire in rete.

(L.T.)

Black Wings Linz – HCB Alto Adige Alperia 4 – 3 OT [1-3; 2-0; 0-0; 1-0]

Reti: 01:59 Brodie Reid PP1 (0-1); 11:51 Denny Kearney (0-2); 15:06 Ryan Potulny (1-2); 17:30 Ryan Glenn SH1 (1-3); 29:22 Dan DaSilva (2-3); 37:35 Sebastien Piché (3-3); 63:50 Rob Hisey (4-3)

 

Arbitri: Gruber, Trilar / Verworner, Zgonc

Spettatori: 4.650

 

 

Giovedì 12 Gennaio

Il Bolzano torna a vincere, 3 a 1 allo Znojmo e quarto posto blindato

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L’HCB Alto Adige Alperia, dopo 4 K.O. consecutivi, trova finalmente la prima vittoria di questo 2017, battendo tra le mura di casa lo Znojmo per 3 a 1. Un successo che permette ai biancorossi di conquistare matematicamente il quarto posto in classifica nella regular season, a due giornate dal termine. Il Bolzano sarà infatti impegnato venerdì 13 gennaio (ore 19:30) in casa del Linz, match che sarà trasmesso in diretta su Video33, per poi chiudere la stagione regolare tra le mura di casa il 15 gennaio alle ore 17 contro il Klagenfurt.

Con questa giornata si è definita anche la Top Six della EBEL: dopo Vienna, Salisburgo, Linz e Bolzano, approdano ufficialmente al pick round e quindi ai playoffs anche Innsbruck e Klagenfurt.

La cronaca. Match fin da subito a ritmi piuttosto blandi, con il Bolzano che prova a fare la partita. Al sesto minuto i biancorossi centrano il vantaggio: disco di Root per Glenn, che pazienta, si avvicina alla porta, salta Schwarz e deposita in rete. Gran goal del difensore canadese. I Foxes vanno più volte vicini al raddoppio, prima con Reid, liberato da una grande giocata di Frigo, poi con Root. Melichercik deve invece abbassare la saracinesca sul contropiede di Boruta. Padroni di casa avanti per 1 a 0 alla prima sirena.

I biancorossi prendono in mano il match nel periodo centrale. Metropolit, liberato da Vallerand, si fa ipnotizzare da Schwarz nell’uno contro uno, poi al 24:04 arriva il raddoppio: il disco si impenna davanti alla gabbia dello Znojmo, Bernard mette giù il puck e ribadisce in rete. Il goal viene convalidato dopo l’istant replay e i Foxes continuano a spingere: Frigo si invola tutto solo davanti alla porta, ma non riesce a incidere. Lo stesso capita dopo a Bernard, che viene però fermato da un fallo: nel powerplay successivo il Bolzano cala il tris, grazie al tocco vincente di Vallerand sull’assist di Root. 3 a 0 meritato dopo 40 minuti di gioco.

I padroni di casa controllano il risultato nel terzo drittel, ma minuto dopo minuto lo Znojmo prova ad aumentare la pressione. I Foxes abbassano il baricentro e i cechi ne approfittano al 51:49: conclusione dalla blu di Lakos e deviazione vincente di Hughesman, per il goal che accorcia le distanze. Quello degli ospiti è però soltanto un fuoco di paglia, perché il Bolzano, dopo aver resistito in penalty killing, gioca con il cronometro chiudendo sul definitivo 3 a 1.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – HC Orli Znojmo 3 – 1 [1-0; 2-0; 0-1] 

Reti: 06:20 Ryan Glenn (1-0); 24:04 Anton Bernard (2-0); 34:34 Marc-Olivier Vallerand PP1 (3-0); 51:49 Adam Hughesman (3-1)

 

Arbitri: Manuel Nikolic, Miroslav Stolc / Damir Rakovic, Gasper Zgonc

Spettatori: 2343

 

Domenica 8 Gennaio

Il Bolzano si arrende ai rigori a Fehervar, ma centra la qualificazione ai playoffs

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L’HCB Alto Adige Alperia cade ai rigori in Ungheria, casa del Fehervar AV19. 3 a 2 il risultato finale in favore dei magiari, ma la contemporanea sconfitta dello Znojmo contro l’Innsbruck regala ai biancorossi la qualificazione matematica alla Top Six e, quindi, ai playoffs della EBEL 2016/17. Un grande traguardo per la squadra di coach Tom Pokel, che può così guardare con più serenità alle ultime partite della regular season. 

Una partita bloccata per 40 minuti, quella di Fehervar, ed esplosa nel terzo drittel chiusosi con due goal per parte. Il Bolzano spreca un powerplay nell’overtime e poi deve arrendersi al rigore vincente di Koger. Positivo l’esordio del nuovo acquisto biancorosso, il difensore finlandese Mikko Luoma. A riposo Michele Marchetti per turnover.

Primo tempo a ritmi decisamente bassi, Sarauer e Bernard provano a suonare la carica senza particolare successo. L’occasione più grande arriva sulla stecca di Glenn, che liberato da uno splendido passaggio di Reid conclude alto con il rovescio. Ungheresi invece poco incisivi in powerplay, merito anche di un ottimo penalty killing biancorosso.

Match più spettacolare nel periodo centrale. Il Fehervar spinge forte nei primi minuti, colpendo anche una traversa con Schiestel. Il Bolzano prova a rispondere, rendendosi pericoloso soprattutto in inferiorità numerica: Oleksuk si invola da solo davanti a Hetenyi, che riesce a respingere con il gambale. Occasione anche per Root, che a sua volta nell’uno contro zero si fa ipnotizzare dal goalie di casa. Ancora 0 a 0 alla seconda sirena.

I fuochi d’artificio si accendono nel terzo drittel. Dopo meno di due minuti Bodo risolve in modo vincente una mischia venutasi a creare davanti alla porta di Melichercik. E’ l’1 a 0 e il portierone slovacco si deve superare poco dopo per evitare il raddoppio sulla conclusione ravvicinata di Maylan dopo un palo colpito da Vas. Minuto dopo minuto però i Foxes aumentano il ritmo, si rendono pericolosi con Glenn e al 49:11 pareggiano i conti: missile dalla blu di Gellert e deviazione provvidenziale di Markus Gander. Il Bolzano è ormai in controllo del gioco e al 42:43 passa in vantaggio: ingaggio vinto da Metropolit, sul disco si avventa Vallerand che centra un gran goal spolverando il sette alla sinistra di Hetenyi. La gioia dura però poco, perché una penalità dubbia fischiata a Gander regala un powerplay al Fehervar e Manavian rimette il risultato in parità.

Si va all’overtime, ma i biancorossi non riesce a sfruttare un importante powerplay a favore. Ai tiri di rigore è così il Fehervar a portarsi a casa i due punti, grazie al rigore di Daniel Koger, unico dei sei tiratori a segnare.

Il Bolzano terminerà la trasferta dell’Est domenica, alle 17:30, in casa del fanalino di coda Olimpija Ljubljana, per poi tornare al Palaonda mercoledì 11 gennaio, alle 19:45, contro l’Orli Znojmo.

(L.T.)

Fehervar AV19 – HCB Alto Adige Alperia 3 – 2 SO [0-0; 0-0; 2-2; 0-0; 1-0]

Reti: 41:45 Christopher Bodo (1-0); 49:11 Markus Gander (1-1); 52:43 Marc-Olivier Vallerand (1-2); 54:20 Antonin Manavian PP1 (2-2); Rigore decisivo: Daniel Koger

 

Mercoledì 4 Gennaio

Scivolone del Bolzano a Dornbirn, i Bulldogs vincono 3 a 1

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Il Dornbirn si conferma bestia nera dell’HCB Alto Adige Alperia. I Foxes cadono per 3 a 1 in casa dei Bulldogs, che vincono così il terzo dei quattro scontri stagionali. Dopo un primo tempo senza reti, i padroni di casa prendono il largo nel periodo centrali, infilando tre reti che decideranno la partita. Hardy infatti è in grande serata e per i biancorossi la porta austriaca sembra davvero stregata: il goal di Ryan Glenn, che mette fine al digiuno in powerplay e rovina lo shutout del goalie francese, fissa il risultato sul 3 a 1.

La truppa di Pokel tornerà in pista venerdì 6 gennaio, alle ore 19:15, sul ghiaccio di Fehervar. Un match importante in vista qualificazione ai playoffs e che verrà trasmesso in diretta su Video33.

La cronaca del match. Il Dornbirn parte spingendo il piede sull’acceleratore, Melichercik deve togliere le castagne dal fuoco in un paio di occasioni, prima su una mischia davanti alla porta, poi su un tentativo dalla media distanza di McBride con i Bulldogs in powerplay. Il Bolzano esce alla distanza e prova a rispondere in contropiede: due le occasioni sulla stecca di Reid, che viene però fermato nell’uno contro uno dal goalie di casa. Hardy chiude bene anche sul tentativo di Root, disturbato anche da un fallo di Magnan. Primo periodo che si chiude a reti bianche.

Il periodo centrale è un disastro per i biancorossi. Al 24:51 McBride centra il filtrante giusto per Cody Sylvester, che devia il disco alle spalle di Melichercik. Il Bolzano si rende pericoloso in powerplay, senza però riuscire a impattare. I Bulldogs ne approfittano e in contropiede al 35:00 Macierzynski ribadisce in rete il rebound concesso da Melichercik sul tiro di Ban. Foxes ancora con l’uomo in più, ma un disco sanguinoso perso in zona neutra permette a Dustin Sylvester di involarsi verso la gabbia biancorossa e di bucarla per la terza volta. 3 a 0 per i padroni di casa alla seconda sirena.

Nel terzo drittel il Bolzano non trova la reazione giusta. Due penalità spezzano il ritmo agli ospiti, che provano comunque ad accorciare le distanze senza riuscire a violare la guardia di un Hardy in serata di grazia. Melichercik nel finale deve inventarsi un vero e proprio miracolo per negare il poker ai Bulldogs, poi nel finale Ryan Glenn accorcia le distanze in powerplay, rovinando lo shutout a Hardy e chiudendo il tabellino sul definitivo 3 a 1.

(L.T.)

Dornbirner EC – HCB Alto Adige Alperia 3 – 1 [0-0; 3-0; 0-1]

Reti: 24:51 Cody Sylvester (1-0); 35:00 Kevin Macierzynski (2-0); 37:55 Dustin Sylvester SH1 (3-0); 57:58 Ryan Glenn PP1 (3-1)

 

Lunedì 2 Gennaio

Il Salisburgo beffa il Bolzano all’ultimo minuto, Foxes battuti all’overtime

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L’HCB Alto Adige Alperia cade all’overtime per 2 a 1 contro i campioni in carica dei Red Bull Salzburg. Una partita molto intensa davanti ai 4.265 spettatori del Palaonda, che abbattono il record stagionale appena stabilito il 28 dicembre contro l’Innsbruck. Grande partita da parte di entrambi i portieri, Gracnar da una parte e Melichercik dall’altra. Solo Trattnig e Palmieri riescono a violare le gabbie, prima del goal all’overtime, in powerplay, di Daniel Sondell. Il Bolzano guadagna comunque un punto che serve a muovere la classifica e ad avvicinare la qualificazione matematica ai playoffs.

La cronaca. Primo tempo equilibrato, con un buon Bolzano nei primi minuti capace di mettere sotto pressione Gracnar. Sia Red Bull che Foxes sprecano un powerplay per parte, poi sono gli austriaci a prendere confidenza con la partita alzando minuto dopo minuto il baricentro. La rete che sblocca il risultato arriva al 12:37: errore di Everson in uscita di zona, puck recuperato da Hughes, Trattnig arriva a rimorchio e batte Melichercik con il rovescio. Il Bolzano va vicino al pareggio poco dopo con una bella azione di Metropolit, ma deve soffrire nel finale, resistendo bene ancora in inferiorità numerica. Red Bulls avanti per 1 a 0 alla prima sirena. 

Il Bolzano pareggia i conti in avvio di periodo centrale. Bella giocata di Root per Palmieri, che beffa Gracnar sotto i gambali. L’1 a 1 dà nuova verve ai biancorossi, che spingono forte e più volte vanno vicino al vantaggio. Prima è Kearney che si presenta da solo davanti a Gracnar, centrando però il gambale del goalie ospiti. Poco dopo è Reid a condurre il contropiede, ma il suo tiro viene ancora deviato dall’estremo difensore dei Red Bulls. I Foxes non sfruttano due powerplay a favore, ma nel finale vanno ancora vicino al goal prima con Oleksuk e poi con Reid, che per un soffio non riesce a servire a Glenn l’assist vincente. Il Salisburgo si fa vedere a tratti e con meno intensità dalle parti di Melicherick, ma dopo 40 minuti il risultato è di perfetta parità. 

Anche nel terzo drittel fioccano le occasioni, soprattutto per il Bolzano che però si fa fermare da un Gracnar in serata di grazia. Colossale l’occasione sulle stecche di Frigo e Oleksuk, mentre poco dopo Sondell salva sulla linea un disco che stava entrando in rete. Anche Melichercik deve salvare più volte il risultato, soprattutto quando il Salisburgo si ritrova in situazione di powerplay.

I 60 minuti regolamentari non bastano a decretare un vincitore: nell’overtime il Bolzano sfiora ancora più volte il goal vittoria, ma i biancorossi non concretizzano due minuti di powerplay concessi dai Red Bulls. E così è proprio il Bolzano a sua volta a farsi pescare con sei uomini di movimento sul ghiaccio, penalità che decide la partita: a 35 secondi dalla sirena finale infatti Sondell prende la mira e spolvera l’incrocio dei pali, regalando la vittoria al Salisburgo.

L’HCB Alto Adige Alperia è atteso nella prossima settimana da tre difficili trasferte: martedì a Dornbirn, venerdì a Fehervar e domenica a Lubiana. I match di Dornbirn e Fehervar verranno trasmessi in diretta televisiva su Video33.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC Red Bull Salzburg 1 – 2 [0-1; 1-0; 0-0; 0-1] 

Reti: 12:37 Matthias Trattnig (0-1); 21:08 Nick Palmieri (1-1); 66:25 Daniel Sondell PP1 (1-2)

 

Giovedì 29 Dicembre

Il derby è biancorosso, Innsbruck battuto per 6 a 4 davanti a un Palaonda spettacolare

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L’HCB Alto Adige Alperia fa suo il derby, battendo l’HC TWK Innsbruck per 6 a 4 davanti ai quasi 4.000 del Palaonda, record di pubblico stagionale. Un match che i biancorossi sembravano avere in tasca quando, all’inizio del secondo tempo, si trovavano in vantaggio per 5 a 1. Poi la tentata rimonta da parte dei tirolesi, che minuto dopo minuto hanno messo le strette i biancorossi fino a portarsi sotto di una rete con sei minuti ancora da giocare. Il goal a porta vuota di Reid regala i tre punti al Bolzano. Premio di migliore in campo per Denny Kearney, autore di una doppietta.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio del Palaonda già venerdì 30 dicembre, alle 19:45, per l’ultima partita del 2016 contro i Graz 99ers. 

La cronaca. Coach Tom Pokel deve rinunciare agli influenzati Hannes Oberdörfer e Michele Marchetti. Avvio bruciante dell’Innsbruck, che dopo 85 secondi è già in vantaggio grazie al tocco vincente di Austin Smith sull’azione di Stach. La risposta dei Foxes è immediata e veemente: al 04:20 Insam trova una grande imbucata per Bernard, che tutto solo davanti a Chiodo non sbaglia. L’1 a 1 galvanizza i biancorossi, che dilagano: all’11:05 Insam spara in rete con un gran tiro al volo l’assist di Root, poco più tardi Denny Kearney devia in rete la conclusione dalla distanza di Glira e al 18:49 su uno svarione difensivo austriaco Glenn serve a Oleksuk l’assist del 4 a 1 che manda in delirio il Palaonda.

Anche l’avvio del periodo centrale è targato Bolzano: contropiede condotto dalla terza linea, Bernard serve Kearney che porta il risultato sul 5 a 1 centrando anche la doppietta personale. L’Innsbruck però è squadra mai doma e 21 secondi più tardi accorcia le distanze ancora con Smith. Al 27:23 i tirolesi accorciano ancora: missile di Stach dalla blu, disco deviato da Sedivy ed è 5 a 3. Il Bolzano dopo qualche minuto di assestamento torno a spingere, ma diversi powerplay a disposizione non producono l’effetto sperato. Melichercik deve compiere un paio di miracoli per mantenere di due reti il vantaggio alla seconda sirena.

Il terzo drittel è pura sofferenza per il Bolzano, che nonostante vada in un paio di occasioni vicino al goal, subisce la pressione asfissiante dell’Innsbruck. Melichercik deve alzare le barricate per resistere agli assalti tirolesi, che si concretizzano poi nel corso della prima superiorità numerica del match, al 54:34: Lammers riceve il disco da Ross, si accentra e centra l’angolo giusto accorciando le distanze. Tensione al Palaonda, l’Innsbruck spinge ancora forte, poi, quando coach Pallin decide di togliere Chiodo per il sesto uomo di movimento, ecco il respiro di sollievo: Reid supera la rossa e mette a segno l’empty-net-goal che manda in delirio i tifosi sugli spalti e fissa il tabellino sul definitivo 6 a 4.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – HC TWK Innsbruck 6 – 4 [4-1; 1-2; 1-1]

Reti: 01:25 Austin Smith (0-1); 04:20 Anton Bernard (1-1); 11:05 Marco Insam (2-1); 14:56 Denny Kearney (3-1); 18:49 Travis Oleksuk (4-1); 22:26 Denny Kearney (5-1); 22:47 Austin Smith (5-2); 27:23 Ondrej Sedivy (5-3); 54:34 John Lammers PP1 (5-4); 58:49 Brodie Reid EN (6-4)

 

Martedì 27 Dicembre

Tre punti d’oro a Villach, il Bolzano espugna la Stadthalle per 5 a 2

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L’HCB Alto Adige Alperia fa bottino pieno a Villach, conquistando la quarta vittoria stagionale contro gli austriaci e violando la Stadthalle di Villach per 5 a 2. Una vittoria quasi mai in discussione, grazie a un Bolzano concentrato e in grande stato di forma. Tutte italiane le reti nel primo tempo, con Gander, Glira e Insam che portano il risultato sul 3 a 1. Nel secondo tempo Palmieri arrotonda con la quarta rete. La seconda rete di Urbas è un fuoco di paglia, perché il VSV nel terzo drittel subisce ancora il gioco del Bolzano prima del definitivo 2-5 di Glenn a porta vuota. 

La truppa di Pokel guadagna così altri tre punti d’oro per la classifica e consolida il quarto posto a +7 su Klagenfurt e Innsbruck e a +13 sul settimo posto occupato dallo Znojmo. Mercoledì 28 dicembre, alle 19:45, grande appuntamento al Palaonda per il derby contro l’Innsbruck.

La cronaca del match. Il Bolzano domina a larghi tratti il primo tempo. Un’ottima combinazione della prima linea porta Gander vicino al goal del vantaggio, che il numero 23 trova comunque poco più tardi, al 06:18, infilando in rete l’assist di Kearney. 75 secondi più tardi il Bolzano colpisce ancora, questa volta con Glira, che dalla media distanza fa ancora secco Roy portando gli ospiti sul 2 a 0. I Foxes continuano a spingere, ma il Villach è cinico e colpisce alla prima occasione utile: in powerplay Urbas devia in rete la conclusione di Blain, accorciando le distanze. Grazie al goal il VSV torna pienamente in partita, McGrath colpisce un palo, ma proprio nel momento di maggiore sofferenza il Bolzano allunga ancora grazie a un polsino chirurgico di Marco Insam. Foxes avanti per 3 a 1 dopo 20 minuti di gioco.

I biancorossi, dopo aver resistito in inferiorità numerica, prendono in mano il pallino del gioco anche nel periodo centrale e in powerplay, al 24:10, calano il poker: conclusione di Glenn che Roy non trattiene e Nick Palmieri è il più veloce a ribadire in rete. Poco dopo il VSV può alzare il baricentro grazie a due powerplay consecutivi e al 32:39 Jan Urbas centra la doppietta personale saltando Melichercik e depositando in rete l’assist di Locke. Bolzano un po’ in affanno nel finale, ma il vantaggio resta di due reti alla seconda sirena.

Nel terzo drittel i biancorossi restano in controllo del match, senza soffrire troppo le offensive di un Villach senza idee. Con un costante forechecking il Bolzano toglie ossigeno agli austraci, che rischiano più volte di subire la quinta rete. Neanche l’assalto con il sesto uomo di movimento dà i suoi effetti e si chiude invece con il goal a porta vuota di Ryan Glenn, che fissa il tabellino sul definitivo 2-5.

(L.T.)

EC VSV – HCB Alto Adige Alperia 2 – 5 [1-3; 1-1; 0-1]

Reti: 06:18 Markus Gander (0-1); 07:33 Daniel Glira (0-2); 11:35 Jan Urbas PP1 (1-2); 18:11 Marco Insam (1-3); 24:10 Nick Palmieri PP1 (1-4); 32:39 Jan Urbas PP1 (2-4); 59:32 Ryan Glenn EN (2-5)

 

 

Lunedì 19 Dicembre

Il Dornbirn espugna il fortino Palaonda, Bolzano battuto 5 a 3

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L’HCB Alto Adige Alperia cade al Palaonda dopo sette vittorie consecutive tra le mura di casa. Il Dornbirn vince con merito per 5 a 3, superando un Bolzano poco concentrato e incapace questa volta di mettere a segno un’altra grande rimonta. La classifica, comunque, non cambia di molto: i Foxes restano al quarto posto in classifica a +6 sull’Innsbruck, sconfitto dal Vienna, e a +7 e a +8 rispettivamente su Znojmo e Klagenfurt.

Martedì alle 19:30 i biancorossi saranno impegnati sul ghiaccio di Graz, contro dei 99ers reduci da due vittorie consecutive dopo l’arrivo di Doug Mason alla guida della squadra. Il match sarà trasmesso in diretta televisiva su Video33 e Sky Austria.

Bolzano sfortunato in apertura di match, quando dopo un gran numero Reid vede il suo disco fermarsi respinto sulla linea di porta. Goal sbagliato, goal subito e in powerplay i Bulldogs passano in vantaggio, con il tocco vincente di McBride sul tiro di D’Alvise. Al 07:32 il Dornbirn centra persino il raddoppio grazie a Macierzynski, che dimenticato dalla retroguardia biancorossa prende la mira e da due passi spolvera l’incrocio dei pali. I Foxes non riescono a reagire nemmeno in powerplay, ma proprio sul rientro in pista del penalizzato dei Bulldogs accorciando le distanze grazie a un siluro dalla distanza di capitan Alexander Egger. Nel finale i biancorossi riuscirebbero anche a pareggiare i conti, ma tra mille dubbi un gran goal di Frigo, infilatosi all’incrocio dei pali (o sulla traversa), viene annullato. Ospiti avanti per 2 a 1 al ventesimo minuto.

Il periodo centrale non sorride al Bolzano. Anzi, dopo poco più di due minuti, in situazione di 4 contro 4, D’Alvise stringe verso la porta, salta anche Melichercik e deposita in rete l’1-3. Passa ancora qualche minuto e al 28:27 i Bulldogs calano anche il poker, questa volta con una conclusione dalla blu di Caruso che passa nel traffico e sorprende l’estremo difensore biancorosso. Non è serata per i Foxes, che colpiscono anche un palo con Markus Gander e si vedono negare la gioia del goal in diverse occasioni da Hardy. Netto 4 a 1 per gli ospiti alla seconda sirena.

Il Bolzano prova a reagire nel terzo drittel e in powerplay riapre la partita, grazie a Marco Insam che beffa Hardy tra i gambali. Mancano ancora 13 minuti, i Foxes sembrano risvegliarsi e spingono per accorciare ancora le distanze, ma al 51:08 un errore in costruzione di Everson regala a Schmidt l’1 contro 0 e se Melichercik si oppone alla prima conclusione, nulla può sul secondo tiro dell’attaccante avversario. A rimettere le cose in ordine ci pensa appena 17 secondi più tardi Daniel Frank, che porta il punteggio sul 3-5: risultato che però non cambierà più, nonostante l’assalto finale con il sesto uomo di movimento da parte della truppa di Pokel, che alla sirena deve incassare la sconfitta.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Dornbirner EC 3 – 5 [1-2; 0-2; 2-1]

Reti: 01:56 Brock McBride PP1 (0-1); 07:12 Kevin Macierzynski (0-2); 11:05 Alexander Egger (1-2); 22:55 Chris D’Alvise (1-3); 28:27 Mike Caruso (1-4); 46:34 Marco Insam PP1 (2-4); 51:08 Kevin Schmidt (2-5); 51:25 Daniel Frank (3-5)

 

Venerdì 16 Dicembre

Il Bolzano rimonta e strappa un punto a Klagenfurt, le “Rotjacken” vincono ai rigori

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L’HCB Alto Adige Alperia conquista un punto importante nella sconfitta ai rigori alla Stadthalle di Klagenfurt. Il KAC vince per 5 a 4, dopo che i Foxes avevano completato una rimonta che dal 4 a 1 li aveva portati sul 4 a 4. All’overtime gli ospiti rischiano di chiudere il match, ma il tiro di Glenn si ferma sulla linea di porta. Agli shootouts poi è Jamie Lundmark a segnare il goal vittoria.

Con la contemporanea sconfitta dell’Innsbruck il Bolzano resta al quarto posto in classifica a +6 sui tirolesi e a +9 sul sesto posto occupato dal Villach. Domenica è ora di tornare al Palaonda, alle ore 17:30, contro il Dornbirn.

La cronaca del match. Un primo tempo abbastanza avaro di emozioni si apre con un errore dietro la porta di Egger, Koch recupera il disco e libera nello slot Manuel Geier che centra l’1 a 0. Sono passati appena 68 secondi. Poi il match entra in una fase calante, l’unico squillo è quello di Brodie Reid che in contropiede impegna Duba. Il Klagenfurt nel frattempo non concretizza due powerplay a disposizione, dall’altra invece è Glenn a provarci in wraparound, senza successo. Nel finale due grosse chance in rapida successione, Palmieri viene fermato in contropiede, sul ribaltamento di fronte Hundertpfund non riesce a pungere davanti a Melichercik, franando sulla porta. 1 a 0 dopo 20 minuti.

L’avvio di periodo centrale del KAC è fulminante. In poco più di un minuto i padroni di casa piazzano un micidiale uno-due che porta il punteggio sul 3 a 0: prima è Richter a trovare il tocco vincente da due passi sull’assist di Hundertpfund, poi Hurtubise riesce a infilarsi tra i difensori biancorossi e a battere Melichercik. Il 3 a 0 disorienta per un momento il Bolzano, che però reagisce al 26:27: conclusione di Reid fermata da Duba, il disco arriva dalle parti di Glenn che da posizione impossibile pesca il pattino del goalie di casa e fa 3-1. Carinziani che però non demordono e continuano a prendere d’assalto il terzo difensivo bolzanino, ma Melichercik è mostruoso in un paio di occasioni. Al 37:28 il Klagenfurt allunga ancora: polsino di Lundmark dalla media distanza che si infila nel traffico e porta il risultato sul 4 a 1. Sembra il goal che mette la partita in ghiaccio, ma un powerplay risveglia il Bolzano nel finale e ad accorciare ancora è sempre lui, il top scorer biancorosso, Brodie Reid con un micidiale tiro al volo sotto la traversa.

Il 4 a 2 alla seconda sirena dà nuova fiducia ai Foxes, che dopo un minuto del terzo drittel centrano la terza rete grazie a Metropolit che deposita in rete il disco a porta praticamente sguarnita dopo la bella combinazione Glenn-Palmieri. E’ tutto un altro Bolzano, che mette a ferro e fuoco la porta di Duba, rischia quando viene annullato un goal al KAC, fino a quando, a poco più di tre minuti dalla sirena finale, Markus Gander si inventa una serpentina che manda in confusione sia la difesa austriaca che Duba, che non ferma un tiro non irresistibile. E’ il 4 a 4 che completa una rimonta spettacolare.

Si va all’overtime, dove fioccano le opportunità da una parte e dall’altra, la più grande sulla stecca di Glenn che vede fermarsi il disco sulla linea di porta. Gli arbitri dopo l’istant replay fugano ogni dubbio, non è goal e si va ai rigori, dove i padroni di casa si portano a casa la vittoria grazie al rigore di Lundmark.

(L.T.)

EC KAC – HCB Alto Adige Alperia 5 – 4 SO [1-0; 3-2; 0-2; 0-0; 1-0]

Reti: 01:08 Manuel Geier (1-0); 22:07 Marco Richter (2-0); 23:41 Mark Hurtubise (3-0); 26:27 Ryan Glenn (3-1); 37:28 Jamie Lundmark (4-1); 39:18 Brodie Reid PP1 (4-2); 41:07 Glen Metropolit (4-3); 56:52 Markus Gander (4-4); Rigore decisivo: Jamie Lundmark

 

Al Palaonda sono sette di fila, Insam piega il Fehervar all’overtime

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Il cuore biancorosso batte forte. L’HCB Alto Adige Alperia batte il Fehervar per 5 a 4 all’overtime, grazie al goal di Marco Insam che porta a sette il filotto di vittorie consecutive tra le mura di casa. Un match giocato a ritmi alti e fatto di botta e risposta: i Foxes, raggiunti a quattro minuti dal termine, non demordono e dopo aver sudato freddo all’overtime con il palo colpito da Sofron chiudono i giochi con il numero 8.

Grazie a questi due punti e la contemporanea sconfitta dell’Innsbruck, i biancorossi consolidano il quarto posto e si portano a +5 proprio sui tirolesi, a +11 invece sul Villach sesto. 

La cronaca del match. Bolzano subito pericoloso con Marco Insam, che chiama alla pronta risposta Hetenyi. Ritmi alti fin dai primi minuti, le squadre sprecano un powerplay per parte, ma sono i Foxes i primi a colpire in chiusura di una seconda superiorità numerica: bella combinazione tra Gander e Bernard, il tiro del numero 18 viene ribattuto e Denny Kearney colpisce il disco a mezz’aria e da posizione impossibile centra l’1 a 0. La risposta ungherese arriva in powerplay: conclusione di Schiestel e deviazione vincente di Sofron. 1 a 1, ma fioccano le penalità: il Bolzano ha un’altra occasione con l’uomo in più, ma un errore in costruzione di Vallerand lascia campo libero a Vas, la cui conclusione non irresistibile coglie impreparato Melichercik. Ospiti avanti per 2 a 1 alla prima sirena.

Bolzano ancora in powerplay in apertura di periodo centrale e Kearney si vede negata la gioia della doppietta dal palo esterno. Altra grande occasione per Insam poco dopo, ma questa volta Hetenyi si fa trovare pronto. A prendersi sulle spalle la squadra ci pensa ancora la terza linea: Bernard infila un disco interessante per Gander, che sotto porta centra la deviazione vincente. Il pareggio dura poco, perché in superiorità numerica Maylan si inventa una discesa sulla destra, si accentra e con il rovescio batte ancora Melichercik. In chiusura di frazione, con Erdely in panca puniti, il Bolzano pareggia ancora i conti con il solito Brodie Reid, che trova un goal capolavoro sotto la traversa. 3 a 3 dopo 40 minuti.

Nel terzo drittel le squadre stanno attente a non scoprirsi, fino a quando è ancora la terza linea biancorossa a pungere: Gander ci prova sotto misura, tocco a botta sicura di Kearney, miracolo di Hetenyi che nulla può però su Anton Bernard. Grande partita di Toni, autore di un goal e due assist. Palmieri si divora poi il goal del 5 a 3, nel frattempo il Fehervar non sembra capace di rimontare, ma basta uno squillo ai magiari per pareggiare i conti a quattro minuti e mezzo dalla sirena: bagarre dietro la porta, Maylan riesce a far sbucare il disco nello slot e Thomas Beauregard ribadisce in rete. Subito dopo Koger viene spedito anzitempo negli spogliatoi per una carica alla testa ai danni di Palmieri: cinque minuti di superiorità per il Bolzano, che diventano tre per un fallo di Root. Con l’uomo in più i biancorossi non pungono e si va all’overtime.

Tornati in parità numerica gli ungheresi vanno vicini a chiudere i giochi dopo pochi minuti del supplementare: contropiede di Sofron, che prende la mira e colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Passato lo spauracchio, Marco Insam chiude i giochi: assist perfetto di Glenn, Insam se ne va solo davanti a Hetenyi e con un potente polsino fa calare il sipario. Bolzano batte Fehervar 5 a 4.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Fehervar AV19 5 – 4 OT [1-2; 2-1; 1-1; 1-0]

Reti: 11:48 Denny Kearney PP1 (1-0); 15:32 Istvan Sofron PP1 (1-1); 17:15 Janos Vas SH1 (1-2); 24:38 Markus Gander (2-2); 29:19 Justin Maylan PP1 (2-3); 37:40 Brodie Reid PP1 (3-3); 46:43 Anton Bernard (4-3); 55:30 Thomas Beauregard (4-4); 64:27 Marco Insam (5-4)

 

Lunedì 12 Dicembre

Il Bolzano a valanga sul Lubiana, 6 a 1 al Palaonda

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L’HCB Alto Adige Alperia torna prepotentemente alla vittoria, schiantando l’Olimpija Ljubljana con un netto 6 a 1. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, i Foxes si scatenano nel periodo centrale grazie alla doppietta di Reid (MVP di giornata) e le reti di Vallerand e Oleksuk, poi nel terzo tempo Kearney e Palmieri chiudono i conti. Di Bussieres la rete della bandiera per gli sloveni.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio del Palaonda già martedì 13 dicembre, alle ore 19:45, per il match contro il Fehervar. 

La cronaca. Coach Tom Pokel recupera Markus Gander dopo tre settimane di stop, ma deve rinunciare all’influenzato Seymour e all’infortunato Marchetti. Il primo tempo regala pochissime emozioni. L’unico squillo è quello di Palmieri, che in apertura chiama Frazee alla grande risposta. Poi nel finale, in powerplay, il Lubiana impegna Smith, senza però riuscire a trovare la rete del vantaggio.

Coach Pokel si fa sentire negli spogliatoi e i Foxes tornano sul ghiaccio per il secondo tempo con tutto un altro piglio. In powerplay Brodie Reid apre le danze, infilando in rete il grande assist di Kearney. Poi il Bolzano domina completamente il gioco, creando occasioni a raffica, una su tutte quella sulla stecca di Glenn, e sfiorando a più riprese il raddoppio. Nemmeno il time-out chiamato da coach Zajc risveglia gli ospiti, che nel finale di frazione soccombono. I biancorossi trovano due reti nel giro di 36 secondi, prima grazie a Vallerand, che dallo slot fulmina Frazee sull’assist da dietro la porta di Metropolit, poi con Oleksuk che dimenticato dalla difesa slovena fa 3 a 0. A 52 secondi dalla sirena Reid si toglie anche lo sfizio della doppietta personale, battendo per la quarta volta Frazee con un gran diagonale.

Nel terzo drittel i Foxes dilagano e chiudono i conti: prima Denny Kearney in contropiede infila il 5 a 0 con un gran tiro sotto l’incrocio, poi, dopo una bella combinazione della prima linea chiusa con una parata di Frazee, Glira pesca Palmieri che infila la sesta rete. Reid va vicino all’hat-trick, colpendo in pieno il palo, poi nel finale gli arbitri annullano un goal Palmieri per un fallo di Vallerand: nel powerplay successivo gli sloveni segnano il goal della bandiera grazie a Bussieres. Alla sirena finale la vittoria è comunque netta: 6 a 1.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – HDD Olimpija Ljubljana 6 – 1 [0-0; 4-0; 2-1]

Reti: 24:17 Brodie Reid PP1 (1-0); 35:23 Marc-Olivier Vallerand (2-0); 35:59 Travis Olekusk (3-0); 39:08 Brodie Reid (4-0); 47:33 Denny Kearney (5-0); 52:15 Nick Palmieri (6-0); 57:58 Raphael Bussieres PP1 (6-1)

 

 

Sabato 10 Dicembre

Il Bolzano cade a Salisburgo, i Red Bulls vincono 5 a 2

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Una serata storta per l’HCB Alto Adige Alperia, che cede il passo ai Red Bull Salzburg che vince tra le mura di casa per 5 a 2. Gli austriaci, reduci da due pesanti sconfitte consecutive, si dimostrano affamati e mettono fin da subito in chiaro le cose. La nota positiva della serata è il primo goal stagionale di Max Everson, il difensore arrivato questa estate a Bolzano.

I Foxes torneranno sul ghiaccio domenica 11 dicembre, alle ore 16, al Palaonda di Bolzano contro l’Olimpija Ljubljana: per l’occasione è stato organizzato il secondo Family Day della stagione, con pattinaggio pubblico con i biancorossi dopo la partita.

La cronaca del match. Bastano 28 secondi ai Red Bulls per passare in vantaggio, con una conclusione di Viveiros che si infila nel traffico e beffa Melichercik. Il Bolzano prova subito a reagire, ma Gracnar risponde presente anche quando Frigo se ne va in contropiede e si fa ipnotizzare proprio dall’estremo difensore di casa. Un primo tempo avaro di emozioni va in archivio sul risultato di 1 a 0 per il Salisburgo.

Nel periodo centrale i padroni di casa dominano. Dopo aver preso d’assedio il terzo difensivo biancorosso, Pallestrang raddoppia con un tiro preciso dalla media distanza al 29:32. Primo goal della stagione per il difensore, seguito poco dopo dalla prima marcatura di un altro compagno di reparto, Zdeknek Kutlak: Duncan vede l’arrivo a rimorchio del compagno, che da due passi non sbaglia. Il 3 a 0 alla seconda sirena è il perfetto specchio dei secondi 20 minuti di gioco.

I Foxes provano a reagire nel terzo drittel, ma Kearney spara fuori di un nulla una ghiottissima occasione nei minuti iniziali. Così i Red Bulls, in powerplay, calano il poker grazie a un’incursione personale di Matthias Trattnig. Con l’uomo in più il Bolzano viola finalmente la porta di Gracnar, con il primo goal in stagione di Max Everson, che infila il puck sotto la traversa sul grande assist di Palmieri. La rimonta è però una vana illusione, perché la deviazione di Schiechl sul tiro di Latusa punisce per la quinta volta Melichercik. Prima del finale c’è spazio per il goal in inferiorità numerica di Anton Bernard, che dopo aver vinto un ingaggio fredda Gracnar con un gran tiro. Alla sirena finale per il risultato è chiaro, Salisburgo batte Bolzano 5 a 2.

(L.T.) 

EC Red Bull Salzburg – HCB Alto Adige Alperia 5 – 2 [1-0; 2-0; 2-2]

Reti: 00:28 Layne Viveiros (1-0); 29:32 Alexander Pallestrang (2-0); 31:46 Zdenek Kutlak (3-0); 48:18 Matthias Trattnig PP1 (4-0); 51:25 Max Everson PP1 (4-1); 54:48 Michael Schiechl (5-1); 56:33 Anton Bernard SH1 (5-2)

Al Palaonda non si passa, Melichercik e il Bolzano schiantano il Villach 4 a 0

Poker e shutout, ancora una volta contro il Villach. Serata perfetta per l’HCB Alto Adige Alperia, che liquida la pratica VSV con un netto 4 a 0 al termine di un match non spettacolare, ma risolto con cinismo dai biancorossi. Frigo e Palmieri fissano il risultato sul 2 a 0 nel primo tempo, Root e Reid trovano altre due reti nel terzo drittel e al resto ci pensa un Marcel Melichercik inviolabile e migliore in campo grazie al suo terzo shutout stagionale. Una vittoria, la quarta di fila al Palaonda, che tiene alto il morale e riveste una grande importanza in chiave classifica. 

I Foxes torneranno in pista venerdì 9 dicembre, alle 19:30 con diretta su Video33 e Sky Austria, contro dei Red Bull Salzburg con il dente avvelenato dopo il pesante 7 a 0 subito a Innsbruck. 

La cronaca del match. Il Bolzano nel primo tempo è cinico e spietato. Al 03:58 i biancorossi colpiscono alla prima occasione: verticalizzazione di Oleksuk per Reid, il numero 15 si fa fermare da Roy che però non trattiene il disco e viene infilato dall’accorrente Frigo. L’1 a 0 non abbatte il Villach, che pur con un po’ di confusione cerca di far male a Melichercik, che però risponde presente con una grande parata sulla conclusione improvvisa di Nageler. Foxes che lavorano benissimo anche in penalty killing e che raddoppiano invece in powerplay: Metropolit inventa per Palmieri, che solo davanti a Roy non sbaglia. Nel finale c’è spazio per un palo esterno colpito da Labrecque con una bomba dalla distanza, squadre negli spogliatoi sul 2 a 0 per il Bolzano.

Prima parte di periodo centrale a ritmi piuttosto bassi, poi il match si accende improvvisamente: da una parte Bernard fa il filo all’incrocio dei pali, sulla ripartenza Brunner colpisce in pieno la parte bassa della traversa. Il gioco sfila sull’onda dei ribaltamenti di fronte, nessuna delle due squadre però incide in powerplay e sia Melichercik che Roy abbassano la saracinesca fino al suono della seconda sirena.

Il Bolzano chiude i giochi in apertura di terzo drittel, anche con un po’ di fortuna: Root cerca Insam, il disco viene deviato da un difensore e finisce in rete. Il 3 a 0 piega le gambe al Villach, che non riesce a trovare la reazione: a un minuto dal termine, così, Brodie Reid trova un gran goal all’incrocio dei pali fissando il risultato sul definitivo 4 a 0.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC VSV 4 – 0 [2-0; 0-0; 2-0]

Reti: 03:58 Luca Frigo (1-0); 15:02 Nick Palmieri PP1 (2-0); 44:44 Jesse Root (3-0); 59:06 Brodie Reid (4-0)

 

LUnedì 5 Dicembre

Oleksuk e Reid trascinano il Bolzano, Znojmo battuto 3 a 1

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Brodie Reid e Travis Oleksuk regalano all’HCB Alto Adige Alperia una vittoria fondamentale in chiave classifica. A Znojmo i biancorossi la spuntano per 3 a 1, dopo essere andati sotto di una rete nel primo tempo. Dopo il pareggio di Oleksuk nel periodo centrale, i Foxes giocano un gran terzo drittel passando in vantaggio con Reid e chiudendo poi il tabellino con il goal a porta vuota ancora una volta di Oleksuk.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio mercoledì 7 dicembre, alle ore 19:45, per un altro match “da 6 punti” contro il Villach: questa volta però i biancorossi saranno davanti al pubblico di casa del Palaonda.

La cronaca. Il match si apre con una colossale occasione per il Bolzano: contropiede di Metropolit, disco d’oro per Palmieri che però perde il tempo per il tiro. Poi la partita entra in una fase di stallo, i Foxes provano a prendere il comando delle operazioni senza però riuscire a rendersi pericolosi dalle parti di Schwarz. Dopo un powerplay sprecato, sono i cechi a poter sfruttare una superiorità numerica e a centrare il vantaggio: Yellow Horn prima si divora un goal a porta vuota, poi offre a David Bartos il disco dell’1 a 0. Il Bolzano va vicino al pareggio con Insam, che non arriva per pochi centimetri su un disco che stava attraversando lo slot, poi in chiusura Jan Lattner colpisce in pieno la traversa in contropiede. Padroni di casa avanti per 1 a 0 dopo 20 minuti di gioco.

Il gioco non decolla nel periodo centrale, poi, proprio nel momento migliore dello Znojmo, i biancorossi pareggiano i conti: disco di Seymour a tagliare lo slot, arriva Oleksuk che infila il puck sotto la traversa e rimette in piedi la partita. E’ un Bolzano più convincente, che sfiora anche il vantaggio con Reid, ma che subisce anche le ripartenze dei cechi che si infrangono contro un Melichercik monumentale in una doppia occasione targata Yellow Horn. 1 a 1 alla seconda sirena.

Il miglior Bolzano si vede nel terzo tempo. I Foxes non danno più riferimenti allo Znojmo, che concede due powerplay ai biancorossi, che ne approfittano al 44:27: disco di Kearney per Brodie Reid, il numero 15 sbilanciato trova un tiro al volo micidiale che lascia di sasso Schwarz. Il 2 a 1 piega le gambe allo Znojmo, che concede tanto agli ospiti, ma Palmieri prima e Kearney poi non riescono a mettere in ghiaccio la partita. Si soffre fino all’ultimo secondo, con i cechi in realtà incapaci di portare pericoli concreti alla porta di Melichercik. A due secondi dalla sirena, così, Travis Oleksuk si toglie la soddisfazione della personale doppietta infilando a porta vuota il goal del definitivo 1-3.

(L.T.)

HC Orli Znojmo – HCB Alto Adige Alperia 1 – 3 [1-0; 0-1; 0-2]

Reti: 15:19 David Bartos PP1 (1-0); 24:40 Travis Oleksuk (1-1); 44:27 Brodie Reid PP1 (1-2); 59:58 Travis Oleksuk EN (1-3)

 

 

Mercoledì 30 Novembre

Il Bolzano non si ferma, abbattuto anche il Salisburgo

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Dopo la grande vittoria di domenica contro il Linz, l’HBC Alto Adige Alperia replica contro una delle teste di serie della EBEL: davanti ai 3.224 del Palaonda i Foxes piegano i campioni in carica dei Red Bulls Salzburg per 4 a 3, al termine di un match combattutissimo e spettacolare. Botta e risposta continuo tra le due squadre, fino al goal vittoria nel terzo drittel di Jesse Root.

La truppa di coach Tom Pokel tornerà in pista nel finesettimana per una difficile trasferta on-the-road, venerdì a Vienna e domenica a Znojmo.

La cronaca del match. Il Bolzano deve resistere in inferiorità numerica in avvio, ma al rientro in pista di capitan Egger i Foxes passano in vantaggio: contropiede orchestrato da Glen Metropolit, che punta dritto la porta e fulmina Gracnar con un polsino imprendibile all’incrocio dei pali. E il Palaonda tributa un’ovazione all’ex-NHL, al primo goal in biancorosso. Metropolit incanta ancora con numeri d’alta scuola, sfiora il raddoppio e i Foxes dominano il primo periodo mettendo alle strette i Red Bulls. Reid colpisce una clamorosa traversa e dall’altra, alla prima vera occasione gli ospiti impattano: disco vagante davanti alla gabbia di Melichercik e tocco vincente di Daniel Welser, che manda le squadre negli spogliatoi sull’1 a 1.

Il Salisburgo cambia marcia in avvio di periodo, ma il Bolzano tiene bene e centra il nuovo vantaggio con un siluro di Daniel Frank: goal meraviglioso dell’altoatesino, che sfrutta così a pieno l’assist al bacio di Kearney. 35 secondi dopo però gli austriaci rispondono: Egger perde la stecca, commette due falli e in situazione di penalità differita Jakubitzka fredda Melichercik dalla distanza. C’è comunque powerplay per i Red Bulls, che ribaltano persino il risultato centrando il 2-3 ancora con Daniel Welser. I biancorossi sono scossi, ma rialzano la testa e si ritrovano in doppia superiorità numerica pareggiando i conti con un tiro chirurgico di Brodie Reid. Foxes a un passo dal 4 a 3, ma alla seconda sirena il punteggio è ancora di perfetta parità.

Squadre più attente nel terzo drittel, fino a quando Pallestrang finisce in panca puniti per ritardo di gioco dopo aver scagliato un disco in tribuna: il Bolzano sfrutta l’occasione e pesca il 4 a 3 con Jesse Root, che si accentra e fa secco Gracnar con un gran polsino. Ritorno al goal per lo statunitense dopo 14 partite di digiuno. I Foxes non chiudono il match nonostante due minuti di doppia superiorità numerica, ma si difendono poi perfettamente in penalty-killing nel finale, portandosi a casa tre punti meritati.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC Red Bull Salzburg 4 – 3 [1-1; 2-2; 1-0]

Reti: 05:30 Glen Metropolit (1-0); 18:05 Daniel Welser (1-1); 26:16 Daniel Frank (2-1); 26:51 Daniel Jakubitzka (2-2); 27:46 Daniel Welser PP1 (2-3); 36:54 Brodie Reid PP2 (3-3); 45:39 Jesse Root PP1 (4-3)

 

 

Sabato 26 Novembre

Il Bolzano cade in Tirolo, il derby va all’Innsbruck

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Pesante sconfitta per l’HCB Alto Adige Alperia sul ghiaccio di Innsbruck: i padroni di casa segnano due goal per tempo, chiudendo il match sul 6 a 2. Biancorossi ancora debilitati dal virus che ha colpito 13 giocatori su 22 in settimana e che ha tenuto ai box questa sera Marc-Olivier Vallerand. Assenti anche gli infortunati Gellert e Gander, in porta Jake Smith prende il posto di Marcel Melichercik. I Foxes, sotto di due goal nel primo tempo, erano riusciti a rimontare in avvio di periodo centrale, cedendo poi il passo all’Innsbruck e alla stanchezza.

La testa adesso è già al match di domenica, quando al Palaonda alle ore 15:30 arriveranno i Black Wings Linz. Un big match che dà il via a una lunga serie di test impegnativi per Egger e compagni. 

L’Innsbruck parte forte e si fa sentire subito dalle parti di Smith, anche in powerplay, ma l’estremo difensore biancorosso tiene bene. I Foxes ci provano con Reid, che va a un passo dal goal dal vantaggio, ma nel complesso la partita è piuttosto equilibrata con i biancorossi che minuto dopo minuti alzano il baricentro. Al 16:42 sono però i padroni di casa a centrare il vantaggio, con un tiro di Clark deviato sfortunatamente alle spalle di Smith da un pattino di un terzino biancorosso. In chiusura di frazione superiorità numerica per l’Innsbruck, che a soli 15 secondi dalla sirena centra il raddoppio con un tiro dalla blu di Stach. 

