le foto pubblicate sono tratte dal sito http://sports.yahoo.com/nhl

Giovedì 16 Giugno

I Boston Bruins trionfano in gara 7, spazzati i Canucks con un netto 4 a 0
Paolo Callegari

Ed eccoci arrivati all'epilogo finale, sinceramente pensavo che i prodi Canuks chiudessero in 5 o 6 gare, ma debbo fare un grande elogio ai cuginastri gialloneri, pur tecnicamente inferiori hanno dimostrato in queste gare che se conquistassero il "Sogno" non sarebbe un furto, tutt'altro...Le cause di questo equilibrio forse inaspettato? Diciamo poche ma esplicite, Canuks che in casa pur vincendo, hanno faticato, ma grazie ad un'ottima difesa e ad un Luu ottimo, riuscivano a sopperire alle strane mancanze delle prime due linee, se la prima dei Fratelli si è vista in qualche occasione, la seconda con Higgins-Kessler è stata un'emerita fantasma, infatti nelle prime due gare la terza con Lapi-Torres-Hansen ha fatto la differenza, purtroppo a Boston hanno sofferto sempre le pene dell'inferno, le serate disgraziate di Luu, una difesa staccata dall'attacco, il ritmo e l'organizzazione Bruins, unita alle maiuscole prove del trio Marchand-Bergeron-Recchi, regalavano tre batoste siderali ai canadesi. Ora tutto si deciderà all'ultima gara, chiaramente sarà tattica in cui nessuno si prenderà l'obbligo di attaccare, forse decideranno gli episodi o più probabilmente la serata dei due goalies.

7a Gara: Vancouver-Boston 0-4 Onore ai Bruins ma che delusione i Canuks...

Ma ora veniamo al match: Vancouver letteralmente paralizzata e Canada incollato alla televisione per un eventuale primo successo Canuks, il coach Vignerault doveva rinunciare a Raymond, uscito con una vertebra rotta dopo la carezza di Chara..., assenza che costringeva a modificare le linee d'attacco. Formazione che partiva con Luu in porta, difesa con Eddler-Bieksa, Salo-Erhoff e Alberts-Tanev, in attacco confermato il trio dei fratelli Sedin con Burrows, seconda con Higgins-Kessler-Tambellini, terza con Torres-Lapierre-Hamsen per finire con Glass-Malhotra e Creskovich; padroni di casa al completo, che iniziavano la gara con il trio magico Bergeron-Recchi-Marchand. Gara sin da subito emozionante, chi si aspettava un gran tatticismo, rimaneva sorpreso nel vedere le due squadre fronteggiarsi magnificamente, alla ricerca del fulmineo vantaggio; prima Luu, poi Thomas, con interventi miracolosi dicevano NO agli attaccanti di turno. Finalmente si metteva in evidenza la seconda linea, che con Kessler si rendeva pericolosa in più di una occasione, ma sul più bello il prode Kessler riusciva a sbagliare, "mantenendo la sua verginità" in questa serie finale, (zero dico zero gol fatti in questa serie). Periodo che vedeva i canadesi grintosi e ottimi nell'uno-due, Bruins più sornioni e organizzati. Dal quinto minuto la difesa Canuks si compattava, aiutando e supportando alla grande i loro attaccanti, ottimi nel rientrare e ripartire in velocità, purtroppo tutto questo ben di Dio veniva frustrato dal Muro Thomas!! Per la prima volta in questa serie si vedeva un vero collettivo, ma al quindicesimo, nel momento migliore Canuks arrivava la doccia fredda: ingaggio vinto da Marchand, e fulmineo tiro che batteva imparabilmente l'esterrefatto Luu. Reazione Canuks? Una sola, dopo 30 secondi quando Kessler solo a tu per tu con Thomas si faceva ipnotizzare, dopo molta confusione e un pizzico di nervosismo. La frazione centrale si apriva con i Bruins intenti a chiudere la contesa, una volta tanto la fortuna aiutava i canadesi...azione monstre di Marchand e traversa. Lo scampato pericolo risvegliava i Canuks che ritornavano compatti, Bieksa dopo molti sbandamenti e lisci riusciva a proporsi efficacemente in attacco, creando due pericoli alla difesa giallonera, purtroppo ancora una volta i fratelli Sedin mancavano all'appello, troppo modesto il loro apporto in fase conclusiva per sperare di riequilibrare la situazione. Nei minuti centrali i Bruins organizzatissimi, amministravano facilmente il risultato, i pochi lampi canadesi si esaurivano con la troppa leziosità nelle finalizzazioni. Al dodicesimo arrivava la seconda botta: una magica e insistente azione di Marchand, beffava una difesa immobile e un Luu impietrito. La rete giovava agli ospiti che sfioravano più volte il colpo del KO, che arrivava a 4 minuti dal termine nel modo più indecoroso: prima penalità della gara, fallo di Chara e Canuks in superiorità per cercare di riaprire la partita, purtroppo arrivava l'ennesimo fattaccio, Bergeron dopo un liscio di due difensori volava solitario verso Luu, e pur contrastato segnava la terza rete. Tre a zero e che dire? Non lo sò, ho finito le parole...

