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Speciali: 1) Alain Cotè e i Nordiques 2) La storia del Colisèe Pepsi di Quebec 3) I nuovi Remparts Domenica 22 Gennaio
La speranza è l'ultima a morire però... Montreal-Rangers 4-1 Chiusa la brutta parentesi sulle ultime sconfitte e la partenza di Cama, i canadiens ritornavano al Centre Bell...ospiti i Rangers primi in classifica, brividi pre-gara per la maggior parte dei tifosi non ancora ristabilitisi psicologicamente dagli ultimi avvenimenti. Fans che entravano al Centre Bell con uno stato d'animo contraddittorio: lo sfegatato fiducioso, il "realista" preoccupato per non dire senza speranze...Fortunatamente è arrivato il miracolo, eh si cari fans quebecois, l'altra sera ho visto una formazione finalmente grintosa, veloce e che ha lottato sino all'ultimo su ogni disco, se a tutto questo ben di Dio aggiungiamo la miglior prestazione stagionale del trio Desharmais-Pacio-Cole ecco finalmente la Vittoria! Chiaramente non tutto è oro quel che luccica, perchè bisogna dire che i Rangers sono scesi sul ghiaccio troppo supponenti e baldanzosi, sin dal primo minuto hanno attaccato e basta...ma la parte difensiva? Le ampie praterie concesse venivano sfruttate a meraviglia dal trio, in gran serata niente da dire, ma aiutato dalla tattica folle dei vanitosi americani che sono riusciti nell'impresa di rivitalizzare persino il fantasma Gomez, in questa occasione visto molto tonico e sempre puntuale negli scambi.
Quindi cari fans nessuna euforia, bella vittoria d'accordo ma aspetto altre conferme prima di dichiarare l'avvenuta "guarigione". Comunque ho apprezzato oltre al trio (Pacio oltre alle due reti è stato maestoso), un buon Pleka, ma non è una novità, un sicuro Budaj nelle poche occasioni in cui gli attaccanti americani hanno insidiato la sua gabbia, mentre per il nuovo arrivo Bourque, lascio un punto interrogativo: schierato prima con Pleka, poi con Kosti, ha da subito fatto valere la sua potenza, ma dei famosi uno-due di Calgary neppure l'ombra, si è visto in molte occasioni la logica mancanza d'affiatamento con i nuovi compagni, ma caro Rene ti aspetto alla prova verità Capitals, in quell'occasione la tua potenza alla balaustra e nei contrasti offensivi potrebbe e "dovrebbe" fare la differenza. Montreal-Washington 0-3 Ho detto le classiche "ultime parole famose"...perchè due sere dopo, attesi alla conferma, i canadiens sprofondavano letteralmente, giustiziati meritatamente dai Capitals, padroni del ghiaccio e mai insidiati pericolosamente. Certamente non dovevamo aspettare l'esito di questa gara, per ammettere quasi con sicurezza che siamo tagliati fuori dai playoff, 29 sconfitte in 46 gare sono troppe per coltivare qualche ambizione, certo in qualche stagione ho visto recuperi miracolosi negli ultimi due mesi, anni fà i Pens chiusero a gennaio ultimi in classifica, ma nel proseguo con una raccolta di 40 punti su 50 ottennero i playoff... ma per fare questo innanzitutto bisognerebbe sfruttare il power play, bene noi siamo ultimi in assoluto, anche ieri sera 7 dico 7 superiorità, risultato? Tre tiri ridicoli verso Neuvirt, oltretutto alla sua prima apparizione stagionale!! In questo senso gli acquisti di Campoli e Kaberle per sfruttare il tiro dalla blu si sono rivelati fallimentari, poi...Bisognerebbe che Price fosse meno altalenante, se l'anno scorso aveva fatto la differenza, in questa stagione stà alternando ottime prestazioni a brutte figure, tipo quella con i Capitals. Bisognerebbe che Subban, Gorges ritornassero ad alti livelli, Bisognerebbe che l'attacco fosse più concreto e armonioso, per ora siamo andati "avanti" solo grazie a Pacio, Pleka, Cole e in parte Kosti-Desharnais e Darche. Bisognerebbe ma è un sogno, capire le scelte scriteriate della società, per ultima la cessione di Cama. Bisognerebbe capire l'acquisto di Bourque, nella gara zero assoluto, anzi no...l'ho visto in due occasioni, dopo un minuto e mezzo quando ha disputato un match di pugilato con Hendricks, e nella terza frazione per il secondo round contro il medesimo giocatore.
Comunque dai ragazzi, ora siamo a dieci punti dall'ottava posizione e a soli due dall'ultimo posto, ancora un piccolo sforzo e riusciremo a finire la stagione all'ultima posizione, bene bene, avremo la futura prima o seconda scelta, chiaramente in quell'occasione ci capiterà un giocatore normale dopo i vari fenomeni degli ultimi anni, perchè come sempre succede la sfiga porta sfiga!!! Ora ci attende un fine settimana con due gare ravvicinate, prima a Pittsburgh, poi il derby a Toronto, almeno in questa gara tirate fuori le p., il derby non ammette figuracce!!! Pittsburgh-Montreal 5-4 rig. Week End iniziato come sempre...Sconfitta ma almeno ai tiri di rigore, al termine di una gara per certi versi spettacolare, grazie a due difese ballerine, ma come sempre i tricolori, nonostante fossero due volte sul doppio vantaggio (tre a uno e quattro a due) sono riusciti nell'impresa di farsi acciuffare per poi perdere ai tiri di rigore.Ecco questa partita può essere il classico specchio della stagione tricolore, un pizzico di sfiga-errori difensivi e poco cinismo hanno nuovamente regalato altri punti, non è possibile farsi rimontare ogni volta dagli avversari, (sinceramente ieri i Pens non mi hanno fatto una grande impressione), non è possibile segnare solo una volta su 26 in power play e non è possibile che in tutte le partite non abbia mai assistito ad una prestazione non dico da dieci ma almeno da otto di tutti i giocatori, ieri sera ad esempio è mancato nuovamente la new entry Bourque, tre gare zero punti, niente male per uno che doveva fare la differenza, vero coach? Ieri sera Rene è stato schierato con Pleka, bene è riuscito a limitare pure il forte ed orgoglioso Thomas, apparso molle e sfiduciato!!
La gara iniziava da subito con clamorosi errori delle difese, dopo 34 secondi Eller approffittava di un liscio Pens per siglare il rapido vantaggio, i canadiens non riuscivano a tenere il risultato nemmeno per tre minuti, perchè un regalo difensivo dava a letang il pareggio. un minuto dopo era l'ottimo Cle a riportare in vantaggio i tricolori. La frazione centrale vedeva finalmente la rete in power play di Kosti, prontamente replicata da Jeffrey. All'inizio del periodo finale Pacio riportava a due le reti del vantaggio canadiens, ma prima Jeffrey poi Malkin siglavano il contradditorio quattro a quattro.Dopo 5 minuti in cui Budaj si ergeva a protagonista, il tutto si decideva ai rigori, Desharnais-Kosti-Gomez sbagliavano, mentre dalla parte Pens dopo gli errori di Letang-Neal era Malkin a siglare la rete della vittoria. Ora poche ore di riposo, domani siamo attesi a Toronto, team che dopo una partenza lanciata si trova fuori dai playoff, (un punto dall'ottava posizione), noi siamo a meno nove, ma ragazzi fuori le palle, mi ricordo ancora un derby disputato all'ultima giornata, quando i Maple vinsero 7 a 6 togliendoci la possibilità del Sogno, bene è arrivato il momento della piccola "vendetta", perdere è lecito ma con i Maple NO!! Toronto-Montreal 1-3 E la piccola vendetta è arrivata! Assieme a Boston questa è la "partita" per i fans tricolori, bene al termine di una gara non bella ma grintosa siamo riusciti a cogliere la prima vittoria stagionale contro i cugini, due punti ottenuti grazie alla serata mostruosa di Price, alla grinta di Cole e Pacio e anche con un pizzico di fortuna, nome comune non pervenuto in molte gare di questa stagione. Per l'occasione il coach recuperava il bimbo Diaz che ricomponeva una difesa schierata con Kaberle-Gorges, Subban-Diaz e Gill-Campoli, in porta ritornava dopo due gare Price, mentre in attacco provava in prima linea Bourque con Pleka-Cole , seconda con Pacio-Desharnai-Gomez, terza con Kosti-Moen-Eller e quarta con Blunden-Darche-Yemelin.