Biancorossi che iniziano il periodo centrale con tutto un altro piglio e pareggiano i conti nel giro di due powerplay: prima è Ryan Glenn che dalla blu non lascia scampo Chiodo, qualche minuto più tardi ci pensa invece Oleksuk a deviare in rete il tiro dello stesso Glenn. 2 a 2, Bolzano che potrebbe addirittura operare il sorpasso nel corso di una superiorità numerica, ma viene invece punito dal powerplay austriaco: break dell’Innsbruck, Stach imbecca Clark che sotto porta non sbaglia. Ritmi molto alti e grande equilibrio in pista, a poco più di due minuti dalla sirena i padroni di casa allungano ancora, questa volta con la deviazione vincente di Bishop sul disco teso di Lammers. 4 a 2 dopo 40 minuti.

Nel terzo drittel il Bolzano è sulle gambe e non riesce a rientrare in partita. Anzi, l’Innsbruck chiude i giochi già dopo 2 minuti, con un goal di Lammers che buca Smith sul primo palo e allunga sul 5 a 2. La sesta rete, che chiude il tabellino, arriva quando i Foxes sono in situazione di powerplay ma subiscono il contropiede di Sedivy per il definitivo 6 a 2.

(L.T.)

HC TWK Innsbruck – HCB Alto Adige Alperia 6 – 2 [2-0; 2-2; 2-0]

Reti: 16:42 Andrew Clark (1-0); 19:45 Lubomir Stach PP1 (2-0); 22:42 Ryan Glenn PP1 (2-1); 28:24 Travis Oleksuk PP1 (2-2); 31:57 Andrew Clark PP1 (3-2); 37:56 Hunter Bishop (4-2); 42:46 John Lammers (5-2); 54:16 Ondrej Sedivy SH1 (6-2)

 

 

Domenica 20 Novembre

Bolzano forza 3, la doppietta di Vallerand stende il Klagenfurt

L’HCB Alto Adige Alperia centra la terza vittoria consecutiva. Il Klagenfurt si arrende al Palaonda per 3 a 2: protagonista del match Marc-Olivier Vallerand, autore di una doppietta nel primo tempo. KAC che ha tentato la rimonta dopo che i Foxes si erano portati avanti di tre reti, ma Egger e compagni resistono nel terzo drittel e si portano a casa tre punti importantissimi in chiave classifica.

Il Bolzano tornerà sul ghiaccio domenica 20 novembre, alle 17:30 in diretta su Radio HCB, nel difficile match di Villach.

L’avvio del Bolzano è fulminante. Dopo appena 23 secondi Metropolit va da Palmieri, conclusione parata su Duba, il numero 9 torna sul disco e serve nello slot Marc-Olivieri Vallerand, che salta il goalie ceco e deposita in rete. Biancorossi che insistono, Root impegna ancora Duba, mentre dall’altra Melichercik si affida al buon lavoro della sua difesa. Al 12:34 il Bolzano raddoppia nel corso del primo powerplay del match: Metropolit entra nel terzo d’attacco e offre un disco d’oro per l’accorrente Vallerand, che con un siluro batte ancora Duba e centra la personale doppietta. Biancorossi che mantengono il controllo del gioco e chiudono avanti di due reti la prima frazione. 

Periodo centrale più equilibrato, il Bolzano non riesce a sfruttare due powerplay e poi resiste bene con l’uomo in meno, anche grazie a un Melichercik sicuro tra i pali. Poco dopo il giro di boa del match i Foxes allungano: Kearney recupera il disco dietro la porta, sfrutta l’arrivo a rimorchio di Markus Gander che di prima intenzione spara in rete il disco del 3 a 0. Il Klagenfurt però non si arrende e accorcia immediatamente le distanze: conclusione dalla distanza di Schumnig, mischia davanti alla porta di Melichercik e Matthew Neal è il più veloce a ribadire in rete. Prima della sirena i carinziani accorciano ancora: Valland ci prova dalla distanza e Richter trova la deviazione vincente mettendo fuori causa il goalie biancorosso. E nel finale c’è spazio anche per una clamorosa traversa colpita da Vallerand sull’assist di Palmieri. Bolzano avanti per 3 a 2 dopo 40 minuti.

Foxes che sprecano una grandissima occasione con quasi due minuti di doppia superiorità numerica nei primissimi minuti del terzo drittel. E’ poi il Klagenfurt a sfiorare il pareggio con Ziga Pance, ma Melichercik è monumentale. Il Bolzano a 7 minuti dalla sirena non chiude il match ancora in powerplay, ma la spinta del Klagenfurt non è sufficiente a fare male: ci prova solo Manuel Geier a una manciata di secondi dalla sirena a risolvere a proprio favore una mischia, ma il disco sfila a lato della gabbia biancorossa. E la sirena finale porta i tre punti al Bolzano.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC KAC 3 – 2 [2-0; 1-2; 0-0

 

Giovedì 17 Novembre

Dornbirn non è più una maledizione, Bulldogs sconfitti per 4 a 2

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L’HCB Alto Adige espugna il Messestadion di Dornbirn, più di tre anni dopo l’ultimo successo. Era il 13 ottobre 2013 quando i biancorossi avevano vinto l’ultima volta nel Vorarlberg, oggi la truppa di coach Tom Pokel ha ottenuto una vittoria importantissima, battendo i Bulldogs per 4 a 2. Dopo un primo tempo equilibrato e sbloccato da Brodie Reid, i Foxes hanno dominato la seconda frazione con le reti di Vallerand e Bernard. Il Dornbirn ha provato a riaprire la partita con Sylvester, prima della rete di Frank che ha di fatto chiuso i giochi, nonostante il goal nel finale di D’Alvise. Prova maiuscola di Marcel Melichercik, che ha chiuso il match con una percentuale parate del 94,9%.

Il Bolzano sarà impegnato nuovamente giovedì, al Palaonda, quando alle 19.30 arriverà il Klagenfurt. Un big match per il quale servirà tutto il supporto del pubblico biancorosso e che sarà trasmesso in diretta anche su Sky Austria e Video33.

La cronaca del match. Primo tempo piuttosto confuso, il Bolzano prova subito a sbloccare il risultato con Palmieri, che chiama Hardy alla grande parata dopo un errore in costruzione dei Bulldogs, poi il Dornbirn alza la pressione e prova ad assediare il terzo difensivo biancorosso. Melichercik però dice di no ai tentativi di Arniel, Sylvester e McBride, mentre dall’altra Vallerand va a un passo dal vantaggio con un tiro vicino all’incrocio dei pali. Al 15:28 sono i Foxes a sbloccare il risultato: conclusione di Glenn dalla distanza, Hardy non trattiene e nel traffico Brodie Reid è il più abile a ribadire in rete. Bolzano che non sfrutta un powerplay a disposizione nel finale di periodo, che si chiude sullo 0-1.

Nel periodo centrale i biancorossi prendono subito possesso del gioco e al 24:47 centrano il raddoppio: discesa sulla destra di Reid, disco d’oro per Vallerand che da due passi non sbaglia. Il Bolzano continua a spingere e al giro di boa del match cala il tris: grandissima azione di Toni Bernard, che si libera di un avversario, si accentra e scarica il puck sotto i gambali di Hardy. Termina qui la partita del goalie di casa, sostituito dal backup Thomas Stroj. Bulldogs che hanno l’occasione di riaprire il match nel finale di tempo e non sbagliano: in powerplay Dustin Sylvester batte un incolpevole Melichercik ed è 1-3.  

Il Bolzano mette in ghiaccio il match in avvio di terzo drittel. Root recupera un disco dietro la porta, libera Daniel Frank che fa secco Stroj. E’ il 4 a 1 che dà tranquillità ai Foxes, che gestiscono il largo vantaggio e si complicano la vita soltanto nel finale, quando D’Alvise a poco più di 3 minuti dalla sirena accorcia le distanze. E’ un fuoco di paglia, perché i Bulldogs ci provano alla disperata, ma si schiantano contro un grande Melichercik.

 

Dornbirner EC – HCB Alto Adige Alperia 2 – 4 [0-1; 1-2; 1-1]

Reti: 15:28 Brodie Reid (0-1); 24:47 Marc-Olivier Vallerand (0-2); 30:01 Anton Bernard (0-3); 35:34 Dustin Sylvester PP1 (1-3); 42:06 Daniel Frank (1-4); 56:38 Chris D’Alvise (2-4)

 

Domenica 13 Novembre

Bolzano rimontato e battuto, lo Znojmo espugna il Palaonda

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Ritorno sul ghiaccio amaro per l’HCB Alto Adige Alperia, che al Palaonda si fa rimontare dallo Znojmo perdendo per 3 a 2. Alle reti del primo tempo di Glira e Frank hanno risposto Hughesman, Plihal e nel finale Spacek. Esordio positivo per Glen Metropolit, naturalmente ancora alla ricerca della forma fisica perfetta, a segno con un assist d’oro per il primo goal biancorosso. Una sconfitta che fa scivolare il Bolzano al sesto posto in classifica, un punto dietro l’Innsbruck che domenica arriverà al Palaonda. Alle 16 infatti andrà in scena il derby del Tirolo, con il Family Day con pattinaggio pubblico con in biancorossi 30 minuti dopo il match ed ingresso a un euro per i bambini fino a 16 anni accompagnati da un genitore pagante.

La cronaca del match. Squadre che si studiano in avvio di match e il Bolzano trova il vantaggio al primo squillo di Glen Metropolit: il canadese resiste a due cariche e si inventa un assist al bacio per Daniel Glira, che infila il puck all’incrocio dei pali con un gran tiro al volo. Lo Znojmo prova a rispondere e Melichercik deve compiere un vero e proprio miracolo su Stehlik. Al minuto 08:04 però sono i Foxes a trovare il raddoppio: erroraccio dei cechi in uscita di zona, disco regalato a Frank che si invola verso la parte e batte Nechvatal. Prima rete stagionale per l’attaccante meranese. Biancorossi che sfiorano il tris con Kearney, ma rischiano dietro quando Bartos si invola tutto solo e colpisce il palo. Una prima frazione che sembra potersi chiudere con il doppio vantaggio dei padroni di casa, ma a un minuto e 26 secondi dalla sirena Hughesman viene dimenticato dalla difesa biancorossa e a tu per tu con Melichercik insacca il goal che accorcia le distanze.

Seconda frazione a reti bianche, ma non mancano le occasioni da una parte e dall’altra: Vallerand va vicino al 3 a 1 in due distinte occasioni, pericolosi anche i cechi prima con Plihal, poi con Spacek che colpisce il palo esterno dopo la deviazione fondamentale di Melichercik. Bolzano che spreca 4 minuti consecutivi di powerplay e nel finale di frazione alza il ritmo, sfiorando la rete con Oleksuk che vede la sua conclusione salvata sulla linea dal tuffo di McMonagle. Ancora 2 a 1 dopo 40 minuti di gioco.

Nei primi secondi di terzo drittel Metropolit sfiora il 3 a 1, colpendo in pieno l’incrocio dei pali. Poi lo Znojmo pareggia i conti, con Tomas Plihal che approfitta di un disco vagante e infila il puck alle spalle di Melichercik. Match che resta sul filo dell’equilibrio, le squadre stanno attente a non scoprirsi e tre minuti e mezzo dalla fine la doccia gelata: svarione difensivo biancorosso, Plihal serve Spacek che a porta sguarnita appoggia in rete. E’ il goal che decide la gara, che si chiude sul 3 a 2 per lo Znojmo.

(L.T.)

 

HCB Alto Adige Alperia – HC Orli Znojmo 2 – 3 [2-1; 0-0; 0-2]

Reti: 03:17 Daniel Glira (1-0); 08:04 Daniel Frank (2-0); 18:34 Adam Hughesman (2-1); 42:58 Tomas Plihal (2-2); 56:30 Marek Spacek (2-3)

 

 

Lunedì 31 Ottobre

Bolzano da brividi, il Vienna capolista battuto all’overtime davanti ai 3.600 del Palaonda

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Anche quest’anno, come sempre nella sua storia, il Bolzano non muore mai. Vittoria al cardiopalma dell’HCB Alto Adige Alperia contro i Vienna Capitals, sconfitti all’overtime per 4 a 3. Un match bellissimo quello del Palaonda, gremito da 3.590 spettatori, una vittoria che sembrava ormai sfuggita quando a due minuti dal termine il “grande ex” Jerry Pollastrone aveva segnato la doppietta personale che aveva portato avanti il Vienna. Poi il pareggio di Palmieri a 8 secondi dalla sirena e all’overtime Travis Oleksuk fa esplodere il Palaonda.

E’ tempo adesso della pausa internazionale, che Egger e compagni trascorreranno al quarto posto in classifica. I biancorossi torneranno in pista l’11 novembre, sempre al Palaonda, contro l’Orli Znojmo, match che segnerà l’esordio di Glen Metropolit e il probabile ritorno dell’infortunato Daniel Frank.

La cronaca della serata. Primo tempo giocato a ritmi altissimi. Si susseguono i ribaltamenti di fronte e le opportunità da una parte e dall’altra, con entrambe le squadre che non si risparmiano lottando su ogni disco. E’ il Vienna però a sbloccare la gara, al 13:52, con il classico goal dell’ex messo a segno da Jerry Pollastrone, bravo a ribadire in rete l’assist di Holzapfel. La risposta biancorossa è immediata e 24 secondi più tardi ecco il pareggio: conclusione di Seymour dalla blu, Lamoureux viene ingannato dal traffico e si fa beffare sotto le gambe. Primo goal stagionale per il difensore numero 22 biancorosso. I Foxes continuano a spingere, anche in powerplay, e al 18:56 è tempo del raddoppio: discesa di Insam sulla sinistra, conclusione tutt’altro che imparabile ed errore di Lamoureux, ancora battuto tra i gambali. Biancorossi negli spogliatoi avanti per 2 a 1.

Nel periodo centrale il ritmo si abbassa, ma non mancano le occasioni da rete, con i Capitals impegnati a spingere per il pareggio. I Foxes minuto dopo minuto lasciano spazi agli austriaci, che vanno più volte vicini al goal centrandolo poi al 34:49, con Kelsey Tessier che ribadisce in rete il disco parato da Melichercik sul tiro di un altro ex della gara, Taylor Vause. Con il risultato in parità il Bolzano torna a spingere con più convinzione, ma rischia di capitolare in inferiorità numerica quando Brocklehurst colpisce in pieno il palo interno con un missile dalla blu. 2 a 2 dopo 40 minuti di gioco.

Nel terzo drittel le squadre stanno attente a non scoprirsi e le occasioni da goal latitano. La gara entra in un lungo stallo e la prova difensiva è perfetta da entrambe le parti. Quando il match sembra scivolare all’overtime, ecco la beffa: al 57:55 Pollastrone cerca un compagno nello slot, il disco colpisce il pattino di Oberdörfer e si insacca in rete. Vantaggio austriaco e Palaonda gelato. Ma il Bolzano non muore mai, ci prova con il sesto uomo di movimento e, quando tutto sembra perduto, a 8 secondi dal termine Palmieri prende la mira e insacca alle spalle di Lamoureux. Il goal viene convalidato tra le polemiche della squadra ospite, in particolare di coach Serge Aubin che si arrampica letteralmente sulla panchina inveendo contro la panca biancorossa e coach Tom Pokel, tra l’incredulità del Palaonda e dei giocatori in pista. I tifosi bolzanini possono però festeggiare, si va all’overtime quando la gioia si eleva all’ennesima potenza: minuti 65:53, Glenn si accentra e scarica una conclusione deviata dalla stecca di Travis Oleksuk, che regala vittoria e due punti al Bolzano.

(L.T.)

 

HCB Alto Adige Alperia – Vienna Capitals 4 – 3 OT [2-1; 0-1; 1-1; 1-0]

Reti: 13:52 Jerry Pollastrone (0-1); 14:16 Clark Seymour (1-1); 18:56 Marco Insam (2-1); 34:49 Kelsey Tessier (2-2); 57:55 Jerry Pollastrone (2-3); 59:52 Nick Palmieri (3-3); 65:53 Travis Oleksuk (4-3)

 

Domenica 30 Ottobre

Bolzano rimontato e battuto, amara sconfitta a Linz

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Resta una pista difficile quella della Keine Sorgen Eisarena di Linz per l’HCB Alto Adige Alperia. I Foxes, avanti 3 a 0 dopo 20 minuti, subiscono l’impetuosa rimonta dei Black Wings chiudendo con una sconfitta per 4 a 3. Un Bolzano eccellente nel primo tempo, in rete con Oleksuk, Reid e Bernard, poi il Linz cresce alla distanza, accorcia nel periodo centrale con Lebler e nel terzo drittel si scatena con due reti in powerplay firmate da DaSilva e Hofer e poi con il goal vittoria del solito Lebler.

I biancorossi torneranno in pista domenica, alle 18.30, al Palaonda per il big match contro i Vienna Capitals, contro i quali servirà tutto il sostegno del pubblico. Tom Pokel sarà ancora senza l’infortunato Daniel Frank e dovrà fare a meno ancora di Glen Metropolit, in attesa del visto.

La cronaca del match. Bolzano che vive un avvio da sogno: all’11:25 Travis Oleksuk devia in rete la conclusione di Oberdörfer, centrando il vantaggio. Passano poco più di 4 minuti e Reid inventa per Bernard, il numero 18 impegna Ouzas che non può nulla sul tocco vincente dello stesso Brodie Reid. Non c’è due senza tre e così, al 18:59, Toni Bernard approfitta di un errore della retroguardia austriaca involandosi verso la porta e spolverando l’incrocio dei pali con un gran tiro. 0-3 alla seconda sirena e Foxes col morale alle stelle.

Nel secondo tempo è però tutto un altro Linz. Nonostante siano ancora i biancorossi a rendersi per primi pericolosi con Kearney, che non incide davanti a Ouzas, i Black Wings crescono minuto dopo minuto, accorciando le distanze con il polsino di Lebler che beffa sotto i gambali Melichercik. Nel finale di frazione i Foxes vanno a un passo dal poker, con Oleksuk che chiama Ouzas alla grande parata sull’assist al bacio di Palmieri. Sulla sirena anche Melichercik deve metterci una pezza sul tentativo sotto misura di Dorion e si va così per la seconda volta negli spogliatoi sul punteggio di 1-3.

I Black Wings in powerplay sono una sentenza. E lo dimostrano dopo 39 secondi dall’inizio del terzo drittel, quando DaSilva batte il goalie biancorosso, coperto dal traffico. Meno di otto minuti più tardi, ancora con l’uomo in più, i padroni di casa pareggiano i conti, questa volta con Fabio Hofer. Il Bolzano subisce il colpo dal punto di vista mentale e al 55:36 Brian Lebler chiude i giochi, infilando un Melichercik questa volta non perfetto con un polsino che fissa il risultato sul definitivo 4 a 3.

 

Black Wings Linz – HCB Südtirol Alperia 4 – 3 [0-3; 1-0; 3-0]

Reti: 11:25 Travis Oleksuk (0-1); 15:50 Brodie Reid (0-2); 18:59 Anton Bernard (0-3); 27:13 Brian Lebler (1-3); 40:39 Dan DaSilva PP1 (2-3); 48:28 Fabio Hofer PP1 (3-3); 55:36 Brian Lebler (4-3)

 

 

Lunedì 24 Ottobre

Poker al Lubiana, il Bolzano torna con 6 punti dalla doppia trasferta “on-the-road”

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Doppia trasferta dell’Est prolifica per l’HCB Alto Adige Alperia. Dopo la vittoria ottenuta ieri pomeriggio in Ungheria contro il Fehervar, i biancorossi replicano in Slovenia investendo l’Olimpija Ljubljana con un 4 a 0 che non lascia spazio a interpretazioni. Dopo un avvio furioso con le reti di Vallerand e Palmieri, i Foxes chiudono il match nel secondo e nel terzo tempo grazie a Insam e Alexander Egger. Primo shutout stagionale per Marcel Melichercik, che chiude la serata con 31 parate. Con questa vittoria il Bolzano sale al quarto posto in classifica a quota 24 punti, con una partita in più rispetto alle altre squadre.

Il Bolzano tornerà sul ghiaccio venerdì 28 ottobre, alle ore 19.15, per il difficile match in casa dei Black Wings Linz: la partita sarà trasmessa in diretta su Video33 in occasione della terza Rosengarten Hockey Night della stagione. Ritorno al Palaonda invece domenica 30 ottobre, alle 17.30, per il big match contro i Vienna Capitals.

Markus Gander rientra dalla squalifica, ma coach Tom Pokel rinuncia ancora all’infortunato Daniel Frank, così come a Glen Metropolit in arrivo la prossima settimana.

La partenza del Bolzano è bruciante. Dopo un minuto e 36 secondi Marc-Olivier Vallerand trova la sua seconda rete in meno di 24 ore infilando il puck all’incrocio dei pali, 77 secondi più tardi Nick Palmieri approfitta dell’assist al bacio di Oleksuk per portare i Foxes in vantaggio per 2 a 0. Padroni di casa scossi e coach Zajc chiama immediatamente il time-out, che non serve però a suonare la carica: è ancora il Bolzano a controllare il gioco e a sfiorare a più riprese la terza rete. Nel finale di frazione il Lubiana non sfrutta una doppia superiorità numerica, mentre dall’altra sia Palmieri che Vallerand vanno a un passo dalla doppietta personale. Sloveni pericolosissimi a fil di sirena, quando Pem in contropiede spara sul palo esterno a botta sicura.

Seconda frazione meno emozionante dei primi 20 minuti, con il Bolzano che non ha particolari problemi a difendere il doppio vantaggio. Minuto dopo minuto per il Lubiana aumenta il ritmo e, soprattutto in occasione di un powerplay, mette a ferro e fuoco la gabbia difesa da Melichercik, che non si fa sorprendere. Pesut rischia di riaprire i giochi arrivando a rimorchio, ma concludendo troppo centralmente, e così a 37 secondi dalla sirena Vallerand approfitta di un errore della retroguardia slovena, serve Marco Insam che fredda Frazee con un preciso polsino sotto la traversa. Bolzano avanti 3 a 0 dopo 40 minuti.

Il Lubiana parte forte nell’ultimo drittel, ma i biancorossi controllano senza problemi e in powerplay, con capitan Alexander Egger, mettono definitivamente in ghiaccio il match con il goal del 4 a 0. Gli sloveni mollano il colpo e i Foxes vanno più volte vicini alla quinta marcatura, ma si scontrano contro l’orgoglio di Frazee. Lo 0-4 definitivo premia anche Marcel Melichercik, che ferma tutti i 31 tiri avversari.

 (L.T.)

Olimpija Ljubljana – HCB Alto Adige Alperia 0 – 4 [0-2; 0-1; 0-1]

Reti: 01:36 Marc-Olivier Vallerand (0-1); 02:53 Nick Palmieri (0-2); 39:23 Marco Insam (0-3); 49:34 Alexander Egger PP1 (0-4)

 

 

Domenica 23 Ottobre

Il Bolzano torna a vincere, Fehervar piegato a domicilio

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Le tre sconfitte consecutive non hanno abbattuto l’HCB Alto Adige Alperia, che con una prova di forza torna a vincere sulla pista del Fehervar AV19. 4 a 2 il risultato finale in favore dei biancorossi, in difficoltà in avvio ma sempre più convincenti nel corso del match. Dopo aver recuperato due svantaggi, con il primo goal in biancorosso di Marchetti e un siluro di Palmieri, nel terzo tempo sono stati Vallerand e Oleksuk a chiudere i giochi. Tre punti che fanno bene alla classifica e al morale, in attesa del match di domani pomeriggio: alle 17.30 Egger e compagni andranno a far visita all’Olimpija Ljubljana, con Markus Gander che tornerà a disposizione dopo la squalifica scontata oggi.

Bolzano che si presenta in Ungheria con il reparto offensivo in sofferenza: oltre a Glen Metropolit, in arrivo la prossima settimana, marcano visita anche l’infortunato Daniel Frank e, come detto, lo squalificato Markus Gander.

Avvio di primo tempo difficile per il Bolzano, che subisce una partenza aggressiva da parte dei padroni di casa. Il Fehervar può contare su due powerplay consecutivi e al 05:17 colpisce: Andrew Sarauer riesce ad accentrarsi e scarica un polsino che si insacca alle spalle di Melichercik. I Foxes fanno fatica a impostare la manovra offensiva, ma vanno vicini al pareggio con Insam che per poco non riesce a sfruttare un erroraccio di Hetenyi dietro la propria porta. Melichercik deve immolarsi per salvare ancora il risultato, Oleksuk dall’altra parte impegna il goalie ungherese, ma la più grossa occasione per i biancorossi arriva quando Reid e Root se ne possono andare da soli verso la gabbia avversaria, ma l’occasione non si concretizza per un fallo ai danni del numero 20 bolzanino. Squadre negli spogliatoi a cavallo di un powerplay in favore del Bolzano sul punteggio di 1 a 0.

Bolzano decisamente più in palla nei primi minuti del periodo centrale e al termine di un powerplay non concretizzato arriva la rete del pareggio. Gellert vede Michele Marchetti libero sul palo opposto, tiro di prima intenzione e Hetenyi battuto. Primo goal in biancorosso per l’attaccante fassano. Foxes ancora pericolosi subito dopo, con Reid che va a un passo dal pareggio, ma una penalità fischiata a Kearney risulta ancora fatale e il Fehervar torna in vantaggio grazie a Koger. Match equilibrato, ribaltamenti di fronte da una parte e dall’altra e a tratti i biancorossi soffrono la pressione ungherese. Al 33:42 ci pensa però Nick Palmieri a riportare il risultato in parità, in superiorità numerica, con un siluro all’incrocio dei pali che non lascia scampo a Hetenyi. Prima della seconda sirena c’è ancora spazio per un powerplay pericoloso per gli ungheresi e per una grandissima occasione per Kearney, ma al riposo si va sul 2 a 2.

Avvio di terzo drittel difficilissimo per il Bolzano, che si ritrova in inferiorità numerica per 4 minuti (2+2 fischiato a Kearney), di cui 2 in 5 contro 3: il PK biancorosso resiste alla grande e poco dopo la situazione si ribalta. Sono i Foxes a trovarsi in doppia superiorità numerica e al 47:40 Vallerand trova la zampata vincente sul rebound concesso da Hetenyi sul tiro di Palmieri. La prova difensiva degli ospiti è eccellente, Melichercik però deve superarsi con un miracolo sul tentativo sotto misura di Sarpatki. Bolzano che resiste bene e costringe il Fehervar all’assalto con il sesto uomo di movimento: Travis Oleksuk fa calare così il sipario con il goal a porta vuota che fissa il risultato sul definitivo 2-4.

(L.T.) 

Fehervar AV19 – HCB Alto Adige Alperia 2 – 4 [1-0; 1-2; 0-2]

Reti: 05:17 Andrew Sarauer PP1 (1-0); 23:39 Michele Marchetti (1-1); 25:11 Daniel Koger PP1 (2-1); 33:42 Nick Palmieri PP1 (2-2); 47:40 Marc-Olivier Vallerand PP2 (2-3); 59:34 Travis Oleksuk EN (2-4)

 

Bolzano ancora al tappeto, il Graz passa al Palaonda

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Terza sconfitta consecutiva per l’HCB Alto Adige Alperia, la seconda in pochi giorni contro i Graz 99ers. Al Palaonda quella che doveva essere la rivincita dopo il K.O. di martedì si chiude sul 3 a 1 in favore degli ospiti. Bolzano che passa in vantaggio nel primo tempo con Frigo, primo goal con la maglia biancorossa per lui, ma viene raggiunto poco dopo dal goal in powerplay di Beach. Poi nel finale di secondo tempo una penalità partita ai danni di Markus Gander e il goal del vantaggio austriaco, a pochi decimi dalla sirena, con Pöck. Terzo tempo inconsistente e l’empty-net-goal di Brophey chiude i giochi. Egger e compagni, scivolati al sesto posto in classifica, torneranno in pista nel weekend, per la trasferta “on the road” a Fehevar (sabato alle 17.30) e Lubiana (domenica alle 17.30).

Coach Tom Pokel rinunciava all’infortunato Daniel Frank e in attacco trova ancora spazio Alexander Egger, in attesa del nuovo stellare acquisto Glen Metropolit.

La cronaca. L’avvio del Bolzano è convincente e dopo appena tre minuti ecco il goal del vantaggio: disco sotto porta, Frigo ci prova e riesce a ribadire in rete. E’ il primo goal in biancorosso per l’attaccante piemontese. Foxes che continuano a macinare gioco, andando vicino al raddoppio con Vallerand, la cui conclusione a botta sicura viene fermata dal corpo di Weihager. Poi esce anche il Graz, con Smith che deve inventarsi un paio di parate per tenere in piedi il risultato. I 99ers riescono però a colpire con l’uomo in più: Smith prima si oppone sul tiro di Trost, ma non può nulla sul rebound vincente di Kyle Beach. Biancorossi pericolosi in powerplay con Everson, ma il risultato resta sull’1 a 1 dopo 20 minuti.

Partita bloccata e piuttosto nervosa nel periodo centrale. Il Bolzano fa fatica a creare grandi pericoli dalle parti di Höneckl, di contro il Graz prova a sfruttare qualche spazio lasciato dalla retroguardia biancorossa, ma se la deve vedere ancora con Smith che ferma tutti i dischi in arrivo davanti alla sua gabbia. Quando i padroni di casa si trovano con l’uomo in più, a poco meno di 5 minuti dalla sirena, la partita cambia: Markus Gander viene spedito negli spogliatoi per una testata ai danni di Pirmann e il Graz può così godere, dopo il 4 a 4, di più di 3 minuti di superiorità numerica. Il Bolzano resiste, ma a pochi centesimi di secondo dalla seconda sirena Pöck scaglia un disco che Smith non riesce a trattenere ed è vantaggio austriaco.

Nel terzo drittel il Bolzano non riesce a cambiare ritmo. Il Graz si chiude a riccio e le idee dei Foxes sono poche. La più grande, colossale occasione capita sulla stecca di Palmieri, che liberato da Kearney non centra incredibilmente la porta. E’ di fatto l’unico sussulto biancorosso, l’assalto con il sesto di movimento porta al goal a porta vuota di Brophey, che chiude il tabellino sull’1-3.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Graz 99ers 1 – 3 [1-1; 0-1; 0-1]

Reti: 03:18 Luca Frigo (1-0); 12:10 Kyle Beach PP1 (1-1); 39:58 Thomas Pöck PP1 (1-2); 59:32 Evan Brophey EN (1-3)

 

 

Martedì 18 Ottobre

Andrew Yogan lascia il Bolzano

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L’HCB Alto Adige Alperia comunica ufficialmente la risoluzione consensuale del contratto che legava Andrew Yogan alla società biancorossa. L’attaccante statunitense classe 1991 ha scelto di tornare a casa a causa della nostalgia che gli impediva di ambientarsi e giocare ad alti livelli. Yogan lascia così Bolzano dopo aver messo a segno 7 punti in 10 partite, frutto di 6 assist e un goal, realizzato al Palaonda contro l’Olimpija Ljubljana.

La società è già da diversi giorni al lavoro per trovare un sostituto per l’attacco biancorosso.

 

Dornbirn corsaro al Palaonda, interrotta la serie positiva del Bolzano

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Il Dornbirn si conferma bestia nera. L’HCB Alto Adige Alperia cade davanti ai 2.652 del Palaonda dopo sei vittorie consecutive, al termine di un match lottato fino all’ultimo secondo. Stregata la porta di Hardy, che con una prova monumentale ha trascinato i Bulldogs alla vittoria. Poco cinici dal canto loro i Foxes, che nonostante la grossa mole di occasioni prodotta non sono riusciti a pungere a sufficienza. Sotto di 2 a 0, Egger e compagni hanno provato ad aprire la rimonta in avvio di terzo drittel con Nick Palmieri, ma il Dornbirn è poi riuscito, seppur a fatica, a respingere l’arrembaggio biancorosso.

Il Bolzano è adesso atteso da una settimana di fuoco: si riprende martedì sera sul ghiaccio di Graz, poi i 99ers saranno ospiti al Palaonda giovedì e nel weekend la truppa di Pokel sarà on-the-road, sabato a Fehervar e domenica a Lubiana.

La cronaca. Il Bolzano rischia subito grosso, con una doppia conclusione ravvicinata di Sarault parata da Melichercik e sbrogliata poi dalla difesa. I Foxes rispondono e vanno più volte vicino al vantaggio: prima con un wraparound di Bernard, poi con Kearney. Ci pensa poi Glira a salvare il risultato, salvando quasi sulla linea il tiro di Schmidt. Biancorossi poi sfortunati, con Seyour e Yogan che colpiscono due pali esterni. Hardy si deve immolare sulla potente conclusione di Bernard, liberato benissimo da Kearney. Tra le protese del pubblico a quattro minuti dalla prima sirena gli arbitri spediscono Root in panca puniti e in powerplay il Dornbirn passa: conclusione di Dustin Sylvester e deviazione vincente sotto porta di Arniel. Bolzano a un passo dal pareggio subito dopo, ma Glenn non sfrutta l’occasione davanti al portiere. Nel finale di frazione i padroni di casa in powerplay provano ad impattare il match, ma alla sirena il risultato è di 1 a 0 per i Bulldogs.

Avvio di seconda frazione a ritmi decisamente più bassi, poi minuto dopo minuto il Bolzano alza il baricentro alla ricerca del pareggio: in contropiede Reid non riesce a battere Hardy, che poco dopo si ripete con un miracolo su Palmieri. Biancorossi che hanno anche un powerplay a disposizione, ma subiscono invece la rete di Petrik, che su errore di Palmieri sulla blu parte in contropiede e infila il puck all’incrocio dei pali. Squadre negli spogliatoi per il secondo riposo con il punteggio sullo 0-2.

I Foxes spingono nel terzo drittel, sfiorano il gol con Yogan e Glenn, poi al 44:17 lo trovano: disco d’oro di Seymour per Palmieri, che si inventa un gran goal con un backhander all’incrocio dei pali. Melichercik tiene a galla il Bolzano con una grande parata su Dustin Sylvester, poi Frigo non sfrutta una grandissima occasione imbeccato da Yogan. Ancora Kearney e Yogan hanno sulla stecca il disco del 2 a 2, ma la guardia di Hardy non cade. La partita si scalda, il Bolzano preme forte il piede sull’acceleratore, una bellissima combinazione tra Palmieri, Oleksuk e Kearney si conclude con una gran parata di Hardy. L’assalto finale con il sesto uomo di movimento non sortisce gli effetti sperati e il Dornbirn si porta a casa i 3 punti.

 

Sabato 15 Ottobre

Fantastico Bolzano, Klagenfurt K.O. e sesta vittoria consecutiva

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L’HCB Alto Adige Alperia non si ferma più. La macchina biancorossa non stecca nemmeno in una pista difficilissima, quella del Klagenfurt. 3 a 1 il risultato finale in favore della truppa di coach Tom Pokel, in goal con Root, Kearney e Reid. Maiuscola però la prova di Marcel Melichercik, perfetto tra i pali e battuto soltanto da un tiro nel traffico di Lundmark, che aveva accorciato le distanze quando i Foxes erano già avanti per 2 a 0. Con questo successo il Bolzano si porta al terzo posto in classifica, dietro Salisburgo e Vienna.

I tifosi biancorossi potranno tornare a respirare ghiaccio già domenica, alle 17.30, per il match al Palaonda contro il Dornbirn, reduce dalla sconfitta di ieri sera a Salisburgo.

La cronaca. Il KAC parte forte e prova subito a imporre il proprio gioco, ma il Bolzano ci mette poco a prendere le misure ed è cinico quando al 09:12 Jesse Root devia in rete la conclusione di Glenn, centrando il suo settimo goal stagionale alla prima vera occasione. I Foxes adesso premono, sfiorano il raddoppio con Bernard e lo trovano al 12:18: conclusione di Seymour dalla distanza, il disco rimbalza in balaustra e torna davanti alla porta, dove Denny Kearney non ha difficoltà a depositare in rete. Gli austriaci reagiscono prima della sirena e, in powerplay, accorciano le distanze con un tiro di Lundmark che si infila nel traffico e batte Melichercik.

Grande avvio di seconda frazione per il Bolzano, che dopo appena 52 secondi cala il tris: grande azione di Frigo, che stringe davanti alla porta di Madlener e propizia l’arrivo a rimorchio di Brodie Reid. KAC che colpisce un palo poco dopo, mentre il gioco si fa più intenso e i ribaltamenti di fronte costanti. Sale in cattedra un grande Melichercik, che ferma con almeno tre grandi parate le incursioni avversarie. Foxes avanti per 3 a 1 con 20 minuti ancora da giocare.

Il Bolzano non rischia nel terzo drittel e riesce a controllare il vantaggio senza grossi pericoli. Il Klagenfurt colpisce un altro palo e poi ci pensa Melichercik a mettere definitivamente in ghiaccio la partita. Glenn a pochi minuti dalla sirena finale manca il poker tutto solo davanti a Madlener, ma la serata è comunque perfetta: 3 a 1, sesta vittoria consecutiva, terzo posto in classifica.

(L.T.)

EC KAC – HCB Alto Adige Alperia 1 – 3 [1-2; 0-1; 0-0]

Reti: 09:12 Jesse Root (0-1); 12:18 Denny Kearney (0-2); 14:36 Jamie Lundmark (1-2); 20:52 Brodie Reid (1-3)

 

 

Domenica 9 Ottobre

Un poker per la quinta di fila – Il Bolzano stende il Fehervar per 4 a 1

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Ha solo 21 anni, ma Jake Smith sa come prendersi la squadra sulle spalle e condurla alla vittoria. Grandissima prova del goalie italo-canadese, MVP di serata, che trascina i Foxes al successo per 4 a 1 contro il Fehervar AV19. Davanti ai 2.355 del Palaonda i biancorossi centrano il vantaggio nel primo tempo con Oleksuk, ma il fulcro del match si concentra nel terzo drittel: prima Reid raddoppia, Sarauer accorcia le distanze e Smith chiude la saracinesca impedendo il pareggio. Nel finale i Foxes dilagano con Palmieri e l’empty-net goal di Bernard. E sono cinque vittorie di fila.

Egger e compagni torneranno sul ghiaccio venerdì 14 ottobre, alle ore 19.15, per il match contro il Klagenfurt che sarà trasmesso in diretta su Video33. Domani alle 15.30 il canale SDF trasmetterà invece la Servus Hockey Night tra Linz e Salisburgo.

La cronaca. Ottima partenza del Bolzano, vicino al goal in più occasioni nei primi minuti: colossali le opportunità per Vallerand e Reid, poi al termine di un powerplay arriva il meritato vantaggio, con Travis Oleksuk che centra la sua prima rete stagionale deviando in goal la conclusione dalla blu di Glenn. E’ lo stesso difensore canadese ad andare a un passo dal raddoppio subito dopo, sull’assist di Everson, poi Rajna compie un miracolo strozzando l’urlo di gioia in gola a Kearney. Ancora Foxes, ancora con Glenn che spara clamorosamente fuori sul “cioccolatino” di Yogan. Fehervar che dal canto suo si fa vedere a fiammate dalle parti di Smith, che controlla senza problemi i primi 20 minuti.

Seconda frazione più equilibrata, i Foxes non riescono a concretizzare diversi powerplay e Rajna è bravo a fermare il puck su una bomba di Gellert. Poi sale in cattedra Smith, decisivo in due occasioni, su Bodo prima, dopo uno svarione della difesa biancorossa, e su Sofron poi. Nel finale di tempo Vallerand se ne va velocissimo in contropiede e viene steso da Makowski: è rigore, che il canadese però non riesce a trasformare. Bolzano ancora avanti per 1 a 0 alla seconda sirena.

Smith impedisce il pareggio in avvio di terza frazione fermando l’azione di Bodo, poi Gander si divora il raddoppio. E’ l’anticamera del goal, che arriva al 47:28, quando Yogan scarica per Brodie Reid che spara in rete il 2 a 0. Il Fehervar però non ci sta, aumenta la pressione, ma Jake Smith chiude la saracinesca, mentre Maylan conclude incredibilmente fuori a porta sguarnita. A 8 minuti dal termine gli ungheresi riescono però ad accorciare le distanze: Smith para su Maylan prima e Makowski poi, ma non può nulla sul tocco vincente di Sarauer. Poco dopo Bernard finisce in panca puniti e per i Foxes sono brividi: Smith si inventa un’altra parata miracolosa e tiene a galla la squadra. Il Bolzano prova a rialzare la testa e in powerplay chiude il match: conclusione dalla distanza di Glenn, deviazione di Palmieri e 3 a 1. Gli ospiti provano comunque a togliere il portiere per il sesto uomo di movimento, ne esce così il 4 a 1 a porta vuota firmato da Anton Bernard.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Fehervar AV19 4 – 1 [1-0; 0-0; 3-1]

Reti: 07:15 Travis Oleksuk (1-0); 47:28 Brodie Reid (2-0); 51:49 Andrew Sarauer (2-1); 57:36 Nick Palmieri PP1 (3-1); 59:37 Anton Bernard EN (4-1)

 

Lunedì 3 Ottobre

Terza vittoria di fila per il Bolzano, espugnata Salisburgo

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Tre di fila. L’HCB Alto Adige Alperia cancella lo zoppicante avvio di campionato vincendo per 2 a 1 anche nella tana dei campioni EBEL dei Red Bull Salzburg. Ottima prestazione dei biancorossi, che rischiano poco e colpiscono con Ryan Glenn e Denny Kearney. Vicino al primo shutout stagione Marcel Melichercik, anche questa sera una roccaforte quasi impenetrabile.

Foxes che partono subito bene e si fanno sentire con Vallerand, ma gli austriaci sono pericolosi nelle ripartenze e Raffl sfiora il goal a tu per tu con il goalie biancorosso. Il Bolzano risponde con un altro contropiede pericoloso e un’incursione offensiva di Glenn, a un passo dal vantaggio. 1 a 0 che arriva comunque al 14:37, proprio con Ryan Glenn che approfitta dell’ottimo assist di Root per presentarsi davanti a Gracnar e per centrare il “five-hole”. Ospiti avanti per 1 a 0 dopo 20 minuti.

Il Salisburgo spinge per pareggiare i conti in avvio di periodo centrale, ma i Red Bulls non sono incisivi e così, al 24:39, Gander imbecca Denny Kearney davanti alla porta ed è 2 a 0 Bolzano. Biancorossi che potrebbero anche chiudere il match, ma due interi minuti di 5 contro 3 non producono gli effetti sperati. La risposta austriaca non arriva, Oleksuk prova a calare il tris con un’incursione personale, ma Gracnar questa volta non si fa ingannare. Doppio vantaggio Foxes alla seconda sirena.

Bolzano che non rischia troppo nemmeno nel terzo drittel, anzi, Yogan rischia di mettere in ghiaccio il match con un assolo dei suoi. Mai dare per morti i Red Bulls, però, che a poco più di un minuto dal termine del match accorciano le distanze con Olson, bravo a ribadire in rete un disco vagante davanti alla gabbia biancorossa. Un brivido, ma l’assalto finale è contenuto dalla retroguardia biancorossa e il match termina sul 2 a 1 per l’HCB.

Il Bolzano tornerà sul ghiaccio venerdì e sabato prossimi, per una doppia sfida al Palaonda contro Olimpija Ljubljana e Fehervar AV19.

(L.T.)

EC Red Bull Salzburg – HCB Alto Adige Alperia 1 – 2 [0-1; 0-1; 1-0]

Reti: 14:37 Ryan Glenn (0-1); 24:39 Denny Kearney (0-2); 58:37 Brett Olson (1-2)

 

Domenica 2 Ottobre

Bolzano, primo bottino pieno – Villach battuto al Palaonda

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Finalmente i tre punti. L’HCB Alto Adige Alperia si fa trascinare dal tifo dei 2.567 del Palaonda e batte per 2 a 1 il Villach. Un primo tempo fenomenale per i biancorossi, che dominano segnando due reti con Root e Gander. Poi il VSV prova a riprendersi nel periodo centrale, accorciando le distanze, ma il Bolzano tiene botta e si porta a casa un successo meritatissimo. Più che positivo l’esordio di Ryan Glenn, che ha portato esperienza e tranquillità alla retroguardia.

Domenica, alle ore 16 in diretta su Video33, i Foxes se la vedranno nella tana dei Red Bull Salzburg.

Il Bolzano spinge fortissimo fin dal primo minuto. In powerplay Yogan va a un passo dal vantaggio, poi ci prova anche Palmieri. La rete del vantaggio arriva nel corso di una successiva superiorità numerica, al minuto 05:44, con Jesse Root che risolve in mischia dopo il tentativo di Vallerand e l’assist di Bernard. I Foxes continuano a premere, sfiorano il raddoppio con Gander e Insam, poi il Villach prova a rispondere e colpisce in pieno il palo dopo una splendida azione personale di Kromp. Sono però i biancorossi a cercare con più insistenza il goal, con Yogan che incanta e con due giochi di prestigio mette i brividi a Roy, poi al 16:17 Markus Gander sfrutta al meglio una situazione confusa davanti alla gabbia austriaca e fa 2 a 0. Un primo tempo da incorniciare per il Bolzano, che chiude con 18 tiri a 3.

Più equilibrato il periodo centrale, con il Villach che accorcia subito le distanze grazie al facile tocco sotto misura di McBride, che sfrutta al meglio il servizio vincente di Johner. I carinziani sfiorano persino il pareggio con McGrath, che si ritrova solo davanti a Melichercik bravo a stoppare l’azione. Il Bolzano torna a spingere, buone le occasioni sulle stecche di Insam e Palmieri, ma il Villach prova a pungere con le ripartenze e prima Hunter spreca davanti alla porta, poi Melichercik ci mette una pezza sul tentativo sotto misura di McGrath. Il match cala poi d’intensità, fino a un powerplay in favore del Bolzano a 5 minuti dalla sirena: i Foxes spingono, ma non riescono a trovare la via del goal, rischiando anche qualcosa in contropiede. A un minuto dal termine Melichercik salva ancora il risultato, distendendo il gambale sul tiro di McBride.

Ritmi blandi in avvio di terzo drittel, poi dopo 4 minuti Palmieri prova a suonare la carica con un potente slapshot dalla media distanza, fermato da Roy. Le squadre si annullano a vicenda, fino ad arrivare nei momenti finali del match: a meno di due minuti dal termine Hunter si deve accomodare in panca puniti per una carica in balaustra e per proteste, il Bolzano prova a chiuderla con Palmieri, ma rischia tantissimo quando il Villach riparte in contropiede togliendo il portiere e andando vicino al pareggio. Ma ormai i giochi sono fatti e il pubblico bolzanino può esplodere di gioia.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – EC VSV 2 – 1 [2-0; 0-1; 0-0]

Reti: 05:44 Jesse Root PP1 (1-0); 16:17 Markus Gander (2-0); 24:34 Brock McBride (2-1)

 

Bolzano, primo urlo di gioia: Znojmo battuto 3 a 2 ai rigori

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Attesa, cercata, finalmente ottenuta. Arriva la prima vittoria dell’HCB Alto Adige Alperia nella EBEL 2016/17. I biancorossi si impongono per 3 a 2 ai rigori in casa dell’Orli Znojmo, dopo un match per cuori forti. Bolzano che riesce a ribaltare il goal del vantaggio di Hughesman con Reid e un capolavoro di Palmieri, ma viene poi recuperato da Pucher. All’overtime tante occasioni, ma servono i rigori per decidere la sfida e Vallerand regala i due punti ai Foxes. Monumentale la prova di Marcel Melichercik, che chiude la gara con una percentuale del 94,6% e 38 parate su 40 tiri.

Nel prossimo turno Egger e compagni torneranno al Palaonda, dove venerdì 30 settembre alle 19.45 arriverà il Villach.

La cronaca. Il Bolzano parte a mille, ritmi di gioco molto alti e fioccano le occasioni da goal sulla sponda biancorossa: ottima combinazione Marchetti-Root-Vallerand, ma quest’ultimo è fermato da un miracolo di Schwarz. I Foxes non pungono in powerplay, Schwarz continua ad erigere un muro e pian piano lo Znojmo inizia ad alzare il baricentro. I Foxes si difendono con ordine e tornano a spingere nel finale, sfiorando il goal con Yogan ancora una volta fermato da una prodezza del goalie di casa. 0 a 0 e buon Bolzano dopo 20 minuti.

Nel secondo drittel il ritmo cala sensibilmente e al 23:47 i cechi centrano il vantaggio: Stehlik pesca Hughesman, lasciato solo da Everson, e Melichercik non può nulla. Il Bolzano subisce la rete sul piano mentale e lo Znojmo va più volte vicino al raddoppio, ma questa volta è il goalie biancorosso a salire in cattedra e a sventare tutti i pericoli. Basta uno spunto però e i Foxes pareggiano i conti: a 46 secondi dalla sirena Egger si inventa una verticalizzazione per Brodie Reid, che in 2 contro 1 sceglie la conclusione diretta spolverando l’incrocio dei pali. 4 goal in 4 partite per l’attaccante canadese e squadre al secondo riposo sull’1 a 1.

