COPPA ITALIA 2006-2007
- Speciale Final Four dal Palaonda-
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Domenica 21 Gennaio

BOLZANO - MILANO 6-3 (0-1) (2-2) (4-0)                        finale

LE VOLPI VINCONO MERITATAMENTE LA COPPA ITALIA
di Stefano Zappa

Eccoci arrivati alla sfida che, come da pronostici della vigilia, assegnerà la Coppa Italia 2006/07. Il Bolzano padrone di casa deve fare a meno degli squalificati Bouchard, per la scellerata carica da tergo di ieri ai danni di Max Oberrauch, e Mike Omicioli per le ingiurie rivolte al capo-arbitro Cassol nel dopo gara contro il Val Pusteria. In porta parte titolare Naumovs. Le Vipere di Insam recuperano Lysak dopo la giornata di riposo mentre Savoia sembra non aver accusato altri problemi dopo la bastonata rimediata ieri contro il Valpellice. A difesa della gabbia lo svedese Magnus Eriksson. Arbitra Pianezze. Il colpo d'occhio del Palaonda non è purtroppo dei più confortanti, con una presenza stimabile in 3000 unità. Sarebbe stato lecito attendersi una maggiore presenza di pubblico, non solo questa sera ma in tutta la manifestazione.

Il Bolzano, pur limitato pesantemente in attacco dalle squalifiche, parte bene e, dopo una bella deviazione di Naumovs su sventola di Christie, arrivano le prime penalità: Evans al 2' e Lewis al 3'.  I VIpers cercano subito di aggirare in velocità la retroguardia biancorosse con Chitarroni e Christie su tutti. I ragazzi di Samuelsson agiscono in prevalenza in contropiede, con Drew Omicioli perno delle manovre offensive: sono infatti suoi i tiri più pericolosi scagliati verso Eriksson. Le squadre sono comunque in fase di studio ed il ritmo non è particolarmente elevato. Al 11' bella azione Felicetti-Sisca con il piccolo attaccante rossoblù che di rovescio impegna il portiere russo del Bolzano. La prima linea del Milano ( Evans-Christie-Savoia) non vede Lysak, tenuto per il momento a riposo in panca. Anche il Bolzano ha la sua bella occasione con Rolly Ramoser che in solitaria costringe Erikson ad una difficile deviazione. E' proprio il capitano biancorosso il più in vena in questi primi minuti. Ma al 14' sono i Vipers a passare in vantaggio: Savoia gioca un bel disco alla sinistra di Naumovs, che non trattiene il disco e concede il tap-in vincente a Christie. Al 15', in superiorità ( fuori Lewis ) il Milano mette alle corde il Bolzano sfiorando ripetutamente la rete con Evans e Christie (il migliore finora): l'azione costringe ancora al fallo i padroni di casa ma il 5 contro 3 non viene sfruttato per niente dai rossoblù. Merito dell'aggressività delle Volpi che sembrano essersi riprese dopo il gol subito. E' però il Milano a chiudere in avanti il primo periodo mettendo in difficoltà un Naumovs che, come nella partita di ieri sera, pare concedere troppi rimbalzi davanti alla sua gabbia. La gara è bella e anche tra un tempo e l'altro non c'è da annoiarsi...

Il terzo periodo si apre con il pareggio del Bolzano: Nelson in forecheking soffia il disco a Borgatello in uscita dal prorpio terzo difensivo e buca Eriksson con una sventola appena dopo la blueline. I padroni di casa si esaltano e il goalie svedese del Milano deve esaltarsi su Walcher. La consueta "aggressività"  di Lewis lascia i suoi in inferiorità (bastonata ad Eriksson) ma le Volpi non mollano. Il Milano però, in inferiorità (fuori Strazzabosco) torna avanti con Savoia che mette in difficoltà Coleman nel suo terzo difensivo, gli ruba il disco e lo nasconde a Naumovs per il 2 a 1.

 Le Volpi però non vogliono arrendersi così presto, aumentano il ritmo e con gli inserimenti dei terzini Nemecek e Bahen mettono in crisi la retroguardia meneghina.  La stanchezza inizia a farsi sentire e le migliori occasioni per entrambe le formazioni arrivano da errori. Il Milano comunque giostra meglio il disco e tra il 13' ed il 15' presidia la gabbia di Naumovs con tiri dalla distanza di Strazzabosco e belle azioni sull'asse Christie-Evans. L'assedio viene spezzato dalla penalità allo stesso Christie per carica (16') . Ancora una volta gli ospiti passano in shorhand: pressing alto di Chitarroni che imbecca Rigoni il quale con un pregevole tiro sotto la traversa mette dentro il terzo gol rossoblù.

Che comunque non ammazza il match: Christie non fa in tempo a tornare su l ghiaccio che Zisser pesca Walcher  che mette dentro il 2 a 3 al 18'. L'agonismo delle Volpi sembra essere l'arma in più che i ragazzi di Samuelsson posso usare questa sera per portare a casa la coppa. Zisser, Walcher e Ramoser sono i migliori interpreti di questo spirito ed è merito loro se questo incontro ha ancora qualcosa da dire nel terzo e decisivo drittel. Nel Milano fino ad ora buone prove di Strazzabosco, Rigoni e Chitarroni.

