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Canada sul tetto del mondo: battuta 4 a 2 la Finlandia
Barbara Rutigliano

Il Canada torna sul tetto del mondo sconfiggendo  4-2  sulla Finlandia grazie alle parte di Ward e sopratutto ad una prestazione maiuscola di Nash autore della prima e dell'ultima rete che ha spento le velleità di rimonta della nazionale finlandese. Avanti di tre gol all'inizio dell'ultimo periodo, il Canada ha subito la rimonta finlandese che si è riportata ad un solo gol di distanza a tre minuti dalla sirena finale. Il gol di Nash al 58' ha invece chiuso la gara regalando il 24 titolo mondiale alle Foglie d'Acero.

L'inizio della gara è tutto della Finlandia con Vihkola che dopo solo 2' ha il disco buono per portare avanti i suoi dopo una corta respinta di Ward su un tiro di Berg dalla media distanza. Il tap-in ravvicinato dell'attaccante viene però fermato miracolosamente dal portiere canadese. La formazione europea continua la sua pressione nel terzo offensivo lasciando ai canadesi solo veloci contropiedi. In uno di questi arriva al 6'  la prima penalità dell'incontro ai danni di Soderholm che stende E.Staal a pochi metri dalla gabbia finlandese. Bastano  pochi secondi a Nash per portare in vantaggio le Foglie d'Acero trovando l'angolino lontano sopra il gambale di Lehtonen.

La rete del vantaggio non sposta gli equilibrio sul ghiaccio con la Finlandia che cerca di prendere sempre più possesso del terzo d'attacco rischiando ancora al 10' su un contropiede di Doan e Chimera che la difesa però riesce a sventare. La gara resta accesa ma senza occasioni per alcuni minuti fino al 15' quando a T. Ruutu viene giustamente fischiata una penalità per una gomitata a centro ghiaccio. Esattamente come durante la prima superiorità arriva la rete canadese ad opera di  Eric Staal che di rovescio beffa Lehtonen dopo l'assist perfetto di Cammalleri.

Passano 20 secondi e Chimera chiama al difficile intervento il goalie finlandese e poco dopo viene nuovamente penalizzato un finlandese per un gancio nella zona neutra. Doan e Nash vanno vicini alla terza rete ma questa volta il power-play canadese non va buon fine.  Tornati in 5 contro 5 sul ghiaccio arriva la prima penalità ai danni di Eric Staal per una gomitata in zona d'attacco regalando così il primo power-play della serata alla Finlandia. Ward diventa protagonista sulle conclusione di T Ruutu e Vihkola salvando il risultato. Il periodo si chiude con Nash che a pochi secondi si fa respingere da Lehtonen un tiro ravvicinato dopo un'accelerazione impressionante di Doan.

 

L'inizio di secondo periodo fa ben sperare i tifosi finlandesi. Hentunen chiama Ward al difficile intervento. Al 23' nuovo power-play canadese per una trattenuta di Saravo su Jordan Staal seguito poco dopo da un'altra penalità fischiata a Berg con il Canada che in 5 contro 3 ha la possibilità di chiudere virtualmente la gara. Lehtonen viene bersagliato continuamente ma risponde da campione sui continui tentativi dei vari Doan e Phaneuf. Finita la superiorità ne inizia subito un'altra ma questa volta a favore della Finlandia per un fallo di Weber. Nei successivi due minuti non arrivano però conclusioni pericolose verso la gabbia di Ward. Improvviso arriva il 3-0 canadese. Il break a centro pista è di Eric Staal che entrato nel terzo offensivo serve Armstrong che da posizione defilata fa partire un tiro che Lehtonen non trattiene portando avanti di tre reti le Foglie d'Acero. La Finlandia prova a reagire ma è ancora il Canada a sfiorare la rete al 32' con Mayers. Un minuto più tardi è Peltonen a chiamare Ward all'intervento. Koistinen al 34' viene penalizzato per 2' e Nash dopo un'azione personale va vicinissimo al poker chiamando Lehtonen all'intervento miracoloso.

 Al 39' Armstrong di rovescio impensierisce nuovamente la gabbia finlandese e su questa occasione termina la seconda frazione di gioco.

 

Si apre l'ultimo periodo e subito la Finlandia ha l'occasione per riaprire la gara per 2' di penalità fischiati a Schultz. Peltonen, Ruutu, Soderholm e M. Koivu ci provano ma Ward, l'imprecisione e un palo  non permettono la rete. E' il momento di maggior pressione per i finlandesi che cercano in tutti i modi la via del gol. Lombardi al finisce in panca puniti al 47' dando alla Finlandia quella che sembrerebbe l'ultima possibilità per rimontare il pesante risultato. Non arriva il gol nel power-play ma il 3-1 si materializza al 51' con Kontiola che servito da dietro porta da Peltonen insacca il disco alle spalle di Ward. Subita la rete finlandese il Canada si limita a liberare il proprio terzo difensivo e per alcuni minuti la pressione finlandese è costante.

Ward è attento sul tentativo di Ruutu ma nulla può al 57'44" quando Miettinen sigla la seconda rete finlandese riaprendo la gara. Arriva 30" dopo anche l'occasionissima del 3-3 ma il tap-in ravvicinato di Vihkola va vicino al palo a Ward battuto. Quando ci si aspetta l'ultimo assalto finlandese Nash chiude la gara con un contropiede solitario che termina con la quarta rete canadese. La gara termina qua e al sessantesimo minuto inizia la meritata festa del Canada.

La Russia centra il bronzo
Redazione

Assorbita la delusione del giorno precedente Russia e Svezia sono scese sul ghiaccio per giocarsi la medaglia di bronzo. Alla fine a spuntarla sono stati i padroni di casa che si sono imposti per 3-1 grazie all'ottima prestazione di Eremenko autore di ben 32 parate a fine gara e ad un primo periodo magistrale terminato in vantaggio di due reti.

E' proprio nella prima frazione di gioco che la Russia è riuscita a fare il break decisivo. La rete del vantaggio è addirittura arrivata in inferiorità numerica grazie al contropiede vincente di Emelin dopo soli 6'18" di gioco.

Al 9'39" il raddoppio di Zinoviev ha fatto pendere la gara dalla parte russa nonostante le continue pericolose incursioni degli attaccanti svedesi. Sul finire del periodo la Svezia viene penalizzata per 6 uomini di movimento sul ghiaccio e la Russia in apertura della seconda frazione trova il tris con Frolov servito da Malkin. La formazione campione in carica tenta di riaprire la gara per tutto il periodo ma trova dinnanzi a se un Eremenko insuperabile che chiude ottimamente sui tentativi di Johnson e Martensson.

Solo al 48' in power-play gli svedesi riescono ad accorciare le distanze con Steen ma nonostante un altro power-play a disposizione non riesce alla Svezia la miracolosa rimonta. La gara termina con la vittoria russa che davanti al proprio pubblico sale così sul gradino più basso del podio. Ma quanti rimpianti per le occasioni sciupate in  semifinale contro la Finlandia.

Sabato 12 Maggio

Canada in finale, travolta la Svezia
Stefano Zappa

Nella seconda semifinale dei Mondiali moscoviti, il Canada ha battuto la Svezia per 4 a 1, al termine di un match dominato dalle Foglie d'Acero che hanno  dominato in lungo ed in largo il ghiaccio, togliendo fin dal primo periodo le possibilità ad una Svezia incapace di impensierire con costanza Ward.   

Avvio molto tattico, con entrambe le formazioni attente a non scoprirsi. Dopo alcune emozioni, a dire il vero poche, ed un powerplay gettato alle ortiche, le foglie d'Acero passano in vantaggio con Williams, che devia un tiro di Cammalleri proprio davanti alla gabbia del goalie svedese. La rete galvanizza i canadesi che insistono e trovano il raddoppio dopo 2 minuti con Toews, bravo ad aggirare la gabbia di  Backlund. Siamo al 12' e la Svezia è sotto di 2 reti.

La nazionale delle Tre Corone non ha fino ad ora impensierito con continuità il portiere avversario Cam Ward. Al 15' le foglie d'Acero potrebbero chiudere il discorso ma gettano ancora al vento una superiorità. Poco importa, perchè la Svezia non riesce a reagire ed al 19' arriva il terzo gol, con una grande azione di Cammalleri che dal terzo difensivo trova Eric Staal sulla blu d'attacco; l'attaccante di Carolina si porta dietro un difensore scandinavo e con un gran gioco di stecca deposita il puck sotto le gambe di Backlund.

Il primo periodo termina così sul 3 a 0, vantaggio più che meritato per gli uomini di Murray.

 

Il periodo centrale inizia con una sterile superiorità della Svezia, con gli attaccanti di Gustafsson che non impensieriscono mai la retroguardia biancorossa.  Con la successiva superiorità, i Campioni Mondiali in carica iniziano a giocare ed in un paio di occasioni Ward è bravo e fortunato a respingere i tiri di Martersson e Steen. Ed al 6', in parità numerica, Davidson mette alle spalle di Ward il gol dell' 1 a 3, grazie alla deviazione decisiva di Webber. Il gol è il giusto premio per gli scandinavi, scesi sul ghiaccio più determinati e convinti rispetto al primo periodo.  Al 9' Backstrom approfitta di una distrazione della difesa canadese ma non sfrutta a dovere la clamorosa occasione a tu per tu con Ward: è il segnale che il Canada è mentalmente fuori dalla gara (in questo momento, per lo meno) mentre la Svezia sta guadagnando in fiducia e pericolosità.  Ma esagera: al 14' superiorità canadese, gli uomini di Murphy non ci sono e la Svezia si scopre per attaccare. Mossa errata: J.Jhonsson sbaglia un passaggio in attacco, Rick Nash si invola tutto solo e batte Backlund sotto i gambali. Il 4 a 1 punisce eccessivamente una Svezia che aveva giovato fin lì un secondo periodo molto concreto.

I primi minuti del terzo periodo vedono l'accademia dei canadesi, con Nash, Doan e William a deliziare gli spettatori della Khodynka Arena; la Svezia, inizialmente in imbarazzo, reagisce e risponde colpo su colpo alle folate offensive del Canada. Il terzo periodo è divertente ma i tre gol che dividono le 2 squadre tolgono interesse agonistico all'incontro nonostante la Svezia cerchi di riaprire la gara in più occasione. Un attento Ward e un palo colpito nei minuti finali mantengono immutato il risultato  con la gara che così  si chiude  sul 4 a 1 per la squadra dei fratelli Staal.

Finlandia in finale:  beffata la Russia all'overtime
Barbara Rutigliano

Una  Finlandia attenta e un pizzico fortunata supera la Russia nella prima semifinale Mondiale grazie alla rete di M Koivu dopo 5'40" del tempo supplementare gelando il pubblico presente al palazzo del ghiaccio e un'intera nazione davanti al televisore.  Per quello che si è visto sul ghiaccio i padroni di casa avrebbero meritato la vittoria nei tempi regolamentari, sia per il volume di gioco espresso e sia per le buone occasione che vuoi per imprecisione, vuoi per un pizzico di sfortuna non si tramutate in rete. E ora che quella che tutti pronosticavano come la vincitrice è stata battuta per la Finlandia si aprono le porte della finale dove incontrerà la vincitrice della sfida tra Canada e i campioni in carica svedesi.

Il match entra subito nel vivo dopo solo 18" per un power-play a favore dei finlandesi che però non riescono a sfruttare. Al 5'40" la gara ha il primo episodio determinate. Bergenheim subisce la penalità partita  (5'+20') e  Kovalchulk 2 minuti per colpo di bastone. Di conseguenza i padroni di casa  hanno ben 3' di superiorità numerica durante i quali il solito Malkin porta in vantaggio la Russia con un tiro di polso che finisce al sette della porta difesa di Lehtonen.

 La Finlandia si disunisce e M Koivu finisce in panca puniti per 2 minuti, più 10' per proteste. E' il momento buono per la Russia ma un disco perso in fase di impostazione  nel power-play successivo, permette a Hentunen di involarsi tutto solo davanti a Eremenko e batterlo con un tocco sotto la traversa.

La rete subita in superiorità numerica non demoralizza la Russia che riprende a macinare gioco ma trova sulla sua strada un Lehtonen in ottima serata. Sia nel secondo che nel terzo tempo è infatti il goalie finlandese a tenere in partita i suoi con parate a ripetizione specie sulle conclusione sempre pericolose di Kovalchuk. Le occasioni migliori arrivano sulle stecche di Zaripov e proprio di Kovalchuk ma le loro  conclusioni trovano sulla loro strada il guantone di Lehtonen che salva la Finlandia. A dir poco incredibili le parate del portiere finlandese al 56' quando da terra riesce a respingere per tre volte consecutive i tentativi ravvicinati degli attaccanti russi. Il risultato non cambia aprendo alle due formazioni le porti degli overtime.

Anche qui sono i padroni di casa a fare la partita sfiorando il gol al 64' con Zaripov che di rovescio non centra la porta finlandese per questione di centimetri. E' invece la Finlandia a pescare il jolly dal mazzo con M Koivu che al 65'40" sfrutta alla perfezione l'assist davanti porta di Ruutu.