Il Bolzano è più convinto in avvio di terza frazione e dopo 4 minuti va in vantaggio: disco in mezzo di Oleksuk per Palmieri, che trova un goal capolavoro concludendo in mischia da in mezzo alle gambe. I Foxes sull’onda dell’entusiasmo spingono forte e cercano di chiudere la partita, ma Schwarz abbassa ancora la saracinesca. Lo Znojmo prova a prendere coraggio e, con Toni Bernard in panca puniti, trova il 2 a 2: disco teso di Lakos per Pucher, che di prima intenzione batte Melichercik. Il goalie biancorosso è fondamentale per portare il Bolzano all’overtime, perché i cechi spingono forte ma si scontrano contro un muro. 2 a 2 e si va ai 7 minuti di tempo supplementare.

Egger e compagni vanno più volte vicino al colpo del K.O. durante l’overtime, ma prima Vallerand viene fermato da Schwarz, poi Root a fil di sirena vede il suo tiro a botta sicura fermato sulla linea da Sulak. Si va ai rigori e questa volta il Bolzano sorride: Melichercik ferma tutti i tentativi dei padroni di casa, Vallerand invece trasforma il suo trascinando i Foxes alla prima vittoria in campionato.

(L.T.)

HC Orli Znojmo – HCB Alto Adige Alperia 2 – 3 SO [0-0; 1-1; 1-1; 0-0; 0-1]

Reti: 23:47 Adam Hughesman (1-0); 39:14 Brodie Reid (1-1); 44:29 Nick Palmieri (1-2); 51:04 Peter Pucher PP1 (2-2); Rigore decisivo: Marc-Olivier Vallerand

 

Lunedì 19 Settembre

Cinquina del Linz al Palaonda, il Bolzano si arrende a Ouzas

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Esordio amaro davanti ai 2.662 del Palaonda per l’HCB Alto Adige Alperia. I Black Wings Linz vincono 5 a 0, un risultato largo che non rispecchia però quanto visto sul ghiaccio. I biancorossi si sono scontrati contro un Ouzas in serata di grazia, giocando meglio per 40 minuti ma senza riuscire a trovare la via della rete. Linz invece cinico e spietato, che infila due reti nel secondo drittel, prendendo poi il largo nel periodo finale. Un Bolzano che può però raccogliere segnali positivi rispetto al match di Innsbruck e che lavorerà duramente in settimana per arrivare al meglio al doppio impegno esterno del prossimo weekend, a Vienna e Znojmo.

Coach Pokel rinunciava a capitan Alexander Egger, a casa con la febbre, e all’infortunato Marc-Olivier Vallerand, oltre che al nuovo difensore Ryan Glenn ancora in attesa del visto.

Gioco fermo dopo tre minuti: si frantuma il vetro di una balaustra, giocatori negli spogliatoi e stop forzato di 20 minuti. Al rientro è subito grande partita. Il Bolzano spinge forte, Oleksuk va a un passo dal vantaggio e poi, in inferiorità numerica, Yogan si ritrova solo davanti a Ouzas che è mostruoso due volte e viene aiutato da un difensore che salva tutto sulla linea. Sprecata una doppia superiorità numerica, i Foxes mantengono il pallino del gioco, sfiorando l’1 a 0 ancora in PK: prima Reid si fa ipnotizzare da Ouzas nell’uno contro uno, poi Palmieri si inventa un numero di alta scuola e colpisce soltanto la traversa. 0 a 0 e spettacolo al Palaonda.

In avvio di seconda frazione il Linz centra il vantaggio: gran mischia davanti alla porta, Smith si oppone a una prima conclusione ma non può nulla sul tocco vincente di Fabio Hofer. Passano pochi minuti e Gellert si lascia bruciare in velocità dallo stesso Hofer, che viene steso dal terzino biancorosso: è rigore, che Smith riesce a neutralizzare. Il Bolzano torna a spingere, Kearney va vicino al pareggio e poi, in situazione di powerplay, Palmieri si fa strozzare l’urlo di gioia in gola da Ouzas, dopo una splendida giocata di Frigo. Black Wings ancora pericolosi con Da Silva, che colpisce in pieno il palo, con il disco che viaggia sulla linea e viene allontanato da Insam. Padroni di casa ancora in 5 contro 3 poco dopo, ma Seymour spara fuori da ottima posizione. Ouzas è ancora straordinario in chiusura di frazione, con Palmieri che viene fermato ancora una volta. Sulla ripartenza il Linz centra il raddoppio, con DaSilva che appoggia in rete anche con un po’ di fortuna. 2 a 0 per gli ospiti alla seconda sirena.

Il Bolzano appare con le pile più scariche nel terzo drittel rispetto alle prime due frazioni. Le occasioni iniziano a latitare e il Linz non fa troppa fatica ad amministrare il vantaggio. Al 52:01 così gli ospiti mettono in ghiaccio la partita, con prima il goal in empty-net di Hofer e poi la rete in powerplay di Gaffal a una manciata di secondi dal termine. Al Palaonda finisce 5 a 0 per i Black Wings.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – Black Wings Linz 0 – 5 [0-0; 0-2; 0-3]

Reti: 21:38 Fabio Hofer (0-1); 38:29 Dan DaSilva (0-2); 52:01 Joel Broda (0-3); 58:08 Fabio Hofer EN (0-4); 59:55 Stefan Gaffal PP1 (0-5)

 

Domenica 18 Settembre

Blackout nel terzo tempo, il Bolzano cade a Innsbruck all'esordio per 8 a 7

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Derby folle a Innsbruck. L’HCB Alto Adige Alperia cade contro i cugini tirolese al termine di un match da pallottoliere: 8 a 7 il finale e una sconfitta figlia di un incredibile blackout nel terzo drittel. I Foxes erano infatti in vantaggio per 5 a 3 fino a 11 minuti dal termine, poi cinque reti in rapida successione e gli austriaci mettono in ghiaccio la partita. Nonostante il tentativo di rimonta nel finale. Da segnalare la penalità partita inflita a Lindner, con infortunio alla testa di Vallerand, e le grandi prestazioni di Reid e Root (doppiette) e un funambolico Andrew Yogan. Voto positivo per l’attacco, da rivedere al momento la difesa. Domenica al Palaonda servirà il pubblico delle grandi occasioni: alle 17:30 arriverà il Linz per il match di esordio casalingo.

Match subito acceso alla Tiroler Wasserkraft Arena, con l’Innsbruck che spinge forte lasciando un po’ spiazzato il Bolzano. Dopo 4 minuti infatti gli austriaci centrano il vantaggio, in powerplay, con Hunter Bishop bravo ad approfittare di un disco vagante dopo il tiro di Stach. I biancorossi possono sfruttare a loro volta una superiorità, producendo un gran numero di occasioni e colpendo una traversa con Insam, ma senza trovare il pareggio. E’ anzi l’Innsbruck a raddoppiare, con Nick Ross che beffa Melichercik con un fendente rasoghiaccio. E’ il minuto 09:24, ma la reazione del Bolzano è immediata: passano 21 secondi e Markus Gander centra il primo goal della EBEL 2016/17 per i Foxes, infilando la porta lasciata sguarnita da Chiodo. Al 14:36 l’episodio che cambia il primo tempo: brutta carica alla testa di Philipp Lindner ai danni di Vallerand e per gli arbitri è penalità partita. Cinque minuti di powerplay per il Bolzano, che pur non riuscendo a insediarsi con costanza nel proprio terzo d’attacco centra comunque il goal del pareggio: è Denny Kearney che si gira bene sotto porta e beffa Chiodo. 2 a 2 al termine di un primo tempo combattutissimo.

Innsbruck che può giostrare in powerplay in avvio di periodo centrale e il 3 a 2 arriva con Austin Smith, che risolve una situazione in mischia. Ma i Foxes hanno decisamente tutto un altro piglio rispetto ai primi 20 minuti e pareggiano immediatamente i conti: un minuto più tardi Marchetti si inventa un assist d’oro per Yogan, che sotto porta è fantastico a servire Reid per il comodo 3 a 3. Lo stesso Reid sfiora il vantaggio colpendo il palo a portiere battuto, poi il Bolzano si ritrova ancora in inferiorità numerica. Questa volta però le cose vanno diversamente: Gander recupera il puck, serve in contropiede Jesse Root che a tu per tu con Chiodo non sbaglia. I biancorossi si ritrovano per la prima volta in vantaggio e riescono a prendere in mano il pallino del gioco: in un powerplay nel finale di frazione è ancora uno scatenato Brodie Reid ad allungare sul 5 a 3, beffando il goalie avversario con un polsino micidiale.

Nel terzo drittel succede davvero l’imponderabile. Il Bolzano domina per quasi 10 minuti e rischia a più riprese di chiudere il match. Poi 61 secondi di buio: una serie di errori e Stach, Smith e Lamoureux ribaltano il risultato e si portano sul 6 a 5. Purtroppo non è finita, i Foxes sbandano, non sfruttano un powerplay e anzi subiscono prima il 7 a 5 di Spurgeon e poi l’8 a 5 di Lamoureux. Sembra finita, ma un goal di Oberdörfer riapre le danze, a un minuto dal termine Root accorcia ulteriormente, ma l’incredibile assalto finale non produce gli effetti sperati. L’Innsbruck vince il derby per 8 a 7.

 

HC Innsbruck “Die Haie” – HCB Alto Adige Alperia 8 – 7 [2-2; 1-3; 5-2]

Reti: 04:19 Hunter Bishop PP1 (1-0); 09:24 Nick Ross (2-0); 09:45 Markus Gander (2-1); 17:26 Denny Kearney PP1 (2-2); 22:15 Austin Smith PP1 (3-2); 23:15 Brodie Reid (3-3); 29:19 Jesse Root SH1 (3-4); 39:50 Brodie Reid PP1 (3-5); 48:17 Lubomir Stach (4-5); 49:04 Austin Smith (5-5); 49:18 Mario Lamoureux (6-5); 52:12 Tyler Spurgeon SH1 (7-5); 56:30 Mario Lamoureux (8-5); 57:50 Hannes Oberdörfer (8-6); 58:38 Jesse Root (8-7)

 

Domenica 11 Settembre

Dominio biancorosso al Palaonda, Rittner Buam battuti 6 a 2 – Il Bolzano vince l’Alperia Cup

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L’HCB Alto Adige Alperia vince l’Alperia Cup. Dopo il 6 a 1 di Brunico, i biancorossi infilano altre sei reti, ma questa volta ai Rittner Buam. Al Palaonda finisce 6 a 2, con i biancorossi a larghi tratti dominanti. Egger, Yogan, Reid, Everson, Vallerand e Kearney i marcatori per i padroni di casa, a segno i gemelli Ahlström invece per il Renon. Grande prova anche per Travis Oleksuk, premiato migliore in campo per il Bolzano al termine del match, insieme al goalie ospite Patrick Killeen.

Si trattava per Egger e compagni dell’ultimo test-match prima dell’inizio della EBEL. Da venerdì prossimo si farà sul serio: il 16 settembre, alle 19.15, inizierà una nuova avventura alla Tiroler Wasserkraft Arena di Innsbruck.

Coach Tom Pokel doveva rinunciare come ieri agli infortunati Frigo e Root, così come Daniel Frank, a letto con la febbre.

Il Bolzano prende subito in mano il controllo del match, colpendo una traversa dopo pochi secondi con Oberdörfer. Il dominio si concretizza dopo 3 minuti, quando Palmieri libera Egger per un tiro imparabile sotto la traversa. I Foxes continuano a spingere, colpiscono un palo con Everson e trovano il raddoppio in situazione di inferiorità numerica: break di Yogan, che se ne va da solo e viene fermato fallosamente, trasformando il successivo tiro di rigore. Il Renon però trova fortuitamente la rete che accorcia le distanze: disco innocuo di Hofer, che si impenna e coglie di sorpresa Smith, beffato sotto porta dal tocco vincente di Oscar Ahlström. Rittner Buam che hanno anche l’occasione di giostrare per 53 secondi in doppia superiorità numerica, ma il PK bolzanino tiene bene. 2 a 1 per i padroni di casa dopo 20 minuti di gioco.

Foxes che iniziano in powerplay il secondo tempo e dopo appena 25 secondi Brodie Reid batte Killeen con un gran one-timer sotto l’incrocio, sull’assist di Yogan. Arbitri inclementi con i biancorossi e fioccano le penalità: il Renon però non ne approfitta, sprecando anche un 5 contro 3 di quasi due minuti. Il Bolzano, nel frattempo, in situazione di 5 contro 5 continua a rendersi pericoloso, andando vicino al goal con Kearney e Reid. Il poker arriva in situazione di 4 contro 4, al termine di una splendida combinazione tra Palmieri, Oleksuk e Max Everson, che centra con un grande inserimento la sua prima rete in biancorosso. 4 a 1 alla seconda sirena.

Bolzano che trova la quinta rete dopo 4 minuti del terzo drittel, questa volta con Vallerand che fulmina Killeen con un polsino chirurgico. Il Renon accorcia in inferiorità numerica, con Victor Ahlström bravo a finalizzare sotto porta. Passano pochi minuti e i Foxes allungano ancora: conclusione di Gander, rebound concesso dal goalie ospite e rovescio vincente di Denny Kearney. E’ il 6 a 2 definitivo, nel finale c’è tempo soltanto per un altro rigore in favore del Bolzano, ma questa volta Killeen è bravo a fermare capitan Egger.

(L.T.)

 

HCB Alto Adige Alperia – Rittner Buam 6 – 2 [2-1; 2-0; 2-1]

Reti: 03:01 Alexander Egger (1-0); 08:05 Andrew Yogan PS (2-0); 14:17 Oscar Ahlström (2-1); 20:25 Brodie Reid PP1 (3-1); 36:24 Max Everson (4-1); 44:21 Marc-Olivier Vallerand (5-1); 44:47 Victor Ahlström (5-2); 50:59 Denny Kearney (6-2)

 

Sabato 10 Settembre

Alperia Cup: Bolzano espugna Brunico - 6 a 1 il risultato finale

 comunicato

 

L´HC Bolzano si è aggiudicato venerdi sera la prima partita dell´Alperia Cup. I biancorossi si sono imposti allo Stadio Riemnza di Brunico, davanti a 1000 spettatori, sui padroni di casa del Val Pusteria per 6:1. Per il Bolzano sono andati a segno Markus Gander, Nicholas Palmieri (entrambi una doppietta), Andrew Yogan e Trevis Oleksund, mentre il gol della bandiera dei Lupi porta la firma di Thomas Erlacher.

 

Stasera il Val Pusteria ha dovuto rinunciare a Benno Obermair, mentre nel Bolzano mancavano gli infortunati Luca Frigo e Jesse Root e l´ammalato Daniel Frank. I Lupi hanno però schierato il nuovo acquisto Daniel Glira. Per il 22enne difensore della nazionale italiana un match particolare, avendo giocato le ultime sette stagioni proprio a Brunico.

 

Il Bolzano ha dominato il match fin dalle prime battute, costringendo il portiere pusterese Philipp Kosta a una serie di parate. Al 3° Kosta si salva su una conclusione dalla distanza di Gellert, ma due minuti più tardi non può nulla contro il tiro di Markus Gander. A cinque minuti dal termine del primo periodo Nicholas Palmieri raddoppia, deviando in rete una conclusione di Egger. In questo caso anche Kosta non è senza colpe. Poi Andrew Yogan colpisce il palo e cosi dopo venti minuti i biancorossi sono avanti di due gol.

 

Al 25° anche Yogan iscirve il suo nome nella lista dei marcatori, sorprendendo Kosta con un tiro angolato. Un minuto più tardi una conclusione dalla distanza di Hannes Oberdörfer si stampa per la seconda volta sul palo. Poi si infortuna Viktor Schweitzer, colpito al viso da un pattino. Per il numero 15 del Val Pusteria si chiude qui la partita.

 

Il terzo tempo inizia con due reti in soli 42 secondi. Prima Nicholas Palmieri sfrutta un assist di Egger, poi Thomas Erlacher, servito da Thum e Tauber,  accorcia le distanze sul 4:1. Nei minuti conclusivi Trevis Oleksud e Markus Gander segnano il 6:1 finale.

 

 

Sabato il Bolzano ospita al Palaonda i campioni d´Italia del Renon

 

La seconda partita dell´Alperia Cup si disputerà già domani sera. Il Bolzano infatti sabato, alle ore 20, ospiterà al Palaonda i campioni d´Italia del Renon. Con un´altra vittoria i biancorossi potrebbero già assicurarsi la Coppa.

 

L´Alperia Cup si concluderà poi domenica alle ore 18 a Collalbo con il derby AHL tra i Rittner Buam ed il Val Pusteria, che assegnerà anche la Supercoppa Italiana.

 

 

HC Val Pusteria - HCB Alto Adige Alperia 1:6 (0:2, 0:1, 1:3)

 

HC Val Pusteria: Philipp Kosta (Thomas Tragust), Armin Helfer-Dannys Elliscasis, Armin Hofer-Cory Pritz, Ivan Althuber- Maximilian Leitner; Patrick Bona-Shayne Wiebe-Max Oberrauch, Maximilian Lancsar-Raphael Andergassen-Wacey Rabbit, Thomas Erlacher-Viktor Schweitzer-Elias Thum, Alex De Lorenzo Meo-David Laner-Lukas Tauber

Coach: Mark Holick

 

HCB Alto Adige Alperia: Marcel Melichercik (Jakob Smith), Alexander Egger-Hannes Oberdörfer, Max Everson-Clark Seymour, Alex Gellert-Daniel Glira; Marc Olivier Vallerand-Trevis Oleksud-Nicholas Palmieri, Andrew Yogan-Markus Gander-Dennis Kearney, Brodie Reid-Marco Insam-Michele Marchetti, Patrick Pirri

Coach: Tom Pokel

 

Arbitro: Lottaroli, Lega (Christelli, Piras)

 

Reti: 0:1 Markus Gander (4.49), 2:0 Nicholas Palmieri (16.20), 0:3 Andrew Yogan (25.05), 0:4 Nicholas Palieri (40.26), 1:4 Thomas Erlacher (40.42), 1:5 Trevis Oleksud (52.14), 1:6 Markus Gander (54.38)

 

 

Giovedì 8 Settembre

Alperia Cup con Bolzano, Renon e Val Pusteria

 COMUNICATO

 

C´è grande attesa tra i tifosi altoatesini per il triangolare dell’Alperia Cup, in programma dal 9 all’11 settembre. Saranno le tre più prestigiose società altoatesine a sfidarsi in questo torneo: l´HC Bolzano, formazione che milita nell´EBEL, i campioni d´Italia del Renon ed i vice-campioni dell´HC Val Pusteria. Il torneo è stato presentato quest’oggi presso l’Hotel Laurin a Bolzano.

 

Le squadre partecipanti assieme hanno vinto un campionato EBEL, un´Alpenliga, un Torneo Sei Nazioni e ben 21 scudetti. Inoltre si sono aggiudicate sette Coppe Italia e otto Supercoppe italiane. “È il top dell’hockey altoatesino. Per noi questo torneo rappresenta l’occasione giusta per valorizzare e intensificare ulteriormente i nostri sforzi nell’ambiente sportivo altoatesino – ecco le parole del direttore generale dell’Alperia Johann Wohlfarter durante la conferenza stampa di presentazione – Sono tre derby di ricca tradizione, che richiamano l’interesse di tutti i nostalgici di questo sport. Non vedo l’ora che il torneo abbia inizio”.

 

L´HCB Alto Adige Alperia debutterà venerdì alle ore 20.30 allo Stadio Rienza di Brunico contro il Val Pusteria. Il giorno seguente, sabato alle ore 20, i Rittner Buam affronteranno al Palaonda il Bolzano, mentre domenica alle ore 18 il Val Pusteria sarà ospite del Renon a Collalbo, in quello che sarà l’ultimo test match in vista dell’avvio di stagione in EBEL ed AHL, in programma il 17 settembre.

 

 

Programma „Alperia Cup“ a Brunico, Bolzano e Collalbo

9 settembre: HC Val Pusteria – HCB Alto Adige Alperia  (ore 20.30)

10 settembre: HCB Alto Adige Alperia – Rittner Buam (ore 20)

11 settembre: Rittner Buam - HC Val Pusteria (ore 18)

 

 

 

L`HC Bolzano, grande favorita del torneo

 

L’Hockey Club Bolzano è una delle società più blasonate dell’intero arco alpino. Fondata nel 1993 la compagine biancorossa si è laureata campione d’Italia per ben 19 volte, risultando il club più vincente nell’hockey nostrano. Nel 1994 il Bolzano ha vinto sia l’Alpenliga, che il Torneo 6 Nazioni. L’ultimo acuto in campo internazionale risale al 2014, quando l’HCB si è aggiudicato il titolo dell’Erste Bank Eishockey Liga (EBEL). Nel palmarès della società spiccano inoltre tre Coppe Italia (2003, 2007, 2009) e quattro Supercoppe (2004, 2007, 2008, 2012).


La scorsa stagione in EBEL il Bolzano è arrivato fino ai quarti di finale, dovendosi arrendere al Linz solamente in gara 6. Solo pochi giorni dopo l’eliminazione è stato confermato coach Tom Pokel, il quale nei mesi successivi ha rinnovato l’organico biancorosso, inserendo nel roster 12 acquisti. A Nick Palmieri e Brodie Ried, i quali hanno rinnovato per un altro anno, si aggiungono dunque i portieri Jacob Smith e Marcel Melichercik, i difensori Alex Gellert, Max Everson e Clark Seymour e gli attaccanti Denny Kearney, Jesse Root, Andrew Yogan, Marc-Olivier Vallerand, Travis Oleksuk, Luca Frigo e Michele Marchetti. Il “nuovo” Bolzano ha dato buoni segnali nelle ultime tre uscite pre-stagionale, vinte contro contro Ingolstadt (4:2), Merano (7:1) e Riessersee (4:3), nonostante mancassero numerosi giocatori impegnati con la nazionale azzurra.

 

Alexander Egger, capitano dell’HCB Alto Adige Alperia: “Saranno due sfide interessantissime contro delle rivali che ormai non affrontiamo da parecchio tempo. Soprattutto per me come bolzanino è sempre una sensazione particolare, scendere sul ghiaccio del Lungorienza di Brunico. Sono già in clima derby.”

 

Tutte le amichevoli dell´HCB Alto Adige Alperia

SC Riessersee - HCB Alto Adige Alperia  0:2 (0:2, 0:0, 0:0)

Düsseldorfer EG - HCB Alto Adige Alperia 6:1 (2:0, 3:0, 1:1)

ERC Ingolstadt - HCB Alto Adige Alperia 6:2 (2:0, 1:2, 3:0)

HCB Alto Adige Alperia – ERC Ingolstadt 4:2 (1:1, 2:1, 1:0)

HC Meran - HC Alto Adige Alperia 1:7 (0:2, 0:2, 1:3)

HCB Alto Adige Alperia - SC Riessersee 4:3 (0:1,4:1, 0:1)

 

 

 

I campioni d´Italia del Renon alla ricerca del primo successo stagionale

 

Vanta una lunga tradizione anche la società dell’altopiano, con la sua prima apparizione nel massimo torneo italiano che risale al lontano 1929. I Buam però hanno dovuto aspettare la stagione 2013/14 per festeggiare il loro primo storico scudetto, bissato poi pochi mesi fa nella finale play off contro il Val Pusteria. Nel 2010, 2014 e 2015 il Renon si è aggiudicato la Coppa Italia, mentre sono due le Supercoppe vinte nel 2009 e nel 2010.

 

In questa pre season la formazione di coach Lehtonen è ancora a secco di vittorie, avendo collezionato finora un pareggio e quattro sconfitte. Nei mesi scorsi il ds Adolf Insam e i vertici societari hanno ringiovanito la rosa, aggiungendo ai tanti giovani locali il portiere canadese Patrick Killeen, il difensore Roland Hofer e gli attaccanti gemelli Victor e Oscar Ahlström.

 

Christian Borgatello, capitano del Renon: “Per me sono due sfide particolari, avendo vestito le maglie di tutte e tre le squadre. Il Bolzano ovviamente parte come favorita, ma anche per noi conta solo la vittoria. Scenderemo sul ghiaccio per portare a casa il trofeo”.

 

Tutte le amichevoli del Renon

HC Gherdëina - Rittner Buam 4:4 (3:1, 1:1, 0:2)

Rittner Buam - HC TWK Innsbruck 1:3 (0:0, 0:1, 1:2)

Rittner Buam - Starbulls Rosenheim 2:3 (0:1, 2:1, 0:1)

Fishtown Pinguins - Rittner Buam 4:1 (1:1, 2:0, 1:0)

Krefeld Pinguine - Rittner Buam 4:1 (2:0, 1:1, 1:0)

 

Lunedì 5 Settembre

Il Bolzano vince ancora, Riessersee battuto al Palaonda per 4 a 3

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Sesta partita di preseason, quarta vittoria per l’HCB Alto Adige Alperia. Alla seconda uscita al Palaonda i biancorossi battono l’SC Riessersee per 4 a 3, bissando il successo ottenuto qualche settimana fa sul ghiaccio di Garmisch-Partenkirchen. Sotto di due reti, la truppa di Pokel ha ribaltato i giochi nel giro di otto minuti del secondo tempo, trovando quattro reti in rapida successione. Prove maiuscole per Yogan e Reid (autore di due reti), a coronare la serata anche la rete di Kevin Gruber, il giovane meranese che ha dato il via alla rimonta. 

Bolzano che rinunciava agli infortunati Luca Frigo e Jesse Root, oltre che a tutti i Nazionali impegnati in Norvegia. Esordio invece per Clark Seymour, il “gigantesco” difensore arrivato due giorni fa dal Nordamerica e protagonista di una buona prova.

La cronaca. Occasioni da una parte e dall’altra nel primo tempo, Yogan sfiora il vantaggio con un ottimo spunto personale, bravo dall’altra anche Melichercik a fermare le incursioni avversarie. Il Bolzano poi spreca un 5 contro 3 e, al rientro in pista del quinto uomo, i tedeschi passano in vantaggio: conclusione di Richter, rebound un po’ generoso del goalie biancorosso e tocco vincente di Ryan McDonough. Padroni di casa sotto di una rete dopo 20 minuti.

Il Riessersee spinge nei primi minuti del periodo centrale, anche grazie a un powerplay, fino a trovare la rete del raddoppio, al 28:13, con il tiro dalla blu di Eder. Il Bolzano prova a ridestarsi, colpisce subito un palo con Frank e inizia a mettere una pressione asfissiante davanti alla porta di Menec: dopo una lunga serie di tentativi Everson scarica una bordata sui gambali del portiere, che non può nulla sul rebound vincente di Kevin Gruber. Foxes in powerplay subito dopo, passano pochi secondi e al 32:55 Brodie Reid prende la mira e dalla media distanza indovina l’angolo giusto per il 2 a 2. I biancorossi si devono poi difendere con l’uomo in meno, ma trovano la rete del vantaggio: strepitosa azione di Yogan, che si porta a spasso la difesa tedesca e mette un disco d’oro sulla stecca di Reid, che spolvera l’incrocio dei pali. Non è finita: nel Riessersee Menec lascia spazio a Sharipov a difesa dei pali, ma a 15 secondi dalla sirena Oleksuk si inventa un assist fenomenale per Palmieri, che sotto porta non sbaglia il 4 a 2.

Buon Bolzano anche nel terzo tempo, ma i Foxes si fanno sorprendere proprio mentre sono in superiorità numerica, da Tim Richter che buca un Melichercik poco attento sul suo palo. Partita riaperta, ma il Riessersee non riesce più a colpire e il Bolzano chiude sul 4 a 3.

(L.T.) 

 

HCB Alto Adige Alperia – SC Riessersee 4 – 3 [0-1; 4-1; 0-1]

Reti: 14:24 Ryan McDonough (0-1); 28:13 Andreas Eder (0-2); 31:25 Kevin Gruber (1-2); 32:55 Brodie Reid PP1 (2-2); 35:13 Brodie Reid SH1 (3-2); 39:45 Nick Palmieri (4-2); 49:22 Tim Richter PK1 (4-3)

 

Bolzano sul velluto nel derby contro il Merano, 7 a 1 alla Meranarena

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Un derby è sempre un derby, nonostante sia una semplice amichevole preseason, nonostante le categorie di differenza tra le due squadre. L’HCB Alto Adige Alperia rispetta come da previsioni il ruolo di favorito e batte il Merano per 7 a 1.

Bella l’atmosfera alla Meranarena, dove tra i 1.500 presenti si faceva notare la grossa macchia biancorossa sia in curva che sugli spalti. Il Bolzano sul ghiaccio doveva fare a meno degli Azzurri impegnati nel torneo di qualificazione olimpica in Norvegia (l’Italia…), così come degli infortunati Luca Frigo e Jesse Root e del difensore Clark Seymour, arrivato proprio oggi all’aeroporto di Monaco. Assenze che non hanno naturalmente compromesso l’andamento del match, largamente dominato dai biancorossi, anche grazie all’aiuto di diversi giovani che questa sera hanno pattinato in biancorosso.

Nel primo tempo, dopo diverse occasioni, Marc-Olivier Vallerand riesce a bucare la guardia di Quagliato con un preciso polsino all’incrocio. In chiusura di frazione, poi, Oleksusk trasforma un rebound nato da un tiro di Egger per il 2 a 0. Passano appena 22 secondi del periodo centrale e Brodie Reid trasforma una splendida azione corale. Il Merano prova a farsi vedere dalle parti di Smith, oggi a difesa dei pali per il Bolzano, senza però trovare la rete. A poco più di sette minuti dalla seconda sirena è Federico Gilmozzi a calare il poker sull’assist di Denny Kearney. Una bella soddisfazione per Gilmozzi, 26enne in forza al Fiemme che nel 2012/13 indosso già la casacca dei Foxes in Serie A. Nel terzo drittel Sebastian Thaler accorcia le distanze, infilando in rete il passaggio di Mitterer. Passano però meno di tre minuti e, in inferiorità numerica, Palmieri mette a sedere il portiere, non riesce a concludere, ma viene aiuto da Daniel Frank che in wrapararound fa 5 a 1. Segue subito dopo il 6 a 1, questa volta proprio di Nick Palmieri che indovina l’angolo giusto. A chiudere il tabellino ci pensa l’italo-svedese classe ’97 Sebastian Simoncello.

Il Bolzano sarà impegnato domenica 4 settembre, al Palaonda, nel match amichevole contro l’SC Riessersee: la compagine bavarese è già stata battuta dai biancorossi nel primo match di preseason a Garmisch-Partenkirchen.

(L.T.) 

HC Merano Junior – HCB Alto Adige Alperia 1 – 7 [0-2; 0-2; 1-3]

Reti: 07:46 Marc-Olivier Vallerand (0-1); 19:36 Travis Oleksuk (0-2); 20:21 Brodie Reid (0-3); 32:43 Federico Gilmozzi (0-4); 41:31 Sebastian Thaler (1-4); 44:23 Daniel Frank SH1 (1-5); 47:27 Nick Palmieri (1-6); 59:13 Sebastian Simoncello (1-7)

 

Lunedì 29 Agosto

Magico Palaonda, il Bolzano batte l’Ingolstadt 4 a 2

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L’HCB Alto Adige Alperia si prende la rivincita e, dopo la sconfitta di ieri sera alla Saturn Arena, nell’amichevole del Palaonda batte l’ERC Ingolstadt per 4 a 2. Per i biancorossi si trattava dell’esordio davanti al pubblico amico e a Bolzano la voglia di hockey è palpabile: 1.800 gli spettatori giunti nell’impianto di via Galvani per questa prima stagionale, che ha sicuramente ripagato le attese. In questa bellissima atmosfera i Foxes si sono dimostrati pungenti sotto porta e dietro hanno potuto contare su un Marcel Melichercik in grandissima serata. Dopo un botta e risposta tra Insam e Taticek, nel secondo tempo i Foxes prendono le distanze con Palmieri e Vallerand, Buck accorcia le distanze e Gellert in doppia superiorità, in avvio di terzo tempo, chiude le danze.

Coach Tom Pokel rinuncia a Luca Frigo, ancora alle prese con un problema alla spalla. In arrivo nei prossimi giorni a Bolzano il difensore Clark Seymour.

La cronaca. Bolzano che parte forte e con voglia di fare bene. Dopo 4 minuti infatti arriva già il goal del vantaggio: invenzione di Everson, che finta il tiro e serve un liberissimo Marco Insam, che a sua volta beffa Eisenhut per l’1 a 0. Foxes che continuano a farsi vedere lì davanti, anche in powerplay, l’Ingolstadt ci prova con Greilinger che chiama Melichercik alla grande parata. Il goalie slovacco biancorosso si ripete a tre minuti dalla prima sirena, pinzando il tentativo in contropiede di Oppenheimer, ma nulla può al 17:30 quando Taticek si ritrova il disco davanti alla porta e può insaccare indisturbato l’1 a 1. Ingolstadt che chiude in powerplay il primo tempo, ma il risultato resta in parità.

Avvio di seconda frazione da fuochi d’artificio per il Bolzano, che in 65 secondi va in goal due volte: prima con Nick Palmieri, che fa esplodere il Palaonda con un gran numero sotto porta, poi con Marc-Olivier Vallerand che fa secco Eisenhut con un gran tiro dalla media distanza. Un bel Bolzano che però si fa sorprendere in alcune occasioni, come al 25:14, quando Brandon Buck può involarsi solo davanti a Melichercik e accorcia le distanze nonostante l’azione di disturbo di Gellert. Ingolstadt ancora pericoloso al termine di un powerplay, con Greilinger che colpisce l’esterno del palo, poi sono i Foxes a giostrare per 4 minuti in un powerplay senza però riuscire a scalfire la guardia di Eisenhut. Ospiti che aumentano la pressione nel finale di tempo, ma Bolzano avanti per 3 a 2 al quarantesimo.

Bolzano che inizia il terzo drittel in superiorità numerica, che diventa doppia per un ritardo di gioco dell’Ingolstadt: bastano 33 secondi e Alex Gellert centra la sua prima rete in biancorosso bucando Eisenhut dalla lunga distanza per il 4 a 2. Match che si mantiene su buoni ritmi, con occasioni da una parte e dall’altra, ma i Foxes tengono fino alla fine anche grazie a un ottimo Melichercik e si portano a casa la vittoria.

Il Bolzano tornerà sul ghiaccio venerdì 2 settembre, alle 20:30, alla Meranerana di Merano per il ritorno del derby. Poi domenica 4 settembre il match al Palaonda contro l’SC Riessersee.

(L.T.)

HCB Alto Adige Alperia – ERC Ingolstadt 4 – 2 [1-1; 2-1; 1-0] 

Reti: 04:00 Marco Insam (1-0); 17:30 Petr Taticek (1-1); 20:45 Nick Palmieri (2-1); 21:50 Marc-Olivier Vallerand (3-1); 25:14 Brandon Buck (3-2); 40:33 Alex Gellert PP2 (4-2)

 

Bolzano K.O. a Ingolstadt, domani la rivincita al Palaonda

ERC Ingolstadt - HCB Alto Adige Alperia 6 - 2 [2-0; 1-2; 3-0]

Reti: 13' John Laliberte PP1 (1-0); 14' Thomas Greilinger PP1 (2-0); 23' Denny Kearney (2-1); 24' Alexander Egger (2-2); 36' John Laliberte (3-2); 51' Brandon Buck (4-2); 53' Martin Buchwieser (5-2); 56' Jean Francois Jacques (6-2)

Finale senza storia, Bolzano battuto 6 a 1 dal Düsseldorf

L’HCB Alto Adige Alperia si arrende al Düsseldorfer EG, perdendo 6 a 1 la finale del torneo amichevole “Zugspitz Arena Bayern-Tirol Cup”. La compagine tedesca, militante in DEL, fa valere soprattutto la sua migliore condizione fisica e prende il largo nei primi 40 minuti, infilando una cinquina. Nel Bolzano esordiscono Oleksuk, Vallerand e Palmieri ed è proprio “Nick The King” a trovare la rete della bandiera, prima della seste rete tedesca.

Bolzano che questa volta si presenta in pista con Melichercik tra i pali, a fargli da backup c’è Jake Smith, che subentrerà in avvio di terzo tempo. In difesa, come ieri, si gira con Egger-Glira, Everson-Oberdörfer, Gellert-Franza; linee offensive, con il forfait di Frigo e i nuovi esordi, ridisegnate con Yogan-Reid-Marchetti, Bernard-Gander-Kearney, Root-Frank-Palmieri, Oleksuk-Insam-Vallerand, con Gruber, Conci, Simoncello e Pirri a disposizione.

Il Düsseldorf trova subito la rete del vantaggio, dopo soli 76 secondi: ripartenza veloce dei tedeschi, Gablik impegna Melichercik che concede però il rebound a Barta, per l’1 a 0. Sono gli avversari a cercare di fare la partita, il Bolzano ci prova con Kearney, ma al 09:52 arriva la rete del raddoppio: tiro dalla blu di Davis deviato sotto porta da Alexander Preibisch. Biancorossi che possono accorciare le distanze con l’uomo in meno, ma Reid alza il disco di poco sopra la traversa al termine di un contropiede condotto da Egger. 2 a 0 Düsseldorf al 20esimo minuto.

I Foxes non sfruttano 58 secondi di doppia superiorità numerica in avvio di seconda frazione, poi al 26:26, in powerplay, i tedeschi calano il tris con il tocco sotto porta decisivo di Norman Milley. Il Bolzano può giocare diverse volte con l’uomo in più, per un altro minuto persino in 5 contro 3, ma lo special team non colpisce e al rientro in pista del quinto uomo il Düsseldorf colpisce in contropiede, con Maximilian Kammerer che finalizza l’azione di Preibisch. A un secondo dalla sirena di fine periodo centrale, in una mischia furibonda davanti alla porta, Kammerer centra anche la personale doppietta ed è 5 a 0.

In avvio di terzo drittel Melichercik lascia spazio a Jake Smith a difesa della gabbia. Con il risultato in ghiaccio il Bolzano non rinuncia a spingere e trova la rete che accorcia le distanze, con Nick Palmieri che da solo davanti al portiere non sbaglia, spolverando l’incrocio dei pali. I tedeschi non si fanno intimorire e al 52:07 Marco Nowak batte Smith per il 6 a 1 che chiude la partita.

Le prossime amichevoli. Il Bolzano sarà impegnato venerdì 26 agosto (ore 19:30) in casa dell’ERC Ingolstadt, che sarà a sua volta ospite al Palaonda sabato 27 agosto alle ore 20:00, prima uscita casalinga dei Foxes.

Düsseldorfer EG – HCB Alto Adige Alperia 6 – 1 [2-0; 3-0; 1-1]

Reti: 01:16 Alexander Barta (1-0); 09:52 Alexander Preibisch (2-0); 26:26 Norman Milley PP1 (3-0); 33:29 Maximilian Kammerer (4-0); 39:59 Maximilian Kammerer (5-0); 46:08 Nick Palmieri (5-1); 52:07 Marco Nowak (6-1)

Düsseldorfer EG: Niederberger (Bick); Daschner, Conboy, Novak, Schüle, Hasse, Davis, Ebner; Kammerer, Lewandowski, Milley, Strodel, Minard, Kreutzer, Bowman, Preibisch, Barta,Weiss, Gawlik. Coach: Christof Kreutzer

HCB Alto Adige Alperia: Melichercik (dal 40.00 Smith); Egger-Glira, Everson-Oberdörfer,Gellert-Franza; Yogan-Reid-Marchetti, Bernard-Gander-Kearney, Root-Frank-Palmieri, Oleksuk-Insam-Vallerand, Gruber, Conci, Simoncello, Pirri. Coach: Tom Pokel

 

Bolzano, buona la prima – Riessersee battuto a domicilio

Un esordio coi fiocchi quello dell’HCB Alto Adige Alperia. Alla prima uscita stagionale, nella semifinale del torneo amichevole a Garmisch-Partenkirchen, i biancorossi si impongono per 2 a 0 contro i padroni di casa dell’SC Riessersee. Grazie a questa vittoria Egger e compagni andranno a giocarsi domani, alle 18.30, la finale della Zugspitz Arena Bayern-Tirol Cup contro il Düsseldorfer EG.

Di Jesse Root e Brodie Reid (migliore in campo) le reti della gara, ottima prova per Jake Smith, che mette a segno uno shutout. Grande affluenza di pubblico biancorosso sulle tribune: oltre cento i tifosi giunti in Baviera da Bolzano.

Il Bolzano, infarcito di giovani, si presenta con Smith tra i pali, a fargli del backup Melichercik, appena aggiuntosi alla squadra. In difesa coach Tom Pokel gira con le coppie Egger-Glira, Everson-Oberdörfer, Gellert-Franza. Le linee offensive si presentano con i terzetti Yogan-Reid-Frigo, Bernard-Gander-Kearney, Root-Marchetti-Frank e Insam-Gruber-Conci, Simoncello e Pirri a dare una mano.

Ottima partenza dei biancorossi, che dopo un minuto e 47 secondi passano già in vantaggio: contropiede sull’asse Frank-Marchetti, disco dalle parti di Jesse Root che trova il suo primo goal con il Bolzano con un gran tiro sotto l’incrocio dei pali. Il Riessersee prova a rispondere con Campbell, ma al 06:25 i Foxes centrano il raddoppio con Brodie Reid, che finalizza l’azione dopo un ottimo disco recuperato in forechecking. Un Bolzano che merita pienamente il vantaggio dopo i primi 20 minuti di gioco.

Gli altoatesini controllano bene il gioco anche nel corso della seconda frazione: Root e Frigo, in breakaway, hanno sulla stecca il disco del 3 a 0, ma il risultato non cambia. Anche i padroni di casa provano a pungere in avanti, ma Smith è reattivo e attento a non concedere rimbalzi. Biancorossi sempre avanti 2 a 0 alla seconda sirena.

Nel terzo drittel la musica non cambia: tra i migliori Yogan, che in due contro uno serve un disco d’oro a Reid, ma Sharipov si oppone bene. I Foxes tengono fino alla sirena finale e possono festeggiare così una bella vittoria alla prima uscita stagionale.

Novità intanto per la prima amichevole casalinga del Bolzano, programmata inizialmente per domenica 28 agosto. Il match contro l’Ingolstadt è stato anticipato a sabato 27 agosto, alle ore 20, per via del raduno della Nazionale italiana.

 

SC Riessersee – HCB Alto Adige Alperia 0 – 2 [0-2; 0-0; 0-0]

Reti: 01:47 Jesse Root (0-1); 06:25 Brodie Reid (0-2)

SRC Riesersee: Sharipov (Fiessinger); Thomas, Hüfner, Rogl, Wilhelm, Hummer, Mayr; Vollmer, Dreindl, Campbell, Endress, Oakley, Richter, Wachter, Kisling, Gschmeissner, Beck, Rimbeck, Eder. Coach: Tim Regan

HCB Alto Adige Alperia: Smith (Melichercik); Egger-Glira, Everson-Oberdörfer,Gellert-Franza; Yogan-Reid-Frigo, Bernard-Gander-Kearney, Root-Marchetti-Frank, Insam-Gruber-Conci, Simoncello, Pirri. Coach:Tom Pokel

 

Marcel Melichercik, un goalie slovacco per il Bolzano

 

L’HCB Alto Adige Alperia chiude la gabbia a doppia mandata. Il nuovo portiere biancorosso è il 29enne slovacco Marcel Melichercik. La società bolzanina ha dovuto così orientarsi verso un giocatore europeo comunitario, per dedicare a un difensore l’ultimo dei nove visti concessi dalla FISG.

Melichercik, 188cm x 80kg, ha trascorso le ultime due stagioni nell’HC Kosice, nel campionato slovacco, risultando il miglior portiere della lega: nel 2014/15 si è fatto notare con una percentuale parate del 93,1% e una media di 1.78 goal subiti a partita, vincendo con la sua squadra il campionato, e ha confermato ottime stats anche l’anno scorso con il 93% di parate e una media di 1.61 goal subiti a partita.

Lo slovacco è un goalie che sa trasmettere tranquillità e fiducia ai compagni, riuscendo a mantenere nervi saldi e idee chiare in tutte le situazioni di gioco e facendo sfoggio di un moderno stile “butterfly” e un ottimo controllo di disco, anche nelle uscite. Melichercik può vantare anche un’esperienza a livello di CHL, dove ha disputato 10 partite proprio con il Kosice.

La sua carriera inizia nelle giovanili dell’HK SKP Poprad, dove ha esordito in prima squadra nel 2005/06. Poi una breve parentesi in Repubblica Ceca, prima di tornare tra le fila del Poprad fino al 2012. Qui la svolta della sua carriera, un contratto con una squadra di KHL, l’HC Lev Praha: Melichercik non è però riuscito a calcare il ghiaccio del più importante campionato europeo e ha così iniziato la sua esperienza in Repubblica Ceca, prima con l’HC Sparta Praha, poi nel 2013-14 con il Bili Tygri Liberec. Poi il vittorioso ritorno in patria fino ad arrivare ad oggi: Melichercik è pronto ad affrontare l’avventura in biancorosso e a raggiungere immediatamente i compagni per la sua prima esperienza in EBEL.

Giocare a Bolzano rappresenta un grande passo per la mia carriera – queste le prime parole del nuovo goalie biancorosso - so che in EBEL ci sono squadre ottime e sarà una bella sfida per me: non ho mai giocato al di fuori della Slovacchia e della Repubblica Ceca, ma sono felice di cambiare e di vivere una nuova esperienza. Sono già stato a Bolzano, ho amici a Caldaro e so che è un bellissimo posto dove vivere e dove giocare a hockey: sono due fattori fondamentali, che ti danno l’opportunità di esprimerti al meglio. Per quanto mi riguarda sono un giocatore a cui piace imparare e provare anche nuovi stili di posizionamento a difesa della porta. Non vedo l’ora di vivere l’atmosfera del Palaonda, so che il tifo è molto caldo e mi aspetto molta gente e una grande atmosfera a ogni partita”.

Un gigante per la difesa, a Bolzano sbarca Clark Seymour

Dopo la messa a punto del reparto offensivo, l’HCB Alto Adige Alperia resta sul mercato mettendo a segno un gran colpo per il pacchetto arretrato: Clark Seymour, canadese classe 1993, vestirà il prossimo anno la maglia biancorossa.

Terzino di stecca destra, Seymour è pronto a rivestire il ruolo di colonna della retroguardia bolzanina. Le sue caratteristiche fisiche, d’altronde, parlano da sole: 193 cm di altezza per 98 kg.

Draftato al quinto turno nel 2012 dai Pittsburgh Penguins, come 143esima scelta totale, Seymour ha iniziato a farsi notare in Ontario Hockey League già nel 2009, tra le fila dei Kingston Frontenacs. Poi, nella stessa lega, altre due stagioni e mezzo con i Peterborough Petes: in Ontario, in 304 partite, il difensore ha messo a segno 62 punti. Per lui si sono poi aperte le porte della AHL, con i Wilkes-Barre/Scranton Penguins, e soprattutto della ECHL con la maglia dei Wheeling Nailers. Proprio qui ha vissuto un’ultima stagione da favola: con 35 punti in 61 partite ha dimostrato di saper essere una presenza dominante sul ghiaccio, arrivando con la sua squadra fino in finale. Difensore completo e a tutto ghiaccio, è dotato di un’ottima pattinata, un gran tiro e, grazie alla sua visione di gioco e al senso della posizione, è utile sia alla fase difensiva così come a quella offensiva: il suo minutaggio sul ghiaccio a Wheeling superava quello di tutti i suoi compagni e si è rivelato decisivo in tutte le situazioni, in powerplay, penalty killing e cinque contro cinque. Seymour non ha paura di usare il suo fisico massiccio per farsi valere e per battagliare negli angoli, tutte qualità che l’hanno elevato a miglior difensore “all-round” a Wheeling.

Adesso il nuovo acquisto biancorosso è pronto a volare per la prima volta oltreoceano, per entrare nel cuore dei tifosi altoatesini: “Sono felicissimo – afferma Seymour – trasferirmi in Europa è un passaggio della mia carriera a cui avevo sempre anelato e sono contento di esserci finalmente riuscito. Essendo la mia prima volta oltreoceano le mie aspettative sono molto alte: ho sentito soltanto ottime cose sia sulla squadra, sia sulla città di Bolzano che naturalmente sulla EBEL”.

Il Bolzano puntella il reparto offensivo, Luca Frigo vestirà la maglia dei Foxes

Dopo Michele Marchetti, il mercato dell’HCB Alto Adige riparte con l’arrivo di un altro giovane italiano: Luca Frigo, attaccante classe 1993, vestirà per la stagione 2016/17 la casacca biancorossa dei Foxes.

Piemontese, Frigo (183 cm x 90 kg) ha debuttato in Serie A nella stagione 2009/10 tra le fila del Valpellice, compagine in cui è rimasto fino al 2012. Poi l’esperienza di due anni oltreoceano, in USHL con gli Omaha Lancers, dove in 110 partite ha raccolto 54 punti. Nel 2014 il ritorno alla Valpe, con 29 punti in 25 partite, prima del trasferimento in Nord-Europa, dagli svedesi del Kallinge/Ronneby IF, con i quali ha raccolto 9 goal e 9 assist in 30 match disputati. Da anni Frigo è nel giro della Nazionale Italiana, prima nelle giovanili e poi, dal 2014, nella Nazionale maggiore. Proprio qui si è distinto per le sue qualità ed è stato senza dubbio uno dei protagonisti agli ultimi Mondiali, che hanno portato il Blue Team alla promozione in Top Division. Dotato di un gran fisico e di un ottimo senso della posizione, il nuovo giocatore biancorosso è un attaccante utile sia alla fase offensiva che a quella difensiva e, soprattutto nell’ultimo anno in Svezia, ha conosciuto una grande crescita a livello sia tattico che tecnico.

