Olimpiadi Vancouver 2010  

 

LE NEWS OLIMPICHE
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Domenica 28 Febbraio

Crosby manda in delirio il Canada intero: è oro per le foglie d'acero!!!

 

E' Sid the Kid, Sidney Crosby a regalare l'oro olimpico siglando la rete del successo dopo 7'40" dell'overtime al termine di una gara assolutamente spettacolare ed emozionante. La combinazione in velocità tra Iginla e Crosby permette all'attaccante dei Pittsburgh Penguins di trovare lo spiraglio giusto per battere tra i gambali  Miller con un tiro rasoghiaccio che manda letteralmente in delirio una nazione intera. La medaglia del metallo più prezioso torna così in Canada dopo il successo di Salt Lake City, andando a completare una spettacolare doppietta dopo il successo ottenuto dalle donne.

Gli Usa partono senza timore e vanno vicino al vantaggio trovando sulla loro strada un grande Luongo che si fa trovare pronto su tre conclusioni ravvicinate. Sull'altro fronte Heatley e compagni iniziano a saggiare i riflessi di Miller  che si dimostra subito in grande serata. Al 12' il risultato si sblocca: Rafalski  perde malamente un disco dietro la porta di Miller, permettendo un primo tiro di Richards sul quale il portiere Usa si fa trovare pronto, ma sul seguente rebound il più veloce è Toews ad infilare il disco per l'1-0 Canada. Le foglie d'acero sprecano una superiorità numerica andando al primo intervallo in vantaggio con il minimo scarto.

La frazione centrale parte con il Canada in power-play ma Miller salva i suoi tenendoli in partita. Al 27' arriva improvviso il raddoppio: questa volta è Perry a sfruttare al meglio un disco vagante davanti allo slot statunitense. Sembra fatta, ma gli USA reagiscono alla grande  e cinque minuti dopo accorciano le distanza grazie alla deviazione volante di Kesler che beffa Luongo. Gara riaperta e alta tensione sul ghiaccio con continui e veloci capovolgimenti di fronte che mettono in evidenza i due portieri. Anche nel terzo tempo il ritmo sul ghiaccio è alto con gli Usa alla ricerca della rete del pareggio, e il Canada sempre pericoloso in contropiede. Non arrivano marcature fino agli ultimi minuti di gioco: al 58'33" Miller viene richiamato in panchina per sfruttare il sesto uomo di movimento in più sul ghiaccio, e un minuto dopo è Parise a sfruttare una corta respinta di Luongo e portare le due formazione all'overtime ammutolendo il Canada Hockey Place.

Il tempo supplementare  è un susseguirsi di emozioni con i  padroni di di casa che ci provano con maggior convinzione. Dopo 7'40" è Crosby a far sobbalzare in piedi l'intero paese regalando l'oro più sofferto e desiderato. Grande Canada, ma grandi Usa protagonisti di un torneo assolutamente indimenticabile.

La Finlandia è di bronzo

 

(L.S.) La Finlandia conquista la medaglia di bronzo dove aver battuto 5 a 3 la Slovacchia nella gara giocata nella notte grazie ad un terzo periodo sensazionale chiuso con il parziale di 4 a 0. 

Dopo il pesante k.o. in semifinale contro gli Usa, la Finlandia è scesa sul ghiaccio con tutt'altra concentrazione tanto da imporre il proprio gioco già nel primo periodo chiuso avanti di una rete grazie al power-play vincente di Sami Salo. Nella frazione centrale sono sempre gli special team a fare la differenza ma ad andare a segno per ben tre volte è la Slovacchia. Prima arrivano due reti in power-play con Gaborik (mamma mia quanto è forte!) e Marian Hossa e poi la terza marcatura addirittura con l'uomo in meno sul ghiaccio grazie a Demitra. Sotto di due reti inizia il terzo periodo e il pochi sarebbero pronti a scommettere qualche euro sulla Finlandia. La nazionale scandinava  invece torna subito il gara sfruttando una superioirtà numerica con Hagman al 45' e un minuto più più tardi acciuffa il pareggio con Olli Jokinen.

  La Slovacchia accusa il colpo e al 48' con Hossa in panca puniti arriva l'incredibile sorpasso ancora con Olli Jokinen. La reazione slovacca arriva dopo qualche minuto di sbandamento ma questa volta Kiprusoff si ricorda di essere un portiere da NHL neutralizzando  tentativi avversari. Si arriva nel minuto finale e Halak viene richiamato per sfruttare l'uomo di movimento in più sul ghiaccio. Il tentativo porta però all'empty nel goal di Filppula che sigla il definitivo 5 a 3.

Sabato 27 Febbraio

USA e Canada per l’oro 

(S.Z.) Saranno il Canada e gli Stati Uniti a contendersi l’oro alle Olimpiadi di Vancouver 2010. Se per la nazionale dalla foglia d’acero, strafavorita alla vigilia, il percorso è stato più accidentato del previsto, il team USA è stata la vera sorpresa del torneo: coach Wilson ha potuto contare su una difesa solidissima, guidata da un Miller insuperabile, e da un attacco che ha trovato in Zach Parise, Brian Rafalski e Patrick Kane degli ottimi finalizzatori. Le uniche grosse difficoltà per i giovani americani è stata la gara dei quarti di finale contro la Svizzera di un immenso Jonas Hiller, risolta solo nel terzo periodo. Il Canada ha invece pagato un avvio difficile, causa una ‘chimica’ che coach Babcock non riusciva a creare tra i suoi campioni (culminata con la sconfitta contro gli USA); la svolta nella gara contro la Russia, in un quarto di finale che assomigliava ad una finale: l’allenatore dei RedWings rimescola le linee, i suoi aggrediscono il ghiaccio come non mai  e Ovechkin e soci sono asfaltati. Questa notte,le semifinali.

USA-Finlandia 6 –1 

 

Povero Kiprusoff: la sua non eccezionale annata trova conferma nel momento più importante della stagione. Prendere 4 gol nei primi10’ di gara non è certo il massimo, nè per se né tanto meno per la propria squadra. Fatto stà che tanto basta agli Stati Uniti per chiudere la pratica Finlandia: Malone, Parise, Johnson e Kane infilano il disco alle spalle del goalie di Calgary che viene sostituito da Backstrom. L’effetto ottenuto però non è dei migliori perché passati 3 minuti, gli Usa vanno in rete altre 2 volte, ancora con Parise e poi con Stastny. Il resto,possiamo dire, è noia. Brown e soci alzano il piede dall’acceleratore, non infierendo ulteriormente su un avversario visibilmente frastornato. Per trovare una nuova segnatura bisogna attendere il 15’ del terzo periodo, con la rete della bandiera per i finlandesi siglata da Miettinen. Per quanto fatto vedere fino ad ora e per non aver sprecato eccessive energie in semifinale, gli Stati Uniti sono favoriti nella sfida di domenica notte.

