
FINALE SCUDETTO 2005-2006
Giovedì 13 Aprile
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Milano è campione d`Italia, lo scudetto arriva ai rigori
HC
Junior Milano Vipers – Ritten Sport Hockey 4-3 (1-0; 1-2; 1-1; 0-0;
1-0) ll Milano cala il pokerissimo ! Con il successo, più sofferto del previsto, di ieri sera contro il Renon, la squadra del presidente DiCanossa si aggiudica il 5°titolo consecutivo eguagliando una striscia vincente che solo il Cortina anni '60 riuscì a compiere. Facile prevedere quale sarà il prossimo traguardo di questa società che , quest'anno, ha portato a casa anche i titoli con le squadre under 26 e under 18 : una vittoria che nasce, prima ancora che sul ghiaccio, nella pianificazione ed in un lavoro pensato a durare nel tempo ( a questo proposito leggerete l'intervista ad Alvise DiCanossa prossimamente ) Venendo alla gara, il colpo d'occhio dell'Agorà è finalmente degno di una finale : spalti gremiti, bandiere colorate e una certa aria di "festa annunciata" che rende tutti più sereni. Bella coreografia organizzata dai tifosi , che coinvolge tutto il palazzetto, tifosi ospiti cocciutamente presenti ( un applauso a loro , di tutto cuore ) per una partita che si dimostrerà intensa e combattuta. Inizio gara dai ritmi molto elevati , con le squadre che sembrano più interessate a costruire che a distruggere il gioco avversario, il disco viaggia con velocità da una zona d'attacco all'altra ,senza però impensierire più di tanto i goalie. A spezzare l'equilibrio ci pensa l'ottimo Lysak ( in powerplay ) lesto a spingere in rete un rimbalzo lasciato da Groeneveld su tiro di Joseph. Micidiale l'attaccante nordamericano, al 4 centro in queste finali. Siamo al 9' ed i Vipers sembrano guadagnare l'inerzia della partita. Il Renon trova difficoltà ad esprimere il suo gioco arioso e gli uomini di Insam sembrano destinati a vincere l'incontro senza troppe difficoltà. Il Ritten Baum si rende pericoloso unicamente nelle, numerose, situazioni di powerplay: a questo proposito è da rimarcare la pessima percentuale di realizzazione dei ragazzi di Ivany . Il secondo periodo vede scendere sul ghiaccio un Renon diverso : più concentrato ed efficace , riesce ad eludere il forecheking dei padroni di casa e ad impostare azioni in attacco davvero pericolose, con Eriksson che inizia a sfodere interventi determinanti su Narcisi e Rymsha. Ma le vipere mordono ancora , in contropiede :Tkaczuk taglia in velocità il terzo avversario e batte ancora Groeneveld con un gran tocco sotto la traversa. Sembra finita. I Vipers hanno ancora una grossa occasione con Lysak ma il goalie ospite si salva alla grande , gettandosi sulla riga di porta quando ormai il disco sembrava destinato a insaccarsi verso la gabbia sguarnita. Da questo episodio , il Milano ha un black out : meno determinato e più "molle"nei contasti , non riesce più a bloccare le fonti del gioco altoatesine. Siamo al 12' quando il Renon trova il meritato gol : ingaggio alla sinistra di Eriksson, il disco arriva a Comploi che , con la classica mina dalla blu , fulmina il portiere rossoblù. Gli ospiti ci credono e si fanno sempre più pericolosi, mentre il Milano fatica a ritrovarsi e ad organizzare azioni offensive. La partita diventa più dura, i contrasti, frequenti, vengono spesso puniti .Da notare una eccessiva carica agonistica da parte di Ansoldi: l'ottimo capitano del Renon, autore di prestazioni sempre efficaci e generose, questa sera si dimostra molto nervoso e i suoi interventi risulta essere spesso al limite : ma è una finale e nessuno ci tiene a mollare. Al 18', alfine, gli ospiti agguantano il pari : bellissima azione verticale di Faggioni e Narcisi , con quest' ultimo che insacca facilmente alle spalle di Eriksson : l'inerzia ora è tutta a favore degli ospiti. Terzo drittel che non lesina emozioni: i padroni di casa sembrano più determinati, sentono di avere l'obbligo di chiudere qui la serie , ma è Rymsha, al primo gol nella serie finale, a portare avanti i suoi , sfruttando( per la prima volta ! ) la situazione di superiorità. E' passato da poco il minuto numero 11' ed il Renon conduce 3 a 2 . E qui, per i Vipers, sale in cattedra Helfer. Il miglior giocatore italiano, assai spento nelle ultime prestazioni, aveva fin lì disputato una gara difensiva solida ed efficace. Ma quando, ancora in una situazione di powerplay a favore, esce dal proprio terzo , si infila in quello avversario, tira , controlla il rimbalzo lasciato dal portiere e lo gela da posizione davvero difficile ....bhè , la standing ovation è d'obbligo. 3 a 3 e tutto da rifare. Il tempo così si chiude e l'overtime viene giocato con una cautela davvero inusuale, dato quello che si era visto fin qui. Da segnalare solo un powerplay mal sfruttato dal Milano , che in 4 contro 3 non impensierisce mai Groeneveld. Si va così ai rigori con Savoia che fredda il goalie olandese ed Eriksson che respinge la conclusione di Rochefort : sono questi gli ultimi tiri della serie , che consegnano i Vipers Milano alla storia. Una storia che ha in capitan Busillo,nei gemelli Molteni, in Tkaczuk e Chitarroni, Borgatello ed Helfer ( e senza voler dimenticare nessun altro ) gli autentici protagonisti di uno sport intenso e vibrante , emozionante e duro : il nostro sport, il nostro hockey !