Da vedere e rivedere la furbizia dell'attaccante finlandese che mentre sta arrivando il disco davanti gabbia, alza la stecca del goalie russo Eremenko trovando così lo spazio per infilare il puck alle sue spalle.

Giovedì 10 Maggio

La Finlandia supera ai rigori gli Usa
Barbara Rutigliano

 

Spettacolo ed emozioni nell'ultimo quarto di finale in programma che ha visto la vittoria della Finlandia per 5 a 4 sugli Usa dopo i tiri di rigore. Decisivo il penalty di Lehtinen che ha così promosso alle semifinali la formazione finlandese che sabato incontrerà la Russia in un match che si preannuncia impedibile per gli appassionati di hockey.

 

La gara giocata stasera è stata sostanzialmente equilibrata  e giocata a viso aperto da entrambe le due formazioni specie nel periodo centrale  quando ribattendo colpo su colpo la Finlandia è riuscita a mantenere il gol di vantaggio con il quale aveva chiuso il primo periodo nonostante gli Usa avessero trovato il pareggio per ben tre volte.

Il match come detto ha visto i finnici andare a segno al 17' con Ruutu dopo un power-play sciupato per parte. Nella secondo periodo la gara si è accesa e diventata molto spettacolare a partire dal primo minuto di gioco nel quale Petersen ha siglato la rete dell'1-1 in inferiorità numerica. La reazione finlandese non si è fatta attendere e Saravo al 24' ha riportato avanti i suoi. Il vantaggio è tuttavia durato solo poco più di tre minuti con Arnason che è andato a segno al 27'. La Finlandia non ci sta e premendo è riuscita a riportarsi nuovamente il vantaggio grazie a Viuhkola al 30' seguito solo 4 minuto dopo dal nuovo pareggio degli Usa siglato da Stempniak (sesto gol). 

Sul 3-3 la nazionale a stelle e strisce regala un power-play ai propri avversari che lo trasformano mezzo minuto più tardi nella rete del 4 a 3 grazie al tocco vincente di Kallio T. Con questo risultato inizia il terzo periodo con gli Usa alla ricerca del pareggio fin dalle prime battute di gioco. La rete del 4-4 arriva puntuale al 54' al primo power-play a loro disposizioni di questo drittel. Hutchinson va a segno portando così le due formazioni agli overtime nei quali nonostante delle buone occasioni il risultato non cambia. Si va così ai tiri di rigore che vedono trionfare la Finlandia grazie al gol di Lehtinen.

Per gli Usa nonostante la sconfitta resta un mondiale positivo per il gioco espresso sul ghiaccio fin dal primo girone preliminare.

Canada in semifinale, battuta la Svizzera 5-1
Barbara Rutigliano

Il Canada accede alle semifinali dopo la netta vittoria contro la Svizzera per 5-1 dove affronterà la Svezia campione in carica. Ma la gara nonostante il punteggio finale è rimasta aperta fino al 46' quando Lombardi (doppietta oggi per lui) ha siglato la quarta rete canadese chiudendo il match.

  

Dopo un inizio di match che ha visto protagonista l'ottimo goalie elvetico Hiller, il Canada  sblocca il risultato al 15' del primo tempo  proprio con Lombardi che dopo un'azione personale trova lo spiraglio giusto per siglare la rete del vantaggio. Con il minimo vantaggio inizia il secondo periodo e bisogna attendere fino al 29' per vedere il raddoppio di Mayers seguito 38" dopo dalla rete di Paul Di Pietro che con una fucilata sorprende Roloson riaccendendo le speranze elvetiche.

La Svizzera prova timidamente a farsi vedere con maggiore costanza nel terzo canadese ma due penalità consecutive (fuori Bezina e Ambuhl)  permettono a Nash di siglare la rete del 3-1.

Sotto di due reti gli elvetici cercano di riaprire la gara ma le retroguardia canadese controlla con facilità cercando in contropiede altre marcature. Hiller è bravo compiendo due parate sensazionali ma nulla può al 46' sul tap-in vincente di Lombardi che in power-play sfrutta la corta respinta del portiere su un tiro a mezza altezza di Phaneuf. Anche se la gara in pratica termina qui c'è ancora il tempo per assistere alla quinta marcatura canadese ad opera di Weber che arrivato a rimorchio di Doan scarica lle spalle di Hiller un autentico missile che il portiere intuisce solamente.

 

Mercoledì 9 Maggio

Russia e Svezia in semifinale, nei quarti superate Cechia e Slovacchia
Barbara Rutigliano

 

Russia s Svezia sono le prime semifinaliste dei Mondiali dopo i successo odierni su Cechia e Slovacchia battute nettamente per 4-0 e 7-4.

 

Le prime formazione a scendere sul ghiaccio sono state Russia e Cechia con i padroni di casa che trascinati da un grande Malkin (2G+1A) hanno agevolmente passato il turno. Gara aperta solo nei primi due tempi con la Russia a segno dopo 5' grazie al power-play vincente che ha portato Markov a battere Cechmanek per la prima volta.

L'ottima prestazione di Eremenko (27 parate per lui a fine gara) ha permesso alla Russia di gestire al meglio la gara nella frazione centrale per poi chiuderla nel terzo periodo trovando dopo soli 23" il gol del 2-0 con Malkin in power-play. Sotto di due reti la Cehia ha provato a riaprire la gara nei due power-play avuti a disposizione ma ancora Eremenko ha chiuso su ogni tentativo. Al 51' la gara ha avuto il suo epilogo con la terza rete siglata da Radulov.

Sul finire del match sul ghiaccio è serpeggiato un certo nervosismo da entrambe le parti ma questo non ha evitato ai cechi la quarta marcatura russa ad opera di Malkin che recuperato il disco a centro ghiaccio si è involato tutto solo verso la porta avversaria superando Cechmanek con un rapidissimo giro dietro porta. Ora la Russia attende di sapere quale sarà la formazione che dovrà affrontare in semifinale sabato pomeriggio. Team che uscirà dalla sfida di domani tra Finlandia e Usa.

 

Niente da fare per la Slovacchia nell'altro quarto di finale contro i campioni Olimpici e Mondiali in carica della Svezia che si sono imposti con il punteggio di 7-4 al termine di un match in cui la formazione svedese ha ancora una volta dimostrato tutta la sua organizzazione tattica che la contraddistinta in queste ultime manifestazioni internazionali.

Nonostante il risultato che dopo i primi venti minuti di gioco vedeva avanti gli slovacchi per 2 a 1, gli svedesi nella frazione centrale con un secco 3-0 hanno ribaltato il risultato. Hedstrom, Martensson e Hedstrom in power-play sono andati a segno nella frazione centrale portando avanti la forma di due reti i campioni mondiali in carica. Nella terzo periodo la Slovacchia in apertura ha accorciato le distanza con Radivojevic ma il sogni di rimonta sono durati fino al 47' quando ancora Martensson ha riportato a due le reti di distanza sfruttando un cambio errato della difesa avversaria. Sotto di due reti la Slovacchia ha cercato di reagire ma due penalità consecutive hanno regalato alla Svezia la possibilità di chiudere la gara. E così è stato con la rete di Johansson in doppia superiorità numerica.

Kukumberg al 51' ha siglato la rete del 7-4 slovacco è stato l'ultimo sussulto mondiale della sua squadra. Domani dal quarto di finale tra Canada e Svizzera uscirà il team che la Svezia incontrerà sabato in semifinale.

Martedì 8 Maggio

Ufficializzata la nascita della Victoria Cup
Redazione


Oggi la IIHF ha annunciato a Mosca la nascita della Victoria Cup, torneo che vedrà opposte per la prima volta nella storia una formazione della NHL contro due team europei. La manifestazione che partirà dal settembre 2008 prende il nome del palazzo del ghiaccio di Montreal dove si giocò la prima gara di hockey su ghiaccio ufficiale e che oggi la IIHF ha riconosciuto formalmente come il posto dove nacque questo sport. Era il lontano 3 Marzo 1875.
Nel corso della conferenza stampa è stata anche annunciata la tanto desiderata riforma della  Super Six, che dal 2008 diventerà  una vera e propria Champions League prendendo spunto dal successo avuto nel calcio.
La formula della nuova della Coppa Campioni vedrà i migliori team europei divisi per girone e sarà la base per scegliere i due team che pi parteciperanno la Victoria Cup.

E' stata inoltre reso noto l'istituzione di  una medaglia d'oro speciale per i  giocatori che nel corso della carriera hanno vinto i tre principali avvenimenti quali, le Olimpiadi, i Mondiali e la Stanley Cup.
 I 18 giocatori sono i seguenti:
: Tomas Jonsson (SWE), Hakan Loob (SWE), Mats Naslund (SWE), Valeri Kamensky (RUS), Alexei Gusarov (RUS), Peter Forsberg (SWE), Vyacheslav Fetisov (RUS), Igor Larionov (RUS), Alexander Mogilny (RUS), Vladimir Malakhov (RUS), Joe Sakic (CAN), Brendan Shanahan (CAN), Rob Blake (CAN), Scott Niedermayer (CAN), Jaromir Jagr (CZE), Jiri Slegr (CZE), Nicklas Lidstrom (SWE), Fredrik Modin (SWE). La cerimonia di consegna avverrà durante i prossimi campionati del Mondo in Canada.

Inoltre 50 esperti di hockey sono stati commissionati di decidere un All Star Team di tutti i tempi che dovrà comprendere 1 portiere, 2 difensori e tre attaccanti.

Lunedì 7 Maggio

Termina con una sconfitta il Mondiale azzurro.
Barbara Rutigliano

Italia e Danimarca scendono sul ghiaccio per il loro ultimo impegno dei girone di qualificazione senza velleità di classifica essendo entrambe le formazioni ormai tagliate fuori per il passaggio del turno ai quarti di finale.

L'inizio della gara è uno schock per i nostri colori con la Danimarca che nel giro di  6 minuti e mezzo va a segno addirittura tre volte con un Carpano letteralmente frastornato e subito richiamato in panchina e sostituito con Hell. Il vantaggio danese arriva al primo power-play dell'incontro (fuori Rigoni) con Nordby Tranholm, subito seguito dal raddoppio firmato da Regin. Gli azzurri sbandano e i danesi ne approfittano. Al 6'30" il tris è servito con Nielsen che supera ancora un incerto Carpano. Al 10' l'Italia inizia con continuità a farsi pericolosa con De Bettin, Rolly Ramoser e Ansoldi ma non arrivano altre occasioni con i nostri avversari che gestiscono a proprio piacimento il disco.  Starkov al 18' dopo un'azione personale chiama nuovamente Hell all'intervento così come Green un minuto dopo. La sirena finale vede l'Italia sotto di tre reti e poco fa pensare ad una possibile rimonta.

La nostra nazionale sembra partire con il piede giusto nel secondo tempo con Scandella che dopo pochi secondi arriva pericolosamente al tiro. Al 22' l'Italia chiude la Danimarca nel suo terzo difensivo costringendo Lassen alla penalità. Il seguente power-play vede Chitarroni avere l'occasione giusta un minuto dopo ma il tiro di rovescio dell'attaccante viene bloccato da Hrsch. Si torna il parità numerica ma questa dura poco per un'altra penalità ai danni di un giocatore danese. L'Italia tenta ancora di accorciare le distanze ma un sontuoso Hirsch blocca miracolosamente una conclusione a colpo sicuro di Rolly Ramoser dopo una serpentina di Helfer. Ancora una volta gli azzurri sprecano la superiorità ma trovano ugualmente la rete per riaprire la gara con il gol di De Bettin che al 30' deposita in rete un disco splendidamente servito da Cirone davanti alla gabbia danese.

Borgatello salva poco secondi dopo quasi sulla linea spazzando un disco non trattenuto da Hell. La quarta linea italiano va vicinissima al gol al 33' con Faggioni e Rigoni che per poco non trovano lo spiraglio giusto per battere Hirsch. Ma l'Italia c'è e con un veloce contropiede iniziato da Hell trova la seconda marcatura con Rolly Ramoser che insacca un disco vagante dopo una deviazione non certo esaltante del goalie danese. Sfiora il pareggio il Blue Team pochi secondo dopo Luca Ansoldi con la Danimarca ora timorosa che si limita a liberare il proprio terzo difensivo. Trevisani arriva pericolosamente al tiro al 39' ma ancora il portiere danese ci mette una pezza. Arriva sulla stecca di Margoni sull'assist sottoporta di Ansoldi il disco del pareggio ma l'attaccante del Pontebba non trova la deviazione vincente alzando il disco sopra la porta. A 4" dalla fine del secondo periodo Giorgio De Bettin finisce in panca puniti regalando ai danesi 2' di superiorità in apertura dell'ultimo periodo.