Terzo periodo dove il Bolzano deve necessariamente trovare il modo di vincere la gara ma è del Milano la prima occasione con Evans che ruba disco a Leo Insam ed impegna il portiere delle Volpi con un tiro di rovescio da pochi passi. Al 4' powerplay per il Bolzano (fuori Strazzabosco e McCarthy): il 5 contro 3 dura 1' ma solo in una circostanza i biancorossi vanno vicini alla rete con Drew Omicioli. Troppo poco per una squadra che deve recuperare 2 gol. La smentita arriva al 9': Dorigatti taglia tutta l'area difensiva del Milano e serve il disco per il tiro di prima intenzione di Ramoser che batte Eriksson e riaccende le speranze dei tifosi bolzanini.

Palaonda che diventa incandescente al 12' con il powerplay per i padroni di casa. Gli animi si scaldano anche in campo e Lewis manda all'aria un possibile 5 contro 3 con uno stupido fallo a gioco fermo ( era stato penalizzato Sisca ). Pianezze inizia lo show della "tolleranza zero" (che applicata a questo modo fa girare gli ammenicoli a tutti...) e a farne le spese è Borgatello, regalando per 60" il 5 contro 3 alle Volpi biancorosse. Siamo al 12'.  E a pochi secondi dal rientro di McCarthy il Bolzano ribalta la situazione: Nemecek imbecca Ramoser  sotto porta, Eriksson ma Drew Omicioli è lesto   ad infilare sotto la traversa il gol del sorpasso. A questo punto del match la Coppa vola in altoadige.  Ma la partita è tutt'altro che finita; Al 14' penalità a Dorigatti ma lo special team rossoblù è un disastro ed il Bolzano riesce a contenere bene. Il Milano preme ma si espone ai contropiede biancorossi (grandissimo Dorigatti). Ed al 17.39 prorpio da contropiede nasce il gol che dovrebbe chiudere il match: Rolly Ramoser si invola sulla sinistra e buca Eriksson sotto i gambali. Il Milano, poco lucido, non è riuscito a chiudere la partita quando in vantaggio 3 a 1 ha avuto la possibilità di allungare; evidentemente il roster risicato ha pesato sulle energie della squadra di Insam. Bravo invece il Bolzano ( per le statistiche il 6° gol a porta vuota di Faggioni ) a dosare le forze nei primi 2 periodi per poi schiantare le Vipere con un terzo periodo giocato nettamente meglio.

VALPELLICE - VAL PUSTERIA  1-2 (1-0) (0-0) (0-1)    ai rigori
Barbara Rutigliano

E' iniziato il match tra il Valpellice e il Val Pusteria con quest'ultimi che rinunciano a schierare gente del calibro di Eriksson, Bona e Hofer oltre al goalie Ottoson (in porta va Ploner) mentre nei piemontesi da segnalare l'assenza di Grossi e Sasha Menegheti con la presenza in gabbia di Platè. L'inizio di gara è equilibrato con il solo Aquino che impensierisce la difesa della Valpe sfruttando la sua velocità. Al 5'22" viene fischiata la prima penalità dell'incontro ai danni del Valpellice ma nei seguenti due minuti non arrivano conclusioni pericolose. Al 7' Di Stefano impensierisce per due volte la porta del Val Pusteria prima di essere penalizato con 2'. Ancora una volta i pusteresi evidenziano un power-play a dir poco deficitario non impensierendo mai la porta di Platè.All'11'33" arriva improvviso il vantaggio pusterese con Aquino abile ad infilarsi nello retroguardia piemontese, aggirare Platè e depositare il disco in rete. La gara prosegue senza nessuna particolare emozione con il Lupi pericolosi esclusivamente con la linea Aquino-Kelly-Oberrauch. Al 16' arriva il primo power-play per la Valpe, ma non sortisce esito. Il periodo si chiude con una discesa di Marco Pozzi che a fil di sirena sfiora la gabbia di Ploner.

Secondo drittel che inizia con la seconda penalità fischiata ai danni dei pusteresi, ma Ploner è bravo a rispingere in sequenza le conclusioni di Babic, Di Stefano due volte.  Finita la superiorità numerica è il Valpellice ad essere con l'uomo in meno sul ghiaccio ma il vero pericolo arriva da un contropiede di Silva che chiama al difficile intervento Ploner. Ancora il goalie pusterese deve ben disimpegnarsi sulla doppia conclusione di Lyness al 6'. LA gara scorre senza sussulti fino al 12' quando ancora i piemontesi si ritrovano con l'uomo in più sul ghiaccio. Ancora Lyness chiama all'intervento Ploner prima che Aquino in contropiede sfiori il raddoppio. Al 15' è Di Stefano a chiamare all'intervento il goalie avversario. Due minuti dopo Kelly impensierisce Platè con un tiro di polso dalla linea blu. Il periodo si chiude con l'ennesimo power-play per il Val Pusteria ma ancora una volta lo special team di coach Nilsson dimostra la sua scarsa vena.