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ALL'AGORA' POTREBBE ESSERE GIA' FESTA SCUDETTO di Stefano Zappa Questa sera , all’Agorà di Milano con inizio alle ore 20.30 , i Vipers hanno la prima possibilità di chiudere la serie finale contro il Renon e , di conseguenza, di vincere il loro 5° titolo consecutivo. A sbarrare loro la strada verso questo incredibile filotto, scende dall’altopiano una formazione che , stanca e già appagata dalla finale conquistata, difficilmente riuscirà ad evitare la festa, che in casa meneghina stanno già preparando. In queste prime 2 partite della serie , i ragazzi di Ivany non hanno mai dato l’impressione di potercela fare , giocando solo a tratti quel bell’hockey che li ha condotti fino a qui. Merito anche del Milano, schierato tatticamente molto bene da Insam, con uno stato di forma più che accettabile in tutti i suoi effettivi e che ha ritrovato diversi protagonisti che, per motivi “olimpici” od altro, avevano giocato maluccio nell’ultimo periodo. Se consideriamo,poi, che Eriksson è uscito fin qui vincitore nel confronto indiretto con Groeneveld, vero protagonista della fantastica stagione del Renon, il pronostico per gara 3 sembra segnato. Mai dire mai, comunque : proprio da una situazione simile , i lupi si erano poi imposti in semifinale contro il Cortina , vincendoi la serie in 5 gare. Questa volta, però, la situazione è un poco più sfavorevole al Ritten : anzitutto perché giocarono gara 3 contro il Cortina tra le mura amiche. In secondo luogo perché questo Milano ha una mentalità ed una determinazione che gli ha permesso di dominare il campionato italiano nell’ultimo lustro
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Martedì 11 Aprile
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COLLALBO - Ritten Arena RENON - MILANO 1-3 (0-1)(1-2)(0-0) dai nostri inviati Barbara Rutigliano, Lorella Rutili , Simone Olivotto e Luca Santilli
Renon : Groeneveld (Niederstätter);
Dagenais-Halkidis; Egger-Gruber; Comploj-Lutz; Hafner- Spinell;
Rymsha-Rochefort-Scelfo; Ansoldi-Down-Timchenko; Bustreo-Faggioni-Narcisi;
Rasom-Rottensteiner-Stocker. Coach: Ron Ivany Milano: Eriksson (Della Bella); Helfer-Joseph; Strazzabosco-Lehtonen; Borgatello-Sherban; Peca; Christie-Tkaczuk-Lysak; Busillo-Savoia-Di Stefano; Felicetti-M. Molteni-A. Molteni; Mansi. Coach: Adolf Insam
1° Periodo : 13.06 Lysak ( Tkazuck) 0-1 ; In un palazzetto pieno all'inverosimile ( oltre 2000 persone , ben al di là della capienza massima con molti tifosi arrampicati in posizioni ad dir poco precarie) il Renon ed il Milano hanno dato vita ad un primo periodo sostanzialmente equilibrato , con numerose penalità fischiate e con poche emozioni.
