Martedì 10 Aprile

Il Cortina è tricolore, il 16esimo scudetto arriva dopo 32 anni

Milano - Cortina  2-3 O.T. (1-0) (0-0) (1-2) (1-0)
Marcatori: 24.33 Corupe in inf.num., 46.36 Lysak in sup.num. (Evans-Savoia), 49.35 De Bettin (Chelodi-Ansoldi), 53.59 Borgatello (Felicetti-Chitarroni), 62.59 Corupe

Milano e Cortina scendono sul ghiaccio dell'Agorà per  gara 4 della serie finale con la consapevolezza per entrambe che potrebbe essere l'ultimo match. Se i Vipers devono obbligatoriamente vincere per poter sperare ancora nel tricolore, la formazione ampezzana avanti 2-1 nella serie cerca l'affermazione che le garantirebbe la conquista dello scudetto dopo 32 anni di digiuno. Nelle file dei Vipers c'è da registrare l'assenza di Giulio Scandella mentre Lysak è regolarmente sul ghiaccio. Il Cortina si presenta sul ghiaccio meneghino al gran completo.

L'inizio del match non delude le attese della vigilia: gran ritmo e ottima intensità di gioco da entrambe le parti. Il primo tiro arriva dopo solo 15" con Savoia che chiama Maund al primo intervento della serata. Il Cortina risponde con un'incursione di Corupe che Strazzabosco interrompe prontamente. Al 4'09"arriva la prima penalità ai danni di Lehtonen per trattenuta del bastone ma il Cortina fatica a trovare le giuste trame offensive per impensierire Passmore. Il gioco continua veloce ma le occasione latitano. Al 8'31" arriva il primo power-play per i Vipers (fuori Smith per carica con bastone) ma anche i rossoblu non riescono ad impostare con continuità una pressione pericolosa dalle parti di Maund. Finita la superiorità numerica sono sempre i Vipers a chiamare il goalie ampezzano a due interventi consecutivi prima su Lehtonen e poi su Borgatello. Un fallo per bastone alto fischiato a Helfer da la possibilità agli ospiti di rifiatare e impostare un'altra superiorità numerica al 14'. L'occasione del vantaggio capita sulla stecca di Souza che servito da Dwyer si fa però ipnotizzare dal portiere rossoblu che gli blocca il tocco ravvicinato. Terminata la penalità è ancora Borgatello a cercare la via del gol al 18' a cui risponde De Bettin che chiama Passmore alla difficile deviazione. Ancora un power-play a favore del Cortina permette agli ampezzani di chiudere il primo periodo con un uomo in più sul ghiaccio (in panca puniti Felicetti per una carica con bastone). Passmore diventa protagonista bloccando con sicurezza i tentativi dalla media distanza di Da Corte e Souza tra gli applausi convinti dell'Agorà. Termina così a rete inviolate un primo periodo equilibrato che ha visto il Milano cercare di prendere possesso del terzo offensivo e il Cortina rispondere colpo su colpo con veloci incursioni che hanno spesso messo in difficoltà la retroguardia rossoblu.

Il secondo periodo inizia con il Cortina in superiorità ancora per 44" ma non arrivano tiri pericolosi verso la gabbia di Passmore. Al 22' arriva la penalità fischiata a Narcisi per gancio con bastone seguita un minuto dopo da una carica scorretta di De Bettin che lascia i suoi in 3 contro 5. Il Milano ci prova con Borgatello che su un passaggio errato Corupe s'invola solo verso Passmore infilando il disco del vantaggio ampezzano. Il match si scalda improvvisamente e Maund deve diventare protagonista su Sisca che da pochi metri saggia i riflessi del goalie ospite. Chitarroni ci prova al 26' ma ancora Maund blocca con il gambale sinistro. La gara s'innervosisce e il ritmo sale. Un paio di cariche di Melanson al limite della regolarità evitano il peggio per i rossoblu. Sotto di una rete i Vipers cercano di riordinare le idee ma non arrivano occasioni pericolose. Al 36' il disco buono per il pareggio finisce sulla stecca di Felicetti che però non inquadra la porta sulla corta respinta di Maund su un bolide pericolosissimo di Strazzabosco. Passa un minuto e questa volta è Souza in contropiede a chiamare agli straordinari Passmore che blocca con la pinza il tentativo dell'attaccante indirizzato al sette. Il tempo scorre via senza particolari sussulti con la seconda sirena che vede il Cortina in vantaggio di una rete grazie ad un grossolano errore della retroguardia rossoblu abbinato alla bravura di Corupe ancora una volta determinante per gli esiti di questa finale.

Il terzo periodo vede le vipere in attacco alla ricerca del gol del pareggio, ma la difesa ampezzana non si fa intimidire e respinge tutti i tentativi rossoblu. Al 44'25" Helfer tenta di superare Maund ma anche questa opportunità va a vuoto grazie al sempre  attento goalie ospite. Gli scoiattoli non si accontentano di una sola rete e tentano in tutti i modi di aumentare la differenza reti ma se la devono vedere con un buon Passmore. Al 46'36 il Milano, in power play (fuori De Bettin)  trova la rete del pareggio con una deviazione da parte di Brett Lysak su un tiro di Savoia. L'Agorà esplode e sulle ali dell'entusiasmo i Vipers si fanno sempre più audaci e insistenti nella ricerca della rete del vantaggio, ma  trovano sempre sulla loro strada Maund. Nel momento di maggiore pressione rossoblu arriva il nuovo vantaggio del Cortina. Ad andare a segno è De Bettin che infila Passmore dopo un errore di disimpegno di Lehtonen. I minuti scorrono veloci, e il ritmo è sempre più veloce e pressante; le squadre continuano a bersagliare i rispettivi goalie ma ad avere la meglio al 53'59" è il Milano che grazie alla deviazione ravvicinata  di Borgatello che insacca un disco perfettamente servitogli da Felicetti. Il Cortina non ci sta  e impegna  Passmore, con i tiri pericolosi di Souza e Dwyer. A due minuti dalla fine del terzo periodo entrambe le squadre sono alla ricerca estenuante del gol della vittoria. A meno di 30" dalla fine viene fischiata una penalità per bastone alto a Chitarroni che si va ad accomodare in panca puniti, il Cortina prova ad approfittare della superiorità numerica la sirena del sessantesimo minuto porta le due formazioni all'overtime.