Dopo l'ennesima parata di Hell su un tiro danese dalla blu, l'Italia supera indenne l'inferiorità numerica ma al contrario del precedente periodo sono i danesi a fare la gara.  Ancora un super Hell salva gli azzurri al 44' salvando su tocco ravvicinato di Nilssen ma in questa fase della gara l'Italia  in difficoltà subisce maggiormente il gioco della Danimarca per diversi minuti. La logica conseguenza del momento della superiorità danese è la rete del 4-2 che Olsen al 49' sigla con un tocco di prima intenzione sul quale Hell in spaccata non arriva. A complicare ulteriormente le cose per gli azzurri arriva una penalità fischiata a Helfer anche se gli azzurri in inferiorità numerica non corrono rischi.  Al 53' è Faggioni a sfiorare la marcatura non trovando la porta per questione di centimetri. Ma è ancora il contropiede danese a punirci con Christiansen che sigla la quinta marcatura dopo un 2 contro uno in cui Borgatello e Hell potevano fare veramente poco. Green forse involontariamente dopo un ingaggio colpisce al volto Cirone costringendo il nostro attaccante ad abbandonare il campo in un lago di sangue.  Per Green arriva la penalità partita. Gli ultimi minuti di gara vedono così l'Italia in superiorità numerica. Margoni ad un minuto dalla fine devia a lato un disco vagante la gabbia di Hirsch sprecando quella che è l'ultima occasione azzurra di questo Mondiale.

Termina così l'avventura azzurra a Mosca con un bilancio sicuramente positivo, grazie alla salvezza acquisita con la vittoria sulla Lettonia e le ottime prestazioni contro Russia e Finlandia nel girone di qualificazione per i quarti di finale. L'appuntamento per gli azzurri con il Mondiale ora è per l'anno prossimo in Canada dove una nuova spedizione azzurra tenterà ancora di restare nell'elite dell'hockey mondiale.

Alla Russia il big match, Austria e Ukraina ciao
Redazione

Nei match disputati oggi ai Mondiali di Mosca, decisivi per la griglia dei playoff, vittoria e primato nel girone dell' Italia per i padroni di casa che si impongono sulla Svezia col risultato di 4 a 2.

Partita emozionante e giocata sul filo dell'equilibrio, spezzato dal genio di Malkin che prima si vede annullare una rete per giusto fuorigioco, poi fulmina il portiere delle nazionale dalle Tre Corone  Ersberg per il 3 a 2 a 10minuti dalla sirena finale. Di Morozov la rete della tranquillità 7 minuti più tardi.

Nel Relegation Round, la Lettonia non gioca contro la Norvegia, lasciando agli scandinavi incontro e qualificazione ai prossimi Mondiali di gruppo A di Halifax: 7 a 4 il risultato finale per capitan Jakobsen e soci.

A farne le spese, l'Austria, nonostante la netta ma inutile vittoria contro l'Ukraina: 8 a 4 per la nazionale guidata da Jimmy Boni, e arrivederci ad entrambe ai prossimi Mondiali di gruppo B.

Domenica 6 Maggio

Canada all'overtime; Svezia di misura
Barbara Rutigliano

Gara equilibratissime quelle serali che hanno visto la vittoria del Canada sulla Cechia per 4-3 grazie ad un gol di Staal dopo solo 23" dell'overtime e il successo della Svezia per 1-0 sulla Finlandia con il gol di Akerman al 17' del primo tempo.

Nella gara tra Canada e Cechia è stata la formazione europea a partire meglio tanto da condurre per 2-1 alla fine del secondo periodo grazie ai gol di Zidlicky (PP) e Plekanec (PP). Per i canadesi il momentaneo pareggio era stato firmato da Mc Clement. Nel terzo periodo è invece arrivata la reazione canadese che è subito andata a segno con Staal. Le reti di Olesz (PP) e Doan portavano le formazioni al supplementare e dopo solo 23" ancora Staal ribadiva in rete un disco vagante alla porta ceca.

Nell'altro match grande protagonista è stato il goalie svedese Backlund che ha parato tutti i 38 tentativi finlandesi permettendo di capitalizzare alla propria squadra l'unico gol del match messo a segno da Akerman.

Vittorie pomeridiane per Russia e Slovacchia
Barbara Rutigliano

Con le due formazioni ormai sicure di accedere ai quarti di finale Russia e Svizzera hanno dato vita ad un match bello che ha visto prevalere i padroni di casa  con il punteggio di 6-3.

 

L'inizio di gara è shock per la nazionale rossocrociata che dopo soli 43" si ritrova sotto di una rete grazie alla marcatura di Zinoviev. La Russia cerca da subito di chiudere la gara ma Hiller fa buona guardia. Nel corso dell'ottavo minuto Ovechkin rimedia la penalità partita per una brutta carica da dietro ma gli elvetici non ne approfittano. Sono invece i russi a trovare il raddoppio con Kovalchuk al 14'. Quando Zapirov firma il tris al 29' la gara sembra chiudersi ma Streit in power-play al 39' riporta in partita i suoi. Il sogno di ottenere un risultato positivo per la Svizzera dura due minuti nel terzo tempo. Tanto basta a Markov per firmare il 4-1 russo. Di Pietro accorcia le distanza 26" dopo ma Frolov in superiorità numerica e Schastlivyy arrotondano ulteriormente il risultato fra gli applausi del pubblico di casa.

Nell'altra gara del pomeriggio sofferta affermazione della Slovacchia che opposta alla Bielorussia ha dovuto attendere l'ultimo minuto di gioco per trovare il gol vittoria del 4-3.

Grazie alle reti di Chara e la doppietta di Gaborik per la Slovacchia e al gol di Ugarov per i bielorussi la gara fino al 33' sembrava saldamente nelle mani degli slovacchi. Invece da quel momento è arrivata la reazione degli avversari che nel giro di 20" sono riusciti addirittura a pareggiare grazie alle reti di Antonenko e Kolstov. Sciupato il vantaggio la Slovacchia è sembrata per lunghi tratti frastornata non riuscendo a mettere sul ghiaccio tutto il potenziale che ha a disposizione. Un terzo periodo non certo esaltante ha fatto  presagire gli overtime e invece a un minuto dalla fine della gara l'allenatore bielorusso ha tentato  la carta disperata di richiamare Mezin per cercare di vincere la gara, unico risultato che avrebbe potuto tenere in corsa la sua formazione nella corsa ai quarti di finale. E invece è arrivata la rete del successo slovacco di Demitra a 39" dalla sirena finale.

La Lettonia è salva, l'Austria retrocessa. Vittoria dell'Ucraina sulla Norvegia
Barbara Rutigliano

Arrivano con un turno d'anticipo i primi due verdetti del relegation round con la Lettonia che battendo nettamente per 5-1 l'Austria si salva e spedisce in prima divisione la nazionale austriaca molto deludente in tutto il mondiale. La gara odierna ha visto la Lettonia portarsi in vantaggio di due reti nei primi quaranta minuti di gioco grazie alle marcature di Daugavins (PP) e Nizivijs prima che l'Austria riuscisse a reagire e riaprire la gara nel terzo tempo con la rete di Stewart. A questo punto della gara ci si aspettava il forcing austriaco e invece la terza marcatura lettone di Vasiljevs ha chiuso anticipatamente la gara. Sotto 3-1 l'Austria ha ceduto e gli avversari ne ha approfittato ancora con Lavins e il giocatore del Merano Tambijevs entrambi il power-play. Alla sirena iniziale è festa salvezza per la Lettonia, delusione e amarezza per l'Austria.

Nell'altro incontro in programma importante successo dell'Ucraina che nello scontro diretto contro la Norvegia è riuscita a sconfiggere per 3-2 gli avversari riuscendo così a superarli in classifica quando manca ancora una gara al termine del girone relegazione. Decisivi gli special team con tutte le reti del match avvenuti con l'uomo in più sul ghiaccio. Botta e risposta nella sequenza dei gol. Al vantaggio ucraino di Tsyrul nel primo tempo ha risposto la Norvegia al 28' con Thoresen. Dopo il nuovo vantaggio ucraino ottenuto da Blagoi quattro minuti più tardi, è arrivato  il 2-2  di Trygg al 38'. Al 49' è infine arrivato il gol decisivo di Navarenko che ha così regalato tre punti d'oro alla propria nazionale.

Sabato 05 Maggio

Tris della Finlandia contro un'Italia sempre più sorprendente
Barbara Rutigliano

A distanza di sole 24 ore dall'ottimo match disputato contro la Russia il nostro Blue Team torna sul ghiaccio contro la Finlandia in una gara che alla vigilia si preannuncia altrettanto proibitiva per la grande differenza tecnico-tattica con i nostri avversari. Azzurri che scendono sul ghiaccio con Hell a difesa della propria gabbia e Jonathan Pittis in prima linea al posto di Lefebvre infortunatosi durante il riscaldamento pre-gara. Ancora fuori  Andrè Signoretti.

Come già successo ieri l'inizio di gara è decisamente promettente con l'Italia che entra con autorità nel terzo offensivo giostrando il disco per diversi secondi senza tuttavia riuscire ad arrivare alla conclusione. La risposta finlandese è subito pericolosissima con Hell che di gambale devia il tocco ravvicinato di Peltonen al 3'.  I nostri avversari ci chiudono nel nostro terzo ma non sono pericolosi per alcuni minuti. Al 7' arriva il primo power-play per una penalità fischiata a Margoni e pochi secondi dopo arriva il vantaggio dei nostri avversari con Viuhkola che ribadisce in rete la corta respinta di Hell su un tiro ravvicinato ancora di Peltonen. L'Italia nonostante lo svantaggio  riesce a controllare abbastanza agevolmente i più quotati avversari che trovano due conclusioni pericolose al 12'. Due minuti dopo è Rolly Ramoser a chiamare Norrena all'intervento e nel proseguo dell'azione è Kukkonen a essere penalizzato per ritardo del gioco. Nei due minuti di superiorità l'Italia evidenzia tutti i suoi limiti con l'uomo in più non riuscendo nemmeno a tirare una sola volta verso il goalie avversario. Terminata la superiorità è Rolly Ramoser al 16'  a finire in panca puniti con Hell che diventa protagonista sui tentativi di Lehtinen, Kukkonen e Peltonen. Si torna in parità numerica ma  quasi al 19' è il giocatore del Lugano Hentunen a punirci con uno slapshot che trova in diagonale l'angolino a mezza altezza. Prima della sirena finale del primo periodo l'Italia ha la grandissima occasione di riaprire la gara ma in due contro uno Luca Ansoldi e Helfer non riescono a trovare il gol del 2-1.

L'inizio del secondo periodo inizia sulla falsa riga di come è terminato quello precedente cioè con la nazionale finlandese a giostrare il disco a proprio piacimento senza trovare pericolose conclusioni. Al 25' è invece l'Italia a sfiorare la rete con Carter Trevisani che centra la traversa della gabbia finlandese. Un minuto dopo in contropiede gli azzurri arrivano nuovamente al tiro con Strazzabosco ma nell'occasione Norrena è bravo e fortunato a non farsi beffare tra i gambali. Scampato il pericolo la Finlandia torna a impensierire Hell con Hentunen e Bergenheim ma il goalie bolzanino si fa trovare pronto. La fatidica boa di metà gara vede una buona Italia  sotto di due reti e alcun secondi dopo è Scandella che per due volte arriva alla pericolosa conclusione senza trovare il bersaglio grosso. Florian Ramoser al 32' viene penalizzato per una carica scorretta ma la nostra difesa riesce a passare l'inferiorità senza pagar pegno così come nei minuti successivi in cui la Finlandia tira un po' i remi in barca e non affonda. L'Italia torna  in power-play al 37' con Peltonen penalizzato e nei due minuti successivi va nuovamente al tiro con Scandella ma il solito Norrena chiude ottimamente lo specchio. Termina con il parziale di 0-0 un secondo periodo in cui paradossalmente le occasioni migliori sono capitate sulle stecche azzurre di Trevisani e Strazzabosco e solo per un pizzico di sfortuna non è arrivato il meritato gol.

Inizia il terzo periodo e dopo 50" arriva la prima conclusione pericolosa della Finlandia ma Hell devia con prontezza. La partenza dei nostri avversari è decisamente più incisiva rispetto i precedenti drittel. Arriva infatti al 42' la terza realizzazione finnica con Viuhkola che con un tiro nel sette supera Hell. Un minuto più tardi l'Italia si ritrova anche in inferiorità numerica (fuori De Bettin) ma grazie alle parate del proprio portiere non subisce marcature nell'occasione. Il tempo scorre veloce ma non arrivano clamorose occasioni. La Finlandia fa girare il disco ma sembra accontentarsi del risultato acquisito e raramente arriva al tiro anche grazie all'attenta difesa azzurra. La gara scende d'intensità e i tiri latitano.  Nummelin chiama all'intervento il portiere italiano ma siamo già al 12'. I fratelli Ruutu sembra gli unici a cercare ancora la via della rete ma ancora Hell risponde magistralmente. E l'Italia? l'Italia dopo due tempi giocati a viso aperto in questo terzo si è limitata a difendere fino al 56' Negli ultimi minuti invece l'azione italiana è stata più convincente. Al 57' Parco  di rovescio non centra la gabbia finlandese dopo il bell'assist di Chitarroni e un minuto più tardi è Scandella a chiamare all'intervento Norrena. La gara termina qui con la seconda sconfitta azzurra in due giorni ma contro due colossi mondiali del calibro di Russia e Finlandia era impensabile pensare il contrario. Ciò nonostante le sole sei reti subite evidenziano le buone prestazioni che la squadra è riuscita a fornire sfiorando specialmente oggi il gol che per quanto si è visto sul ghiaccio sarebbe stato anche meritato.