Ultimi 20 minuti della stagione, tre reti da recuperare...ci vorrebbe un miracolo o forse i veri Canuks, ammirati durante la stagione regolare!? Comunque forza ragazzi, proviamoci!! La "mia" rimaneva solo una piccola ipotesi che veniva subito smontata dall'andazzo dei primi minuti, canadesi incapaci di creare gioco, stanchezza fisica e mentale a mille, delusione ed errori marchiani in impostazione, tutti elementi che portavano i bruins tranquilli sino ai minuti finali. Gara che vedeva il sigillo finale dell'immenso Marchand per un quattro a zero forse inaspettato ma...faccio fatica a dirlo...Meritato!!

Per chiudere alcune considerazioni: sconfitta canuks che ha molteplici cause: in questa serie a parte piccoli lampi non sono mai stati il team spettacolo dei primi 8 mesi, FORSE la carica emotiva di una eventuale vittoria attesa 40 anni, FORSE il partire favoriti li ha bloccati mentalmente, FORSE tutti si aspettavano un rendimento migliore di Luu (solo in casa ha parato come da consuetudine), FORSE è mancata la prima e seconda linea, arrivati cotti al momento decisivo, FORSE gli infortuni di alcuni elementi difensivi, hanno limitato e frastornato i meccanismi del team, purtroppo Tanti-Troppi FORSE che hanno portto alla "piccola tragedia" in Canada. Comunque nulla toglie ai grandi meriti Bruins, team arrivato forse con un pizzico di fortuna in finale (vedi serie con i Canadiens e Tampa) ma grandioso in tutti gli elementi, con le superstars Thomas e il trio magico Recchi-Bergeron-Marchand, veri protagonisti della conquista del Sogno. Prima di chiudere due piccole e magre consolazioni: questa vittoria rende grande merito ai "miei" Canadiens usciti solo per sfortuna da una serie tiratissima, ed il trio decisivo composto dal grande Recchi, ex tricolore e due giocatori Quebecois: Bergeron e l'imprendibile folletto Marchand.

Boston conquista la Stanley Cup
Redazione

I Boston Bruins conquistano la Stanley Cup riuscendo nell'impresa di espugnare il ghiaccio di Vancouver nella decisiva gara 7. Netto il risultato (4 a 0 grazie alle doppiette di Patrice Bergeron e Brad Marchand   ) a favore di Chara e compagni che hanno saputo meglio interpretare la classica gara della vita contro una formazione troppo timorosa. Svanisce il sogno dei Canucks e con esso svanisce il sogno del Canada intero di far tornare nella loro nazione il tanto desiserato trofeo ma forse e' giusto cosi', i Bruins sono stati l'unica formazione nella serie a riuscere a giocare un hockey aggressivo anche lontano da ghiaccio di casa mentre Vancouver ha trovato notevoli difficolta' lontano dai propri tifosi. Per il commento tecnico della gara vi siamo appuntamento a questa sera con il nostro paolo Callegari.

Martedì 14 Giugno

6a gara: Boston-Vancouver 5-2
Paolo Callegari

E venne il momento del primo match point... da una parte l'intero Canada sospingeva i Canucks al Sogno, dall'altra la bolgia infernale del Garden a favore Bruins, sinora è stata una serie in cui il fattore campo è sempre stato decisivo, e ancora una volta è stato rispettato! Gara dominata per 40 minuti dai Bruins, grandiosi nel pressing, nel ripartire in contropiede e nell'organizzazione di gioco, dall'altra parte poche attenuanti per un team che solo all'inizio del periodo finale ha dato segnali di ripresa, purtroppo una difesa scellerata, Luu in serata No come nelle altre occasioni a Boston...e un attacco altalenante creavano i presupposti per l'ennesima debacle. Ora, come giusto, si deciderà il tutto alla settima, mercoledi notte a Vancouver farà molto caldo ma speriamo che anche i muscoli e soprattutto il "cervello tattico" dei nostri prodi siano in forma, sarà sicuramente una gara tiratissima dove decideranno i piccoli episodi e forse la maggiore esperienza, comunque sperem ben!!

Per la sesta gara il coach Vignerault confermava Luu in porta, difesa con Eddler-Bieksa, Salo-Erhoff e Alberts-Tanev, in attacco confermatissimo il trio dei fratelli Sedin con Burrows, seconda con Higgins-Kessler-Raymond, terza con Torres-Lapierre-Hamsen per finire con Glass-Malhotra e Creskovich; padroni di casa al completo (a parte Horton) che iniziavano la gara con il trio magico di Bergeron-Recchi-Marchand. Nemmeno 20 secondi e carica bruttissim su Raymond, tanto per far capire che aria attende i canadesi...il giocatore era costretto ad uscire dal ghiaccio, per non rientrare più. Dopo un inizio di marca Canuks arrivava il temporale: al quinto minuto una discesa fantastica di Marchand si concludeva con un missile nell'angolino della porta di un Luu stralunato, uno a zero e pubblico in delirio. Ma il "brutto" arrivava dopo nemmeno un minuto, perchè una difesa in bambola regalava l'opportunità a Lucic di beffare sotto i gambali un incerto Luu. Gara in salita e canuks in affanno, il loro nervosismo provocava una penalità che veniva immediatamente sfruttata da Ference, tiro dalla blu e Luu coperto si vedeva battere per la terza volta in sette minuti!!!