Il supplementare inizia con Chitarroni ancora in panchina per la penalità fischiata a una manciata di secondi dalla fine del terzo drittel e il Cortina cerca di approfittarne ma il goalie rossoblu blocca con sicurezza l'unico tentativo pericoloso di Souza. Terminata la penalità Chitarroni rientra come una furia sul ghiaccio caricando nuovamente irregolarmente un avversario. La chiamata arbitrale arriva puntuale regalando al Cortina altri due minuti di 4 contro 3. Gli ampezzani questa volta non si fanno scappare l'occasione e con Corupe mettono a segno il gol scudetto.

 La festa ampezzana sugli spalti e sul ghiaccio può iniziare ma siamo certi che anche  ai piedi delle Dolomiti non sarà da meno. Il tricolore torna così a Cortina dopo ben 32 anni.

Di seguito l'intervista al Presidente del Cortina Moser.

Hockeyok: Quali emozioni porta aver vinto il tricolore e averlo riportato a Cortina dopo tanti anni?
Moser : Cortina è sempre stata una piazza importante nel panorama hockeyistico italiano, nel passato abbiamo vinto 15 scudetti, io li ho sempre guardati sognando di incrementarli e finalmente ci siamo riusciti; questo significa che la società in questi 4 anni ha lavorato decisamente bene e ha sempre ottenuto dei buoni risultati. Due anni fa ha raggiunto la finale scudetto, ho sperato di vincerlo allora essendo riusciti a portare a Cortina un giocatore come Matt Cullen, poi invece in gara 7 le cose non sono andata come speravamo e il Milano vinse. Invece quest'anno ci siamo presi una bella rivincita, sono contento penso che sia uno scudetto meritato alla luce della nostra stagione. Abbiamo giocato sempre bene, abbiamo avuto un momento difficile, dopo  il cambio dell'allenatore ma siamo riusciti a migliorare determinate cose come il power play e queste  nella serie finale sono risultate decisive.

H: Quali pensa che siano stati i reparti e i giocatori determinanti per questa vittoria?
M: Sicuramente ci sono stati giocatori che hanno giocato in maniera strepitosa, inutile dire che uno di questi è Jeff Maund, in molti non si aspettavano una stagione così ad alto livello. Tutta la prima linea Corupe, Deschenes e Souza è stata veramente grandiosa e io penso che la nostra fosse la migliore prima linea tra tutte. Ma dire solo  loro non sarebbe giusto nei confronti degli altri, il merito va condiviso tra tutti i giocatori, gli allenatori e lo staff tecnico perchè sono tutti importanti e per raggiungere un traguardo simile il tutto deve girare alla  perfezione se no  non si raggiungono tali risultati.

H: Quale pensa sia stata l'arma vincente del Cortina di questa serie di finale?
M: Ma penso che abbiamo giocato molto bene in power play ( come ho detto prima) e sicuramente abbiamo impostato nel modo giusto il gioco, ripartendo in  contropiede con grande velocità sfruttando le nostri doti nel pattinaggio e questo ha messo spesso in difficoltà la difesa del Milano. Il Milano ha  sicuramente dei giocatori molto più esperti ma che sotto l'aspetto del pattinaggio erano leggermente  più penalizzati rispetto ad alcuni dei nostri. Penso che questa sia stata la cosa principale.

H: Pensa che la vittoria di gara 3, con la rete di Deschenes all'ultimo minuto, sia stata fondamentale?
M: Sicuramente la vittoria di gara 3 è stata fondamentale, perchè ha portato la serie dalla nostra parte. Noi questa sera siamo scesi sul ghiaccio convinti, e una volta per tutte abbiamo dimostrato di venire a Milano e giocarcela fino in fondo senza paura e il risultato ci ha premiato, sono davvero felicissimo.

H: L 'anno prossimo che cosa pensa di fare? Quali sono gli obiettivi del Cortina?
M: Beh pensare adesso all'anno prossimo non si può, inizierò a pensarci a partire domani o da dopodomani adesso c'è solo il tempo per pensare a questa vittoria e a festeggiare perchè è giusto così.

Lunedi 09 Aprile

Cortina sente il profumo della vittoria
Stefano Zappa

 

Dopo le emozioni vissute in gara 3, con la rimonta dei Vipers ed il gol decisivo per il Cortina di Deschenes a una manciata di secondi dalla sirena finale, martedì sera all' Agorà di Milano gli uomini di Gosselin hanno l'occasione di chiudere il discorso finale e di riportare il tricolore all' Olimpico dopo ben 32 anni. Sulla loro strada un Milano che, tra squalifiche ed infortuni vari, è riuscito comunque a mettere in seria difficoltà gli avversari in tutte e 3 le gare fin qui disputate; magra consolazione per Insam e i suoi ragazzi, visto che il Cortina conduce la serie 2 a1 ed è ad un passo dal trionfo. I Campioni d'Italia in carica hanno disputato sabato un incontro a 2 facce: sotto meritatamente di 3 reti a metà gara, i rossoblù hanno saputo reagire alla grande, mettendo letteralmente alle corde gli avversari, soprattutto nel terzo periodo. Ma questo non è servito per portare a casa un successo che avrebbe significato molto, sia da un punto di vista psicologico che pratico.