Partita che vedeva di fronte le squadre dal peggior power play del torneo, ebbene anche in questa occasione le statistiche non mentivano: quattro occasioni per parte e nessuna rete, anzi in un caso erano i canadiens a sfiorare il colpaccio, quando a metà frazione Eller rubava disco a Komisarek per involarsi d'innanzi a Gustafsson, purtroppo la parata dello svedese lasciava i fans quebecois a bocca asciutta. Questa praticamente era l'unica vera occasione dei primi dodici minuti, giocati in modo accorto e con difese molto schierate. La gara veniva sbloccata nell'ultimo minuto, prima un contropiede del redivivo Bourque (l'ho notato solo in questa occasione poi nulla, mah...), poi l'immediato pareggio di Lombardi, uno a uno per le uniche due emozioni dei primi venti minuti. Se nel primo periodo si era visto poco gioco e molta confusione, la frazione centrale, se possibile, era ancor più noiosa, le squadre erano bloccate psicologicamente, nessuna osava fare il classico passo in avanti, quindi molti contrasti alla balaustra e poco gioco. Dopo gli sbadigli dei secondi venti minuti, finalmente arrivava la scossa: al terzo minuto il giovin Diaz sparava un missile dalla blu, disco che passava tra mille gambe per infilarsi in rete, due a uno canadiens per la gioia dei 6.000 fans accorsi a Toronto.
Da questo istante iniziava un'altra gara, i Maple alzavano il ritmo e l'aggressività nei contrasti, tricolori che resistevano in difesa grazie alle parate monstre di Carey ed a un pizzico di fortuna, che, ritornava in casa canadiens all'undicesimo minuto: in uno dei rari contropiedi, si formava una mischia pazzesca davanti all'area di Gustavsson, tira-ribatti, tira-ribatti e Rete di Eller!! Tre a uno che finalmente veniva difeso con autorità sino al termine, (sfiorando addirittura la quarta marcatura in tre occasioni) per la gioia dei giocatori e del coach, che a fine gara commentava:" Sono soddisfatto, finalmente ho visto una squadra compatta che per tutta la gara ha giocato al massimo, senza le distrazioni che ultimamente ci hanno fatto perdere molti punti, playoff ancora possibili? Mah guardate, in questo momento non siamo nelle condizioni di poter stilare tabelle, giochiamo una partita alla volta e tra un po di tempo faremo i conti". In questo coach ti dò ragione, ma a mio parere la prossima gara in casa contro i fortissimi Wings sarà il crocevia della stagione, una vittoria porterebbe grande entusiasmo e la speranza del recupero, la sconfitta direbbe la parola fine ai sogni.
Domenica 15 Gennaio
Altre sconfitte
della squadra ma pure della società...
Paolo Callegari Mai titolo fu cosi appropriato per rendere chiara la situazione in casa canadiens, ma partiamo con ordine: le due vittorie consecutive avevano forse fatto sognare i numerosi fans quebecois, che nella terza gara al Centre Bell si sono scontrati con una dura realtà: i loro beniamini non sono poi cosi forti come sembrava ad inizio stagione, anzi molte squadre si stanno rivelando superiori !!!! Con St Louis dell'ex Halak (applaudito lungamente dal suo vecchio pubblico) hanno subito per 60 minuti una lezione di gioco, chi si aspettava il classico confronto tra Price e Halk rimaneva deluso, perchè al ritmo indiavolato imposto da Arnott e company i canadiens non hanno mai saputo trovare adeguate contromisure. Solo nel primo periodo alcune accelerazioni di Pleka procuravano sporadici brividi alla tecnica difesa americana, ma in queste occasioni ci pensava Jaroslav a salvare la situazione, ma quando Arnott nel secondo periodo siglava la rete del vantaggio anche il più sfegatato fans tricolore ha capito che la contesa era già praticamente chiusa. Nel periodo finale il pubblico applaudiva ironicamente il coach Randy per determinate scelte, ma pure l'ex D'Agostini, lasciato partire chissa come e perchè...Chiaramente quando si gioca male la sfiga è sempre in agguato, perchè a metà periodo dopo la terza rete Blues, Gionta dopo uno scatto si accasciava sul ghiaccio, immediato ricovero in ospedale per una sospetta rottura del bicipite. Gli ultimi minuti vedevano i canadiens attaccare sterilmente, poche energie e ancor meno forza fisica lasciavano tranquilli Halak che suggellava il suo personale shot out, la sirena finale vedeva i giocatori sonoramente fischiati dai propri fans. Il giorno dopo la società annunciava l'immediata operazione di Gionta, brutta diagnosi: rottura del bicipite destro che prospetta una lunga assenza dal ghiaccio. Tutte brutte notizie prima del derby a Boston, che è iniziato male ma come si vedrà è finito in modo assurdo e inconcepibile...Inizio da incubo per i canadiens che dopo nemmeno un minuto si trovavano in svantaggio, disimpegno di Boychuk verso la balaustra, disco che picchiando sullo spigolo ritornava indietro verticalmente spiazzando Price, pronto tiro a porta vuota di Caron e sfigato uno a zero, gia da questo episodio potete ben capire la serata funesta che attendeva i fans tricolori. Dopo dieci minuti in cui si era vista una sola squadra...i canadiens feriti nell'orgoglio (ma l'hanno ancora nel Dna??) mettevano il muso fuori dalla loro area, purtroppo la costruzione del gioco era lacunosa e molto approssimativa, pochi passaggi-poco movimento senza disco e pericolosità ai minimi livelli, solo in due occasioni Thomas si ergeva a protagonista ma troppo poco per sperare in un pareggio.
Ecco questi dieci minuti erano la pubblicità degli ultimi mesi canadiens: zero gioco-lentezza esasperante-forma fisica preoccupante e... non segniamo MAI!!! Non per niente siamo la squadra con l'attacco peggiore della Conference. Il periodo centrale confermava la nullità offensiva tricolore, al contrario di Boston che, per carità nulla di eccezionale, offriva schemi semplici ed efficaci: mediamente 3 passaggi di prima e tiro in porta con ripartenza delle due ali e il centro pronto a seguire-concludere l'azione, oltretutto sempre primi nel recuperare gli eventuali dischi persi. Il periodo finale vedeva subito il raddoppio quasi comico dei Bruins, classica azione avvolgente delle ali, pronto passaggio al centro Lucic che davanti all'area si girava...prendeva un caffè...faceva il classico ruttino e dopo batteva Price tra l'indifferenza di una difesa statica. Doppio vantaggio che ammosciava ancor di più i canadiens, solo a metà periodo Subban con alcuni interventi decisi provocava la classica reazione...arrivava la rete di Weber (tra i pochi a salvarsi) e la speranza di un miracoloso pareggio, che non arrivava purtroppo per i miracoli di Thomas. Sirena finale che decretava l'ennesima sconfitta canadiens e lasciava con una domanda in sospeso i fans tricolori: Camalleri non rientrato sul ghiaccio nel terzo periodo, che cosa si è fatto? Ecco, qua succede il fattaccio...Cama nello spogliatoio veniva avvisato dal direttore generale che era stato venduto a Calgary in cambio dell'attaccante René Bourque, purtroppo non è carnevale ed era tutto vero, tifosi inizialmente allibiti per questa assurda decisione che il mattino dopo manifestavano aspramente contro il coach e il direttore generale. Contemporaneamente il coach attorniato dai giornalisti dichiarava: " Ho saputo la notizia a metà del secondo periodo, quindi per non rischiare infortuni ho detto a Mike di non rientrare nell'ultimo periodo, so benissimo che è un cambio che farà molto discutere, ma visti gli ultimi infortuni e la leggerezza in avanti, ho bisogno di un attaccante rapido ma soprattutto potente davanti all'area, purtroppo Camalleri non mi dava queste garanzie quindi ho deciso di lasciarlo libero...voglio un pò di muscoli davanti all'area, siamo troppo leggeri e quindi Bourque mi dà ampie garanzie per il gioco che vorrò esercitare in futuro, inoltre con questa transazione abbiamo acquisito Patrick Holland, giovane prospetto dall'ottimo futuro". A fine intervista i giornalisti per evitare polemiche lasciavano delusi la Centre Hall di Montreal, ma sinceramente io da 8.000 chilometri di distanza posso dire la mia: il coach ha detto che vuole una squadra giovane e grintosa, ok mi va bene, ma allora 3 domande: perchè ritoccare l'ingaggio al fantasma Gomez? Perchè mandare via Latendresse, Lapierre, il piccolo Kosti e D'Agostini ? Sono giovani e con un ottimo futuro. Perchè le altre squadre corrono e noi camminiamo? Caro Randy non mi dire che la preparazione effettuata da Martin era sbagliata perchè non è vero, sino ad un mese fà filavamo, nelle ultime gare non stiamo in piedi!! Da quando sei arrivato la situazione è cambiata in peggio, gli schemi che prima erano mediocri ora non esistono più...i giocatori sembrano e sono fiacchi, incapaci di qualsiasi reazione, se a tutto questo "ben" di Dio mi fai fuori pure Cama per come dici Tu avere un'attaccante grosso e prestante sotto area, allora siamo a posto, bene mi adeguo e consolo, a questo punto spero nel proseguio delle sconfitte, anche perchè per arrivare dodicesimi è meglio essere ultimi, cosi prenderemo la prima scelta del prossimo draft!!!!
