Giovedì 15 Aprile

 

L'Asiago è campione d'Italia 2009-2010
Redazione

 

Sconfiggendo con il risultato di 5 a 2 il Renon nella gara 4 giocata all'Odegar, l'Asiago si laurea meritatamente campione d'Italia 2009-2010. Nulla da fare per la formazione di Collalbo arrivata alla serie finale con troppi acciacchi che hanno tenuto lontano dal ghiaccio giocatori fondamentali nello scacchiere di Ron Ivany. Le assenze di Gruber, Tudin e Scelfo (nelle ultime gare) hanno condizionato pesantemente il Renon che nulla ha potuto contro una formazione molto quadrata e sorretta da un grandioso Daniel Bellissimo, eletto miglior giocatore della stagione. Ma i meriti della vittoria giallorossa non sono certo solo del goalie ma vanno  divisi per ogni singolo giocatore a partire dal capitano John Parco, 39 anni ma non sentirli. E poi c'è la società di Mantovani. Una società capace di ripartire da zero qualche anno fa, soffrire passando stagioni molto difficili ma che con il tempo è stata in grado di migliorare e far crescere i propri giocatori fino ad arrivare a quest'anno dove gli acquisti di Ulmer, Intranuovo e soprattutto Heinrich hanno fatto la differenza. Una menzione particolare va anche a Michele Strazzabosco, presente nelle file degli stellati anche ai tempi del primo tricolore conquistato sul ghiaccio dell'Agorà di Milano. Questa volta invece vincere tra la propria gente avrà avuto un sapore tutto particolare anche per lui.

 

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La Supermercati Migross Asiago vince per 5 a 2 in gara 4 di Finale e si aggiudica il secondo scudetto della storia: un Odegar gremito e tantissimo entusiasmo hanno accompagnato l’Asiago a questa importantissima affermazione.
All’Asiago che lascia a turn-over Isabella e Trevisani, risponde il Renon che non schiera per infortunio Gruber, Scelfo e il top scorer Tudin.
Prima frazione con parecchie chiamate arbitrali e con le formazioni a sbilanciarsi nelle situazioni di superiorità: gli stellati hanno, comunque, creato due occasioni in 2 contro 1 in inferiorità con gli errori di Plastino e Matteo Tessari.
All’8 occasionissima per Benetti alla quale seguono due ravvicinate chiamate ai danni degli ospiti: con due uomini in più arrivano le ottime conclusioni di Henrich e Borrelli su cui Cloutier si supera. Renon che raramente impegna un Bellissimo che fa, comunque, buona guardia su Ansoldi. In chiusura occasioni per Henrich e per la terza linea del Renon che, al 18’, ha rischiato di beffare Bellissimo.
Seconda frazione che si apre con la partenza veemente degli stellati: al 21’ contropiede vincente di Intranuovo mentre conclude il micidiale uno-due David Borrelli che, al 22’, capitalizza un azione corale dei compagni di linea Zappala e Bellissimo. Gli stellati, galvanizzati, insistono mentre il Renon non riesce a essere convincente in attacco: al 28’, infatti, gli stellati sfiorano la rete in superiorità con Ulmer mentre a metà periodo incredibile azione di Henrich che trova sulla propria strada uno straordinario Cloutier; il netto predominio si concretizza con la rete di Matteo Tessari al 33’ che batte un Cloutier fuori posizione.  Immediata la risposta di Ansoldi che, di fatto, riapre i giochi.  Malgrado la rete gli ospiti faticano ad imporsi mentre l’Asiago ottiene il 4 a 1 con una conclusione dalla media distanza di Plastino che fa esplodere l’Odegar.
Avvio di terza frazione che si apre con l’immediata rete di Tait che porta lo score sul 4-2; malgrado la rete continua il copione della frazione precedente con l’Asiago a fallire due nitide occasioni con Intranuovo ed Henrich. Asiago inarrestabile colpisce ancora: al 49’ Borrelli batte Cloutier sul secondo palo e regala un ulteriore gioia ad un Odegar gremito in ogni ordine di posti.