Il fatto di aver giocato 3 gare su un buon livello, generalmente migliore rispetto al Cortina, è uno degli aspetti che deve rendere ottimista l'entourage meneghino, tifosi compresi; la squadra di Gosselin non mi ha molto impressionato e soprattutto in gara 2 ha mostrato i limiti tecnici e di gioco dei biancoazzurri, lasciando ampio ghiaccio alle incursioni di Savoia e soci. A vantaggio degli ampezzani gioca il fattore campo, capace di rendere davvero efficace non solo la prima linea ma anche il resto della squadra: intendiamoci, anche all'Olimpico gli Scoiattoli non hanno mostrato molto più del Milano, ma i numeri stanno lì a testimoniare che quando bisogna vincere Souza, Corupe e Deschenes si caricano la squadra sulle spalle e la conducono alla vittoria.

I temi di gara 4: Passmore ha tirato giù ogni singolo Santo del Paradiso durante il match di sabato e la sua condizione fisica precaria è probabilmente il nodo più difficile da sciogliere per Insam; ma se il goalie saprà stringere ancora i denti, siamo sicuri che lascerà ancora una volta il segno. Lysak è l'altro grande malato in casa Vipers: fondamentale e decisivo quando è a posto, la sua assenza pesa come un macigno quando non ce la fà. In ogni caso, Chitarroni deve tornare quello delle semifinali, per Savoia è già pronto un progetto per una sua statua in Piazza Meda mentre Helfer è chiamato ancora a coprire il campo a 360°. Nel Cortina, imprescindibile l'intesa Corupe-Souza che fino ad ora non si è manifestata a Milano; Deschenes, se manterrà i nervi saldi, potrebbe essere il man-of-the-match e le cosiddette retroguardie (Alberti, Adani, Marchetti etc etc) faranno sicuramente la loro parte. Inizio fissato per le 20.30, Agorà vicino al sold-out. Buon divertimento

1°Memorial DANIELE SORAPERRA
Responsabile del comitato organizzatore   Leandro Soraperra www.dolomitievent.com/hockey    

Scuole Sci partecipanti: CORVARA   -   SELVA - ORTISEI - MAESTRI VALdiFASSA - CANAZEI/MARMOLADA 

Vi Aspettiamo numerosi

Martedì 10/04/2007   ENTRATA LIBERA

Le partite avranno inizio martedì 10 aprile ad ore 14.30
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       UN TEMPO DI 15 MINUTI PER PARTITA
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       LA FINALE DI DUE TEMPI
  

PARTITE con inizio ore 14.30: 

 CANAZEI/MARMOLADA - FASSA 
 
CORVARA - SELVA                Riposa ORTISEI
 

CANAZEI/MARMOLADA - ORTISEI 
FASSA   - CORVARA              Riposa SELVA

SELVA  -  ORTISEI
CANAZEI/MARMOLADA -  CORVARA       Riposa FASSA

ORTISEI -  FASSA
CANAZEI/MARMOLADA - SELVA            Riposa CORVARA

CORVARA   - ORTISEI
FASSA -  SELVA      Riposa CANAZEI/MARMOLADA
 

11.  1° Class.    Contro        4° Class.

12.  2° Class.    Contro        3° Class.

13.   FINALE  tra le due VINCITRICI delle SEMIFINALE

Domenica 08 Aprile

Cortina all'ultimo minuto: Colcuc e Deschenes decidono  gara 3
Stefano Zappa

SG CORTINA - H.C.J. MILANO VIPERS 4-3 (1-0; 2-2; 1-1)

Marcatori: 17.11 (1-0) Wilde in sup.num.; 24.10 (2-0) Souza (Corupe) in doppia sup.num.; 27.22 (3-0) Corupe (Dwyer) in sup.num.; 27.57 (3-1) Helfer (Felicetti); 39.09 (3-2) Savoia (Strazzabosco-Christie); 54.41 (3-3) Evans in sup.num.; 59.35 (4-3) Deschenes in sup.num.

La gara 3 finisce con la roccambolesca rete di Deschenes che, a pochi secondi dalla sirena finale, trova, in powerplay, la 4a e decisiva rete. Gara assurda, condotta con estrema facilità dai padroni di casa fino a metà gara ( 3 a 0 ) quando poi il Milano si è ricordato di essere non solo una squadra di hockey ma anche di essere il pluri campione in carica. I ragazzi di Insam trovavano il giusto pareggio al15' del terzo drittel e davano l'impressione di poter gestire, dall'alto della loro esperienza, un momento delicato del match. Ma una  penalità ai danni di  Scandella a pochi secondi dal termine è stata fatale per i Vipers, che hanno  subito tutte e 4 le reti in penalty killing. Il problema non sta tanto nel fatto che Colcuc abbia  fischiato un'ostruzione che forse ci poteva anche stare ma sta nel fatto di non fischiato più nulla dopo che il Milano aveva raggiunto il pareggio. Dal 55' al 59' il Milano ha infatti chiuso il Cortina nel suo terzo difensivo e in almeno due situazioni (ostruzione su Evans e trattenuta su Christie) ci doveva essere la chiamata arbitrale che invece non è arrivata.  Cosa che invece è accaduta  a parti inverse. Di seguito il commento.