Chiudendo il discorso, il neo arrivo Bourque è
atterrato questa sera a Montreal, non sarà disponibile per il derby con
Ottawa (deve ancora scontare l'ultima delle 5 giornate di squalifica) ma
i fans del Centre Bell potranno vederlo in azione domenica notte contro
i Rangers. Montreal-Ottawa 2-3 rig. La sera dopo i tricolori ospitavano i cugini Sens, "chiaramente" è arrivata un'altra sconfitta ma almeno ai tiri di rigore, punticino misero che ha confermato tutte quello detto in precedenza: l'attacco è poco incisivo, superiorità numeriche non sfruttate e per ultimo organizzazione-schemi di gioco inesistenti!! La partenza di Cama veniva criticata dai fans con numerosi striscioni di protesta, mentre si rivedeva sul ghiaccio Gomez (buon movimento sulle fascie, qualche disco recuperato ma di reti o assist nemmeno parlarne!!) Per quaranta minuti è stata una gara soporifera, con i candiens costantemente all'attacco ma poco produttivi, solo Pleka-Pacio con l'aiuto di Subban regalavano alcuni brividi ai fans tricolori, in uno di questi Pleka segnava la rete del vantaggio (fine prima frazione) ma veniva giustamente annullata per la presenza di Kosti nell'area piccola. Cosi tra qualche sbadiglio e molte inc... del pubblico, si arrivava al periodo finale, che iniziava subito alla grande per i tricolori, in inferiorità numerica un grande Pleka rubava disco in difesa e partiva, partiva...arrivato davanti ad Anderson lo beffava sotto i gambali per la gioia tricolore e la sua personale esultanza (ha urlato Enfin!!). Il vantaggio portava i canadiens a sfiorare il colpo del Ko, che non arrivava per le parate del goalie avversario ma in particolar modo per la storica mancanza di lucidità e concretezza sotto porta, cosi arrivava beffardamente il pareggio di Turris e il vantaggio di Spezza (grande prestazione), uno a due con lo spettro dell'ennesima sconfitta.
Punti nell'orgoglio e dai fischi del proprio pubblico, i canadiens ripetevano gli ultimi 5 minuti del derby con Boston: grinta a mille, velocità buona e tutti all'arrembaggio, tattica che in questa occasione dava i suoi frutti a 40 secondi dal termine, quando in superiorità numerica (tolto Price) rggiungevano il pareggio grazie allo strepitoso Pacio. Due a due che si prolungava sino ai tiri di rigore, in cui solo Alfredsson riusciva a segnre per la vittoria Sens. Ora poche ore di sonno e poi di nuovo al Centre Bell, contro i Rangers, primi in classifica, questa occasione segnerà il debutto di Bourque, mah vedremo se il coach ha avuto ragione.....
Domenica 8 Gennaio Montreal: prima la Caduta....ora la risalita La vittoria a Ottawa (buon 6-3), nel giorno di Santo Stefano, purtroppo rimaneva fine a stessa, perchè nel lungo giro al caldo sole della Florida, i canadiens incappavano in due sconfitte per certi versi assurde, identiche e "cercate". Nella prima gara a Tampa dopo aver recuperato lo svantaggio iniziale con Cama, nel secondo tempo realizzavano due reti di ottima fattura con Desharnais e Cole, doppio vantaggio che veniva amministrato tranquillamente sino a due minuti dalla sirena, quando un regalo di Price (disco in mezzo ai gambali) riapriva la partita e galvanizzava gli spenti avversari. La frazione finale vedeva i canadiens ancora una volta incapaci di conservare il risultato, l'ennesimo ribaltamento a sfavore (da 1 a 3 a 4 a 3!), a nulla serviva la sfuriata finale che vedeva protagonista Garon autore di due miracoli su Pleka e Cole. L'ultimo giorno dell'anno vedeva i Canadies in Florida, stessa partita-andamento diverso ma purtroppo stesso risultato...altra sconfitta (e siamo a sette nelle ultime otto gare) questa volta per tre a due, non è bastata la rete iniziale di Moen, perchè come capita sempre più spesso i tricolori non sono riusciti a tenere la stessa intensità di gioco non dico per sessanta minuti, ma almeno per 40....
Anche in questa gara si distingueva negativamente Price, colpevole nelle prime due reti (identiche, tiro a mezza altezza e Carey stralunato, si faceva passare il disco nel sette, cosa dici Randy, lo lasciamo riposare un pò?), ad un minuto dal termine i padroni di casa segnavano a porta vuota la terza rete, ma dopo 10 secondi Cole riapriva la partita, ultimi attimi concitati ma che non servivano a regalare una piccola gioia ai molti fans canadiens presenti. Ora fortunatamente arrivano 4 giorni di riposo, prima delle due gare casalinghe con Winnipeg e Tampa, giorni che serviranno al coach non tanto per variare gli schemi, quanto per portare serenità e tranquillità ad un ambiente sempre più "polveriera"!! Capodanno che serviva ai Canadiens per smaltire l'ennesima delusione di un'annata iniziata in malo modo, il giorno dell'incontro con Winnipeg, il direttore generale Pierre Gauthier, in un'affollata conferenza stampa dichiarava ai soliti (ma in questa occasione giustamente) esigenti cronisti: " Innanzitutto vi annuncio che oggi Gorges ha firmato un contratto di 6 anni, con questo vogliamo premiare il suo attaccamento ai colori canadiens, poi so già che mi "sbranerete" con mille domande riguardo l'attuale momento negativo, bene vi anticipo personalmente la mia opinione: chiaramente il nostro obiettivo era e rimane quello di conquistare i playoff, che per una società gloriosa e storica come la nostra deve essere il minimo, dopo 39 gare siamo distanti 8 punti dall'ottava posizione, le cause? Innanzitutto i molteplici infortuni che hanno colpito via via tutti i reparti in blocco, e le ultime sconfitte hanno portato un grosso nervosismo in seno ai giocatori, letteralmente incapaci di svolgere il più facile dei compiti. In questa situazione abbiamo pensato di dare una scossa all'ambiente chiamando Randy Cunneyworth, (1 vittoria e 6 sconfitte...), il nostro coach ha preso in mano una situazione difficile ma non impossibile considerando il roster a disposizione, purtroppo in questo momento i ragazzi non sono sereni, la tensione li porta a strafare e poi come sempre chi gioca male ha pure un pizzico di sfortuna, vedi le ultime tre gare dove meritavamo almeno una vittoria e invece nulla, ora delle prossime 15 gare ne disputeremo 11 in casa, ecco questo sarà il momento decisivo per recuperare punti sui nostri avversari, confido nell'aiuto del nostro grande pubblico e soprattutto in un filotto che serva a riportare entusiasmo". Che dire, caro Pierre hai ragione, ma ora sveglia prima che sia troppo tardi!! La risalita? Montreal-Winnipeg 7-3 Le parole del direttore generale servivano da sprone ai giocatori, che al Centre Bell contro gli storici Jets offrivano finalmente una prestazione degna del loro blasone. Le storiche assenze di Markov ma soprattutto di Gionta e Gomez, costringevano il coach a schierare quasi la medesima formazione di tre sere prima, Price confermato, difesa con Kaberle-Gorges, Subban-Diaz e Gill-Campoli, attacco con Cama-Pleka-Darche, seconda linea con Pacio-Cole-Desharnais, terza con Kosti-Moen-Eller per finire con l'improvvisata quarta linea di Blunden-Nokelainen-Yemelin. Punteggio forse ingannevole e troppo severo per i "paesani" canadesi, perchè sino al quarantaduesimo minuto la gara era sul tre a due tricolore, poi bè poi è arrivata la Luce...sotto forma di una terza linea letteralmente incontenibile, la potenza di Moen, le accelerazioni dell'immarcabile Kosti (era da un anno che non lo vedevo giocare cosi bene) e un maestoso Eller davano in 3 minuti il colpo di grazia ai Jets.