Terzo tempo che inizia con il Val Pusteria deciso a chiudere il match ma con il goalie Platè attento quando chiamato in causa. Al 4' una discesa in contropiede di Petrov chiama al difficile intervento Ploner. Al 5'24" ennesimo power-play per i piemontesi ma solo Lyness arriva al tiro con scarsi risultati. Al 9' è Johnson a colpire un clamoroso palo seguito poco dopo da Kelly che non centra la porta da pochi passi. Al 13' ancora un power-play a favore degli uomini di Da Rin e questa volta solo un miracolo di Ploner chiamato al doppio intervento  tiene avanti i suoi. Al 15'57" arriva il tanto sospirato pareggio firmato da Marco Pozzi su assist da dietro pota di Di Stefano. La reazione del Val Pusteria è veemente e porta subito ad una superiorità numerica (fuori Petrov). Prima Kelly e poi Oberrauch arrivano ad un passo dalla rete del vantaggio ma in questo caso la fortuna aiuta i piemontesi. Si va così ai tiri di rigore.  Come ieri sera la lotteria premia i Lupi gialloneri, con il rigore decisivo di Kelly dopo che i primi 5 tiri per parte non avevano fruttato nessun gol.  Miglior giocatore per il Valpe l'ottimo Alex Silva, per il Valpusteria Tony Aquino.

Sabato 20 Gennaio

BOLZANO - VAL PUSTERIA  3-4  (0-0) (1-2) (2-1)              ai rigori
di Stefano Zappa

Formazioni che rispettano le previsioni della vigilia con Naumovs schierato a difesa della gabbia bolzanina mentre Ottoson di quella pusterese. Padroni di casa che schierano anche il difensore Chris Bahen, ieri assente nella sfida contro il Valpellice.

Il derby altoatesino di Coppa Italia si apre con la penalità fischiata a Johnson (Val Pusteria) al 2' ma l'unico pericolo che corre la porta di Ottoson arriva da un diagonale di Mike Omicioli che passa a 2 dita dal palo. In parità numerica è comunque il Bolzano a presidiare il terzo pusterese. Al 6' primo accenno di nervosismo, protagonisti Lewis (strano, vero?!?!) Drew Omicioli e Aquino. Vivace la seconda superiorità per il Bolzano, ma il merito è dei Lupi gialloneri che approfittano in un paio di circostanze di errori di impostazione delle Volpi , con Naumovs che sembra poco attento in queste prime battute. Al 11' clamoroso 1 contro 1 per gli ospiti con il giovane Rizzo che tutto solo si fa beffare dall'esperienza di Naumovs. Grande occasione un minuto dopo per il Bolzano ma Senonen si butta sulla linea della gabbia sguarnita e blocca il tiro a colpo sicuro di Rolly Ramoser.  13': la premiata ditta Omicioli concede al Val Pusteria un 5 contro 3 ( davvero ingenuo il fallo di Drew ). Ma i 2 minuti pieni di doppia superiorità portano solo un tiro di Lennartson bloccato bene dal goalie lettone. Gli ospiti giocano meglio in 5 e nella seconda metà  del periodo si presentano più spesso e con maggiore pericolosità davanti alla porta avversaria. Il Bolzano non trova le giuste misure con gli Omicioli e Nelson, solitamente i più efficaci, spenti.Al 18' clamoroso palo dei Lupi con Kelly che a porta vuota ( Naumovs aveva praticamente il disco sul guantone prima che un suo difensore intervenisse in maniera scomposta ). Moger e Bouchard vengono quasi alle mani (18') facendo intendere che il derby, seppur giocato in un clima non molto caldo, è sempre sentito. Il primo periodo termina così sullo 0 a 0.

Alla ripresa delle ostilità le squadre si trovano in 4 contro 4 (fuori Moger e Lewis) eredità del primo drittel. Il Bolzano inizia con maggior piglio il periodo centrale con Mike Omiciloi subito pericoloso ed "attivo" (scintille con Johson). Al 2' grande Ottoson che chiude lo specchio della gabbia a Ramoser da pochi passi. Al 5' bel coast-to-coast di Pichler che Naumovs neutralizza a fatica. I padroni di casa comunque giocano meglio rispetto ai primi 20': protagonisti Ramoser, Nelson e Bouchard che impegnano Ottoson, che con alcuni interventi di pregio sta riscattando la prestazione deludente di ieri. E nonostante alcuni powerplay siano stati buttati via, il Bolzano al 9' passa proprio in superiorità grazie ad una bella azione di prima tra Bouchard e Nelson, che insacca il disco da posizione decentrata.