Il match può godere dello spettacolo di un Olimpico gremito ed adrenalinico al punto giusto; i roster delle squadre sono i consueti, eccezzion fatta per Melanson e Smith (neo-papà, tanti auguri!), squalificati dopo le botte di giovedì. Nel Milano rientra il capitano Mario Chitarroni, con seguente spostamento di Savoia in difesa, mentre per il Cortina il bomber Mike Souza si presenta cucito come Capitan Harlock e con un occhio nero, dopo la ferita rimediata in gara 2. La gara parte con i padroni di casa più determinati, anche se  troppo frenetici, ed i Vipers insidiosi in un paio di contropiede con Scandella. I goalie restano però sostanzialmente inoperosi fino al 6', quando Maund blocca un insidioso tiro di Helfer dalla distanza. La gara sembra movimentarsi e, dopo un pericoloso capovolgimento di fronte con De Bettin, gli Scoiattoli subiscono penalità (fuori Marchetti) con il Milano che imposta il primo powerplay della serata. Maund non corre grossi pericoli anche se la sua difesa lo lascia a volte troppo solo. Passata indenne la penalità, gli ampezzani trovano le migliori azioni in contropiede ed al 8' è bravo Passmore a negare la rete per 2 volte a Deschenes. Borgatello regala la prima superiorità agli Scoiattoli al 9' ed è ancora il goalie rossoblù protagonista, bloccando le iniziative sempre più veementi del Cortina che sale decisamente di tono. Pur mancando la possibilità del poweprlay, la squadra di Gosselin guadagna ghiaccio ed il Milano inizia a soffrire la velocità dell'attacco degli avversari. Ottima la terza linea ampezzana,con Alberti-Narcisi-Adami scatenati, mentre i Vipers non trovano ancora il leader della gara. Siamo al 17', la pressione dei padroni di casa sale ed al 2° powerplay a favore, Wilde, uno dei migliori fino a questo momento, trova il giusto varco nella retroguardia meneghina e buca Passmore: Cortina 1 Milano 0.


il gol dell'1-0 di Wilde

 Il vantaggio è sostanzialmente meritato, dato che erano già diversi minuti che il Milano non riusciva ad esprimere un gioco offensivo costante e pericoloso. E i padroni di casa legittimano il vantaggio con gli ultimi minuti del primo drittel impegnando ancora Passmore in un paio di interventi decisivi. Il goalie meneghino è sembrato sofferente in questi ultimi minuti per un dolore al ginocchio, ma sembra in grado di proseguire l'incontro. Termina, con il minimo vantaggio ampezzano, il primo periodo, piuttosto deludente dal punto di vista del gioco espresso dalle 2 protagoniste: la posta in palio è grossa e la paura di non commettere errori decisivi blocca, per il momento, ogni tentativo di gioco spumeggiante ed arioso.  


L'esultanza ampezzana  dopo la rete del vantaggio

Il periodo centrale parte con un Milano più determinato e dopo soli 30" i ragazzi di Insam hanno un powerplay (Corupe out) che costringe Maund a tre interventi decisivi sui tentativi di Savoia ed Helfer dalla linea blu. La superiorità numerica non produce la rete del pareggio ma permette ai Vipers di iniziare il secondo drittel con la necessaria autorità. Infatti, la pressione degli ospiti non accenna a diminuire ed il portiere di casa deve superarsi ancora al 3' su Felicetti. Il Cortina reagisce e, su un pericoloso contropiede di Marchetti, ottiene prima il fallo di Strazzabosco e, pochi secondi dopo, anche quello di Christie: il 5 contro 3 dei ragazzi di Gosselin è messo a frutto quasi immediatamente da Mike Souza, che sfrutta un madornale errore sulla blu difensiva di Helfer. 


Il gol di Souza del 2-0

 Potrebbe essere il momento decisivo del match, con i Vipers colpiti nel periodo di massima spinta. Gli Scoiattoli infatti non mollano e anche i secondi successivi in 5 contro 4 vedono il Milano alle corde, ma la porta di Passmore resiste. Al 6' altra penalità per gli ospiti (Lethonen stende Deschenes lanciato a rete) ed il Cortina concretizza la terza marcatura con la coppia d'oro Souza-Corupe.  La mazzata finale per i sogni del Milano? Per niente: Insam, subito il 3 a 0, chiama time-out, i rossoblù tornano sul ghiaccio con spirito diverso, Helfer si fa perdonare l'errore precedente e batte Maund con un tiro secco e preciso.


Il gol di Helfer del 3-1

3 a 1 e gara che nel giro di 30 secondi si chiude e si riapre. Gli scontri in balaustra si fanno più aspri e Colcuc, bravo fino ad ora, deve intervenire con maggiore frequenza; il Milano diventa più duro, capisce che gara 3 è troppo importante per essere già data per persa e, complice un powerplay, sfiora in diverse occasioni il secondo gol. Agli ampezzani resta il gioco di rimessa, ma sono i Vipers che imprimono alla gara un ritmo vertiginoso che schiaccia nel proprio terzo i ragazzi in biancoazzurro. Finalmente il match è divertente e le azioni da rete si susseguono senza interruzione con gli ospiti alla ricerca del tiro vincente per riaprire definitivamente gara 3 ed i padroni di casa che attendono nel proprio terzo il contropiede propizio. Al 16' Maund è bravo su un tiro pericolosamente deviato di Evans e Passmore risponde alla grande su una incursione funambolica di Deschenes, questa sera in grande spolvero. Al 19' hockey-show: Wilde centra il palo della gabbia meneghina, rapidissimo contropiede dei Vipers che trovano il meritato gol con Savoia ,bravo a ribattere in rete una corta respinta e vero uomo decisivo di questa serie finale.