E dire che la gara era iniziata nel solito modo...ennesimo regalo della difesa e vantaggio immediato per gli ospiti, per 10 minuti il Centre Bell ha visto i fantasmi delle ultime gare, difesa terrorizzata e attaccanti incapaci di creare una sola azione decente, ma nell'hockey nulla è scontato perchè in 30 secondi i tricolori ribaltavano il risultato, un tiro dalla blu di Gorges e un contropiede di Eller ricreavano nella squadra un pizzico di tranquillità, aggettivo che trovava conferma all'inizio del periodo centrale quando Kaberle (prima rete della stagione) in contropiede beffava Pavelec nel sette. Doppio vantaggio che chiaramente non garantiva nulla (viste le ultime prove poi....) infatti come è successo mille volte in questa stagione i tricolori sbagliavano più volte il colpo del ko facendosi beffare da un tiro dalla blu di Wheeler, tre a due e ultimi venti minuti da brividi per i fans, quasi rassegnati a rivivere i soliti incubi!! Fortunatamente come detto in precedenza, arrivava la Luce...giocatori che come punti da una tarantola partivano sin dal primo secondo a mille all'ora, ma rispetto alle ultime esibizioni si assisteva a trame logiche e prive di rischi, se a tutto ciò uniamo la serata magica di Cama, Kosti e Eller eccovi spiegato il motivo che in soli 80 secondi il Centre Bell poteva esultare tre dico tre volte, e vai!!! L'apoteosi arrivava a metà periodo quando Eller rubava disco, partiva in contropiede ma veniva atterrato, giusto tiro di rigore ed ecco la ciliegina: Lars si accentrva, arrivava davanti al portiere e quando sembrava che Mason avesse intuito la direzione del movimento, Lars si fermava di blocco pronta girata di spalle e tiro di rovescio che spiazzava il goalie, rete forse tra le più belle degli ultimi anni e apoteosi per la forte ala, in una serata che lo ha visto segnare 4 reti completamente diverse: tiro di rigore-contropiede-di rapina e tiro dalla blu, cosa si pretende di più da un attaccante? Prima della sirena finle arrivava la terza marcatura Jets, ma sinceramente va bene cosi, una serata del genere l'attendevamo da almeno un mese, ora abbiamo recuperato un punticino alle dirette rivali, ma cari ragazzi questo deve essere solo l'inizio se vogliamo ritornare in Paradiso. Montreal-Tampa Bay 3-1 Due sere dopo, il Centre Bell attendeva la seconda vittoria consecutiva, gara che vedeva il ritorno del capitano Gionta, il quale ricomponeva la classica prima linea con Pleka e Cama, Cole veniva spostato con Pacio-Desharnais, terza con Moen-Eller-Kosti per finire con Blunden-Nokelainen-Darche, difesa invariata e Price in porta. E' arrivata la seconda vittoria consecutiva (aspettata da più di un mese...) che rilancia le ambizioni tricolori, chiaramente la strada è ancora lunga, ora siamo a meno sette dall'ottavo posto, ma il rientro di Gionta (ha giocato pochi minuti, le gambe sono ancora dure..) e la conferma dei soliti Pleka-Cama-Pacio-Cole e Kosti, danno una grossa iniezione di fiducia, se a tutto ciò ritroviamo un Price che stà tornando ai soliti livelli, ed una difesa più accorta e sicura, si vede ben che le prospettive future ritornano rosee.
Gara che ha visto il coach schierare il maestoso Eller della gara contro i Jets in terza linea con Moen e Kosti, ma in questa occasione Lars ha giocato molto indietro a copertura della difesa, nel timore di subire i rapidi contropiedi di Lecavalier, St Louis e Stamkos, mossa che ha dato i suoi frutti in quanto i tre big si sono visti solo rare volte ad attentare l'incolumità di Price. Nonostante fossero passati in svantaggio dopo soli 3 minuti, i canadiens hanno reagito intelligentemente, nessun attacco scriteriato ma un gioco compassato alla rossa e pronte ripartenze delle ali, tattica che infastidito parecchio i centri americani, che non hanno mai trovato gli spazi necessari per sfondare a rete, chiusa la prima in svantaggio, nella frazione centrale si è riaccesa la solita Luce...nel giro di un minuto due reti di Blunden e Pacio ribaltavano il risultato tra la gioia dei fans quebocois, se la prima rete di Blunden con la casacca tricolore era un misto di fortuna-abilità, la seconda di Pacio era spettacolo puro, recuperava disco a metà ghiaccio ripartiva con potenza in avanti, saltava un avversario e in diagonale lasciava partire un missile imparabile nel sette di Garon, grande rete e applausi meritati per un giocatore diventato beniamino del Centre Bell. In vantaggio i canadiens hanno imposto alla gara un ritmo asfissiante, ad iniziare dagli ingaggi (vinti dal "maestro" Cole e da Kosti) alle cariche alla balaustra, per finire al pressing offensivo che non ha mai permesso alcun tipo di reazione agli ospiti. Nel terzo periodo, dopo aver visto annullare giustamente una rete di pattino di Eller, i tricolori hanno sempre condotto il gioco, solo in rare occasioni Price veniva impegnato da Lecavalier, negli ultimi minuti il coach Boucher schierava il trio "bocche da fuoco" Lecavalier, St Louis e Stamkos, ma una difesa perfetta non concedeva nessuna possibilità di pareggio, anzi era Cole a 20 secondi dal termine a chiudere meritatamente la contesa, con una rete d'astuzia creata da un magico assist di Pacio. Bene, era ora, ragazzi vi voglio sempre cosi', ora martedi vedremo St Louis al Centre Bell, altra vittoria per proseguire la rimonta, che ne dite?