1. USA R. Malone (unassisted) 2:04
2. USA Z. Parise (Stastny, Rafalski) 6:22 PPG
3. USA E. Johnson (Pavelski, Malone) 8:36 PPG
4. USA P. Kane (unassisted) 10:08
5. USA P. Kane (Rafalski) 12:31
6. USA P. Stastny (Langenbrunner, Parise) 12:46
1. FIN A. Miettinen (Lepisto) 14:46 PPG

 Canada – Slovacchia  3-2

   

Gara più complicata per il Canada, che prima scappa sul 3 a 0 e poi concede 2 reti a metà terzo periodo lasciando pericolosamente in bilico il passaggio alla finale. Ci pensa Luongo, più che mai idolo di Vancouver, a chiudere la saracinesca e portare i suoi in finale. Il match inizia subito bene per i padroni di casa: Morrow e Marleau chiudono sul 2 a 0 il primo periodo mentre Ryan Getzalf mette la sua firma anche stavolta, trovandola terza marcatura al 16’ della frazione centrale. Sembra fatta ma i canadesi tirano i remi in barca e la Slovacchia, avversario molto temuto alla vigilia, ne approfitta per colpire 2 volte in 4 minuti. Visnovsky e Handzus tengono sulle spine un’intera nazione, gli ospiti ci provano ma Luongo si chiude la saracinesca e il destino del Canada si compie: è finale, 8 anni dopo Salt Lake, ancora contro gli USA. I festeggiamenti per aver espugnato la casa degli odiati vicini (fu oro dopo 50 anni) furono grandiosi. Vancouver si aspetta di mettere al collo dei suoi ragazzi un'altra medaglia pregiata per chiudere in bellezza le sue Olimpiadi e per completare l'opera dopo il successo della nazionale femminile, vincitrice dell'oro dopo la vittoria per 2 a 0 proprio contro le statunitensi.

 1. CAN, Marleau (Weber, Niedermayer) 13:30
2. CAN, Morrow (Pronger, Getzlaf) 15:17
3. CAN, Getzlaf (Perry, Pronger) 16:54 (PPG)
 4. SVK, Visnovsky (Stumpel) 11:35
5. SVK, Handzus (Zednik, Satan) 15:07

Giovedì 25 Febbraio

Sorpresa Slovacchia, Svezia eliminata

 

Per il gioco espresso nel torneo olimpico era chiaro che la Slovacchia era tra le formazioni più in forma, ma in pochi alla vigilia avrebbero pensato ad una vittoria con la Svezia nei quarti di finale. E' invece arrivato un insperato 4 a 3 che ha promosso gli slovacchi alla semifinale contro il Canada e al tempo stesso, costretto ad abdicare i vincitori delle ultime olimpiadi giocate 4 anni fa a Torino. Dopo un primo periodo sostanzialmente equilibrato il risultato si sblocca nel secondo tempo quando l'uno-due  firmato da Gaborik e Sekera porta avanti gli slovacchi. La reazione svedese è immediata e nel giro pochi minuti porta al pareggio grazie alle rete di Hornqvist e Zetterberg. La Svezia spinge ancora alla ricerca del vantaggio ma deve incassare la doccia gelata della terza marcature slovacca realizzata da Demitra grazie ad un power-play vincente durante l'ultimo minuto di gioco del secondo pericolo. Si arriva al periodo concluso con la Svezia che spreca malamente una superiorità numerica prima di incassare al 49' la quarta marcatura della formazione dell'est, questa volta a segno con Kopecky. Meno di un minuto e il match si riapre: questa volta è lo svedese Alfredsson ad andare a segno. La Svezia cinge d'assedio il terzo difensivo della Slovacchia ma nonostante la costante pressione un grande Halak salva i suoi preservando il risultato fino alla sirena finale.

La Finlandia passa alle semifinali battendo la Repubblica Ceca per 2-0

(B.R.) Nella seconda semifinale esce vittoriosa la Finlandia che batte la Repubblica Ceca per 2-0 conquistando così le semifinali. Nei primi due tempi sono molto equilibrati infatti nessuno dei due team riesce a trovare il gol del vantaggio, al 5' minuto del terzo periodo Jagr ha l'occasione di portare in vantaggio al propria formazione grazie ad un interessante rebound ma nonostante Kiprusoff sia a terra non riesce a trovare la rete. Bisogna quindi aspettare il 13'  per vedere il risultato sbloccato grazie alla rete di Niklas Hagman : il giocatore ceco , Pavel Kubina perde il casco e  nel momento in cui   va dietro la porta per recuperarlo, Hagman viene lasciato da solo davanti alla porta e inevitabilmente segna la rete del vantaggio per la formazione finlandese. La seconda rete finlandese arriva a meno di un minuto e mezzo dalla fine dell'incontro grazie a Valtteri Filppula che sfrutta la porta lasciata vuota da Voukoun.

Super Canada, Ovechkin e Malkin se ne tornano a casa

 

(L.S.) Quella che alla vigilia dei giochi olimpici era considerata da tutti come la finalissima per l'oro, è diventato uno dei quarti di finale più atteso di tutti i tempi. Alla fine dei sessanta minuti regolamentari si è tramutato in un vero e proprio trionfo per il Canada che ha strapazzato la Russia imponendosi con un netto 7 a  3 grazie ad un inizio di match deciso e molto concreto, tanto da chiudere il primo periodo avanti 4 a 1. Pronti via ed è subito Canada con Getzlaf a battere Nabokov dopo solo 2' di gioco. La Russia prova subito a tornare in partita ma Luogo si dimostra in serata chiudendo ogni varco. Al 12' in power-play arriva il raddoppio canadese ad opera di Boyle, seguito pochi secondi più tardi dal tris di Rick Nash.  La Russia sbanda paurosamente ma trova il gol che la rimette in partita con Kalinin al 14' e a vicina nuovamente alla marcatura. Nuovo sussulto al 18' quando Morrow firma il poker canadese chiudendo il primo periodo. Nella seconda frazione di gioco ci si aspetta la reazione russa ed invece l'uno-due del Canada che passa nuovamente con Perry e Weber. Al 24' Nabokov viene sostituito da Bryzgalov e il cambio sembra sortire la reazione sperata dal coach russo:  un minuto più tardi Afinogenov va a segno riaccendendo le speranze. Ma è solo un fuoco di paglia: al 29' Perry va a segno firmando il 7 a 2 che lascia ben poche chance alla rimonta russa nel terzo periodo anche se Gonchar accorcia nuovamente le distanze prima che suoni la seconda sirena.  Nel terzo periodo non arrivano altre marcature con le foglie d'acero che controllano con tranquillità il lento scorrere dei minuti fino alla sirena finale.

Usa prima semifinalista

 

(L.S.) Gli Usa sconfiggono 2 a 0 la Svizzera e volano in semifinale grazie alla doppietta di Parise arrivata nel terzo periodo. L'incontro vede subito la nazionale a stelle e strisce in avanti chiamare con continuità Hiller a diversi difficili interventi. Per ben 18 volte nel primo periodo il portierone elvetico è chiamato alla parata e in tutti i tentativi Usa Hill si fa trovare pronto. Nel periodo centrale sempre gli Usa vanno vicini al vantaggio ma la Svizzera inizia a prendere ghiaccio con maggiore continuità sciupando con Sanntiz due ottime occasioni. Sul fronte opposte Brown e Parise sono tra i più attivi ma Hiller e la difesa elvetica tengono bene. Gli Usa vanno vicinissimi alla rete proprio allo scadere del tempo quando il tentativo di Brown finisce alle spalle del portiere svizzero ma a tempo scaduto. Il terzo periodo parte con un power-play a favore degli Stati Uniti e nel corso della penalità arriva il vantaggio: un  tiro dalla blu viene deviato sotto porta da Parise e dopo aver carambolato su Hiller s'infila pian piano nella porta svizzera. La reazione elvetica è decisa e porta Jeannin  vicinissimo al pareggio con  il giocatore che supera in velocità Ryan Miller e colpisce da posizione defilata un clamoroso palo. Sul ribaltamento di fronte sembra arrivare il 2 a0 ma anche questa volta il gol viene annullato per una penalità fischiata a kesler davanti allo slot. La Svizzera ci prova e crea anche qualche buona opportunità ma gli Usa non corrono eccessivi rischi per alcuni minuti. A due minuti dalla sirena finale Hiller viene richiamato in panchina ma il sesto uomo di movimento porta all'empty net goal ancora di Parise che fissa il risultato sul 2 a 0. Per gli Usa si aprono dunque le porte delle semifinali, per la Svizzera cala il sipario su un torneo olimpico. 