Savoia ribadisce in rete un disco vagante: è il 3-2. Sotto l'esultanza rossoblu

E non è finita perchè Helfer, sulla sirena, impegna Maund che sbroglia una situazione davvero affollata davanti alla porta. Fine periodo ed equilibrio quanto mai "dinamico": 3 a 2 Cortina ma Vipers lanciati al loro inseguimento. E finalmente un pò di spettacolo sul ghiaccio...

I primi minuti del terzo drittel sono di marca ampezzana ed il Milano, dopo aver concesso una grossa occasione a De Bettin, concede un powerplay agli Scoiattoli (2', fuori Lethonen). La porta di un sempre più sofferente Passmore non corre grossi rischi durante l'inferiorità ma il gioco del Milano torna involuto, così come i primi minuti del secondo periodo. I ragazzi di Gosselin mantengono l'iniziativa ed Alberti si mette in mostra con una bella azione personale, ben fermata dal portiere rossoblù. La rete della sicurezza ampezzana però non arriva, all' 8' i Vipers hanno un powerplay (Wilde fuori)  ma lo special team di Insam questa sera non è per nulla efficace. I minuti passano, il Cortina avverta la stanchezza ed i successivi 2' di powerplay per gli ospiti sono più insidiosi ed a pochi secondi dalla conclusione Evans trova il varco buono per il 3 a 3. Al 14' arriva il giusto premio per la pressione effettuata dai rossoblù negli ultimi minuti di gioco, mentre l'inerzia della gara, e forse della serie, passa clamorosamente dalla mano ampezzana a quella milanese. I ragazzi di Gosselin sentono la responsabilità di aver gettato al vento 3 reti di vantaggio ed ora l'istinto e l'esperienza sembrano guidare gli uomini di Insam verso una gestione attenta  degli ultimi, decisivi minuti del terzo tempo. La tensione sale, le occasioni diventano più rare ma sono sempre i Vipers a condurre le danze,con un Cortina che non trova supporto neanche dalla prima linea. Sotto gabbia ampezzana si sprecano i contrasta ma il capo arbitra dimentica la tolleranza zero per alcuni minuti. Al 19', però, Scandella finisce in panca puniti per un'ostruzione (davvero dubbio...). Gigi Da Corte spara dalla blu e Deschenes tocca il disco quel che basta per battere un incerto Passmore.

 Incredibile: all' ultima vera occasione del match il Cortina sfrutta l'occasione e fa sua gara 3 e l'inerzia della serie. Finisce 4 a 3, martedì sera all' Agorà Souza & C. avranno il primo match ball ma il Milano venderà davvero cara la pelle.

Venerdì 06 Aprile

Gara 3 sotto i riflettori
 
Stefano Zappa

Dopo le scintille di gara 2, che ha visto il Milano giusto vincitore sul Cortina, si torna sul ghiaccio dell'Olimpico per gara 3. Le squadre di Gosselin e Insam sono sull' 1 a1 e quella di sabato sera potrebbe essere la gara più importante della serie: il Milano ha, fino ad ora, convinto di più pur avendo un roster risicato, Lysak reduce da infortunio e Chitarroni fuori un match e mezzo per squalifica. Con queste carte a disposizione coach Insam ha saputo trovare le giuste alchimie in attacco, con l'ottima linea Savoia-Evans-Felicetti che ha permesso a Evans di giocare finalmente una gara convincente e a Savoia di caricarsi sulle spalle il Milano dopo l'iniziale svantaggio e di portarlo alla vittoria. Anche Passmore ci ha messo del suo, chiudendo bene sulle puntate offensive degli ampezzani, ieri comunque poco in vena. Cosa dire di Lysak, autore del gol del pareggio in inferiorità? che forse è l'uomo determinate per questa squadra,ma questo in tanti lo avevano già capito.

Gli Scoiattoli, dal canto loro, sono scesi sul ghiaccio contratti e "molli", subendo fin dall'inizio la pressione dei padroni di casa. Il gol in superiorità, dopo che gli avversari avevano gettato al vento diversi powerplay, non ha prodotto l'effetto desiderato ed il gioco degli ospiti non è mai decollato. Subito poi il pareggio in shorthand, i nervi del Cortina sono saltati e, ad un certo punto del secondo periodo, la gara sembrava sfuggire (definitivamente...) dal fischietto del refree Lottaroli. In sostanza quello visto all'Agorà è stato un Cortina brutto, nervoso e falloso, con Deschenes protagonista in negativo (brutta carica ad Helfer con disco lontano). Note positive dal solito Maund e dalla difesa che ha comunque limitato i danni in una serata storta. Ma siamo sicuri che sabato la musica sarà diversa, c'è molta attesa in casa biancoazzurra per una scudetto che manca da troppi anni: la classe di Corupe e Souza, un po' troppo anonimi anche loro in gara 2, la tenacia di De Bettin e Da Corte e la voglia di essere protagonisti dei tanti italiani nel roster dovranno essere la molla determinante per rovesciare le sorti di una serie che, ai punti, vede avanti i Vipers. Tornerà sul ghiaccio Chitarroni per i rossoblù, mentre Smith da una parte e Melanson dall'altra, dopo lo strip-fighter di ieri, salteranno sicuramente l'incontro. In questo caso dovrebbe rimetterci di più il Cortina. Arbitra Colcuc, il meno peggio. Buone botte. 