Dopo sterili tentativi da entrambe le parti , il Milano passa. A pochi secondi dalla conclusione di un powerplay , Tkaczuk gestisce un disco dietro la gabbia, serve alla blu Joseph che sparacchia un tiro impreciso . Groeneveld tenta una presa con la pinza , il disco rimbalza sul ghiaccio e Lysak insacca per il vantaggio ospite. Finalmente il Renon si sveglia . Tra il 16° ed il 18° i lupi impegnano Eriksson in un paio di circostanze. Bravo il goalie svedese a sventare i tentativi degli avanti del Renon ,anche se nulla avrebbe potuto su una potente e precisa conclusione di Halkidis che , in powerplay, centra la traversa. Il Milano sta gestendo al meglio il match .Il Renon deve obbligatoriamente spingere sull'acceleratore. 2° Periodo : 1.54 Helfer 0-2 ; 9.31 Down 1-2; 15.03 Lysak ( Crhistie ) 1-3; Secondo periodo decisamente più interessante e vivace. Alla prima occasione il Milano raddoppia , grazie ad Helfer che da pochi metri beffa Groeneveld con un tocco preciso. I padroni di casa subiscono il colpo e ci vogliono alcuni minuti prima che si rivedano minacciosi dalle parti di Eriksson. Ma il Renon non demorde e al 9° minuto accorcia le distanze con Down , in assoluto il più in "palla" in questa serie per i suoi. Con i Vipers in attacco, l'attaccante numero 63 sfugge in contropiede alla difesa del Milano e giunto davanti al portiere svedese lo fredda riaprendo il match. E qui i padroni di casa impensieriscono la difesa dei vipers che però si affida a un ottimo Eriksson. E quando non ci arriva il goalie è ancora il palo destro a salvare il Milano sulla conclusione ravvicinata di Rottestainer. Al 15° è però ancora Lysak ad allungare per i Vipers : assistito dal buon Christie è ancora lui a bucare Groeneveld raccogliendo un bel disco da dietro porta. Potrebbe essere questo il classico colpo del k.o. Il finale di tempo vede l'accendersi della prima rissa della sera tra Narcisi e Lethonen , replicata a 40 secondi dalla sirena da nuovi tafferugli che consentono ai padroni di casa di giocarsi il finale di tempo ( e l'inizio del prossimo ) in 5 contro 3 . I lupi chiudono all'arrembaggio , ma Eriksson fa buona guardia. 3° Periodo : -none- Terzo tempo che non registra marcature e che porta sul 2 a 0 la serie . Il terzo drittel ha visto un Milano attendista che ha lasciato l'iniziativa ai lupi di casa che, con Ansoldi in special modo, hanno impensierito più di una volta la retroguardia dei Vipers, ottimamente coperta da un Eriksson in "formato finale". I padroni di casa non riescono a sfruttare il doppio uomo di movimento e questo contribuisce ad affievolire sempre più le speranze di riaprire il match. Altra bella prestazione del Milano ; disposti in campo molto bene da coach Insam , le vipere hanno potuto contare anche su un Lysak spietato e su un organico che , anche se provato da una stagione impegnativa , gioca con la consueta intelligenza e disciplina. Per gli uomini di Ivany sarà difficile ribaltare anche questa serie : se in semifinale si trovavano davanti un Cortina davvero in carenza di ossigeno , i milanesi non sembrano messi poi così male. Giovedì sera, a Milano , ultima chiamata :chissà che arrivati a questo punto , i lupi mettano da parte un po' di timore riverenziale ed impongano il loro gioco nella tana delle vipere.
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INTERVISTA A CALDO A COACH INSAM DOPO GARA 2 Stefano Zappa Gara 2 è finita da pochi minuti e nei corridoi della Arena Ritten abbiamo avvicinato Adolf Insam, chiaramente raggiante per la vittoria appena conquistata dai suoi ragazzi in quel di Collalbo, che si è prestato gentilmente a rispondere al telefono alle domande del nostro Stefano Zappa Hocheyok: Allora coach , 2 a 0. Ormai è fatta ? Insam: mai dire che una serie è finita. Il Renon è una squadra molto solida e pericolosa, lo hanno già dimostrato. Anche questa sera ci hanno impegnato a fondo, soprattutto nelle numerose situazioni di powerplay. Ma noi siamo stati bravi a non concedere spazi in zona neutra. Loro sono molto veloci e non bisogna lasciargli troppo spazio HoK : Abbiamo avuto l'impressione che i Vipers siano riusciti a bloccare la fonte del gioco del Renon in entrambi i match . Insam : Come dicevo, non bisogna lasciargli troppo spazio nella zona neutra , bisogna costringerli al gioco in balaustra , dove si prende qualche colpo ma non si corre il rischio di essere trafitti dai loro attaccanti. Questa sera il loro gol è arrivato su una nostra azione offensiva, eravamo scoperti e loro ci hanno puniti. Bisogna stare molto attenti. Ripeto, in balaustra qualche colpo in più si prende, ma il risultato è sicuramente a nostro favore. HoK: A proposito di colpi , la serie con il Renon , fin dalla regular season, non si è certo distinta per il fair play. Insam : In realtà è successo una sola volta , a Milano , a causa di un brutto ed inutile fallo su un nostro ragazzo che ha provocato la reazione dei compagni. Sono cose che succedono , dire che è una serie "cattiva" è esagerato.