Il coach Vignerault, saggiamente faceva uscire Luu per la riserva Shneider che dopo soli 30 secondi subiva la rete, quattro a zero realizzato da Kaberle, senza nessun contrasto di una difesa allucinante!! Quattro a zero (con 5 tiri penso che sia un record) che ammosciava ancor di più i canadesi, incapaci di uscire dal proprio terzo difensivo, con i Bruins autentici padroni del ghiaccio. La frazione centrale si apriva con il power play canuks, due minuti legnosi e con poca organizzazione (solo un lampo di Sedin che colpiva il palo). Minuti che vedevano ancora una volta i padroni di casa più incisivi-scattanti-reattivi su ogni disco, l'emblema di questo momento apatico arrivava al sesto minuto, quando in contropiede Eddler-Kessler soli contro Thomas, non riuscivano nemmeno a tirare in porta..........Sperperata l'occasione, i Canuks rimanevano succubi della maggiore atleticità avversaria, Bruins sempre con il proprio centro a pressare l'avversario in impostazione, tattica che riusciva a precludere ogni tentativo di creare gioco. Al tredicesimo altro power play canuks, risultato? Il nulla, anzi rischiavano di capitolare in due occasioni!!

Cosi tra poche speranze iniziava il periodo finale: e dopo soli 22 secondi, finalmente sfruttando il power play, arrivava la rete di H.Sedin al termine di una grande azione solitaria. Rete che dava fiducia, rendendoli più grintosi, il che li portava ad assediare la porta di Thomas, letteralmente fantastico in almeno tre occasioni. Periodo felice che si concludeva con la seconda rete per opera di Burrows, tiro che faceva gridare al gol ma la terna arbitrale, dopo aver visionato la moviola, annullava giustamente (disco finito sul palo e riga), purtroppo il risultato rimaneva tale e quale ma...lasciatemi dire 2 cose: primo che sfiga ma cari prodi canadesi, perchè vi siete svegliati solo ora? Non è troppo tardi? Purtroppo il buon momento finiva per le scelleratezze di una difesa assurda, che regalava due falli inutili, doppia superiorità per i bruins che dopo 30 secondi veniva sfruttata da Krejci, abile a chiudere il delizioso assist del sempre grande Recchi. Gara chiusa, la rete a due minuti dal termine dell'indomito Lapi serviva solo per le statistiche e riportare il tutto alla settima e decisiva gara.

Boston piega Vancouver : si decide tutto in  Gara 7
Stefano Zappa

I Boston Bruins si impongono per 5 a 2 in gara 6 e trascinano i Vancouver Canucks alla decisiva sfida di Mercoledì in British Columbia. Per la terza volta nella serie, il goalie di Vancouver Roberto Luongo esce con le ossa rotte dal TD Garden , rimediando 3 gol nei primi 6 minuti di gioco , lasciando spazio al suo back up Schneider. Davanti al proprio pubblico, infatti, Boston è una macchina micidiale alla quale bastano 9' di gioco per siglare 4 reti e mandare in archivio il match: Marchand, Lucic, Ference e Ryder chiudono il primo drittel per 4 a 0 in favore dei Bruins; inutile, per Vancouver, il primo gol della serie di Henrik Sedin che, ad inizio terzo periodo, cerca di riaprire la gara. Ci pensa David Krejci a ristabilire le distanze mentre la seconda rete di Vancouver, a d opera di Lapierre, serve solo per le statistiche. Finisce 5 a 2, e la sensazione è che la Stanley Cup è tutta nelle mani e nella testa di Roberto Luongo .

Lunedì 13 Giugno

5a gara: Vancouver-Boston 1-0 Lapierreeeeee!!!!!
Paolo Callegari

Dopo aver perso con poche attenuanti gara quattro, a proposito ecco 8 motivi che hanno contribuito alla disfatta:

1 - Poca determinazione

2 - Maggiore grinta e attenzione difensiva

3 - Difesa troppo inesperta a questi ritmi

4 - Abituati nella loro Conference a ben altri ritmi di gioco che sopperiscono con la classe dei loro giocatori

5 - Linee troppo staccate, con i difensori che non salgono e attaccanti che non rientrano

6 - Momento no della prima linea (a parte Burrows) e della seconda linea

7 - Solo la terza con Torres, Hansen e Lapierre ha giocato bene

8 - Luu lasciato troppo solo è andato in bambola nella terza e quarta gara I Canuks ritornavano a casa per una gara fondamentale, solo la vittoria avrebbe rivitalizzato gli spenti canadesi dell'ultimo periodo. Per l'occasione il coach Vignerault modificava le linee difensive, inserendo Salo in seconda con Bieksa spostato in prima, piccoli accorgimenti e primi venti minuti equilibrati, con i padroni di casa finalmente compatti, l'unica nota stonata della serata era la terna arbitrale, fuori fase...che comminava tre penalità consecutive ai Canuks, chiudendo un occhio sulla steccata di Chara ai danni di Lapi e allo sgambetto di Lucic su Burrows. Nel periodo centrale si assisteva alla fiammata Canuks, poi al dominio Bruins e quindi al ritorno finale biancoblu. Con i portieri grndi protagonisti iniziava l'ultimo periodo, e al quinto....un assist di Torres regalava a Lapierre la possibilità di far esplodere il Canada, Lapi da gran lottatore resisteva ad una carica e superava nell'angolo più buio il maestoso Thomas, uno a zero!! Vantaggio che veniva difeso alla grande, difesa finalmente grintosa e sicura. Luu ritornato ai suoi livelli-attacco sempre pronto a ripartire, elementi che garantivano la vittoria canuks, che si portava sul tre a due nella serie.