Giovedì 05 Aprile

Spettacolo all'Agorà: il Milano fa sua gara 2 e pareggia la serie
Barbara Rutigliano

H.C.J. MILANO VIPERS – SG CORTINA 4-2 (1-1; 3-0; 0-1)
Marcatori: 12.38 Corupe in sup.num. (Da Corte-Wilde), 13.10 Lysak in inf.num. (Helfer-Savoia), 23.24 Strazzabosco (Lysak-Lehtonen), 28.49 Lehtonen (Evans), 38.10 Savoia in inf.num. , 59.24 Chelodi in sup.num. (Ansoldi-Marchetti)

Grande attesa per questa gara due di finale scudetto dopo la prima sfida terminata con la vittoria del Cortina per 5-2. Il Milano schiera Passmore tra i pali e Brett Lysak sul ghiaccio grazie ad infiltrazioni antidolorifiche quanto mai provvidenziali ma devono rinunciare a Mario Chitarroni squalificato per un turno. Il Cortina si presenta in un'Agorà stracolmo al gran completo.


la coreografia della CdM all'entrata sul ghiaccio dei Vipers Milano

La gara inizia come previsto alla vigilia: grande ritmo da entrambe le parti e subito tensione sul ghiaccio. Passano solo pochi secondi e il Milano con la prima linea sfiora il vantaggio. Al 1'08" arriva puntuale la prima penalità. Fuori Strazzabosco e ospiti in power-play ma i due minuti di superiorità non portano a grandi occasioni. Al 4' è Sisca dopo aver girato velocemente la gabbia difesa da Maund a far gridare al gol il pubblico di casa ma il disco non entra e sul susseguirsi dell'azione Marchetti e il numero 97 dei Vipers si accomodano in panca punti lasciando i due team 4 contro 4 sul ghiaccio. Il gioco viene  spezzettato da continui offside e  liberazioni vietate fino al 5' quando i Vipers sfiorano il vantaggio in almeno tre conclusioni consecutive sulle quali Maund si disimpegna egregiamente. 

Il forcing termina con una penalità fischiata a Da Corte seguito poco dopo in panca punti anche da Smith regalando al Milano il 5 contro 3. L'assedio rossoblu porta ad una clamorosa deviazione sottoporta di Evans che non riesce incredibilmente a  centrare la gabbia ampezzana e ad una traversa colpita da Savoia a Maund ormai battuto. Scampato il pericolo il Cortina torna ad affacciarsi dalle parti di Passmore con un veloce contropiede di Narcisi. Helfer chiama all'intervento Passmore all'11' seguito poco dopo da una veloce incursione di Souza su cui il goalie milanese interviene senza troppi problemi. Al 12' in uno scontro in balaustra rimane infortunato Souza a seguito di una carica scorretta di  Melanson che viene giustamente punito con 2'+2'. Il Cortina non ci mette molto a sfruttare l'occasione e al 12'38" Corupe ribadisce in rete un disco non trattenuto da Passmore sul tiro di Wilde.


nella foto il tocco vincente di Corupe

La gara si accende improvvisamente e al 13'10" Lysak fa esplodere in un boato liberatorio l'Agorà regalando in inferiorità numerica l'1-1. Siamo al 13'51" e una carica scorretta al viso di Helfer fa partire una mini duffa che tiene fermo il gioco per alcuni minuti. Il capo arbitro Lottaroli non rileva incredibilmente irregolarità (decisione per lo più discutibile e che le immagini televisive potranno chiarire meglio) e fa ripartire  i due team con gli stessi uomini sul ghiaccio decretando solamente due minuti per parte alle due panchine. La gara continua accesa e veloce senza conclusioni pericolose fino al 17' quando ancora il Milano si ritrova in power-play (fuori Deschenes) ma i due minuti vedono il solo Borgatello provare dalla blu a bucare senza fortuna Maund. Sul punteggio di 1-1 termina un primo periodo equilibrato nel quale il Milano deve avere il rimpianto di non aver sfruttato al meglio le superiorità numeriche avute a disposizione.

  I primi due minuti del secondo periodo scorrono via senza particolari sussulti e al 22'34" è Da Corte ad accomodarsi in panca puniti per gancio con bastone. Il Cortina in contropiede va vicinissimo al vantaggio con Corupe e nel proseguo dell'azione Savoia carica irregolarmente lo stesso ampezzano finendo anch'esso in panca puniti.  Una manciata di secondi e il vantaggio degli ospiti non si concretizza per un miracolo di Passmore che da terra devia con la stecca una conclusione a botta sicura di un attaccante ampezzano. Capovolgimento di fronte  e come spesso accade nell'hockey ( ma il bello è anche questo) è Strazzabosco al 23'34" a trafiggere dalla media distanza Maund dopo gli assist di Lehtonen e Lysak. Il Cortina accusa il contraccolpo e anche Enrico Chelodi finisce nel penalty box per due minuti.