Questo incontro sarà trasmesso integralmente su Rete Azzurra alle 21.20 di Venerdì 16 Aprile, su Triveneta alle 01.00 di Sabato 17 Aprile e su Canale 55 alle 15.50 di Sabato 17 Aprile.
Saranno trasmessi, inoltre, dei servizi che andranno in onda nei TG di Triveneta (19.10 di Venerdì 16  Aprile, 00.30 e 06.40 di Sabato 17 Aprile) e di Rete Azzurra (20.30 di Venerdì 16  Aprile, 01.00 e 08.30 di Sabato 17 Aprile)


Asiago-Renon 5-2 (0-0; 4-1;1-1)
Marcatori:  21.01 Intranuovo (Ulmer, Henrich) 22.23 Borrelli (Bellissimo, Zappala), 33.26 Tessari M. (Benetti, Parco), 34.50 Ansoldi (Johansson), 37.26 Plastino(Bellissimo), 41.52 Tait (Hafner, Johansson), 49.56  Borrelli (Bellissimo, Zappala)

Asiago: Bellissimo, Pavone, Plastino, Miglioranzi, Strazzabosco, Lehtinen, Rossi, Parco, Busa, Tessari N., Tessari M., Borrelli, Ulmer, Henrich, Bellissimo, Benetti, Intranuovo.  

Renon: Cloutier, Niederstetter, Hafner, Bregenzer, Ploner F., Pavlin, Nemecek, Ramoser, Horacek, Spinell D., Gruber, Rasom, Fink, Spinell T., May, Vigl, Rottensteiner, , Jacina, Johansson, Daccordo, Scelfo, Ansoldi.   

Le Date
Gara 1: Giovedì 8 Aprile 2010 ore 20.30 
Renon-Asiago 2-3dtr
Gara 2: Sabato 10 Aprile 2010 ore 20.30 
Asiago-Renon 4-1
Gara 3: Martedì 13 Aprile 2010 ore 20.30 
Renon-Asiago 2-3
Gara 4: Giovedì 15 Aprile 2010 ore 20.30 
Asiago-Renon 5-2

 

 

 

Mercoledì 14 Aprile

 

Asiago espugna nuovamente 2-3 il PalaOnda e mette le mani sullo scudetto!
Sergio Bertoli

  

Non basta un cuore grande così al Renon per battere un Asiago disciplinato ed ancora una volta cinico all’ennesima potenza. Davanti a più di 3000 spettatori sono i “Buam” a tenere il pallino del gioco, ma alla prima occasione gli Stellati passano. Renon pareggia e continua a macinare gioco, va in vantaggio grazie all’unico errore della serie di “The Wall” Bellissimo, ma causa un cambio errato subisce il pareggio dei veneti. Asiago che poi addirittura va  a vincere segnando in situazione di penalty killing quando manca meno di 1 minuto al termine. Che dire? Forse alla truppa di Ron Ivany manca qualcosa in fatto di mentalità per raggiungere l’agognato traguardo, inutile tentare di cercare giustificazioni, l’assenza di Gruber è sì pesante, ma ricordo che Asiago ha vinto gara 1 senza Strazzabosco sul ghiaccio. E’ anche vero che all’ Odegar mancava l’uomo più in forma (Scott May), che ieri sono usciti quasi subito per infortunio il top scorer Dan Tudin ed il capitano Emanuel Scelfo, ma chi è sceso sul ghiaccio al loro posto ha colmato col cuore la differenza tecnica. No, secondo me il problema è un altro, Renon ha pagato a carissimo prezzo gli errori dei singoli, quello di Bregenzer in gara 1 che di fatto ha riaperto la partita e quello molto più grave di Horacek che ha chiuso probabilmente partita e serie. Non si possono commettere errori come quello commesso da Jan, disco sulla blu d’attacco, uomo in più sul ghiaccio, disco perso e contropiede in 1 contro 0, cose che non devono succedere ad un debuttante figurarsi ad uno che vanta 200 presenze in AHL e che ha calcato i ghiacci dei massimi campionati di Cechia e Slovacchia! Un appunto lo potrei anche fare ad uno che non ha bisogno di suggerimenti come Ron Ivany, continuare a schierare 6 terzini è stato un suicidio, Asiago ha girato quasi sempre a 4 più ogni tanto Miglioranzi e difatti buchi in difesa non se ne sono visti, mentre la difesa dei “Buam” a tratti è stata tenuta in piedi solo dal solito eccezionale Cloutier. Ora spazio alla cronaca.

Ivany mischia le carte, sposta Jacina in prima linea, Scelfo in seconda, retrocede Rottensteiner in terza e i Lupetti partono subito fortissimo, ma è Asiago che trova la via della rete con Ulmer, che innescato in velocità da Heinrich si beve la difesa rossoblu e porta gli ospiti in vantaggio al minuto 2:06.

Il pareggio dei locali arriva al 9:29 quando Pavlin recupera un disco in zona neutra, serve Tudin che lancia May che pesca il sette sopra la pinza di Bellissimo.