Domenica 12 Giugno

3a gara: Boston-V.......r?....8-1
Paolo Callegari

Tre giorni dopo i Canuks partivano alla volta di Boston, per due gare che avrebbero potuto imprimere un passo importante nella conquista del "Sogno". Il coach Vignerault confermava la stessa formazione delle tre gare precedenti, purtroppo sono apparsi i fantasmi....in sessanta minuti si sono visti solo i numeri sulla maglia ma dei giocatori nessuna prersenza!! Gara che ha visto i Bruins giocare probabilmente la loro migliore gara della stagione (l'unica simile purtroppo me la ricordo, era marzo di quest'anno, sette a zero casalingo contro i tricolori), ma Canuks letteralmente irriconoscibili, in simil risultato le cause possono essere molteplici: provo ad elencarne due: la maggiore intensità e voglia di vincere Bruins che non ha mai permesso agli attaccanti Canuks di giocare il loro micidiale uno-due in velocità e soprattutto i power play, già nelle prime due gare si era vista la diversa organizzazione di trama dei 2 team, buoni i Bruins e arruffoni i canadesi, questa sera siamo arrivati alle comiche....molte superiorità canuks ma disordine puro e addirittura due reti subite, allucinante...era da anni che i Canuks non subivano due reti in superiorità, ecco bastano solo queste piccole ipotesi per valutare una gara giocata solo 5 minuti dagli ospiti!!. Ma veniamo al tragico commento: sin dai primi minuti i Bruins partivano a mille, grinta micidiale e intensità super costringevano la difesa Canuks agli straordinari, fortunatamente i Canuks serravano le fila e dopo 5 minuti riuscivano a proporsi. Al quinto minuto un brutto fallo di Burrows su Horton regalava 5 minuti di superiorità ai padroni di casa, periodo che vedeva un maestoso Recchi e un Kaberle ai livelli migliori in regia, ma pure un grandioso Luu. Passata la buriana, la gara diventava equilibrata con i bruins ottimi nel possesso disco e Canuks pericolosi in contropiede. Gli ultimi minuti accendevano il pubblico, che assisteva agli scontri fisici tra molti giocatori, su tutti quello immancabile tra Lapi e Chara. La seconda frazione si apriva con l'immediata rete giallo nera, ingaggio vinto d Krejci tiro fulmineo e scaltra deviazione di Ference per l'uno a zero. Rete che poneva i Canuks per la prima volta in svantaggio, la curiosità era nel vedere la teorica reazione Canuks....Chiaramente Boston diventava più prudente, chiusure ottime sulle discese delle ali canadesi, con i suoi difensori arcigni limitavano le classiche giocate uno-due in velocità dei Canuks. Al quarto minuto super Recchi veniva fermato fallosamente in contropiede, superiorità numerica che veniva sfruttata da Peverley sull'assist magico del grande Recchi, due a zero e Canuks in bambola!! Reazione canadese? Nemmeno per sogno, stranamente nervosi si ostinavano a giocare uno contro tutti a discapito del collettivo. Solo a metà ripresa si accendeva una piccola luce: i "fratelli" in 2 minuti creavano 3 occasioni da rete, ma Thomas parava alla grande.

Era l'unico momento favorevole ai Canuks perchè da quel minuto arrivava il temporale...Nonostante la superiorità numerica i Canuks si facevano uccellare dal grandissimo folletto Marchand, che lasciando sul posto due difensori batteva imparabilmente Luu per il tre a zero. Gli ultimi 5 minuti vedevano i Bruins padroni del ghiaccio che segnavano la meritata quarta rete ai fantasmi Canuks, merito dello scatenato Krejci. L'emblema di questo periodo erano gli ultimi 3 minuti giocati in superiorità numerica, dove in 180 secondi i Canuks tiravno solo una volta in porta rischiando addirittura l'ennesima rete. Sullo zero a quattro iniziava il periodo finale, con Boston abile ad amministrare la gara e Canuks incapaci di produrre gioco. Con il passare dei minuti aumentava il nervosismo, che portava i canadesi allo scontro fisico, tattica in cui gli avversari sono sicuramente maestri. Scaturivano molte risse con protagonisti Lucic-Seidenberg da una parte e Kessler-Burrows dall'altra, coppie che venivano accompagnate negli spogliatoi anzi tempo. Dopo numerosi incontri pugilistici, arrivava il vecchio detto: "Al fine non c'è mai peggio", infatti ennesima superiorità numerica Canuks e nuova rete subita, evito commenti per non inc.....Sul 5 a 0 la gara poteva considerarsi chiusa e invece...a 6 minuti dalla fine Hansen violando lo shot out di Thomas, scatenava la scintilla che accendeva gli animi gialloneri: nel giro di 80 secondi (dal 18° minuto a 30 secondi dal termine) realizzavano tre reti con Recchi-Kelly e Ryder per un otto a uno clamoroso che verrà ricordato a lungo. Che dire di una batosta simile? NOn ho parole, anzi forse una: troppo brutti per essere veri!!A magra consolazione si può dire che è meglio subire una batosta del genere che perdere uno a zero, spero che possa servire da lezione ai compassati e forse presuntuosi Canuks!!!