Nelle altre gare importante successo della Svizzera che sbarazzandosi per 4-1 della Danimarca accede ai quarti di finale. Successi anche per Usa sulla Germania per 3-0 e quello della Slovacchia sui "cugini" della Rep. Ceca per 4-3.

Venerdì 04 Maggio

Vince la Russia ma è grande Italia!
Barbara Rutigliano

Finisce 3-0 per la Russia ma per lunghi tratti è stata un'Italia sorprendente quella che ha degnamente tenuto testa ai più forti avversari. Quella che alla vigilia doveva essere un Mondiale sottotono si sta rivelando una piacevole sorpresa con gli azzurri che trovata la salvezza possono ora giocare senza troppi preoccupazioni avendo già centrato l'obiettivo principale. Di seguito il commento del match.

Italia e Russia tornano sul ghiaccio per le loro prime gare dei gironi di qualificazioni con intenti diversi. Se per la nazionale padrone di casa l'obiettivo è rispondere con la vittoria a quelle di ieri di Svezia e Finlandia, per la nostra rappresentativa l'intento è quello di ben figurare al cospetto di quella che è considerata da molti la favorita per la vittoria finale di questo mondiale. A difesa della gabbia viene schierato Jason Muzzatti che prende così il posto di Hell, così come Florian Ramoser schierato in difesa al posto di Signoretti uscito malconcio per un colpo subito nella gara contro la Lettonia.

La gara inizia subito nel segno della Russia che prende in mano il pallino del gioco mentre i nostri cercano di alleggerire la pressione avversaria. Al 2' è Malkin dopo un rimpallo ad avere il disco buono sulla stecca ma il suo tiro non centra la gabbia italiana con Muzzatti leggermente fuori posizione. La velocità degli attaccanti russi mette in seria difficoltà i nostri terzini ma le loro combinazioni non portano a grandi conclusioni nei  primi minuti di gioco. Al 6' arriva il primo power-play a favore dei russi per una penalità fischiata a Luca Ansoldi e pochi secondi dopo Muzzatti è chiamato al grande intervento su un tocco ravvicinato. Sull'azione anche Chitarroni finisce in panca puniti costringendoci a più di un minuto di 5 contro 3. Gli azzutrri scampano il pericolo con Kovalchuk e Malkin che chiamano all'intervento il nostro goalie che ben si disimpegna nell'occasione. Sul fronte opposto è Helfer a chiamare Eremenko alla parata. Al 9' Ansoldi, Margoni e Ramoser si presentano minacciosamente dalle parti del portiere russo senza riuscire a trovare la conclusione nonostante la superiorità numerica. Pochi secondi dopo ed è Ovechkin a chiamare Muzzatti all'ennesimo intervento. La Russia spinge e sfiora il gol con Gonchar al 12', Malkin al 14' e al 15' dopo una spettacolare incursione di Kovalchuk ma il fortino italiano eretto dalla difesa e Muzzatti resiste bene. Un minuto dopo arriva un'altra superiorità numerica a favore dei nostri avversari (fuori Trevisani) ma ancora una volta la Russia non riesce a sfruttare il power-play. Margoni stuzzica Eremenko al 18' dimostrando che nonostante l'ovvia superiorità russa sul ghiaccio anche i nostri appena possono cercano pericolose conclusioni.  Sul finire del tempo ancora Muzzatti dice no su una conclusione insidiosa dalla linea blu inchiodando così sullo o-o il risultato al suono della prima sirena.

L'inizio di secondo tempo ci vede sorprendentemente pressare la Russia nel suo terzo difensivo nel primo minuto ma sono i nostri avversari poco dopo ad avere con Frolov l'occasionissima per sbloccare il risultato ma l'attaccante russo servito tutto solo davanti a Muzzatti si fa respingere dal nostro goalie il tentativo all'angolino basso. La nostra difesa regge bene. Al 27' il capo arbitro s'inventa un fallo di Scandella regalando letteralmente il quarto power-play ai russi ma anche questa volta passiamo indenni l'inferiorità numerica. Tornati in 5 contro 5 è Chitarroni di rovescia a chiamare all'intervento Eremenko. Al 30' un errore in disimpegno della difesa russa permette ad Ansoldi di involarsi solo davanti al portiere russo ma questa volta è lui a respingere miracolosamente di pinza. Anche Muzzatti è chiamato al lavoro cui tiri di Frolov e Morozov ma per alcuni minuti riusciamo ad arginare bene le folate offensive dei nostri avversari. Al 34' però arriva il gol russo con Kovalchuk che dopo un batti e ribatti davanti alla nostra porta batte Muzzatti con un tiro diagonale che s'infila sotto la traversa.

Passano alcuni secondi e arriva il primo power-play a favore dell'italia e pochi secondi dopo gli azzurri si ritrovano addirittura in 5 contro 3 per una liberazione volontaria fuori pista di un difensore russo ma forse per troppa frenesia sciupano la ghiottissima occasione non riuscendo nemmeno a tirare verso la gabbia difesa da Eremenko. Arrivano tuttavia al tiro tornati in 5 contro 5 sul ghiaccio con Lefebvre ma il suo tentativo è neutralizzato senza problemi. La Russia torna pericolosa con Ovechkin al 38' ma Muzzatti respinge di gambale e su capovolgimento di fronte l'Italia va vicino al pareggio con un tiro pericolosissimo di Parco. Su questo tentativo termina il secondo periodo con la seconda sirena che vede i nostri azzurri sotto di un gol dopo 40' .

Inizia il terzo periodo e subito Radulov impensierisce Muzzatti. L'Italia non è da meno con Chitarroni che cerca di infilare il puck tra i gambali di Eremenko ma il goalie russo si disimpegna bloccando. Passa il tempo ma la Russia non impensierisce sorprendentemente la nostra retroguardia che non corre rischi fino al 25' quando Faggioni finisce in panca puniti per un altro intervento veniale sul quale il capo arbitro invece fischia. Muzzatti dice no sulla conclusione ravvicinata della stella Morozov ma pochi secondi prima della fine della penalità ne arriva un'altra fischiata ai danni di Strazzabosco (questa giusta). Le penalità si susseguono: appena rientrato Faggioni è Trevisani a finire in panca puniti per una carica scorretta (2'+10') a cui ne fa seguito una data al difensore russo Proshkin. Questa girandola di penalità termina con l'Italia in superiorità per 30" ma la nostra nazionale non riesce ad impostare il power-play. In 5 contro 5 la Russia torna pericolosa con Malin ma è al 53' che Frolov e Kovalchuk si presentano in contropiede davanti a Muzzatti con il solo Borgatello a difendere e con un rapido uno-due siglano il 2-0. Goulet chiama time-out e appena ripreso il gioco l'Italia sfiora il gol con Lorenzi che servito ottimamente da Parco si presenta davanti a Eremenko il quale sfodera un intervento miracoloso per evitare la rete azzurra. L'Italia prova a riaprire la gara scoprendosi ai pericolosissimi contropiedi russi. Il duo Kovalchuk-Malkin sfiora la terza rete al 55'. Nell'azione Muzzatti s'infortuna ma dopo qualche secondo d'indecisione resta stoicamente sul ghiaccio per terminare la sua splendida gara. Chitarroni un minuto dopo chiama ancora all'intervento Eremenko situazione seguita poco dopo da una penalità fischiata a Cirone. Per la settima volta nella serata l'Italia resta indenne in inferiorità numerica e poco secondi dopo il gioco viene fermato per l'infortunio a Muzzatti che resta disteso sul ghiaccio per diversi secondi. Nonostante il dolore il portiere italiano resta nuovamente a difesa della gabbia fino alla sirena finale e quando il match sembra ormai terminato arriva negli ultimi secondi di gioco la terza marcatura russa ad opera di Morozov con Borgatello in panca puniti per un disco spedito malamente in tribuna.  L'Italia perde ma esce a testa alta disputando una gara magnifica a cui è mancato solo il gol. Alla vigilia molti addetti ai lavori si aspettavano un'autentica goleada russa e invece il risultato risicato ci rende ancora una volta orgogliosi di un gruppo che ci sta sorprendendo gara dopo gara.

Vince  il Canada; bene Lettonia e Norvegia  nel Relegation Round
Barbara Rutigliano

Oltre all'impegno della nostra nazionale, erano tre le gare in programma oggi. Per i gironi di qualificazione ai quarti di finale il Canada ha battuto per 6-3 la Bielorussia mentre per il Relegation Round Lettonia e Norvegia hanno avuto la meglio rispettivamente contro Ucraina e Austria.

Canada - Bielorussia 6-3

Dura un tempo il sogno bielorusso di ottenere un risultato positivo contro i più quotati canadesi che sotto di un gol dopo i primi venti minuti di gioco a causa della marcatura di Ugarov (PP2) hanno letteralmente cambiato modo di giocare, accelerando e siglando nel secondo tempo ben cinque reti. Una doppietta di Doan ha aperto le marcature canadesi proseguite da Toews, ancora Doan e Cammaleri. Nell'ultimo periodo i bielorussi hanno il merito di non mollare e andare a segno due volte grazie a Ryadisky e Meleshko intervallati dalla sesta marcatura canadesi siglata da Lombardi.

 

Lettonia - Ucraina 5-0

Una Lettonia ancora con il dente avvelenato per la sconfitta subito all'overtime dall'Italia torna sul ghiaccio nella sua prima gara del Relegation Round contro l'Ucraina. Match che fin dalle prime battute ha evidenziato una Lettonia certamente con un tasso tecnico superiore agli avversari e che già nel primo periodo ha siglato due reti con Cipulis e Saviles (PP). Il copione è proseguito anche nel resto della gara in cui i lettoni hanno continuato a gestire la gara a proprio piacimento trovando altre due marcature nel periodo centrale con una doppietta di Sorokins. Redhlins nel periodo finale ha arrotondato ulteriormente il risultato.

 

Norvegia - Austria 3-2

Vittoria sofferta per la Norvegia contro l'Austria con il gol vittoria arrivato nel corso del tempo supplementare dopo i sessanta minuti di gioco si erano chiusi sul 2-2 grazie a quattro power-play vincenti. Al vantaggio austriaco di Lukas nel secondo periodo, la Norvegia ha risposto ribaltando il risultato nel giro di cinque minuti con le reti di Andersen e Bastiansen. Poi nel terza frazione di gioco il gol di Welser ha riportato in parità il match con il risultato che è poi perdurato fino alla sirena finale. Per la seconda volta nel mondiale si è dunque dovuti ricorrere ai tempi supplementari nei quali ancora una volta è arrivato il gol decisivo. Ask dopo 2'22" di gioco ha deciso le sorti del match regalando due punti d'oro alla propria nazionale mentre per l'Austria, sconfitta agli overtime un punto.

Giovedì 3 Maggio

Vittorie per Svezia, Finlandia e Usa. La Germania sorprende la Cechia
Barbara Rutigliano

Si sono giocate oggi le prime quattro sfide dei gironi di qualificazione ai quarti di finale e non è mancata la sorpresa. La Germania infatti contro ogni pronostico ha sorpreso la Cechia sconfiggendola per 2-0 grazie ai gol di Hackert in power-play e Wolf. Grande la prestazione del goalie tedesco Kotschnew autore di 21 parate risultando decisivo per le sorti del match.

Come pronostico invece le altre sfide odierne. La Finlandia ha sconfitto la Svizzera per 2-0 ma la gara è stata equilibrata e si è decisa nel terzo periodo quando al 51'37" Ruutu ha trovato in superiorità numerica il varco giusto per battere Hiller. Ci ha pensato poi Ville Peltonen a siglare il 2-0 negli ultimi secondi di gioco a porta vuota. Nonostante la sconfitta gli elvetici posso ritenersi soddisfatti per aver riscattato la pessima figura  fatta ieri nel match contro la Svezia. Bravissimo come sempre il goalie elvetico del Davos Hiller.

 Bella affermazione anche per gli Usa che si sono imposti contro la Slovacchia per 4-2 grazie ai primi quaranta minuti di gioco in cui gli stati Uniti sono riusciti con continuità ad impensierire la difesa slovacca firmando il poker decisivo. Nel primo periodo Usa avanti 2-0 (Hutchinson e Backes) prima che la Slovacchia riuscisse ad uscire con convinzione dal proprio guscio accorciando le distanze con Chaza; ma è nella frazione centrale che di fatto la gara si decide con altre due reti americane firmate da Kessel e Bochenski (PP). Inutile il gol di Gaborik al 52'.