I tifosi di casa non hanno però il tempo di festeggiare, dato che 1 minuto dopo i gialloneri pareggiano con Aquino, abile a deviare un disco sotto la gabbia di Naumovs.  Discutibile penalità fischiata a Moger (ritardo del gioco) ma stasera Cassol non ha ben chiaro il significato di tolleranza zero. La partita resta comunque la migliore, fin ora, di queste Final Four: Bouchard trova un palo da posizione angolata con Ottoson fuori causa; Bona impegna il goalie biancorosso 2 volte di seguito senza successo. Il match scorre via in  maniera abbastanza soddisfacente, anche se sono troppi i powerplay non sfruttati da entrambe le formazioni. Ottoson è ancora bravo a deviare un disco di Bouchard arrivato come un treno dalle sue parti. Al 19' Cassol ancora protagonista con un fischio per carica da tergo a Ramoser (davvero eccessiva): la chiamata discutibile innervosisce gli animi e una bruttissima carica di Bouchard da dietro ai danni di Oberrauch scatena una zuffa.

Risultato:la panchina del Bolzano sembra un autobus nelle ore di punta e il Valpusteria ha 2 minuti pieni di 5 contro 3: questa volta Moger impiega pochi secondi a bucare Naumovs da pochi passi. Siamo al 19.56. Termina così sul 2 a 1 per gli ospiti il periodo centrale.

Il terzo drittel inizia con 1 minuto di superiorità per gli ospiti che non porta a nulla. Il Bolzano dovrebbe fare di più per pareggiare i conti ma la squadra di Samuelsson è nervosa e non trova nei suoi uomini-chiave il colpo decisivo. Ottoson,poi, è in serata e le poche conclusioni di questo periodo sono ben controllate dal goalie svedese.  Al 10' arriva però il gol del pareggio: ottimo lavoro di Mike Omicioli che salta con diverse finte i difensori ospiti e serve un disco a Nemecek nel mezzo dell'area ed il 2 a 2 è servito.

I padroni di casa ci credono: passa 1 minuto (siamo al 11') e il sorpasso si concretizza con  Leo Insam, imbeccato ancora una volta da Mike. La partita si è girata nel giro di pochi secondi: le Volpi ora sono padrone del ghiaccio mentre la squadra di Nilsson non riesce più a superare la propria linea blu con un disco giocabile. Siamo al 15' e con il Valpusteria in superiorità lo scatenato Mike Omicioli va vicino al gol con un fulminante contropiede. Sembra l'ennesima penalità buttata ma Oberrauch partendo da centro ghiaccio e sfruttando una ingenuità bolzanina (tutti in attacco in inferiorità...) dribla Naumovs e insacca il gol del 3 a 3. Ultimi secondi al cardiopalma: Nilsson, che vuole vincere il match, toglie Ottoson ma senza risultato: si va ai rigori. E vince il Valpusteria, in rete con Kelly ed Eriksson, mentre Drew Omicioli,Nelson e Bouchard trovano in Ottoson, premiato come migliore in campo per i Lupi, un baluardo insuperabile. Questa sconfitta ai rigori obbliga il Bolzano (Nelson miglior in campo)  alla vittoria nei tempi regolamentari nello scontro decisivo di domani contro il Milano.


MILANO - VALPELLICE 5-0 (1-0) (2-0) (2-0)          risultato finale  
di Stefano Zappa

Seconda gara di queste final four per Milano e Valpellice con le due squadre uscite dalla prima giornata con risultati differenti. I campioni d'Italia hanno agevolmente avuto la meglio sul Val Pusteria per 5-1 mentre i piemontesi hanno subito una sconfitta ad opera del Bolzano per 9-6. Vipers che come impone la regola di questa Coppa Italia dovranno fare a meno di due giocatori di nazionalità straniera. La scelta come preannunciato da Adolf Insam ricadrà su Magnuss Eriksson (a difesa della gabbia Paolo Della Bella) e Brett Lysak, uscito con la caviglia malconcia dal ghiaccio ieri dopo uno brutto scontro sotto porta avversaria. Per i piemontesi la promessa fatta da coach DaRin di giocare un'altra partita con intensità e concentrazione per mettere in difficoltà i campioni d'Italia.