Mercoledì 24 Febbraio

Oggi i quarti di finale
USA (1) - Svizzera      Svezia (2) - Slovacchia      Russia (3) - Canada      Finlandia (4) - R. Ceca

Passano Rep.Ceca e Slovacchia contro Lettonia e Norvegia
(L.S.)

              

Nelle ultime due sfide in programma sulla notte, successi per Repubblica Ceca e Slovacchia sulla Lettonia e Norvegia al termine di due incontri altamente equilibrati e terminati con il minimo scarto.
 Jagr e compagni nonostante il dominio sul ghiaccio e ben 48 tiri contro 24 dei propri avversari, hanno dovuto attendere i tempi supplementari per superare la resistenza della Lettonia. A decidere l'incontro e l'accesso ai quarti di finali è arrivata la reti di David Krejci dopo 5'10" dell'overtime dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul 2 a 2. E dire che l'inizio del match faceva presagire una goleada ceca visto che dopo 11' il risultato era già sul 2 a 0 per le reti di Rolinek e Fleischmann. Nel terzo periodo invece un passaggio a vuoto della difesa ceca ha permesso alla Lettonia prima di accorciare le distanze con Cipulis al 52' e quattro minuti più tari di trovare il clamoroso pareggio con Redlihs.
Nell'altro match successo per 4 a 3 della Slovacchia sulla Norvegia grazie alla rete di Satan nel terzo periodo che ha rotto l'equilibrio che regnava sul ghiaccio. La Slovacchia parte forte e dopo solo 9' si trova già sul 2 a 0 grazie alle realizzazioni di Handzus e Gaborik sfruttando al meglio la penalità partita inflitta a Tollefssen per una carica scorretta.  Il dominio slovacco continua anche quando le due formazioni tornano in parità numerica ma al 18' Zuccarello trova il varco giusto per battere Halak riportando clamorosamente in partita gli scandinavi. Pochi secondi dopo arriva però il 3 a 1 siglato in power-play da Zednik che rende meglio idea di quanto espresso dai due team sul ghiaccio. A fine periodo il numero di tiri è impressionate: ben 21 a 2 per gli slovacchi ma il risultato  solo di 3 a 1. Nella frazione centrale di gioco la Norvegia entra sul ghiaccio con maggiore tenacia giocando anche meglio degli Slovacchi e rimontando fino al 3 a 3 grazie a Vikingstad (gran bel giocatore!) e Bastiansen. Dopo i primi 40' di gioco è nuovamente tutto in discussione. Si arriva al terzo periodo dove la Norvegia mette in netta difficoltà la Slovacchia ma incassa la rete che decide il match: Satan al 48' batte Grotnes per il definitivo 4 a 3 nonostante i tentativi norvegesi di raggiungere il pareggio nei restanti minuti

Canada facile sulla Germania; adesso tocca alla Russia

 

(S.Z.) Il Canada vince in scioltezza l’ottavo di finale contro la Germania ed accede così alla sfida che, causa lo scivolone contro gli USA, anticipa di un paio di turni una delle finali più accreditate, ad inizio Giochi, dai bookmakers:quella con la Russia sarà un quarto di finale da infarto. Contro i tedeschi, coach Babcock sostituisce un incerto e criticatissimo Brodeur con Luongo e rimescola le linee d’attacco, inventandosi una prolifica Staal-Crosby-Iginla (4 gol a fine gara); i padroni di casa impiegano 13” per andare in rete: è Joe Thornton, servito dal compagno Shark Heatley, a bucare Greiss. Il primo periodo è un dominio assoluto per il Canada (14 tiri a 4, primo tiro tedesco dopo 11 minuti ) ma la gabbia della Germania resiste; almeno fino al 2’ della frazione centrale quando Weber deve ricorrere al replay per farsi convalidare il gol. Sul 2 a 0 Crosby e soci sono più lucidi e Iginla colpisce ancora 2 volte nei successivi 6’, chiudendo di fatto la gara. La Germania spreca 2 powerplay ma Greiss si toglie la soddisfazione di parare un rigore a Iginla; a fine periodo va in rete l’NHLer Goc ma il Canada non si spaventa e in avvio di terza frazione ci pensa Crosby a rimettere le cose a posto. Arrivano poi Richards, Niedermayer e Nash ad arrotondare il conto. A una manciata di secondi dalla sirena Klinge rende meno amaro il risultato per la Germania. Finisce come tutti si aspettavano e si auguravano: adesso arriva la Russia e lo scontro Crosby-Malkin accende ulteriormente il fuoco olimpico

Svizzera ai rigori sulla Bielorussia, oggi ci sono gli USA

 

(L.S.) Ci sono voluti i tiri di rigore per decretare chi tra Svizzera e Bielorussia dovesse accedere ai quarti di finale e affrontare oggi stesso gli USA (complimenti vivissimi a chi ha stilato il calendario del torneo olimpico!!!). Le parate di hiller e i gol di Déruns e Lemm hanno regalato agli svizzeri il passaggio del turno dopo che i tempi regolamentari e l'overtime di dieci minuti si erano conclusi con il risultato di 2 a 2. Gara subito in salita per gli uomini di Krüger che vanno sotto praticamente al primo tentativo bielorusso. A dire il vero più che un vero e proprio tentativo bisogna parlare di un mastodontico errore di Hiller che non riesce a controllare un innocuo disco ballonzolante davanti alla proprio gabbia consentendo a Kaljuschni di infilarlo in mezzo ai gambali dopo solo un minuto i gioco. Il gol manderebbe k.o. il morale di molti team ma non della Svizzera che dopo alcuni minuti di sbandamento incomincia a creare gioco mentre la Bielorussia si limita a difendere impostando sul ghiaccio un classico 1-2-2. Mezin inizia ad essere chiamato con continuità all'intervento e al 12' arriva in power-play il pareggio di Sprunger bravo a controllare di pattino e finalizzare la volo l'assist davanti alla porta di Wick. Il gol da nuova linfa agli attaccanti svizzeri che con veloci incursioni mettono in seria difficoltà la difesa bielorussa per tutto il periodo. Anche nel secondo tempo il copione non cambia e al 27' arriva il meritato vantaggio elvetico finalizzato in power-play da Domenichelli. La Svizzera sembra padrona del ghiaccio ma sul versante opposto anche il power-play bielorusso non è da meno. Al 36' Sacharov sfrutta nel migliore dei modi un fortunoso rimpallo davanti allo slot che mette fuori causa Hiller. Si va dunque nel terzo periodo sul 2 a 2 e nella prima parte del periodo è sempre la Svizzera a fare la partita anche se la Bielorussia si fa comunque pericolosa con veloci incursioni nel terzo elvetico. Con passare dei minuti la stanchezza prende il sopravvento e la paura di prendere la rete che potrebbe decide l'incontro la fa da padrone. Si arriva così al 60' senza particolare sussulti. Durante l'overtime la Bielorussia spreca malamente un power-play a propria disposizione (fuori Wick) ma è la Svizzera a sfiorare il successo con il contropiede di Sannitz. Si va a rigori dove alle reti di Déruns e Lemm risponde solo Sakarov. La svizzera festeggia dunque l'accesso ai quarti dove oggi incontrerà gli USA. L'incontro si preannuncerebbe proibitivo normalmente, figuriamo ora che la formazione di Krüger  ha nelle gambe ben 70' giocati ieri sera...ma sognare non costa nulla, e allora piccola svizzera prova a sorprenderci ancora una volta!!!