2a gara:Vancouver-Boston 3-2 sup.
Paolo Callegari

Dopo aver vinto con il fiatone la prima gara, i Canuks si apprestavano al secondo match casalingo, partita sentitissima che nei pensieri del coach Vignerault avrebbe dovuto dare il Ko finale alle ambizioni giallo nere. E' arrivata una vittoria soffertissima che ha visto i Canuks non proporre il loro solito gioco, merito dell'organizzazione Bruins che in questa gara ha fatto soffrire le pene dell'inferno al team canadese, il due a due finale forse rendeva poco merito alla grande gara giallo nera, e dall'altra parte ufficializzava quello che si era visto nella prima partita: Canuks chiaramente superiori ma mai in grado di offrire trame di gioco ficcanti, solo nei due periodi finali riuscivano ad entusiasmare un pubblico felice per le due vittorie ma non completamente soddisfatto per il gioco visto!! Guardando i reparti ho visto un grande e sicuro Luu, un'ottima difesa ma un attacco troppo carico di tensioni, la seconda linea non si è mai vista e la prima super ha giocato in modo insufficiente, gare che hanno visto la terza linea di Lapi-Torres fare la differenza (in particolar modo di Lapi, rare volte visto cosi carico), forse la poca pressione, forse la rivalità storica non ho mai visto i Canuks della stagione regolare, chiramente parte del mertio va ai Bruins, eccellenti nell'imbrigliare l'attacco monstre, ma cari Sedin da voi mi aspetto sempre qualcosa di più!! Nonostante tutto siamo sul due a zero e a mio parere se non se la faranno sotto...(troppa pressione a Vancouver) prevedo per assurdo una gara "più facile" per i Canuks, a patto che riescano a giocare il classico uno-due in contropiede che in queste due partite si è visto raramente. Ma ora veniamo alla gara: Anche in questa occasione il coach schierava Luu in porta, difesa con Eddler-Salo, Ference-Boychuk e Kaberle-McQuaid, in attacco confermatissimo il trio dei fratelli Sedin con Burrows, seconda con Higgins-Kessler-Raymond, terza con Torres-Lapierre-Hamsen per finire con Tambellini-Bolduc e il rientrante Malhotra; ospiti con Thomas in porta, difesa con la prima line linea di Chara-Seidenberg e attacco con Lucic-Kreyci-Horton e Marchand-Bergeron-Recchi. Squadre che sin dal primo secondo lasciavano da parte ogni tatticismo a favore degli attacchi, scaturivano alcune occasioni da rete da ambo le parti. Al terzo minuto i Canuks alzavano il ritmo con l'aiuto dei difensori (Bieksa-salo su tutti) e costringevano in difesa gli ospiti, finalmente i fratelli Sedin svariavano in attacco mettendo in difficoltà la statica difesa bruins, purtroppo ancora una volta super Thomas con alcuni interventi miracolosi lasciava il risultato sul nulla di fatto. Nei minuti seguenti continuavano gli attacchi Canuks, ma la poco lucidità dei difensori, sbilanciati in attacco, lasciava spiragli al contropiede bruins che in due occasioni sfiorava la rete, fortunatamente Luu respingeva il tutto.All'undicesimo arrivava la prima penalità della prtita, a favore canuks, power play giocato malissimo ma arrivava l'aiuto di Ference che con un rinvio sbagliato dava via libera a Burrows, il centro tirava immediatamente sorprendendo Thomas per la gioia di tutto il Canada!! Uno a zero "quasi meritato" ma...forza Canuks mi aspetto di più!! Dopo la rete la gara diventava stranamente accorta ed imprecisa, Bruins in avanti e canuks difesa-contropiede, ma il pressing micidiale riduceva il tutto a poche emozioni. La sirena finale vedeva solo i piccoli lampi di Tores e di un Marchand mai domo.