Nell'ultima gara in programma la Svezia ha regolato con qualche difficoltà la Danimarca per 5-2 grazie a tre power-play vincenti. L'inizio del match vede sorprendentemente la nazionale danese portarsi avanti di due reti con Madsen e Regin (PP) ma prima della fine del periodo è arrivata la reazione svedese che con due superiorità numeriche si è riportata in parità. A segno con l'uomo in più Jonsson e Akermann. Nel periodo centrale è la Danimarca a partire meglio ma ha la pecca di non sfruttare le numerose penalità fischiate alla compagine svedese. Quando le parti si invertono arriva la terza marcature della Svezia con Davidsson. Negli ultimi venti minuti di gioco la Danimarca ha provato a rientrare nel match ma il gol di Jonsson al 18' ha chiuso anticipatamente il match. A pochi secondi dal termine è poi arrivata la quinta marcatura ad opera di Davidsson  giunto alla sua sesta rete mondiale.

Mercoledì 2 Maggio

Cirone all'overtime ci regala la salvezza
Barbara Rutigliano

 

Arriva l'overtime la gioia più bella azzurra con il gol di Cirone che regala all'Italia la salvezza e la permanenza nell'elite dell'Hockey Mondiale, ma quanta sofferenza in una gara che i nostri ragazzi sono riusciti a vincere grazie all'ennesima prestazione maiuscola di Gunther Hell e ad una tenuta tattica esemplare per gran parte del match. Dal primo all'ultimo hanno combattuto disco su disco mettendo il cuore per i nostri colori e alla fine siamo stati preminati nel modo più bello. Ma andiamo con ordine parlando del match.

 

Italia e Lettonia scendono sul ghiaccio nel match decisivo che deciderà quale delle due formazioni resterà anche l'anno prossimo nel gruppo A e chi dovrà guadagnarsi l'eventuale salvezza attraverso il Relegation Ruond. Schierati in porta i due portieri del Bolzano: Hell confermato a difesa della gabbia azzurra dopo la bella prova con la Svizzera e Naumovs a difesa della porta lettone. Per Hell che in questa stagione è stato decisamente meno schierato sul ghiaccio del Palaonda è questa l'occasione giusta per dimostrare che forse qualcuno ha sbagliato qualcosa. Nella Lettonia da segnalare anche le presenza di Pantelejevs del Pontebba e di Tambijevs  giocatore protagonista della stagione del Merano in serie A2.

La gara si apre con un'incursione pericolosa di Signoretti che dalla blu chiama al primo intervento Naumovs. Con il passare dei minuti sono i nostri avversari a farsi vedere dalle parti di Hell che tuttavia non è chiamato a grandi interventi. Goulet fa girare con continuità le nostre quattro linee d'attacco ma non arrivano occasioni pulite. Al 7' arriva il primo power-play a favore degli azzurri ma l'azione più pericolosa è della Lettonia che in contropiede chiama al primo difficile intervento Hell. Match che continua in equilibrio con un leggero predominio territoriale dei lettoni che faticano a trovare le giuste trame per impensierire il nostro portiere. Dal 12' la pressione lettone aumenta decisamente e Hell deve sfoderare tutta la sua classe per deviare una pericolosissima conclusione ravvicinata.  Sul proseguo dell'azione a viene fischiata la penalità  Trevisani e la Lettonia nel power-play successivo ne approfitta con  Darzins  che ribadisce in rete una corta respinta del nostro portierel dopo un tiro di Lavins . Il fraseggio lettone continua anche dopo il vantaggio ma al 17' è Cirone ben imbeccato da De Bettin a chiamare Naumovs all'intervento di gambale. Due minuti più tardi è Trevisani a provarci dalla linea blu ma il suo tiro non inquadra la porta per questione di centimetri.  La prima frazione di gioco si chiude con un disco insidioso dalle parte della nostra gabbia sul quale Hell si disimpegna nel migliore dei modi.

L'equilibrio continua anche in apertura del secondo periodo con l'Italia che sembra essere scesa sul ghiaccio con maggior decisione. Al 23' arriva un altro power-play per gli azzurri e questa volta Jason Cirone fa esplodere gli azzurri ribattendo in rete la corta respinta di Naumovs sul tentativo dalla linea blu di Carlo Lorenzi. Gli azzurri prendono coraggio e con Helfer e poi Strazzabosco arrivano alla conclusione. La Lettonia accusa il colpo e sembra giocare con minor convinzione rispetto al primo periodo. Al 27' Manuel De Toni giostra bene un disco dietro la gabbia di Naumovs e cerca di sorprendere il goalie lettone dopo averlo aggirato ma la rete non arriva. Dopo il seguente ingaggio è Chitarroni di rovescio a chiamare all'intervento il portiere lettone. La Lettonia risponde con tre conclusioni consecutive con Hell attento nella situazione. Sul capovolgimento di fronte è Helfer ad avere il disco buono ma anche Naumovs è reattivo sul tiro del terzino azzurro.  L'Italia c'è e le incursioni pericolose di Scandella e De Bettin lo testimoniano. La Lettonia torna pericolosamente dalle parti della nostra parte al 35' con dischi giocati davanti la gabbia italiana senza tuttavia trovare la deviazione giusta per tornare in vantaggio. L'occasione del 2-1 per i nostri avversari arriva con Darzins che dimenticato dalla nostra retroguardia si ritrova solo davanti a Hell che però riesce a parare il tentativo ravvicinato a pochi secondi dalla fine del periodo. Nell'azione Strazzabosco rimedia 2' minuti di penalità per spostamento volontario della porta.

Il power-play lettone può giostrare ben 1'50" in apertura del terzo tempo ma gli azzurri sono bravi a superari indenni l'inferiorità numerica. Hell è chiamato al difficile intervento poco dopo sul tocco ravvicinato di Daugavins dopo un brutto disco perso dalla nostra difesa. Un carica giudicata irregolare di Faggioni al  regala un'altra superiorità numerica ai nostri avversari ma il disco buono arriva sulla stecca di Signoretti che in contropiede sciupa una clamorosa occasione non sapendo se tirare o passare il disco a De Bettin che giungeva a rimorchio.  Anche la Lettonia ha la sua bella occasione con Tribuncovs ma il tiro di prima intenzione viene deviata miracolosamente da Hell. Al 47' un disco non controllato dal nostro portiere permette al Darzins il tap-in vincente ma il fischio anticipato del capo arbitro ci mantiene in parità.

 In questa fase è un'Italia in chiara difficoltà che alleggerisce la pressione lettone con Lefebvre che impensierisce Naumovs dopo un'azione personale. Il muro eretto da Hell regge ancorar su due tentativi lettoni ma al 51' Daugavins regala il meritato vantaggio ai nostri avversari dopo un batti e ribatti davanti alla nostra gabbia. L'Italia reagisce e Ansoldi sfiora il pareggio. Nel proseguo dell'azione Berzins finisce in panca punti ma l'Italia non ha lucidità necessaria per sfruttare al meglio l'occasione. Finita la superiorità Mickey Goulet chiama un doveroso time-out per riprendere fiato e riordinare le idee per l'assalto finale. L'Italia ci prova e il tentativo viene ripagato al 56' con   il pareggio inaspettato di Ansoldi che sfruttando una deviazione del terzino lettone beffa Naumovs. E come nemmeno nelle migliori previsioni poco dopo arriva la rete di Borgatello al 57' che con un potente slap buca nuovamente il goalie avversario facendo esplodere la nostra panchina.

 Intravediamo la salvezza ma il sogno dura 28" perchè ancora Darzins ci punisce siglando da distanza ravvicinata siglando il 3-3. Non succede più nulla e si va così per la prima volta in questo Mondiale agli overtime.

 

In 4 contro 4 è Scandella il primo ad impensierire Naumovs ma sul capovolgimento di fronte è Hell che deve compiere due interventi consecutivi. La Lettonia con meno uomini sul ghiaccio giostra meglio il disco ma nei primi tre minuti non riesce a trovare con facilità la via del tiro. Quando il tiro arriva ci vuole l'ennesimo miracolo di Hell che con lo scudo devia il pericolosissimo tentativo di Sirokovs.

 

 Quando ormai i tiri di rigore sembra divenire realtà arriva il gol azzurro. Signoretti entra nel terzo offensivo in stile Alberto Tomba e dopo aver saltato due avversari regala a Cirone un disco che l'attaccante numero 34 controlla col pattino e infila nella gabbia lettone. E' il gol della vittoria. E' il gol della salvezza. E' il gol che ci permette di entrare nei gironi per l'accesso ai quarti di finale e scontrarci con super potenze del calibro di Russia e  Finlandia nostri prossimi avversari e con la Danimarca avversario sulla carta più abbordabile.

Svezia e Canada vincono i loro gironi
Barbara Rutigliano

SVEZIA – SVIZZERA 6-0

Una Svezia implacabile annienta con un netto  una Svizzera frastornata ed irriconoscibile. Oltre al risultato chenon ammette repliche c’è anche il dato dei tiri che a fine gara sono 29 a 8 a favore degli svedesi a riprova di un dominio totale sul ghiaccio. Nonostante la supremazia sia stata netta già dai primi minuti di gioco la nazionale elvetica con in porta Aebischer aveva retto benissimo nel primo periodo terminato addirittura con il parziale di 0-0.

Poi nella frazione centrale un parziale di 5-0 ha chiuso la gara con quattro gol nei primi otto minuti gioco. Thornberg, Stralman (PP), Hornqvist (PP) e Davidson sono andati a segno in rapida sequenza spegnendo ogni velleità elvetica. All’ennesimo power-play svedese al 38’ è poi arrivata la quinta marcatura sempre firmata da Davidson evidenziando ancora una volta la grande pericolosità degli special team svedesi. E la Svizzera? Questa sera una gara totalmente anonima in cui il troppo nervosismo è stato puntualmente punito dalla formazione avversaria. Anche nel terzo periodo l’andamento non è cambiato. Rossocrociata nel penalty-box e Svezia in rete al 47’ con Wallin (PP2).   Poi il match perde intensità e non accade più nulla.

 

CANADA – SLOVACCHIA 5-4

Spettacolo ed emozioni nella gara tra Canada e Slovacchia decisa per l’assegnazione del primo posto del girone. Alla fine l’ha spuntata     Nel primo periodo grande equilibrio sul ghiaccio e una rete per parte con due realizzazioni in power-play. Ad aprire le marcature è stata la Slovacchia al 2’ con Jurcina a cui ha risposto dopo un minuto e mezzo Cory Murphy. Nella frazione centrale la gara si accende con il Canada che trova il vantaggio alla prima incursione: passano infatti solo 25” e Mayers  sigla il 2-1. La Slovacchia risponde impegnando Roloson in power-play ma deve nuovamente soccombere al 31’ sul tiro vincente di Brewer che batte Hlavac. Avanti di due reti la nazionale canadese sembra poter gestire a proprio piacimento la gara e invece due minuti dopo arriva il gol del 3-2 slovacco con Marian Hossa. Il match diventa spettacolare con continui capovolgimenti di fronte che al 35’ premiano Hamhuis che realizza la quarta rete per il Canada. La Slovacchia però non molla mostrando tutto il suo potenziale e riuscendo a cavallo della fine del secondo periodo e l’inizio del terzo a pareggiare con le reti di Uram e Satan. Sul risultato di 4-4 le due formazioni spingono alla ricerca della rete del successo che il Canada trova con una delle sue stelle, Rick Nash al 49' in superiorità numerica. Inutile l'assalto finale slovacco.

Germania salva, Norvegia al Relegation Round
Redazione

Vince e si salva anche la Germania che battendo per 5-3 la nazionale norvegese la condanna al Relegation Round. Nel primo periodo decisivo il power-play tedesco che con Hackert e poi Wolf porta la Germania al doppio vantaggio. Ma è nella frazione centrale che il match diventa altamente spettacolare prima con la rimonta e il sorpasso norvegese e poi la grande reazione tedesca che ha ribaltato nuovamente il risultato. In poco meno di quattro minuti la Norvegia è infatti andata a segno ben tre volte con la difesa avversaria letteralmente in bambola. Prima Trygg, poi Ask (PP) ed infine Spets hanno portato inaspettatamente avanti gli scandinavi. A sistemare le cose sono però arrivati i gol di Wolf e Tripp (PP) che al 27' hanno riportato in vantaggio i tedeschi. Il gol della sicurezza è poi arrivato al 33' con Barta. Inutili infatti i tentativi norvegesi nel proseguo del match nel quale non sono arrivate altre marcature. Per la Germania ora le avversarie saranno nell'ordine Cechia, Usa e Bielorussia mentre per la Norvegia la salvezza dovrà passare attraverso ai match contro Austria. lettonia e Ucraina.