Nel secondo Drittel la partita è maschia, molto veloce e bella ma priva di marcature. 

Al 45:43 della frazione conclusiva la rete che poteva essere quella della svolta a firma Lollo D’accordo, che buca Bellissimo con uno slap non proprio irresistibile sul quale Daniel ha più di una colpa. Al 48:11 ennesima chiamata arbitrale di un ritardo di gioco che nel corso della stagione regolare pareva non appartenere al regolamento, ma che nel corso dei play off le quaterne applicano in maniera a dir poco asfissiante: Rottensteiner va ad accomodarsi nel penalty box ed i vicentini impiegano la miseria di 7 secondi a pervenire al pari con Parco, che ribatte in rete un tiro dalla blu di Lehtinen.

Quando ad un minuto e mezzo dal termine finisce in panca puniti De Marchi per Asiago, in tribuna si pensa che sia il segnale buono per i “Buam”, ma c’è l’errore madornale di Horacek, che perde un disco sulla blu ai danni di turbo Borrelli che con una serie di finte ipnotizza Cloutier e fa esplodere la parte giallorossa del PalaOnda con la rete del 2-3 al minuto 59:07, che pesa come un macigno su questa serie di finale.

Anche in gara 3 comunque Asiago è parso superiore, ha controllato ottimamente il match ed alla fine ha piazzato il colpo mortale. La vedo durissima per gli uomini del Presidente Rottensteiner, soprattutto alla luce degli infortuni ancora da valutare di Tudin (trauma cranico) e Scelfo (problemi ad una spalla), senza dimenticare che May ha giocato nonostante forti dolori al costato. In ogni caso Asiago deve ancora vincerla questa quarta partita e giovedì avrà il primo match point che si giocherà in un Odegar che sarà una bolgia.  

 

Domenica 11 Aprile

 

Anche Gara2 va all'Asiago!
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La Supermercati Migross Asiago vince con il risultato di 4-1 di fronte ad un Odegar sold-out. Asiago che ha costruito la propria vittoria nel corso del primo tempo conclusosi addirittura sul 3-0; nel resto della partita è stato comunque l’Asiago a fare gioco impedendo al Renon di dettare il ritmo. Con questa vittoria l’Asiago bissa il successo di Giovedì scorso e si porta in vantaggio sulla serie per 2 a 0.
Squadre che recuperano dalle squalifiche un difensore per parte: Strazzabosco rientra nell’Asiago mentre il Renon potrà tornare a schierare Ziga Pavlin. Turnover per Trevisani ed Isabella in casa Asiago e per Ashley Tait nel Renon.
Pronti via e l’Asiago punge immediatamente con la rete di Vincent Bellissimo che, dopo un parziale cambio di linea, capitalizza il lavoro di Matteo Tessari e Parco. Poco dopo due rapidi ribaltamenti di fronte portano i due top scorer, Henrich e Tudin, a fallire altrettante occasioni in 1 contro 0. Gli altopianesi ancora incisivi arrivano alla rete al 5’ con la conclusione del rientrante  Strazzabosco che, in 4 contro 4, non lascia scampo a Cloutier con un tiro teso dalla distanza. Il Renon fatica ad imbastire un azione di attacco degna di nota mentre l’Asiago, ancora in dominio assoluto, triplica al 9’ con Layne Ulmer.

In chiusura dominio stellato per lungo tempo in 5 contro 3 ma con Cloutier che si supera respingendo tutti gli attacchi stellati.
In apertura di seconda frazione il Renon capitalizza una superiorità numerica con Rasom che, insaccando la sua quarta rete stagionale all’Asiago, porta lo score sul 3-1.
Nel prosieguo il Renon cresce e mette in difficoltà gli stellati non riuscendo, però, a superare ulteriormente Bellissimo: occasione più clamorosa per gli ospiti arriva al 32’ con il solito Tudin che fallisce a tu per tu con Bellissimo. Dal suo canto l’Asiago crea pericoli con Borrelli, Parco e con Intranuovo sulla cui conclusione a fil di sirena, arriva la spettacolare risposta di Cloutier.
In principio di terzo periodo dominio territoriale del Renon anche se è l’Asiago a sfiorare con Borrelli: azione del numero 10 che è solo preludio alla quarta rete insaccata da Zappala che batte Cloutier sul secondo palo. Gli stellati sono ancora incisivi e sfiorano la rete con un 3 contro 1 ed un 2 contro 1. Nel prosieguo è comunque l’Asiago a creare i maggiori pericoli con il Renon che non riesce ad imporre il proprio gioco non riuscendo neanche a creare eccessivi grattacapi a Bellissimo.