La frazione centrale vedeva i Canuks ancora una volta troppo contratti, tattica che concedeva metri all'attacco Bruins (perchè? Non ha senso cari fratelli...). Fortunatamente Luu non aveva troppi problemi ma la squadra era bloccata, quasi paralizzata dalla paura di vincere, "terrore" che si realizzava a metà ripresa quando arrivava il pareggio diciamo "quasi logico" degli ospiti, bravo Lucic che sorprendeva una difesa statica. Uno a uno che non svegliava gli assonnati canadesi, incapaci di reagire, che dopo due minuti in inferiorità numerica segnavano la rete del sorpasso: merito di un grande Recchi (bravo Mark sei stato il migliore sul ghiaccio!!) che metteva a nudo la serata NO Canuks. Svantaggio che finalmente svegliava i padroni di casa, se la seconda linea latitava...la prima vegetava...ma anche in questa occasione era la terza con Lapi-Torres-Hansen a dare la scossa!! Sospinti da un fantastico pubblico, nel giro di 3 minuti creavano 4 occasioni clamorose ma Thomas con prodigiose parate strozzava l'urlo in gola ai fans canadesi. E cosi arriviamo al periodo finale: inizio che vedeva i Bruins in superiorità e qua arrivava la scossa: dopo una mega parata di Luu, Lapi rubava disco in difesa, partiva in contropiede ma veniva atterrato, power play ribaltato e occasione d'oro per pareggiare, purtroppo confermando l'ennesima confusione offensiva, i Canuks non tiravano mai in porta !! La grande compattezza Bruins lasciava pochi spazi agli attaccnti Canuks, incapaci a variare il loro gioco e costretti a tirare solo dalla linea blu. Ma a metà ripresa...come colpiti da un fulmine o forse svegliati dalle urla inc. del loro coach, si svegliavano...i "fratelli" finalmente svariavano sulle ali, lasciando poche certezze ai difensori gialloneri, Burrows si proponeva in regia regalando deliziosi assit e..dai e dai arrivava il pareggio di Daniel, uno due micidiale in velocità e Rete!!! Pareggio che trasformava l'Arena in una bolgia (pazzesco, non sarà il Centre Bell dei tempi migliori, ma complimenti fans Canuks, vi siete avvicinati ai mitici fans tricolori!!). Negli ultimi minuti la gara diventava bellissima, difese aperte e attacchi allo sbaraglio ponevano grossi problemi ai due goalies e a chi ha problemi di cuore...Come nell'ultima gara i Canuks davano il meglio di se negli ultimi minuti ma la sirena finale portava i due team negli spogliatoi, in attesa del supplementare. Periodo che durava solo 8 secondi: Ingaggio...Burrows prendeva il disco e partiva, il "cane" provava a limitarlo ma riusciva solo a portarlo alla balaustra vicino alla porta, purtroppo per lui anche un criceto è più veloce....e Burrows scaltramente lo uccellava, rubandogli disco, girava dietro la porta e sorprendendo Thomas segnava la rete della magnifica vittoria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Domenica 5 Giugno

Finale gara 2: il 'morso' di Burrows porta Vancouver sul 2 a 0
Redazione

I Vancouver Canucks si impongono 3 a 2  nella seconda gara di Stanley Cup e si portano sul 2 a 0 nella serie contro i Boston Bruins; come nella gara di apertura, il match ha vissuto sulla sfida a distanza tra i goalie, bersagliati rispettivamente di 30 (Luongo) e 33 tiri (Thomas). Eroe della serata Alexandre Burrows, già protagonista in gara 1 per il 'morso' (o presunto tale) rifilato a Patrice Bergeron durante uno scontro; l'esperta ala quebequise ha aperto e chiuso la gara, siglando il momentaneo vantaggio iniziale per i Canucks al 12' del primo periodo e infilando alle spalle di Thomas il gol vittoria dopo soli 11" di ot (secondo gol più rapido ai supplementari in Stanley Cup): si tratta di un record, visto che Burrows è già alla terza segnatura in extratime di questi playoff ; nel frammezzo, il nostro entra anche nell'azione che porta Vancouver a pareggiare i conti con Daniel Sedin, dopo che Boston aveva ribaltato la situazione grazie alle reti di Lucic e Recchi (in pp) nella frazione centrale. Ora la serie si sposta a Boston, con gara 3 in programma il 6 giugno

Giovedì 2 Giugno

Finale: Vancouver-Boston 1-0...il commento tecnico del match
Paolo Callegari

1a gara:  Dopo tre giorni sabbatici, eccoci all'atto finale: Vancouver-Boston una finale un pò a sorpresa, soprattutto dall'altra parte quando ad inizio playoff la maggior parte degli addetti ai lavori (tra questi ci sono pure io..) avevano pronosticato i Flyers, arancioni che perdevano miseramente in quattro gare contro Boston, team che dopo aver sudato sette camicie nel battere gli storici rivali canadiens, anche nella finale di Conference dovevano ringraziare Thomas e una difesa arcigna che solo alla settima aveva ragione degli straordinari attaccanti di Tampa. Finale che a Boston mancava da 21 anni quando persero con Edmonton, mentre a Vancouver da ben 17 anni. Finalmente arrivava l'atteso giorno: stadio stracolmo e tifo a mille considerando tre megaschermi piazzati nelle piazze principali di Vancouver. Il coach Vignerault schierava Luu in porta, difesa con Eddler-Salo, Ference-Boychuk e Kaberle-McQuaid, in attacco confermatissimo il trio dei fratelli Sedin con Burrows, seconda copn Higgins-Kessler-Raymond, terza con Torres-Lapierre-Hamsen per finire con Tambellini-Bolduc-Crskovich; ospiti con Thomas in porta, difesa con la prima line linea di Chara-Seidenberg e attacco con Lucic-Kreyci-Horton e Marchand-Bergeron-Recchi. Gara che vedeva la partenza grandiosa Canuks, primi minuti che vedevano sugli scudi la terza linea di Torres e Lapierre...cosa vi avevo detto alcuni giorni fa? Scommetto su Lapi, gran guerriero ed ex canadiens, sente la partita come nessun altro!!! Dopo aver sfiorato la rete in tre occasioni, al quarto minuto la terna arbitrale s'inventava una punizione ai danni del team canadese: fallo fischiato a Daniel sul "cane", che..... poverino, veniva appena sfiorato dalla stecca dell'avversario, e come colpito da una granata si metteva le manone sul viso....fischio arbitrale e 4 minuti in inferiorità numerica, una sola parola: Assurdo!!! 240 secondi di sofferenza ma un grande Luu ed un Bieksa in formato super riuscivano a superare il difficile momento. Passata la paura i Canuks forse troppo sotto pressione, non riuscivano ad attuare il loro solito gioco arioso uno-due in velocità, merito della difesa giallo nera ma anche colpa di una prima linea stranamente fuori fase. Tutto ciò portava le squadre sullo zero a zero finale al termine del primo periodo, sirena finale che vedeva precchi giocatori attuare lo sport pugilistico...