Da Corte e Savoia rientrano dalle rispettive penalità e al 25'29" ancora uno scontro tremendo ma fortuito sul ghiaccio vede  Souza  accasciarsi sul ghiaccio con il volto insanguinato. Lottaroli vede il fallo di ostruzioni dell'attaccante del Cortina e per il Milano ci sono 23" di doppia superiorità numerica (penalità scontata da Giorgio De Bettin e il numero 27 degli scoiattoli non rientrerà più sul ghiaccio). Lysak ci prova per due volte seguito da Savoia ma il disco non entra.
Nel frattempo rientra Chelodi e nei restanti secondi in 5 contro 4 i Vipers non creano particolari problemi alla retroguardia degli scoiattoli. Il Cortina fatica a guadagnare ghiaccio e il Milano ne approfitta. Siamo al 28'49" e dopo un ingaggio vinto in zona d'attacco il disco finisce sulla stecca di Lehtonen che dalla distanza fredda un incerto Maund forse coperto nella circostanza.


Lehtonen ha appena siglato il 3-1 del Milano. Maund coperto da Evans non può nulla

Passano i minuti e aumentano le imprecisioni sul ghiaccio e conseguentemente diminuisce lo spettacolo. Arriva però l'occasione giusto per il Cortina al 32' ma Passmore si esibisce nell'ennesima parata spettacolare per fermare il tocco a colpo sicuro di Corupe. Il Cortina ora cinge d'assedio la gabbia rossoblu e in almeno tre circostanze va vicino alla rete nella stessa continuata azione. La formazione ampezzana ora prova a fare la partita e il Milano in contropiede cerca di creare i presupposti per chiuderla.Al 34'50" ancora scintille su ghiaccio con Strazzabosco (2'+2') e Deschenes (2') protagonisti sul ghiaccio. Il capo arbitra regala un power-play al Cortina per lo più inspiegabile nel quale ancora Passmore devia all'ultimo istante il tiro di Smith. Terminata la penalità arriva ancora una superiorità numerica per il Cortina con Borgatello penalizzato per ostruzione (36'58"). Questa volta è la fortuna ad essere dalla parte del Milano. Corupe da distanza ravvicinata batte a colpo sicuro, il disco supera Passmore ma danza sulla riga di porta uscendo indisturbato dall'angolo opposto della porta. L'Azione prosegue Smith perde un disco e Savoia s'invola verso Maund. Il primo tentativo viene ben parato dal goalie ampezzano ma nel proseguo dell'azione ancora il numero 73 recupera il disco infilandolo nella gabbia dopo averla aggirata. Siamo al 38'10" e il tabellone dice Milano 4 Cortina 1.


il primo tentativo di Savoia ben parato da Maund

Il periodo non regala ulteriori emozioni e si chiude con il parziale di 3-0 per i Vipers che hanno sfruttato al meglio le occasione avute mentre il Cortina un po' per bravura di Passmore e un po' per sfortuna è rimasto a bocca asciutta.

Ultimi venti minuti di gioco che partono subito con un'incursione di Scandella che dopo 30" chiama Maund al primo intervento; sul rimbalzo Christie non centra la gabbia ampezzana. Il Cortina risponde dopo 1' con Chelodi che davanti a Passmore non riesce ad infilare il puck tra palo e portiere. Passano i primi cinque minuti di gioco ma nessuna occasione sposta gli equilibri del match. Al 46' è Dwyer ad accomodarsi seguito un minuto più tardi da Deschenes che dal suo terzo di difesa spedisce inspiegabilmente il disco sulle reti alle spalle di Passmore. In 5 contro 3 il più pericoloso è Strazzabosco che da buona posizione chiama Maund all'intervento con lo scudo. Il power-play termina e il Cortina cerca con la sua prima linea di guadagnare il terzo d'attacco. Al 49'47" arriva una superiorità numerica per gli ospiti (fuori Sisca per colpo di bastone) ancora una volta ci vuole un super Passmore per fermare i tentativi di Deschenes e Corupe e quando il goalie rossoblu è battuto arriva il salvataggio di Helfer a mantenere inviolata nell'occasione la porta dei Vipers.


Uno dei tanti decisivi interventi di Passmore

Quando mancano 11" al rientro di Sisca anche Lehtonen va a fargli compagnia (ostruzione) e la sensazione che si ha è che sia l'ultima occasione per il Cortina per riaprire la gara. Nell'ingaggio in zona d'attacco Gosselin chiama Maund in panchina (siamo al 52') per giostrare in doppia superiorità numerica ma la coraggiosa iniziativa non porta a marcature. Il goalie torna a difesa della propria gabbia ma poco dopo ancora una penalità fischiata a Lehtonen ridà al tecnico ampezzano la possibilità di ritentare la doppia superiorità. Savoia ci prova ma non centra per centimetri la gabbia del Cortina. Maund torna a difesa della propria porta e il Milano supera indenne l'ennesima inferiorità. Gli scoiattoli non ci credono più e i Vipers, impegnati a liberare con efficacia il loro terzo difensivo, controllano agevolmente il match. Al 57'32" Smith e Melanson vengono alle mani e dopo un spogliarello di preparazione si azzuffano sul ghiaccio facendo rivivere all'Agorà attimi di un hockey d'altri tempi. 


Melanson e  Smith durante il combattimento

 Ovvia la conseguente penalità partita per entrambi (Smith 5'+2'' e Melanson 5'+20'  e 2' precedentemente fischiati da Lottaroli). Cortina dunque in power-play ma Passmore è ancora bravo su un tocco ravvicinato. Sempre il goalie rossoblu risponde da campione su un tiro di polso di Corupe dalla blu facendo esplodere l'Agorà. Quando mancano 36" al termine arriva il meritato gol del Cortina ad opera di Enrico Chelodi assistito da Marchetti e Ansoldi. Ma non c'è più tempo e il Milano può così festeggiare una gara due tesa come non mai e girata dalla parte delle vipere grazie alle tre reti del secondo periodo. Appuntamento a sabato all'Olimpico dove di certo non mancheranno le emozioni.