Martedì 1 Maggio

Tra spettacolo ed emozioni  Russia e Rep.Ceca superano Finlandia e Usa
Barbara Rutigliano

FIN - RUS 4-5 (1-2, 0-2, 3-1)

Spettacolare gara tra Russia e Finlandia che è terminata con l'affermazione dei padroni di casa per 5-4 decidendo così la vincitrice del girone. Match che ha visto una grande Russia per due terzi di gara che con giocate in velocità ha messo in seria difficoltà la nazionale finlandese portandosi addirittura sul 4-1. Nel primo periodo al vantaggio iniziale russo di Kulemin ha risposto Ruutu in power-play con un sostanziale equilibrio sul ghiaccio nei primi 14' minuti. Subito il gol dell'1-1 la Russia ha però cambiato ritmo e tra la fine della prima frazione di gioco e l'inizio della seconda si è portata avanti di tre reti grazie a tre power-play vincenti ad opera di Zapirov, Gonchar e Morozov. Nell'ultimo periodo gli scandinavi sono tuttavia riusciti con i gol di Hentunen e Lehtinen(PP) a portarsi ad una sola rete di distanza riaprendo di fatto il match.  Il nuovo gol russo di Schastlivyy sembrava al 52' aver chiuso anticipatamente la gara e invece un minuto e mezzo dopo è arrivata puntuale la stoccata vincente del solito Nummelin che ha riportato sotto i suoi regalando un finale altamente spettacolare al pubblico presente. Il forcing finlandese viene però ben contenuto dalla difesa russa che al sessantesimo minuto può così festeggiare la terza affermazione mondiale in altrettante gare giocate.

 

CZE - USA 4-3 (1-0, 1-1, 2-2)

All'Arena Mytischi vittoria di misura della Rep.Ceca sugli Stati Uniti al termine di un gara dura e che ha visto nel terzo periodo anche le penalità partita per Smid e Stempniak in seguito ad una rissa scoppiata al 44'12". L'inizio della gara vede gli Usa partire forte e complice tre penalità fischiate ai cechi andare vicini al vantaggio. Dalla metà del primo periodo la situazione si capovolge ed è la Rep.Ceca a poter usufruire di due power-play trovando il vantaggio con Caslava al 17'. La gara rimane viva e sia Cechmanek, che Grahame sono chiamati in causa con regolarità. Se nel primo periodo il power-play statunitense non ha funzionato così non si può dire in questa frazione centrale. Al primo tentativo arriva infatti il gol dell'1-1 con Suter al 24'41". La risposta ceca stenta ad arrivare ma al 34' Irgl sigla inaspettatamente la rete del 2-1 con il quale termina il secondo periodo. Negli ultimi venti minuti di gioco arrivano altre quattro reti dopo la rissa già descritta in precedenza. Tenkrat al 48' porta a tre le reti dei cechi che però in poco più di un minuto soccombono due volte sotto i colpi di Larose (in inferiorità numerica) e Hutchinson (power-play). Tornata in parità la gara regala ancora emozioni con i due portieri protagonisti sul ghiaccio. Quando ormai si aspettano gli overtime arriva al 58'52" il gol decisivo di Bednar che regala la vittoria nel girone ai cechi.

Danimarca e Bielorussia salve, Ucraina e Austria al Relegation Round
Barbara Rutigliano

Nei match pomeridiani, che erano dei veri e propri spareggi  avendo tutte e quattro le squadre perso i primi due incontri, sono usciti i primi verdetti di questo mondiale: Ucraina e Austria dovranno giocarsi la loro permanenza nel gruppo A attraverso il Relegation Round dopo le sconfitte  contro Danimarca e Bielorussia.

I danesi sono usciti vincitori per 4-3 contro gli ucraini al termine di un match equilibrato in cui la Danimarca è sempre stata avanti nel risultato conducendo per lunghi tratti anche di due reti. Decisivo per l'esito della gara K.Staal autore di una doppietta con la quale ha regalato la permanenza nel gruppo A alla sua nazionale.

Nell'altro match in programma netta vittoria della Bielorussia per 5-2 sull'Austria grazie ai primi due periodi giocati con buona intensità e chiusi entrambi con il parziale di 2-1. Avanti 2-0 nel corso del primo periodo la formazione bielorussa ha subito il ritorno austriaco che a cavallo della fine del primo periodo e l'inizio del secondo si è riportata in parità con una doppietta di Lakos. Ritrovato il vantaggio però i bielorussi sono riusciti a controllare la gara siglando altre due reti e centrando la salvezza immediata. Ancora a segno il bomber Antonenko giunto alla sua quarta rete mondiale.

Lunedì 30 Aprile

Sconfitta di misura per il Blue Team
Stefano Zappa

Secondo match dei mondiali russi per il Blue Team: avversaria la Svizzera di coach Kruegger, reduce dalla sofferta ma meritata vittoria contro la Lettonia. In porta per il Blue Team troviamo Hell, per la Svizzera gioca il goalie del Davos campione, Hiller.

Il primo powerplay è per l'Italia, ma a parte un tiro di Helfer dalla blu Hiller non corre grossi pericoli. Passata indenne la penalità la Svizzera staziona con costanza nel terzo azzurro. Al 5 Sannitz subisce una doppia carica (comunque regolare) e cadendo sbatte il mento contro la balaustra: il giocatore elvetico esce in barella.  I ragazzi di Goulet cercano di colpire in contropiede lasciando l'iniziativa ai biancocrociati. Penalità al 7' per Rolly Ramoser (carica su Di Pietro) ma nonostante un buon possesso di disco la Svizzera impegna Hell solo con un tiro dalla blu.  La supremazia svizzera comunque aumenta e per  2 minuti il Blue Team non esce dal proprio terzo; è bravo Hell a bloccare sotto i gambali un tiro dalla distanza di Blinderbacher  e una incursione di Camichel. Anche la seconda superiorità italiana ( al 11' ) viene giocata senza portare pericoli a Hiller; quando il powerplay è per i biancocrociati ( Trevisani out ) arriva il gol: è Goran Bezina a sfruttare un ottimo passaggio smarcante, che taglia la difesa azzurra, a dir la verità mal schierata. Al 16' Svizzera 1 Italia 0.  Il Blue Team gioca un'altro pessimo powerplay, non riuscendo praticamente mai ad entrare nel terzo offensivo col disco sulla stecca: solo Ramoser ( fortunosamente ) ed Helfer dalla distanza impegnano il goalie avversario. Arriva all' ultimo istante l'azione più bella dell' Italia, con Chitarroni che impegna Hiller a conclusione di una veloce azione di rimessa. Il primo periodo si chiude col minimo vantaggio elvetico: i ragazzi di Goulet hanno giocato con paura, lasciando tutta l'iniziativa agli avversari, incapaci di preoccupare in contropiede Hiller in maniera costante.

Il periodo centrale parte con il Blue Team più determinato: nei primi 2 minuti arrivano le conclusioni di De Bettin, Parco e la prima giocata degna di tale nome di Lefebvre. Ma è Hell il migliore in campo in questo momento, con un doppio intervento di gambale da distanza ravvicinata. E sul powerplay conseguente alla pressione elvetica ( fuori Manuel De Toni ), il goalie di Bolzano si ripete ancora su Blinderbacher, Streit e Di Pietro. Se gli azzurri sono ancora in partita lo devono al portiere del Bolzano. La Svizzera torna a padroneggiare sul ghiaccio e sembra di giocare costantemente in inferiorità:  al 7' i tiri sono 15 a 4 per la squadra allenata da Ralf Kruegger.  I biancocrociati colpiscono una traversa con Ambuhl prima di sprecare diverse occasioni in un altro powerplay. Italia incapace di reagire e abbandonata da Chitarroni e Lefevbre, uomini di classe ed esperienza che dovrebbero trovare la via per impensierire con continuità la retroguardia elvetica. Al 13' bella occasione per Rolly ( il più positivo dei suoi ) e primo segnale di ripresa degli uomini di Goulet; nel giro di pochi secondi arrivano le conclusioni di Trevisani e De Bettin. Ma i nostri avversari non impiegano molto ad occupare con una certa continuità il terzo azzurro. Clamorosa occasione al 17' con Parco che, approfittando di un errore della  difesa, si invola verso la gabbia di Hiller che è semplicemente spettacolare nella sua presa al volo sul disco che l'attaccante azzurro aveva destinato al sette.   Il secondo periodo si chiude con Rolly Ramoser in panca puniti ed Hell che si esalta su una conclusione di Bezina. Il secondo tempo si chiude ancora sull' 1 a 0; l'Italia è migliorata ma peggio del primo periodo era davvero difficile fare.

Terzo periodo che si  apre con gli ultimi 40" di superiorità elvetica che non portano a nulla;l'Italia inizia a premere, i ragazzi ci credono e grazie ad un caparbio lavoro di Ramoser dietro la gabbia il disco arriva sulla stecca di Luca Ansoldi che dallo slot batte Hiller all'angolino destro. Al 4' Svizzera 1 Italia 1. La rete galvanizza gli azzurri mentre la Svizzera è frastornata dai numerosi assalti di De Bettin, Scandella e Lefebvre.  Ora il match vive di rapidi capovolgimenti di fronte e Trevisani da una parte e Streit dall'altra impegnano i goalie. Al 8' penalità per Strazzabosco: Hell è strepitoso su Bezina da pochi passi ma Chitarroni si fa beccare in azione fallosa. Il fortino azzurro in 5 contro 3 vacilla ma resiste, anche perchè Streit e compagni sono meno incisivi del solito.  Ma quando manca 1 secondo al rientro anche di Chitarroni, Ruthemann ribadisce il gol una respinta ( l'ennesima ) di Hell. Al 12' la Svizzera torna in vantaggio. Davvero un peccato perchè il penalty killing era stato positivo. Ma il Blue Team non molla e dopo pochi secondi Scandella e Ramoser impegnano Hiller in un paio di circostanze.  Ramoser manca una clamorosa occasione servitagli da dietro gabbia da Margoni ma guadagna una penalità: siamo al 15' ed il powerplay azzurro, purtroppo, non è diverso da quelli giocati in precedenza. Hiller infatti non corre grossi rischi ed è evidente la difficoltà di gestire questa situazione di gioco da parte dell'talia. Che si esprime decisamente meglio in parità, creando ancora diverse occasioni prima della penalità fischiata a Parco al 18'. Sembra la fine ma è del Blue Team l' ultima occasione del match con Chitarroni che, subendo fallo ( non sanzionato ), costringe il portiere elevtico all'ultima, decisiva deviazione. Finisce così 2 a 1 per la Svizzera al termine di una gara condotta ( a tratti dominata ) per 2/3 dalla squadra di Krugger che ha avuto il demerito di non chiudere prima il match e la sfortuna di aver trovato un grande Hell sulla sua strada. Per l'Italia, n.c. i primi 2 periodi, molto bene invece il terzo dove i ragazzi Goulet hanno dimostrato di poter giocare per un tempo alla pari: speriamo basti questo mercoledì nel match contro la Lettonia, decisivo per evitare il pericolosissimo Relegation Round. I migliori: Ramoser ed Hell. I peggiori: Lefevbre, Chitarroni ed un Helfer molto al di sotto delle sue possibilità.  

Vincono ancora Slovacchia, Canada e Svezia
Redazione

Oltre alla gara della nostra nazionale erano in programma altri tre match nel giornata odierna. Nel primo pomeriggio successo per 5-1  della Slovacchia sulla Germania che nella gara d'esordio aveva ceduto al Canada di misura.

Canada e Svezia sono invece scese sui due ghiacci che stanno ospitando le gare mondiali nel tardo pomeriggio. La nazionale canadese ha dato vita ad un match vibrante con la Norvegia battuta poi per 4-2 non senza difficoltà. Gli scandinavi infatti oltre ad essere passati in vantaggio nel primo periodo erano anche riuscito a siglare la rete del 2-2 nel secondo periodo arrivando a giocarsi l'esito del match negli ultimi venti minuti di gioco.

La tecnica dei canadesi è poi uscita e due reti nel terzo periodo hanno garantito a questi la loro seconda vittoria nella competizione. Da segnalare nelle file norvegesi la grandissima prova del portiere Grotnes autore di molteplici parate e almeno tre autentici miracoli nel corso del match.

Molto più facile il match che invece ha visto impegnata la nazionale delle tre corone contro la Lituania sconfitta con un netto 8-2 grazie ad azioni veloci e un pressing efficace sui portatori di disco avversari. Impressionante il cambio di ritmo che gli svedesi hanno messo in atto mettendo alle strette il reparto difensivo lettone nel secondo e terzo periodo.

Domenica 29 Aprile

Cinque Canadiens a Mosca
Paolo Callegari

I canadiens sono rappresentati ai Campionati mondiali di Mosca da 5 giocatori; la delegazione dei tricolori rappresenterà ben 4 nazionali: Andrei markov per la Russia, Jaroslav Halak per la Slovacchia, Tomas Plekanec per la repubblica Ceca, David Aebisher e Mark streit per la Svizzera.

Partendo dalla squadra meno forte, si nota che Streit è oramai un habituè di questa competizione, il terzino canadiens è arrivato già alla decima partecipazione, nelle precedenti Streit è stato il capitano della formazione elvetica, il suo scorer è ottimo: 6 reti e 19 assist in 61 incontri; si ricorda la sua grande prestazione nel 1998 quando portò i suoi compagni ad un clamoroso quarto posto.

Per Aebisher sarà la quinta partecipazione, la riserva canadiens giocherà forse titolare in una squadra che ambisce ad arrivare nelle prime otto; il posto da titolare dovrebbe esere garantito mancando il titolare Gerber che...beato lui...è ancora impegnato nei playoff con i Senators; David in queste gare dovrà rispondere alle aspettative, cercando di dimenticare la sua annata fallimentare in terra tricolore.