Il periodo centrale iniziava con l'ennesimo show arbitrale di una terna, stranamente fuori fase in questa serata...doppia penalità ridicola contro i canadesi, che costringevano per l'ennesima volta Luu agli straordinari, un pizzico di fortuna-alcuni errori di mira Bruins ed una grande difesa con Salo superstar riuscivano a mantenere lo zero a zero. Passata l'ennesima paura, i Canuks provavano ad impensierire Thomas, ma da molte azioni si evinceva la loro paura di subire il contropiede avversario, purtroppo la prima linea mostruosa dei fratelli Sedin era incapace di creare le solite azioni di prima. Anche in questi minuti la linea più pericolosa era la terza, con il mitico Lapi e Torres, che creavano con la loro grinta-velocità due occasioni da rete. Cosi si arrivava al periodo finale, che vedeva i Canuks attuare la tattica difesa-contropiede, spiraglio necessario e furbo per cercare di aprire l'arcigna difesa giallonera, tattica che dava i suoi frutti con 2 contropiedi letali dei padroni di casa, purtroppo Thomas dimostrando d'essere il miglior goalie del torneo respingeva a tu per tu i tiri di Torres e Sedin. Minuti che vedevano i Canuks giustamente addormentare il gioco per sfruttare le ripartenze dei veloci attaccanti. Gara sempre equilibrata che aveva un sussulto negli ultimi 6 minuti: come beccati da un tafano (gigante!!!)...i canadesi aumentavano il loro ritmo di gioco, costringendo i Bruins sulla difensiva, finalmente si vedeva la prima linea...Daniel spostato all'ala diventava un folletto imprendibile per la statica difesa giallonera, le sue percussioni creavano numerosi assist per Burrows e company ma ancora una volta Thomas era insuperabile. Dai e dai arrivava giustamente l'apoteosi, e come in una favola era Lapierre e Torres a confezionare la rete della vittoria: a 20 secondi dal termine, Lapi rubava disco a metà campo e con un preciso passaggio, smarcava il libero Torres che batteva facilmente Thomas per la gioia di tutto il Canada!!!!! Uno a zero meritato per un team che non ha giocato ai suoi livelli abituali, probabilmente la mostruosa pressione ha condizionato parecchi giocatori, l'importante era portare a casa la partita. Passata la paura, prevedo che nella seconda gara i canadesi giocheranno al meglio (sinceramente ci vuole poco...) e potranno sviluppare le loro trame ariose in velocità, tattica che darà sicuramente fastidio alla compassata difesa Bruins. Per finire un elogio particolare a Lapierre e Torres, con Luu sono stati gli artefici di questa importante vittoria, e caro Maxim il tuo assist è stato salutato con gioia anche dai canadiens!!!

Vancouver conquista gara 1: decide Torres nell'ultimo minuto
Stefano Zappa

La Stanley Cup 2011 è partita con la vitoria in gara 1 dei Vancouver Canucks sui Boston Bruins per 1 a 0; come facilmente intuibile dal punteggio, protagonisti assoluti della serata sono stati i 2 goalie: se Tim Thomas ha stoppato 33 tiri, subendo il gol a soli 18" dal termine, Roberto Luongo ha chiuso il suo shutout con 36 parate. Considerando anche gara 5 della finale di Western contro San Josè, il buon Luongo ha parato 92 tiri su 94, se poi  consideriamo che dal 1983 chi ha vinto gara 1 senza subire reti è diventato campione (è successo 6 volte) i sorrisi dei fan dei Canucks si allargano ulteriormente. Il vero eroe del match è stato però Rafi Torres: l'ala nativa di Toronto non ha nessuna intenzione di perdere la sua seconda Stanley Cup (la prima persa mentre indossava la casacca degli Oilers) e il tempismo con il quale si fa trovare all'appuntamento con il disco giusto, quello della vittoria, è il chiaro segno della determinazione sua e dei Canukcs a riportare la Coppa in Canada. L'azione del gol nasce da una magia di Kessler che evita il fuorigioco e si smarca dal terzino con una piroetta (tutto con il medesimo movimento), creando una minima superiorità nel cuore della difesa avversaria, disco per Lapierre che serve l'accorrente Torres; tocco di prima, Thomas in ritardo e la Roger Arena può esplodere.

Vancouver si porta così sull'1 a 0 nella serie, onore ad un grande Tim Thomas ma anche il primo match per l'assegnazione del Vezina vede vincitore un giocatore dei Canucks

Domenica 29 Maggio

Boston vs Vancouver :la miglior finale possibile

Stefano Zappa

 

Saranno i Boston Bruins e i Vancouver  Canuks a contendersi la Stanley Cup 2011. Una sfida che, prevedibilmente, metterà a confronto il talento della franchigia canadese opposto al pragmatismo e alla ruvidezza degli orsi gialloneri; una sfida tra i goalie più affidabili della intera lega; lo special team della formazione dalla British Columbia contro la solidità della difesa bostoniana. E per i più scaramantici, 2 tabù da sfatare: da una parte i Bruins, che non vincono la Coppa dal 1972 e hanno perso le ultime 5 finali disputate; dall’altra i Canuks , che hanno  il peggior record di sempre proprio contro i Bruins, solo 25 vittorie in 108 match disputati nella quarantennale storia dei canadesi. Sarà anche il primo confronto in post season tra le franchigie. Ma sarà comunque una finale stra-meritata dalle 2 squadre, per quanto hanno fatto vedere sia in regular season che in questi playoff. Questa la presentazione ‘sui generis’, veniamo adesso ai protagonisti della sfida.