“Sono felicissimo – queste le prime parole di Frigo da bolzanino – fin da piccolo è sempre stato il mio obiettivo giocare per il Bolzano: non ho ancora avuto modo di vedere la EBEL dal vivo, ma non vedo l’ora di fare questa esperienza. Il livello è molto alto ed è una lega che si sta distinguendo nel contesto europeo. Spero di far bene, per me è molto importante conoscere già i compagni di Nazionale, mi aiuteranno a integrarmi subito sia dal punto di vista del gioco che da quello dello spogliatoio. Mi reputo un attaccante che lavora duro e cerco di sfruttare le mie occasioni al 100%. In più non vedo l’ora di vivere con mano il calore del pubblico biancorosso”.

Un nuovo arrivo in casa biancorossa – Michele Marchetti vestirà la maglia del Bolzano

Continua senza sosta il mercato dell’HCB Alto Adige Alperia in vista della stagione 2016/17. La società biancorossa continua a rinforzare il reparto dei giocatori italiani, ingaggiando l’attaccante classe 1994 Michele Marchetti.

Fratello minore di Stefano, giocatore dell’Asiago, Michele (1.85m x 83 kg) è cresciuto tra le giovanili di Fassa, Alleghe e Gherdeina e ha esordito nella massima serie italiana propria tra le fila dei fassani già nella stagione 2011/12, diventando l’anno seguente tassello inamovibile del roster e mettendo a segno 26 punti in 43 partite. Nel 2013/14, grazie alle sue qualità di giovane emergente, l’attaccante è volato oltreoceano, disputando la NAHL con i Soo Eagles e i Brookings Blizzard, per poi fare ritorno a casa: nelle ultime due stagioni ha vestito infatti la maglia del Fassa, mettendo a segno 44 punti in 73 partite, ma anche quella della Nazionale italiana.

Già l’estate scorsa Marchetti aveva svolto qualche allenamento sotto gli ordini di coach Tom Pokel, quest’anno la sua avventura in EBEL può ufficialmente iniziare. “Per me è sicuramente un salto di qualità sia dal punto di vista sportivo che da quello umano – queste le prime parole da biancorosso del giocatore trentino – non vedo l’ora di iniziare: grazie alla Nazionale conosco già i miei compagni di squadra italiani, ma adesso avrà l’opportunità di conoscerli meglio e di vivere con loro questa esperienza. Per me è una bella opportunità per mettermi in mostra. L’obiettivo? Arrivare fino alla fine e vincere il campionato. Stiamo costruendo una bella squadra, composta da giocatori validi. Conosco il tifo biancorosso e so del suo calore: ai tifosi posso dire di venire sempre numerosi al palazzo, perché vi faremo innamorare ancora di più di questa squadra”.

Mercoledì 15 Giugno

Il Bolzano rinforza la difesa, arriva Alex Gellert

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Continuano i lavori per la costruzione del roster in vista della stagione 2016/17. Dopo la conferma di capitan Alexander Egger, l’HCB Südtirol Alperia mette a segno un altro colpo nel reparto difensivo. A vestire la casacca biancorossa sarà l’italo-canadese Alex Gellert.

Figlio d’arte, suo padre Kim ha militato a lungo in Italia dagli anni ’70 agli anni ’90 tra le fila di Alleghe, Milano, Gherdeina, Varese, Asiago e Fassa, anche Alex è un volto noto dell’hockey italiano. Dopo l’università e l’NCAA giocata tra le fila dell’University of Alaska-Anchorage, il 26enne difensore di stecca destra è sbarcato nel 2013 a Milano, sua città natale, per poi giocare tra le fila del Cortina le ultime due stagioni. Punto fisso della Nazionale Italiana e stimato dal coach del Blue Team, Gellert è un difensore dotato di un’ottima pattinata e con molti punti nelle mani, grazie ai suoi tiri dalla blu letali soprattutto in situazione di powerplay. Basti pensare che al suo arrivo in Italia ha fatto segnare 31 punti in 41 partite a Milano, replicando poi a Cortina con 38 punti in 40 partite nel 2014/15 e 42 punti in 42 partite la stagione passata. Non solo assist, ma anche tanti goal per il nuovo acquisto biancorosso, che l’anno scorso si è distinto per essere stato il difensore della Serie A con più punti e più reti all’attivo.

La famiglia Gellert è l’hockey vanno di pari passo. La sorella di Alex, Michela, ha sposato infatti il nazionale canadese Tyler Myers. Alex è anche legato all’Alto Adige: la madre, infatti, è gardenese.

 

Martedì 19 Aprile

Ebel: Salisburgo meritatamente campione, ma Znojmo degno finalista!

 (Sergio Bertoli)

Al termine di gara 6 fra Linz e Bolzano mi ero ripromesso di non parlare più di hockey fino alla prossima stagione, ma poi prima l’amico Bruno per HCBFANS e poi l’amico Luca per HOCKEYOK mi hanno convinto a tornare sul luogo del misfatto e scrivere qualcosa sul finale di stagione Ebel, orfano, aihmè, delle volpi biancorosse.

 

Partiamo allora con la stagione del Bolzano, che dire, sicuramente in chiaroscuro, certo che dopo l’ormai consueto “Sommertheater” Knoll e Pokel sembravano essere riusciti ad allestire una squadra di tutto rispetto e, partita dopo partita l’amalgama fra i giocatori cresceva e tutta la città era tornata a stringersi attorno a capitan Egger e compagni; emblematico l’afflusso per gara 5 dei quarti di finale: PalaOnda sold out, sono arrivati in 7.200 e più a spingere Bolzano verso la semifinale, Bolzano giocando in casa aveva la possibilità di procurarsi il primo di 2 match point consecutivi, ma, complici tanti errori dei biancorossi e soprattutto una scellerata conduzione di gara delle giacchette bianconere è stato Linz a sbancare via Galvani e portarsi avanti 3 – 2  nella serie. Bolzano è ferito ma non morto e difatti 2 giorni dopo in quel di Linz gioca un match pressochè perfetto fino a pochi secondi dalla sirena finale: quando inizia l’ultimo giro di lancette di gara 6 Bolzano è avanti di una rete e con il risultato maturato fin lì la serie tornerebbe nuovamente in parità con  epilogo via Galvani e non credo che il cassiere sarebbe riuscito a soddisfare tutte le richieste di biglietti. Invece no, Bolzano subisce il pari e poi perde dopo aver dominato l’extra time arrendendosi all’unica sortita offensiva dei padroni di casa. Non vorrei farmi e farvi del male, ma non posso esimermi dal ricordare quel disco ballonzolante nell’area di porta che in pieno overtime Vause si è fatto respingere sulla linea dal grande ex Pichè, ecco penso che quel disco andava spedito in fondo al sacco con tutta la rabbia che i nostri avevano accumulato in quella serie e non sospinto verso la gabbia, lì dovevano finire in porta il puck, Pichè, Ouzas e anche gli arbitri se si fossero messi in mezzo e giustizia sarebbe stata fatta! Quindi, per concludere, non si può parlare di stagione positiva, Bolzano giocando meglio i tanti power play avuti a disposizione e soprattutto potendo contare su un minimo di gioco di squadra (che francamente non ho notato) sarebbe potuto arrivare almeno in semifinale, invece siamo stati sbattuti fuori da una squadra che, si è visto nel prosieguo dei play off, era sicuramente battibile nonostante abbia giocato sporco e sia stata aiutata in più di un’occasione dagli arbitri.

 

Gli altri quarti di finale hanno visto la sorpresa Villach (ma poi mica tanto) annientare 4-1 il Vienna del poi dimissionario coach Boni, mentre i futuri campioni del Salisburgo hanno dovuto sudare le fatidiche 7 camicie per far fuori (e solo a gara 7) un grande KAC; l’ultimo quarto è stato Znojmo vs Dornbirn ed i cechi che da anni giocano il miglior hockey della lega sciogliendosi però come neve al sole ai play off, sono riusciti stavolta a vincere la serie in rimonta per 4 – 2.    

 

Le 2 semifinali hanno visto di fronte Salisburgo e Villach con Sterling e compagni usciti vincitori non senza difficoltà per 4 partite a 2 e Znojmo opposto  al Linz. Linz e gli arbitri hanno riservato ai cechi lo stesso trattamento riservato al Bolzano, ma qui si è visto lo spessore diverso delle due squadre, a differenza dei biancorossi Yellow Horn e soci hanno capitalizzato al massimo le superiorità numeriche ed hanno eliminato gli austriaci abbastanza comodamente per 4 partite a 2.     

 

La finale, posso dire giustamente, è stata Salisburgo vs Znojmo, difatti si sono sfidate le 2 migliori squadre della lega e chi ha avuto il piacere di assistere ai 6 match è sempre rimasto soddisfatto. Hanno vinto i migliori senza dubbio, però Znojmo ad un certo punto ha dato l’impressione di poter emulare il fantastico Bolzano dell’annata 2013/2014 portandosi in vantaggio per 2 – 1 nella serie e con il vantaggio del fattore campo a disposizione, poi però gli uomini di coach Ratushny hanno cambiato ritmo ed hanno girato la serie come un calzino, portando a casa meritatamente il titolo con lo score di 4 successi a 2. A proposito del coach dei campioni, vorrei sottolineare la sportività di Dan, che nel corso di gara 3 non ha schierato la sua punta di diamante Brett Sterling che in gara 2 aveva rimediato un 5 + 20 per spearing ma non era stato squalificato, ebbene Ratushny ha tenuto Sterling in panchina tutto il match praticamente auto squalificandolo, nonostante la partita avesse preso una piega bruttissima per i suoi con i cechi che alla fine hanno espugnato per 3 – 7 Salisburgo. Da lì in poi le “lattine” hanno vinto tutti i 3 match disputati (2 fuori casa) aggiudicandosi con pieno merito il titolo.

 

Siamo arrivati alla fine, ora mettiamo i pattini in cantina fino a settembre, magari tendiamo l’orecchio verso radio mercato anche se a Bolzano naturalmente tutto ancora tace, sperando di poter vedere un Bolzano che riesca a rinverdire i fasti della sua prima stagione di Ebel … buona estate a tutti!  

 

Mercoledì 9 Marzo

Bolzano beffato all’overtime – Il Linz vola in semifinale

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La beffa più grande. Il Bolzano era a gara 7 fino a 45 secondi dalla sirena finale. Poi il goal del pareggio di Hofer, Vause a un passo dal goal vittoria nell’overtime, fino alla rete di McLean, che chiude le danze. I Foxes vanno in vacanza dopo sei gare combattutissime contro i Black Wings e al termine di una partita a lunghi tratti dominata e vinta per 3 a 2 dai padroni di casa. Due volte i biancorossi erano andati in vantaggio, con Foster e Reid. Ma non è bastato. E su una stagione comunque positiva dei bolzanini scorrono i titoli di coda.

Grande equilibrio nei primi minuti, occasioni da una parte e dall’altra: Hübl compie una grande parata d’istinto su Hofer, dall’altra i Foxes mettono i brividi alla KeineSorgen Arena con un missile di Flemming, fuori di poco, sulla ripartenza infine è ancora Hofer a fare lo stesso, sfiorando il palo. Minuto dopo minuto i biancorossi prendono possesso del proprio terzo d’attacco, Ouzas è bravo e fortunato quando blocca un disco tra i gambali dopo una deviazione di Pollastrone, poi Bernard non incide da due passi, liberato da un assist illuminante di McMonagle. A poco meno di tre minuti dalla sirena il Bolzano centra il meritato vantaggio: DiCasmirro si inventa un assist d’oro per Foster, che spara in rete. Ospiti avanti 1 a 0 dopo 20 minuti.

I biancorossi partono bene anche nel secondo periodo, andando subito vicino al raddoppio con Saviano che fa il filo all’incrocio dei pali. Il Linz, però, sa come ripartire e Kozek, solo davanti a Hübl, viene steso da Oberdorfer: è rigore, che il portierone ceco però riesce a parare. Il Bolzano torna a macinare gioco e in contropiede Palmieri testa il corpetto di Ouzas. Altra grande occasione su sponda Foxes, con McMonagle che si ritrova il puck sulla stecca tutto solo nello slot, ma il suo rovescio termina di poco fuori. Il Linz preme nel finale e trova il pareggio a soli 23 secondi dalla sirena: conclusione di Palin e deviazione vincente sotto porta di Kozek, che si riscatta dall’errore sul penalty shot. 1 a 1 al termine del periodo centrale.

Primo powerplay del match in favore del Bolzano nel terzo drittel, ma con lo special team i biancorossi non incidono: l’unica occasione, uno slapshot di Broda troppo centrale. I Foxes comunque continuano a spingere, Palmieri va vicino al goal scagliando un disco vagante nello slot, poi al 48:53 DiCasmirro approfitta di un errore del Linz servendo al centro Reid, che spolvera l’incrocio dei pali e porta in vantaggio gli ospiti. Bolzano che soffre con l’uomo in meno per due minuti, ma Hübl è monumentale. Lo stesso portierone ceco si oppone a Hisey, tutto solo nello slot a pochi minuti dal termine. McMonagle va vicino a chiudere i conti con un one-timer sul disco apparecchiatogli da Saviano, il Bolzano sembra poter riuscire a portare alla sirena finale la sfida, ma ecco la beffa: DiCasmirro non riesce a liberare il terzo difensivo per un centimetro, Hofer si proietta in avanti e batte Hübl a soli 45 secondi dalla sirena finale. Sesto goal in questa serie per l’attaccante austriaco. Si va all’overtime.

Bolzano che parte in powerplay nel primo OT, dopo due minuti senza emozioni però, Vause va davvero a un passo dal goal vittoria: il suo tocco da due passi a porta spalancata viene fermato da un incredibile intervento in tuffo di Piché. I Foxes dominano l’overtime, ci provano più volte e Ouzas abbassa la saracinesca. Al 73:02 ecco però il goal che mette fine alla stagione biancorossa: Kozek stringe verso la gabbia, mette il disco in mezzo per McLean che trova la rete. E cala il sipario.

Black Wings Linz – HCB Alto Adige powered by Alperia 3 – 2 OT [0-1; 1-0; 1-1; 1-0]

Reti: 17:21 Alex Foster (0-1); 39:37 Andrew Kozek (1-1); 48:53 Brodie Reid (1-2); 59:15 Mario Hofer (2-2); 73:02 Brett McLean (3-2)

Lunedì 7 Marzo

Bolzano ed i 7.000 del PalaOnda truffati dagli arbitri: Linz vince 4 – 6 !!!

 (Sergio Bertoli)

Si potesse chiedere il rimborso del biglietto per truffa penso che il centro tutela consumatori non avrebbe problemi ad aprire una class action, ma purtroppo, battute a parte, nessuno avrà il biglietto rimborsato e, danno maggiore, Bolzano non ha avuto la possibilità di giocare alla pari gara 5 contro Linz. Una domanda sorge spontanea: ma dopo il disastro di gara 1 come hanno fatto i cervelloni della Ebel a rimandare la stessa quaterna arbitrale ad arbitrare gara 5? Speriamo non ci sia dietro la volontà di dare un “aiutino” al Linz che peraltro non mi pare ne abbia bisogno, anche perché un pochettino di colpa ce l’ha anche la power unit biancorossa, che non è mai riuscita ad organizzare una scatola decente (a differenza degli austriaci) nel terzo avversario…..Perdonate lo sfogo e parliamo di hockey giocato anche se francamente non è che ne abbia molta voglia.

 

Bolzano parte per fare la partita, ma subito al primo minuto Foster si becca un cross check in faccia non sanzionato e, se il buongiorno si vede dal mattino…Al di là di questo episodio i primi venti minuti scorrono abbastanza noiosamente con prevalenza territoriale dei biancorossi ma senza eclatanti azioni da rete.

 

Il secondo Drittel si apre col botto, Foxes leggerini in difesa e dopo soli 15 secondi Linz passa a condurre: McLean pesca KOZEK solo davanti alla gabbia, Huebl para la prima conclusione ma nulla può sul rebound dell’ala della prima linea ospite e, come se non bastasse, al 3:44 ULMER infila lo 0 – 2 con un tocco al volo su pass di Latendresse. Bolzano a questo punto si scuote e gioca da Bolzano, tira fuori gli attributi ed inizia a martellare Ouzas da tutte le posizioni, finchè REID con un giro magico dietro lo slot non fa esplodere i 7.000 del PalaOnda infilando la rete che riapre i giochi al minuto 15:53. Le volpi ci sono e la curva spinge Bolzano verso la rimonta, ma al 15:53 ecco l’azione che falserà completamente la partita, McMonagle imposta l’azione ma viene clamorosamente messo giù proprio sotto gli occhi dell’arbitro che non fa nulla, i bolzanini (COLPEVOLMENTE!) si fermano, Hisey serve LATENDRESSE che solissimo firma l’ 1 – 3! Il PalaOnda diventa un inferno e gli arbitri perdono completamente il polso della situazione, non fischiano più nulla fino al 40° forse per guadagnare il più velocemente possibile gli spogliatoi.

 

Dopo la sirena coach Pokel protesta vibratamente sbattendo più volte la porta della panchina per quanto successo al momento della rete dell’ 1 – 3: morale? al rientro sul ghiaccio per gli ultimi 20 minuti Bolzano si ritrova penalizzato per proteste, oltre al danno subito la beffa (rete e penalità contro), un remake di gara 1 dove dopo l’infortunio a Bell Bolzano si trovò a giocare con l’uomo in meno per la reazione di Foster. Bolzano regge bene in p.k. ma a 6 secondi dallo scadere della penalità FABIO HOFER infila ancora Huebl con un tocco sottomisura finalizzando un preciso passaggio di Palin. E’ il colpo del ko? No signori, non per questo Bolzano e non per questo PalaOnda, Egger e compagni sono come una belva ferita ed in 34 secondi riaprono clamorosamente la partita: minuto 9:10 NICK PALMIERI solo davanti a Ouzas lo mette a sedere e infila in backhand, minuto 9:44 GANDER al volo infila nel sette incendiando definitivamente un catino già incandescente! Bolzano intera ed il Bolzano ci credono, Linz è paurosamente sulle ginocchia, il goal del pari è nell’aria, decine di dischi sibilano dalle parti di Ouzas ma ecco che la quaterna arbitrale torna a recitare di nuovo la parte del protagonista: capitan Egger viene sbattuto fuori per sgambetto e subito dopo viene indicata una penalità differita contro Pollastrone, Linz toglie il portiere e giostra in 6 vs 4 riuscendo a tornare sul doppio vantaggio con ULMER al minuto 14:38. Si riprende con Pollastrone che deve accomodarsi in panca puniti dove viene subito raggiunto da Pope, di nuovo Linz in 5 vs 3 ! E’ troppo, Bolzano non ci sta e la pista viene riempita di monetine, la partita viene sospesa a 5 minuti e 7 secondi dalla fine anche se ormai la parola fine i quattro in giacchetta bianconera l’avevano già scritta! Ma i 4 infieriscono, altri 2 minuti per intemperanze del pubblico quindi Bolzano condannato in 3 vs 5 fino a 3 minuti dalla fine. Una volta ripulito il ghiaccio Linz trova la rete del 3 – 6 grazie ad ALTMANN al 16:49 in doppia superiorità numerica, ma appena ristabilite le forze sul ghiaccio BRODIE REID infila il 4 – 6 a 55 secondi dalla fine! Pokel toglie Huebl e lancia un segnale a Rob Daum! CI SIAMO ANCORA, NOI NON MOLLIAMO MAI! L’azzardo stavolta non paga, la partita finisce con la vittoria di Linz per 4 a 6, ma Bolzano medita vendetta, grande vendetta, martedì sera a Linz sono certo che i nostri daranno battaglia e ce la metteranno tutta per portare Linz a gara 7, che andrebbe in scena venerdì sera a Bolzano ed in quel caso i 7.200 posti del PalaOnda potrebbero non bastare!   

 

Mercoledì 2 Marzo

DALL’INFERNO IN PARADISO!!! BRODA E SAVIANO CAMBIANO LA STORIA DEL MATCH E BOLZANO STENDE IL LINZ 5-4!!! ORA LA SERIE E’ RIAPERTA!!!

 (Sergio Bertoli)

Bolzano è ancora vivo, ma a 14 secondi dal termine con Linz avanti 3 – 4 e virtualmente 3 – 0 nella serie i biancorossi parevano spacciati; gli uomini di Daum giocavano con l’orologio e già assaporavano il trionfo, ma non avevano fatto i conti con i 4.000 del PalaOnda che non hanno mai smesso di spingere i loro beniamini verso l’impresa e soprattutto col cuore dei 6 sul ghiaccio (con Huebl richiamato in panchina ad 1 minuto e 50 dalla sirena finale), che proprio non ci stavano a cedere il passo e proprio fra le mura amiche e quindi quando JOEL BRODA ha spedito il puck in fondo al sacco per i LINZER si sono spalancate le porte dell’inferno, perché TUTTI avevano capito che le volpi avevano azzannato la preda e non l’avrebbero più mollata e difatti al minuto 11:48 dell’Overtime “la zanzara” STEVE SAVIANO ha firmato l’impresa, scatenando il delirio al PalaOnda!  

 

L’inizio del match è da incubo per i biancorossi, dopo 18 secondi la quaterna arbitrale castiga Pope (2+2) ed un minuto e mezzo dopo Gander (2), con il risultato di vedere Linz giostrare in 5 vs 3 per 2 minuti pieni, ma proprio qui capisci che stasera c’è sul ghiaccio un altro Bolzano finalmente con gli occhi da tigre ed i biancorossi sono perfetti nel difendere la gabbia di Jaro! Passata la penalità però un errore in ripartenza permette agli ospiti di mettere DASILVA liberissimo davanti a Jaro e Linz al minuto 7:02 passa a condurre. Bolzano reagisce subito e Reid innesca BRODA che al 9:16 firma l’ 1 – 1, ma solo 50 secondi dopo gli ospiti tornano avanti per merito di un’azione insistita di FABIO HOFER, che prova 3 volte a bucare Jaro ed alla fine ci riesce. Al 17:05 i padroni di casa pareggiano e finalmente sfruttando un power play, botta di capitan Egger dalla blu con BRODIE REID che sporca il tiro ed inganna Ouzas. 

 

La frazione centrale vede solo Bolzano sul ghiaccio, la pressione dei padroni di casa è costante ma Fort Ouzas non crolla.

 

L’ultimo Drittel inizia come era finito il secondo, Linz è sotto assedio, il goal è  nell’aria e puntualmente arriva al minuto 3:23 con i Foxes in superiorità numerica grazie ad un missile di MCMONAGLE dalla blu. Il PalaOnda si incendia e sembrerebbe che una volta rotto l’argine il fiume biancorosso possa straripare, ma non sarà così, perché 2 fiammate degli ospiti con FABIO HOFER al minuto 6:15 e LATENDRESSE al minuto 7:38 fanno sprofondare il PalaOnda nella disperazione. Il match è girato e come in gara 2 un effimero vantaggio costruito con il sudore è stato spazzato via da 2 episodi, da qui in avanti inizia una nuova partita, Bolzano non è più spumeggiante, attacca sì ma senza pungere e Linz fa quello che sa fare meglio ovvero difesa alta e pulizia dello slot senza rischiare nulla. Bolzano però non può arrendersi a casa sua, la curva spinge, il cuore dei ragazzi in pista batte fortissimo e POKEL ci crede, a 2 minuti dalla fine sfrutta un ingaggio nel terzo d’attacco e leva Huebl dai pali, le volpi ci provano in 6 vs 5 ma rischiano di beccarsi l’empty net che vorrebbe quasi dire la fine di un sogno però non sarebbe giusto e quando il n° 26 biancorosso JOELLLLL BRODAAAAA mette il disco alle spalle di Ouzas tutto il PalaOnda sembra scendere sul ghiaccio per festeggiare l’ennesimo miracolo di questa grande squadra.

 

Si va all’Overtime con gli uomini targati ALPERIA che continuano da dove avevano finito, ovvero forcing asfissiante a tutta pista, ma al minuto 8:28 la quaterna arbitrale prima infligge 2 minuti di penalità a DiCasmirro e subito dopo all’ 8:25 Nicoletti libera in tribuna e si becca 2 minuti per ritardo di gioco. Il PalaOnda per un attimo ammutolisce, Linz è la squadra con il miglior power play della lega e reggere in 3 vs 5 per 2 minuti pieni dopo quasi 70 minuti di gioco appare un’impresa quasi impossibile, ma ancora una volta il PalaOnda scende in campo e spinge i suoi che sono commoventi, si gettano su ogni disco e sporcano tutto quello che arriva dalle parti di Huebl e, quando non ce la fanno loro ci pensa SUPER JARO a chiudere tutti i varchi! Bolzano ce la fa, Bolzano esce dall’incubo ed una volta tornato a pieno organico si riversa dalle parti di Ouzas ed allo scoccare del minuto 11:48 è STEVEEEEE SAVIANOOOOO a far saltare il banco ed a riaprire la serie con un tocco proprio sotto la curva che sembra venire giù ed invadere il campo!!!

 

I biancorossi sono ancora vivi, con le spalle al muro e davanti alla porta dell’inferno sono riusciti a raddrizzare una partita difficilissima ed ora la pressione è tutta sulle spalle dei LINZER, che forse pensavano di essere già sul 3 – 0 mentre ora sono “solo” sul 2 – 1, perché Bolzano non muore mai, perché Bolzano ha qualcosa in più degli altri, qualcosa che non si compra al supermercato, ma qualcosa che una volta arrivati in spogliatoio ti entra dentro e non esce più! Voglio chiudere con l’immagine di POKEL che spinge sul ghiaccio BELL in stampelle per prendere gli applausi della curva, ecco così si riassume quello detto prima, Brendan è qui solo da 2 mesi ma ha già il DNA biancorosso!   

 

Bolzano sconfitto di misura a Linz – I Black Wings avanti 2 a 0 nella serie

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I Black Wings Linz sfruttano in pieno il fattore casa e si portano avanti per 2 a 0 nella serie di quarti di finale playoff, battendo il Bolzano di misura per 4 a 3. I biancorossi, che erano andati sotto per due volte nel primo tempo, erano riusciti a ribaltare il match in avvio di periodo centrale, prima di un altro micidiale uno-due dei padroni di casa. Nel terzo drittel poca incisività e un po’ di sfortuna impediscono ai biancorossi di risalire la china e la Keine Sorgen EisArena può festeggiare.

Martedì 01 marzo, alle 19.45, la sfida si sposta nuovamente al Palaonda. Per il Bolzano si tratterà di un crocevia importantissimo per riaprire la serie, che sta regalando partite molto equilibrate. Per questo ci sarà bisogno del pubblico delle grandi occasioni: il settimo uomo sarà fondamentale per avere la meglio dell’armata Linz.

Nel match di questa sera i nervi saltano dopo una manciata di secondi, quando dopo qualche scaramuccia finiscono in panca puniti la bellezza di sette giocatori e il Bolzano può gestire in powerplay. La superiorità numerica però si chiude con un nulla di fatto e, una volta recuperato il quinto uomo sul ghiaccio, il Linz si rende subito pericoloso con Fechtig, che chiama al miracolo Hübl. Poi è DiCasmirro a finire nel pancone dei cattivi e i Black Wings passano, con un missile dalla distanza di Kozek che sorprende il goalie biancorosso. I Foxes provano a rispondere, colpendo una traversa con un tiro dalla lunghissima distanza di Egger. Poi, al 09:01, Taylor Vause raccoglie un disco nel proprio terzo d’attacco, attende con pazienza l’angolo migliore e pareggia i conti con un goal meraviglioso. Palmieri sfiora persino il vantaggio, liberandosi per via centrali e concludendo però tra le braccia di Ouzas con il rovescio. Ancora Bolzano, con Pope che impegna il portiere di casa e sul rebound Saviano va a un passo dal trovare il 2 a 1. E’ poi il Linz a salire in cattedra, prendendo pieno controllo del gioco e trovando il vantaggio con Goehringer, che non ha problemi a depositare in rete il rebound concesso da Hübl sulla conclusione di DaSilva. Black Wings avanti 2 a 1 dopo 20 minuti di gioco.

I primi minuti di periodo centrale sono fuoco e fiamme per il Bolzano, che ribalta il risultato. Prima è Reid a capitalizzare in rete il servizio d’oro di DiCasmirro, poco più tardi i due si scambiano il favore ed è proprio DiCasmirro a ribadire in rete in mischia. Avanti per 3 a 2 i Foxes spingono anche in powerplay, sfiorando la quarta rete con Flemming, che conclude di poco a lato. Poi al 28:50 il Linz pareggia i conti, con una bomba dalla blu di Dorion, che pesca l’incrocio dei pali. Il Bolzano può gestire un’altra superiorità numerica, ma al rientro in pista del quinto uomo i Black Wings ripartono e Altmann beffa Hübl in contropiede con un tiro a incrociare. I padroni di casa sfiorano anche il 5 a 3, ma Philipp Lukas da due passi centra in pieno un palo clamoroso sull’assist di DaSilva. La riposta dei biancorossi arriva con Jerry Pollastrone, che con un coast-to-coast mette i brividi alla Keine Sorgen EisArena. Ma alla seconda sirena il Linz è ancora avanti per 4 a 3.

Grande occasione in apertura di terzo drittel per il Bolzano, con il disco che si ferma sulla linea della porta dei Black Wings e non entra. I biancorossi ci provano, anche in powerplay, e capitan Egger sfiora il pareggio non riuscendo ad appoggiare da due passi a porta vuota un disco teso nello slot. Il Linz prova a chiuderla, ma Hübl abbassa la saracinesca su in tiro di DaSilva diretto all’incrocio. Il momento per dare una svolta al match arriva a una manciata di secondi dalla fine, quando Franz e Piché finiscono in rapida successione in panca puniti: in doppia superiorità numerica però i biancorossi non riescono a incidere e infine è Egger ad andare a scaldare il pancone dei cattivi negli ultimi due minuti di match, rendendo impossibile l’assalto biancorosso. Finisce 4 a 3 e il Linz si porta avanti 2 a 0 nella serie.

EHC Liwest Black Wings Linz – HCB Alto Adige powered by Alperia [2-1; 2-2; 0-0]

Reti: 04:23 Andrew Kozek PP1 (1-0); 09:01 Taylor Vause (1-1); 14:30 Marius Goehringer (2-1); 20:59 Brodie Reid (2-2); 24:18 Nate DiCasmirro (2-3); 28:50 Marc-Andre Dorion (3-3); 33:22 Mario Altmann (4-3)

 

Sabato 27 Febbraio

Linz prima “rompe” Bell e poi batte il Bolzano! Gara 1 va agli austriaci per 3 – 5, ma domenica il popolo biancorosso si ritroverà alle ore 9 davanti al PalaOnda per invadere Linz!

(Sergio Bertoli)

Benvenuto ai play off Bolzano! Se non era ancora chiaro da stasera penso che l’abbiano capito tutti, anche i bambini presenti in curva. Chi era l’uomo che con le sue uscite di zona e con le sue sassate dalla blu incuteva timore? Il 14 biancorosso, all’anagrafe Brendan Bell ed i suoi play off sono durati esattamente 16 minuti e 38 secondi, giusto il tempo di uscire dal ghiaccio con la sospetta rottura dei legamenti del ginocchio … stagione finita parrebbe, ma chissà, domani ci saranno gli accertamenti del caso e … speriamo in un miracolo … Capitolo a parte la quaterna arbitrale, risultato del fallo criminale subito da Brendan? 2 + 5 +10 al n° 22 biancorosso Foster, che aveva (giustamente) cercato di vendicare il compagno e solo 5 minuti al giustiziere di Brendan, più una serie di 5 minuti per varie risse scoppiate causa il fattaccio. Complimenti ed ora aspettiamo l’esito del DOPS che spero castighi il macellaio di Linz fino a fine stagione. Non finisce qui però, gli austriaci “cercano” con insistenza anche Palmieri, Nick è bravo a non reagire ma comunque riesce a frequentare la panca puniti, perché ai nostri basta poco per finirci: alla fine saranno 32 i minuti a carico dei padroni di casa e solo 22 a carico degli ospiti … VERGOGNA! Al di là di tutto mi sento però di dire che Linz ha interpretato meglio di noi la partita, cariche dure fin dal primo minuto ed un’aggressività che alla lunga ha disorientato Egger e compagni ed alla fine Bolzano ha pasticciato più del dovuto e dopo l’uscita di Bell è apparso sotto Shock e quasi incapace di reagire … ed ora il resoconto del match, per quel che può valere …

Linz parte molto meglio dei padroni di casa, più veloce sui pattini, più cattivo negli angoli ed impiega 1 minuto e 49 secondi a raccogliere i frutti del suo lavoro, allorquando PALIN “impallina” Huebl con una rasoiata dal disco dell’ingaggio che finisce sopra la spalla di Jaro. Al 16:38 succede quanto ampiamente raccontato in fase di commento, ma al 17:49 Broda s’invola con Bolzano con l’uomo in meno sul ghiaccio e viene messo giù a 2 passi da Ouzas; rigore solare che JOEL trasforma meravigliosamente mandando le squadre al primo riposo sul punteggio (bugiardo) di 1 – 1, in quanto Bolzano ha letteralmente dominato i primi 20 minuti di gioco.  

Il secondo Drittel vede Bolzano attaccare, ma pare non esserci con la testa, l’infortunio di Bell sembra pesare come un macigno sia sulle gambe che nella testa dei biancorossi e, se poi ci si mettono anche gli arbitri a remare contro la frittata è presto fatta, nel giro di 2 minuti e 15 secondi Linz sempre in superiorità numerica ipoteca la partita: minuto 8:02 Kozek fa spostare Jaro per poi servire DORION che infila a porta pressoché vuota, poi è la volta di Pichè a tirare, Jaro concede il rebound a HOFER che infila il puck dell’ 1 – 3 al minuto 10:17.

Al 5:21 della frazione finale HOFER segna la rete dell’ 1 – 5 che praticamente fa scorrere i titoli di coda, ma PALMIERI al minuto 16:41 riapre il match con un coast to coast che infiamma i quasi 3.900 presenti! Il PalaOnda e Pokel ci credono, Linz si becca 2 minuti di penalità e Tom chiama Time Out e leva dai pali Huebl! Risultato? Al 16:58 con l’uomo in meno sul ghiaccio il grande ex PICHE’ infila l’empty net goal che vale il 2 – 5, ma Bolzano ha ancora la forza di segnare il 3 – 5 con REID, con Huebl nuovamente fuori dal ghiaccio, ma l’orologio segna ormai il minuto 19:23 e gara 1 può andare in archivio con la vittoria degli ospiti.

Che dire? Delusione enorme, più per l’infortunio a Bell che per la sconfitta, in fondo abbiamo perso una battaglia, la guerra è ancora lunga, sono sicuro che POKEL saprà caricare i ragazzi in vista della trasferta di domenica a Linz dove sicuramente si vedrà un altro Bolzano, dobbiamo crederci tutti e dobbiamo andare in massa in trasferta per non lasciare soli i nostri, che in questo momento hanno veramente bisogno di tutti noi ! IL RITROVO E’ FISSATO ALLE ORE 9 DAVANTI AL PALAONDA, PER INFO E COSTI DEL VIAGGIO POTETE CONTATTARE LUIGI PALLADINO AL N° 3667312351. 

 

Sabato 20 Febbraio

E’un Bolzano BELLissimo!!! Linz battuto 5 – 3 ed ora l’aggancio al 4° posto è ancora possibile!!!

(Sergio Bertoli)

Bolzano vince 5 – 3 molto più chiaramente di quanto non dica lo score finale ed ora può andarsi a giocare tutto domenica pomeriggio in quel di Salisburgo, con un orecchio ben fisso a quel che succederà a Znojmo dove sarà di scena il Dornbirn, diretta rivale per la piazza n° 4. Verrebbe da dire maledetti quegli ultimi 10 secondi dell’altra sera, quando i Bulldog hanno messo dentro il puck che ha fruttato 3 punti contro 0, qualunque altro risultato avrebbe visto oggi i biancorossi in quarta posizione e Dornbirn in quinta, ma a 60 minuti dal termine del pick round gli uomini di Tom Pokel possono ancora effettuare il sorpasso decisivo e, se anche questo non dovesse succedere voglio proprio vedere chi avrà i … pardon, il coraggio di scegliere il Bolzano come avversario nei quarti … un pronostico? NESSUNO! E probabilmente il quarto sarà Dornbirn – Bolzano o Bolzano – Dornbirn … tutto dipenderà da chi arriverà davanti …

Al PalaOnda davanti a 3.000 spettatori si parte con un minuto di silenzio in memoria di Giuliano “CICCIO” Ferraris, indimenticato goalie biancorosso degli anni sessanta, poi scodellato il primo disco è subito Bolzano e che Bolzano! I Foxes mettono a ferro e fuoco il terzo di difesa ospite, ma alla prima sortita offensiva Linz trova il vantaggio: minuto 10:08 Pallin spara verso Huebl che para, ma concede il rebound vincente di GOEHRINGER che lo beffa. Le volpi non ci stanno e continuano ad attaccare a testa bassa ed al 13:23 trovano il pari con un tocco sottomisura di FRANK assistito dal capitano di serata Toni Bernard.

Il pari sta strettissimo ai padroni di casa, che però al 4:58 del periodo centrale devono capitolare nuovamente; grande confusione davanti allo slot con Jaro che respinge su DaSilva, il disco resta lì e HISEY infila l’1 – 2 . Bolzano non ci sta ed in poco meno di 5 minuti ipoteca il risultato finale e tutte e 3 le volte (udite udite) lo fa con l’uomo in più sul ghiaccio: minuto 9:20 BRODA va in rete dopo una conclusione di Pope; minuto 11:17 bolide di BELL dalla blu e minuto 13:39 POPE sporca un tiro di Bell dalla blu per un 4 – 2 che risulta ancora stretto per un grande, anzi grandissimo Bolzano. Purtroppo però l’inerzia del match viene girata dalla quaterna arbitrale che castiga un tuffo di Matt Pope per condotta antisportiva e DASILVA con l’uomo in più sul ghiaccio ci castiga subito, riportando Linz in linea di galleggiamento quando il cronometro dice che siamo al minuto 14:40.

Gli ultimi 20 minuti vedono gli uomini di Pokel difendersi con ordine ed aspettare il momento buono per colpire e ciò avviene puntualmente a poco meno di 2 minuti dalla sirena finale per merito di un immenso JERRY POLLASTRONE che manda in estasi i 3.000 assiepati sulle tribune con un tocco sottomisura che lemme lemme finisce in fondo al sacco, sancendo la condanna degli uomini di Rob Daum. Siamo al minuto 18:11, Linz si catapulta in avanti, toglie il portiere e, in 6 vs 5 riesce a segnare la rete della speranza, che però viene giustamente annullata dopo la prova TV per bastone alto, poi nulla più, Bolzano vince, scavalca proprio Linz in classifica e attende con ansia gli ultimi 60 minuti, per vedere da che ghiaccio comincerà la corsa per la riconquista del titolo Ebel!   

Lunedì 8 Febbraio

Pollastrone trascina un grande Bolzano: Vienna battuto 5 – 2 !

 (Sergio Bertoli)

Chapeau Bolzano! Non so cosa possa essere successo, ma finalmente i biancorossi sono riusciti a tenere la concentrazione per tutti i 60 minuti effettivi di gioco ed il risultato si è visto: grande prestazione, grande vittoria e, dulcis in fundo 3° posto nuovamente nel mirino. Certo nel 3° tempo Bolzano avrebbe dovuto concedere meno ripartenze ai viennesi, ma almeno i nostri sono riusciti a tenere Sharpie e compagni costantemente sotto pressione e poco male i contropiedi offerti finchè Super Jaro para così…Foxes fin da subito padroni del ghiaccio, più veloci, più cattivi e più concreti con un Jerry Pollastrone in formato NHL che ha letteralmente tagliato a fette la difesa viennese ed ha fatto ammattire tutti i giocatori avversari.

 

Le volpi impiegano davvero poco a passare in vantaggio, sontuosa uscita di zona di Bell che innesca Foster che vede il taglio di Palmieri che premia il rimorchio vincente di BELL che infila un polsino basso nello slot battendo inesorabilmente Kickert quando sono passati solo 2 minuti e 16 secondi. Al minuto 15:51 Pollastrone semina lo scompiglio fra gli uomini di Jimmy Boni, con una serie di finte e controfinte salta chiunque gli si pari davanti finchè non vede il taglio davanti allo slot di FOSTER, lo serve ed Alex con preciso backhand sigla il 2 – 0. Peccato solo che nemmeno un minuto e mezzo dopo un tiro di NOEDL inneschi un rimbalzo concesso da Huebl con Bell che infila la propria porta nel tentativo di spazzare lo slot.    

 

Il Drittel centrale si apre con gli ospiti sugli scudi, Egger e compagni appaiono in netta difficoltà e Vienna si piazza davanti a Huebl finchè al minuto 3:31 arriva la rete del pari, azione confusa con Noedl che da dietro lo slot serve FRASER che fredda Jaro al minuto 3:31. Bolzano vacilla ed il suo condottiero Tom Pokel si vede costretto a chiamare un time out chiarificatore. Da quel momento in poi si vede solo Bolzano sul ghiaccio, con un dominio costante degli uomini targati ALPERIA che fanno vedere i sorci verdi ai ragazzi della capitale. Al minuto 9:40 nuovo vantaggio biancorosso in situazione di power play, tiro dalla blu di Flemming che trova il rebound vincente di BRODA appostato davanti a Kickert. Al minuto 10:27 va in scena il JERRY POLLASTRONE SHOW, con Jerry che parte dalla blu di difesa si porta a spasso mezza squadra ospite, gira dietro la gabbia di Kickert, torna sulla blu d’attacco, si accentra e lascia partire un polsino velenosissimo che s’infila in rete mandando in visibilio i 3.300 assiepati sulle tribune. Bolzano domina, c’è solo una squadra sul ghiaccio, anche in penalty killing sono sempre le maglie biancorosse a dettare i ritmi e come logica vuole arriva anche il goal del 5 – 2 per merito di BRODA, che tramuta in rete di prepotenza un delizioso assist di DiCasmirro quando l’orologio indica il minuto 19:08.

 

L’ultimo tempo vede Bolzano sempre davanti a Kickert, ma che offre pericolose ripartenze agli avversari che però vengono sempre murati da un Huebl in grande spolvero; ecco se vogliamo trovare un qualcosina che non va, una volta “ammazzata” la partita si sarebbe potuto giocare di rimessa riposandosi e senza rischiare nulla, ma evidentemente essendo in odore di pausa per gli impegni delle varie Nazionali i nostri non hanno ritenuto opportuno risparmiarsi.

 

Grazie a questo successo Bolzano resta sì inchiodato alla sesta posizione, ma la quarta dista solamente 1 punto mentre la terza è solo 3 punticini più su….

Mercoledì 3 Febbraio

UN CUORE GRANDE COSI’ : Bolzano piega lo Znojmo 3 – 2 dopo i tiri di rigore!!!

 (Sergio Bertoli)

Sembra un film già visto, sotto di una rete a meno di un minuto dalla fine Pokel toglie Huebl e Bolzano pareggia la partita, per poi andare a cogliere l’extra point stavolta dopo i tiri di rigore. Ma partiamo dall’inizio, Bolzano fa la partita e carica a testa bassa, invero in maniera molto confusionaria e senza la cattiveria (agonistica) necessaria sia negli angoli che nello slot, Znojmo attende e, complici 2 power play si porta a condurre 0 – 2 senza nemmeno fare troppa fatica. Bolzano sembra in balia della formazione ceca, attacca sì, produce una quantità industriale di conclusioni verso Nechvatal, ma incredibilmente non riesce a passare. Improvvisamente poi il forcing incessante diventa dominio assoluto ed arriva la rete di Reid e qui tutto il PalaOnda intuisce che siamo sulla strada giusta per un nuovo miracolo ed a compierlo stavolta non è Nick Palmieri, ma l’altro idolo della curva, ovvero JERRY “BIG CHICKEN” POLLASTRONE, che a 56 secondi dalla fine infila nel sacco il puck di un meritatissimo 2 – 2 che manda in delirio i 2.400 presenti; ci pensa poi Brodie Reid a completare l’opera, con un rigore da urlo che rende giustizia alla miglior squadra vista sul ghiaccio.  

Egger e compagni iniziano a spron battuto, ma alla prima penalità (out Marco Insam) gli ospiti impiegano solamente 7 secondi a bucare Huebl: tiro di Lakos che colpisce il palo interno e rebound vincente di FIALA che al minuto 6:13 porta in vantaggio i cechi. Subito dopo i Foxes riescono a superare indenni un’altra penalità ma non la terza (Broda nel penalty box), perché YELLOW HORN veste i panni dell’extraterrestre e con una serie di finte si libera al tiro e infila Jaro con un polsino basso nell’angolo destro, quando siamo al minuto 13:23. Bolzano accusa nettamente il colpo e per tutto il prosieguo del Drittel arrancherà e rischierà tantissimo. 

La frazione centrale vede sul ghiaccio un Bolzano trasformato, aggressivo, risoluto e veloce, ma soprattutto conscio del suo potenziale, alla fine saranno 25 (a 13) i tiri scagliati verso la gabbia ospite, ma al 40° Znojmo resta avanti 0 – 2. 

Il periodo finale segue la falsariga del secondo con Nechvatal che ferma tutto quello che passa dalle sue parti e con il tempo che scorre via veloce e diventa nemico dei padroni di casa, finchè al minuto 9:23 REID innescato dall’uomo della provvidenza Nate DiCasmirro riapre la partita. Adesso è ancor di più un altro Bolzano, dagli spalti l’incitamento (sempre incessante) è ora fortissimo e, quando Pokel toglie Jaro e si gioca la carta del 6° uomo di movimento e Znojmo è letteralmente messo all’angolo come un pugile suonato, TUTTI ma proprio TUTTI (anche sulle poltroncine rosse per intenderci) sono in piedi pronti ad esplodere e l’urlo liberatorio arriva al minuto 19:04, allorquando POLLASTRONE gonfia la rete e firma la rete del meritatissimo pareggio. 

L’Overtime non consegna un vincitore ed è così necessaria l’ulteriore appendice dei tiri di rigore: parte Bell per i biancorossi che s’inventa un rigore inguardabile, Sedivy per gli ospiti si fa murare da Huebl, McMonagle fa il solito giochino, ma Nechvatal non ci casca, Jaro si ripete su Yellow Horn, mentre BRODIE REID con un rigore da urlo mette a sedere il goalie avversario e fa esplodere lo stadio: ora tutto è nelle mani di HUEBL, che riesce ad intercettare la velenosa conclusione di Pucher regalando alle volpi il punto supplementare.

Alla luce dei risultati maturati sugli altri campi Bolzano mantiene la quinta posizione seppur a pari merito con Dornbirn, venerdì si viaggia alla volta di Znojmo (è prevista la diretta TV su Videobolzano 33 in occasione dell’ennesima ROSENGARTEN HOCKEY NIGHT), mentre domenica a distanza di una settimana sarà di nuovo Bolzano – Vienna, ci aspetta quindi un fine settimana da brividi prima della pausa per le Nazionali, che però chiarirà di che pasta è fatto e dove potrà arrivare questo Bolzano.   

 

Sabato 30 Gennaio

POLLASTRONE – POPE – “PANDORO” PALMIERI e il Bolzano (vittoria 3 – 2 in Overtime sull’ostico Dornbirn) aggancia il 5°posto!!!

(Sergio Bertoli)

Si finisce con il coro : “PALMIERI, PALMIERI, PALMIERI, PANDORO PER PALMIERI” una serata non proprio eccelsa per i colori biancorossi, ma quel che conta è il risultato e, se pensiamo che a poco più di 4 minuti dalla fine Bolzano era sotto 0 – 2 c’è comunque da festeggiare. Bolzano bruttino, anzi brutto, che comunque domina la partita senza però trovare mai la via del goal; Bolzano pasticcione che ha sempre in mano il pallino del gioco ma manca di concretezza, con gli ospiti che nelle poche sortite offensive fanno male 2 volte, senza contare le tante parate decisive di Jaro Huebl, che ha tenuto in piedi una barca che faceva acqua da tutte le parti. Coach Dave MacQueen si deve essere guardato più volte il match di 2 settimane fa con il miglior Bolzano della stagione uscito splendido vincitore per 4 – 1 ed ha azzeccato tutte le contromosse tattiche che  c’erano da adottare meno una: il cuore, ed è qui che ha perso la partita, quando Bolzano ha iniziato a giocare con il cuore (non solo una fantastica, commovente quarta linea che il cuore ce lo mette sempre) le cose sono cambiate e Bolzano ha colto un’importantissima vittoria seppure “solo” all’extra time.

Biancorossi fin da subito a dettare i ritmi partita con Dornbirn sornione ad aspettare l’occasione propizia, che arriva al minuto 4:02 allorquando Caruso pesca MATT SIDDAL solo soletto davanti a Huebl che sigla lo 0 – 1 al minuto 4:02. Foxes che premono ma alla prima sirena restano sotto.

Secondo Drittel sulla falsariga del primo, gioca solo il Bolzano con gli avanti biancorossi che giocano un match nel match contro il goalie ospite Madlener, finchè al minuto 13:48 in una delle rarissime sortite offensive ARNIEL ottimamente servito da D’Aversa sigla lo 0 – 2 con il quale si va al secondo riposo.  