Il suo compagno di squadra che gli ha tolto meritatamente il posto al Centre bell è Halak, goalies 21enne che nelle fasi cruciali del torneo professionistico ha entusiasmato il competente pubblico canadiens; le sue parate gli sono valse la convocazione come titolare della prestigiosa gabbia slovacca. All'annuncio della convocazione il giovane Jaroslav è esploso in salti di gioia; il suo sarà un compito molto difficile considerando che la Slovacchia è tradizionalmente una macchina da gol ma che ha sempre avuto il suo tallone d'achille nella difesa e nei portieri; comunque dopo aver "affrontato" la severa critica di Montreal nulla può far paura a questo giovane di belle speranze.

Dopo essersi entusiasmato per  eroi nazionali come Jagr e Hasek, che in tempi non lontani portarono la Repubblica ceca ai massimi allori il pubblico ceco potrà ammirare Plekanec che è uno dei giovani più interessanti della nuova fase generazionale; il numero 35 dei canadiens sarà alla seconda partecipazione, dopo il debutto dell'anno scorso in Lettonia; nella nazionale era stato l'artefice della conquista della medaglia d'oro ai Campionati mondiali Junior del 2001, la sua esperienza potrà essere utile in un team che parte come sempre tra i favoriti alla conquista finale.

Per ultimo ho lasciato Markov, "padrone di casa" di questa manifestazione; il forte difensore 28enne è già stato protagonista nel passato delle Olimpiadi, campionati del mondo ; purtroppo il suo medagliere è scarso: si riduce solo alla medaglia di bronzo conquistata nel 2005, quale occasione migliore per rimpinguare questo misero bottino?

Anche Russia e Usa vincono largamente nei match serali
Barbara Rutigliano

Rotonde e larghe affermazioni per Russia e Usa impegnate nei secondi match della giornate nelle due arene che stanno ospitando i mondiali.

RUSSIA - UCRAINA 8-1

 

I padroni di casa hanno avuto la meglio dell'Ucraina con un 8-1 che ha ancora una volta evidenziato lo stato di grazia della nazionale russa in questo avvio di campionato. E pensare che dopo solo 4' era stata l'Ucraina in power-play a passare improvvisamente in vantaggio. La reazione dei padroni di casa sospinti dal numeroso pubblico ha subito portato i frutti sperati con il pareggio al 9' di Morozov (PP) a cui ha fatto seguito il gol di Zinoviev al 12'. Nel secondo periodo i gli ucraini sono spariti dal ghiaccio e il palcoscenico è stato solo per i russi che con le reti di Nikulin, Proshkin e ancora Morozov (PP) hanno arrotondato il risultato. Anche nell'ultima frazione il copione non è cambiato. Altre tre reti russe a firma di Radulov (PP) , Morozov (quarta rete nel torneo) e Frolov (PP) hanno portato a 17 gol il ragguardevole bottino dei padroni di casa in sole due gare. Interessante a questo punto sarà l'incontro che vedrà opposte Russia e Finlandia per la leadership del girone.

 

USA - BIELORUSSIA 5-1

 

Vittoria agevole anche per gli Stati Uniti che all'Arena Mytischi hanno battuto con il risultato di 5-1 la nazionale bielorussa mostrando buone trame di gioco fin dall'inizio gara, cosa che ha permesso loro di passare subito in vantaggio con Johnson dopo soli 2'40" di gioco. La buona vena degli Usa ha continuato per tutto il primo periodo nel quale hanno trovato altre due reti con Stempniank e Larose. Nei secondi venti minuti di gioco sempre gli Usa hanno condotto la gara giostrando con autorevolezza il disco e centrando per altre due volte il bersaglio grosso con Clark  e ancora Stempniank (doppio superiorità numerica). Avanti di cinque reti gli Usa calano il ritmo nell'ultimo periodo permettendo alla Bielorrusia di rendersi maggiormente pericolosa andando a segno con Antonenko (terzo gol mondiale per lui).

Punteggi tennistici per Rep.Ceca e Finalndia
Barbara Rutigliano

Vittorie come da pronostico per Rep.Ceca e Finlandia che con punteggi tennistici si sbarazzano rispettivamente di Austria e Danimarca.

REP.CECA - AUSTRIA 6-1

All'Arena Mytischi tutto facile per la Cechia che con un netto 6-2 batte l'Austria e aspetta il prossimo match che la vedrà opposta agli Usa che deciderà la leadership di questo girone. La cronaca del match vede i cechi passare subito alla prima superiorità numerica con Peter Sykora dopo solo 3'55" di gioco. A metà primo periodo tocca a Hlinka siglare il 2-0 con l'Austria in seria difficoltà sulle violente accelerazioni degli attaccanti avversari. Nonostante il doppio vantaggio anche il portiere ceco Cechmanek ha il suo lavoro per sbrogliare diverse situazioni insidiose che l'Austria riesce a creare. Dopo metà gara il match ha nuovamente due sussulti. Al 31' arriva infatti la terza rete con Caslava che in power-play batte Brueckler dopo l'assist perfetto di Zidlicky e sei minuti dopo arriva la risposta austriaca con Divis R. giunto alla sua seconda rete di questo mondiale. Sul 3-1 le due formazioni tornano sul ghiaccio per gli ultimi venti minuti di gioco e la Rep.Ceca fa subito capire le sue intenzioni aumentando ritmo e pressing sui portatori di disco avversari. Arrivano così in otto minuti le reti di Barinka e Hlinka che mettono al sicuro la propria nazionale da possibli sorprese. Nel finale arriva anche la sesta rete ad opera di Marek in power-play.

 

FINLANDIA - DANIMARCA 6-2

All'Arena Khodynka Finlandia e Danimarca scendono sul ghiaccio per il loro secondo impegno mondiale in una gara decisa dagli special team chiamati sul ghiaccio in diverse  situazioni a seguito delle molte penalità fischaite. L'inizio del match infatti vede la Danimarca giocare per diversi minuti in inferiorità numerica ma la Finlandia non trova la rete un po' per imprecisione e un po' per le ottime risposte del goalie danese Madsen. Al 7' i finnici si ritrovano in doppia superiorità numerica e questa volta non si fanno scappare l'occasione con il duo ex-Lugano Nummelin -Peltonen con il primo che sigla il gol dell'1-0. Trovato il vantaggio è la Finlandia a farsi pescare in due penalità ravvicinate che permettono ai danesi di siglare l'1-1 con Damgaard. Sul proseguo della penalità arriva però il nuovo vantaggio finlandese con Koivu M. che in inferiorità numerica batte nuovamente Madsen. La Danimarca accusa il colpo e regala nuovamente una doppia superiorità agli avversari che ancora una volta realizzano il tris ancora con Nummelin. Sul 3-1 termina il primo periodo ma in apertura del secondo la situazione si ripete nuovamente. Danimarca con solo 3 uomini sul ghiaccio e rete questa volta di Peltonen. Pochi minuti e la cosa si ripete a parti inverse ma la Danimarca non trova la via della rete. Negli ultimi venti minuti la Finlandia arrotonda il risultato con le reti di Berg e Hentunen (PP) prima che Kjaergaard fissi sul 6-2 il risultato finale.

Sabato 28 Aprile

La Svezia non dà scampo al Blue Team
Stefano Zappa

ITALIA - SVEZIA 1-7
Alla Kodinka Arena di Mosca l'esordio del Blue Team contro la Svezia si è concluso con una secca ed inequivocabile sconfitta: la nazionale, dopo un primo periodo giocato in maniera disciplinata, si è sfaldata sotto i colpi di una Svezia superiore sul piano fisico, oltre che, ovviamente, su quello tecnico. E dire che il match era iniziato sotto i migliori auspici, con il vantaggio di De Bettin e con la formazione scandinava incapace di imporre il suo gioco. Poi il pareggio svedese ha avuto la conseguenza che può avere l'effetto serra sui ghiacci polari: l' Italia si è sciolta e non ha saputo reagire allo strapotere della nazionale delle Tre Corone. 

 

Goulet schiera una squadra ordinata e disciplinata, con Lefevbre faro della prima linea e Carpano a difesa della porta.

 La Svezia scende sul ghiaccio con soli 18 uomini nel roster, in attesa di ricevere rinforzi dagli eliminati dei playoff NHL. Pronti via ed alla prima occasione (powerplay) gli azzurri passano con De Bettin,bravo a sfruttare l'assist di Margoni e bucare il portiere avversario Backlund. La Svezia accusa il colpo, l'Italia gioca di rimessa ma al 6' finiscono in panca prima Lefebvre e pochi secondo dopo Cirone. Il 5 contro 3 svedese è però sterile, non riuscendo mai a comprimere il box del blue team. I ragazzi di Goulet sono molto disciplinati e contengono bene gli attacchi dei gialloblù, piuttosto monotoni nel cercare la deviazione nel traffico davanti a Carpano, fino a qui positivo. A metà tempo la formazione di Gustafsson capisce che deve cambiare atteggiamento ed il portiere azzurro inizia a subire una grandinata di tiri. Ed al 16' Davidsson trova il disco giusto per bucare Carpano: bel gioco di stecca che disorienta Signoretti e puck che si infila imparabilmente alla destra del portiere azzurro. Al 17, con fuori Bustreo, la Svezia passa in vantaggio: sfortunata deviazione di Borgatello su tiro di e puck che si infila tra i gambali del portiere del Pontebba. Il sogno è durato un quarto d'ora. Il Blue Team non riesce più ad organizzare un contropiede degno di tale nome mentre la nazionale delle tre corone continua a stazionare stabilmente nel terzo azzurro. Carpano chiude bene su altre conclusioni svedesi ed il primo periodo si chiude sul 2 a 1. Il periodo centrale inizia come era finito il primo e la Svezia trova la terza marcatura con Martersson (al 3') fortunato a ritrovarsi il disco sulla linea di porta. 3 minuti dopo (fuori Lorenzi) Bremberg chiude in gol una bella manovra offensiva, approfittando di una difesa azzurra ballerina.

La disciplina tattica del primo periodo è un lontano ricordo e Goulet chiama il timeout nella speranza di contenere lo scarto di gioco e di punteggio. Ora la Svezia, pur mantenendo il controllo del gioco, allenta la pressione ma nonostante questo il Blue Team non si rende mai pericoloso dalle parti di  Backlund: basti sapere che il primo tiro italiano del secondo periodo (ed il quarto del match!) arriverà al 12'. Al 8' la nazionale delle Tre Corone con una azione da manuale iniziata nel proprio terzo, allunga il suo vantaggio con Davdsson e, 2 minuti più tardi Carpano deve raccogliere il puck per la sesta volta (altra giocata sul velluto tra    ) Al 13 bel tiro di Borgatello che dalla blu impegna il goalie svedese in una plastica presa.  Al 18' i ragazzi di Goulet organizzano un buon powerplay che pur senza creare seri pericoli a Backlund permette alle statistiche dei tiri di migliorare. Il secondo periodo termina così sul 6 a 1 per la Svezia. Terzo periodo sonnacchioso, la Svezia tira i remi in barca e il Blue Team riesce a giocare un po ad hockey.

 Helfer e Chitarroni non sfruttano 2 buone chance ma i ragazzi di Goulet confermano che è la differenza di ritmo il vero gradino che ci separa dalle nazionali top. Al 10' la Svezia sigla la 7a rete (ancora in powerplay) con Hallberg a conclusione di una azione pressochè perfetta. Il terzo periodo, e l'incontro, termina 7 a 1. L'impressione lasciata al termine della gara è che questa non era la gara da vincere per i ragazzi di Goulet e valutare la prestazione del Blue Team contro un avversario così superiore può essere ingeneroso; ovvio aspettarsi una gara diversa contro la Svizzera,prossima avversaria, soprattutto da un punto di vista mentale e di disciplina tattica. Il migliore: Carpano, nonostante i 7 gol subiti ne è responsabile solo per un paio e il 92% di parate è un risultato discreto. Il peggiore: Lefevbre, avulso da qualsiasi azione offensiva, non ha mai tirato in porta, non ha mai illuminato i compagni con un assist...praticamente nullo.  

Vittorie di misura per Canada e Svizzera, tutto facile per la Slovacchia
Barbara Rutigliano

Nella gare disputate nel primo pomeriggio ecco arrivare i primi successi di questo mondiale per Canada e Svizzera che hanno avuto la meglio rispettivamente contro la Germania e la Lettonia. Più rotonda invece il successo della Slovacchia sulla Norvegia arrivato nel secondo incontro della giornata giocato sulla pista della Mytischi Arena.

SLOVACCIA - NORVEGIA 3-0

Buona gara d'esordio anche per la Slovacchia che con autorità batte per 3-0 la Norvegia conquistando i primi punti del suo mondiale. Gara praticamente già decisa nel primo periodo con le reti di Uram e Chara. Nel secondo periodo la terza rete slovacca ad opera di Radivojevic in superiorità numerica dopo numerosi power-play sciupati da parte della Slovaccia. Considerando il divario tecnico tra le due squadre il debutto della Norvegia può ritenersi positivo.