HoK: Ultima domanda poi la lasciamo ai suoi uomini : grande Eriksson , questa sera, vero ? Insam : lui arrivava da una serie di semifinale dove in trasferta non era stato molto sicuro . Questa sera è stato davvero bravo , considerando i numerosi powerplay subiti è riuscito a dare sicurezza a tutti , comportandosi molto bene sia sui tiri da fuori che sulle conclusioni ravvicinate. Ma sappiamo di avere un grande portiere, il suo talento lo avevamo già apprezzato la scorsa stagione.
Sapendo che Insam non ama fare pronostici , lo congediamo dandogli appuntamento giovedì all'Agorà e ringraziandolo per il tempo che ci ha concesso.
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Domenica 09 Aprile
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LE INTERVISTE DEL DOPO GARA A ADOLF INSAM E JOE BUSILLO di Barbara Rutigliano
Hockeyok:
Un buon Milano che ha sfruttato nel primo periodo le occasioni che è
riuscito creare e poi ha gestito al meglio la gara. Con la serie al meglio
delle 5 partite era importante partire bene.
Hockeyok:
Un Milano attento e determinato ha praticamente chiuso il match nel rpimo
periodo, cosa ne pensi?
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Sabato 08 Aprile
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FINALE GARA 1 : IL MILANO PIEGA IL RENON E VINCE 4 A 1 di Stefano Zappa Si è conclusa da poco la gara 1 di finale tra il Milano, vincitore degli ultimi 4 campionati , ed il Renon, cenerentola del torneo che ha però meritato di raggiungere questo traguardo per loro storico. Nelle formazioni iniziali delle due squadre , al completo entrambe, spicca il fatto che il Renon abbia ben 22 giocatori a disposizione. Evidentemente coach Ivany ha preferito aggiungere qualche giovane di belle speranze per permettere cambi più frequenti tra le linee. Ricordiamo che i lupi rossoblù hanno giocato l'ultimo incontro di semifinale solo giovedì , mentre le vipere milanesi avevano già chiuso il discorso qualificazione martedì sera ad Alleghe. Ultima nota di colore ,la presenza di una ventina di chiassosi e pitturati supporter giunti dalla valle a sostenere i propri beniamini. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici , occhi puntati su Tkaczuk e i gemelli Molteni per i Vipers ; sul portiere insuperabile Groeneveld e gli attaccanti Rymsha e Rochefort per il Ritten : questi gli uomini più in forma, al momento dell'ingaggio d'inizio della finale del 72° campionato di hockey ghiaccio. Pronti via ed è subito penalità : in panca finisce Down ed il Milano ha la prima occasione per rendersi pericoloso, sciupata giocando un brutto powerplay. Groeneveld, poi, si disimpegna bene su una conclusione di Joseph e la partita sale d'intensità. I padroni di casa si stabiliscono nel terzo del Renon creando azioni pericolose ma senza creare reali pericoli , mentre i lupi organizzano 2 bei contropiedi che Eriksson sbroglia senza difficoltà. Al 4.30 il Milano passa: M.Molteni gestisce bene un disco alla destra di Groeneveld, finta un assist nel mezzo e si butta nello slot del portiere , bucandolo con un bel rovescio. Milano che passa in vantaggio, in virtù di un maggiore possesso del disco e di un Renon parso timoroso. Ma è proprio un'impressione , perchè il match sale ancora di tono, grazie agli uomini di Ivany : prima DiStefano, dopo una grande discesa, mette a lato di poco , poi sono gli ospiti ad impensierire Eriksson, con Faggioni. Il Renon preme e Borgatello finisce in panca puniti. La superiorità viene ben gestita dalla squadra di Ivany , che va alla conclusione da fuori in in un paio di circostanze ma il risultato non si sblocca. E' il Milano, ora, ad arretrare un po il suo baricentro e gli ospiti guadagnano spesso il terzo Vipers. Al 11.11 Lutz và in panca puniti , ma ancora una volta il powerplay dei milanesi non è efficace. Anzi, è lo stesso Lutz , appena uscito dalla penalità , ad avere una incredibile opportunità , gestendo però malissimo un disco in situazione di 3 