Questo incontro sarà trasmesso integralmente su Rete Azzurra alle 21.20 di Lunedì 12 Aprile, su Triveneta alle 01.00 di Martedì 13 Aprile e su Canale 55 alle 15.50 di Martedì 13  Aprile.
Saranno trasmessi, inoltre, dei servizi che andranno in onda nei TG di Triveneta (19.10 di Lunedì 12 Aprile, 00.30 e 06.40 di Martedì 13  Aprile) e di Rete Azzurra (20.30 di Lunedì 12 Aprile, 01.00 e 08.30 di Martedì 13 Aprile)
L’appuntamento è per gara3 che si terrà Martedì 13 Aprile al Palaonda di Bolzano.

Asiago-Renon 4-1 (3-0; 0-1; 1-0)
Marcatori: 1.35 Bellissimo (Parco) 5.18 Strazzabosco (Benetti, Parco), 9.44 Ulmer (Henrich, Intranuovo), 24.26 Rasom (Jacina, Pavlin) SUP, 43.39 Zappala (Borrelli, Bellissimo)
Asiago: Bellissimo, Pavone, DeMarchi, Plastino, Miglioranzi, Strazzabosco, Lehtinen, Rossi, Parco, Busa, Tessari N., Tessari M., Borrelli, Ulmer, Henrich, Bellissimo, Benetti, Intranuovo.  

Renon: Cloutier, Niederstetter, Hafner, Bregenzer, Ploner F., Pavlin, Nemecek, Ramoser, Horacek, Spinell D., Gruber, Rasom, Fink, Spinell T., May, Vigl, Rottensteiner, Tudin, Jacina, Johansson, Daccordo, Scelfo, Ansoldi.   
 

 

Venerdì 9 Aprile

 

Finale gara 1:

 

Alla roulette dei rigori esce il (giallo)rosso: Asiago vince gara1 per 2-3
Sergio Bertoli 

Renon getta al vento una partita già vinta complici due minuti di pazzia a cavallo fra il 36° e il 38° minuto del secondo Drittel. Fino a quel punto si era vista una sola squadra sul ghiaccio, con gli “Stellati” ad aspettare un errore dei “Buam” e capitan Scelfo e compagni a giocare su livelli decisamente più alti. I rossoblù sprecano clamorosamente un doppio vantaggio frutto di una rete di rapina dell’uomo play off Luca Ansoldi e una magia del neo capitano Emanuel Scelfo. Quando i padroni di casa sembrano poter piazzare il colpo del KO un’indecisione difensiva di Bregenzer spiana la via a Parco per l’1-2 e, due minuti dopo ci pensa Plastino a pareggiare i conti con un fendente dalla media distanza. Da questo punto in poi Asiago cresce a vista d’occhio ed i pericoli più grossi arrivano davanti alla gabbia di Cloutier che comunque si dimostra insuperabile. La lotteria dei rigori premia gli ospiti, ma la serie sarà molto tirata, un riscontro positivo dalla quaterna arbitrale che ha ben diretto. Per quel che riguarda il pubblico sinceramente mi aspettavo qualcosina in più, bene i veneti molto rumorosi e giunti a Bolzano in discreto numero, maluccio i locali che nelle praterie del PalaOnda si perdono, forse abbandonare il catino bollente dell’Arena Ritten non è stata una buona idea.   

 La notizia dell’ultima ora è la squalifica di un mese ai danni di Strazzabosco che quindi non sarà della partita; Harrington schiererà così cinque terzini che ruoteranno lasciando inalterate le linee d’attacco con Parco al centro del terzo blocco. Ivany deve rinunciare a Pavlin squalificato e Gruber infortunato e concede fiducia a Stephan Ramoser e Bregenzer, inserendo Tait in attacco al posto di Rottensteiner che giocherà solo i power play.  Pronti via e Renon passa con Ansoldi che allunga la stecca su un passaggio di Johansson al minuto 1:15.

Il raddoppio dei locali al minuto 24:54 con una magia di Scelfo, che parte dalla linea blu, con una serie di finte arriva davanti a Bellissimo e lo trafigge con un preciso colpo in back hand. C’è solo Renon sul ghiaccio, che sembra essere lì lì per piazzare il colpo del KO, ma, complice un’avventatezza difensiva di Bregenzer che perde il disco a vantaggio di Nicola Tessari, Parco infila Cloutier al secondo tentativo al minuto 36:36. Asiago cresce esponenzialmente e trova il pari al 38:47 con Plastino, che raccoglie un pass di Matteo Tessari e con un preciso slap fa 2-2.