Svizzera - Bielorussia 3:2 d.r.
Reti: 1´Kaljuschni (Kostjuktschenok) 0:1, 13´Sprunger (Wick, M.Plüss) 1:1, 28´Domenichelli (Streit, Blindenbacher) 2:1, 36´Sacharov (Ugarov, Stasenko) 2:2.
Rigori: Déruns goal, Antonenko parato, Lemm goal, Sakarov goal, Rüthemann parato, Kostytsin parato

Martedì 23 Febbraio
Al via gli ottavi di finale

Scenderanno sul ghiaccio oggi le otto squadre impegnate negli scontri diretti per definire i quarti di finale dove Usa, Sveiza, Russia e Finlandia le attendono. La prima sfida in programma vedrà la Svizzera impegnata contro la Bielorussia mentre alle 16,30 locali, i padroni di casa canadesi sono chiamati al pronto riscatto dopo la pesante sconfitta subita contro gli Usa nell'ultima gara disputata. Le altre sfide vedranno impegnate la Repubblica Ceca contro la Lettonia e la Slovacchia contro la Norvegia.

Ottavi di finale, martedì 23 febbraio (ora locale)

Svizzera (8) - Bielorussia (9), 12:00, Canada Hockey Place
Canada (6) - Germania (11), 16:30, Canada Hockey Place
R. Ceca (5) - Lettonia (12), 19:00, UBC Thunderbird Arena
Slovacchia (7) - Norvegia (10), 21:00, Canada Hockey Place

Quarti di finale, mercoledì 24 febbraio

USA (1) - Svizzera/Bielorussia
Svezia (2) - Slovacchia/Norvegia
Russia (3) - Canada/Germania
Finlandia (4) - R. Ceca/Lettonia

Lunedì 22 Febbraio

Super Malkin e la Russia supera 4 a 2 la Rep.Ceca

 

Spettacolo ed emozioni nella sfida tra Russia e Repubblica Ceca che ha visto uscire vincitori i primi grazie ad un grande Malkin autore di una doppietta. Il primo periodo vede una grane Russia con un netto dominio territoriale nel terzo ceco. Vokoun si salva in tre occasioni ma nulla può al 15' quando Malkin in power-play infila il disco da posizione defilata dopo un batti e ribatti davanti la gabbia.

La reazione della Rep.Ceca arriva sul finire del periodo e ancora una volta è lo special team a fare la differenza. Con Korneyev e Fedorov in panca punti è Tomas Plekanec a non farsi scappare l'occasione e siglare l'1 a 1 con un tiro in diagonale sul quale termina il periodo. La seconda frazione di gioco vede maggiore equilibrio sul ghiaccio con la Cechia più intraprendente ma ancora una volta è la Russia a passare in vantaggio con Kozlov. Nabokov da una parte e Vokoun dall'altra salgono in cattedra lasciando inalterato il risultato dopo 40'. In apertura del terzo periodo la gara ha l'ennesimo sussulto: Jagr a centro ghiaccio subisce una pesantissima, ma corretta, carica da Ovechkin  dando via ad un veloce contropiede finalizzato ancora da Malkin che infila Vokoun dalla stessa posizione che aveva portato la Russia in vantaggio nel primo periodo. Il 3 a 1 accende ancora di più il match con la Repubblica Ceca che crea tre buone occasione prima di trovare con l'ottimo Michalek il 3 a 2 a cinque minuti dalla sirena finale. Nei restanti minuti Jagr e compagni però  faticano ad impegnare ancora la difesa russa che riesce a difendersi con grande ordine trovando nel minuto finale l'empty net gol con Pavel Datsyuk.

Il Canada perde per 3-5 contro gli Stati Uniti

Reti : 00'41" Brian Rafalski (0-1 Usa); 8'53" Eric Staal (1-1 Canada) ; 9'15" Brian Rafalski ( 1-2 Usa); 23'32" Dani Heatley (2-2 Canada); 36'46" Chris Drury ( 2-3 Usa); 47'09" Jamie Langenbrunner ( 2-4 Usa); 56'51" Sidney  Crosby (3-4 Canada); 59'15" Ryan Kesler ( 3-5 Usa)

(S.Z.) Gli Stati Uniti battono il Canada 5 a 3 e vincono, un po a sorpresa  ,ilGruppo A dei gironi olimpici; successo fondamentale non solo in prospettiva quarti di finale ma soprattutto per il morale e la  consapevolezza nelle proprie possibilità da parte della giovane squadra a stelle e strisce guidata da coach Ron Wilson. Per i canadesi, dopo il faticoso successo sulla Svizzera che già aveva creato delle perplessità in seno alla squadra, è arrivata la sconfitta più dolorosa: battuti in casa dagli acerrimi rivali, Crosby e soci devono ritrovare immediatamente la condizione migliore, per evitare un quarto di finale da infarto (Russia?) ma soprattutto per risollevare il morale di una nazione che al momento è sotto shock. Gli USA devono ringraziare soprattutto Ryan Miller che con 42 interventi ha rintuzzato la rimonta del Canada, blindando la gabbia; Brian Rafalsky, autore per la seconda partita di seguio di una doppietta, ha aperto le danze dopo soli 40” di gioco, aiutato da una deviazione di Crosby (!) che inganna il proprio portiere Brodeur. Ci penseranno poi Drury e Langenbrunner a creare il break decisivo tra la fine del secondo e l’avvio del terzo tempo. Il Canada resta in gara grazie alle reti di Staal e Heatley, che pareggiano la doppietta di Rafalski, e di Crosby che a 3’ dalla sirena finale indovina il gol in powerplay. Coach babcock toglie allora Brodeur perl’uomodi movimento in più ma è Kesler a 45” dalla fine a insaccare l’ultimo disco per la vittoria USA. Successo fondamentale, nella sostanza e nello spirito, per Wilson e i suoi ragazzi. Per il Canada non sono ancora pervenute notizie dalla squadra che doveva dominare il torneo fino alla finale: Brodeur non è apparso in buona forma mentre tra difesa ed attacco manca ancora l’alchimia giusta per far rendere al meglio i campioni dalla foglia d’acero. Il tempo però stringe e i quarti di finale sono alle porte.