La frazione finale è un monologo biancorosso, ma i FOXES sbattono sempre sul muro eretto davanti all’estremo Madlener, che però nulla può sull’ennesima azione d’attacco dei nostri: minuto 15:47, POLLASTRONE decide che la partita va riaperta e gonfia la rete ospite caricando non solo la squadra, ma tutto il PalaOnda che decide di scendere in campo a fianco dei suoi beniamini. Bolzano a questo punto ci crede e spinge a tutto gas, ma gli arbitri vedono un fallo in attacco di DiCasmirro a meno di 3 minuti e mezzo dal termine, che ricorda molto il fallo fischiato a Bell nel corso dell’ultimo match casalingo giocato contro Salisburgo. Stavolta l’epilogo però è diverso, le volpi contengono i “Bulldogs” e appena ammazzata la penalità sciorinano un’azione da manuale dell’hockey: Saviano e DiCasmirro apparecchiano per POPE che al 18:46 fa esplodere di gioia il PalaOnda. Ad un niente dalla sirena finale Pollastrone avrebbe sulla stacca il disco partita che però esce di un niente e si va così ai supplementari.

Nell’extra time comanda Bolzano, ma gli austriaci si vedono murare da Huebl un’occasione ghiottissima, finchè al minuto 4:41 McMonagle innesca PALMIERI che s’invola sulla destra, fa passare il disco fra i pattini di un difensore ospite, mette a sedere Madlener e fa scivolare il puck nella gabbia dei Bulldog per il 3 – 2 finale; gran goal, con NICK che va ad esultare sotto curva per una vittoria importantissima che proietta Bolzano in quinta posizione addirittura a – 2 dal secondo posto.

Martedì 26 Gennaio

Bolzano prima illude poi deve capitolare al cospetto di un grande Salisburgo: 4 – 6 il finale!

(Sergio Bertoli)

 

Bisogna essere sinceri, ha vinto il migliore, Salisburgo si è dimostrato squadra forte, quadrata, con un sistema di gioco importante e, una volta tanto cinica, concreta e con tanta fame di rivalsa nei confronti di chi (2 anni addietro) ha osato strapparle un titolo che nessuno pensava potesse finire nella bacheca di via Galvani. Almeno 2 delle 6 reti messe a segno dalle lattine sono state semplicemente splendide, i puristi dell’hockey avranno sicuramente visto blocchi e controblocchi ai danni dei terzini in maglia biancorossa che hanno consentito agli avanti ospiti di presentarsi a tu per tu con Jaro Huebl per poi trafiggerlo inesorabilmente. E il Bolzano? Le volpi hanno giocato una grande partita, si sono portate avanti per 3 – 1 e per almeno 5 minuti sono state sul punto di uccidere il match, non ci sono riuscite, poi c’è stato il grande ritorno dei Red Bulls che hanno ribaltato il risultato e, con un parziale di 0 – 4 si sono portati sul 3 – 5 e qui si è visto nuovamente il grande, vecchio cuore biancorosso, che ha permesso ai nostri di riaprire il match con la rete del 4 – 5, salvo poi venire castigati con l’empty net goal che ha chiuso la contesa. 

 

Nessuna fase di studio nel Big Match della seconda giornata di Pick Round, locali e ospiti se la giocano a viso aperto e dagli spalti si può assistere ad una delle più belle partite di questa annata. Al 3:10 Salisburgo mette la freccia e passa, combinazione da manuale Kutlak – Trattnig – LATUSA con quest’ultimo che beffa Jaro. Bolzano non ci sta ed inizia a piazzare le tende davanti ad un incerto Gracnar, finchè una splendida apertura di Gander mette SAVIANO in condizione di partire a razzo dalla rossa di centropista e STEVE mette dentro a mezza altezza facendo esplodere il PalaOnda al minuto 11:22.

 

La frazione centrale vede in avvio un Bolzano spumeggiante che mette in grandissima difficoltà i campioni in carica, che devono alzare bandiera bianca quando un formidabile tiro da posizione impossibile di MARKUS GANDER termina la sua corsa all’incrocio dei pali sopra la spalla destra di Gracnar, quando l’orologio segna il minuto 7:35. I Foxes sono un fiume in piena, passa appena un minuto e 10 secondi e Reid temporeggia sul cerchio dell’ingaggio per poi servire il fantastico rimorchio vincente di capitan ALEXANDER EGGER che fulmina ancora Gracnar per il 3 – 1 a questo punto meritatissimo. I padroni di casa non sono sazi e spingono a mille mancando per un’inezia in più occasioni la rete del 4 – 1 che avrebbe probabilmente chiuso il match, poi però in meno di un minuto Salisburgo pareggia: al minuto 16:17 nel corso di una penalità differita contro i padroni di casa blocchi e controblocchi davanti a Huebl con STERLING che trova il pertugio giusto per accorciare e, al 17:12 stesso copione con FAHEY che mette dentro il disco del 3 – 3.  

 

Gli ultimi 20 minuti iniziano con Bolzano che può sfruttare 1 minuto e 41 secondi di superiorità numerica, ma non appena gli uomini di Ratushny tornano in 5 passano a condurre grazie ad un gran goal di KOMAREK al 2:07. Film già visto al minuto 4:44, altra penalità differita, nuovamente difesa bolzanina fermata da un gioco di blocchi davanti a Jaro con AQUINO che mette dentro il puck del 3 – 5. Bolzano è in ginocchio, Salisburgo gioca come fa il gatto con il topo e pare sul punto di dilagare, ma i 3.200 del PalaOnda continuano ad incitare i loro beniamini e l’ARMATA BIANCOROSSA risorge, trovando la rete della speranza a 5 minuti e 2 secondi dalla sirena finale grazie a FOSTER servito magnificamente da Nick Palmieri. Il PalaOnda si incendia, Bolzano di colpo trova forze inimmaginabili e cinge d’assedio Gracnar, finchè nel momento cruciale non viene tradito dal suo uomo di maggior esperienza  Brendan Bell (o da un’eccessiva fiscalità della quaterna arbitrale dipende dai punti di vista) che si fa fischiare 2 minuti di penalità per cross-check! Mancano solo 2 minuti e 14 secondi alla fine e le volpi non possono far altro che difendersi aspettando magari un ingaggio in attacco per provare qualcosina, cosa che puntualmente avviene a 40 secondi dalla fine, ma inspiegabilmente coach Pokel lascia Jaro a difesa della gabbia. L’ingaggio viene vinto dagli ospiti (quindi Pokel ci aveva visto giusto), ma nel prosieguo dell’azione Huebl abbandona il ghiaccio per un sesto uomo di movimento consentendo  a DUNCAN di firmare l’empty net goal del 4 – 6 che, con 21 secondi da giocare chiude di fatto la contesa.

 

Che dire? Peccato, per circa 10 minuti quando si era sul 3 – 1 Bolzano era in vetta al Pick Round, mentre ora è malinconicamente 5°, ma siamo ancora all’inizio e, alla luce di queste prime 2 giornate EGGER e compagni hanno dimostrato di poter competere con chiunque.    

Lunedì 18 Gennaio

Bolzano centra i play off nonostante la sconfitta 2 – 3 in casa all’Overtime con il Fehervar!!!

 (Sergio Bertoli)

Un punto serviva ed un punto è stato conquistato, ma ad 1 secondo e 80 centesimi dalla fine Bolzano conduceva 2 – 1 ed era addirittura quarto in classifica. Poco importa comunque, il primo obiettivo stagionale ovvero la partecipazione diretta ai play off è stato raggiunto anche se il quarto posto avrebbe portato in dote 1 punticino nel pick round. La delusione sugli spalti al termine del match era però palpabile, perché si sa l’appetito vien mangiando e tutti ormai erano certi della quarta posizione, ma soprattutto centrare la top six con una vittoria è una cosa, centrarla con una sconfitta (anche se indolore) è un’altra; quando la squadra dopo un paio di minuti in spogliatoio è tornata sul ghiaccio per la consueta festa di fine partita ha trovato il PalaOnda ormai svuotato e solo (mezza) curva ha inneggiato a quelli che solo 2 giorni prima erano considerati i nostri HEROES! Certo Bolzano ha il palato fine e si aspettava sicuramente un’altra prestazione, ma questi ragazzi avrebbero meritato un grazie da parte di tutti, perché se ad agosto ci avessero detto che al termine della stagione regolare saremmo stati quinti saremmo stati tutti felici e contenti.  

 

Bolzano bruttino direi, che dava l’impressione di voler controllare il match senza rischiare nulla, ma lasciando l’iniziativa agli ospiti i pericoli arrivavano comunque ed ecco allora che la quarta linea suona la carica e Bolzano finalmente passa a condurre: minuto 18:30 Bernard ed Insam seminano il panico nel terzo di difesa degli ungheresi e FRANK solo soletto davanti a Rajna non può sbagliare, 1 – 0 Bolzano alla prima sirena.

 

Secondo Drittel con Bolzano sempre ad aspettare il Fehervar nell’attesa di un errore, peccato che l’errore lo commettano i nostri e, su un ribaltamento di fronte Francis innesca NAGY che mette a sedere Huebl e al 7:26 firma l’1 – 1 . Bolzano si scuote e si getta in attacco e, con Martinelli a scaldare il penalty box Pollastrone salta come birilli tutti gli avversari per poi lasciare a MARCO INSAM che giungendo a rimorchio spara un missile terra-aria che finisce nel sacco per il 2 – 1 al minuto 10:20.

 

Terzo tempo e volpi sfortunate che per 2 volte centrano i ferri della gabbia avversaria per poi subire la rete del pareggio a meno di 2 secondi dal termine con gli ospiti che avevano tolto il portiere per giocarsi la carta del 6° uomo sul ghiaccio per merito di KOGER  lasciato colpevolmente solo davanti allo slot.

 

Nell’Overtime i biancorossi appaiono sotto shock o semplicemente appagati e non riescono ad imbastire una sola azione d’attacco, logica conclusione la rete di MANAVIAN che pone fine alla contesa al minuto 3:13.

 

 

Resta l’amaro in bocca per la sconfitta, ma anche la soddisfazione di essere già qualificati per i play off, certo le cose da migliorare sono ancora tante ma queste 10 partite del pick round serviranno proprio a migliorare quelle cose che fino ad adesso non sono funzionate a dovere, con la consapevolezza che BOLZANO quando si giocheranno le partite che contano ci sarà.

Sabato 16 Gennaio

La curva chiama Bolzano ed il Bolzano rispondono: in 4.000 per un 4 – 1 al Dornbirn che sa di PLAY OFF!!!

(Sergio Bertoli)

Bolzano getta la maschera signori, se prima si poteva sperare in qualcosa di buono, dopo la prestazione di stasera possiamo essere certi che Bolzano ha nelle sue corde come obiettivo minimo non la top six, ma perlomeno la semifinale Ebel! PalaOnda vestito a festa, curva da brividi, squadra da giù il cappello, prove di play off insomma, sia in campo che sugli spalti e tutto funziona alla perfezione. Pokel deve scegliere chi lasciare in tribuna per far posto a Brendan Bell che, pur in ritardo di condizione ha fatto vedere un comportamento da leader assoluto sia in campo che fuori e viene aiutato (se aiutato si può dire) dall’infortunio di Vause; risultato? I maggiori indiziati al taglio Hofer e Palmieri rispondono così: Hofer miglior prestazione stagionale condita da un assist e Palmieri con l’ennesima dimostrazione di forza e due reti che hanno steso il Dornbirn! Ora manca solo un punto per centrare la top six, ma perché non pensare in grande e puntare ancora più in alto? Domenica arrivano gli ungheresi del Fehervar, vincendo il quinto posto sarebbe assicurato e, se il Vienna dovesse perdere ad Innsbruck i biancorossi potrebbero chiudere la stagione regolare addirittura in quarta posizione.

Bolzano parte fortissimo e domina i primi 20 minuti di gioco, gli ospiti effettuano un solo tiro in porta, mentre Egger e compagni fanno venire il mal di testa al goalie ospite Hardy, riuscendo però a bucarlo soltanto una volta per merito di BRODA, che al minuto 13:06 mette in rete un preciso pass di Reid a sua volta innescato da capitan Egger.

Il secondo Drittel segue un copione preciso: solo Bolzano sul ghiaccio e dominio assoluto degli uomini di coach Tom Pokel. Al minuto 2:08 PALMIERI con una freddezza eccezionale mette in rete dal cerchio dell’ingaggio un disco vagante respinto da Hardy, mentre al 6:16 i 4.000 del PalaOnda vanno in delirio: Hofer recupera un disco nel terzo di difesa ed innesca Palmieri, “Pandoro” di prepotenza si fa tutta la pista e spara su Hardy, POLLASTRONE si avventa sul disco e mette nel sacco il puck del 3 – 0! Bolzano è un fiume in piena, si gioca a porta romana ma alla prima penalità contro (fuori Marco Insam), gli ospiti trovano la rete del 3 – 1 al minuto 16:46 grazie a ZAGRAPAN che fredda un incolpevole Huebl!

Gli ultimi 20 minuti si aprono con gli ospiti con l’uomo in più sul ghiaccio per un fallo di Foster (visto solo dalla quaterna arbitrale) a  14 secondi dalla fine del periodo centrale, ma Huebl e soci non rischiano quasi nulla. A dire la verità Dornbirn pressa un po’ di più, Huebl ci mette del suo per spegnere il tentativo di rimonta degli austriaci, finchè lui, ancora lui, solo lui, il nuovo idolo del PalaOnda NICK “PANDORO” PALMIERI non pone fine alle velleità degli uomini di Mac Queen mettendo in rete il disco del 4 – 1 al minuto 17:31 facendo scorrere i titoli di coda ad un match che era da vincere a tutti i costi e così è stato!

Domenica però le volpi sono attese da un’altra finale, come detto arrivano gli ungheresi del Fehervar che però non faranno sconti: serve un punto ed il popolo biancorosso è chiamato nuovamente a riempire il PalaOnda per spingere Egger e compagni nelle magnifiche 6, il che vorrebbe dire primo obiettivo stagionale raggiunto e play off sicuri, quindi non prendete impegni per domenica pomeriggio I RAGAZZI HANNO BISOGNO DI NOI !!!!!     

Lunedì 4 Gennaio

Bolzano batte il Lubiana 5 – 1 e sale al 7° posto

 (Sergio Bertoli)

Missione compiuta a metà, non per demerito dei biancorossi che il loro l’hanno fatto battendo il Lubiana, ma del Kac, che si è fatto sommergere di reti in quel di Vienna; un successo dei pluricampioni austriaci avrebbe infatti permesso ad Egger e compagni di ritornare nella top six, obiettivo che resta comunque ad un punto solamente, ma con la differenza reti da migliorare sensibilmente. Bolzano privo del solo Franza (resterà out per circa 1 mese) e sempre in attesa dei ventilati rinforzi in difesa (non è escluso che quando leggerete questo articolo la dirigenza bolzanina abbia già fatto partire i fuochi d’artificio non con uno ma con ben 3 nuovi innesti), mentre Lubiana è arrivato a Bolzano con solo 13 giocatori di movimento e senza il portiere titolare.

 

Partita bruttina con Bolzano che fatica a bucare la difesa ospite schierata in linea e che

getta al vento una quantità industriale di occasioni da rete riuscendo a far fare un figurone ai due goalie schierati dal coach ospite Fabian Dahlem. Le volpi passano comunque a condurre al minuto 9:08 con MARCO INSAM piazzato davanti allo slot che finalizza un pregevole assist di Toni Bernard. Il raddoppio arriva al 16:41 con un bolide dalla blu di FLEMMING in situazione di superiorità numerica (out Marks Selan).

 

Secondo Drittel sulla falsariga del primo, Bolzano pressa, costruisce un mare di occasioni ma finalizza poco, salvo poi calare il tris all’ 8:32 con GANDER innescato da Saviano. A questo punto ti aspetteresti un tracollo dell’Olimpia, che invece sorprendentemente alza il baricentro e riesce addirittura a segnare la rete dell’ 1 – 3 con KOBLAR lasciato colpevolmente solo nei pressi di un impotente Huebl.

 

Negli ultimi 20 minuti Bolzano arrotonda il punteggio con POLLASTRONE (minuto 1:24) e SAVIANO in power play, che gira dietro lo slot e beffa Trelc al minuto 8:43 ponendo fine alla permanenza sul ghiaccio del goalie titolare e consentendo al suo back up Matic di realizzare un mini shut out nei suoi 11 minuti e 17 secondi di permanenza in pista, grazie a parate che però vanno condivise con gli avanti bolzanini che sembravano voler fare il tiro all’orso centrando regolarmente il corpo del comunque bravo Marinsek.

 

Finisce 5 – 1, Bolzano avrebbe avuto bisogno di una goleada per prepararsi ad un arrivo a pari punti con il Vienna, ma così non è stato e quindi gli uomini di Pokel dovranno ora cercare di fare bottino pieno nelle due prossime trasferte di Innsbruck e Fehervar per poi giocarsi tutto nella trasferta di Vienna (terza consecutiva!!!), per chiudere poi in casa con Dornbirn (secondo me è qui che ci si giocherà l’accesso ai play off) e Fehervar.

Domenica 27 Dicembre

In 3.500 per il derby del Tirolo: Bolzano declassa 5 – 1 l’Innsbruck e mantiene il 5°posto!

(Sergio Bertoli)

Bolzano impiega un minuto per spazzare via dal PalaOnda i cugini dell’Innsbruck e continuare a sperare in un piazzamento nei primi 6 che garantirebbe la partecipazione diretta ai play off. Gli ospiti arrivano a Bolzano con Bealieu in panchina, coach ad interim finchè non si troverà qualcuno a guidare gli squali, ma i biancorossi pigiano subito sull’acceleratore per sfatare il detto che allenatore nuovo porta punti in cascina.

I Foxes macinano gioco, ma di occasioni vere se ne vedono poche, gli ospiti dal canto loro si limitano a proteggere Andy Chiodo e non è che in via Galvani ci sia da stropicciarsi gli occhi. Al minuto 8:30 gli uomini di Pokel passano a condurre, errore in disimpegno degli austriaci e Broda punta Chiodo, lo mette a sedere e porge un disco a REID che deve solo essere spinto in fondo al sacco, poi più nulla di rilevante fino alla prima sirena.

In apertura di secondo Drittel Bolzano parte forte e pare sul punto di passare nuovamente, Foster prima e Palmieri poi mancano di un niente il raddoppio, ma sul rapido rovesciamento di fronte Moessmer serve Schennach che pesca SCHAUS che al minuto 2:53 gela il PalaOnda. Bolzano preme ma come al solito i suoi attacchi sono sterili, ma al minuto 8:40 Toni Bernard ruba un disco sulla blu d’attacco, punta Chiodo, induce al fallo i difensori ospiti, gira dietro la gabbia e serve splendidamente MARKUS GANDER che al volo riporta avanti i padroni di casa. C’è anche il tempo per una bomba di Palmieri che scheggia l’incrocio dei pali e si arriva così al minuto fatale (per gli ospiti) che chiuderà la partita: minuto 17:28 NICK PALMIERI lotta come un leone davanti allo slot finchè fortuitamente di schiena riesce a deviare in fondo alla gabbia il disco del 3 – 1, gli arbitri ravvisano uomo in area (Pollastrone), ma la prova televisiva dà ragione ai nostri e si può festeggiare, ma andiamo oltre: minuto 17:57 JERRY POLLASTRONE s’inventa un polsino da urlo che finisce la sua corsa sotto l’incrocio dei pali sopra il bastone di un esterrefatto Andy Chiodo e per chiudere arriviamo al minuto 18:28 con JOEL BRODA che in slalom ubriaca l’intera difesa ospite ed infila il 5 – 1 che di fatto fa già scorrere i titoli di coda; in un minuto Innsbruck è al tappeto e non si risolleverà più.

Quasi senza senso gli ultimi 20 minuti, i padroni di casa controllano agevolmente il match e non rischiano nulla, da qui al 3 gennaio si giocheranno altre 4 partite e sarebbe stato inutile bruciare energie che saranno fondamentali la settimana prossima.

Grazie a questo successo Bolzano conferma la quinta piazza, ma ora ci saranno tre trasferte da paura quali ZNOJMO, KAC e VILLACH, al termine delle quali sarà più chiaro il futuro dell’armata biancorossa, ma con la consapevolezza che quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare quindi: rispetto per tutti ma paura di nessuno!
 

Sabato 19 Dicembre

Prove di play off: Bolzano c’è, supera 5 – 2 la corazzata Red Bull ed esce con la curva impazzita che urla VI VOGLIAMO COSI’ !!!

Se la partita fosse finita al 40° staremmo qui a parlare di una macchina biancorossa perfetta e di un Salisburgo letteralmente annichilito dalla truppa di coach Tom Pokel, ma quello che si è visto negli ultimi 20 minuti rende forse ancora più importante la vittoria di Egger e compagni. I biancorossi giocano 2 tempi da grande squadra, passaggi precisi, ritmo altissimo e difesa impenetrabile ed un roboante 4 – 0 sull’orologio, roba da stropicciarsi gli occhi, poi al minuto 39:19 le lattine segnano e si va al secondo riposo sul 4 – 1 Bolzano. Fuoco di paglia dei campioni Ebel in carica? Macchè, nel terzo Drittel si vede il vero Salisburgo, seconda marcatura subito in apertura ed azioni da spellare le mani dagli applausi se le stessero facendo le volpi, i Foxes riescono ad uscire dal Drittel solo liberando e ci sono addirittura 5 minuti con gli ospiti che schiacciano i nostri nel terzo difensivo, ma è qui che si vede il carattere di questa squadra, giocatori che si tuffano davanti a chi tira, giocatori che anche se con il fiato corto sbuffano sul collo degli avversari e non mollano mai, insomma in parole povere quello che solo Bolzano ha: un cuore e due attributi così! Non voglio dimenticare coach Pokel, vista la difficoltà enorme Tom ha chiamato il time out per dare fiato ai suoi ma non solo, deve anche aver dato la scossa giusta, perché poi Bolzano ha ricominciato a mettere il naso in avanti, ha sofferto di meno e, a poco meno di 20 secondi dalla fine ha chiuso il match con un empty net goal che ha mandato in delirio i quasi 2.500 del PalaOnda.   

Bolzano parte fortissimo, schiaccia i campioni nel loro terzo di difesa ed al minuto 5:06 passa a condurre con MCMONAGLE che tira in porta ma trova i gambali di Gracnar, Broda recupera il puck ma Sean lo ruba pure al compagno e mette dentro di prepotenza. I padroni di casa giocano in maniera meravigliosa, gli ospiti non ci capiscono niente e solo la sirena li salva da guai peggiori.

Seconda frazione da antologia, passano solo 93 secondi che Broda innesca Reid, tiro secco con Gracnar che respinge ma FOSTER è lestissimo ad insaccare. Bolzano dilaga, minuto 11:55, Pope da dietro lo slot vede INSAM solo, assist al bacio con Marco che infila il 3 – 0. I biancorossi non si fermano più: minuto 17:21 Broda vede VAUSE sulla rossa, disco perfetto con Taylor che si avvia in 1 vs 0 contro Gracnar lo mette a sedere e firma un incredibile 4 – 0 !!! Al 19:19 arriva la rete di KOMAREK che parrebbe servire solo ad addolcire la pillola, ma non sarà così anzi…  

Gli ultimi 20 minuti vedono il vero Salisburgo sul ghiaccio, passano 2 minuti e 58 secondi ed AQUINO lasciato libero nello slot firma il 4 – 2 che di fatto riapre la gara. I tori rossi sono scatenati, Huebl è decisivo in più di un’occasione e tiene in piedi la baracca, gli altri, Marco Insam su tutti, si immolano sui tiri degli avversari e fanno finalmente suonare le balaustre, poi Pokel fa la magia, chiama time out ed interrompe la furia degli ospiti con i nostri che tornano a difendersi con ordine, fin quando coach Rathusny toglie Gracnar e si gioca la carta del 6°uomo di movimento, ma viene punito dall’empty net goal di MCMONAGLE a 18 secondi dalla fine, un disco che lemme lemme si va ad infilare nella porta vuota con tutta la curva che soffiava per dare più velocità al puck.  

Grazie a questo successo ed ai risultati dagli altri campi Bolzano sale in quinta posizione a pari punti con il KAC ma una migliore differenza reti e domenica sarà a DORNBIRN, la bestia nera di Tom Pokel, che peraltro ci risiede, per continuare la corsa verso la top six. 

Giovedì 17 Dicembre

Bolzano che peccato! Lo Znojmo passa all’Overtime 4 – 5

 (Sergio Bertoli)

Partiamo dalla fine, due punti persi o uno guadagnato? Difficile rispondere, certo alla luce di quanto visto nei primi 40 minuti propenderei per la prima ipotesi ma, se penso che a 4 minuti e 20 secondi dalla terza sirena gli ospiti conducevano meritatamente 3 -4 allora si può certamente parlare di punticino guadagnato. Bel Bolzano comunque, con sprazzi di bel gioco e ad un certo punto in vantaggio 3 – 1 e padrone assoluto del ghiaccio, ma poi cos’è successo? E’ successo quello che normalmente succede a chi in difesa ha la coperta troppo corta, soprattutto in partite con diverse penalità (come questa) dove gli special team diventano protagonisti; ecco il punto, quando scendono sul ghiaccio gli specialisti di p.p. e p.k. Bolzano “gira” con soli 4 terzini ed a lungo andare questi risultano poco lucidi sia nelle conclusioni, che nelle impostazioni, che nelle coperture. Znojmo invece può contare su 4 blocchi omogenei sia davanti che dietro ed alla fine questo ha fatto la differenza, i cechi dal 40° in poi quando affondavano i colpi sembravano un coltello nel burro tanto erano stanchi i giocatori di casa e solo il solito grande cuore biancorosso è riuscito a portare a casa almeno un punticino.

 

Pronti via e vedi subito che le volpi sono in serata di vena, belle triangolazioni e subito occasioni da rete che fioccano, quasi logico il vantaggio per merito di DICASMIRRO al minuto 3:01 che spinge in rete un passaggio rasoghiaccio di Flemming che taglia la pista da parte a parte. Znojmo non si scompone più di tanto ed inizia a far girare il puck come solo le squadre dell’est riescono a fare: minuto 6:47 tiro di Bartos, Juebl fa quel che può e BIRO insacca sfruttando il rebound. Bolzano però è in serata e ricomincia a farsi vedere dalle parti di Nechvatal, finchè al minuto 17:20 trova il nuovo vantaggio con un tiro dalla blu di OBERDOERFER che sorprende nettamente il goalie ospite.   

 

Partenza da urlo dei biancorossi nel periodo centrale, passano solo 2 minuti e mezzo che il nuovo idolo del PalaOnda NICK PANDORO PALMIERI (a proposito resterà visto che il 16/12 scade il suo tryout?) infila di prepotenza il 3 – 1 giganteggiando in mezzo a due difensori ospiti, ma poi solo 1 minuto e 20 secondi dopo BACA riporta Znojmo a -1 partendo dall’angolo e depositando indisturbato alle spalle di Huebl dopo aver saltato mezza squadra di casa. Bolzano comunque domina, ma inizia a mancare la lucidità in fase conclusiva e la spia della riserva si fa sempre più rossa.

 

Terzo Drittel con Bolzano che inizialmente illude, ma al 6:48 arriva il pari ospite con una bomba da 2 metri di STACH che arriva a rimorchio di Rehus, con lo stesso STACH che un minuto e mezzo dopo e precisamente all’8:26 sfrutta un errore dei padroni di casa e firma il primo vantaggio Znojmo della serata. Bolzano è in ginocchio e vacilla vistosamente, ma si aggrappa a tutto ciò che ha ovvero al suo vecchio cuore biancorosso e cerca di reagire, fioccano le penalità per entrambe le compagini e, quando la vittoria sembra ormai aver preso la strada della repubblica ceca JOEL BRODA innescato da McMonagle si invola verso Fucik (che aveva sostituito dopo la terza rete biancorossa un disastroso Nechvatal) e mette il disco sotto l’incrocio dei pali facendo esplodere il PalaOnda al minuto 15:40. L’inerzia della gara ora torna dalla parte degli uomini di Pokel che però non riescono a portare a termine la missione e si va così all’extra time.

 

L’Overtime dura pochissimo, perché al minuto 2:06 una stupenda azione degli ospiti pone fine alla contesa, passaggio con il contagiri di Corey che mette BACA a tu per tu con Huebl con Martin che non perdona, disco in fondo al sacco e vittoria Znojmo per 4 – 5.

 

Alla luce degli altri risultati Bolzano mantiene la sesta piazza con due punti di vantaggio sul Vienna, ma deve mangiarsi le mani perché con una vittoria avrebbe potuto scavalcare in classifica proprio i rivali di serata, ma non c’è tempo per piangere sul latte versato, venerdì arrivano LE LATTINE ed i ragazzi chiamano a rapporto il loro 7° uomo per trasformare il PalaOnda in un inferno.  

Sabato 12 Dicembre

Un brutto Bolzano batte il Graz in rimonta 2 – 1 e riconquista il 6°posto

(Sergio Bertoli)

Brutta partita ottimo risultato, biancorossi finalmente al completo con il debutto di Reid bagnato da uno splendido goal, peccato che la conseguenza sia che Frank venga relegato in panchina e, visto come stava giocando forse meritava più considerazione. Volpi spente per quasi tutto il match, pasticcione e per lunghi tratti quasi indisponenti, salvate da un guizzo di Reid che ha riaperto il match e dall’ostinazione di Pope che ha cercato con insistenza la via della rete finchè non l’ha trovata.

Primo tempo da sbadigli, gli ospiti sono messi meglio sul ghiaccio ma non è che facciano meraviglie e, quando si presentano al cospetto di Huebl ci pensa Jaro a spegnere loro ogni ardore, conseguenza logica lo 0 – 0 al 20°.

Secondo tempo sulla falsariga del primo, Bolzano confusionario, Graz perlomeno prova a spingere un pochino ed al minuto 7:52 viene premiato con la rete del vantaggio siglata da PIRMANN, che sfrutta un rebound concesso da Huebl su tiro di Brophey, con la retroguardia di casa che sembrava giocare alle belle statuine. I biancorossi avrebbero anche 4 minuti quasi consecutivi di superiorità numerica, ma il power play che propongono è addirittura imbarazzante.

Gli ultimi 20 minuti vedono i padroni di casa più propositivi che provano a fare la partita. Al minuto 8:38 finalmente arriva la rete del pari: ottima transizione di REID che prende il disco sulla rossa e s’invola verso Dahm inseguito da due difensori ospiti e, arrivato al cospetto del goalie avversario lo mette a sedere e poi infila il puck nell’angolo alto per la rete dell’1 – 1 che fa finalmente esplodere la curva. Bolzano a questo punto ci crede e cinge d’assedio il terzo ospite, Graz è stanco e gli uomini di Pokel se ne accorgono e cercano il colpo del ko che arriva al minuto 15:13 dopo un batti e ribatti davanti alla porta ospite con POPE che trova il pertugio giusto che frutta 3 punti non del tutto meritati.

Grazie a questo successo Bolzano si riappropria della sesta piazza (ultima utile per la qualificazione diretta ai play off) e domenica sarà di scena a Graz con l’imperativo di cogliere altri 3 punti. Miglior giocatore sul ghiaccio il nuovo innesto REID e, a proposito di questo mi sarei aspettato un’ovazione dalla curva a fine partita, dopo 2 mesi di sofferenza debuttare con un goal forse BRODIE si meritava qualcosina in più dal nostro 7°uomo.  

Sabato 5 Dicembre

GOOD JOB COACH POKEL! Il nuovo Bolzano batte 5 – 3 il Fehervar e si riprende il 6°posto!

(Sergio Bertoli)
 

Devo essere sincero, quando ho visto il nuovo line up delle volpi sono rimasto perplesso, invece le scelte di Pokel hanno trasformato Bolzano in una macchina da goal devastante. Incredibile come Pollastrone abbia trasformato una spenta terza linea, come Gander abbia fatto rinascere la quarta, come Saviano, Insam e Pope si trovino ad occhi chiusi e DiCasmirro possa giocare a fari spenti con chiunque; a questo punto mi viene il dubbio che se al posto dei numeri 9 e 22 (tanto per non fare nomi) ci fosse Reid più almeno un altro terzino di valore questa squadra potrebbe … bè ditelo voi dove potrebbe arrivare.  

Pronti via e gli ospiti sfornano tre sontuose azioni da goal per poi passare in vantaggio al minuto 2:43 grazie a BROCKLEHURST che fredda Huebl sul primo palo. Disastro annunciato? Macchè, passano solo due minuti che POLLASTRONE fa tutto da solo ed incendia il PalaOnda, passano 30 secondi scarsi che FRANK sfata il tabù segnando la sua prima rete in Ebel  ed al 6:16 un fantastico Steve Saviano manda in porta POPE per il 3 – 1 Bolzano. Bolzano spinge a tutto gas ed al minuto 11:41 la premiata ditta Vause – BRODA confeziona la rete del 4 – 1 con la quale le squadre vanno al primo riposo.

Altra musica in apertura del Drittel centrale, i biancoazzurri partono fortissimo e mettono ripetutamente alle corde la retroguardia biancorossa complice anche una penalità inesistente fischiata contro McMonagle, ma piano piano Bolzano esce dal torpore e rimette le tende davanti a Hetenyi pervenendo al meritatissimo quinto goal ancora per merito di Joel BRODA ed ancora su pregevole pass del gemello Vause in situazione di power play (out Daniel Koger), quando l’orologio segna il minuto 16:35.

Ultimi 20 minuti con Bolzano che domina in lungo ed in largo, ma al minuto 8:09 e per di più con l’uomo in più sul ghiaccio i padroni di casa si fanno beffare da una discesa solitaria di NAGY che procura il secondo dispiacere a Huebl! Poi ad un minuto esatto dalla fine gli ospiti segnano la terza rete con l’uomo in più sul ghiaccio (out Denny Deanesi) per merito di FRANCIS rendendo meno eclatante la vittoria dei biancorossi. Plebiscito per il miglior giocatore sul ghiaccio: tutti i voti sono andati al n°94 DANIEL FRANK! Chapeau!

Grazie a questo successo Egger e compagni scavalcano proprio il Fehervar (che veniva da 7 vittorie nelle ultime 8 uscite) e si riprendono la sesta posizione in classifica, domenica si viaggia alla volta di Linz ed il Bolzano visto stasera può veramente fare il colpaccio!

Lunedì 30 Novembre

JERRY POLLASTRONE stende il Vienna (3 – 2) e lancia nuovamente Bolzano al 6° posto!!!

(Sergio Bertoli)

Partita dura ma corretta, Vienna la mette sul fisico e fa suonare le balaustre, Bolzano ringrazia e va a rete 3 volte (UDITE UDITE) sempre con l’uomo in più sul ghiaccio. Solo sorrisi sulle labbra di chi lascia il PalaOnda, con la consapevolezza che Bolzano è forte, nonostante il roster sia ancora incompleto e che in futuro si potrà solo migliorare. Anche stasera sono i biancorossi a fare la partita ed anche stasera ad un certo punto sembrava mettersi male, ma la prima linea (mi raccomando TOM non dividerli più quei 3) nei momenti difficili ha preso per mano la squadra ed ha portato a casa tre punti fondamentali per il prosieguo della stagione.  

Bolzano parte subito forte e cinge d’assedio la gabbia di Lawson trovando quasi subito una doppia superiorità numerica a favore (out Fraser e Ferland), il disco arriva a BRODA che al volo gonfia la rete al minuto 4:32. I Foxes sono padroni assoluti del ghiaccio e sfiorano a più riprese il raddoppio complici anche le ripetute penalità a carico degli ospiti (8 minuti solamente nei primi 20 di gioco), ma proprio allo scadere Vienna pareggia grazie ad un colossale pasticcio della retroguardia di casa: disco appoggiato sul lato sinistro della gabbia bolzanina, Ferland riesce a beffare il difensore biancorosso e mette nello slot dove FISCHER fa passare il puck fra i gambali di uno esterrefatto Huebl a 28 secondi dalla prima sirena. 

Secondo Drittel sulla falsariga del primo con Bolzano che comanda le azioni ma il risultato non si sblocca fino al minuto 14:27, quando i biancorossi vanno di nuovo in rete (UDITE UDITE) ancora in situazione di power play (out Lakos) grazie ad una sciabolata di Sean McMONAGLE per il nuovo importantissimo vantaggio. A 3 minuti e mezzo dalla fine finiscono in panca puniti quasi contemporaneamente Marco Insam ed Alex Egger ma la maginot biancorossa regge grazie anche alle strepitose parate di Huebl.

Terzo tempo che inizia nel peggiore dei modi per i padroni di casa con ROTTER che in velocità da dietro la porta spara sulla spalla sinistra di Jaro che si trascina il disco in fondo al sacco al minuto 2:15. I biancorossi non ci stanno e caricano a testa bassa, finchè a circa 6 minuti dalla fine hanno nuovamente una doppia superiorità numerica, Vienna regge bene in 3 vs 5 ma appena rientra il 4°giocatore di movimento dei viennesi JERRY POLLASTRONE indovina il pertugio giusto e manda in visibilio gli oltre 2.000 del PalaOnda a meno di 5 minuti e mezzo dalla sirena finale. Da qui alla fine Vienna si getta rabbiosamente in avanti e schiaccia Bolzano nel suo terzo di difesa, i biancorossi riescono però a reggere l’urto nonostante il disperato tentativo di coach Boni che toglie Lawson ad un minuto e mezzo dalla fine per giocarsi la carta del 6°uomo; Bolzano regge, vince meritatamente una partita durissima ed aggancia nuovamente la top six! 

Venerdì 27 Novembre

Bolzano domina, Linz vince: la capolista espugna il PalaOnda 3 – 5

 (Sergio Bertoli)

Bolzano tira 50 volte contro Ouzas e fa 3 reti, Linz 20 contro Jaro e ne fa 4 (+ 1 a porta vuota), Bolzano ha 5 superiorità numeriche a favore e non ne sfrutta nemmeno una, Linz ne ha una e nell’occasione mette a segno lo 0 – 3 che di fatto chiude il match (a proposito rete dell’ex Pichè assistito dall’acquisto mancato Grant Lewis). Tutto qui il succo della partita, a voler scendere un po’ più nel dettaglio ed essere più realistici, dei 50 tiri del Bolzano di pericolosi ce ne sono pochi, i ragazzi non tirano mai al volo ma devono sempre aggiustarsi il puck sul bastone e questo fa dà modo ai portieri avversari di mettersi nella posizione adeguata per respingere le conclusioni. Tutto qui, al di là degli sbandamenti paurosi della retroguardia ormai cotta da minutaggi improponibili, c’è da lavorare soprattutto sui passaggi, perché non è che non abbiamo onetimers, ma non riusciamo a metterli in condizione di tirare al volo perché i dischi arrivano sempre sporchi e senza la precisione necessaria.

 

Bolzano parte bene e sembra avere più fame degli ospiti (seguiti da un centinaio di tifosi), ma alla prima occasione KOZEK mette dentro un rimbalzo sporco del disco ad un passo da Huebl quando l’orologio dice che siamo al minuto 10:31. PalaOnda sotto shock un minuto e venti secondi dopo, Ulmer e Oberkofler innescano LUKAS che firma il doppio vantaggio Linz. I biancorossi continuano a premere, ma quando DiCasmirro finisce a scaldare il penalty box Lewis serve McLean che pesca il rimorchio giusto di PICHE’ che fulmina l’ex compagno Huebl e di fatto fa già scorrere i titoli di coda al 17:50.

 

La seconda frazione vede un Bolzano assatanato che chiude Linz nel suo terzo di difesa e costringe gli ospiti a liberare sistematicamente senza neppure provare ad impostare l’uscita di zona. Al 4:24 Gander da dietro lo slot pesca FOSTER che riapre il match e scalda un PalaOnda fin lì abbastanza freddino. Le volpi spingono a 1000, ma Ouzas mostra una tranquillità impressionante e sciorina una serie di interventi decisivi e, quando al 18:30 su un ribaltamento di fronte ULMER firma la quarta rete ospite cala il gelo in via Galvani.

 

Ultimi 20 minuti al cardiopalmo, chi si aspetta un Bolzano remissivo che pensa già alla partita col Vienna si sbaglia di grosso, il cuore biancorosso batte fortissimo ed al 7:53 il folletto SAVIANO ben servito da Pope riapre il match. A 4 minuti e 5 secondi dalla fine il solito Saviano fa a pezzi la retroguardia ospite e offre a FOSTER un disco d’oro che Alex mette dentro! 3 – 4 e il PalaOnda diventa una polveriera pronta ad esplodere. Gli ultimi 4 minuti sono da infarto, le volpi martellano un fantastico ed insuperabile OUZAS da tutte le parti e, quando ad un minuto e mezzo dalla fine coach Pokel leva Huebl dal ghiaccio per il sesto uomo di movimento pare che Linz debba crollare da un momento all’altro, Pope ha sulla stecca il puck giusto, onetimer che pare finalmente vincente ma disco alto di un nulla sulla gabbia sguarnita e, sul ribaltamento di fronte arriva l’empty net goal (di pattino ma giudicato involontario) ad opera di OBERKOFLER. 

 

Non c’è tempo per piangere sul latte versato, l’incontro con il Vienna (ed è già una sfida decisiva) è alle porte, bisogna vincere, non importa come, però i ragazzi hanno bisogno del sostegno del pubblico delle grandi occasioni e, visto che non ci sarà la diretta televisiva, tutti al PalaOnda a far battere il vecchio, immenso CUORE BIANCOROSSO! 

Lunedì 23 Novembre

VAUSE E POLLASTRONE incendiano i 3.000 del PalaOnda: Salisburgo battuto 3-2 all’Overtime!

 (Sergio Bertoli)

E’ un Salisburgo incerottato quello sceso sul ghiaccio del PalaOnda, ben 6 le assenze e tutte di rilievo; nonostante questo per piegare le “lattine” ci sono voluti 61 minuti e 41 interminabili secondi. Detto questo fa piacere dire che Bolzano ha sempre “fatto” la partita, i Bulls si sono mantenuti coperti ed hanno agito di rimessa rimettendo comunque sempre in piedi il match una volta andati sotto, tranne che al momento del colpo del KO sferrato da un indemoniato Taylor VAUSE al secondo giro di lancette dell’Overtime. Coach Pokel ridisegna le linee e torna all’antico, Broda sale in prima e Palmieri scivola in terza, per il resto tutto come nelle ultime uscite con tanto ghiaccio anche per il terzino Luca Franza; Ratushny da parte sua non può che girare a tre linee, con l’altoatesino Peter Hochkofler schierato (pochino) come decimo attaccante.

 

Pronti via e sono i padroni di casa ad installarsi nel terzo d’attacco, ma le occasioni latitano e sia Gracnar che Huebl non devono fare granchè.

 

Il periodo centrale si apre col botto, dopo appena 22 secondi Vause e Broda innescano POLLASTRONE che da posizione defilata spara sul primo palo, parrebbe disco parato da Gracnar, ma girando dietro la gabbia Jerry si accorge che il disco è sfuggito al goalie ospite ed è finito in fondo al sacco e lo comunica alla quaterna arbitrale che, una volta visionato l’instant replay concede la marcatura fra il tripudio della curva. Gioia effimera, perché al 2:50 HEINRICH beffa  Huebl per il momentaneo 1 – 1, ma passano appena 34 secondi che VAUSE sporca un tiro del suo gemello Pollastrone e gonfia nuovamente la rete degli ospiti. Poi il match ha nuovamente un calo di intensità, Salisburgo torna guardingo e Bolzano spinge ma non più di tanto, finchè i Foxes incappano nell’ennesima penalità; dopo aver resistito ad un 3 vs 5 le volpi pagano a caro prezzo una liberazione di Marco Insam che dal suo terzo di difesa spedisce il puck direttamente sopra il plexiglass di Gracnar, con BRUCKER lesto a risolvere un mischione davanti a Jaro al minuto 15:19 che ristabilisce la parità sul 2 – 2 .

 

Gli ultimi 20 minuti vedono le due compagini molto stanche (paradossalmente più i padroni di casa che gli ospiti) e si giunge così al 60° senza troppe emozioni.

 

L’Overtime dice bene ai padroni di casa che raschiano il barile e tirano fuori le ultime energie rimaste, finchè ancora lui, il n°19 TAYLOR VAUSE si accentra e proprio sotto la CURVA NORD al minuto 61:41 mette nel sacco la rete del 3 – 2 che manda in delirio i 3.022 spettatori presenti.

 

Grazie a questo successo ed alla contemporanea sconfitta del Vienna Bolzano rientra nelle top six, ma la settimana che si apre saprà sicuramente dire di più sul valore degli uomini di coach TOM POKEL, le prossime avversarie si chiameranno LINZ e VIENNA (giovedì e venerdì) al PalaOnda e DORNBIRN (domenica) in trasferta, sempre nell’attesa dei rinforzi in difesa e, a proposito di questo, mi sento di suggerire alla società il nome di Brendan Bell, un tipetto con un curriculum e delle caratteristiche che dovrebbero piacere e non poco a chi dirige il vascello biancorosso.

Martedì 17 Novembre

Bolzano si aggiudica 3 – 2 il derby con l’Innsbruck e sale al 5°posto a -4 dalla vetta!

 (Sergio bertoli)

5 punti in 2 partite, respinto il tentativo di avvicinamento di Villach ed Innsbruck, Vienna tenuto a debita distanza e Klagenfurt scavalcato, visto così sembrerebbe un gran fine settimana per le volpi, ma oltre a questo (che però è quello che conta) non è proprio così. L’involuzione di gioco mostrata contro il Villach è proseguita contro l’Innsbruck, anche se gran parte della colpa ce l’hanno i cugini d’oltre Brennero che si sono resi protagonisti di una partita confusionaria con continui spezzettamenti di gioco, insomma non un gran bel vedere. Al di là di questo ancora buona la prestazione di Franza in coppia con Flemming, Palmieri si muove bene ed in più occasioni va ad un niente dalla marcatura, ma personalmente reinserirei subito Broda nel primo blocco; Foster sempre più oggetto misterioso, si vede che si impegna ma il suo talento non riesce ad emergere, Reid dovrebbe essere prossimo al rientro, non vorrei che il predestinato a lasciargli spazio fosse un Frank che secondo me è la nota più lieta di questo inizio di stagione.

 

Dopo un doveroso minuto di silenzio in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi si parte ma il match stenta a decollare, la confusione regna sovrana, i Foxes provano a fare la partita ma le conclusioni indirizzate verso la porta avversaria sono prevedibili e poco pericolose. I biancorossi non spingono e paiono aspettare un errore degli ospiti finchè al minuto 15:24 Broda parte a razzo spara a lato della gabbia difesa da Chiodo, va caparbiamente nell’angolo a riprendersi il disco ed esplode un polsino nel 7 sopra la spalla del goalie ospite; traversa o rete? Dopo un’interminabile presa visione dell’instant replay gli arbitri concedono la marcatura. Il più sembra fatto, ma poco più di 2 minuti più tardi i nostri compiono la frittata nell’angolo alla sinistra di Hübl, disco perso, Ulmer ringrazia e serve Lammers che fa secco Jaro: 1 – 1 al minuto 17:44.   

 

Il Drittel centrale inizia con Egger e compagni in superiorità numerica grazie alla penalità inflitta a Liffiton al 20°della prima frazione ed i padroni di casa impiegano davvero poco (22 secondi) a tornare in vantaggio: circolazione perfetta del puck, Palmieri per Vouse che innesca Broda ed i 3.100 del PalaOnda possono scatenare la loro gioia per la rete del 2 - 1.   

 

Ultimi 20 minuti che iniziano col botto, al minuto 1:38 Ulmer prima centra il palo e poi indisturbato infila Hübl per il momentaneo 2 – 2, successivamente Flemming al 2:48 batte Chiodo riportando in vantaggio i padroni di casa, poi cala il buio, azioni farraginose da ambo le parti e soprattutto dominio sterile dei biancorossi, coach Olsson prova anche a togliere Chiodo a 30 secondi dalla fine ma la mossa non sortisce effetto alcuno, con la Pokel band che riesce ad allungare la striscia positiva ed installarsi in quinta posizione a soli 4 punti dalla vetta. 

Sabato 14 Novembre

Super Huebl!!! Bolzano batte Villach 1-0 ai rigori e guadagna 2 punti d’oro !!!

(Sergio bertoli)

Classico match post pausa per gli impegni delle Nazionali, sia Villach (meno) che Bolzano(di più) dimostrano di non avere la reattività e soprattutto il ritmo partita. Villach molto meglio dei biancorossi per un tempo, poi dominio di Egger e compagni che però non sono riusciti a sfondare il muro eretto da un ottimo Lamoureux. Pokel mischia le carte, sposta Palmieri in prima linea e Broda in terza, ma personalmente la scelta non è azzeccata, tutt’altro … Bolzano taglia Podlipnik e Pokel dà finalmente ghiaccio a Franza che schierato con Flemming non dispiace, anzi è sicuramente la nota positiva della serata. Villach vince ai punti il primo Drittel, ma poi complice (PENSO) una strigliata di coach Tom Bolzano è sicuramente la miglior squadra sul ghiaccio per il resto del match ed alla fine vince con merito se non altro per i 3 pali colpiti.    

Pronti via e Villach prende subito possesso del terzo d’attacco, dopo soli 10 secondi splendida azione degli ospiti con Huebl che deve superarsi. Gli ex bolzanini sono padroni del ghiaccio, Pance e Santorelli fanno venire i capelli bianchi ai loro ex tifosi ma Huebl è mostruoso a murare le loro conclusioni. Bolzano si sveglia a -2 dalla prima sirena, prima Pollastrone prova per due volte dalla distanza ma trova il riflesso di Lamoureux, poi Broda a 20 secondi dalla fine centra un palo clamoroso. 