Terzo tempo e supplementari si concludono sul nulla di fatto e a decidere la partita sarà la lotteria dei rigori: per Renon segnerà solo Tait e sbaglieranno nell’ordine May, Tudin, Nemecek e Jacina; per Asiago andranno a segno Intranuovo e Heinrich e sbaglieranno Borrelli e Vincent Bellissimo. 

Gara 1 quindi va ai vicentini, apparsi poca cosa per 35 minuti, ma devastanti quando hanno iniziato a credere di più alle possibilità di successo, si replica sabato ad Asiago con il pronostico quanto mai incerto.

 

Giovedì 8 Aprile

Spaghetti Hockey League alias RBK Hockey League 2009/2010
Sergio Bertoli 

 

Al di là di tutto, le due notizie che scuotono il mondo dell’hockey italiano è che le due squadre che hanno raggiunto la finale scudetto dovranno rinunciare per motivi differenti a due fattori che hanno contribuito e non poco alla conquista della finale. Se i “Rittner Buam” hanno rinunciato a disputare i match casalinghi all’Arena Ritten spostandosi al PalaOnda di Bolzano per poter contare su una maggior affluenza di pubblico, ha del clamoroso la notizia che rimbalza da Asiago, ovvero che gli “Stellati” dovranno rinunciare a coach Harrington, impegnato ai Mondiali di 1a Divisione con la Slovenia.

Ora, se mi sento di giustificare in parte la scelta dello staff dirigenziale dei Lupetti di emigrare a Bolzano, anche se ciò contrasta con quanto espresso l’anno scorso e due anni fa in occasione della finale con Bolzano, che certo avrebbe richiamato più pubblico (lì si parlava di un esodo verso Merano…), quando il Presidente Rottensteiner dichiarò che a dispetto del dio denaro i “Buam” non si sarebbero mai mossi da Collalbo, anche per via di contratti con gli sponsor, non riesco a capire che genere di contratto sia stato fatto firmare a John Harrington dalla dirigenza veneta.

Le date di svolgimento dei play off erano sicuramente conosciute al momento della stipula del contratto, così come le date di svolgimento dei mondiali in Slovenia, ora la risposta che mi do da solo è che nessuno ad Asiago pensava che la squadra sarebbe approdata in finale….

Parlando di hockey giocato vedo una finale molto equilibrata, Renon ha molta più esperienza degli altri anni, con il roster al completo non avrei avuto dubbi sull’esito finale, ma senza capitan Gruber e Pavlin (squalifica sicura), dietro lo zio Ron si ritrova la coperta un po’ corta. In attacco la coppia May – Tudin è devastante soprattutto da quando Rottensteiner giostra in prima linea e mette fisicità al blocco, ma la classe e l’esperienza di Johansson con Jacina e l’uomo play off Ansoldi  mettono la seconda linea a livello della prima, per non parlare della linea Scelfo-Rasom-Daccordo che da sola ha conquistato un gran pezzo di finale. Dimentico qualcuno? Ah sì, dimentico Freddy Cloutier, ma solamente perché non ci sono parole per definire uno dei migliori portieri mai visti in Italia; “grande portiere” a inizio stagione sembrava in crisi e con lui tutta la squadra, tornato sui suoi livelli Renon è tornata una macchina da guerra.

Asiago ha un attacco strepitoso e un portiere (Bellissimo) che si sta esprimendo a livelli stratosferici, questa è la chiave di volta, se Bellissimo para Asiago può sognare in grande ma oltre a lui la forza di questa squadra sono i vari Parco, Borrelli, Plastino, De Marchi, giocatori che fanno della sostanza la loro arma migliore, supportati da Intranuovo, Heinrich, Lethinen e Ulmer, che trovano la via del goal come i fiumi trovano sempre il mare. Da non dimenticare i locali, con i quali Asiago ha sempre lavorato bene, unico neo la mancanza di Harrington in questo momento cruciale. Pare che la dirigenza si sia affidata all’ex Tucker per svolgere gli allenamenti, mentre solo per le partite John dovrebbe essere in panca almeno fino a gara 4…. poi si vedrà.

In ogni caso vinca il migliore, sperando che gli arbitraggi siano all’altezza e che le squadre ci facciano divertire!