3 a 0 della Svezia sulla Finlandia

 

La Svezia supera 3 a 0 una Finlandia incappata in una serata no, specialmente nel secondo periodo dove  la maggior freddezza sotto porta ha fatto la differenza . L'attesa del derby scandinavo è grande e sul ghiaccio le due formazioni non si risparmio fin dalle prime battute. Il primo power-play è a favore della Finlandia ma non produce effetti. Diverso il risultato al 6' quando le parti si invertono. Arriva infatti la rete del vantaggio di Eriksson che resiste fino alla prima sirena. Nel secondo periodo arriva subito il raddoppio firmato da Backstrom che infila Kiprusoff. La reazione finlandese produce due buone occasioni ma Lundqvist si supera mantenendo inalterato il risultato. Ancora il portiere svedese sale in cattedra a metà gara quando tre penalità consecutive permettono alla Finlandia di giostrare per diversi minuti in superiorità numerica. Le parti si invertono al 38' ma questa volta il power-play svedese va nuovamente a segno ancora con Loui Eriksson. La Finlandia accusa il colpo e Joni Pitkanen termina anzitempo la sua partita per  una carica scorretta. Nel terzo periodo la Svezia non ha particolare difficoltà a gestire il vantaggio fino alla sirena finale preservando lo shout-out di Lundqvist.

Domenica 21 Febbraio

La Svizzera all'overtime sulla Norvegia

 

(L.S.)La Svizzera supera 5 a 4 all'overtime la Norvegia e un colpo solo conquista la prima vittoria del torneo olimpico e si assicura il terzo posto nel girone. A decidere il match al 62'28" è stato Romano Lemm, bravo a girare  dentro la gabbia difesa da Grotnes  un disco vagante davanti allo slot. In precedenza che entra subito nel vivo con la rete di Sprunger dopo solo un minuto di gioco e che chiama gli scandinavi alla pronta reazione. La Svizzera supera indenne due penalità ma al 12' incassa ugualmente la rete del pareggio firmata da Vikingstad. La seconda frazione di gioco si apre con la Norvegia che sfrutta al meglio un power-play (fuori Diaz) per portarsi in vantaggio con Hanses. Gli scandinavi sfiorano il 3 a 1 in power-play ma incassano il pareggio di Wick al 29. Il gol da morale agli elvetici che al 35' passano ancora con Raffaele Sanntiz bravo a battere Grotnes per il 3 a2 dei rossocrociati. Ma la Norvegia non ha nessuna intenzione di lasciare vita facile ai propri avversari e tre minuti dopo Vikingstad firma il 3 a 3. La girandola di emozioni continua nel terzo periodo dove Blindenbacher in power-play e ancora Vikingstad fissa il risultato sul 4 a 4 dopo i primi 60 minuti. Nell'overtime, come descritto, arriva poi la rete di Lemm a regalare il successo agli svizzeri

Norvegia - Svizzera 4:5 d.s.
Reti: 2' Sprunger (Domenichelli, Sannitz) 0:1; 13' Vikingstad (Thoresen, Jakobsen) 1:1; 26' Hansen (Thoresen) 2:1; 30 Wick (Seger, Plüss) 2:2; 36' Sannitz (Seger, Wick) 2:3; 39' Vikingstad (Aasen, Olimb) 3:3; 50' Blindenbacher 3:4; 54' Vikingstad (Thoresen) 4:4; 63' Lemm (Jeannin) 4:5.

Facile successo della Slovacchia sulla Lettonia

 

Facile successo della Slovacchia sulla Lettonia per 6 a 0 al termine di un match che conferma la nazionale slovacca come la sorpresa di questa olimpiadi. Non che ci si aspettasse poco da lei, ma i successi ai rigori sulla Russia, e l'autorità fin qui mostrata fan ben sperare i tifosi slovacchi che potrebbero riassaporare il profumo di medaglia.
Le rete slovacche sono state messe a segno nel primo periodo da Visnosvsky, Zednik e Stumpel perun parziale di 3 a0 che ha chiuso il amtch già al termine della prima frazione di gioco. Hossa e Handzus in apertura del secondo periodo hanno poi arrotondato il risultato ritoccato ancora da Baranka nel terzo periodo.

5 a 3 della Bielorussia sulla Germania

 

Successo bielorusso per 5a 3 sulla Germania  grazie a due reti arrivate negli ultimi minuti di gioco che hanno rotto l'equilibrio sul ghiaccio. La nazionale tedesca inizia nel migliore dei modi passando in vantaggio al primo power-play dell'incontro grazie a Seidenberg al 5' ma la reazione avversaria è immediata e porta al pareggio di Ugarov. Le occasioni non mancano ma la maggior precisione sotto porta permette ai bielorussi di portarsi in vantaggio con Kalyuzhny nel secondo periodo a cui fa seguito il 3 a 1 ad opera di Kostitsyn al 51'. Sembra fatta ma la Germania reagisce alla grande rimontando nel giro di un minuto. Prima è Tripp e poi Goc a firmare il 3 a 3 parziale. L'equilibrio viene ancora rotto al 54' quando Salei in power-play riporta in vantaggio la Bielorrussia che completa l'opera al 58' quando Kalyuzhny firma il definitivo 5 a 3

Sabato 20 Febbraio

Pokerssimo della Finlandia sulla Germania

 

Nonostante i 24 tiri effettuati verso la gabbia finlandese, la Germania incassa cinque reti senza riuscire a segnarne neanche una nella sua seconda gara olimpica. Finlandia in vantaggio nel primo periodo con Tuomo Ruutu e che fatica oltremodo a trovare nuovamente la via della rete al cospetto di una Germania ben disposta sul ghiaccio e che non disdegna alcuna interessante sortita offensiva. Nella frazione centrale gli scandinavi spingono con più decisione e la doppietta  di Kimmo Timonen  portano la Finlandia sul 3 a 0. Da segnalare che entrambe le reti sono arrivate in superiorità numerica. Gli ultimi venti minuti di gioco scorrono veloci e arrivano altre due marcature. Prima è Jarkko Ruutu e poi è Pitkanen in power-play a fissare il risultato sul 5 a 0.

 

Successo della Cechia per 5 a 2 sulla Lettonia

 

Facile successo della Repubblica Ceca sulla Lettonia al termine di una gara gestita al meglio dai Jagr e compagni dopo i primi cinque minuti di fuoco che hanno consentito loro di andare a segno ben tre volte con Krejci, Plekanec e Jagr, quest'ultimo con un gran tiro in power-play. Nel secondo periodo il 4 a0 di Kaberle mette anticipatamente la parola fine al match anche se l'orgoglio lettone porta a due marcature consecutive che alleggeriscono il punteggio. Le rete siglate da Sotnieks e Ankipans riaccendono il amtch tanto che nei minuti finale la Lettonia toglie il proprio portiere nel disperato tentativo di rimonta. Arriva invece la quinta rete ceca realizzata da Patrick Elias che fissa il risultato sul definitvo 5 a 2

 

4 a 2 della Svezia sulla Bielorussia

 

(L.S.) La Svezia supera per 4a 2 la Bielorussia nel primo incontro della giornata al termine di una gara dai due volti. Nella prima parte il dominio svedese porta la nazionale delle tre corone avanti per 3 a 0 per le reti di Daniel Sedin, Alfredsson  e Franzen per poi subire la rete di  di Dmitri Meleshko arrivata a fine del secondo periodo. Il gol riapre il match con la Bielorussia che crede nella rimonta nel terzo periodo trovando la seconda rete ancora con Dmitri Meleshko al 51'. Gara dunque riaperta  nell'ultima frazione di gioco e Svezia che  si scopre improvvisamente insicura  mettendo in evidenza   le sue debolezze. Gustavsson ha il suo bel da fare per tenere avanti i suoi anche se dall'altra parte anche Mezin viene chiamato con costanza all'intervento. Non arrivano altre marcature nonostante alcune buone occasioni e si arriva nell'ultimo minuto di gioco dove cala il sipario su match per la rete di Alfredsson a 11" dalla sirena finale.