Venerdì 23 Dicembre Non ci Siamo ....continua il momento no dei CanadiensPaolo Callegari Non ci siamo cari ragazzi...dopo la vittoria in casa Devils e sfatato il tabù Centre Bell contro gli Islanders (gara vinta cinque a tre con molti patemi grazie alle super prestazioni di un ritrovato Kosti e Cole), i tricolori nelle due seguenti gare casalinghe, ricadevano nei soliti errori difensivi e di approssimazione: nella prima con i Flyers avevano un pizzico di sfortuna, ma peccavano in power play ( due volte in doppia superiorità numerica ma nulla di fatto...) ed in alcune situazioni difensive allucinanti subivano il contropiede neroarancione ospite all'ottavo minuto del periodo finale. Dodici minuti al termine, in cui i canadiens provavano a pareggiare, a nulla servivano i cambiamenti di linea del coach Martin , inseriva Cama-Pleka e Cole in prima linea ma la sirena finale decretava la sconfitta anche se immeritata dei canadiens.
Nella seconda gara con i Devils pur trovandosi in vantaggio per tre a uno alla fine della frazione centrale, riuscivano nell'impresa di subire quattro reti non impossibili dagli avversari, partita dominata per 35 minuti e poi la metamorfosi...attaccanti incapaci di chiudere in rete i numerosi contropiedi avuti e difesa in bambola (Moen e Kaberle principali protagonisti negativi) regalavano una vittoria assurda ma per certi versi meritata dai rossoneri. Boston-Montreal 3-2 Chiusa la parentesi Centre Bell, i canadiens erano attesi da sei trasferte consecutive, (per rivederli al Centre Bell bisognerà attendere il 4 gennaio quando incontreranno Winnipeg), iniziavano a Boston per il derby probabilmente più sentito della Nhl; ancor una volta il coach doveva fare i salti mortali per schierare almeno tre linee decenti, gli infortuni di Markov e Yemelin in difesa aggiunti a Gomez e Gionta in attacco, obbligavano il coach a presentare Price in porta, difesa con Kaberle-Gorges, Subban-Diaz e Gill-Campoli, attacco con Cama-Pleka-Darche, seconda linea con Pacio-Cole-Desharnais, terza con Kosti-Moen-Eller per finire con l'improvvisata quarta linea di Eller-Nokelainen-Leblanc. L'assenza del possente Gionta costringeva il coach ad una tattica di contenimento con pronte ripartenze in contropiede, per sfruttare abilmente la maggior velocità degli attaccanti canadiens, schemi eseguiti alla perfezione per 11 minuti in cui i tricolori sfioravano più volte la marcatura, purtroppo al dodicesimo la difesa ricadeva nei soliti madornali errori di posizione, ma questa volta era persin peggio perchè il vantaggio dell'ex Pouliot scaturiva al termine di un ingaggio vinto da Krejci, pronto passaggio a Benoit che assurdamente solo soletto non aveva difficoltà a battere Price, uno a zero Bruins e fans tricolori attoniti per l'ennesima scelleratezza difensiva.
Fortunatamente i canadiens reagivano da teorica big, Pleka in regia-Kosti spina nel fianco e Cama sulla fascia creavano due occasioni da rete, alla terza finalmente arrivava il pareggio con Pleka che ringraziava Cama per lo splendido assist. Il periodo centrale vedeva uscire la maggior prestanza fisica Bruins, dopo soli due minuti un errore in disimpegno di Moen favoriva Krejci, che appostato vicino a Price segnava la classica rete da falco, vantaggio che tramortiva i canadiens incapaci di un pur minima reazione, minuti in cui Price si ergeva ad autentico protagonista con almeno 4 salvataggi miracolosi, lasciando aperto il risultato per gli ultimi venti minuti. Periodo finale che vedeva la reazione canadiens, un pizzico d'orgoglio, l'aria del derby e l'incitamento dei numerosi fans presenti a Boston, galvanizzava i giocatori, minuti che vedevano protagonista la seconda linea di Desharnais-Pacio e Cole, la verve di Pacio e l'acuta regia di Marc creavano molte occasioni per il pareggio, ma davanti si trovavano il solito rompiscatole Thomas, le sue parate monstre lasciavano allibiti i fans canadiens e gioiosi quelli gialloneri, nel momento migliore arrivava la beffa...a 6 minuti dal termine il folletto Marchand chiudeva il risultato con un rapido contropiede, a nulla serviva la rete di Cole ad un minuto dal termine, perchè Thomas proclamato migliore sul ghiaccio, chiudeva ogni illusione al tentativo di pareggio ospite. Che dire al termine dell'ennesima sconfitta? Sfortuna-poca concretezza sotto porta-infortuni pesanti per il 50%, ma il restante 50 va addebitata ad una difesa irriconoscibile, vero Subban, Moen, Gorges e Kaberle? Ogni tanto cari ex prodi guerrieri bisogna saper difendere non solo spingersi in avanti!!! IL DISASTRO... Chicago-Montreal 5-1 La sconfitta nel derby costava la panchina al coach Martin, sostituito dalla dirigenza insodisfatta dei risultati, ma pure "sostituito" anche da taluni giocatori che non approvavano i metodi di allenamento troppo duri del coach, il suo posto veniva preso da Randy Cunneyworth, ex canadiens degli anni ottanta, (vinse due Stanley Cup con Montreal), quindi uomo che conosce bene l'ambientino da sempre infuocato e che potrà dare luce a questo periodo imbarazzante ed opaco dei canadiens. La prima prova arrivava a Chicago, il coach inseriva Buday (Price avrebbe giocato la sera dopo a Winnipeg), difesa totalmente modificata con Subban-Gill, Kaberle-Campoli e Diaz-Gorges (come si vede ha cercato di abbinare sempre un misto potenza-classe), attacco quasi obbligato ma con Moen spostato in prima linea accanto a Pleka-Cama, seconda con Pacio-Desharnais-Cole, terza con Leblanc-Eller-Kosti e Blunden-Nokelainen-Darche. Canadiens che nel primo periodo riuscivano a chiudere ottimamente il miglior attacco della Nhl, venti minuti bruttini con poche emozioni e difese maramalde nei confronti degli attaccanti. Nella frazione centrale arrivava in superiorità numerica il vantaggio canadiens, al sesto minuto un tiro dalla blu di Pleka veniva furbamente deviato da Kosti per un vantaggio cercato ed in parte meritato. Chicago reagiva alla grande ma fortunatamente la difesa tricolore ribatteva colpo su colpo, a metà periodo si poteva dire: forse abbiamo ritrovato una squadra...ma...arrivava la solita amnesia collettiva: all'undicesimo, nello spazio di 21 secondi i padroni di casa segnavano due reti, prima un tiro in mischia di Toews, poi un contropiede assurdo di Sharp (lasciato incredibilmente solo) ribaltavano il risultato.
Da quel momento i canadiens si ammosciavano, si notava un timido ma sterile tentativo di rimonta, purtroppo erano offensive prive di logica e poco ciniche davanti a Crawford. Tra qualche piccolo sbadiglio si arrivava al dodicesimo del periodo finale, quando Subban con un errore di supponenza in difesa, regalava disco a Stalberg, tiro immediato e gara chiusa. Gli ultimi minuti vedevano protagonista Budaj che salvava il risultato, ma non poteva nulla nel finale, quando tolto il portiere i canadiens subivano la quarta rete, e a dodici secondi dal termine pure la quinta. Winniper-Montreal 4-0 La sera seguente, chi si aspettava una logica e decisa reazione rimaneva ancor più deluso, e cosi cari fans possiamo dire che è arrivato l'ennesimo "regalo natalizio". Guardando la partita, sin dal primo secondo di gioco pensavo unicamente al momento in cui avrebbero segnato i gloriosi Jets, ed è arrivato subito al terzo minuto del primo periodo in superiorità numerica. Gara segnata dall'inizio e canadiens incapaci di "non creare" nemmeno un'azione degna di nota. Velocità doppia-grinta-entusiasmo tutte qualità che sono mancate ai fantasmi tricolori. Era da anni che non vedevo una gara cosi amorfa e deludente dei miei ex prodi. quasi tutti bocciati a parte Price, grandioso nel salvare più volte un risultato che avrebbe potuto avere dimensioni rugbistiche!!!