Due vecchie conoscenze italiane cambiano maglia
Marco Sarasini

In Europa iniziano i primi movimenti di mercato che vedono protagonisti anche vecchie conoscenze dell'hockey italiano. Peter Ström, svedese classe 75',  che i tifosi del Cortina ricorderanno bene avendo vestito la casacca degli scoiattoli  nella stagione 2004/2005 ha raggiunto l'accordo  gli permetterà di tornare a calcare le piste del suo paese L'attaccante ha infatti firmato con la formazione svedese  dello   Växjö Lakershe. A Cortina è stato uno dei principali protagonisti de una annata che molti ricordano tra le più belle ed entusiasmanti degli ultimi anni. In maglia ampezzana ha totalizzando 38 punti frutto di 17 gol e 21 assist. Nell'ultima stagione disputata nel campionato Danese in forza al SønderjyskE, ha invece messo a referto 22 punti (7 gol e 15 assist).

E mentre Peter Ström fà il suo ritorno in patria,un'altra ex conoscenza italiana cambia maglia.Si tratta di Josh MacNevin,terzino canadese classe  77' ex Fassa nelle stagioni 2001/2002,2002/2003,2003/2004 e 2004/2005. Nella  lunga esperienza italiana con la maglia del Fassa ha totalizzato 91 punti  frutto di 34 gol e 72 assist in 4 stagioni di Serie A. Il giocatore che negli ultimi due anni aveva militato nella Bundesliga trova  l'importante accordo con ERC Ingolstadt, squadra militante nel massimo  campionato tedesco. Un'ottima opportunità per l'ex Fassa, di confermare le ottime prestazione che hanno caratterizzato gli ultimi anni della sua  carriera.

Il Milano senza Chitarroni riceve il Cortina per gara2
Barbara Rutigliano

Questa sera con inizio alle ore 20,30 andrà in scena il secondo atto della finale scudetto 2006-2007 con i Vipers Milano che ricevono all'Agorà il Cortina uscito vincitore in gara 1 con il risultato di 5-2. Se si considera che la serie di finale è al meglio delle cinque gare ben si può capire l'importanza che la gara di stasera può avere per l'esito finale della serie. I tifosi rossoblu si augurano un'altra prestazione convincente sul ghiaccio di cosa dopo la gara 5 vinta contro l'Alleghe ma questa volta l'impresa sarà notevolmente condizionata dall'assenza per squalifica di Mario Brian Chitarroni per il fallo ai danni di Narcisi durante il primo periodo di gara 1. All'assenza del capitano rossoblu, si aggiungerà probabilmente anche quella di Brett Lysak ancora alle prese con il problema al ginocchio avuto nella serie di semifinale. Il Cortina invece è al gran completo e con il morale alto come non mai. Oltre alla vittoria meritata della prima sfida, grazie ad terzo periodo perfetto, sa di giocare su un ghiaccio che già durante la stagione regolamentare è riuscita ad espugnare per ben due volte (1-2 alla 18° giornata e 2-3 alla 32° giornata). Ancora una volta saranno decisivi i due goalie che spesso con le loro parate hanno indirizzato da una parte o dall'altra gli esiti degli incontri. E se Passmore in questi play-off si è rivelato un signor portiere, Maund dopo una serie a tratti non brillantissima con il Renon, nella prima sfida di questa finale ha sfoderato interventi che hanno tenuto il partita i suoi nei primi due tempi dove il Milano ha prodotto gioco e occasioni importanti. Appuntamento dunque a questa sera e se gara 1 è stato solo l'inizio, si può stare certi che ci sarà ancora molto da divertirsi.

Mats Lusth e Henri Laurila salutano la nostra serie A
Redazione

Arrivano i primi addii (o arrivederci) alla nostra serie A. Sono state infatti confermate la partenza dell'ex coach dell'Alleghe Mats Lusth per la formazione francese dell'MH38 Grenoble oltre a quella di Henri Laurila che lascia Fassa per approdare nella SM-Liiga nelle file dei Pelicans. Il difensore finlandese lascia il nostro torneo dopo due stagioni giocate con la maglia dell'Asiago e del Fassa nelle quali ha collezionato un totale di 70 presenza mettendo a referto 22 punti frutto di 8 reti e 14 assist.

Mercoledì 4 Aprile

Cortina buona la prima
Redazione

Va al Cortina gara 1 di finale scudetto al termine di un match sostanzialmente equilibrato ma che i padroni di casa sono riusciti a fare loro per 5-2 grazie ai colpi dei propri giocatori migliori. Deschenes e Corupe hanno letteralmente fatto impazzire la difesa rossoblu, andando in rete e facendo giare al meglio la formazione ampezzana. Per il Milano, che ha giocato oltre due periodo senza il proprio capitano Chitarroni espulso per un brutto pugno a Narcisi, resta l'amaro in bocca per avere gettato nel terzo periodo quanto di buono fatto nei due precedenti.

SG CORTINA – HCJ MILANO VIPERS 5-2 (1-1/1-1/3-0);

Marcatori: 05.04  (1-0) Deschenes (Corupe); 12.46  (1-1) Evans (Savoia); 22.53 (2-1) Adami (Narcisi); 30.54  (2-2) Savoia (Evans/Strazzabosco); 46.54  (3-2) Dechenes (Corupe/Marchetti); 50.58  (4-2) Corupe (Deschenes/Smith); 59.59  (5-2) Souza