Venerdì 19 Febbraio

La Russia cede ai rigori alla Slovacchia

 

Prima sorpresa del torneo olimpico arriva dalla gara che vedeva opposte Russia e Slovacchia. Ad uscire vincitrice dal ghiaccio è stata la Slovacchia che si è imposta con il risultato di 2 a 1 ai tiri di rigore. Il primo periodo è ricco di emozioni ma i due portieri mantengono inviolate le loro gabbie. Nei secondi  20' di gioco la Russia spinge e grazie a Morozov passa in vantaggio dopo 5'. Il gol spinge i russi alla ricerca dell'immediato raddoppio ma un grande Halak tiene in partita i suoi. Il portiere slovacco si ripete in apertura del terzo periodo lasciando aperta la gara. Con il passare dei minuti la pressione russa cala dando spazio agli attaccante avversari che iniziano a saggiare con continuità i riflessi di Bryzgalov. Il portiere si oppone alla grande a due tentativi ma al 49' capitola sul tentativo del grande Marian Hossa che fissa il risultato sull'1a 1. La parità resiste fino ai tiri di rigore dove Stumpel da una parte e Ovechkin dall'altra vanno a segno durante la prima serie di tiri. Il match viene poi deciso dalla rete di Demitra che supera Nryzgalov mentre sull'altro fronte è Malkin  sbagliare.

La Svizzera spaventa il Canada

 

 

(Stefano Zappa) Ci sono voluti i rigori per stabilire la vincente tra Canada e Svizzera: alla fine è stato Sidney Crosby a decidere l’incontro, segnando l’unico shotout della serie, dopo che sia Brodeur che Hiller si erano opposti con efficacia ai 3 precedenti tentativi. E dire che il match si era messo bene per i padroni di casa con la rete (la terza nel torneo) di Heatley al 9’. Hiller erigeva una muraglia all’assalto canadese e così la prima frazione si chiudeva sul minimo vantaggio per la nazionale della foglia d’acero. La seconda frazione partiva con il raddoppio canadese ad opera di Marleau in powerplay: l’attacco degli Shark, a segno anche con Heatley,  sembrava decidere l’incontro verso una scontata vittoria. Ma la Svizzera, come già mostrato nella gara d’esordio contro gli USA, è una squadra tosta con esperienza e con un grande goalie. Succede così che al 9’ del secondo drittel, sfruttando un errore del giovane difensore Doughty, gli svizzeri tornano in gara grazie alla segnatura di Ivo Ruthemann, con un tiro che finisce prima sul palo e poi alle spalle di Brodeur. Il Canada è meno asfissiante in attacco (la Svizzera farà 1 tiro in più nel secondo tempo) e i fantasmi di Torino 2006 inizianoad aleggiare alla Canada Hockey Place, mentre gli svizzeri macinano gioco. Ed è così che a 10”dal secondo intervallo i rossocrociati trovano il pareggio: il tiro dalla distanza di von Gunten è deviato dal pattino di Marleau,diventando impossibile per Brodeur. 2 a 2 e tutto rimandato al terzo periodo. Che si rivela essere un vero e proprio assedio alla gabbia di Hiller: Perry e Getzlaf impegnano severamente il loro compagno di team, Crosby non riesce ad illuminare l’attacco e il 18 a 3 a favore dei canadesi nei tiri del terzo periodo si dimostra sterile. Grandissima laprestazione delportiere di Anaheim. L’overtime passa senza emozioni e i rigori finiscono come già detto: Brodeur e Hiller fermano tutti e 3 i tiri della prima serie; poi Crosby, al secondo tentativo, buca Hiller mentre Pluss sifa incantare da Brodeur.  Il Canada evita così una sconfitta che avrebbe innescato più polemiche di quanto già non scatenerà questa vittoria; onore alla Svizzera che ha costretto i padroni di casa ai tiri di rigori,dimostrando di essere in grado di avanzare nel torneo.

 Canada – Svizzera   3-2 dtr (1-0/1-2/0-0/0-0)

Secondo successo degli USA, battuta 6 a 1 la Norvegia

 

(L.S.)  Secondo successo del torneo olimpico per gli USA che hanno superato senza troppi patemi la Norvegia con un  6 a 1, risultato rotondo maturato grazie ad un terzo periodo chiuso con il parziale di 3 a 0. Il match entra subito nel vivo grazie alla rete americana realizzata da Kessel dopo 2'39" di gioco; nonostante il vantaggio la pressione USA non cala con Grotnes chiamato a diversi interventi.  Superata indenne un'inferiorità numerica, la Norvegia deve arrendersi nuovamente al 13' quando Drury infila in disco del 2 a 0.

Il dominio della nazionale a stelle e strisce continua per tutto il periodo tanto che il computo dei tiri dopo 20' di gioco reciterà 15 a 2 per gli Usa. Nella frazione centrale arriva al 25' il tris di Patrick kane a cui però fa seguito un  sussulto norvegese  che porta Holtet ad accorciare le distanze in inferiorità numerica. Il 3 a 1 da morale agli scandinavi che giocano per lunghi tratti un buon hockey impensierendo fino a fine periodo la difesa americana. Negli ultimi venti minuti gli Usa tornano padroni del ghiaccio andando a segno per tre volte con Rafalski (2) e Rayan Malone, quest'ultimo con una spettacolare deviazione volante dopo la corta respinta del portiere norvegese Grotnes.

Giovedì 18 Febbraio

La Cechia supera 3 a 1 la Slovacchia

 

(L.S.)Importante successo per la Rep.Ceca che nel derby con la Slovacchia ha avuto la meglio imponendosi per 3 a 1 nonostante sia stati gli avversari a tirare di più a fine gara (35 tiri contro 24). Il match entra subito nel vivo con Cibak  in panca puniti e con la Rep Ceca che non trova il varco giusto per battere Halak. Il gol arriva comunque al 9' grazie Elias bravo ad infilare il portiere avversario regalando il vantaggio ai suoi.  Una penalità per parte non porta ad altre e il periodo si conclude il vantaggio ceco nonostante il grande equilibrio sul ghiaccio. L'inizio del secondo periodo è subito elettrizzante: Gaborik dopo solo 47" batte Vokoun infilando il disco dell'1 a 1.

La Cechia accusa il colpo e rischia di andare sotto poco dopo quando in inferiorità numerica si affida alle parate decisive di Vokoun. Scampato il pericolo è la Slovacchia  a trovare in Halak le parate che le consentono di restare sull'1 a 1. La parità dura però fino al 38' quando Jagr riporta in vantaggio i suoi. Un minuto più tardi è Chara a finire in panca puniti e i Cechi allungano ulteriormente infilando a soli due secondi dalla seconda sirena il disco del 3 a 1 con PleKanec. Sotto di due reti la Slovacchia si getta all'attacco nell'ultimo periodo e mette in seria difficoltà la difesa avversaria che deve ancora una volta rivolgersi alle parate di Voukoun per salvare il risultato. A fine periodo i tiri saranno 12  a 2 a favore degli slovacchi, ma quello che conta è solo il risultato che regala alla Rep.Ceca i primi 3 punti del torneo olimpico

Vittoria per la Svezia sulla Germania

Nell'incontro di stanotte è stata la Svezia a conquistarsi la vittoria per 2-0 contro la Germania grazie ai due gol segnati nel secondo periodo da Mattias Ohlun al 4'29"sfruttando un power play  e da Loui Eriksson alla 14'13". La Germania nel terzo e ultimo periodo prova a riportarsi in gara ma non bastano i 21 tiri per trovare la rete che potrebbe riaprire la partita.