A nulla sono serviti gli inserimenti di Yemelin e Weber in difesa, al posto di Eller e Subban, purtroppo Price nonostante 4 reti subite, ha il solo torto di essere un portiere e non un attaccante, unici diciamo da rimandare sono stati Pacio e Pleka, per il resto NULLA e ancora NULLA!! Certe volte le statistiche sui tiri non sono veritiere, in questa occasione SI, 39 tiri a 8 hanno un significato solo: siamo stati ridicoli. Ora passerà il Natale e il 27 saremo a Ottawa, speriamo che il santo giorno porti almeno un pò di fiducia al team reduce da 5 sconfitte consecutive, ma cari giocatori ora è il momento di tirare fuori i classici c......i. altrimenti rischiate di rovinare una stagione iniziata con altri presupposti.
Lunedì 12 Dicembre Tabù Centre Bell... Paolo Callegari Montreal-Columbus 2-3 rig. Chiusa la parentesi "estiva" i Canadiens erano attesi da tre gare consecutive al Centre Bell. Gara che veniva preceduta da importanti notizie riguardanti il futuro scambi Montreal e rivoluzione Nhl, ma di questo ne parlerò più avanti...Canadiens che ritornavano al Centre Bell per la gara con Columbus, anche in questa occasione i tricolori hanno confermato i propri limiti caratteriali...Coach Martin ripresentava Pacio in seconda linea con Kosty e Desharnais, prima linea con Pleka-Gionta e Cole, da rimarcare la prima gara casalinga di Leblanc ed il ritorno dell'ex Wisniewski. Primi minuti che vedevano gli ospiti in vantaggio dopo soli due minuti, il Centre Bell si attendeva la logica reazione ma...il nulla!!! I primi fischi del pubblico risvegliavano dal torpore gli assonnati tricolori che a due secondi dal termine impattavano con una grande rete di Kosti, uno a uno che chiudeva un primo periodo molle e svogliato.
La frazione centrale vedeva i canadiens finalmente reattivi (ma sinceramente bastava poco...) il neo papà Pleka (a proposito auguri ) elargiva molteplici assist ai vari attaccanti che "grazie" alle parate dell'ex Sanford ed ai loro errori lasciavano il risultato sull'uno a uno, e come sempre chi sbaglia paga...in uno dei rari contropiedi, a nove minuti dalla sirena gli ospiti colpivano con Umberger, tiro non impossibile che batteva il distratto Price, uno a due clamoroso che chiudeva la frazione. Il periodo finale vedeva i canadiens finalmente tonici, Pleka saliva in cattedra e dispensava classe-maestria e assist, il tutto purtroppo non bastava perchè l'ex Curtis parava di tutto e di più, ma quando le speranze tricolori si stavano affievolendo ecco la magia....grande azione di Pleka che si liberava di due avversari, finta e assist per l'arrivo di Brian che che un tiro micidiale regalava il pareggio strameritato ai tricolori, tre a tre e tutti al supplementare, periodo in cui i canadiens sbagliavano l'impossibile regalando letteralmente agli ospiti l'opportunità dei tiri di rigore, penalty che sorridevano agli ospiti grazie all'unica rete di Nash. Montreal-Vancouver 3-4 rig. La sconfitta casalinga con Columbus esigeva una replica perlomeno caratteriale, dopo i vari cambiamenti clamorosi nel reparto difensivo (ma di questo ne parlerò in separata sede) i tricolori erano attesi all'ennesima gara casalinga al Centre Bell, ormai diventato tabù...ospiti i vice campioni di Vancouver che in questa occasione hanno ottenuto due punti inaspettati al termine di una gara assurda e per certi versi strana.. Il coach Martin molto deluso per non dire inc....dalle ultime non prestazioni dei suoi giocatori, ad inizio gara aveva indottrinato "bene" i propri prodi, che nei primi minuti svolgevano alla grande il loro compitino: rete iniziale di St Denis (ottimo il suo tiro dalla blu e prima rete in Nhl per il bimbo quebecois) che veniva replicata da Diaz ad un minuto dal termine, abile a sfruttare un blocco sotto porta di Gionta, tiro dalla blu e Luu impassibile nel vedere il disco rotolare in rete, due a zero forse immeritato ma succulento per i fans canadiens. Due a zero che veniva gonfiato dalla rete di Cole, al secondo minuto in superiorità numerica, l'attaccante era abile a sfruttare in rebound un tiro di Pacio, tre a zero e forse gara chiusa? Purtroppo NO, perchè i canadiens a metà ripresa pur in superiorità numerica si facevano uccellare dal contropiede di Raymond, rete a sorpresa che riapriva le speranze Canuks.
Ospiti che da quel momento spostavano il baricentro in attacco, Salo-Raymond diventavano autentici spauracchi per Price, fortunatamente Carey rispondeva alla grande ai molti tiri degli ospiti canadesi, ma a 5 minuti dal termine arrivava prima la sfiga poi il fattaccio: Gionta in uno scontro alla balaustra usciva malconcio ad un braccio e in seguito un fallo gratuito di Eller costringeva i tricolori in inferiorità numerica: Canuks in attacco che con un pizzico di fortuna prima riducevano le distanze poi a 5 minuti dal termine, pervenivano al pareggio, un tiro dalla blu di Salo veniva deviato da un difensore tricolore per il tre a tre clamoroso, pareggio che nonostante i ripetuti attacchi canadiens portava i due teams ai tiri di rigore, che ancora una volta sorridevano agli avversari. Punticino misero misero che poco consola i fans canadiens ancora sorpresi nel vedere i propri beniamini cosi incostanti nell'arco di 60 minuti. Devils-Montreal 1-2 La settimana si chiudeva con la vicina trasferta a New York, sponda Devils. E' arrivata la vittoria al termine di una gara soporifera e povera di emozioni, canadiens attenti a non scoprirsi e Devils storicamente in difesa...tattica che ha "distrutto" lo spettacolo ai soliti pochi spettatori Devils. Con Gionta e Gomez infortunati il coach Martin riportava in prima linea Pacio con Pleka-Cama, seconda con Kosti-Cole-Darche, terza con Eller-Moen-Desharnais per finire con i bimbi Nokelainen-Leblanc ed Emelin. In difesa confermato Price, debuttava Kaberle sin da subito inserito in prima linea con Gorges, poi Gill-Subban e Diaz-Weber. Primo periodo amorfo in cui i due team badavano solo a non scoprirsi, al primo minuto arrivava la prima delle poche emozioni: Parise in contropiede veniva atterrato da Gorges, tiro di rigore che veniva brillantemente parato da Carey, chi si aspettava mille emozioni rimaneva deluso, perchè nel seguito della frazione si assisteva solo a qualche tentativo di Pacio e alle incursioni dell'ottimo Kaberle, che procuravano alcuni pericoli al grande Brodeur.
L'inizio della frazione centrale sorrideva ai numerosi fans tricolori presenti allo stadio, una discesa di Kaberle si chiudeva con l'abile assist a Pacio, tiro nel sette e Brodeur battuto; la rete non svegliava la gara, che rimaneva noiosa, priva di emozioni e con un ritmo blando, tutto questo favoriva i canadiens abili nel chiudere ogni varco e ripartire in contropiede. Tattica che veniva sfruttata al quinto minuto dell'ultimo periodo, ancora una volta era una discesa imperiosa di Kaberle a procurare il classico due-uno, difensori statici e Cole era abile a sfruttare una mischia sotto porta, due a zero meritato ma sinceramente non entusiasmante. Gara che si trascinava stancamente nei minuti seguenti, ma a sei minuti dal termine arrivava la scossa: un tiro di rovescio di Palmieri sorprendeva Price riaprendo una gara praticamente chiusa, minuti finali in cui i Devils avanzavano il baricentro del gioco e tricolori in contropiede...mosse che garantivano mille emozioni ad un pubblico penso annoiato...cosi capitava di vedere almeno tre occasioni per parte in cui prima Price poi Brodeur offrivano il meglio del loro repertorio, la sirena finale veniva accolta con gioia dai numerosi fans canadiens presenti a New York. Due punti che riportano i tricolori in zona playoff, certo il gioco non è ancora fluido, si nota troppa discontinuità in attacco, ma signori ecco un giocatore che potrà fare la differenza sia sul ghiaccio che nello spogliatoio: si chiama Tomas Kaberle, nemmeno un allenamento e subito sul ghiaccio, bene ieri è sembrato che giocasse da una vita nei canadiens, ottima la sua intesa con Gorges e grandiose le sue ripartenze in attacco, sono soddisfatto e fiducioso, con Markov in infermeria finalmente avremo un nuovo leader della difesa!!
