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Lunedì 09
Gennaio
di
Stefano Zappa
Il
primo trofeo della stagione si assegna all'Agorà di Milano in
una cornice di pubblico finalmente degna grazie alla buona
iniziativa della società meneghina che ha invogliato con
il biglietto a prezzo unico molta gente nonostante la
concorrenza dell’Armani Jeans e del Milan.
Il
Cortina si presenta privo di Gravel infortunatosi contro il
Brunico (domani gli esami), Tuzzolino (fuori rosa per
provvedimenti disciplinari) e Gordon (infortunato). Come
se non bastasse alle numerose e importanti defezioni si è
aggiunta quella di Mulik colpito da un dischetto durante il
riscaldamento e non in grado di prendere parte al match; il
Milano è al completo con Eriksson in porta.
Primi
minuti di basso ritmo con le squadre impegnate a studiarsi;
primo power play per il Milano al 3.28 che porta ad un bel tiro
di A.Molteni bloccato dal portiere Alberti. Un minuto dopo,
Helfer colpisce l’incrocio con Alberti che copre bene il
palo più vicino.
Verso
metà tempo il match si scalda e parte qualche colpo duro contro
le balaustre. Sale sempre più il ritmo ma nonostante due power
play per il Cortina e uno per la squadra di casa il risultato
resta sullo 0-0. Da segnalare che l'azione più pericolosa della
squadra meneghina arriva in inferiorità numerica con Felicetti
che chiama al difficile intervento il goalie ampezzano.
Il
secondo periodo si apre con una penalità (sarà la prima di una
lunga serie) fischiata a Stevanoni; dopo un batti e
ribatti davanti alla porta di Alberti, è Tkaczuk al 23.11
ad approfittarne tirando in obliquo e facendo passare il disco
sotto i gambali dell’incolpevole portiere.
L’1-0
porta il Milano a premere sull’acceleratore mentre il Cortina
sembra rinunciatario nonostante abbia l'occasione del
pareggio in un power-play in suo favore poco dopo.
All’31.41 un pregevole scambio tra Helfer e Felicetti sotto
porta consente al quest’ultimo di battere nuovamente
Alberti dopo averlo saltato con una finta. Il Cortina cerca di
scuotersi ma non riesce ad trovare la via della rete nemmeno in
situazione di doppia superiorità numerica. La doppia penalità
(Lysak e Mansi) permette ad Eriksson di effettuare il primo vero
intervento su un tiro di Hult.
Il
terzo e ultimo periodo inizia subito con il terzo
gol (al 42.03) del Milano in situazione di 4 contro 4
(fuori Menardi e Savoia). Il tocco vincente questa volta è di
Matteo Molteni bravo a sfruttare la corta respinta di Alberti su
un tiro dalla distanza di Peca.
Nonostante
manchino 18 minuti alla fine della gara, il Cortina stenta a
rendersi pericoloso. I Vipers si limitano a controllare il gioco
senza lasciare agli attaccanti avversari spazi dove infilarsi.
Le conclusioni dalle parti di Eriksson sono praticamente nulle
in questa fase del match. Al 54.27 dopo diversi minuti
poco interessanti, Ciglenecki stende Chitarroni lanciato a rete,
Pianezze assegna al Milano un rigore che l'attaccante rossoblu
si fa neutralizzare dal bravo Alberti.
Qui
il match finisce, ma è mai iniziato? Il Cortina, visto le
assenze, è sceso sul ghiaccio rinunciatario e con poche idee;
è una brutta costante delle ultime uscite degli Ampezzani. Il
Milano conferma il buon momento.
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