 Il match si gioca nella, purtroppo consueta, atmosfera gelida del Palaonda, disertato ancora una volta dagli appassionati locali ( e milanesi ). Unica felice nota di colore la chiassosa e più numerosa partecipazione di tifosi del Valpe. Anche in questa gara gli uomini di DaRin operano un forechecking molto alto, nel tentativo di bloccare il gioco milanese sul nascere. Prima bella occasione per i Vipers al 2' ma Demetz, già chiamato in precedenza ad alcuni interventi, chiude bene su Strazzabosco a pochi passi dalla gabbia. Il primo powerplay del Milano è un regalo del refree: la penalità fischiata a Mosele (gomitata) altro non è che una semplice spallata... Ma Sisca, Felicetti e Savoia non concretizzano la superiorità.  Il match è subito vivace, anche il Valpe ha la sua occasione in powerplay ma nonostante una ottima circolazione del disco, già evidenziata nel match di ieri, non impensieriscono mai DellaBella. Al 7' Sisca devia sotto porta un ottimo assist di Felicetti ma Demetz chiarisce subito che è un'altra gara rispetto a ieri e devia bene col gambale. In Valpellice tutto grinta e cuore annunciato alla vigilia passa senza conseguenze un altro penalty killing ( 10' fuori Tremolaterra ) e non disdegna puntate offensive, anche se i Vipers mantengono il pallino del gioco. I ragazzi di Insam soffrono il pressing dei neroverdi e ogni disco negli angoli diventa una battaglia per il possesso del disco; i rossoblù iniziano un piccolo assedio alla porta ospite al 16' impegnando Demetz in 3 occasioni in pochi secondi con la linea Rigoni-Scandella-Chitarroni i migliori in campo per i Vipers. E che la pressione stà diventando vincente lo si capisce al 18': Scandella, pescato bene da Rigoni nello slot, buca il goalie avversario per il vantaggio meneghino. I piemontesi non si scompongono e 30" dopo Petrov trova un varco nella retroguardia rossoblù e tira una sventola appena dentro la blu. DellaBella respinge a fatica e Meneghetti cerca il colpo vincente, trovando però la risposta pronta del portiere rossoblù. Finisce così il primo drittel, con il minimo vantaggio per il Milano.

Il secondo periodo si apre con il palo colpito da Christie ( 30") e il raddoppio dei Vipers: errore grossolano nei cambi della Valpe ed in 3 contro 0 lo stesso Christie serve un disco a Chitarroni che chiede solo di essere sospinto in rete.

Il Valpe sembra non avere la forza di reagire come nell'incontro di ieri, merito anche di un Milano più attento in difesa e che adesso trova praterie per i contropiede lasciate dagli avversari. Al 7' i neroverdi danno segnali di risveglio con un bel disco di Laine che taglia l'area meneghina senza trovare la deviazione giusta e con Layness che ci prova con una sventola dalla blu. Arriva anche il 2° powerplay per i piemontesi (fuori Rigoni), ma manca un po di lucidità e solo Grossi fà fischiare le orecchie a DellaBella con un tiro secco che sfiora l'incrocio. Il MIlano, che stà giocando al 70%, trova il tempo di trovare una traversa con un bello scambio Scandella-Rigoni prima di buttare un powerplay come accade da un po di tempo a questa parte. I piemontesi si rendono pericolosi con Grossi, l'unico in grado di impensierire la gabbia rossoblù. Il match corre via senza interruzioni, emozioni o qualsiasi cosa assomigli ad un incontro di hockey: vuoi per la volontà del Milano di preservare le forze in vista della "finale" annunciata contro il Bolzano di domani, vuoi per la condizione fisica in calo del Valpellice. Arriva comunque la terza marcatura in casa Vipers con Iannone, in powerplay, che gela Demetz con un rasoiata precisa sotto l'incrocio. 3 a 0, fine secondo periodo.

Il terzo periodo si apre con un Valpellice desideroso di non concedere a Della Bella lo shotout, ma gli avanti neroverdi si mangiano 2 grosse occasioni nei primi secondi. Evans si fa beccare in penalità ( 2', bastone alto); il gioco resta fermo alcuni minuti perchè Demetz deve ricorrere alle cure mediche dopo una discata sul dischetto. La superiorità non porta però gli uomini di Da Rin vicini alla marcatura. Di contro è il Milano a a mettere a referto la 4a segnatura, con Scandella che ben servito da Rigoni, si trova tutto solo davanti a Demetz, freddandolo.

Siamo al 8' e Insam prova McCarthy in attacco con Sisca e Felicetti. I rossoblù, senza spingere sull'acceleratore, chiudono nel loro terzo il Valpellice, cogliendo una traversa con Iannone. I neroverdi meriterebbero comunque la marcatura, perlomeno per dare soddisfazione al numeroso pubblico al seguito. Al 12' Scandella va fuori per eccessiva durezza ma sono sempre i meneghini a rendersi pericolosi con Sisca in contropiede. Al 16' in powerplay il Milano cala il pokerissimo con Felicetti che deposita il disco nella porta sguarnita (merito del bel assist di McCarthy)

 Si chiude così un match dove l'accortezza tattica e la concentrazione dei ragazzi di Insam hanno imbrigliato la generosità del Valpellice, che non è riuscito a impensierire il Milano praticamente mai.  I powerplay: 2/5 per il Milano; 0/4 per il Valpellice. I migliori: Giulio Scandella per i Vipers; Mark Demetz per il Valpe, finalmente positivo.

Venerdì 19 Gennaio
BOLZANO - VALPELLICE 9-6 (3-3) (4-1) (2-2)     

di Stefano Zappa

Per la sfida contro la cenerentola di queste Final Four il Bolzano padrone di casa lascia a riposo il goalie Naumovs e il difensore Chris Bahen, per pareggiare il livello tecnico contro una avversaria della serie cadetta. Sorvolando sulla sportività di questa formula, troviamo Hell a difendere la gabbia delle Volpi e Demetz quella piemontese. Per il Valpellice un nutrito gruppo di sostenitori che si fanno sentire in un palazzo ancora, purtroppo, abbandonato dai tifosi di questa città.