Secondo tempo con i biancorossi trasformati, subito in apertura sfortunatissimo Foster che centra il palo alla sinistra di Lamoreux, poi gli austriaci si fanno beccare con 6 giocatori di movimento sul ghiaccio e nei 2 minuti successivi Palmieri e compagni mettono a ferro e fuoco il terzo ospite. Bolzano fa la partita ma quando Hofer finisce in panca puniti per carica alla balaustra Villach pare sul punto di passare, poi all’improvviso Saviano ruba un disco e si procura un rigore solare, salvo poi fallire l’esecuzione. 

Terza frazione a chiare tinte biancorosse. Complici le ripetute penalità a carico degli austriaci i Foxes sfiorano più volte la rete del vantaggio, ma sbattono su un Lamoureux in grande spolvero. Certo che i nostri avrebbero dovuto chiudere il match nell’occasione del 5 vs 3 ma il goalie ospite è stato superlativo ed il nostro Obi è riuscito solamente a scheggiare il palo (per la terza volta) alla sinistra di J.P.  

All’Overtime giocano quasi solo le volpi non riuscendo però a prevalere anche se sono riuscito a contare almeno 5 chiare occasioni da rete e si va così ai tiri di rigore.

Segnano PANCE (goal dell’ex) e McMONAGLE, poi si prosegue ad oltranza, finchè SEAN non infila nuovamente il puck alle spalle di J.P.Lamoueux decretando la meritata vittoria dei biancorossi e facendo esplodere i 2.100 del PalaOnda.  

Con questa vittoria Bolzano consolida il 6°posto in classifica in attesa del sentitissimo derby di domenica pomeriggio (inizio ore 16:00) contro i cugini dell’Innsbruck!

Domenica 31 Ottobre

Bolzano corsaro a Znojmo – Meraviglioso 4 a 3 esterno

comunicato stampa

Una vittoria di cuore su un campo difficilissimo. Il Bolzano vince a Znojmo per 4 a 3, al termine di un match combattuto fino all’ultimo secondo. Dopo un primo tempo chiuso sull’1 a 1 con le reti di Saviano e Podesva, nel periodo centrale i biancorossi prendono le distanze grazie alla seconda rete di Saviano e al primo goal stagionale di Alex Foster. Negli ultimi otto minuti del match però succede di tutto, con i cechi che prima accorciano le distanze grazie a Baca, il Bolzano che torna in vantaggio di due reti con Insam e infine ancora lo Znojmo che prova a crederci con il goal di Rehus, che serve però soltanto a fissare il risultato sul 3-4. Foxes che, con il match perso all’overtime ieri a Linz, tornano con 4 punti da una doppia trasferta complicata ma più che soddisfacente. Egger e compagni affrontano così la pausa internazionale con un provvisorio sesto posto in tasca. La EBEL infatti tornerà il prossimo 13 novembre: Bolzano impegnato sul ghiaccio del Palaonda contro il Villach.

Il Bolzano parte come meglio non potrebbe e dopo soli 59 secondi Steve Saviano firma l’1 a 0, aggirando la porta di Nechvatal e beffandolo sotto i gambali. Lo Znojmo non si fa prendere dal panico e prova subito a ristabilire le distanze, prima con un tiro dalla corta distanza di Sulak, poi con Yellow Horn, ma Hübl risponde presente in entrambe le occasioni. I padroni di casa prendono totalmente in mano il controllo del gioco, anche Cip chiama all’intervento il goalie biancorosso e, poco dopo, Yellow Horn centra in pieno il palo con un gran tiro. Il Bolzano prova a rispondere ancora con Saviano, fermato in contropiede dalla pinza di Nechvatal. La rete del pareggio arriva in powerplay, a due minuti dalla sirena, con Podesva che dallo slot spedisce in rete l’assist di Rehus. 1 a 1 dopo 20 minuti di gioco.

Dopo un minuto e 36 secondi del secondo tempo ci pensa ancora Saviano a riportare in vantaggio i biancorossi: il numero 12 ci prova due volte, la seconda, sul rebound di Nechvatal, è quella giusta per depositare nella gabbia sguarnita il 2 a 1. Il Bolzano spreca una superiorità numerica, lo stesso fa lo Znojmo che però non domina come nel primo tempo. E i Foxes centrano così il 3 a 1, al 30:20, con il primo goal stagionale di Alex Foster, che si sblocca sfruttando al meglio l’assist di Gander da dietro porta. I cechi sono un po’ stanchi e ci provano soltanto con Tomas prima della seconda sirena, che vede gli altoatesini avanti per 3 a 1.

Il terzo drittel è al cardiopalma. Podesva in contropiede mette i brividi al Bolzano, il quale fallisce il colpo del K.O. con Palmieri prima e Broda poi. Lo Znojmo ringrazia e riapre il match a 8 minuti dal termine, con il missile di Baca dalla blu in situazione di powerplay. Subito dopo, però, Cip finisce nel pancone dei cattivi e i Foxes calano il poker, questa volta con Insam che sotto porta infila il 2-4. Ma non è finita. Foster viene spedito fuori per colpo di bastone e con l’uomo in più, un minuto e mezzo dopo il goal degli ospiti, è Rehus a prendere la mira e a spolverare l’incrocio dei pali alla sinistra di Hübl. L’assalto finale dei padroni di casa però non sortisce l’effetto sperato, il Bolzano si difende con i denti e si porta a casa tre punti che valgono oro.

Orli Znojmo – HCB Alto Adige 3 – 4 [1-1; 0-2; 2-1]

Reti: 00:59 Steve Saviano (0-1); 17:52 Martin Podesva PP1 (1-1); 21:36 Steve Saviano (1-2); 30:20 Alex Foster (1-3); 52:06 Martin Baca PP1 (2-3); 55:04 Marco Insam (2-4); 56:36 Branislav Rehus PP1 (3-4)

Lunedì 26 Ottobre

CHE FATICA: Bolzano batte la cenerentola Lubiana 3 – 2 e vola al 4°posto
(Sergio Bertoli)

Dopo la sconfitta patita sabato sera ad opera dei cechi dello Znojmo l’imperativo era uno solo: vincere, non importava come … e Bolzano ha vinto, ma che sofferenza, che fatica, che batticuore! Biancorossi indisciplinati, troppe, evitabili penalità al cospetto dell’ultima della classe e soprattutto penalità spese male nei momenti cruciali dell’incontro vero Podlipnic (2+10) e Broda (2+2) ??? Anche sul piano del gioco non uno, ma due (se non tre) passi indietro, tanta confusione e poco gioco di squadra, unica nota positiva il fatto che il terzo blocco è riuscito ad andare in rete finalmente con un’azione corale.
L’inizio di match non è male, Egger e compagni passano subito in vantaggio (minuto 2:44) grazie a TONI BERNARD che “sporca” un tiro dalla blu di Flemming. Da qui in poi è un monologo Bolzano (tanto fumo e poco arrosto però), con l’Olimpia che fatica a prendere le misure e non riesce a presentarsi dalle parti di Hübl.
Al rientro sul ghiaccio dopo la prima sirena ci si accorge subito che Pokel deve aver spronato a dovere i suoi che ora tirano di più (anche se con scarso successo), ma anche il suo collega Dahlem si deve essere fatto sentire, difatti gli ospiti iniziano a scaldare subito i guantoni ed i gambali di Jaro, finchè al minuto 13:33 succede quello che non ti saresti mai aspettato: Kaspitz pesca PESUT che al volo fa centro e rimette la sfida in parità. Lubiana prende sempre più coraggio e Bolzano pasticcia sempre di più ma il risultato non si schioda e si va così al secondo riposo sull’ 1 – 1.
Gli ultimi 20 minuti vedono nuovamente Bolzano comandare le operazioni ed al minuto 3:31 GANDER trasforma in rete un bel gioco a tre con Foster e Palmieri per il nuovo vantaggio biancorosso. Giusto a metà Drittel (9:57) POLLASTRONE incendia il PalaOnda mettendo dentro il disco del 3 – 1 chiudendo una veloce triangolazione con Vause e Broda. La cenerentola a questo punto diventa aggressiva e provoca i nostri che ci cascano iniziando a beccarsi penalità su penalità (maluccio la quaterna arbitrale in questo frangente) e solo un grande Hübl salva a più riprese il risultato. Gli ultimi minuti sono sofferenza pura, Dahlem toglie il goalie e Lubiana attacca a testa bassa con 6 giocatori di movimento contro 4 biancorossi e, a 6 secondi dalla fine trova la rete del 3 – 2 con PEM. Fortuna per i nostri che arriva la sirena finale, Bolzano porta a casa un importantissimo successo che vale la quarta piazza; coach Pokel deve essersi fatto sentire eccome dopo il match, difatti prima di tornare sul ghiaccio per il consueto saluto alla curva, la porta dello spogliatoio è rimasta a lungo sbarrata.
 

Domenica 25 Ottobre

BOLZANO si sveglia troppo tardi: lo ZNOJMO ringrazia ed espugna il PalaOnda 2 – 3 !

(Sergio Bertoli)

Siamo sinceri, non si può pretendere di vincere sprecando 22 minuti di penalità a favore, anche se a dirla tutta le due reti Bolzano le ha segnate in power play. Clamorosi gli errori dei padroni di casa in occasione del minuto e cinquanta secondi giocati in 5 vs 3 all’inizio del Drittel centrale, che probabilmente hanno segnato l’esito del match. In difesa si è poi “ballato” nuovamente troppo, certo, in quanto a pattinaggio e gioco di stecca lo Znojmo è tra le squadre più forti del torneo, però a volte abbiamo proprio dato l’impressione di non essere in grado di uscire di zona.

Pronti via con Bolzano che piazza le tende nel terzo ospite ma non riesce a trovare la via del goal, Znojmo si difende con ordine e quando parte con il disco fa girare la testa ai nostri. I Foxes non riescono a capitalizzare due superiorità numeriche, mentre gli ospiti al secondo tentativo (out Hofer per ritardo di gioco) colpiscono con YELLOW HORN che dalla blu al minuto 17:04 fulmina Huebl.

Secondo Drittel che si apre con Bolzano in superiorità numerica per 44 secondi e successivamente con 2 uomini di movimento in più addirittura per 110 secondi, il disco gira che è una meraviglia ma Saviano e Pollastrone (peraltro fra i migliori sul ghiaccio) si divorano 2 occasioni imperdibili. Bolzano continua a spingere ma al 13:25 un tiro di Egger viene respinto con i parastinchi da Marek che poi vola via sul lato destro della pista ghiacciata innescando un 3 vs 1 che non dà scampo ai biancorossi, disco a LATTNER e 0 – 2 al minuto 13:25 con rete assegnata dopo la visione dell’Instant Replay. Bolzano non demorde, ma fa tutto bene fino al momento del tiro, poi non riesce a concretizzare.

La frazione finale vede le volpi riversarsi subito davanti a Nechvatal e trovare la rete dell’1 – 2 al minuto 2:53 in situazione di power play grazie a VAUSE, che appostato davanti allo slot mette dentro l‘assist di Broda. C’è ancora tantissimo da giocare e Bolzano sospinto da un tifo incredibile schiaccia lo Znojmo nel suo terzo di difesa, peccato però che BORUTA con un bolide dalla blu al minuto 6:19 ricacci i padroni di casa a -2. Egger e compagni non demordono, schiacciano gli ospiti ma qui inizia la grande serata di NECHVATAL, che a fine match esulterà a lungo, capendo di essere stato lui l’artefice n°1 della vittoria dei cechi. I Foxes complici anche ripetute penalità a carico degli ospiti martellano il goalie ospite da tutte le posizioni, a 3 minuti dalla fine e con l’uomo in più Pokel toglie Huebl dal ghiaccio e se la gioca in 6 vs 4 trovando la rete della speranza ad 1 minuto dalla fine grazie a POLLASTRONE. Troppo tardi? Macchè…l’ultimo minuto pare interminabile e le occasioni per il pari fioccano, peccato che un po’ l’imprecisione, un po’ la sfortuna, ma soprattutto un grande portiere neghino ai padroni di casa la gioia del pari.

Non mi sento di dire che gli ospiti abbiano rubato qualcosa, se c’era una squadra che doveva uscire vincitrice era quella ceca, Bolzano avrebbe forse meritato l’Overtime, ma guardiamo già a domani quando arriverà l’Olimpia Lubiana, che a dispetto della classifica non è assolutamente avversario da sottovalutare.

Lunedì 19 Ottobre

ORGOGLIOSI DI VOI !!! Un Bolzano fantastico supera 5 – 4 il KAC a 1 secondo dalla fine dell’overtime

 (Sergio Bertoli)

STRE - PI - TO – SI , questo è l’aggettivo giusto per descrivere chi è sceso sul ghiaccio al cospetto della squadra più titolata d’Austria in un match che ha fatto spellare le mani ai quasi 2.200 presenti. Partita bellissima, continui capovolgimenti di fronte e risultato sempre in bilico, con i padroni di casa capaci di rimontare 2 volte prima da 2 - 3 e poi da 3 – 4 , cosa che riesce solamente a chi mette cuore e attributi sul ghiaccio, soprattutto dopo aver “beccato” la rete del 2 – 3 con il KAC con un uomo in panca puniti. Stavolta la differenza l’ha fatta l’intesa Saviano - Pope (3 assist il primo e 3 reti il secondo) che si sarebbero trovati anche bendati, ma anche la prima linea è risultata praticamente inarrestabile, con Broda e Vause che si confermano cecchini infallibili. Attenzione però, perchè almeno 2 delle 4 reti incassate erano evitabili, gli ospiti riuscivano a tagliare in mezzo ai nostri 2 terzini con aperture in verticale che a questi livelli non dovrebbero vedersi; coach Pokel ha provato a mischiare le coppie di difesa, ma a mio modestissimo avviso ha indebolito le 2 linee più forti, alzando di poco il livello della terza. La soluzione? Non uno, ma due nuovi terzini, possibilmente di peso e con un buon tiro dalla blu. Ed ora il resoconto del match!

 

Bolzano parte fortissimo e si piazza davanti a Brueckler, gli ospiti non riescono proprio a venire a capo degli avanti biancorossi e come logica vuole al minuto 9:25 arriva la rete del vantaggio siglata da BRODA innescato da Vause. Le volpi continuano a pressare, ma alla prima occasione gli ospiti pervengono al pari: Flemming viene spedito in panca puniti per un fallo visto solo dalla quaterna arbitrale e Jason DESANTIS (uno che farebbe comodo a noi) spara un missile terra aria dalla blu che non lascia scampo a Hübl al 16:36.

 

I Foxes continuano a caricare a testa bassa ed in apertura di secondo tempo (minuto 2:58) trovano il nuovo vantaggio con Broda che restituisce il favore al gemello VAUSE che segna il 2 – 1 dopo presa visione della prova televisiva per sospetto tocco di pattino. Il KAC cresce di livello e la partita da bella diventa bellissima, al 5:11 Lundmark pesca GANAHL che beffa nuovamente Hübl per il momentaneo 2 -2. Egger e compagni non ci stanno e si riversano nuovamente con veemenza nel terzo avversario; poco dopo la metà della frazione pare arrivare la situazione propizia, con gli austriaci con l’uomo in meno sul ghiaccio (out Koch) le volpi fanno girare il disco che è una meraviglia, peccato però che Setzinger riesca ad intercettare il puck e con una palombella fra i nostri 2 terzini inneschi GEIER che parte a razzo e mette il disco alle spalle di Jaro al minuto 13:38. Una mazzata durissima, ma i nostri non si abbattono e continuano a macinare ghiaccio, finchè al 15:48 arriva il meritatissimo pari grazie al folletto Saviano, che da dietro lo slot serve POPE che firma il 3 – 3 scatenando il tripudio del PalaOnda.       

 

Ultimi 20 minuti con continui capovolgimenti di fronte e squadre che si equivalgono ma che non riescono a superare i due ottimi goalie, finchè a cinque minuti dalla sirena finale KOCH nel traffico sporca un tiro di Setzinger e porta in vantaggio gli ospiti! Un brivido corre lungo la schiena dei 2.200 del PalaOnda, ma Saviano prima induce al fallo un difensore ospite e poi serve POPE che non può sbagliare il tocco che vale il 4 – 4 al 55:39. Il PalaOnda alza la voce e spinge i suoi verso l’impresa, ma la terza sirena annuncia che per decidere il vincitore di questo match si dovrà ricorrere all’extra time.

 

Gli ospiti partono meglio e solo un monumentale Hübl tiene a galla i padroni di casa, Bolzano pare non averne più e aspettare i tiri di rigore, SAVIANO e POPE però non la pensano così e, all’ultimo respiro decidono di cambiare le sorti di questa partita: 5 secondi alla fine, ingaggio alla sinistra di Brueckler, Saviano va a dire qualcosa a Pope che annuisce, Bolzano vince l’ingaggio, disco a Saviano, tutto il PalaOnda che grida TIRA TIRA, ma il paisà aveva detto qualcosa a Pope e Matt è piazzato proprio lì dove Steve gli aveva detto di mettersi, passaggio di SAVIANO calibrato con il contagiri e POPE al volo buca Brueckler al 66:59 ovvero ad un secondo dalla fine!

 

Bolzano vince 5 – 4 una gran bella partita e si installa al 6° posto in classifica, l’ultimo valido per l’accesso diretto ai play off; è ancora lunga, ma questa partita conferma tutto ciò che di buono è stato detto su questa squadra: quando ci sarà da giocarsi il titolo le volpi ci saranno! Mi rivolgo ora al n° 1 di via Galvani: un ultimo sforzo D.K. dietro abbiamo bisogno di rinforzi e poi sì che si potrà veramente sognare…    

Domenica 18 Ottobre

Vienna decimato: Bolzano vince 3 – 1 ma quanta sofferenza!

(Sergio Bertoli)

Una volta tanto non tocca ai nostri presentarsi sul ghiaccio con solo tre linee di movimento, gli uomini di Jimmy Boni si presentano al PalaOnda privi di ben 6 titolari (fra questi anche l’amatissimo ex Sharp), ma nonostante tutto dimostrano che quando si sa giocare ad hockey non è il numero, ma la qualità che conta. Vienna tira di più, fa un forecheking molto alto, chiude le cariche negli angoli, e così facendo riesce ad inaridire il gioco biancorosso, ma alla fine esce comunque sconfitto dal ghiaccio; il motivo ha un nome ed un numero, Jaroslav Huebl n°24 di casa, un autentico muro nei momenti topici dell’incontro.

Bolzano parte bene, ma ben presto si capisce che di gran gioco stasera se ne vedrà poco, il nuovo Nick Palmieri avrebbe l’occasione buona al primo cambio ma spara fuori, poi al 9:27 un tiro dalla blu di FLEMMING regala il vantaggio ai padroni di casa; rete contestatissima dagli ospiti che la quaterna arbitrale assegna dopo la visione dell’instant replay.

Il secondo Drittel vede molto più Vienna che Bolzano sul ghiaccio, buon per Bolzano che Jaro abbassa la saracinesca e soprattutto manda fuori dei testa gli avversari che iniziano a caricarlo a gioco fermo dopo le parate! Morale? A poco più di 2 minuti dal termine della frazione centrale prima Noedl e poi Klimbacher finiscono quasi contemporaneamente nel pancone dei cattivi e Bolzano ne approfitta per raddoppiare: McMonagle innesca in verticale BRODA che a velocità stratosferica si presenta davanti a Lawson che riesce a parare la prima conclusione, ma che nulla può sulla ribattuta rabbiosa di Joel! 2 – 0 Bolzano al 18:12.

L’ultima frazione vede Bolzano che al minuto 4:03 cala il tris con l’azione più bella della serata: da Pollastrone a Flemming a BRODA (tutto al volo nello stretto) che buca per la terza volta Lawson! Poi le volpi provano ad addormentare la partita, fra gli ospiti inizia ad affiorare la stanchezza ma nonostante ciò sono sempre Lakos e compagni i più pericolosi sul ghiaccio. All’8:22 Vienna accorcia le distanze dopo tre grandi parate di fila di Huebl con MILAM e da qui in poi sarà un assedio! Vienna piazza le tende davanti a Jaro che però para letteralmente tutto quello che passa dalle sue parti. Bolzano resiste anche al forcing finale ed al disperato tentativo degli ospiti in 6 vs 4…ma quanta, troppa sofferenza!

L’ultima sirena arriva come una liberazione, si finisce con Bolzano sotto la curva e un’ovazione particolare, meritatissima all’uomo del match: Jaroslav Huebl!

Mercoledì 14 Ottobre

Il cuore non basta: DAHM para tutto e Bolzano si arrende 3 – 4 al GRAZ

(Sergio Bertoli)
Sconfitta dal retrogusto amaro quella patita dai biancorossi al cospetto del fanalino di coda Graz, anche se per dovere di cronaca Egger e compagni hanno sommerso di tiri ( 50 contro 30 ) il goalie ospite Dahm, che per lunghi tratti del match è stato lasciato solo dai suoi ad arginare le sfuriate dei padroni di casa. Graz dal canto suo è sembrato poca cosa, ha però avuto il merito di sfruttare le pochissime occasioni capitategli mostrando un perfetto killer instinct. Volendo scendere un po’ più nel dettaglio mi riesce difficile capire lo smembramento della prima linea d’attacco, forse giocare con 4 blocchi di ali e 3 centri che girano crea confusione, mi pareva che la vecchia scelta di far giocare DiCASMIRRO in due blocchi lasciando gli altri 2 centri nella loro linea di competenza fosse più azzeccata.
Primo tempo dove Bolzano pur “facendo” la partita gioca a ritmi decisamente lenti con gli ospiti che a cavallo del 10° minuto piazzano il break che poi risulterà decisivo; al minuto 9:32 in situazione di power play (out DiCasmirro) è POULSEN a beffare Hübl, mentre al 10:05 complice un liscio difensivo dei biancorossi è BROPHEY a scavare il solco che poi si rivelerà decisivo. Il resto del Drittel vede Bolzano riversarsi nello slot ospite, ma l’occasione più propizia capita sul bastone dell’ex di turno DeSimone, che però si fa murare da Jaro.
La frazione centrale vede un dominio assoluto degli uomini di Pokel che mettono a ferro e fuoco il bunker difeso da uno stratosferico Dahm, a dirla tutta qualche errorino di mira lo fanno anche i nostri, morale…la seconda sirena vede la squadra ospite condurre non senza affanno ancora 0 – 2 !
Il match si incendia letteralmente negli ultimi 20 minuti! Il solito VAUSE mette in rete dopo soli 22 secondi finalizzando un splendida triangolazione con Egger e Pollastrone; a questo punto spinto dalla curva Bolzano alza ancora di più il suo baricentro, ma lascia pista libera a FORNATARO che al minuto 1:49 s’invola sulla sinistra e ristabilisce il doppio vantaggio austriaco. Bolzano non ci sta, costringe gli ospiti al fallo e al 6:22 torna nuovamente in partita grazie ad un bel tiro di MARCO INSAM in situazione di power play. Le volpi dimostrano di non aver imparato la lezione di pochi minuti prima, si riversano nuovamente in attacco a testa bassa e si beccano un’altra rete evitabilissima stavolta per mano di WERNER, che all’8:32 gela il PalaOnda. Egger e compagni continuano ad attaccare confusamente, Dahm para tutto, con la stecca, con la pinza persino con la maschera, ma nulla può sulla rasoiata ancora di VAUSE a 2 minuti e 5 secondi dalla sirena finale. Pokel a questo punto toglie Hübl e si gioca la carta della disperazione, i Foxes vanno vicinissimi alla rete del pari, ma FORT DAHM regge fino al 60° condannando Bolzano ad una sconfitta che fa veramente male.

Lunedì 5 Ottobre

KAC espugna 1 – 3 il PalaOnda, ma i biancorossi escono a testa alta e fra gli applausi dei 2.300 presenti !

(Sergio Bertoli)

Alla fine la coperta corta si paga, Bolzano se la gioca (quasi) alla pari con la squadra più titolata d’Austria, ma alla fine deve cedere l’intera posta in palio. Il KAC gioca 60 minuti sempre a tutta, Bolzano si adegua ma fin da subito gli ospiti mettono maggior vigore su ogni disco ed alla fine la spuntano, se non altro perché girando con 4 linee d’attacco nei momenti topici hanno dimostrato maggiore lucidità. Escludendo il primo Drittel, dove POECK e compagni hanno messo nell’angolo i biancorossi, Bolzano ha avuto più possesso di disco ed ha tirato di più, ma alla fine è mancata la lucidità e gli attacchi delle volpi il più delle volte erano scontati e prevedibili. Poco male, siamo ad ottobre, mancavano Pope (alla terza giornata di squalifica delle 4 da scontare) e Marco Insam (problemi ad una spalla) mentre il KAC era al completo, la resa dei conti sarà ad aprile e sono pronto a scommettere che chi vorrà fregiarsi del titolo di campione EBEL dovrà passare da via Galvani.    

Pronti via e gli ospiti partono a 1.000 ma Huebl fa ottima guardia, fino al decimo minuto se cerco azioni degne di nota dei padroni di casa trovo il taccuino desolatamente vuoto, ma poi pian piano Egger e compagni prendono fiducia ed iniziano a farsi vedere dalle parti di Brueckler; nessuna delle due contendenti riesce però a prevalere e si va al primo riposo sul punteggio inchiodato sullo 0 – 0.

Molto meglio i Foxes nel 2°periodo che partono fortissimo nel tentativo di sorprendere gli avversari che però passano al minuto 7:33 con una bellissima conclusione di POECK all’incrocio dei pali. Bolzano impiega appena 2 minuti e 2 secondi ad impattare, complice una superiorità numerica (out GEIER), al minuto 9:35 DiCASMIRRO gonfia la rete dopo un triangolo con Bernard e Saviano. Bolzano a questo punto ci crede, il PalaOnda (2.280 presenti) spinge i biancorossi all’attacco, ma nel miglior momento dei padroni di casa GANAHL sfrutta un’indecisione della retroguardia e porta il KAC sull’ 1 – 2  al minuto 18:02.

Terzo tempo con Bolzano costantemente ma sterilmente all’attacco, la fatica si fa sentire e gli uomini di coach Pokel spingono ma senza la lucidità necessaria, le occasioni ci sarebbero ma manca sempre qualcosina per raddrizzare il match. L’occasione buona pare arrivare a poco meno di 2 minuti dal termine con un ingaggio davanti al portiere ospite: Pokel chiama il time out, indottrina i suoi, toglie Jaro e si gioca la carta del sesto uomo di movimento che una settimana fa aveva portato alla rete di OBI proprio in casa del KAC. Stavolta l’esito è differente, capitan POECK ruba un disco e lo deposita nello slot malinconicamente vuoto a 35 secondi dalla fine. GAME OVER, il KAC passa meritatamente al PalaOnda ma proprio in questa occasione Bolzano dimostra di essere una squadra valida che, una volta rientrati gli assenti vale già il KAC e, se dovessero arrivare i 2 rinforzi che ancora mancano potrebbe far sognare una città intera.    

Sabato 3 Ottobre

VAUSE - POLLASTRONE - BRODA e il Palaonda è in delirio 3 – 0 al Villach!

(Sergio Bertoli)

 

VI VOGLIAMO COSI’, questo è l’urlo della curva a fine partita, ma un’ora dopo, quando i nostri prodi escono alla spicciolata dallo spogliatoio si alza altissimo l’urlo: “O MAMMA MAMMA MAMMA HO VISTO POLLASTRONE E MAMMA’ INNAMORATO SO’ “ questo è il Bolzano che il Dr.Knoll e coach Pokel hanno messo in pista quest’anno, un Bolzano che, a mio modestissimo avviso è fra i 2/3 candidati a vincere la Ebel! Bolzano già ama questa squadra, i  nuovi ed i vecchi, che stanno facendo da collante sanno già che a Bolzano non si gioca per partecipare ma per vincere!

 Egger e compagni giocano una partita perfetta e, seppur privi di Insam (sostituito da un fantastico FRANK) e Pope dominano per almeno 50 dei 60 minuti di gioco. Dopo un avvio vibrante degli ospiti sono i biancorossi a prendere il sopravvento, ma J.P. Lamoureux strozza più volte il grido in gola ai 2.000 presenti.

Bolzano domina il secondo Drittel, ma il portierone ospite pare un muro invalicabile, finchè VAUSE, innescato da capitan EGGER trova il pertugio giusto per sbloccare il risultato al minuto 11:06 del periodo centrale. I biancorossi sono un fiume in piena e gli ospiti sono in balia degli attacchi dell’ARMATA BIANCOROSSA ma non cedono, finchè in situazione di power play (fuori McBRIDE), POLLASTRONE incendia il PalaOnda mettendo a sedere Lamoureux e infilando nel 7 un assist al bacio di capitan EGGER.

La frazione finale vede le squadre molto stanche, Bolzano controlla il match grazie anche ad un JARO HU HU HU HUEBL in forma smagliante, finchè al minuto 12:46 BRODA, assistito da un infaticabile VAUSE fa scorrere i titoli di coda al match infilando la rete del 3 – 0 !  

Con questo successo Bolzano si installa al 5°posto in classifica a -1 dalla 2° posizione, chi l’avrebbe mai detto all’incirca un mese fa?

Martedì 29 Settembre

SUPER Bolzano: la capolista Dornbirn si deve inchinare 4 – 1

 (Sergio Bertoli)

E se fosse un altro anno da incorniciare? Il Bolzano visto all’opera contro il Dornbirn è sembrato parente prossimo di quello che ha trionfato in Ebel al primo anno di partecipazione e pare manchino ancora tre tasselli al mosaico di coach Pokel. Biancorossi impeccabili sotto ogni punto di vista, tanto, tantissimo cuore, pressing alto, lotta negli angoli, buona circolazione del disco e poche sbavature in difesa, con il portierone Hübl pronto a metterci sempre e comunque una pezza (eccezion fatta per l’1 vs 0 contro D’Alvise scaturito dopo un disco ciccato sulla blu d’attacco in situazione di power play).

 

Pronti via ed è subito un bel vedere, i Foxes piazzano le tende davanti a Hardy (preferito a Madlener) e passano al minuto 6:30 Con DiCasmirro innescato dallo sloveno Podlipnic, che riprende un bolide di Marco Insam uscito di un soffio. Nemmeno due minuti dopo i biancorossi concedono il bis, con Siddal a scaldare il penalty box McMonagle fa partire un missile terra aria dalla blu sporcato da Pollastrone appostato davanti allo slot quando l’orologio segna il minuto 8:22. Bolzano incanta, dalle tribune i 1750 presenti si spellano le mani al cospetto di una squadra quasi perfetta…quasi, perché al minuto 18:15 ancora con l’uomo in più le volpi ciccano un disco sulla blu d’attacco, consentendo a D’Alvise di involarsi tutto solo verso Hübl; Chris con 2 rapide finte di corpo disorienta Jaro e deposita nel sacco il puck del 2 – 1 .

 

Nel Drittel centrale Bolzano domina, se il risultato fosse 5 – 0 a favore dei padroni di casa nessuno storcerebbe il naso, ma siamo ancora “ solo ” 2 – 1 quando al minuto 10:25 Pollastrone e Vause ubriacano la retroguardia ospite mettendo Pope solo davanti a Hardy che non sbaglia e porta Bolzano sul 3 – 1 . Il PalaOnda esplode ed anche il più incredulo capisce che quest’anno il Dr. Knoll ha allestito una squadra di altissimo livello e che l’ARMATA BIANCOROSSA farà nuovamente tremare il circo della Ebel. Bolzano insiste e, le rare folate offensive degli ospiti si infrangono su un sempre sicuro Jaroslav The Wall Hübl.

 

L’ultima frazione vede Bolzano controllare il match senza problema alcuno, con la mente già al match di domenica in casa del KAC Egger e compagni giocano di rimessa, trovando il poker a 21 secondi dalla fine con un tiro a palombella di McMonagle, che infila la porta lasciata vuota da Hardy richiamato in panca da MacQuenn nel disperato tentativo di raddrizzare un match già segnato dallo strapotere biancorosso.

 

A margine del match, voci di mercato danno per certo il passaggio del centro degli Iserlohn Roosters Alex Foster in biancorosso, sarebbe il centro che manca per completare le 4 linee d’attacco…

HCB Alto Adige – Dornbirner EC 4 – 1 [2-1; 1-0; 1-0]
Reti: 06:30 Nate DiCasmirro (1-0); 08:22 Jerry Pollastrone (2-0 PP1); 18:15 Chris D’Alvise (2-1 SH1); 30:25 Matt Pope (3-1); 59:39 Sean McMonagle (4-1 EN)

Domenica 27 Settembre

Alex Foster rafforza l’attacco dei Foxes

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Il 31enne americano Alex Foster sbarca in casa Bolzano dagli Iserlohn Roosters. Alex è un leader sul ghiaccio e si mette sempre al servizio della squadra. L’anno scorso, inoltre, è stato uno dei migliori realizzatori degli Iserlohn Roosters, in DEL. Suo papà Dwight e suo zio Wes Jarvis hanno militato, così come Alex, in NHL. Anche suo cognato Corey Elkins è un hockeysta professionista.

Foster ha fatto il suo esordio nella National Hockey League nella stagione 2007/08, con i Toronto Maple Leafs. Le stagioni successive ha poi militato tra i Toronto Marlies, in AHL. Le sue prestazioni gli hanno permesso, negli anni a seguire, di diventare prima assistant captain e poi capitano dei Marlies. Nel 2011/12 è iniziata la sua avventura europea nelle Extraliga ceca, tra le fila dell’HC Sparta Praga. Dopo aver giocato un finale di stagione tra gli Adler Mannheim, in DEL, ha confermato il suo trasferimento nella massima serie tedesca l’anno dopo firmando con gli Iserlohn Roosters.

Foster è un centro, abituato a giocare sia in situazione di powerplay, che di penalty killing. Tra le sue caratteristiche c’è quella di essere un lottatore, che sul ghiaccio dà sempre il 110%, cercando sempre il confronto diretto con l’avversario.

Lunedì 21 Settembre

Male la prima: Linz passeggia 1 – 5 al PalaOnda

 (Sergio Bertoli)

C’è un vecchio detto: tutti i nodi vengono al pettine … e questo si è puntualmente verificato in occasione del debutto casalingo delle volpi. Al di là del risultato Egger e compagni non hanno disputato una partita disastrosa, ma hanno pagato a caro prezzo la mancanza di affiatamento e l’assenza del ritmo partita. Se a Graz, nonostante mezza squadra fosse appena sbarcata da vari voli transcontinentali era andato tutto bene, col Linz, che non dimentichiamolo, oltre ad una serie di amichevoli aveva nelle gambe anche le partite di Champions League, è successo l’inevitabile; messi sotto pressione i biancorossi non sono riusciti né ad uscire di zona né ad imbastire trame di gioco sufficientemente incisive. Tutto questo è normale, in un gioco di squadra dove l’amalgama ha un ruolo fondamentale non si possono mettere in campo dei quintetti che non hanno mai provato a giocare assieme, meno normale è che la squadra sia stata assemblata last minute … ma a Bolzano a questo ormai dovremmo essere abituati. Alla luce di tutto questo non c’è da fasciarsi troppo la testa, le individualità paiono esserci, sembra sottolineo sembra, che in arrivo ci siano un difensore, un centro ed un’ala, quindi lasciamo lavorare in pace i ragazzi e coach Pokel.

 

Ed ora il match:

 

Dopo un’iniziale fase di studio un assolo di Göhringer rompe l’equilibrio quando l’orologio segna il minuto 5:36, nel resto del primo Drittel Bolzano non dispiace ma manca nella cosa fondamentale, ovvero infilare il puck nella rete avversaria.

 

Il periodo centrale è da dimenticare, nel breve volgere di 3 minuti e mezzo gli ospiti chiudono il match: al minuto 1:32 è Hofer ad infilare Hübl dopo un erroraccio difensivo dei padroni di casa, mentre al 3:30 Kozek firma lo 0 – 3 e costringe Pokel a chiamare il time out per indottrinare i suoi. Il time out non dà però gli effetti sperati, i Foxes sono allo sbando ed al 5:36 gli austriaci calano il poker in situazione di inferiorità numerica (out Broda) per mano di DaSilva. Al minuto 8:30 arriva anche lo 0 – 5 e con esso i titoli di coda, con i padroni di casa ancora in 4 vs 5 (out questa volta Podlipnic) ed ancora in evidente difficoltà, con Kozek che firma la sua doppietta personale. Pichè e compagni a questo punto sembrano placarsi, ma i biancorossi sono storditi e non riescono a reagire.

 

L’ultima frazione vede un Bolzano un po’ più propositivo che sfiora la rete in più occasioni, rete che arriva al minuto 10:18 per merito dell’ex Valpe Matthew Pope; Bolzano potrebbe accorciare ulteriormente ma non è serata, la partita era comunque già decisa da tempo e la sirena finale arriva come una liberazione.

 

Che dire? C’è molto da lavorare, ma bisogna essere fiduciosi e, se i tre innesti dovessero essere pezzi pregiati ci sarà da divertirsi anche quest’anno.   

Mercoledì 12 Agosto

A volte tornano: Welcome back coach Tom Pokel !
(Sergio Bertoli)

Ci eravamo lasciati nel salotto buono di Bolzano, con un bagno di folla da far accapponare la pelle, la città in festa ed una storica impresa da festeggiare ovvero la conquista della Ebel, ma era una festa con un po’ d’amaro in bocca, già si sapeva che buona parte dei protagonisti della bella favola biancorossa erano pronti all’addio, da Pichè a Stromberg, da Santorelli a Sharp, per arrivare a lui, al condottiero TOM POKEL, che con pochi denari aveva prima composto e poi forgiato quella squadra che tutta la Ebel ancora ci invidia. Un manipolo di buoni giocatori ma nessuna stella e Tom forte del suo credo piano piano ha fatto sentire tutti importanti, tutti attori protagonisti del suo grande progetto: VINCERE LA EBEL !

In estate per lungo tempo Tom è rimasto con il cuore a Bolzano, ma poi Vienna ha messo sul piatto della bilancia troppi Euro ed un progetto troppo ambizioso perché Tom riuscisse a resistere, ma dalle sue parole in tanti hanno letto NON un ADDIO ma un ARRIVEDERCI ed ora Tom è di nuovo qui ed è pronto a dare tante altre soddisfazioni all’ ARMATA BIANCOROSSA !

Nella sua testa la squadra è già in cantiere, i locali saranno riconfermati tutti, Jaro Hübl ha saputo aspettare e sarà il primo tassello di una legione straniera che scalderà sicuramente i cuori del PalaOnda e di tutta la curva NENE – MICHI !

Dopo un po’ di mesi di agonia il VECCHIO CUORE BIANCOROSSO sta ricominciando a battere, ma torniamo al titolo: A VOLTE TORNANO, TORNERA’ ANCHE LA PASSIONE DI TUTTA LA CITTA’ CULMINATA IN QUELLA FANTASTICA SERIE DI FINALE CON SALISBURGO? La società sta lavorando duramente, ora spetta ai tifosi dare una mano, perché un nuovo sogno possa iniziare e durare il più possibile …

Lunedì 27 Luglio

La EBEL pubblica il calendario della stagione 2015/16 – Il Bolzano fa il suo esordio a Graz

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La ErsteBankLiga ha da poco reso noto il calendario della stagione 2015/16. Il Bolzano inizierà il campionato in trasferta, venerdì 11 settembre in casa del Graz dove incontrerà anche il primo ex di turno, Phil DeSimone, che ha da poco firmato con i 99ers.

Due giorni dopo sarà tempo del primo match casalingo dei Foxes: il 13 settembre al Palaonda arriverà infatti il Linz. Martedì 20 ottobre, invece, in scena ad Innsbruck il primo derby del Tirolo.

Il calendario nello specifico è consultabile nella tabella allegata. Quando saranno resi noti anche gli orari di inizio di ogni partita verrà pubblicato sulla nostra homepage un link per il download diretto del calendario.

Nel complesso la stagione vedrà un totale di 324 partite. Nella prima fase (11.09.15-17.01.16) ognuna della dodici squadre al via giocherà 44 partite, poi il 22 gennaio 2016 (fino al 23 febbraio) andranno in scena Pick-Round e Qualification Round con altre 10 partite per ogni team. I playoff, a cui prenderanno le migliori 8 squadre del campionato, si giocheranno sul modello best-of-seven e partiranno il 26 febbraio 2016. Il nuovo campione verrà incoronato al più tardi il 14 aprile.

Un'altra novità riguarda le dirette di Laola1-Live, che verranno trasmesse non più il giovedì, ma il venerdì. In questa stagione entrerà inoltre in vigore la regola dei tre punti: per la vittoria dopo i tempi regolamentari verranno assegnati 3 punti, e non più 2, mentre per un successo all'overtime o ai rigori i punti conquistati saranno 2. Una sconfitta ai supplementari o ai rigori varrà invece 1 punto.

 

L'HCB giocherà in EBEL anche la prossima stagione

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L'HCB Alto Adige ha ultimato nel corso degli ultimi giorni tutti gli impegni e i passaggi richiesti per prendere parte alla stagione EBEL 2015/2016. La prima registrazione valida era già stata presentata entro il 15/01/2015 (scadenza ufficiale). Domani (mercoledì) sarà rilasciato anche il calendario definitivo della Erste Bank Eishockey Liga, che comprenderà 12 squadre, tra cui anche l'HCB Alto Adige.

Per assicurare la partecipazione alla stagione 2015/2016, ci sarà ancora bisogno di un incontro con il sindaco Luigi Spagnolli, con il nuovo o vecchio vicesindaco o l'assessore allo sport della nostra città, in modo da rispondere alle tante domande aperte che erano rimaste al termine degli incontri avuti al termine della stagione passata con Spagnolli e il vicesindaco e assessore allo sport Ladinser. Si tratta infatti di raggiungere un accordo con l'amministrazione locale che permetta una pianificazione a lungo termine e garantisca la partecipazione alla EBEL dell'HCB Alto Adige per diversi anni.

L'Hockey Bolzano ha confermato il 75% degli sponsor già esistenti (in particolare anche l'adesione del Presidente della Provincia Arno Kompatscher e di molti altri imprenditori). Nei prossimi due mesi, comunque, dovranno proseguire gli sforzi del club e degli imprenditori per colmare anche il restante 25%. Mi auguro di raggiungere le cifre necessarie anche con gli incassi delle vendite degli abbonamenti per la stagione regolare, pickround e playoff e l'adesione a una “associazione degli amici dell'HCB“.

Spero che tutti i fans siano consapevoli del fatto che il club può sopravvivere solo grazie al loro sostegno e che i prezzi degli abo e dei biglietti giornalieri saranno anche un contributo ai grossi sforzi economici che la società deve intraprendere per partecipare alla EBEL. L'HCB Alto Adige adatterà i prezzi a quelli dei club austriaci, in più invito tutti i fans a sostenere le diverse iniziative in corso, come il nostro “club biancorosso“.

 

Domenica 22 Marzo

Game over per il Bolzano – Il Linz vola in semifinale

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Adesso è davvero finita. Il Linz vince per 4 a 3 la gara decisiva alla Keine Sorgen EisArena chiudendo la serie con lo stesso risultato. Un’eliminazione che arriva al termine di una stagione con alti e bassi, ma che ha visto il Bolzano reagire e vendere cara la pelle ai Black Wings. Resta un po’ l’amaro in bocca, soprattutto per quella gara 5 che sembrava già vinta. Questa sera Egger e compagni hanno giocato un buon primo tempo, chiuso in vantaggio, poi hanno subito il gioco del Linz che ha saputo ribaltare il risultato e chiudere la partita nel terzo drittel dopo che Keller era riuscito ad agguantare il pareggio. Finisce qui, i biancorossi lasceranno il titolo di campioni della EBEL, ma la testa è già alla prossima stagione.

L’avvio di match è scoppiettante. Dopo poco più di un minuto i Foxes passano in vantaggio, grazie a un gran tiro di Insam che approfitta di un disco vagante nello slot. La risposta dei Black Wings è immediata e dopo 48 secondi centra già il pareggio, con Kozek che spara in rete un gran polsino a beffare Hubl. Il Bolzano non si fa intimidire e al 03:45 torna nuovamente avanti: Keller, scivolando sul ghiaccio, colpisce fortuitamente il disco con una gamba e lo manda in rete. Dopo l’istant replay gli arbitri convalidano e nell’occasione si infortuna Ouzas, che deve lasciare spazio al giovane Dechel. I biancorossi non riescono ad approfittare dell’avvicendamento tra i pali e anzi il goalie austriaco si rende protagonista in un paio di occasioni. In chiusura di prima frazione powerplay per gli ospiti, che però non concretizzano, chiudendo comunque avanti per 2 a 1 i primi venti minuti.

Il periodo centrale è un incubo per i Foxes, che di fatto non scendono sul ghiaccio per un quarto d’ora. Il Linz preme per pareggiare e ci riesce dopo nemmeno tre minuti, con MacDonald che dallo slot sull’ottimo assist di Hisey centra il pareggio. Black Wings che non demordono e vanno anche in vantaggio per la prima volta in serata, questa volta proprio con Rob Hisey che fa partire un tiro da posizione quasi impossibile e insacca il 3 a 2 con la complicità di Hubl. Solo nel finale di tempo i biancorossi trovano qualche spunto, ma non è abbastanza. Linz avanti per 3 a 2 alla seconda sirena.

Nel terzo drittel la musica non cambia, serve un episodio e arriva dopo otto minuti: DeSimone spinge sulla sinistra, disco al centro per Keller che di rapina beffa Dechel. E’ il 3 a 3, esplode lo spicchio dedicato al tifo biancorosso. Il Linz però preme nuovamente in avanti, azione confusa davanti alla porta di Hubl e gli austriaci esultano: gli arbitri consultano a lungo l’istant replay, tra il disco sulla linea e un possibile uomo in area, poi non convalidano. Il Bolzano è ancora vivo, ma subito dopo viene fischiata una dubbia penalità a Schofield: nel primo powerplay del match i Black Wings colpiscono con Oulette, che trasforma l’assist da dietro la porta di Hisey, con una piccola deviazione di Rodney. E’ la batosta, i Foxes non riescono più reagire neanche con il sesto uomo di movimento. Game over, il Linz vola in semifinale.

(LT)


Black Wings Linz – HCB Foxes 4 -3 [1-2; 2-0; 1-1] – Linz vince la serie 4 – 3

Reti: 01:18 Marco Insam (0-1); 02:06 Andrew Kozek (1-1); 03:45 Justin Keller (1-2); 22:53 Franklin MacDonald (2-2); 29:17 Rob Hisey (3-2); 48:04 Justin Keller (3-3); 52:53 Mike Oulette PP1 (4-3)

Sabato 14 Marzo

E’ un Bolzano che fa paura: Linz e arbitri battuti 3 – 2 Ora la serie è sul 2 – 2 !!!

(Sergio Bertoli)

Grande Bolzano per almeno 35 minuti, poi con gli ospiti sotto 3 – 0 assieme al Linz iniziano a giocare anche le giacchette bianconere, comminando minuti di penalità quantomeno dubbi ai danni dei biancorossi e non concedendo un rigore solare su Schofield. I Black Wings ringraziano, riescono ad accorciare le distanze ma non a pareggiare e così Bolzano si porta sul 2 – 2 nella serie e domenica proverà a violare lo stadio di Linz, per poi giocarsi il match point in gara 6 in un PalaOnda che sarà da brividi. Ma partiamo dall’inizio, il PalaOnda sfonda per la prima volta in stagione il muro delle 4.000 presenze e la Nene – Michi distribuisce bandiere biancorosse a tutti rendendo il colpo d’occhio spettacolare. Nella curva riservata agli ospiti ben 300 supporters austriaci che si fanno discretamente sentire.

Coach MacAdam lascia in tribuna Hofer e l’acciaccato Zanette e mette per la prima volta a referto Sullmann, Bolzano parte fortissimo e mette a ferro e fuoco lo slot difeso da Ouzas finchè al 7:26 Rodney riesce a sfruttare un rebound e porta in vantaggio i campioni in carica. I Foxes sono in serata di grazia e martellano Ouzas da tutte le parti senza però riuscire ad incrementare il vantaggio.    

Il Drittel centrale vede le volpi annichilire gli avversari grazie alle marcature di Keller al 2:22 e Pance al 4:46, c’è una sola squadra sul ghiaccio ed è quella di casa, Egger e compagni potrebbero dilagare, Linz non esiste, ma qui iniziano a fioccare penalità contro i padroni di casa. Anche con l’uomo in meno sul ghiaccio le occasioni sono tutte per i biancorossi, Nesbitt, Keller e un monumentale Marco Insam mancano il poker di un nulla ma, sull’ennesima penalità Murphy riesce ad accorciare al 17:43.  

L’ultima frazione vede Bolzano un po’ piu’ guardingo ed inizia ad esserci lavoro anche per Huebl! Linz pur orfano dell’ex biancorosso Piche’ (infortunio al costato) pressa molto alto e le volpi vanno in difficoltà, le uscite di zona diventano meno efficaci e le ripartenze meno veloci, Bolzano a forza di girare a sole 3 linee forse e’ un po’ stanco, gli ospiti sentono di poter rientrare in partita e a 3 minuti e mezzo dalla fine fanno scoppiare la rissa: Iberer attacca Keller e contemporaneamente Spannring mette al tappeto Oberdoerfer! Fortuna vuole che almeno stavolta gli arbitri puniscano i biancoazzurri, difatti danno salomonicamente 5 minuti di penalità a tutti e quattro più 2 allo stesso Iberer! Bolzano può così tirare il fiato, ma appena Linz ritrova tutti i suoi effettivi toglie il goalie e va in rete con Moran a 57 secondi dalla sirena finale. L’ultimo minuto è sofferenza pura, ma Jaro riesce a ribattere tutto ed alla fine la gioia dei 4.000 può esplodere!