Successo della Finlandia sulla Bielorussia

Successo per 5 a 1 della Finlandia sulla Bielorussia al termine di una gara dominata dagli scandinavi che solo nella prima parte del secondo periodo hanno sofferto la pressione bielorussa. L'inizio del match è tutto a favore della Finlandia che già al 3' passa in vantaggio grazie al power-play vincente di Olli Jokkinen. Il portiere bielorusso Koval, preferito al più quotato Mezin, ha il suo da fare per tenere in partita a suoi ma nulla può al secondo power-play della serata finalizzato da Hagman al 17'. Sul doppio vantaggio le due formazioni vanno al primo intervallo e dopo solo 21" della secondo periodo arriva inaspettato la rete bielorussa realizzata da Kostitsyn. Il gol da morale alla formazione dell'est che poco dopo spreca un power-play. La Finlandia fatica a riprendere il ritmo ma con il passare dei minuti la pressione di Ville Peltonen e compagni torna a farsi incessante per il portiere bielorusso che si supera in tre situazioni prima di capitolare sul tentativo vincente  di Hagman. Il terzo periodo è subito sotto il segno finlandese con  Filppula a segno dopo 23". Il match cala di intensità con la Finlandia che non fa nulla per tenere alti i ritmi. Arriva ugualmente al 53' la quinta rete realizzata da Jarkko Ruutu che fissa il risultato sul 5 a 1 finale.

Mercoledì 17 Febbraio

Buona partenza per il Canada, successi per Usa e Russia

 

 

(Stefano Zappa)Tutto facile per il Canada che al debutto nel torneo olimpico piega la Norvegia per 8 a 0. Guidati da un ispirato Crosby,auotore di 3 assist, e dale doppiette di Iginla e heatley, la nazionale della foglia d’Acro impiega però 22 minuti per bucare la rete Norvegese. Con Roberto Luongo chiamato a difendere la gabbia (15/15) il primo periodo si chiude incredibilmente sullo 0 a 0, con il goalie ospite Grotnes bravo a respingere i 14 tiri avversari e a resistere a 2 penalty killing. La macchina canadese inizia ad ingranare al 2’ della frazione centrale, con Iginla che, in powerplay sblocca, il risultato. Passano 2 minuti ed è Heatley ad andare a segno prima che Richards arrotondi il risultato a metà periodo. Il Canada resiste per 50” in 5 contro 3 e la partita, se mai fosse stato in dubbio,finisce lì. Grotnes è bravo in diverse circostanze (chiude con 28/32) ma sulla quarta segnatura, ad opera di Getzlaf, si infortuna e deve lasciare il posto al suo backup, Lysentoen. Sarà per questo che i padroni di casa dilagano al di là di ogni merito? In gol vanno ancora Heatley, Iginla, Perry e Nash. E’ ovvio che l’alchimia deve ancora crearsi e i progressi si sono già visti nel corso della gara; 8 gol sono fieno da mettere in cascina per cautelarsi in classifica ma le ambizioni dei canadesi non devono fermarsi qui.

    

(L.S.) Gli Usa soffrono un tempo per venire a capo della svizzera formazione che ha mostrato non poche ingenuità difensive per sperare di uscire dal ghiaccio con qualche punto all'attivo. L'inizio del match è tutto per gli Usa che nei primi minuti bombardano letteralmente Hiller che deve superarsi su Parise e Brown per tenere in partita i suoi. Con il passare dei minuti sono però gli elvetici ad uscire dal loro guscio iniziando a saggiare i riflessi di Miller. La gara sembra scorrere via senza particolari sussulti ma nell'ultimo minuto di gioco un errore difensivo della svizzera regala l'occasione d'oro a Ryan che davanti a Hiller regala il vantaggio agli americani. Il secondo periodo vede gli usa premere e trovare le reti che decidono la gara. Al 26' Backes parte in velocità, si beve Webber (troppo arrendevole nell'occasione) e in velocità beffa Hiller per il 2 a 0 Usa. Tre minuti e arriva il tris; questa volta ad andare a segno è Malone sfruttando in superiorità numerica un disco vagante davanti alla gabbia elvetica. La Svizzera prova a rientrare in partita ma Miller si fa trovare pronto e al 40' le squadre rientrano all'ultimo intervallo sul 3 a 0. La terza frazione di gioco è tutta ad appannaggio degli svizzeri che spingono sull'acceleratore  alla ricerca della rete che riaprirebbe la gara. Ci prova Rutteman, Sprunger e Streit in power-play ma la difesa americano si salva anche con un pizzico di fortuna. Bisogna aspettare il 50' per vedere la rete elvetica. Ad andare a segno è Wick anche se sarebbe più corretto parlare di un autogol di Miller che nel tentativo di deviare un assist laterale del giocatore svizzero, si trascina da solo il disco alle sue spalle. Il gol riaccende le speranze dei rossocrociati ma la difesa Usa fa buona guardia concedendo poco all'attacco avversario. Il tempo scorre e non arrivano altre emozioni. Al 60' gli usa festeggiano i primi tre punti del torneo, per la Svizzera è già l'ora di pensare al prossimo avversario...il Canada!

USA - Svizzera 3:1
Reti: 19' Ryan 1:0, 26' Backes 2:0, 29' Malone (Suter) 3:0, 50' Wick (Domenichelli, Streit) 3:1

 

Tutto facile per la Russia che supera 8 a 2 la Lettonia mostrando se mai ce ne fosse stato bisogno, tutta la sua forza. L'inizio del match vede subito Ovechkin e compagni prendere in mano le redini dell'incontro e passare in vantaggio dopo solo 2'38" con Zaripov. La pressione russa non cala e il raddoppio di Radulov al 7' ne è la logica conseguenza. Tutti aspettano la stella Ovechkin e il cecchino russo non sbaglia al 19' quando servito dal compagno di team Semin infila per la terza volta il portiere lettone. Il match cala d'intensità nel secondo periodo con alcune penalità non trasformate da entrambe le formazioni.

L'unico power-play a concludersi con la rete arriva al 28' quando Malkin assistito da Afigenov e Kovalchuk cala il poker russo. Gli ultimi venti minuti di gioco si aprono con la rete lettone realizzata dopo 33 secondi da Vasiljevs a cui rispondono poco dopo ancora Ovechkin e Zaripov che firmano le loro doppiette personali. Al 43' è l'ora di Kovalchuk che firma il 7 a 1. La Lettonia fa quello che può accorciando le distanze con Ankipans al 44' e resistendo fino ai minuti finale dove Morozov fissa il risultato sull'8 a 2 finale.