Lunedì 5 Dicembre
La settimana dei Canadiens
La trasferta sulla costa si chiudeva a Los Angeles, arrivava finalmente una vittoria più larga di quello che dice il punteggio. Dopo un primo tempo orribilis..che si chiudeva stranamente in vantaggio, grazie ad una magia di Pleka, i restanti 40 minuti erano un dominio tricolore, la rete nel periodo centrale di Kosti chiudeva la pratica, solo nel finale la rete fortunosa di Penner, rimetteva in bilico il tutto, ma i canadiens erano autoritari nell'amministrare sino al termine il risultato. Due punti che lasciano sempre i canadiens a due punti dall zona playoff ma importanti psicologicamente, chiaramente mi aspetto ben altro da questa formazione: in questa gara siamo arrivati a 24 power play senza segnare, gli attaccanti sono ancora poco cinici davanti alla porta, la difesa ogni tanto va in bambola e pure Price non è ancora ai suoi soliti livelli, quindi si può solo migliorare, tutte considerazioni che fanno ben sperare per il futuro canadiens. Al termine della gara arrivava una brutta ma forse "attesa" notizia: il direttore generale Pierre Gauthier annunciava ai giornalisti che il grande Markov, nei prossimi giorni dovrà sottoporsi ad un piccolo intervento riparatorio al solito ginocchio destro, niente di particolare ma i tempi di rientro si allungheranno di un altro mese, forza Andrey ti aspettiamo!!
Lunedì 28 Novembre
Chiusa l'estenuante settimana, un altro
tour de force attendeva i Canadiens con ben 5 gare in questa settimana
Uno a zero che dava fiducia ai tricolori, sempre reattivi e pericolosi in attacco, solo nel finale rischiavano qualcosina ma Price era attento a coprire qualsiasi "buco". Secondo periodo con i canadiens padroni del ghiaccio, molte occasioni non sfruttate e rete del raddoppio grazie ad un mini regalo del goalie Biron: Pleka era abile a districarsi tra due avversari, superata la metà campo si accentrava e lasciava disco a Gionta, missile che si insaccava in mezzo ai gambali dell'esterrefatto portiere. Due a zero forse troppo stretto per i padroni di casa, autentici dominatori del ghiaccio. Il periodo finale vedeva i Rangers reagire nervosamente alla loro serata storta, molti falli e qualche carica gratuita, incattivivano la serata, fortunatamente ci pensava Pleka che con una grande giocata siglava il tre a zero zittendo i focosi animi Rangers. Risultato in cassaforte e giocatori che pensavano unicamente a Gomez...si cari tifosi perchè negli ultimi dieci minuti prima Pleka, poi Gionta e Cama regalavano deliziosi assist a Scott, purtroppo per nervosismo-parate del goalie e troppa superficialità, nemmeno in questa occasione il "caro" Gomez riusciva a sbloccarsi, sbagliando più volte il quattro a zero, rete che arrivava a sei minuti con Gionta, abile a sfruttare dalla blu una superiorità numerica, la gara si chiudeva con una brutta carica del bestione Deveaux ai danni del bimbo Nokelainen, che reagiva da par suo dando vita al classico match..alla fine parità tra i due ma quello che conta è il tabellone: 4 a 0!! Ed ora cari fans, tutti pronti per martedi notte, perchè al Centre Bell arriveranno i cuginastri giallo neri, il proverbio dice che non cè due senza tre, speriamo che si avveri!!
Canadiens con la stessa formazione della
gara precedente, nel primo periodo le due squadre praticamente si
annullavano a vicenda, come detto un piccolo ma decisivo errore cambiava
le sorti della gara. In svantaggio i canadiens nella seconda frazione
alzavano il ritmo ma prima Thomas poi alcune imprecisioni al tiro da parte
di Cama, Cole e Gomez non permettevano di raggiungere il meritato
pareggio. Il periodo finale vedeva i canadiens subire tre penalità
consecutive, "merito" sempre di Pouliot (ma caro Benoit prenditi un pò di
Valium..), fortunatamente una difesa in gran spolvero soffriva poco o
nulla le offensive Bruins. Passato il "momentaccio", i canadiens come
tarantolati, imprimevano la classica quarta marcia, azioni di prima,duetti
spettacolari creavano moltissime opportunità per segnare, ma in tutte
queste occasioni si ergeva un maestoso Thomas, che anche con un pizzico di
fortuna negava l'urlo di gioia al pubblico del Centre Bell, gli ultimi
secondi vedevano l'arrembaggio tricolore ma la sirena finale spegneva ogni
possibile sogno! Peccato, perdere con i cuginastri e in questa maniera fa
sempre mle, comunque si sono riviste ottime trame in attacco anche se
concluse poco cinicamente, mentre la difesa nonostante le varie assenze ha
trovato un'ottima coesione, prima di chiudere una bella notizia: l'atteso
ritorno sul ghiaccio del grande Crosby, assente da gennaio, ha disputato
la prima gara con i suoi Pens segnando due reti, bentornato Campione.
Primi minuti da incubo per i canadiens che
in 5 minuti subivano due reti, prima un errore grossolano di Price (disco
in mezzo ai gambali sul tiro non impossibile di Tlusty) poi una difesa
imbarazzante davano via libera al missile di Stewart che chiudeva il primo
periodo sul due zero. La frazione centrale vedeva la reazione canadiens
che portava Eller a ridurre lo svantaggio. Il periodo finale era
esplosivo: canadiens all'attacco e Carolina in contropiede garantivano una
miriade di occasioni, prima Cama grazie al regalo di Ward pareggiava, poi
nuovo vantaggio americano con Sutter che sorprendeva una disattenta
difesa, quindi dopo un minuto il pareggio di Moen che con un missile dalla
blu batteva imparabilmente Ward, tutto questo ben di Dio succedeva in soli
5 minuti!! Nel proseguo i canadiens continuavano ad esercitare una
notevole pressione sui portatori disco avversari, tattica che procurava
occasioni da rete, ma prima Gomez poi Cole sbagliavano incredibilmente
davanti al portiere. Sirena finale che dava il via al supplementare, 5
minuti di fuoco canadiens ma purtroppo nulla di fatto, il tutto si
decideva ai tiri di rigore che in questa occasione sorridevano ai
tricolori, grazie alle tre parate di Price ed all'unica rete di Gionta.
Price doveva raccogliere tre dischi
dalla sua gabbia, merito del duo Voracek-Giroux, letteralmente immarcabili.
Come una liberazione arrivava finalmente la sirena che portava le squadre
negli spogliatoi, le mura tremavano per le imprecazioni di Martin, urla
che svegliavano dal torpore i tricolori, ma tutto questo non bastava
perchè nonostante il predominio del gioco, si trovavano di fronte
Bobrovsky, goalie in serata magica. Sconfitta che ha riportto i canadiens
fuori dai playoff, domani sera il Centre Bell rivedrà all'opera il grande
Sidney, quale miglior occasione per dare una scossa alla classifica?