contro 1. Ed il Milano punisce questa ingenuità : siamo al 14.33 ed una insistita azione delle vipere in zona offensiva porta Groeneveld a respingere sulla stecca di Tkaczuk un insidioso tiro di Lysak : il centro americano non può far altro che insaccare il 2 a 0. Quando poi il portiere ospite non trattiene un tiro senza pretese e consente a Christie di marcare la terza rete , gara 1 sembra già andare in archivio. Il primo drittel si chiude con una scaramuccia tra Strazzabosco e Rymsha , senza grosse conseguenze. Milano 3 Renon 0 è il finale di tempo. Chi si aspettava un Renon rinunciatario e stanco , subisce presto una smentita: alla ripresa del periodo , i ragazzi di Ivany scendono sul ghiaccio aggressivi e concentrati . Giusta conseguenza di questo atteggiamento è il gol di Narcisi (3° minuto), lesto a raccogliere un disco "dimenticato" da Eriksson un po troppo vicino alla linea di porta. Galvanizzati da questa segnatura , i lupi premono il Milano nel terzo , ma la loro aggressività è forse eccessiva: finiscono nella panca puniti prima Down e poi Stocker. Il ritmo continua ad essere elevato , ed in panca finiscono anche Lysak, Savoia e Groeneveld per reciproche scorrettezze. Volano anche spinte e minacce tra i giocatori ....clima rispettato dunque , tra due squadre che in regular season se le sono date di santa ragione! Il Milano riprende una certa supremazia territoriale e , su un errore di impostazione di powerplay, DiStefano si procura un rigore. Il giovane oriundo , però , sparacchia sui gambali di Groeneveld. Si ha la sensazione di assistere ad una gara decisiva , perchè i team non si risparmiano e l'intensità è elevatissima. Ancora un powerplay malgestito dal Renon ed il Milano impensierisce per 2 volte l'estremo difensore avversario. Siamo al 13 del secondo drittel , ma è ancora tutto da decidere , nonostante i 2 gol di vantaggio per i padroni di casa.Gli scontri in balaustra si fanno sempre più frequenti e il rumore secco delle stecche incrociate risuona ogniqualvolta il disco sibila nelle aree di porta. Tkaczuk , nel tentativo di respingere un tiro , si becca una discata sulle gambe : finirà il periodo zoppicando. Siamo al 19.45 e, su una azione di powerplay davvero ben giocata ( finalmente) i ragazzi di Insam allungano. Tiro con poche pretese dalla blu di Helfer e Lysak anticipa magistralmente Groeneveld per il 4° gol dei padroni di casa. Si chiude così 4 a 1 il secondo drittel , con l' impressione che il Renon non abbia più benzina per questo match. Il Milano , dal canto suo, sta dimostrando di avere dalla sua tanta esperienza. Con Tkaczuk out in questa frazione ,il terzo drittel inizia subito con delle penalità (Timckenko, Joseph e Sherbann) . In situazione di powerplay, il Renon impegna Eriksson con un tiro secco dalla blu di Halkidis. Il match ha perso gran parte della intensità vista nel secondo periodo ed i Vipers amministrano il vantaggio senza correre grossi rischi e rischiando in un paio di volte la 5 rete. Inizia la festa sugli spalti per i supporter di casa , con un gogliardico "invito" politico a votare Alvise di Canossa alle imminenti elezioni! Siamo solo al 5 , ma la partita è nettamente nelle mani dei Vipers. Il Renon non ci crede più e non è da biasimare , data la probabile stanchezza di molti uomini-chiave come Rymsha e Rochefort, poco partecipi alla manovra . Da segnalare , per il loro impegno , capitan Ansoldi e Down . Sottotono Groeneveld , che era atteso a ripetere i miracoli della serie contro il Cortina. Ma ci sarà tempo per rifarsi. Gara 1 di finale termina dunque 4 a 1 , con i tifosi in festa . Tra le maglie dei Vipers , da sottolineare le belle prestazioni di Tkaczuk, Strazzabosco ed Eriksson, apparso più sicuro rispetto ad alcune recenti prestazioni. Pollice verso per Busillo ( apparso distratto ) ed Helfer , in crisi nera da ormai 2 mesi. Martedì sera ,a Merano o Collalbo che sia , il Renon avrà l'obbligo di pareggiare la serie : è nelle loro possibilità. |