Pronti via e al 2' il Bolzano passa: i fratelli Omicioli ( in 5 contro 3 ) si scambiano il disco sul limite della blu e Drew buca il goalie piemontese Demetz con una sassata dalla distanza.

I ragazzi di Samuelsson approfittano dello sconforto del Valpellice e raddoppiano 1 minuto dopo: sventola dallo slot di Insam, il rimbalzo del disco arriva sulla stecca ancora di Drew che sigla il 2 a 0. Si direbbe partita già chiusa, ma la retroguardia dei padroni di casa si addormenta e permette a SIlva di impossessarsi del disco a centro pista, seminare 2 o 3 avversari, presentarsi davanti a Hell e accorciare le distanze.

In 4 minuti 3 gol: bel bottino , direte. Al 5' arriva addirittura il pareggio per gli ospiti: Mosele azzecca un tiro dalla distanza preciso ma non molto potente che Hell lascia passare colpevolmente. 2 a 2 e partita davvero emozionante. Non sembra comunque una grande serata per i portieri: al 7' il Bolzano torna avanti grazie a Mike Omicioli che con una finta fa sedere Demetz e deposita il disco del 3 a 2 a porta vuota. Dopo questi fuochi d'artificio la partita diventa seria: i biancorossi impongono la loro classe superiore e nei minuti successivi al nuovo vantaggio impegnano Demetz, finalmente reattivo, in diverse occasioni. Il Valpe non si dà comunque per vinto e cerca il break in contropiede, intuendo una serata poco brillante, finora, per tutto il reparto arretrato degli altoatesini. E da una insistita azione di Di Stefano, al 15' Drew finisce in panca, concedendo agli ospiti i primi 2' di powerplay. E la serata poco felice della difesa bolzanina si concretizza pochi secondi dopo: Petrov, lasciato solo in area piccola, serve un disco che Grossi ribadisce in rete senza difficoltà.

 Nonostante molte reti siano dovute a errori, il match si mantiene elevato nei ritmi, giocato con buona tecnica e con il giusto ardore agonistico ( soprattutto dal Valpellice ). Al 16' i padroni di casa sono in powerplay ( fuori Sasha Meneghetti ) ma la facilità con la quale avevano disposto degli avversari nei primi minuti lascia il posto alla frenesia di uscire il prima possibile dalle sabbie mobili di un match che non sta andando nella direzione voluta. Termina così il primo periodo sul 3 a 3, maturato contro ogni aspettativa dalla reattività mostrata dai ragazzi di coach Da Rin.

Il secondo periodo si apre con una sventola di Mike Omicioli ben respinta dal gambale del goalie piemontese (1'). Il Valpellice imposta anche il periodo centrale su una aggressività a centro pista volta a bloccare le fonti del gioco bolzanino. Ma al 2' i biancorossi tornano avanti: Nelson entra nel terzo offensivo, si libera di un avversario e passa il disco all'accorrente Stefan Zisser che batte Demetz di prima intenzione. E come nel primo drittel la rete del vantaggio galvanizza le Volpi, desiderose di chiudere il match il prima possibile per risparmiare energie. Ed è così che 3 minuti dopo il Bolzano passa ancora. Dalla destra del terzo offensivo, Bouchard mette nel mezzo il disco che, carambolando sul pattino di un difensore del Valpe, arriva a Rolly Ramoser che insacca con un tiro preciso alla sinistra di Demetz. Gli uomini di coach Samuelsson hanno la possibilità di mettere la parola fine all'incontro al 7', quando dopo Tremolaterra, finisce in panca puniti anche Demetz ( ma sconta chiaramente un altro...). In 5 contro 3 i biancorossi chiudono virtualmente l'incontro.

Drew Omicioli mette a segno il suo hat-trick della serata mettendo alle spalle del portiere ospite un disco proveniente da dietro la gabbia ad opera del fratello Mike. I ragazzi di Da Rin sembrano alle corde, ma su una successiva penalità fischiata a Ramoser, gli ospiti accorciano le distanze. Al 10' Tremolaterra insacca con un potente slap la rete del 4 a 6, riaccendendo le speranze per un Valpe davvero mai domo. E i ragazzi piemontesi ci credono davvero: al 11' ancora un powerplay regala agli ospiti numerose opportunità davanti alla gabbia di un Hell in evidente difficoltà. Ma non è solo il goalie in affanno, ma tutte le Volpi hanno uno sbandamento: al 13' ,per 6 uomini di movimento, il Bolzano è ancora in penalty killing e lo special team dei neroverdi presidia il terzo avversario con pericolosità anche se Silva, Di Stefano e Petrov non trovano la stoccata decisiva. E' sul piano fisico che gli ospiti stanno imponendo una supremazia territoriale che si mantiene anche in parità numerica: il Bolzano non riesce ad uscire con un disco giocabile dalla propria difesa ma gli attacchi del Valpellice non portano risultati. Ed il Bolzano, appena mette fuori la testa e organizza una azione degna di tale nome, ristabilisce le distanze con Rolly Ramoser che devia il disco sotto i gambali spalancati di Demetz. Siamo al 19' ed il secondo drittel ha esaurito le sue emozioni: Bolzano 7 Valpellice 4.