Domenica si torna a Linz con Bolzano che cercherà di sovvertire il fattore campo, i biancorossi sono arrivati al top della forma proprio nel momento cruciale della stagione ed ora nulla appare scontato, Bolzano ce la può fare e la NENE - MICHI sta già organizzando l’invasione di Linz! Forza ragazzi e … ricordatevi che … I CAMPIONI DELLA EBEL SIAMO (ancora) NOI !

Lunedì 9 Marzo


SIAMO ANCORA L’ARMATA BIANCOROSSA: LINZ BATTUTO 6 – 4 !!!
(Sergio Bertoli)

Partiamo dalla fine: con la squadra schierata sotto la curva i 3.300 del PalaOnda cantano VI VOGLIAMO COSI’ !!! Ancora una volta la NENE-MICHI e la squadra si sono battuti uno a fianco dell’altro contro un avversario sulla carta più forte, che ci ha scelto con la spavalderia del più forte, ma che alla fine si è dovuto arrendere alla dura legge del PalaOnda. Ora la pressione è nuovamente tutta sulle spalle degli austriaci, perché se è vero che a loro basterà vincere le restanti 3 partite in casa, se i biancorossi dovessero riuscire nell’impresa di vincere a Linz cambierebbe tutto.
Ma andiamo con ordine, coach MacAdam mischia le carte, gioca quasi sempre a tre linee sia davanti che dietro e, anche se il ritmo è elevatissimo il cuore biancorosso riesce a sopperire a fiato, gambe e soprattutto tecnica. In avvio gli ospiti sembrano essere arrivati da un altro pianeta, ai biancorossi certe azioni travolgenti fanno venire il mal di testa e, quando Lebler al minuto 3:16 buca Hübl il destino sembra già scritto. Disco al centro e Schofield manda in delirio i 3.300 del PalaOnda riaprendo i giochi, ma passano solo 2 minuti ed al 5:33 Moran riporta avanti gli ospiti, che nell’azione successiva sono fermati solo dai ferri della gabbia biancorossa. All’8:16 improvviso giunge il secondo pareggio, Crowley indirizza un disco di polso verso Ouzsas sperando in una deviazione che non arriva, ma proprio questo inganna il goalie ospite e Bolzano impatta nuovamente. Questa rete manda in confusione il Linz e Bolzano prova a fare la partita ed alla prima superiorità numerica mette la freccia: bolide di Galvins dalla blu e 3 – 2 Bolzano al minuto 14:58.
L’ avvio di secondo Drittel è terrificante, sul ghiaccio sembra essere sceso solo il Linz, che difatti pareggia con Spannring al 5:28 e passa a condurre con Ulmer al 10:04. Uno strepitoso Hübl tiene Bolzano in partita, finchè al 14:21 ancora in power play Marco Insam trova la rete del 4 pari.
Quando ad inizio terzo tempo vedi i biancorossi assediare Ouzsas ti chiedi: ma come fanno? Ma dove trovano le forze? La NENE-MICHI suona la carica e Bolzano si gioca tutte le energie residue che ha in corpo e colpisce prima con Insam al 6:11 e poi con Schofield al 7:30 !!! Siamo 6 – 4 Bolzano a 12 minuti e 30 dalla sirena e qui Jaro abbassa la saracinesca e Linz oltre che contro Jaro pare che debba tirare contro tutta la muraglia che c’è alle spalle dei biancorossi, perché sul ghiaccio Linz non sta giocando solo contro il Bolzano ma contro tutta la curva. Hübl para tutto, anche un rigore e quando pare battuto il disco non entra (che l’abbia preso NENE o era MICHI da lassù?? ), il tempo scorre, il Linz toglie il portiere ma non si passa, il PalaOnda scrive un’altra pagina importante ed ora per gli austriaci tutto si fa più difficile, comunque vada a finire martedì sera, venerdì per gara 4 non saremo in 3.300, ma in 7.000 … perché … I CAMPIONI DELLA EBEL SIAMO (ancora) NOI !!!
 

Mercoledì 4 Marzo

Bolzano batte 5-2 l’Innsbruck ed ora trova il Linz del grande ex Pichè !!!

(Sergio Bertoli)

 

Ora è ufficiale … al di là di tutto “le lattine” preferiscono evitarci e rinunciano (per il momento) alla vendetta. Salisburgo aveva la prima scelta e, visti i valori espressi quest’anno dal ghiaccio avrebbe avuto la possibilità di sceglierci e spazzarci via, ma i tori non se la sono sentita, evidentemente la “sindrome Bolzano” aleggia ancora all’interno ed attorno alla Volksgarten Arena. Ci ha scelti il Linz al quale evidentemente non facciamo paura, anche se proprio contro di loro Bolzano ha disputato probabilmente le 2 più belle partite casalinghe di questa stagione, la prima il 13/10 trionfando 4-1, la seconda il 22/12 battendo avversari ed arbitri all’overtime per 3-2 ed uscendo dal PalaOnda con la NENE-MICHI che cantava VI VOGLIAMO COSI’ ! Maluccio invece i risultati ottenuti alla Keine Sorgen Arena di Linz, dove il 20/9 le abbiamo prese 5-2 mentre il 1° febbraio addirittura 5-1. Tutto sommato ce la possiamo giocare, rispetto per tutti ma paura di nessuno, certo Bolzano non dovrà sbagliare assolutamente niente ed anzi bisognerà sperare che qualche granello di sabbia vada ad inceppare gli ingranaggi della fuoriserie austriaca.

 

Passando all’ultimo match del girone di qualificazione coach MacAdam non fa (giustamente) turn over, getta nella mischia solamente il goalie del Caldaro Daniel Morandell che desta un’ottima impressione, concedendo a Jaroslav Hübl una giornata di riposo che Jaro trascorre in mezzo alla NENE-MICHI, dimostrando tutto il suo valore oltre che come atleta anche come uomo anche al di fuori della pista ghiacciata.

 

La cronaca del match pare quasi superflua, le 2 compagini non hanno più nulla da chiedere e giocano con le difese molto larghe, Bolzano mostra buone trame di gioco e passa con Schofield al minuto 1:17. Il raddoppio lo sigla Ziga Pance al minuto 17:00 ed il primo Drittel si chiude con Bolzano meritatamente in vantaggio di due reti.

 

Nel periodo centrale la musica cambia, gli ospiti paiono fin da subito più aggressivi e nel breve volgere di 9 minuti pareggiano, andando in rete al minuto 1:10 con Pittl ed al 9:05 con Vanballegooie. La gioia degli squali dura però pochissimo, perché al 10:45 Nesbitt riporta avanti le volpi.

 

L’ultima frazione Bolzano tiene saldamente in mano l’incontro ed arrotonda il risultato con Nesbitt al minuto 5:13 e con Toni Bernard al 15:28, che fissano il 5 a 2 finale.

 

Ed ora si dia inizio ai fuochi d’artificio, venerdì a Linz va in programma gara 1 dei quarti di finale ed il popolo biancorosso sta già impostando il Tom Tom con destinazione Linz, mentre domenica per gara 2 con diretta su Servus Tv al PalaOnda è atteso il pubblico delle grandi occasioni, perché tutti abbiamo il dovere di spingere i Foxes il più lontano possibile quindi: TUTTI ALLO STADIO, I RAGAZZI HANNO BISOGNO DI NOI !

 

Mercoledì 25 Febbraio

Bolzano stecca la partita decisiva: il Graz passa 4 - 5 ai rigori

 (Sergio Bertoli)

 

Brutto  Bolzano, che nonostante la pessima prestazione riesce a strappare un punto al non trascendentale Graz, conservando 4 punti di margine sul KAC prima squadra esclusa (al momento) dai play off. Nulla dovrebbe essere compromesso, difatti, grazie al vantaggio negli scontri diretti a 3 partite dalla fine bastano 2 punti per centrare l’obiettivo, o anche meno se il KAC dovesse lasciare per strada qualche punticino. Proprio non riesco a capire l’involuzione rispetto alle ultime prestazioni, sicuramente sbagliato l’approccio, ma una volta che la barca si era rimessa in linea di galleggiamento grazie a 2 buchi colossali lasciati dalla retroguardia ospite, i biancorossi hanno restituito il favore aprendosi in maniera imbarazzante e concedendo 3 reti nei primi 7 minuti e mezzo del Drittel centrale. Ci hanno pensato poi Marco Insam e Rodney a raddrizzare nuovamente la baracca, poi alla lotteria dei rigori sono stati gli stiriani ad avere la meglio.

 

Graz parte sicuramente meglio ed al minuto 1:59 è già in vantaggio, Walker imbeccato da Werner batte Hübl, poi è ancora sempre e solo Graz, con Bolzano incapace di reagire. Come contro il KAC improvvisamente Bolzano cambia pelle, al 16:24 Zanette da dietro lo slot vede arrivare Schofield, Rick non si fa pregare e disinnesca una bomba al volo che quasi sfonda la rete. Nemmeno 2 minuti dopo azione quasi analoga, stavolta però il disco arriva da lato pista e Keller sempre al volo beffa un disattento Sabourin: 2-1 Bolzano e tutti a bere il the.

 

Il Drittel centrale vede sul ghiaccio solo gli ospiti, i biancorossi lasciano difatti la testa (e anche altro) in spogliatoio e in 7 minuti e mezzo il risultato è ribaltato grazie alle reti di Walker (2:04), Kelly (3:07) e Zagrapan in power play al 7:28. A questo punto i padroni di casa accennano ad una reazione, ma sul ghiaccio c’è solo confusione da ambo i lati e, proprio grazie ad un erroraccio difensivo degli ospiti è Marco Insam al 10:21 a siglare la rete della speranza.

 

Il terzo conclusivo vede un netto calo fisico dei 99ers, Bolzano fa la partita e pressa seppur in maniera farraginosa, spreca un paio di superiorità numeriche, ma al 15:53 sempre in situazione di 5 vs 4 è Rodney a trovare il pertugio giusto per siglare il 4 pari con un polsino chirurgico (non si sa perchè ma la rete viene assegnata a Pance). Da qui alla fine è un assedio, ma come già detto è la confusione a regnare sovrana ed il match si chiude sul 4 a 4.

 

L’overtime non sorride a nessuna delle contendenti, sembra anzi che ambedue le compagini vogliano andare ai tiri di rigore e così sarà.

 

La serie dei rigori è infinita, in mezzo a tanti errori Pinter e DeSimone riescono a siglarne 2 a testa, ma quello decisivo porta di la firma di Moderer che regala il punto supplementare al Graz.

 

Venerdì si viaggia alla volta di Dornbirn contro una squadra con l’acqua alla gola, visto che si trova a 4 punti dal 2° posto ed ha una sola strada da percorrere per sperare ancora nei play off: 3 vittorie nelle restanti 3 partite … speriamo bene …

 

Lunedì 23 Febbraio

Grande rimonta e vittoria per 5 – 3: ora i play off sono ad 1 passo!!!

 (Sergio Bertoli)

Ora manca veramente pochissimo per sdoganare l’obiettivo minimo (forse anche massimo, ma l’appetito vien mangiando) stagionale, martedì battendo il Graz al PalaOnda si avrebbero minimo 5 punti di vantaggio sulla terza classificata e se il KAC non vincesse nei 60 minuti regolamentari l’approdo ai play off sarebbe realtà. Quanta fatica però, il KAC ha fatto vedere i sorci verdi ai biancorossi partendo fortissimo e pressando fin da subito un grande Hübl, ma il ritmo era troppo alto per poter reggere tutti i 60 minuti e così Egger e compagni, sotto ad un certo punto per 1 – 3 a metà esatta del match non si sono scomposti e, con un parziale di 4 - 0 hanno compiuto la remuntada che potrebbe rivelarsi decisiva.

 

Gli ospiti partono alla grande, Lundmark ma soprattutto l’indemoniato Pöck fanno venire i brividi ad un fin da subito monumentale Hübl, che però nulla può sul tiro di Jacques al minuto 2:51 che fa capire a tutti che non sarà una passeggiata. Il KAC tiene un ritmo altissimo sapendo di non poter tenere così per tutti i 60 minuti di gioco e cercando di mettere più fieno possibile in cascina. Appena la spinta degli austriaci cala un attimo Bolzano colpisce: Schofield da sinistra vede Gander dalla parte opposta della pista ghiacciata, il pass è illuminante e Markus spara un missile terra aria sul quale Tuokkola nulla può incendiando i 2.700 del PalaOnda. Quando tutto fa presagire che al primo riposo il risultato sarà 1 – 1, al 19:52 un tiro di Pöck viene sporcato davanti allo slot o da Geier o da Galvins, con il risultato che Hübl rimane spiazzato e gli austriaci passano nuovamente a condurre.

 

Fuochi d’artificio nel Drittel centrale, gli ospiti pressano, Bolzano appare in difficoltà, Hübl para quello che può parare ma al minuto 9:59 nulla può sul tiro a porta vuota di Pöck, dopo che Jaro era stato prodigioso su due tiri consecutivi: 1 – 3 e la paura inizia ad aleggiare all’interno del PalaOnda. La NENE – MICHI suona però la carica, il KAC inizia ad avvertire i primi sintomi di stanchezza e nel breve volgere di 1 minuto e 9 secondi la partita si riapre; al 38:12 Gander prova a servire Nesbitt davanti allo slot ma trova i parastichi di Jason DeSantis che beffa il suo compagno Tuokkola e al 39:19 Ziga Pance con uno slap al volo fa esplodere il PalaOnda insaccando il 3 – 3.

 

L’ultima frazione inizia con Bolzano a dettare i tempi, il KAC è visibilmente stanco ed i biancorossi devono solo aspettare il momento buono per affondare il colpo letale che arriva al minuto 7:54, quando un irresistibile assolo di Rodney, che si fa tutto il campo, gira dietro la porta ospite e aspetta il rimorchio vincente di un sempre più determinante Marco Insam, manda in delirio il popolo biancorosso. Ora il KAC non fa più paura ed appare come un pugile suonato, anche i 2 minuti di penalità concessi agli ospiti (che schierano sul ghiaccio 5 attaccanti), non portano pericoli alla gabbia di Jaro, anzi sono i Foxes a divorarsi 2 colossali occasioni da rete con Keller e Rodney, che a forza di aspettare un altro rimorchio di qualcuno consente agli avversari di creare traffico davanti allo slot e di spostare la porta vanificando tutto. Il KAC non riesce più a ragionare ed a 2 minuti scarsi dalla sirena si becca pure 2 minuti di penalità consentendo ai biancorossi di controllare il match. A 40 secondi dalla fine coach Mason richiama Tuokkola in panca ristabilendo la parità numerica, ma è DeSimone ad insaccare l’empty net goal ad un secondo dalla fine che potrebbe risultare decisivo in caso di arrivo a pari punti.     

 

Martedì sera arriva il Graz ed in caso di vittoria tutti con gli occhi sul PC ad aspettare un regalo da parte del Lubiana di scena a Klagenfurt!!!

Lunedì 16 Febbraio

La maledizione Dornbirn sfatata solo ai tiri di rigore: Bolzano passa 3 -2 grazie al penalty decisivo di DeSimone!!!

 (Sergio Bertoli)

 

Partiamo dalla fine, a 9 secondi dalla sirena Rodney gonfia la rete alle spalle di Lawson ed il PalaOnda può finalmente esplodere, ma quanta, direi troppa sofferenza, al cospetto di una squadra che non ha fatto quasi nulla per tutto l’arco del match, ma che anche stavolta stava per portare a casa l’intera posta in palio. Poi ai rigori ci ha pensato Hübl a parare tutti i tiri degli ospiti, mentre per le volpi solo Pippo DeSimone è riuscito a bucare Lawson dopo una serie infinita di rigori sbagliati. Ora Dornbirn non fa più paura e nemmeno il KAC che, dopo la sconfitta interna patita ad opera del Graz viaggia a -5 dai biancorossi saldamente in testa al girone di qualificazione. La settimana che sta per cominciare sarà però decisiva, visto che i Foxes viaggeranno martedì alla volta di Graz, poi venerdì andranno a Klagenfurt per poi tornare al PalaOnda domenica per incrociare le stecche con il KAC.

 

La cronaca del match è molto avara di spunti, Bolzano privo di Zanette, Schofield, Keller e Galvins, ma con i nuovi Morandell e Deanesi, illude tutti passando a condurre al minuto 3:30 grazie all’ormai solito Marco Insam, i bulldog pareggiano quando l’orologio indica il minuto 9:26 grazie ad una volata di Aquino che si beve la retroguardia biancorossa che, al minuto 10:25 capitola nuovamente grazie ad un tiro di D’Aversa dalla blu con gli ospiti con l’uomo in più sul ghiaccio.

 

Il secondo ed il terzo Drittel vedono solo una squadra sul ghiaccio, Bolzano schiaccia gli ospiti nel loro terzo, ma come al solito manca il cinismo ed alla fine Aquino e compagni potrebbero addirittura chiudere il conto con le loro ormai proverbiali ripartenze. Ad un minuto e 16 secondi dal termine coach MacAdam toglie Hübl dal ghiaccio e si affida al sesto uomo di movimento e, quando il conto alla rovescia degli ultimi 10 secondi è già iniziato Rodney decide di mettere fine all’incubo Dornbirn, prende il puck entra nel terzo ospite e non lascia scampo a Lawson, mandando in delirio i 2.203 sugli spalti: 2 – 2 al minuto 19:51 e sotto con l’Overtime.

 

I 5 minuti extra non portano a nulla, si va così alla lotteria dei rigori che premiano i padroni di casa grazie alla marcatura di DeSimone. Come detto in apertura, grazie a questa vittoria Bolzano si conferma in testa al gironcino di qualificazione, ma ora arrivano le doppie sfide incrociate con Graz e KAC che chiariranno in maniera definitiva le sorti biancorosse. A margine di tutto ciò, in casa Bolzano si deve decidere il destino dell’ormai ristabilito Galvins che anche ieri è rimasto fuori rosa; il problema è che se Guntis dovesse rientrare si dovrà giocoforza tagliare un giocatore ed in casa Foxes si sta ancora meditando su chi sarà il sacrificato …

 

Mercoledì 11 Febbraio

Bolzano parte bene nella rincorsa ai play off: Lubiana asfaltato 7 – 1

 (Sergio Bertoli)

Chiariamo subito: non è tutto oro quel che luccica, perchè guardando solo il risultato finale e soprattutto le 4 reti messe a segno in power play si potrebbe pensare che il buon Don MacAdam in un colpo solo abbia risolto tutti i problemi biancorossi. Non è andata così, anzi ad inizio terzo tempo con il risultato inchiodato sul 2 – 1 per i padroni di casa dalle tribune sono iniziati a partire i fischi (peraltro subito coperti dalla NENE – MICHI), perché Egger e compagni si stavano rendendo protagonisti di una delle peggiori partite andate in scena al PalaOnda. La svolta è arrivata intorno al 12° dell’ultimo Drittel, quando Snoj si è beccato un 5 + 20 per una carica alla testa ai danni di Frank e le Volpi sono andate a segno 3 volte nel breve volgere di 3 minuti. Si è vista comunque una squadra che ha provato ad uscire di zona in maniera propositiva, commettendo però errori che altre compagini non avrebbero perdonato, ma soprattutto una gestione diversa del power play, con più tiri verso lo slot e con gli attaccanti che creavano traffico davanti al goalie ospite. Risultato un 7 – 1 che sta sì molto largo ai padroni di casa, ma che in ogni caso non hanno rubato nulla.

 

Bolzano parte forte, chiude il Lubiana nel suo terzo di difesa e sembra trovare il vantaggio già al primo power play della serata con un missile di Insam, che però la quaterna arbitrale annulla probabilmente per uomo in area. I biancorossi non si demoralizzano e passano al minuto 8:45 grazie a Schofield, che mette a segno una marcatura straordinaria mandando il portiere da una e insaccando il disco dall’altra.

 

Inizio shock del periodo centrale, Rodney sbaglia un’uscita di zona, Koblar si impossessa del disco ed innesca Sotlar che beffa Hübl al minuto 1:56. I Foxes non ci stanno e si riversano dalle parti di Wiikman, ma più passano i minuti più gli attacchi biancorossi diventano confusi e farraginosi, fortuna vuole che al 10:46 Toni Bernard riesca a trovare il pertugio giusto dopo una buona iniziativa di DeSimone. Poi il buio, con Hübl che abbassa la saracinesca di fronte alle veementi folate ospiti favorite anche da quasi 2 minuti di doppia superiorità numerica.

 

L’ultima frazione si apre con parte del PalaOnda che inizia a fischiare (fischi subito coperti dal grande incitamento della NENE – MICHI) e finalmente le volpi si sbloccano, prima è Insam che al volo e (udite udite…) in power play al minuto 3:20 sigla il 3 – 1, all’11:17 ci pensa poi Keller ad infilare il 4 – 1. La goleada arriva nel breve giro di 3 minuti con Lubiana con l’uomo in meno sul ghiaccio per 5 minuti (penalità partita a Snoj) e soprattutto grazie al coach ospite Dahlem, che decide di dare ghiaccio al back up Trelc che, entrato a freddo vede dischi arrivargli da tutte le parti e subisce in rapida successione le reti di Pance (12:54), McMonagle (13:54) e Rodney (16:46) per il 7 – 1 finale.

 

Con questo successo Bolzano mantiene la testa del girone di qualificazione e venerdì si viaggia alla volta di Innsbruck (sepolto da 8 reti del KAC), sono da valutare gli infortuni patiti da Schofield (non rientrato sul ghiaccio nell’ultima frazione) e Frank colpito alla testa da Snoj.

 

 

Lunedì 9 Febbraio

Don MacAdam è il nuovo allenatore dell'HCB Alto Adige

comunicato stampa

 

L'attesa è finita. I campioni in carica della EBEL dell'HCB Alto Adige hanno da ieri un nuovo allenatore: alla guida della squadra ci sarà il canadese Don MacAdam.
MacAdam è un “professore dell'hockey“ di vecchia scuola. Con sé porta al Palaonda le sue conoscenze e soprattutto una grande esperienza. Tra il resto il nuovo coach dei Foxes ha vinto anche una Stanley Cup come membro dell'organizzazione degli Edmonton Oilers.
MacAdam quest'anno ha allenato in Serie A come head coach del Caldaro: “A nome dell'HC Bolzano Alto Adige ringrazio la società del Caldaro e il suo presidente Mathias Lobis, che non hanno posto alcun ostacolo nella trattativa con MacAdam, dando esempio di grande sportività”, afferma l'amministratore delegato e direttore sportivo dell'HCB Dieter Knoll. Domenica sera MacAdam guiderà il primo allenamento al Palaonda, martedì invece sarà sul pancone biancorosso per la partita contro l'Olimpija Ljubljana. Il suo contratto è valido fino alla fine della stagione.
Dal 1977 al 1985 MacAdam è stato coach della University of New Brunswick (CIAU). Poi, dopo un anno in OHL alla guida dei Sault Ste. Marie Greyhound, ha iniziato la sua carriera da professionista con i Detroit Red Wings, in NHL, dove dal 1986 al 1989 ha curato la difesa. Dall'89 al '94 è stato poi head coach in tre squadre di AHL. Dopo un anno da assistent coach in IHL si è trasferito in Giappone per due anni, per poi diventare scout e consulente del Team Canada. Dal 2000 al 2008 ha lavorato in ECHL con i Charlotte Checkers prima e i Dayton Bombers poi, diventando non solo head coach, ma anche general manager e proprietario. Negli ultimi anni è stato presidente e allenatore dei Lewiston MAINEiacs in QMJHL.

MacAdam ha lavorato per dieci anni nel settore giovanile ed universitario, allenando più di 1.300 giocatori professionisti. E' inoltre co-autore di sei diversi libri sull'hockey ed è considerato una grande personalità e autorità.

MacAdam ha seguito da spettatore diverse partite del Bolzano durante il suo periodo a Caldaro e crede di sapere ciò che manca ai Foxes: “La squadra ha grandi potenzialità, ma purtroppo anche alcune debolezze, soprattutto dal punto di vista psicologico”, ha detto. Il coach è sicuro di poter ottenere miglioramenti nel breve periodo, è chiaro però che non c'è molto tempo per sperimentare: “In questa fase del campionato non ha senso rivoluzionare tutto, è necessario invece lavorare sulla messa a punto”, ha aggiunta MacAdam.

I rappresentanti dei media avranno la possibilità di porre alcune domande a Don MacAdam lunedì, dopo l'allenamento della mattina, intorno alle 13.30 al Palaonda.

Lunedì 26 Gennaio
 

Bolzano batte il Klagenfurt 3-2 (ai rigori) e si aggiudica quasi matematicamente il 7° posto

 (Sergio Bertoli)
 

Di questi tempi bisogna sapersi accontentare, anche se il 6° posto a meno di miracoli è ormai irraggiungibile, con la vittoria sul KAC il 7° è quasi al sicuro e, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, vista l’annata travagliata, partire in pole position nel girone di classificazione sarebbe già un discreto risultato. Certo, per un mesetto gli avversari non saranno Salisburgo e Vienna, ma avremo il derby con l’Innsbruck, poi la pluridecorata Klagenfurt, il Graz e la bestia nera Dornbirn, per poi chiudere con Lubiana che si spera continui ad essere terra di conquista.  

Ma passiamo al match, Bolzano parte fortissimo e schiaccia il KAC nel suo terzo difensivo, quasi logico il goal del vantaggio al minuto 3:50 partito dalla stecca di Ziga Pance. I biancorossi giocano alla grande ancora per una manciata di minuti, poi come troppo spesso sta succedendo negli ultimi tempi, piano piano si spegne la luce e gli ospiti prendono il sopravvento. Il pari austriaco arriva in situazione di power play al minuto 16:03 (out Egger), grazie ad una magia di Pither che, appostato davanti a Hübl fa passare il puck fra i gambali di Jaro. 

La frazione centrale è completo appannaggio degli ospiti, che trovano il vantaggio al 13:48 con una bomba dell’ex Lundmark che si spegne nel 7 sopra il bastone di Hübl. I Foxes abbozzano una reazione che però non porta a nulla di concreto salvo qualche mischione davanti a Tuokkola.

Gli ultimi 20 minuti vedono i padroni di casa che si riversano in attacco invero molto confusamente, nel tentativo di raddrizzare la partita, cosa che riesce già al minuto 5:09 quando Zisser trova il bastone di Toni Bernard per la deviazione vincente. Il resto dell’ incontro vede Bolzano che prova a far sua l’intera posta, ma a rileggermi il taccuino non trovo nessuna azione degna di nota, gli attacchi sono frutto solo di azioni individuali e non di un gioco di squadra.

Nemmeno i 5 minuti di extra time sbloccano il risultato e la contesa si risolve ai tiri di rigore: Bolzano va a segno con Schofield (solito spettacolare giochino a mandare fuori giri il goalie ospite) e Nesbitt, mentre per gli ospiti sia Lundmark che Koch si fanno ipnotizzare da Hübl. Le volpi vincono quindi 3 – 2 e si portano a – 3 dagli ungheresi dell’Alba Volan, ma con sole due partite ancora da disputare solo un miracolo potrebbe riportare Bolzano nella top six.

 

Domenica 25 Gennaio

Bolzano sconfitto in casa (2-4) dal Salisburgo scivola verso l’inferno del girone di qualificazione!

(Sergio Bertoli)

 

Non ce la fanno i biancorossi ad arginare lo strapotere dei vice-campioni Ebel, le lattine fanno praticamente quello che vogliono e, grazie anche ad una serie allucinante di penalità fischiate contro le volpi, mettono a ferro e fuoco il terzo bolzanino fin dal primo giro d’orologio. Superiori in tutti i fondamentali gli austriaci sono sempre i primi ad arrivare negli angoli ed a sfruttare i rebound, le uscite di zona sembrano prese dal manuale dell’hockey, mentre la gestione dei power play è tutt’altra cosa rispetto a quella dei tramortiti padroni di casa. Con questa sconfitta Bolzano perde con ogni probabilità la possibilità della qualificazione diretta ai play off, che dovrà ora guadagnarsi attraverso il girone di qualificazione e la cosa non mi appare poi così scontata, anzi…
                                                                                          

Bolzano va subito in affanno ed al minuto 3:31 gli ospiti passano a condurre grazie a Welser, che fulmina Huebl al termine di un’azione farraginosa. Non passa nemmeno un minuto che Cijan dà il secondo dispiacere a Jaro, che para un tiro dalla distanza ma nulla può sul rebound vincente del n°12. I Foxes sono sotto shock, ma riescono comunque a dimezzare lo svantaggio grazie ad un missile di Pance all’11:32, salvo poi incassare la rete dell’1 – 3 di Hughes in situazione di penalità differita al minuto 17:04.

In avvio di secondo Drittel Bolzano accorcia nuovamente con DeSimone in situazione di power play, che grazie ad un erroraccio della difesa ospite arriva davanti a Gracnar e lo fredda con una magia all’ 1:46, ma al 5° minuto esatto Komarek ripristina il doppio vantaggio. Da qui in avanti la partita si imbruttisce e ci sono continui spezzettamenti che certo non giovano allo spettacolo.

Il terzo tempo scorre via rapido senza che i padroni di casa diano l’impressione di poter riaprire l’incontro,  arriva così la sirena finale che condanna Bolzano alla terza sconfitta di fila, quella che probabilmente mette la parola fine alla corsa al 6° posto. 

Sabato 17 Gennaio

Un Vienna cinico espugna 1 – 3 il PalaOnda!

(Sergio Bertoli)

Bolzano per lunghi tratti gioca meglio degli ospiti, assedia Zaba, fa tintinnare la traversa, costringe i terzini avversari ad un superlavoro ed in un caso anche ad un salvataggio sulla riga di porta con il PalaOnda pronto ad esultare, ma alla fine i 2 punti salgono sul torpedone che prende la strada per Vienna. Come mai? Perché la Pokel band si è dimostrata più cinica ed ha sfruttato a dovere le poche occasioni capitatele, mentre i biancorossi si sono divorati troppe occasioni da rete. Fortuna che da Fehervar arriva la notizia del successo del Graz, altrimenti oggi saremmo nuovamente sotto la striscia delle prime 6, quella che vale l’accesso sicuro ai play off.

L’avvio dei padroni di casa è da dimenticare,dopo soli 38 secondi un polsino dalla blu di Carson passa fra una selva di stecche e pattini e beffa Huebl che proprio non vede partire il disco. Su questo golletto Vienna costruisce la partita, difesa attenta e rapidi contropiedi, ma i primi 20 minuti si chiudono senza altre marcature.

Il secondo Drittel vede Bolzano caricare a testa bassa, forecheking molto alto ed al 4:53 i biancorossi colgono i frutti del loro forcing: Fraser sbaglia l’impostazione, Gander ringrazia e buca Zaba per l’1 – 1. Ora è Bolzano che pare padrone della partita, pressa e sfiora a più riprese la seconda marcatura, ma basta poco a cambiare l’inerzia del match, difatti al 18° ancora Carson indirizza un tiro ballonzolante verso lo slot che fa nuovamente secco Huebl!  

L’ultima frazione vede quasi sempre Bolzano nel terzo ospite, il goal è nell’aria e, quando a metà tempo la panca puniti ospite si apre per far entrare Schiechl Bolzano le prova veramente tutte per pareggiare, ma la beffa è nell’aria, Schiechl rientra al termine della penalità, Klimbacher lo innesca e Vienna vola sull’ 1 – 3 che di fatto chiude il match al minuto 10:51; Simioni proverà a togliere Huebl per giocarsi l’ultimo minuto e mezzo in 6 vs 5 ma non cambia più nulla, gli ospiti espugnano il PalaOnda e blindano di fatto l’accesso alla top six. Bolzano può comunque sorridere a metà, grazie al regalino del Graz mantiene 1 punto di vantaggio sul Fehervar…ma non andrà sempre così…

Mercoledì 7 Gennaio

In 3.200 spingono il Bolzano alla conquista del 6° posto: Sapa battuto 4-2 !

 (Sergio Bertoli)

 

Forse era l’ultima chiamata, forse no, certo che perdere con gli ungheresi avrebbe significato vedere passare nuovamente quel treno dalle parti del PalaOnda senza riuscire a salirvi, invece stavolta non è stato così, Egger e compagni hanno vinto e così da ieri sera fanno parte della top six e, visto che l’appetito vien mangiando il 4° posto è solo 1 punticino più su mentre il 3°, attualmente appannaggio di Pokel e del suo milionario Vienna dista solo 4 lunghezze. Piano con l’euforia però, restano da giocare ancora 8 partite, 5 delle quali lontano dal fortino inespugnabile che è diventato il PalaOnda, ora sono però gli altri a dover fare la corsa sul Bolzano e se le volpi continueranno a giocare come fatto ultimamente tutti dovranno fare i conti con la Simioni band! 

Ed ora il match: Bolzano parte col piglio giusto e chiude gli ospiti nel loro terzo difensivo, logico il vantaggio siglato al 5:03 da Keller che infila Rajna dopo un tiro ravvicinato di Gander. La rete scuote gli ungheresi che pareggiano subito, Boivin tira e Sarauer lasciato colpevolmente solo davanti a Hübl tocca di spatola e beffa Jaro fra i gambali quando l’orologio segna il minuto 7:11. 

Secondo Drittel che continua sulla falsariga del primo, biancorossi che fanno la partita e magiari che si difendono e ripartono in contropiede; al 4:26 nuovo vantaggio bolzanino con Gander, che appostato davanti allo slot devia un tiro di McMonagle dalla blu. Anche stavolta il vantaggio risulta effimero, perché il Fehervar pareggia addirittura con l’uomo in meno sul ghiaccio, Bartalis ruba un disco all’incerta retroguardia di casa e di polso fa 2-2 al 7:48. Bolzano non ci sta e si riversa dalle parti di Rajna, finchè al 15:07 Toni Bernard infila da 1 metro dopo un fantastico giro di porta di Ziga Pance murato però dal goalie ospite. 

Terzo tempo che vede in avvio il Sapa sul punto di crollare, ma che poi piano piano inizia a martellare Hübl da ogni posizione, ma al minuto 18:03 Zanette mette la parola fine al match siglando il 4-2 che fa scorrere i titoli di coda. 

Con questo successo Bolzano sale a 40 punti e appaia lo Znojmo prossimo avversario dei Campioni Ebel venerdì prossimo in terra ceca, un match difficilissimo e importantissimo, ma sono sicuro che i biancorossi non saranno soli, la NENE-MICHI ha già impostato il TOM TOM con destinazione Repubblica ceca…

 

Martedì 6 Gennaio

La NENE-MICHI chiama, il cuore biancorosso risponde: Znojmo sconfitto 5-4 ai rigori e Bolzano ad un solo punto dai play off!
(Sergio Bertoli)

Incredibile quanto successo stasera al PalaOnda, Bolzano mette sotto ai tiri di rigore lo Znojmo che francamente era sembrata la miglior squadra sul ghiaccio; miglior pattinaggio, miglior controllo di disco, miglior trame di gioco, ma allora perché Bolzano ha vinto? Perché Bolzano ha il cuore e quel cuore nei momenti di difficoltà colma il gap tecnico che indubbiamente esiste nei confronti delle più quotate compagini della Ebel ed a mio parere lo Znojmo è una di queste...e poi Bolzano ha Huebl e senza voler offendere nessuno, Jaro è forse il miglior portiere mai visto in biancorosso alla pari dell’uomo ragno Mike Rosati. Anche stasera per lunghi tratti il n°24 ha tenuto in piedi da solo la squadra cancellando i terribili svarioni difensivi dei suoi compagni; nel corso del 2° Drittel i cechi sembravano di un’altra categoria, arrivavano da tutte le parti e si è passati dal 3-2 Bolzano al 3-4 Znojmo quasi senza poter reagire, ma poi pian piano Bolzano ha messo sul ghiaccio quello che gli altri non hanno ed ha acciuffato il pari grazie a quello che al momento pare essere l’uomo guida sul ghiaccio, ovvero Mark Cullen.

Bolzano passa dopo soli 43 secondi e sembra che la striscia di vittorie consecutive possa continuare senza fatica, ma al minuto 1:13 Fiala pareggia i conti e riporta i Foxes con i piedi per terra. Al 4:23 Boruta porta gli ospiti addirittura in vantaggio, il ritmo è frenetico e Bolzano paga dazio. Trenta secondi più tardi però Sisca sigla il 2-2 (secondo goal consecutivo per il paisà) ed al 18:26 Schofield fa esplodere il PalaOnda con la rete del sorpasso.

Il secondo Drittel vede sul ghiaccio uno Znojmo che sembra arrivare da un’altra lega ed il Bolzano appare in grossa difficoltà: fra il 3-3 di Grof (minuto 3:58) ed il 3-4 di Boruta al 19:08 un uomo solo contro tutti, ovvero il portierone biancorosso Huebl, che nonostante le miriadi di dischi scagliatigli contro ne ha dovuto raccogliere solo 2 dal sacco, tenendo così il risultato in bilico.  

Gli ultimi 20 minuti vedono un Bolzano più intraprendente, la NENE-MICHI suona la carica e Bolzano pressa, ma il goal sembra non arrivare mai, sono anzi i cechi a sfiorare in più di un’occasione il 3-5. Quando tutto sembra perduto una volata di Rodney mette Cullen solo davanti a Holt e Mark al 54:51 centra il buco 5 mandando in visibilio i 2.270 presenti: 4-4 e tutto nuovamente in gioco! Negli ultimi 5 minuti il risultato non cambia più e così il match si deve decidere all’Overtime.

Nemmeno i 5 minuti di extra time sbloccano il risultato e così si va alla lotteria dei rigori dove Sisca sbaglia il primo, Podesva si fa ipnotizzare da Huebl, Schofield fa un super goal, Fiala tira fuori e Nesbitt mette dentro scrivendo la parola fine al match!  

Bolzano vince 5-4 e si porta ad un solo punto dalla zona play off e domani pomeriggio sconfiggendo il Fehervar in un PalaOnda che deve essere una bolgia potrebbe per la prima volta nella stagione salire su quel treno che porta direttamente ai play off!

Venerdì 2 Gennaio

Bolzano getta la maschera, schianta il Villach (3-0) e si porta a -3 dalla top six!

(Sergio Bertoli)

Bolzano non si nasconde più, se finora aveva alternato cose buone a cose francamente inguardabili, ora che siamo al dunque mostra la sua vera faccia e domina un Villach (al di là del 3-0 finale) che arrivava al PalaOnda da una lunga serie di risultati positivi. Ora il 6° posto (occupato proprio dal Villach), ma addirittura il 4° visto che sono ben tre le compagini appaiate a quota 39 punti, dista solo 3 lunghezze e le prossime due partite casalinghe dei Foxes saranno proprio contro queste 2 compagini, Znojmo ed Alba Volan. Si può iniziare a sperare nell’aggancio, ma bisogna continuare a fare le cose semplici (come fatto ieri) e soprattutto farle bene.Pronti via e sono gli ospiti a prendere in mano il pallino del gioco per i primi 10 minuti, poi piano piano le volpi alzano il baricentro ed iniziano ad impensierire Lamoreux. In chiusura di primo Drittel due penalità di fila fanno giocare Bolzano in 3 vs 5 ma Huebl risponde da par suo alle folate offensive degli ospiti.Il tempo centrale si apre con ancora quasi 1 minuto di superiorità per il Villach, ma ripristinata la parità Bolzano alza i giri del motore ed inizia l’assedio al terzo avversario. La svolta  arriva a metà esatta della frazione, quando al primo power play Cullen imbecca Marco Insam che con un bolide dalla blu fulmina il goalie ospite al minuto 9:57. Il PalOnda (2.640 presenti) si incendia, ma dopo nemmeno 2 minuti esplode di gioia quando una bomba dalla blu di Paul Zanette viene sporcata da Sisca appostato davanti allo slot per il 2 – 0, assegnato però solo dopo la visione dell’Instant Replay. I biancorossi sono delle furie, ma Lamoreux tiene in linea di galleggiamento i suoi fino alla seconda sirena.Gli ultimi 20 minuti vedono Egger e compagni difendere con ordine lo slot e ripartire in contropiede, Villach preme ma non dà mai l’impressione di poter riaprire il match, a 4 minuti dal termine poi il bastone di DeSimone si impiglia nella pinza di Lamoreux che viene sanzionato con 2 minuti di penalità ai quali se ne aggiungono altri 2 per proteste, decisione che facilita le cose ai padroni di casa. Keller però si becca 2 minuti, coach Jarvenpaa chiama immediatamente il time out e toglie il portiere, gli austriaci pressano ma il bunker eretto davanti a Huebl regge bene, è anzi Schofield a infilare la porta vuota al 17:43 certificando la vittoria dei padroni di casa ed aprendo orizzonti che 1 mese fa parevano impensabili.  A fine partita consueta festa sotto la curva alla quale stavolta partecipa anche coach Mario Simioni che indossa la maglietta rossa della curva NENE-MICHI … tutti avanti nella stessa direzione quindi? La risposta l’avremo già lunedì sera quando a Bolzano arriverà lo Znojmo, sarebbe bello sfondare il muro delle 3.000 presenze … tutti al palazzo, i ragazzi hanno bisogno anche di noi!

Sabato 27 Dicembre

Harakiri Bolzano: Dornbirn all’Overtime espugna 4 – 5 il PalaOnda!

(Sergio Bertoli)

Incredibile quello che le volpi sono riuscite a fare e disfare al cospetto del non irresistibile Dorbirn! Pensate che dopo poco più di 10 minuti i Foxes erano sotto 4 – 0 pur avendo giocato sempre dalle parti di Lawson, ma gli ospiti con 4 tiri in porta hanno bucato 4 volte Huebl! A quel punto nessuno avrebbe creduto nella rimonta, ma Cullen e compagni hanno continuato a giocare come se si fosse ancora 0 – 0 e piano piano hanno colmato il gap fino a raggiungere il pari a metà del Drittel finale. Col PalaOnda in festa (2.300 i presenti) nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Aquino e compagni, tutti aspettavano il colpo del ko, invece il Dornbirn si è chiuso in difesa ed in contropiede ha rischiato più volte di far saltare il banco, cosa che è riuscita al minuto 2:18 del supplementare a Grabher autore di una doppietta.  

Ma partiamo con ordine e torniamo all’inizio, Bolzano schiera Hofer e Sisca (questo vuol dire che 2 dei 3 cambi a disposizione da qui alla fine sono stati già bruciati) mentre manca Galvins che si spera di rivedere sul ghiaccio ai primi di febbraio e piazza le tende nel terzo di difesa ospite, ma al primo tiro in porta (minuto 2:22) Dornbirn passa grazie ad un assolo di Lembacher. Bolzano non fa una piega e continua imperterrito ad attaccare a testa bassa lasciando voragini in difesa, difatti al 9:31 Arniel raddoppia e al 10:48 Feichtner fa tris. A questo punto Simioni chiama il time out e dice qualcosa ai suoi che capiscono al volo, infatti al minuto 11:15 Grabher Meier cala il poker!  4 tiri in porta e 4 reti incredibile! Il PalaOnda è sotto schock ma Bolzano continua a giocare come se niente fosse e inchioda gli ospiti nella loro blu di difesa, finchè Nesbitt al minuto 16:13 taglia a fette la difesa ospite e porge un disco a Egger che al volo infila l’ 1 – 4. Bolzano è una furia e al 18:35 accorcia ulteriormente grazie a Pance che assistito da DeSimone inizia a far tremare gli austriaci che pensavano che il match fosse già chiuso!  

Il secondo terzo si apre come si era chiuso il primo, solo Bolzano sul ghiaccio che fa il tiro a segno contro Fort Lawson che resiste fino al minuto 8:47 quando Pance riporta Bolzano a -1! Dornbirn non riesce ad uscire dal guscio e si limita a liberare in attesa di tempi migliori.

Terza frazione che rispecchia le altre due, Bolzano preme ma ora le azioni non sono più così lucide e soprattutto in difesa si aprono nuovamente varchi colossali per Aquino e compagni. Gander fa comunque esplodere il PalaOnda al minuto 9:46 mettendo dentro il disco del 4 – 4. La rete dà nuova verve ai biancorossi che trovano nuove energie e cercano il goal del sorpasso. Gli ospiti però riescono a contrastare bene i padroni di casa e così si arriva all’extra time.

Come in un film già visto nel primo Drittel Bolzano parte a 1000, ma al minuto 2:18 Grabher Meier si infila in una voragine lasciata aperta dai difensori locali e beffa Jaro Huebl fra i gambali: 4 – 5 e tutti sotto la doccia.

Che dire? Vedendo il bicchiere mezzo pieno potrei asserire di aver visto un grande Bolzano che ha recuperato 4 reti ed ha rimesso in piedi un match che altre squadre avrebbero già considerato perso, ma ragionando a mente fredda non posso che dire che Bolzano ha lasciato per strada un altro punto pesantissimo nella corsa al 6°posto; ora i biancorossi sono attesi da 5 match fondamentali al termine dei quali sapremo il destino di Egger e compagni: Lubiana ed Innsbruck in trasferta e poi una in fila all’altra Villach, Znojmo e Fehervar in casa, vincendole tutte si rientrerebbe in corsa per un posto al sole!

Lunedì 22 Dicembre

Il cuore biancorosso batte più forte di Linz e arbitri: vittoria 3-2 all’overtime!

 (Sergio Bertoli)

Vittoria splendida, vittoria meritatissima, vittoria che la quaterna arbitrale ha cercato in tutti i modi di negare a Egger e compagni con una serie di decisioni perlomeno opinabili, una su tutte la mancata penalità fischiata per bastonata su Bernard e successiva sanzione contro Toni reo di aver caricato l’avversario a metà pista. Siamo onesti, il fallo del n° 18 biancorosso c’era, ma se fosse stato sanzionato il primo fallo il secondo non ci sarebbe stato e Bolzano si sarebbe trovato con l’uomo in più, situazione che invece hanno avuto gli austriaci che proprio con l’uomo in più hanno trovato a metà terzo tempo la rete del vantaggio che avrebbe steso chiunque. Chiunque appunto, ma Bolzano non è chiunque e nei restanti 10 minuti seppur con le giacchette bianconere che si ostinavano a non fischiare falli evidenti dei danubiani, ha messo a ferro e fuoco il terzo difensivo ospite, finchè un missile terra aria sparato ad occhi chiusi da Insam non ha messo fine alle ingiustizie. Poi nel corso dell’overtime una bastonata in faccia a capitan Egger, con gli austriaci che aspettavano il fischio arbitrale, ha spianato il contropiede di Cullen che ha mandato in delirio il PalaOnda.

 

Riavvolgiamo però il nastro e partiamo dall’inizio, Linz che è secondo in classifica parte meglio dei padroni di casa e fa costantemente la partita ma Hübl è sempre preciso ed attento nei suoi interventi.

 

Il periodo centrale vede Bolzano giocare molto meglio degli ospiti, ma anche in questo caso lo 0 – 0 di partenza non si schioda.

 

Negli ultimi 20 minuti invece la partita si infiamma, al minuto 1:05 Schofield mette il disco alle spalle di Ouzas risolvendo un mischione davanti allo slot ospite, ma al 6:27 Ouellette si fuma una distratta difesa biancorossa e fa secco Hübl. Non contenti gli austriaci continuano a spingere e, in situazione di power play (out Bernard) passano al minuto 9:45 al termine di una bella azione corale con Jacob che infila Hübl con uno slap nel 7 sopra la pinza. Bolzano non ci sta e con la forza della disperazione si riversa nella metà campo avversaria, ma i minuti passano in fretta e la porta di Ouzas sembra impenetrabile, ma a 2 minuti e 8 secondi dal termine Marco Insam carica il cannone, chiude gli occhi e spara una bordata che Ouzas nemmeno vede: 2 – 2 e la NENE-MICHI impazzisce!

 

Si va all’overtime con gli austriaci che si fanno del male da soli: bastonata in faccia a Egger che si accascia sul ghiaccio, l’arbitro indica la penalità ma il possesso di disco è biancorosso quindi non fischia, gli ospiti hanno un attimo di esitazione che Cullen sfrutta innestando il turbo e volando verso Ouzas che non riesce a fermare il n° 11 di casa: è vittoria, è trionfo, il PalaOnda esplode e avverte chi vuole strappare il titolo ai biancorossi: STA ARRIVANDO STA ARRIVANDO STA ARRIVANDO IL BOLZANO….   

 

Al di là di tutto bisogna anche dire che Bolzano ha cercato di farsi del male da solo, una volta raggiunto il pari gli ultimi 2 minuti hanno visto 2 grossolani errori che hanno messo gli attaccanti del Linz per 2 volte in 1 vs 0 contro Hübl, per fortuna che quest’anno Jaro sembra la dea Calì e ferma tutto quello che passa dalle sue parti! Bolzano quindi a -2 dalla zona play off, ma con l’infermeria decisamente affollata, ieri Nesbitt ha marcato visita e Galvins ha dovuto abbandonare la partita pare per una lesione muscolare che ne mette addirittura in dubbio il prosieguo del campionato…

 

Sabato 20 Dicembre

Bolzano rinGRAZia e si porta a -4 dalla top six: 4 – 1 il finale!