Martedì al via il torneo olimpico maschile
Stefano Zappa
Ci siamo. Mancano ormai poche ore al disco d'ingaggio tra Stati Uniti e Svizzera per dichiarare aperti i Giochi Invernali per quello che riguarda l'hockey su ghiaccio maschile.
  Lo sport di squadra più veloce del mondo torna a casa ed è logico pronosticare il Canada come favorito per l'oro; la nazionale della foglia d'acero è una corazzata, a partire dallo staff tecnico che comprende oltre al rampante coach Mike Babcock (RedWings, 1 Stanley Cup vinta, una persa), Ken Holland, Kevin Lowe e Steve Yzerman. Nulla è lasciato al caso dopo il disastroso 7° posto di Torino, frutto di superbia, poca professionalità ed una guida tecnica imbarazzante (l'allora coach di Toronto Pat Quinn). Babcock e soci sono chiamati a portare a casa la medaglia più preziosa ed il roster imbastito sembra adatto a questo scopo; la porta è messa sotto chiave dal più grande portiere di tutti i tempi (leggasi Martin Brodeur) e da backup altrettanto validi come Luongo e Fleury; la difesa, così come l'attacco, è costituita da un  mix di giocatori di grandissima esperienza e giovani dal futuro scintillante; Scott Niedermayer, eletto capitano, sarà affiancato da Chris Pronger nel gestire ed esaltare il talento difensivo di gente come Shea Weber (24) Brent Seabrook (24) e Drew Doughty (20). Completano la difesa Dan Boyle e Duncan Keith. Manca all'appello Mike Green, prolifico difensore dei Capitals: tutto sommato un buon segno,perchè significa che Babcock ha in mente un preciso schema di gioco. In attacco, le defezioni eccellenti sono ancora più numerose: mancano, tra gli altri, Jeff Carter, LaCavallier, St Louis, Brad Richards...e tanti altri ancora. Lo spazio lasciato vuoto da questi "totem" è stato preso da ragazzi alla prima esperienza olimpica e con una grande carica: primo tra tutti Sid "the Kid" Crosby, assente a Torino perchè troppo giovane (scelta quanto mai infausta); e poi Toews, Perry, Bergeron e Getzlaf , protagonisti assoluti delle ultime 2 stagioni nelle rispettive franchigie. I senatori del reparto d'attacco saranno Iginla, Thornton e Heatley mentre Nash, Eric Staal e Marleau completano alla grande il roster. Il Canada è pronto per dare l'assalto al metallo più prezioso; chiudiamo con alcune curiosità: le squadre più rappresentate sono Sharks (tutti attaccanti!), 'Hawks e Ducks con 3 elementi ciascuno;  Niedermayer, Brodeur, Iginla e Pronger hanno vinto la medaglia d'oro a Salt Lake nel 2002; Iginla e Luongo sono gli unici a giocare in franchigie canadesi (Canucks e Flames).

  Altra pretendente all'alloro olimpico è la Russia di Ovechkin e Malkin; completa in tutti i reparti,la formazione allestita da coach Bykov cercherà di riportare l'oro in patria dopo 18 anni. Oltre alle già citate stelle di Capitals e Penguins, sono 12 i giocatori provenienti dalla NHL. Iniziamo dai portieri: come a Torino, la gabbia dovrebbe essere difesa da Evgeni Nabokov; come backup troviamo Ilya Bryzgalov, alla sua migliore stagione in Nord America: con le sue parate (5 shutout) sta portando in alto i Coyotes. Terzo goalie sarà Semyon Varlamov: il giovane portiere è reduce da un infortunio ma dopo l'ottimo finale di stagione passata si è guadagnato la convocazione. La difesa si reggerà sulle esperte spalle di Gonchar e Markov oltre che sulla compattezza di Volchenkov e Tyutin. L'attacco russo offre come sempre genio e sregolatezza:incanalare l'immenso talento di Geno e Ovi, attivare l'infallibile cecchino Kovalchhuk, sfruttare l'esperienza di Datsyuk, Kozlov e Fedorov (40 anni) ed esaltare la classe di Semin e Afinogenov... a questi compiti è chiamato Bykov: la gestione di una fuoriserie che da troppi anni sbanda prima del traguardo finale.

  Non è per mancanza di rispetto che i detentori dell'oro olimpico non sono inseriti di diritto tra i possibili vincitori di Vancouver 2010: anzi, la Svezia riparte da ben 13 reduci di quel successo per confermarsi sul tetto del mondo. Ma al di là delle condizioni fisiche di alcuni giocatori reduci da infortuni o alle parate di Lundqvist (determinante 4 anni or sono) sarà da valutare quanto peserà l'assenza, causa ritiro, della leadership sul ghiaccio di Mats Sundin. I senatori di oggi Alfredsson, Lidstrom, Zetterberg o i gemelli Sedin non sembrano avere il carisma necessario per fronteggiare situazioni difficili,come accadde alla Svezia nel girone di qualificazione a Torino; e anche l'arruolamento di Peter Forsberg lascia perplessi.  Se consideriamo poi che per infortunio non ci saranno Franzen e Samuelsson si capisce che ripetersi sarà difficile. Il talento comunque non manca e se Backstrom e i Sedin giocheranno da par loro in attacco, dietro le cose dovrebbero essere messe al sicuro da Lidstrom, Kronwall, Ohlund e dal già citato Lundqvist.

  Gli USA non partono mai con favore del pronostico e questo, a volte,è un bene. La formazione a stelle e strisce nasce a Toronto: la premiata ditta Burke (GM)- Wilson(head coach) punta sui giovani: 13 giocatori hanno 25 anni o meno. Sono stati lasciati a casa tipi come Scott Gomez e Mike Modano per dare spazio a Paul Stastny, Ryan Callahan e David Backes. Gli USA punteranno sulla solidità difensiva,ben rappresentata dalla coppia di goalie Miller-Thomas mentre l'attacco punterà su Zack Parise, Jamie Langenbrunner e Phil Kessel. Le soprese potrebbero essere il giovane Stastny e Patrick Kane. Sulla carta sembra mancare qualche numero per tornare a quell'oro che manca dal "Miracle on Ice" ma l'imperativo principale è cancellare l'ottavo posto di Torino.

Restano 2 outsider: Finlandia e Repubblica Ceca. Le vincitrici, rispettivamente, dell'argento e del bronzo a Torino 2006 arrivano a questo appuntamento senza molto credito.
  I finnici hanno a disposizione anche quest'anno una formazione molto ben bilanciata che ha nei suoi portieri i punti di forza: Kiprusoff, Backstrom e Niittymaki rappresentano il passato, il presente ed il futuro per una scuola diventata dominante in NHL. La difesa non presenta nomi altisonanti ma Salo e Pitkanen guidano una retrovia esperta e rocciosa. In attacco le speranze sono riposte in Olli Jokinen, autentica macchina da punti, e dai fratelli Ruutu. L'esperienza è riposta invece nelle vecchie volpi Saku Koivu (presente nel roster anche suo fratello Mikko), Ville Peltonen, Teemu Selanne e Jere Lehtinen. Forse troppi capelli grigi ma in un torneo così breve saper leggere certe situazioni può portare in zona medaglie.
  La Cechia arriva a Vancouver forte di un attacco interessante con Patrick Elias e Martin Havlat come punti di riferimento. L'esplosione di David Krejci e di Tomas Plekanec nelle ultime stagioni ha dato un cambio generazionale importante ai cechi che, per ogni evenienza, si porteranno in Canada anche l'inossidabile Jaromir Jagr. Il punto debole,dopo anni di dominio, sembra essere la difesa della porta: Vokoun, già sostituto di Hasek a Torino, sembra essere destinato al ruolo di titolare ma i backup Pavelec e Stepank non sembrano all'altezza. La difesa conterà sui soliti Kaberle e Kubina (micidiali in powerplay) ma la conquista di una medaglia resta, a mia opinione, molto difficile.