 

CANADA - GERMANIA 3-2

Alla Mytischi Arena la nazionale dalla foglia d'acero si è sbarazzato con il risicato punteggio di 3-2 dei tedeschi al termine di un match equilibrato e deciso dalla rete di Majers (doppietta per lui nella gara)  al 51'42". Nonostante la sconfitta la Germania ha decisamente ben figurato giocando a tratti addirittura meglio dei più accreditati avversari. Per il Canada invece un debutto vincente ma sottotono ma non c'e poi da stupirsi a causa del roster attuale con cui il Canada si è presentata in terra russa.

SVIZZERA - LETTONIA 2-1
Nell'altro match vittoria della Svizzera per 2-1 sulla Lettonia con tutte le reti arrivate nel  periodo centrale. Dopo i primi venti minuti in cui la nazionale rossocrociata ha giocato meglio e forse avrebbe meritato il vantaggio, a sorpresa la rete dell'1-0 la trova la Lettonia che al 28' con Darzins  batte Hiller.

Sotto immeritatamente a metà gara la Svizzera non si perde d'animo e in poco più di tre minuti (26' e 39') va a segno due volte con Wichser e Jeannin siglando le reti che poi si sono rilevate decisive per l'esito del match. Inutile infatti nel terzo periodo il tentativo di rimonta lettone nonostante due power-play avuti a disposizione.

Venerdì 27 Aprile

Esordio in goleada per Rep. Ceca e Usa
Barbara Rutigliano

Ottimo esordio di Russia e Rep Ceca che nei due match serali hanno nettamente avuto la meglio neo confronti della Danimarca e della Bielorussia. Troppo il divario tecnico-tattico sul ghiaccio per vedere degli  incontri combattuti e tirati.

RUSSIA - DANIMARCA 9-1

Esordio spettacolare per la nazionale padrone di casa che sotterra sotto nove reti la Danimarca grazie ad una prestazione convincente e concreta. Già dopo soli 4' di gioco si è capito l'approccio mentale della Russia che con Zaripov, Nikulin e Malkin è andata a segno tre volte tra gli applausi convinti del pubblico di casa. Con l'andare dei minuti e acquisito il risultato la pressione russa è calata e la Danimarca ne ha approfittato andando a segno al 17' con Regin. Ma a mettere subito in chiaro le intenzioni dei padroni di casa è arrivato il parziale di 5-0 con il quale  il secondo periodo si è chiuso. Schastlivyy, Markov (PP), Morozov, Kulemin e Ovechkin nell'arco di dieci minuti hanno portato sull'8-1 i russi lasciando ai danesi solo la possibilità di cercare di limitare il più possibile i danni. Negli ultimi venti minuti di gioco Frolov in power-play ha poi arrotondato ulteriormente il risultato.

 

 

REP.CECA - BIELORUSSIA 8-2


Le prime nazionali a scendere sul ghiaccio sono state Rep.Ceca e Bielorussia alla Mytischi Arena. L'inizio del match vede la Bielorussia resistere bene alle folate offensive ceche e sfiorare addirittura la rete in doppia superiorità numerica. Scampato il pericolo la Rep. Ceca ha subito l'occasione in power-play di sbloccare il risultato e non se la fa scappare: Hlinka batte al 8' Mezin e porta avanti i suoi. Al 10' sempre  in superiorità numerica è Vyborny assistito da Sykora a raddoppiare. La gara sembra già chiusa ma un sussulto d'orgoglio porta alla rete del 2-1 siglata da Antonenko al 16'18". Neanche il tempo di gioire e pochi secondi dopo le distanze sono subito ristabilite con Plekanec seguito prima della fine del periodo dal gol di Olesz addirittura in inferiorità numerica. 4-1 dopo 20 minuti di gioco e gara chiusa.

Il ritmo nella frazione centrale infatti cala e le uniche emozioni arrivano dalle marcature di Sykora e ancora Antonenko per non spostano gli equilibri dell'incontro. Nell'ultimo periodo la Rep. Ceca accelera e i risultati si vedono subito. In 5'28" di gioco arrivano altre tre marcature ad opera di Plekanec, Marek (PP) e Irgl che fissano il risultato su un rotondo 8-2 che evidenzia il buon stato di forma di una delle nazionali che sicuramente potrà dire la sua nella corsa al titolo di campione del Mondo.

Usa e Finlandia vittoriose all'esordio
Barbara Rutigliano

UCRAINA-FINLANDIA 0-5


Gara senza storia quella giocata all'Arena Khodynka tra Ucraina
e Finlandia che ha visto il netto successo della nazionale scandinava per 5-0 anche grazie ai 25 salvataggi di Norrena, ottimo goalie finlandese. L'Ucraina ha infatti ribattuto colpo su colpo cercando la via della rete soprattutto durante i numerosi power-play avuti a disposizione ma la retroguardia e il goalie avversario sono stati imbattibili. Dopo un'inizio di match in cui la Finlandia ha tentato invano la via della rete, la gara si sblocca al 12' con Saravo che batte Karpenko sfruttando alla perfezione il prezioso assist dell'ex giocatore del Lugano Ville Peltonen. Il match continua senza particolari sussulti fino alla seconda frazione di gioco in cui la Finlandia chiude la gara con un parziale di 3-0. A segno vanno nell'ordine Bergenheim e Parssinen con quest'ultimo autore di una doppietta in situazioni di superiorità numerica.  Nonostante il vantaggio cospicuo nella nazionale finlandese nel terzo periodo sale la tensione che sfocia nella penalità partita rimediata da T.Kallio (5'+20'). Il power-play ucraina però non porta alla rete della bandiera e anzi è Kontiola in inferiorità numerica a fissare il risultato finale sul 5-0.

 

USA-AUSTRIA 6-2


Netta vittoria, come era prevedibile alla vigilia per gli USA che con un tennistico 6-2 hanno avuto la meglio sulla nazionale austriaca. Passivo solo in parte limitato grazie alla buona prestazione del goalie Divis che ha finito il match con 41 parate su 47 tentativi americani. L'inizio del match vede subito la nazionale a stelle  e strisce decisa a mettere in chiaro i valori dei due team. Il forcing inizia dai primi minuti e al 2' arriva la prima marcatura ad opera di Kessel che centra il sette del goalie austriaco. Al 6' è l'Austria farsi pericolosa dalle parti di Grahame ma in quasi due minuti di doppia superiorità numerica non arriva il pareggio. Scampato il pericolo gli Usa vanno nuovamente a segno con Petersen al 10'che lanciato in contropiede beffa Divis tra i gambali. Gli austriaci sembrano intimoriti ma un calo di ritmo permette loro di farsi pericolosi e con un guizzo di Raimund Divis al 15'  riportarsi in partita. Sotto solo di una rete l'Austria però incappa in due penalità consecutive e qui arriva  il tris americano con Stempniak che manda negli spogliatoi i due team sul risultato di 3-1. Nel periodo centrale il copione non cambia, gli Usa mantengono il pallino del gioco anche se la gara non presenta grandi emozioni. Dopo solo 24" arriva la quarta marcatura ad opera di Cole a cui risponde Setzinger al 31'.

Come già successo nei due precedenti tempi l'inizio di un nuovo periodo è letale alla nazionale austriaca. Se nel primo c'erano voluti 2 minuti di gioco, nel secondo 24", nel terzo bastano solo 14" a Cole per andare nuovamente a rete. Il 5-2 chiude ogni sogno di rimonta con il risultato che vine ulteriormente ritoccato in favore degli Usa al 53' ad opera di Bocheski.

Oggi al via i Mondiali di Mosca
Stefano Zappa

Partono oggi i Mondiali di Hockey Ghiaccio che si svolgono,quest'anno, in Russia. Grande entusiasmo per un avvenimento che vede proprio i padroni di casa tra le favorite del torneo.

 Le precoci eliminazioni di alcuni team dai playoff NHL ha infatti liberato una serie di giocatori molto interessanti per la Russia: Malkin, Oveckin, Frolov, Kovalchuk e Gonchar potranno dare un contributo importane alla squadra allestita da Slava Bykov. L'unica, solita annotazione da fare quando si parla della Russia è la coesione del gruppo: se infatti a livello tecnico non si discute, sulla comunità di intenti dei singoli giocatori si potrebbero scrivere libri interi. Basta ricordare le Olimpiadi dello scorso anno, quando una squadra spettacolare e concreta si sciolse in semifinale.

Altra squadra che ha beneficiato degli innesti dalla NHL è la Slovacchia: Jaroslav Halak potrà sicuramente dire la sua a difesa della gabbia, così come in difesa Zdenko Chara guiderà con esperienza una retroguardia composta da molti giocatori che militano in Europa. E' comunque in attacco che la squadra di Julius Supler beneficia maggiormente degli arrivi oltreoceano: Demiytra e Gaborik hanno giocato un'annata positiva a Minnesota, nonostante la rapida uscita dai playoff. Discorso diverso per Miro Satan, meno incisivo negli Islanders di quanto ci si aspettava: da lui si pretende un grande Mondiale, così come dal suo compagno di squadra Richard Zednik. Le carte per una grande torneo ci sono, speriamo per la Slovacchia che questa volta si concretizzi un importante e meritato traguardo.

 I Campioni in carica ( e Campioni Olimpici...)  della Svezia si presentano senza i grossi nomi provenienti dai team NHL: Sundin e Forsberg, nonostante siano fuori dai playoff, hanno declinato l'invito, mentre Detroit e Vancouver (che hanno diversi giocatori della nazionale delle Tre Corone) sono ancora impegnati nei playoff. Difficile per coach Bengt-Ake Gustafsson ripetere le imprese del 2006, anche se la forza della Svezia è sempre stato il gruppo e anche quest'anno giocatori di una certa tecnica e spessore non mancano (Kenny Jonhsson su tutti).

Ma le squadre Nord Americane? Il Canada si presenta con un roster di tutto rispetto, ma nel passato hanno dimostrato di sottovalutare gli impegni internazionali giocati nel Vecchio Continente. La magra figura rimediata dalle Foglie d'Acero a Torino 2006 dovrebbero essere d'esempio ai fratelli Staal (Erik e Jordan) vere stelle di questa rappresentativa: le carte in regola per vincere ci sono, in porta ci sono i goalie delle squadre NHL finaliste dello scorso anno ( Roloson e Ward, protagonista del successo di Carolina) oltre a Chris Mason, molto positivo per tutta la stagione a Nashville. In difesa Mike Commodore è pronto ad annientare ad ogni contrasto in balaustra i suoi avversari, forte di un fisico possente. Ed in attacco, oltre ai già citati Staal, troviamo Rick Nash (semplicemente incantevole nella sua stagione svizzera) e Shane Doan, una sicurezza. Vedremo se Andy Murray saprà motivare a dovere i suoi.

Gli USA partono come sempre un gradino sotto rispetto ai loro cugini del nord, ma ,come a Torino, potrebbero mettere più cuore di loro e togliersi delle soddisfazioni. In porta troviamo John Grahame e Robert Esche (ma coach Sullivan ha visto la stagione di Philadelphia?) a fare da chioccia al giovane Cory Schneider. In difesa nessun nome di spicco ma giocatori pratici, così come in attacco:Stempniak, Stastny e Kessel non avranno l'appeal dei canadesi ma possono fare un buon Mondiale: è la mia scommessa personale.

E l'Italia? coach Goulet ha allestito la squadra sulle indicazioni date dallo scorso campionato: pochi portieri italiani protagonisti nel torneo, hanno fatto puntare la scelta dell'allenatore sul ritorno di Jason Muzzatti a difesa della gabbia. In difesa le scelte fatte erano obbligate: qualcuno può ridire su Florian Ramoser, Borgatello o l'ultimo Strazzabosco? Inevitabili poi le convocazioni di Signoretti e Trevisani, ottimi difensori reduci da esperienze all'estero. In attacco gli unici rammarichi: Fabrizio Fontanive e Patrick Bona hanno dovuto lasciare la squadra a causa di infortuni: la loro presenza,oltre ad essere molto utile alla squadra, sarebbe stata un premio alla grande stagione fatta dai 2 azzurri. Per il resto ci si affida ancora ai "vecchi leoni" quali Parco e Chitarroni e all' entusiasmo e alle giocate da funambolo di Lefebvre per raggiungere l'ennesima salvezza. Il girone con Svezia, Lettonia e Svizzera è proibitivo: la salvezza passa dai match che verranno,probabilmente, con Austria, Danimarca (o Ukraina) e Norvegia. Le indicazioni arrivate dalle amichevoli sono buone ma non eccezionali :meglio così perchè fino ad ora il meglio del Blue Team si è visto nei match decisivi.

Tornando al torneo, scenderanno sul ghiaccio oggi nel match inaugurale gli Stati Uniti e l'Austria in una gara che sulla carta dovrebbe vedewre il facile successo della formazione a stelle e strisce. Poco dopo sarà il turno di Ucraina e Finlandia seguite in serata da Bielorussia e Rep.Ceca e dall'esordio dei padroni di casa opposti alla Danimarca.