(Sergio Bertoli)

Cambia la preda per la caccia ad uno dei 6 posti al sole, ora il mirino si sposta sul Graz che si trova a soli 4 punti dai biancorossi e, alla luce di quello visto ieri sera appare una squadra in caduta libera (7 sconfitte di fila); sfortuna che fra le volpi e gli austriaci ci sia ancora di mezzo il Villach. Bolzano finalmente fa le cose semplici e le cose funzionano a meraviglia, 2 reti in power play e 2 addirittura in penalty killing, peccato che gli ospiti non siano un banco di prova attendibile, perché si sono complicati la vita da soli sbagliando l’impossibile e facendo sembrare i Foxes una macchina perfetta. Egger e compagni hanno giocato concentrati solo sulle cose elementari, salvo poi a partita acquisita (4 – 0 a fine secondo Drittel) ricadere in quelle uscite di zona da capelli dritti (facciamole fare a chi le sa fare e non a chi ci prova per far vedere che è bravo ad impostare) che se di fronte ci fosse stata un’altra squadra sarebbero state pagate a caro prezzo. Comunque avanti così, umiltà e concentrazione e domenica sotto con il Linz, che arriva da una roboante vittoria 7 – 1 sul Dornbirn che appariva in gran forma.

Dopo un inizio dove le cose migliori le fanno vedere gli ospiti, Bolzano passa con l’uomo in più sul ghiaccio grazie a Cullen, che finalizza un triangolo in velocità Nesbitt – Keller al 13:49. Il raddoppio biancorosso arriva al minuto 16:03, quando Toni Bernard ruba un disco sulla blu di difesa, innesta il turbo, si fa tutta la pista ghiacciata e buca Sabourin con Graz che giocava in superiorità numerica.

Frazione centrale che vede solo Bolzano sul ghiaccio, logica conseguenza il tris al 5:25, ancora in power play, con uno slap al volo di Pance dopo un fraseggio Egger – Galvins sulla blu. In chiusura di tempo ancora in penalty killing Bolzano fa poker grazie a Gander che trafigge Sabourin al 17:35.

Terzo tempo con la novità Imrich a difendere la gabbia del Graz e con i locali che badano a trascorrere indenni gli ultimi 20 minuti con la testa già alla sfida di domenica sera con il Linz, ma se ancora non lo si fosse capito in Ebel non si può giocare al risparmio e difatti Huebl inizia a dover lavorare sodo, complici anche alcuni disimpegni stile NHL fatti da giocatori che l’NHL l’hanno vista solo in TV e che fanno storcere il naso a più di uno spettatore. Buon per gli uomini di Simioni che Graz riesca solo a finalizzare un power play al minuto 6:31 con Verlic, per poi dimostrarsi squadra non degna della posizione di classifica che occupa.

Grazie a questo successo e ai risultati degli altri campi Bolzano recupera punti su tutte le dirette concorrenti, la classifica è cortissima (attenzione però anche dietro…) e domenica in caso di vittoria si potrebbe davvero per l’ennesima volta avvicinare la zona play off.

Martedì 16 Dicembre

DA QUI AL 6/1 CI VUOLE LA MENTALITA’ BOLZANO!

 (Sergio Bertoli)

A questo punto della stagione partita dopo partita la delusione cresce sempre di più, forse perché i ragazzi ci illudono che si possa sempre salire al volo su quel treno con destinazione play off, salvo poi non riuscire a staccare il biglietto nelle partite che contano maggiormente. Personalmente sono fra i più delusi per non dire altro, ma non è ancora il momento di recitare il de profundis, la stagione è lunga e da qui alla fine quel treno passerà ancora dalla stazione di Bz Sud fermata PalaOnda.  

Da venerdì 19/12 a martedì 6/1 però sarà vietato sbagliare per lo meno in casa, dove verranno a farci visita nell’ordine: Graz, Linz, Dornbirn, Villach, Znojmo e Fehervar ; sono d’obbligo 6 vittorie e 12 punti. Sempre nello stesso periodo si viaggerà alla volta di: Salisburgo, Lubiana e Innsbruck ; 2 su 3 si devono vincere quindi al 6 di gennaio dobbiamo avere 41 PUNTI, le altre facciano pure la loro corsa, ma con 41 punti dovremmo essere riusciti a salire su quel treno … poi ci saranno le ultime 8 partite di regular season e … quel che sarà sarà …

Un’ultima cosa: consiglierei al nostro capitano Alex (che so che ci segue sempre volentieri) di prendere sottobraccio i suoi compagni di avventura e di fargli fare un giro intorno alle balaustre con lo sguardo ben rivolto verso l’alto, spiegando come si è vinto tutto quello che si è vinto … a Bolzano NESSUNO da solo ha vinto niente, nemmeno gente del calibro di Jagr e Chip per intenderci, quello che si è vinto lo si è vinto tutti insieme, dando ognuno tutto quello che poteva dare, anzi più di quello che poteva dare, perché chi indossa la maglia del Bolzano deve essere orgoglioso di farlo e, qualunque sia il suo livello deve uscire dal ghiaccio dopo aver dato tutto e non mi sembra che ora sia così. Giusto per fare il verso agli amici Michele e Fabio giocare per il Bolzano è prima di tutto una questione di mentalità!  

Martedì 9 Dicembre

Bolzano forza sette! Innsbruck cola a picco: 7-3 il finale

 (Sergio Bertoli)

La metamorfosi delle volpi continua, terza vittoria di fila e soprattutto terza partita dove l’attacco funziona a dovere. Volendo trovare il pelo nell’uovo mi sentirei di dire che la difesa è stata un po’ ballerina, però finchè si segna un goal più degli avversari va bene così. C’è pure da dire che 2 reti sono un gentile regalo del goalie ospite Machreich, la prima su un disimpegno di Nesbitt dalla riga rossa che Patrick si vede passare fra i gambali, la seconda quando un pass del suo compagno Pedevilla lo sorprende e lo beffa; a proposito di Pedevilla, uno che si atteggia a fighter dovrebbe conoscere le regole del gioco, l’avversario lo si sfida, poi ci si tolgono guanti e casco e si inizia la contesa, non si arriva alle spalle e si colpisce a sorpresa, buon per lui che Obi è stato fermato dai linesman altrimenti ora Pedevilla avrebbe la faccia gonfia come un pallone. Un altro che dovrebbe imparare le regole non scritte dell’hockey è il signor Ross, a cosa serve caricare alla testa sul 7 – 3 a partita finita? Innsbruck del resto, statistiche alla mano è una delle squadre più scorrette della lega ed il penultimo posto in classifica è la riprova che la mancanza di disciplina non paga mai.

 

Parliamo però del match che è meglio, gli ospiti partono meglio dei padroni di casa e passano a condurre al minuto 2:54 in situazione di power play (out Pance) grazie ad un passaggio illuminante di Kaspitz che pesca Ross che fulmina Hübl. Gloria effimera per gli squali, in quanto Schofield gira dietro la gabbia e infila l’ 1 – 1 dopo appena 36 secondi. Si gioca su buoni ritmi, le difese sono particolarmente allegre ed al 7:12 Vanballegooie buca Hübl con un tiraccio dalla distanza. Anche questo vantaggio non dura più di tanto, Nesbitt esce dal terzo di difesa passa la rossa ed indirizza il classico tiro di alleggerimento verso la gabbia avversaria con Machreich che ci mette il bastone ma compie la più classica delle frittate: 2 – 2 al minuto 9:04. Il primo vantaggio dei padroni di casa arriva ad un minuto e mezzo dalla prima sirena con una rete griffata da Phil DeSimone in superiorità numerica che trova la porta avversaria con sempre più frequenza.

 

Drittel centrale che si apre con una discesa solitaria di Keller che tira a lato, il disco rimbalza sulla balaustra e torna sulla stecca di Justin che non si fa pregare ed infila il 4 – 2  dopo soli 44 secondi di gioco. A questo punto la partita ristagna fino al 40° con tentativi effimeri da parte di entrambe le squadre.

 

Terzo tempo aperto nuovamente da una marcatura fulminea: stavolta sono gli ospiti che grazie a Siddal (coast to coast) riaprono il match quando l’orologio non ha ancora completato il suo primo giro. Gli austriaci ci credono ma non hanno fatto i conti con Pance ma soprattutto con se stessi ed in 10 secondi a cavallo dell’ottavo minuto la partita si chiude definitivamente, prima Ziga pressa Pedevilla che infila il suo goalie, poi subito dopo di rovescino infila il 6 – 3 che spegne ogni velleità degli ospiti. La ciliegina sulla torta arriva ancora in power play (che ora funziona abbastanza bene) grazie ad uno slap di Marco Insam al 15:42.

 

Con questo successo Bolzano accorcia le distanze dal 6° posto e migliora sensibilmente la sua differenza reti (ora a -1), decisiva sarà la prossima trasferta in terra d’Ungheria, in caso di vittoria i biancorossi si porterebbero a soli 2 punti dal pick round!

Sabato 6 Dicembre

VI VOGLIAMO COSI’: Bolzano demolisce 6 – 2 il Lubiana!

(Sergio Bertoli)
 

Brillante prestazione dei biancorossi al cospetto della cenerentola Lubiana, che nelle ultime uscite aveva dato concreti segnali di ripresa ed in effetti gli ospiti nonostante il risultato finale sono rimasti in partita fino a 7 minuti dalla sirena finale. Al di là del valore degli sloveni i padroni di casa hanno finalmente giocato da squadra vera, tutti si sono aiutati l’un l’altro e mi è parso pure che i ragazzi si siano divertiti. Certo, manca ancora parecchio, vedi cariche non chiuse in balaustra e lavoro sporco negli angoli, ma almeno si è visto qualcuno piazzato davanti allo slot a coprire la vista al goalie ospite ed a sporcare dischi. Nota di merito particolare va a Markus Gander che col cambio di linea ha mostrato una verve mai vista quest’anno e soprattutto ha infilato 2 volte il puck nel sacco avversario.

Bolzano parte forte e trova l’ 1 – 0 al minuto 8:31 grazie ad un tiro di Gander forse deviato in rete da un difensore sloveno; passa poco più di 1 minuto e mezzo e Nesbitt (2 reti e 2 assist) dà il secondo dispiacere ad Andy Chiodo scavando un solco che Zanoski e compagni riusciranno a rimpicciolire ma mai a colmare.

Doccia fredda ad inizio del Drittel centrale: al minuto 1:20 l’ex biancorosso Tom Zanoski sporca un tiro dalla blu di Cvetek e beffa Huebl. Non c’è tempo di risvegliare fantasmi antichi perché al 4:54 Nesbitt innesca Gander che fa una veronica davanti allo slot e mette a segno un gran goal. Bolzano poi si complica la vita, nel breve volgere di 45 secondi finiscono a scaldare la panca puniti prima Schofield e poi Keller con Lubiana che ringrazia e si riporta a -1 grazie a Music. Ziga Pance sente però l’aria di casa e come dieci giorni fa dà un dispiacere ai suoi connazionali trafiggendo Chiodo in back hand al 13:42.

Nei 20 minuti finali le volpi controllano il match abbastanza agevolmente anche se Jaro deve mettere alcune pezze fondamentali finchè Marco Insam riesce a chiudere la partita (rete finalmente in power play) con una bomba da 4 metri quando l’orologio indica il minuto 13:01. I risultati che giungono dagli altri campi dicono però male ai biancorossi che cercano almeno di migliorare la differenza reti cingendo d’assedio il terzo ospite finchè al 19:19 ancora Nesbitt fa centro fissando il risultato sul 6 – 2 finale.

Buon Bolzano quindi, seconda vittoria di fila che potrebbe non essere l’ultima visto che domenica arriva al PalaOnda l’Innsbruck che dopo un buon avvio è penultimo in classifica. I bene informati mi raccontano che in settimana coach Simioni per metà allenamento ha provato gli special team ed i power play e qualcosina di buono inizia a vedersi. Ed ora un appello: domenica tutti al palazzo per il derby del Tirolo e … VI VOGLIAMO COSI’ !!!

Mercoledì 26 Novembre

Di positivo c’è solo il risultato: Bolzano batte Lubiana 3 – 0

 (Sergio bertoli)

 

Bolzano vince ma non convince, offre anzi una prestazione che ad essere generosi si può definire mediocre. Simioni cambia (ancora una volta) il line up, ma in sostanza non cambia nulla, gioco (se gioco si può definire) confuso e farraginoso, schemi inesistenti, power play inguardabile e meno male che il solito Hübl non ha permesso agli sloveni di rientrare in partita, altrimenti sarebbero stati guai.   

Pronti via ed i biancorossi si riversano dalle parti di Chiodo, rischiano lo 0-1 su un’incursione degli ospiti che sbagliano un goal già fatto, ma passano al minuto 3:25 con DeSimone, che concretizza un buon pass di Crowley (schierato al posto dell’infortunato Lee). I Foxes fanno la partita ma il livello di gioco è davvero basso, al minuto 9:26 giunge comunque il raddoppio grazie ad un tiro dalla blu di Oberdörfer sporcato dall’ex di turno Ziga Pance. Poi piano piano Bolzano si spegne ed è Hübl che sale in cattedra e consente ai suoi di chiudere il Drittel sul doppio vantaggio. 

Seconda frazione dove pur non giocando Bolzano spreca diverse occasioni e soprattutto non sfrutta alcune situazioni di superiorità numerica; forse bisognerebbe spiegare ai nostri che anche se si entra in porta con il puck la rete vale sempre 1 punto e non 2 … morale tirare ragazzi tirare … 

Gli ultimi venti minuti iniziano come erano finiti i secondi venti, fra gli sbadigli, con la differenza che è Lubiana (grazie anche a 2 power play consecutivi) a piazzare le tende nel terzo difensivo delle volpi, ma fortunatamente i tentativi si spengono su un grande Hübl. Fra le poche cose che mi sono annotato un tiro di Zanette a porta vuota che finisce fuori (avrei segnato anch’io …), una rete annullata a Nesbitt credo per uomo in area e poi più nulla fino ad 1 minuto e 3 secondi dalla sirena, quando con gli ospiti in 6 vs 5 e Chiodo richiamato in panca Nesbitt infila la porta vuota suggellando un 3 – 0 che interrompe una serie di 3 sconfitte consecutive. 

Non so come commentare questa vittoria, anzi lo saprei ma preferisco non farlo, posso solo dire che se non si tira in porta non si segna e mi fermo qui. Venerdì Bolzano viaggia verso l’Ungheria e, se riuscisse a battere il Sapa a domicilio avrebbe l’occasione di rientrare in corsa per il 6°posto … vedremo …

 

Sabato 22 Novembre

La capolista Vienna (sempre vincente in trasferta) espugna il PalaOnda: 3 – 4 il finale!

(Sergio Bertoli)
 

Bolzano voleva fare “la festa” al grande ex di turno ovvero coach Pokel, ma alla fine è stato Tom a fare festa al PalaOnda. Grande coreografia della curva Nene-Michi con un eloquente striscione che abbraccia tutto il settore : GRAZIE POKEL NOI NON DIMENTICHIAMO! Sul ghiaccio però né Bolzano né Vienna fanno sconti, la capolista parte a 1000 e chiude Bolzano nel terzo di difesa che però non disdegna veloci ripartenze. Gli ospiti impiegano davvero poco a passare, con Focault che spinge in fondo al sacco un disco vagante al minuto 3:32. Bolzano appare in difficoltà, gli ospiti sono padroni degli angoli e soprattutto pattinano di più ed arrivano sempre primi sui dischi ma al 12:46 Keller (goal dell’ex) acciuffa il pari dopo un’azione insistita dei biancorossi davanti allo slot dell’altro ex Zaba. I Foxes paiono controllare abbastanza tranquillamente il match ma al primo power play a favore (out Toni Bernard) la capolista passa di nuovo, Huebl si fa sfuggire il puck scagliato  da Naglich che lemme lemme termina la sua corsa in rete. 

Secondo Drittel che vede scendere sul ghiaccio un Bolzano letteralmente trasformato che mette a ferro e fuoco il terzo di difesa austriaco, le volpi sembrano la squadra ammirata lo scorso anno, forecheking altissimo, grande intensità e soprattutto OCCHI DI TIGRE! Logica la conseguenza: pareggio al minuto 31:49 grazie ad un pass fantastico di capitan Egger per Nesbitt che al volo crocefigge Zaba. La Nene – Michi spinge i biancorossi che continuano nel loro forcing che però risulta sterile. 

La frazione finale vede nuovamente gli ospiti a dettare i tempi del match che trovano il nuovo vantaggio grazie a Fraser, che dalla blu pesca il jolly che vale il 2 – 3 al 47:37. Bolzano non ci sta e seppur abulicamente spinge in continuazione anche se non dà mai l’impressione di poter sfondare il bunker eretto da Zaba. Quando tutto sembra finito DeSimone al volo manda in delirio i 2.600 del PalaOnda con un tiro al volo che vale il 3 – 3 a  6 minuti scarsi dalla fine. Egger e compagni pare possano addirittura poter conquistare l’intera posta in palio, ma l’ennesimo tiro dalla blu degli ospiti “sporcato” da Hartl ad 1 minuto e 26 secondi dalla fine condanna gli uomini di Simioni all’ennesima sconfitta.

Morale: la lezione degli ungheresi che beffarono i nostri nell’ultima partita casalinga non è servita a nulla, Bolzano non riesce ad amministrare gli ultimi istanti della partita e paga nuovamente dazio. Ora la situazione di classifica appare perlomeno intricata: Bolzano è settimo ma a 5 punti dall’ultima piazza utile per l’accesso diretto ai play off. 

Ultimo appunto riguarda il mercato: alle ore 12:00 di mercoledì scadeva il termine ultimo per ridurre a 60 i punti a roster: a Bolzano (63 punti) si è deciso di non decidere, nessun taglio annunciato, ma ieri sono rimasti in tribuna Hell, Sisca e Hofer (infortunato), staremo a vedere …

Venerdì 14 Novembre

La vendetta dell’ex: un super Cullen trascina il Bolzano che batte 4 – 2 i Red Bull !!!

 (Sergio Bertoli)

Strepitoso Cullen, che una volta tanto toglie il titolo di man of the match al solito Jaro Hübl, che non è che sia stato a guardare anzi, ma la prestazione dell’ex Salisburgo è stata a dir poco sensazionale, 2 reti (lui che quest’anno non aveva ancora segnato) e tanta, tanta qualità. Non inganni però il risultato, i biancorossi hanno sì vinto, ma non hanno assolutamente convinto, se c’era una squadra che doveva uscire con i 2 punti in tasca questi erano gli austriaci, ma altre volte Bolzano aveva meritato ed i punti erano saliti sul pullman ospite, quindi stasera va bene così, ma c’è ancora tanto (forse troppo) da fare per tornare sui livelli dell’anno passato. Troppi sono i giocatori che non rendono, soprattutto il nuovo Rodney (indisponente, ma chi si crede d’essere??) meriterebbe di essere rispedito a casa con il primo aereo, ma credo che lui e gli altri che non girano li dovremo sopportare fino a fine stagione, speriamo che in spogliatoio qualcuno alzi la voce e faccia capire che a Bolzano questi atteggiamenti vanno lasciati fuori dal ghiaccio, ma ora parliamo di hockey giocato.

 

Pronti via e ti accorgi subito che la pausa ai biancorossi non ha fatto bene, i Bulls (reduci dall’eliminazione beffa in CHL) hanno un altro ritmo, un’altra intensità, chiudono le cariche e soprattutto con il disco fanno il bello ed il cattivo tempo difatti dopo poco più di un minuto la circolazione di disco degli ospiti è perfetta, allarga le maglie della difesa biancorossa ed il bolide di Komarek dalla blu si spegne alle spalle di un incolpevole Hübl. Le lattine continuano a premere, prendono un palo che poteva chiudere il match, ma grazie ad un power play e un mischione colossale davanti a Hovinen che nell’occasione si infortunerà, Bolzano trova il pari con DeSimone che spinge in rete un disco vagante al minuto 7:09. I tori non ci stanno e caricano a testa bassa, prendono un altro palo ma sono i biancorossi che vanno ancora in rete, Schofield apparecchia per Keller che infila Brückler per il 2 – 1 al minuto 17:20.

 

Secondo Drittel che si apre con Bolzano che spinge, ma l’illusione dura poco, Salisburgo riprende il comando delle operazioni ed a volte anche in 5 vs 5 gli ospiti paiono giocare in power play. Hübl para tutto, ma a meno di due minuti dalla seconda sirena si deve arrendere ad un disco sporcato da Raffl su un tiro dalla distanza.

 

Terzo tempo con Bolzano chiuso dietro che aspetta, parte in contropiede e passa al termine di un fantastico duetto Nesbitt – Cullen, con Mark che al volo buca il suo ex compagno Brückler all’ 8:51. Questa rete incendia i 2.500 del PalaOnda che adesso ci credono, la corazzata Red Bull non riesce a mettere sotto il cuore biancorosso, Jaro sembra avere quattro mani e quattro gambali, gli austriaci si disperano tolgono il goalie ed in 6 contro 5 chiudono Bolzano nel suo terzo, ma Cullen ad 1 secondo dalla fine trova l’empty net del 4 – 2 che proietta Bolzano ad un solo punto dalla zona play off.

 

Tutto bene quindi, o almeno in apparenza, domenica si va a Dornbirn dove è obbligatorio battere una squadra in piena crisi e stare a guardare cosa fanno le altre lì davanti, poi bisognerà “limare” il roster, ci sono 2 punti e mezzo di troppo che sono da togliere entro mercoledì 19.

 

Venerdì 7 Novembre

Analisi risultati HCB durante la pausa per gli impegni della Nazionale

 (Sergio Bertoli)

Ho tergiversato a lungo prima di buttare giù queste righe, perché mi sarebbe piaciuto condire questa analisi anche con qualche mossa relativa al mercato di riparazione; a breve ci sarà infatti la dead line oltre la quale non si potranno più rimodellare i roster, ma dopo una settimana di attesa sono propenso a credere che o non ci sono i soldoni o non ci sono giocatori liberi di livello, quindi penso che si proseguirà con questo roster.

 

Prima cosa da chiarire è che DK ha già fatto un miracolo ad allestire una squadra, quindi il risultato fin qui ottenuto deve considerarsi già un successo; ripetere il risultato della passata stagione sarà quasi impossibile, quindi, se come obiettivo primario ci si pone l’accesso ai play off siamo in linea (al momento Bolzano sarebbe ammesso in quanto ottavo in classifica), se poi vogliamo alzare l’asticella e puntare alle prime 6 posizioni mancano 3 punticini (con una differenza reti però da migliorare sensibilmente).

 

Il bilancio parla di 16 partite giocate, con 7 vittorie e 9 sconfitte (una delle quali arrivata dopo i tiri di rigore), ma quel che più preoccupa è una differenza reti di -11, poichè in caso di arrivo a pari punti conterà proprio la differenza reti globale.

 

Analizzando il gioco espresso non c’è da stare (troppo) allegri, a parte la partita perfetta disputata contro il Linz in tutte le altre occasioni la squadra ha sofferto troppo; l’impressione è che Bolzano valga la quarta/quinta posizione della Ebel, ma i fatti dicono che potrebbe tranquillamente vincere o perdere con tutti. Il campionato quest’anno è molto livellato, quindi bisogna mettere la stessa intensità dal 1° al 60° o anche 65° minuto, cosa che ai biancorossi succede di rado.

 

Passando alla squadra non voglio assolutamente far nomi salvo quello del goalie Hübl, Jaro in tantissime occasioni ha salvato i suoi, tutte le vittorie sono arrivate grazie ai suoi incredibili interventi e tante sconfitte risicate sono state risicate sempre grazie a lui, altrimenti in certe uscite ci sarebbe voluto il pallottoliere. Non bisogna però dimenticare che a differenza dell’anno passato non sono mancati gli infortuni, Hofer (tuttora out) ha giocato pochissimo, DeSimone gioca ancora con una maschera di protezione dopo essere stato a lungo fuori per una frattura alla mandibola e non pochi sono stati i fastidi patiti dagli altri (Egger, Cullen e Schofield su tutti). Anche per questo non riesco ancora a giudicare la squadra, che alterna ottime prestazioni a cose francamente inguardabili, bisogna sicuramente migliorare due fondamentali dell’hockey moderno: power play e penalty killing, ma questo è lavoro per coach Simioni che secondo me deve ancora plasmare il materiale che ha a disposizione.

 

Concludo dicendo che forse questa squadra ha maggior classe di quella del MIRACLE ON OICE dell’anno passato, ma mancano quelli che andavano a fare il lavoro sporco negli angoli e quelli che si piazzavano davanti allo slot a deviare i tiri dalla blu, prendendosi ogni partita la giusta dose di bastonate. Ecco, forse sta qui il problema, tante prime donne e pochi oscuri lavoratori, senza contare che non riesco ad individuare il trascinatore sul ghiaccio, quello che con un’occhiata ti sapeva caricare e ti sapeva indicare sempre la cosa giusta da fare.

 

Tutto questo in attesa dei fuochi d’artificio con i botti di mercato, che sicuramente nonostante tutto, DK riuscirà a regalarci.

 

Sabato 1 Novembre

Bolzano getta alle ortiche una partita già vinta: L’Alba Volan espugna il PalaOnda 3-4 ai rigori!

 (Sergio Bertoli)

Grave passo falso delle volpi contro gli ungheresi del Sapa; questa era una di quelle partite da 4 punti, vincere avrebbe significato agganciare Sapa e Znojmo al 5° posto, ora invece Bolzano si ritrova 7° a 3 punti dai magiari ed 1 dai cechi, con una peggior differenza reti rispetto a tutte e due le rivali. Una serata da dimenticare che era iniziata nel migliore dei modi grazie ad una rete dopo soli 17 secondi, ma che si è conclusa con la rete del pari ospite a 8 secondi dalla sirena finale prima dell’amaro epilogo dei rigori. 

Pronti via e Bolzano mette la freccia, Cullen per Nesbitt che non ha nessuna difficoltà a bucare Robinson. Il resto del 1° periodo vede i Foxes costantemente in attacco ma senza fortuna. 

I biancorossi partono forte anche nel Drittel centrale ed al 9:22 trovano la rete del 2 – 0 grazie a Rodney pescato solo nello slot da un grande Cullen. Bolzano prova a questo punto ad addormentare la partita pensando forse già alla trasferta di domenica a Graz, ma così facendo permette agli ospiti di riaprire la contesa al minuto 17:58 con Nemeth.  

Bolzano parte col piede giusto anche nell’ultimo terzo, trovando la rete la rete del 3 – 1 nuovamente con Rodney in power play (finalmente!) ma poi piano piano si spegne la luce e sono gli ospiti a fare il match. Sikorcin al 4:02 infila Huebl per il 3 - 2 che di fatto riapre la partita. I padroni di casa soffrono terribilmente, Huebl tiene a galla una barca che imbarca acqua da tutte le parti ma paradossalmente Egger e compagni potrebbero chiudere la partita prima con Rodney (incrocio dei pali) dalla blu e nemmeno un minuto dopo con Galvins (palo secco). L’ultimo minuto è sofferenza pura, gli ospiti tolgono il portiere e in una delle mischie colossali davanti allo slot possono usufruire anche di una superiorità numerica grazie ad una penalità comminata a Rodney (addirittura 2 + 2) forse un po’ dubbia. In 6 vs 4 i magiari aprono un varco per Banham che di polso supera Huebl quando l’orologio dice che mancano appena 8 secondi alla sirena finale. 

L’ Overtime inizia con Bolzano che per 1 minuto e 52 secondi dovrà giostrare con l’uomo in meno, ma la difesa regge e, quando viene ripristinata la parità numerica nessuna delle 2 squadre ha voglia di rischiare e si arriva così all’epilogo dei tiri di rigore.  

Per Bolzano sbagliano nell’ordine McMonagle, Schofield e Galvins, per il Fehervar Marino e Kovacs si fanno ipnotizzare da Huebl, mentre Sarauer riesce a mettere il puck alle spalle di Jaro. 

Considerazione personale: in che modo ha scelto i rigoristi Simioni (Schofield a parte)? Ma voltiamo subito pagina, domenica si viaggia alla volta di Graz dove si dovrà cercare di prendersi quei punti lasciati per strada stasera e poi un po’ di riposo e spazio alla Nazionale. 

Lunedì 27 Ottobre

Hübl saracinesca: Bolzano batte 1 – 0 il Graz!

 (Sergio Bertoli)

 

Ancora lui, sempre lui, il grande protagonista di questo tormentato inizio di stagione delle volpi è ancora il n° # 24 in casacca biancorossa Jaroslav Hübl! 5 reti incassate nelle ultime 4 partite, uno score eccezionale, che ha permesso a Bolzano di uscire da tre trasferte consecutive e l’unica partita disputata in casa con 4 punti in cascina. Ma il resto della squadra? 5 reti segnate, un po’ pochino per un team che si fregia del titolo di campione della Ebel e mi fermo qui.  

I biancorossi fanno intravedere di avere un buon potenziale, partono bene ma poi si perdono per strada, il terzo difensivo del Graz nei primi minuti è stato messo a ferro e fuoco dai Foxes, poi piano piano la pressione è scemata e sono stati gli stiriani a prendere in mano il pallino del gioco, con i padroni di casa che si sono fatti vedere solo in contropiede. A dirla tutta non è che Bolzano abbia rischiato più di tanto, ma è la produzione offensiva a preoccupare, non vedo uno sniper in grado di sfruttare le (invero tante) occasioni da rete che la macchina biancorossa crea. 

Bolzano passa al minuto 7:35 della prima frazione, quando Paul Zanette (ancora una volta fra i migliori sul ghiaccio) fulmina Sabourin che concede il rebound su bomba di Keller da non più di 4 metri. Brutte notizie giungono dall’infermeria durante l’intervallo, in quanto a Cullen si aggiunge alla lista degli infortunati Hofer, che dalle prime notizie pare abbia riportato una lesione importante alla gamba. 

Il secondo tempo vede un predominio territoriale degli ospiti, però le occasioni più ghiotte capitano sui bastoni di Schofield e Gander, che però non riescono a bissare la rete di Zanette.

 

Splendida azione degli austriaci intorno al 5° minuto del Drittel finale, quando Scofield, Zagrapan e Werner triangolano alla perfezione con quest’ultimo che però vede la sua conclusione murata da uno splendido Hübl. Da qui in avanti partita noiosa che non riesce a decollare, ma al Bolzano va bene così, altri due punti e sesto posto in classifica in comproprietà con lo Znojmo (che però vanta una miglior differenza reti) riconquistato.

 

In attesa di tempi migliori va bene così, a breve ci si ferma per lasciar spazio alle varie Nazionali e le squadre avranno la possibilità di sistemare i roster e, a proposito di mercato rimbalza la notizia che il top scorer meneghino David Vallorani interesserebbe e non poco ai Foxes.

 

Lunedì 13 Ottobre

Un Bolzano incredibile schianta 4 – 1 la capolista Linz !

 (Sergio Bertoli)

 

Splendidi e non occorrerebbe aggiungere altro, anzi per far capire quanto i presenti abbiano gradito la prestazione super delle volpi basta riportare il tributo della curva alla squadra: “ VI VOGLIAMO COSI’ ” cantava la curva al termine del match! Era dalla finale dell’anno scorso contro Salisburgo che ai biancorossi non veniva tributato tanto assenso.  Ma cosa è successo nel breve volgere di 10 giorni? Non credo che oggetti misteriosi come Keller e Lee (giusto per fare due nomi) siano improvvisamente diventati dei fenomeni, la verità probabilmente non la conosceremo mai, ma vi suggerisco di guardare come si muove in panca un certo “Gunne” Hell e potrei anche pensare che c’è del suo in questa rinascita, potrebbe anche essere che uno dei senatori biancorossi si stia facendo sentire in spogliatoio e che la squadra sia stata sferzata dalle sue parole … ma è solo una mia ipotesi. 

Simioni conferma il line up di venerdì sera e la nuova prima linea impiega solo 28 secondi a confezionare il vantaggio: capitan Egger innesca Pance e Ziga non si fa pregare e mette il puck alle spalle di Ouzas. Il Linz si dimostra di essere un’ottima squadra e per il resto del Drittel fa la partita con Bolzano che però si distende con rapidissimi contropiedi che fanno tremare gli ospiti.

 

Il periodo centrale inizia con il botto, i Foxes scendono sul ghiaccio carichi a 1000 ed in 4 minuti chiudono virtualmente il match: prima l’ormai abbonato al goal Marco Insam dà il secondo dispiacere agli ospiti (minuto 1:30), poi un sempre più convincente Nesbitt fa 3 – 0 quando l’orologio ci dice che siamo solo al 4° minuto. Gli austrici sono sotto shock, ma trovano la rete fortunosa di Ulmer al minuto 6:44 con il disco che si infila fra  gambali di un altrimenti mostruoso Jaroslav Hübl. Bolzano non ci sta e cinge d’assedio il terzo difensivo ospite, Keller, DeSimone, Zanette, Schofield e Gander fanno gridare più volte al goal ma Ouzas si salva sempre.

 

Il terzo tempo vede i campioni in carica controllare agevolmente la partita, i biancorossi sono messi benissimo sul ghiaccio e non rischiano praticamente nulla e, quando gli austriaci paiono avere l’occasione buona ci pensa Jaro a ricacciargli l’urlo in gola; si arriva così agli ultimi 2 minuti quando Rob Daum si gioca la carta del 6°uomo di movimento sul ghiaccio, ma un sempre più pimpante e convincente Paul Zanette firma al 58:28 l’empty net che consacra il trionfo biancorosso.

 

Si chiude con l’ormai consueto dopo partita con i ragazzi che tornano sul ghiaccio e festeggiano con un altro grande protagonista del match: la curva Nene-Michi! Non vorrei lanciarmi in voli troppo pindarici, ma il Bolzano di stasera mi pare forse più forte di quello dell’anno passato: la concorrenza è avvisata, nonostante un’estate infernale i campioni sono ancora vivi!

 

Sabato 11 Ottobre

Riecco il vero Bolzano: Innsbruck battuto 5 – 4 al termine di un match senza storia!

(Sergio Bertoli)
 

Non inganni il risultato, la partita poteva finire tanti a pochi, demerito dei biancorossi aver tolto il piede dall’acceleratore dopo aver infilato la rete del 5 – 1, ma forse Egger e compagni pensavano già al big match di domenica sera quando al PalaOnda arriverà il capoclassifica Linz. Bolzano perfetto, oserei dire il miglior Bolzano della stagione e non solo per l’arrivo di Rodney, ma soprattutto per la chimica che già hanno i nuovi blocchi offensivi. Non ci sono stati grossi cambiamenti, ma probabilmente quello che coach Simioni ha pensato l’ha pensato giusto. Keller dal primo blocco scala nel terzo, Pance dal terzo sale nel primo, Zanette dal quarto passa nel terzo e Gander scala nel quarto. Risultato? Il primo blocco decolla, 2 le reti messe a segno da Nesbitt ed una da Pance, mentre il terzo blocco va in rete 2 volte, con Bernard e Zanette e, udite udite entrambi gli assist sono dell’oggetto misterioso Justin Keller. Abbastanza buona la prima uscita del nuovo terzino Rodney, ma comunque ho visto tutta la squadra in crescita. La partita a mio modo di vedere dura fino al 12° minuto del Drittel centrale quando Nesbitt infila la rete del 5 – 1, poi Bolzano tira i remi in barca e gli squali anche aiutati dall’orso Yoghi (non serve che spieghi chi è…) si rifanno sotto fino a segnare il 5 – 4 in doppia, discutibilissima superiorità numerica ad otto secondi dalla fine. Bolzano poi segnerà l’empty net proprio sulla sirena, ma Yoghi non può esimersi dall’annullare (come già in precedenza aveva annullato una rete a Zanette per discutibile uomo in area). Con questo importantissimo successo i biancorossi salgono al sesto posto in classifica (ultimo utile per i play off) a pari punti con i cechi dello Znojmo, ma quel che più conta è che inanellano il terzo successo consecutivo in campionato.

Ed ora le reti: Bolzano passa in vantaggio al minuto 2:13 per merito di Toni Bernard, mentre al 5:52 raddoppia con Zanette in situazione di power play (entrambi gli assist portano la firma di Keller). Gli austriaci sembrano aver lasciato bastoni e pattini in pullman, ma al primo tiro in porta accorciano con Ulmer all’11:59. E’ un fuoco di paglia perché al 14:15 e nuovamente con l’uomo in più sul ghiaccio Nesbitt infila il 3 – 1.

Al 10:20 del periodo centrale Ziga Pance (ancora in power play) dà un nuovo dispiacere a Munro che poi verrà sostituito da Machreich infilando il 4 - 1. Gli austriaci sono nervosissimi e complice un altro power play Nesbitt dopo appena 1 minuto e 3 secondi infila la rete del 5 – 1. Il match finisce qui, vale poco la rete del 5 – 2 di Vanballegooie al 16:18 che chiude la frazione centrale.

Terzo tempo soporifero con le volpi che controllano finchè Siddal al 13:03 non riesce a segnare la rete del 5 – 3, poi ci sarebbe il 6 – 3 di Zanette annullato per uomo in area ma soprattutto una doppia superiorità numerica per gli squali che riescono ad andare in rete ad 8 secondi dalla fine di nuovo con Vanballegooie. A questo punto Innsbruck ci crede e si gioca la carta del sesto uomo di movimento, Bolzano in teoria segnerebbe il 6 – 4 sulla sirena ma la rete non viene convalidata e comunque poco importa, importanti sono i due punti conquistati e la zona play off agganciata e … domenica sotto a chi tocca!

 

Mercoledì 8 Ottobre

GANDER, INSAM, ZISSER, INSAM i locali ci mettono il cuore e danno l’esempio: Pardubice rimontato e battuto 4 – 3

 (Sergio Bertoli)

E’ un altro Bolzano quello che gioca la Champions, in tutti i sensi, perché mancano 4 pedine che dovrebbero essere fondamentali ovvero Keller, Galvins, Zanoski e McMonagle, ma soprattutto perché a ranghi ridotti tira fuori quel cuore che quest’anno in Ebel ancora non si è visto. Nella partita del commiato stagionale in Champions mancava anche capitan Alex Egger, che sta lavorando per risolvere dei problemi muscolari e, dalla fine del primo tempo il giocatore che più si è messo in evidenza in questo inizio di stagione (oltre al goalie Jaroslav Hübl), ovvero quel Schofield che Simioni fa giocare indifferentemente in attacco ed in difesa; Rick si è reso protagonista di un colpo di bastone sulla mano di un avversario che gli era scappato in contropiede e si è beccato un 5 + 20 + penalità partita … decisione un po’ affrettata a mio modesto avviso, ma che ci può stare a livello internazionale.

 

Bolzano parte subito forte e mette nell’angolo i cechi aiutato anche da una doppia superiorità numerica che, appena scaduta si ripropone perché i giocatori ospiti nei primi 5 minuti di gioco incappano in ben 8 minuti di penalità. Scadute le penalità il Pardubice si rimette in carreggiata e incomincia a giocare in velocità testando a più riprese i riflessi di Hübl anche se le occasioni più ghiotte capitano sui bastoni dei padroni di casa. Quando sembra che il primo terzo si debba chiudere sul nulla di fatto ecco l’episodio che cambierà il match: penalità partita a Schofield e Bolzano costretto in 4 vs 5 per cinque minuti ed esattamente a 14 secondi dal termine i cechi passano con Radil che al volo fulmina Hübl.

 

Secondo Drittel che inizia com’era finito il primo, biancorossi in sofferenza causa l’inferiorità e raddoppio di Scotka dopo appena 53 secondi. Sembra l’inizio della fine ma qui si apre un’altra partita, i biancorossi stringono i denti, tirano fuori gli attributi e riescono a resistere fino allo scadere della penalità per poi ricominciare a mettere la testa fuori dal guscio, finchè al 14:35 un tiro dalla blu di Lee viene sporcato da Gander che dimezza lo svantaggio. Partita riaperta? Macchè, passano la miseria di 30 secondi che Nahodil ristabilisce il doppio vantaggio e da qui in avanti gli ospiti alzano il ritmo e solo un grandissimo Jaroslav Hübl riesce a contenere il passivo.

 

Terza frazione che si apre inaspettatamente col Bolzano che trova nuove energie e si butta a capofitto in attacco trovando la rete della speranza con Marco Insam al 4:52. Questa marcatura incendia il match e la rete del pari di Zisser (schierato in difesa da quando Schofield è stato costretto ad abbandonare la pista ghiacciata) al minuto 52:05 fa esplodere la Nene-Michi, ora Bolzano ci crede e cinge d’assedio il terzo avversario. Il momento topico di tutta la sfida è quando un giocatore ceco finisce in panca puniti e Bolzano può giostrare con l’uomo in più sul ghiaccio; i Foxes piazzano le tende davanti a Halasz ed al termine dell’ennesimo mischione colossale Marco Insam trova il pertugio vincente per mandare in delirio il PalaOnda. Siamo al minuto 55:23, la grande rimonta si è compiuta ma restano  quasi 5 minuti di sofferenza pura durante i quali Jaro Hübl para tutto quello che c’è da parare permettendo alle volpi di chiudere il girone di Champions con un onorevolissimo terzo posto e 9 punti in saccoccia. Da segnalare che tutte e 4 le marcature bolzanine portano la firma di giocatori locali, ma non dovrebbero essere gli stranieri a fare la differenza?

 

Resta qualche rimpianto, nonostante la partenza ad handicap nel grande nord con 2 sconfitte, 14 reti subite e zero segnate i campioni Ebel hanno rischiato di arrivare ad una clamorosa qualificazione … se la sconfitta maturata nel corso dell’ultimo minuto con gli svedesi del Linkoping (1-2 casalingo) fosse stata una vittoria ora Bolzano sarebbe qualificato al turno successivo … ma non pensiamoci, piuttosto rituffiamoci in Ebel con qualche convinzione in più.

 

Lunedì 6 Ottobre
 

La prima vittoria al PalaOnda è di rigore: Bolzano KAC finisce 1 – 0

 Sergio Bertoli - Quanta sofferenza, quanta confusione, quanti rischi inutili, ma alla fine arriva una vittoria ai tiri di rigore ed il merito è tutto della vecchia guardia, ovvero di un formidabile Jaro Hübl e di Rick Schofield, che se non altro ha il merito di aver messo dentro il penalty decisivo. E gli altri? Bè propendo per un no comment in attesa di tempi migliori, ma coach Simioni di lavoro da fare non ne ha tanto ma tantissimo. La difesa a mio modestissimo avviso è da rifondare completamente, gli unici che danno garanzie sono capitan Egger (oggi assente per problemi muscolari) e Oberdörfer, degli altri non si salva nessuno. In attacco c’è un po’ più di speranza che le cose possano cambiare anche senza dover tornare sul mercato, ma bisognerebbe dividere la prima linea, Cullen, Nesbitt e soprattutto Keller continuano a pestarsi i piedi (pardon i pattini), non ha senso tenere tre solisti assieme, soprattutto Keller il disco non lo passa mai, piuttosto tira (parola grossa) dall’angolo ma un assist da lui dubito che lo vedremo.

Con queste premesse aver strappato i 2 punti è stato un successone, a mio modo di vedere il KAC è stato più squadra nell’arco dei 65 minuti ed avrebbe meritato di più, buon per noi che Jaro si è dimostrato una volta in più un avversario insormontabile ed ha trascinato i biancorossi alla lotteria dei rigori poi vinta. Certo che aver messo a segno la miseria di 2 reti in 245 minuti giocati davanti al proprio pubblico non è un buon viatico per cullare sogni di gloria.

Sul mio personalissimo taccuino stasera ho annotato una sola chiarissima azione da rete, Cullen per Keller, Justin si porta via l’unico difensore austriaco, fa spostare Tuokkola sulla sua destra ma anziché ripassare a Mark solo e con la porta vuota davanti spara sul goalie ospite … no comment.

Ai rigori parte Zanoski per le volpi che si parare il tiro, Schofield infila Tuokkola fra i gambali mentre DeSimone si fa ipnotizzare dal n°83, per gli austriaci sbagliano Lundmark, l’ex Strömberg (acclamato dalla Nene-Michi a fine partita) e Urbas, che con questo errore sancisce la vittoria dei Foxes con uno striminzito 1 – 0.

Per il prossimo fine settimana sono attesi al PalaOnda Innsbruck e Linz e per fare risultato bisognerà cambiare registro; intanto martedì sera arriva il Pardubice per l’ultima, inutile partita di Champions con Bolzano già matematicamente terzo del girone.   

Le reti: Rick Schofield 1:0 SO 

Gli altri risultati: 

HC TWK Innsbruck – EC Red Bull Salzburg 5 – 4 SO [1-0; 1-2; 2-2; 0-0; 1-0]
UPC Vienna Capitals – Moser Medical Graz 99ers 0 – 3 [0-2; 0-0; 0-1]
HDD Telemach Olimpija Ljubljana – Fehervar AV19 3 – 1 [1-0; 1-1; 1-0]
HC Orli Znojmo – EHC Liwest Linz 6 – 3 [1-2; 1-0; 4-1]
Dornbirn EC – EC VSV 3 – 2 [1-0; 2-0; 0-2]

Domenica 28 Settembre

 

Risultato bugiardo: Znojmo vince 2 – 4 ma Bolzano finalmente c’è !

 Sergio Bertoli - Bolzano sfata il tabù del digiuno di goal al PalaOnda, speriamo che a breve riesca a sfatare anche quello della mancanza di vittorie, ma torniamo al match dove  se c’era una squadra che meritava di uscire con la vittoria in tasca era sicuramente quella biancorossa, ma una serie di fattori (non secondari) ha fatto sì che l’intera posta prendesse la via dell’est. Problema principale: manca come il pane un terzino offensivo  che sappia impostare le uscite di zona, basti pensare che al momento il più propositivo in casacca Foxes è Oberdoerfer. Secondo problema: non funziona assolutamente il power play, nemmeno in 6 vs 3 per più di un minuto le Volpi sono riuscite a sfondare il muro eretto dai cechi. Terzo problema: questa squadra non riesce ad ammazzare le penalità e soprattutto in avvio di match “becca” sempre un golletto in p.k. che poi condiziona tutto il prosieguo della partita. Aggiungo che al momento vedo solo solisti e non una squadra sul ghiaccio (ma c’è ancora tempo per rimediare) e mi fermo qui.

Ed ora la cronaca: Bolzano fa vedere una buona verve ma in power play i cechi passano al 9:22 con Rosa che fulmina un incolpevole Huebl. Il pari arriva quasi subito, l’orologio del PalaOnda indica il minuto 12:03 quando Schofield (uno dei migliori in pista) gonfia la rete ospite per l’ 1-1  … è durato quindi esattamente 132 minuti il “mal di goal casalingo” di Egger e compagni.

Nel corso del periodo centrale Bolzano fa vedere i sorci verdi a Nechvatal e compagni, ma agli ospiti basta un rebound sporco per passare nuovamente con Stach, che impiega solamente 9 secondi a sfruttare la penalità inflitta a Lee.

3:11 dell’ultimo Drittel e lo Znojmo affonda ancora il coltello nella piaga: altro power play (out Pance) e altra marcatura, con Tomas che dà l’ennesimo dispiacere a Hueb l. I biancorossi non ci stanno e si buttano avanti (anche disordinatamente) a testa bassa trovando la rete della speranza a 2 minuti dalla fine con Zanette. A questo punto succede l’incredibile, gli arbitri spediscono quasi contemporaneamente 2 cechi  in panca puniti, Simioni toglie Huebl ed in 6 contro 3 Bolzano sfiora a più riprese la rete del pari salvo poi subire l’empty net di Havlik a 46 secondi dalla sirena.

Che dire? Dopo 6 partite la classifica è impietosa, Bolzano è malinconicamente ultimo in classifica (peraltro con 1 partita in più rispetto al resto della compagnia), ma ai campioni in carica bisogna dare ancora del tempo per trovare l’amalgama fra le linee e soprattutto la fiducia. Note positive? Il rientro di DeSimone apparso già molto pimpante ed una curva che nonostante i risultati negativi sostiene la squadra in maniera quasi commovente.

 

 

Sabato 27 Settembre

PalaOnda ancora amaro: il Dornbirn passa 0 – 2

 (Sergio Bertoli)

120 minuti senza riuscire a mettere a segno la miseria di un goal sono il risultato dei due match casalinghi disputati dai Foxes in questa stagione di Ebel, con la conseguenza di due meritate sconfitte al cospetto di Villach (e ci puo’ anche stare) e del modestissimo Dornbirn, giunto oltretutto a Bolzano privo del suo goalie titolare Murphy. Bolzano ancora privo di Hofer e DeSimone che incassa lo 0 – 1 alla prima inferiorità’ numerica (out Gander), per merito di Sertich che beffa Huebl dopo appena 100 secondi.

Bolzano prova a fare la partita, ma della magica squadra dell’anno passato sono rimasti solo i ricordi, i Foxes targati Simioni sono lenti, prevedibili, inconcludenti ed in continua soggezione ed ai Bulldogs basta un lampo di Arniel, ancora in power play (fuori stavolta Sisca sanzionato con un 2+2), per trovare il raddoppio quando il periodo finale era iniziato solo da 40 secondi.

Da qui in avanti sterile supremazia biancorossa, con gli austriaci che nelle rare sortite offensive si rendono molto piu’ pericolosi dei campioni in carica con la partita che si trascina stancamente fino al 60°.

 Oggi arriva lo Znojmo ed alla luce di quanto visto stasera non sara’ facile replicare la vittoria di domenica scorsa in Repubblica Ceca, a meno che coach Simioni non si trovi fra le mani la famosa bacchetta magica, che potrebbe chiamarsi Philip DeSimone …