Partendo dai portieri, non possiamo che sottolineare l’estremo equilibrio qualitativo (soggettivo) e di rendimento (oggettivo) tra Tim Thomas, Boston Bruins, e Roberto Luongo , Vancouver Canuks: entrambi hanno la media gol incassati nei playoff ferma a 2.29 per match. La percentuale di parate, sempre in post season, è praticamente identica (0.922 contro 0.929 a favore di Thomas); se da un punto di vista numerico la sfida è praticamente pari, nella realtà dei fatti il goalie dei Bruins ha dimostrato in più di una circostanza di poter essere decisivo in ogni match, con singole parate (quella su Dowie in gara 5 di Eastern Conference è da antologia) ed il suo rendimento è in crescita, come dimostrano i 2 shutouts nelle ultime 5 gare.  Inoltre le 9 volte che la sua rete è rimasta inviolata in regular season confermano che Boston ha come punto di forza la ‘trazione posteriore’. Roberto Luongo, olimpionico proprio a Vancouver nel 2010, è decisamente meno costante, alcuni errori hanno marcato la sua carriera ma resta comunque uno dei migliori, e più esperti, portieri in circolazione. La fantastica gara 5 disputata nella serie contro gli Sharks ( 54 parate!) è la dimostrazione che Roberto sta crescendo di condizione, ed è pronto a caricarsi sulle spalle le sorti della squadra, togliendo ogni residuo dubbio sulle sue, a volte, avventurose uscite fuori dalla gabbia (sempre gara 5, gol di Setoguchi).

Se, come abbiamo accennato in precedenza, la solidità della difesa è la base del gioco dei Bruins, per Vancouver il reparto arretrato ha portato in dote un sacco di gol in questi playoff: stiamo parlando per esempio di Kevin Bieksa, autore di 4 reti (2 decisivi in ot) nella serie finale contro San Josè ed un plus/minus a 10 nei playoff: numeri importanti per un reparto senza stelle ma con ben 9 uomini praticamente intercambiabili, come visto in questa postseason; va da se che le eventuali assenze di Ehroff e Rome in Finale potrebbero non essere un dramma per coach Vigneault. Sami Salo, Dan Hamhuis e Keith Ballard assicurano adeguata copertura.  Boston, al contrario,  schiera nel reparto arretrato dei giocatori capaci di influenzare un match: parliamo di capitan Zdeno Chara, dotato di uno straordinario slap, e Thomas  Kaberle, incapace fino ad ora di essere incisivo nelle situazioni di powerplay (ragione del suo acquisto a febbraio da Toronto) ma pronto a riscattarsi nella sua prima esperienza in Stanley Cup. Completano la seconda miglior difesa della NHL nomi come Boychuk, Seidenberg e Ference: l’assalto alla Coppa parte da questi nomi.

Parlare di attacco in British Columbia significa parlare dei gemelli Sedin: dopo aver squassato la regular season a suon di gol e assist,  il duo svedese non ha perso l’abitudine  in post season, confermando Herik come assitman (19) e Daniel come realizzatore (8). Coadiuvati da Ryan Kessler, gol decisivo in gara 5 a una manciata di secondi dalla sconfitta,  Chris Higgins, Maxim Lapierre, Alex Burrows….devo continuare?..... il punto forte del reparto offensivo è il powerplay: su 50 reti messe a segno ben 14 sono arrivate con lo special team. Boston è avvisata. Se poi dovesse rientrare Manny Malhorta, fermo da Marzo, i Canuks aggiungerebbero altro piombo alle loro bocche da fuoco. Contrariamente a quanto sostenuto, l’attacco dei Bruins ha fatto faville in questi playoff: ben 58 reti in 18 gare non sono numeri  da formazione ‘spuntata’:  merito da dividere tra un ispiratissimo David Krejci (10), il decisivo Nathan Horton (8, con 2 realizzazioni valse la vittoria); e inoltre Bergeron, Marchand e Ryder più il rookie Tyler Seguin (7 gare e 6 punti). Insomma nulla da invidiare ai canadesi, ma su questa statistica pesano i 20 gol in 4 gare realizzati al secondo round contro una inconsistente Philadelphia.

Chi vincerà la Stanley Cup? Tornerà finalmente nella terra d’origine o finirà nelle mani di un’altra Original Six, dopo Chicago ? Chi saranno gli uomini decisivi ? I Canuks perderanno ancora la Finale contro una città della Nuova Inghilterra (dopo le sconfitte con Islanders e Rangers)? E Boston avrà la sua rivincita su quelle canadesi ( le ultime 4 sconfitte portano i nomi di Montreal ed Edmonton)? Per avere le prime, parziali risposte, basterà  aspettare il 1° Giugno, face off alla Roger Arena di Vancouver ;ma per come la vedo io il duello sarà  tra i Sedin e Tim Thomas. Buona Stanley Cup a tutti !