Su questo punteggio è ragionevole pensare che entrambe le compagini pensino a risparmiare le energie in vista delle prossime giornate; in special modo il Valpellice che ha buttato sul ghiaccio tutte le energie psicofisiche necessarie a colmare il gap tecnico contro un avversario superiore. Il terzo periodo infatti parte piano con poche occasioni anche in situazioni di powerplay (una per parte nei primi 5')  Ma al 6', proprio a pochi secondi dallo scadere di una penalità, il Valpe accorcia ancora le distanze con un tiro di Lyness dalla blu che passa attraverso una selva di stecche e batte Hell. I padroni di casa non ci stanno e alla prima occasione (un powerplay, fuori Laine) vanno in gol con un bello scambio tra i fratelli Omicioli che consente a Drew di calare il suo personale poker della serata. La stanchezza inizia a farsi sentire e i giocatori ospiti finiscono sempre più spesso in panca puniti. Ma anche in inferiorità gli uomini di Da Rin trovano il sistema di segnare: ottima discesa di Di Stefano che controlla il disco di rovescio e con un abile gioco di stecca deposita il disco sotto le gambe di Hell. 8 a 6 ed il match non vuole morire. Merito di un Valpellice che vuole giocarsela fino in fondo, alla ricerca di un risultato di prestigio; ma anche della serata disastrosa per entrambi i goalie. Demetz spesso e volentieri fuori posizione ha lasciato dei gol evitabili, abboccando anche alle finte della barista del Palaonda. Hell è apparso insicuro e mal protetto dalla sua difesa, infilata spesso e volentieri dagli attaccanti ospiti. Al 16' arriva la 15a rete dell'incontro: in powerplay le Volpi chiudono (?) i conti con Rolly Ramoser (hat-trick) che spinge stancamente in rete il disco uscito dall'ingaggio. Le ultime occasioni del match sono per il Valpe che, sospinto dai canti dei suoi supporter, impegna Hell nelle prime, vere parate del goalie altoatesino. I migliori : Drew Omicioli (ovviamente) per il Bolzano e Alex Petrov per il Valpe.

MILANO - VAL PUSTERIA 5-1 (2-1)(2-0)(1-0)  
di Stefano Zappa

Il primo match delle Final Four di coppa Italia è tra il Milano Vipers ed i Lupi del Valpusteria. Confermati i goalie titolari delle 2 squadre ( Eriksson per i Vipers e Ottoson per i pusteresi ) il match si svolge nel deserto di un Palaonda freddo, vuoto e silenzioso.

Al 3' prima penalità fischiata ( fuori il difensore giallonero Seronen ): il MIlano impiega poco più di 30" per sfruttare il primo powerplay della giornata con Lethonen, che in ottima combinazione con Scandella, buca Ottoson con un tiro al volo preciso.

 I rossoblù  insistono e creano alcuni pericoli con Christie e Scandella, approfittando del momentaneo sbandamento della squadra di Nilsson. Altra penalità al 5' sempre ai danni del Valpusteria ( fuori Willet ) ma stavolta i gialloneri resistono bene e, tornati in parità numerica, pareggiano i conti con il primo vero affondo nel terzo milanese. Buona intesa tra "El Grinta" Oberrauch e Aquino che pescano  Kelly in mezzo allo slot  di Eriksson che conclude la manovra depositando alle spalle dell'estremo svedese il gol dell 1 a 1 . Il match scorre via senza molto ritmo, in una giusta prospettiva di salvaguardia delle forze. Al 12' il Milano passa: Lysak taglia tutto il campo con un preciso lancio per Helfer, in inserimento offensivo. Il difensore rossoblù salta un avversario e dalla destra dell'area serve un disco d'oro a Evans che insacca nel sette alla destra di Ottoson il nuovo vantaggio meneghino.  Gli uomini di Insam sembrano aver trovato negli inserimenti delle ali l'arma vincente per bucare la retroguardia giallonera che, al contempo, fatica a trovare il bandolo della matassa anche in avanti: solo Kelly ed Oberrauch sembrano essere in partita. Al 19' il Milano torna a giocare in superiorità ( fuori Erlacher per bastone alto ) ma il primo periodo termina sul 2 a 1, con un Milano che sembra poter disporre a proprio piacimento di un Valpusteria spento.

Il secondo periodo vede gli uomini di Nilsson, passati indenni i restanti 60" in inferiorità, scendere sul ghiaccio con un piglio diverso: Aquino e Moger finalmente partecipano con profitto alla manovra offensiva dei compagni ed Eriksson è impegnato in diversi interventi nei primi 5'. Il Milano però reagisce e con Savoia impensierisce Ottoson bravo e fortunato a respingere l' incursione dell'attaccante rossoblù. Ma è sempre il Valpusteria ad avere una supremazia territoriale che stenta però a concretizzarsi in chiare occasioni da rete.  Come solito in queste circostanze, chi non risica non rosica: contropiede meneghino con Savoia, lanciato da Sisca che entra nel terzo offensivo, prende le misure a Ottoson e lo fredda con un pregevole disco nel sette .

Il Vaplusteria accusa il colpo ed i rossoblù provano a chiudere i conti ma l'azione offensiva dei ragazzi di Insam non è efficace. Al 13' i gialloneri sono in powerplay ma non riescono a costruire nessuna azione di rilievo, tranne un bolide di Johson che sfiora il palo di Eriksson. Al 16' i Vipers giocano al tiro al piattello con la gabbia di Ottoson ma la scarsa precisione ( vizio evidenziato anche nelle ultime uscite )  . Il gol arriva comunque: al 17' un tiro preciso ma lento di Helfer porta a 4 le reti Vipers.

Ottoson, comunque coperto, ha delle responsabilità. Il match pare virtualmente chiuso , in virtù non solo del vantaggio ma anche della scarsa vena della squadra altoatesina.  Il periodo centrale termina così sul 4 a 1, non prima che a Strazzabosco sia fischiata una penalità per colpo di bastone.

Inizia il terzo periodo con il Valpusteria in superiorità per 1' e 50". Lo special team dei Lupi non crea nessun pericolo alla gabbia del Milano e solo un errore in uscita dal terzo da parte dei rossoblù mette Erlacher in condizione di battere Eriksson che però devia bene col gambale. Lo svedese si ripete pochi secondi dopo su Bona: sembrano dei segnali di ripresa per il team allenato da Nilsson. Al 7' Moger ed Eriksson vanno vicini alla seconda rete per il Valpusteria lavorando un bel disco dietro la gabbia ma Eriksson è attento. Il match corre via senza grosse emozioni fino alla 5a rete del Milano: siamo al 9' e Sisca, con lo slot libero come le autostrade il giorno di Natale, tira una mina che Ottoson, cercando la presa, riesce solo a rallentare.  Al 14' brutta botta per Lysak che contrastato da Willeit finisce contro il palo ed esce malridotto dal ghiaccio. Il match è praticamente finito da un tempo: constatiamo la poca voglia dimostrata dai Lupi di Brunico che si erano candidati, dopo gli ultimi buoni risultati in campionato, come la possibile mina vagante di queste finali. Il Milano ha giocato la sua onesta partita senza spendere troppe energie. I migliori in campo: Kelly per il Valpusteria, Armin Helfer per i Vipers.

Giovedì 18 Gennaio

DOMANI I PRIMI DUE INCONTRI DEL GIRONE FINALE
di Barbara Rutigliano

Inizia domani il girone finale di Coppa Italia con i primi due incontri in programma al Palaonda di Bolzano. La gara inaugurale vedrà impegnate alle ore 17 i Vipers Milano e il Val Pusteria mentre alle ore 20,30 i padroni di casa del Bolzano saranno opposti al Valpellice. Ed è proprio la formazione piemontese la vera sorpresa di queste final four avendo eliminato nel girone di qualificazione squadre dal calibro del Cortina e del Fassa. Dopo un avvio di campionato cadetto difficile i piemontesi allenati da Massimo Da Rin hanno raggiunto un ottimo stato di forma risalendo la graduatoria fino raggiungere la seconda posizione alle spalle del Merano.

Più agevoli invece i turni qualificatori delle altre tre contendenti. Milano e Bolzano, prima e seconda della serie A stanno attraversando un periodo altalenante in cui alternano buone prestazioni a cadute inspiegabili. La formazione pusterese invece sembra  aver raggiunto l'apice della forma proprio alla vigilia di queste final four. Dopo aver battuto proprio il Bolzano per 10-4, ha inanellato risultati positivi sconfiggendo i Vipers e il Pontebba. E proprio sullo stato di forma di uomini chiave come Moger, Eriksson, Aquino e Kelly che il coach Nilsson punta per fare il classico sgambetto alle due formazioni che sembrano alla vigilia destinate a contendersi la coppa.

Per quanto riguarda l'aspetto regolamentare il girone finale vedrà un totale di sei incontri e la formazione che al termine avrà il miglior punteggio si aggiudicherà la Coppa Italia. Ogni incontro vedrà l'assegnazione di 3 punti in caso di vittoria, 2 in caso di vittoria dopo i tiri di rigore, 1 in caso di sconfitta dopo i tiri di rigore. Negli incontri in cui le tre formazioni di Serie A saranno impegnate contro il Valpellice, formazione di A2, potranno mettere a referto sul foglio arbitrale non più di 5 giocatori di scuola e/o nazionalità straniera.

Appuntamento dunque alle ore 17 quando Milano e Val Pusteria incroceranno le loro stecche per la prima gara. Quasi la totalità dello staff di www.hockeyok.it sarà presente alla tre giorni al Palaonda e speriamo di avere la possibilità di aggiornare con continuità il nostro portale in modo da poterVi offrire commenti, foto e interviste a match appena conclusi.