Due reti in un
minuto...fattore strano per una partita di Nhl, ma che galvanizzava le due
squadre, nessun tatticismo e attacchi allo sbaraglio tra l'entusiasmo del
pubblico, incredulo nel vedere due team per nulla al risparmio alla
ricerca della vittoria. Dopo un'occasione pens, Pacio faceva esplodere il
Centre Bell, ottima la sua respinta a rete dopo un assist di Cole, questo
era il momento migliore canadiens perchè nel susseguo creavano altre 4
occasioni da rete, sfortunatamente un palo, un errore di Cole e due mega
parate di Fleury lasciavano immutato il risultato. Nei minuti finali si
assisteva alla grande reazione Pens, le percussioni di Letang, la forza di
Malkin e la classe di Crosby mettevano a dura prova la difesa tricolore,
ma la bravura di Spacek e Subban ed un pizzico di fortuna assistevano i
canadiens, che a metà frazione ringraziavano Fleury...sul tiro non
impossibile di Cole parava ma non tratteneva con i guantoni, il disco pian
piano rotolava in rete tra l'incredulità dei difensori Pens. Doppio
vantaggio forse immeritato ma cinico da parte tricolore, nei restanti
minuti subivano sin troppo le offensive americane, una rete di Kunitz
giustamente annullata era l'unica emozione subita da un accorto ma
inoperoso Price. Nella frazione centrale gli ospiti salivano in cattedra,
Letang-Malkin e un "piccolo" Sidney mettevano a dura prova la difesa
tricolore, che a quattro minuti dal termine subiva la seconda rete per
opera di Dupuis, gara riaperta e Pens sempre in palla, fortunatamente
arrivava la sirena che salvava i tricolori. Negli ultimi venti minuti si
assisteva ad una gara ancor più entusiasmante: pens all'attacco e
tricolori in contropiede...ottime trame di gioco da parte delle due
formazioni e spettacolo assicurato per la gioia dei fans presenti, dopo
l'ennesima rete giustamente annullata al solito Kunitz, a 5 minuti dal
termine arrivava un pò a sorpresa il pareggio Pens, i canadiens nel loro
momento migliore e forse troppo sicuri della vittoria, si facevano
uccellare in contropiede, "merito" di una tattica scriteriata-di un errore
di Gill ma pure della grande azione di Staal, tre a tre che portava le
squadre al supplementare. La maggior freschezza ospite aveva la meglio,
quando al terzo minuto Letang sfruttava abilmente una furiosa mischia
davanti Price, a nulla valevano le proteste di Gill perchè la terna
arbitrale convalidava la rete e la vittoria Pens. Che dire al termine di
questa estenuante settimana? Cinque punti in 5 gare non sono un gran
bottino, con un pizzico di fortuna si poteva ottenere almeno due punti in
più, in classifica siamo distanti due punti dai playoff, fortunatamente
anche le altre avversarie stanno rallentando, in questo momento ci sono 8
team in 4 punti, però un dato è evidente: siamo ancora troppo altalenanti
e poco precisi in fase offensiva, escluso Pacio e Pleka, i vari Cole,
Gionta per non parlare di Gomez dove sono? Ieri sera la linea migliore è
stata Desharnais, Cole e Pacioretty, nella gara prima Gionta-Pleka, quando
vedrò una gara in cui tutte e tre le linee giocheranno al massimo? Solo
cosi si potrà arrivare ai playoff (ma sinceramente è l'obiettivo
minimo...) e sognare lontano!!! Per finire una parola su Sidney, ha
ricevuto le solite grandi accoglienze dai fans del Centre Bell, si è visto
poco durante la partita, chiaramente la forma è ancora precaria, ma un
dato balza all'occhio del tifoso: nel primo match disputato a Montreal il
3 gennaio 2006 aveva realizzato una doppietta, da quel momento non ha più
segnato a Montreal, forse un piccolo involontario ringraziamento ai vecchi
fans canadiens?
Domenica 20 Novembre Si poteva fare di più!!Paolo Callegari I canadiens erano attesi da una settimana molto impegnativa, 5 gare in sette giorni che dovrebbero dare la giusta dimensione al futuro tricolore, ma... partiamo con ordine: Nashville-Montreal 1-2 sup. La lunga trasferta al caldo sole degli Stati Uniti, proseguiva a Nashville, dove il coach Martin doveva ancora una volta rinunciare a Kosti e Blunden infortunati; rispedito ad Hamilton Emelin (caro ragazzo avrai una gran classe ma purtroppo non hai ancora assorbito la mentalità NHL...), il coach partiva con il rientrante Cama in prima linea accanto a Gionta-Pleka, in seconda schierava il rientrante Gomez accanto a Pacio e Cole, terza possente con Eller-Moen-Darche e quarta dei bimbi Nokelainen-Palushaj-Desharnais; in porta Budaj alla sua seconda apparizione e solita difesa con Spacek-Gorges, Gill-Subban e terza con Diaz-Weber. E' arrivata la seconda vittoria consecutiva, al termine di una gara dominata per 40 minuti e chiusa vittoriosamente solo al supplementare grazie alla grandiosa prestazione dell'immenso Pacio, sempre più leader di questo team. Il vantaggio di Desharnais (grandioso uno-due con Cole) veniva annullato dal pareggio di Weber, abile a sfruttare una mischia davanti a Budaj. Uno a uno e restanti minuti che vedevano i Canadiens all'attacco ma incapaci di concretizzare le numerose occasioni avute, sul finire i canadiens peccavano in indisciplina, due penalità consecutive costringevano Peter agli straordinari, le sue parate portavano le squadre al supplementare. Periodo che vedeva sugli scudi un grande Pacio, prima una miracolosa parata di Rinne, poi al secondo minuto la rete della vittoria con un gran tiro nel sette. Beh diciamo che i tifosi tricolori possono essere soddisfatti, due vittorie fuori casa che riportano i canadiens a ridosso della zona playoff. Alla vigilia della gara casalinga con i Sabres, si rivedeva sul ghiaccio Markov, prima partitella per il grande difensore, schierato con una casacca rossa, il difensore russo chiaramente in precaria forma, ha mostrato la solita classe, elargendo due assit super agli attaccanti, a fine allenamento dichiarava" Sono alla prima apparizione, cari giornalisti non chiedetemi quando rientrerò, non lo sò nemmeno io... è quasi un anno che sono fermo (l'ultimo match lo disputò il 13 novembre 2010 contro Carolina), sono reduce da due operazioni identiche al ginocchio, mi stò riprendendo ma penso di ritornare sul ghiaccio solo a fine anno". Che dire? Auguri vecchio capitano e speriamo di rivederti per Natale, sarebbe il miglior regalo per tutti i fans canadiens.
Montreal-Buffalo 2-3 rig Due giorni dopo i canadiens attendevano i Sabres, team da sempre ostico ai tricolori; ed anche in questa occasione la storia si ripeteva...Canadiens sempre orfani di Kosti, Gill e Cama (dopo il colpo subito a Nashville), Sabres con Enroth in porta, al posto di Miller, vittima di una commozione cerebrale in uno scontro con Lucic, nella gara precedente con Boston. Primi venti minuti in equilibrio, dove i due goalies dimostravano la loro bravura. Il periodo centrale vedeva i canadiens tonici e reattivi, il primo power play a favore veniva sfruttato abilmente da Cole, tiro nel sette e uno a zero canadiens. A metà ripresa un grande Pacio sfruttava da "falco" un'azione strana battendo Enroth per il due a zero. Purtroppo il periodo finale vedeva i pdroni di casa troppo rinunciatari, una difesa dormiente ed il trio Pominville-Roy-Vanek con due reti impattavano la gara che dopo qualche sussulto si decideva ai tiri di rigore: Pleka errore, Vanek ok, Pacio sempre grande per il pareggio...Boyes che beffava Price e per ultimo Gionta che si faceva infinocchiare dalla finta di Enroth, rete che decretava l'ennesima sconfitta casalinga canadiens, piccolo punticino che muove la classifica, ma troppo poco per soddisfare il fine palato dei fans tricolori. Montreal-Carolina 4-0 Finalmente!! Il Centre Bell è stato violato!! Dopo numerose sconfitte casalinghe, i canadiens offrivanoo una grande dimostrazione di forza, annientando Carolina, bisogna dire che in questa stagione non avevo mai visto un team cosi fiacco e arrendevole al Centre Bell, ma nulla toglie i grandi meriti dei tricolori, che nonostante le assenze di Kosti-Spacek e Gill, hanno mostrato un gioco spettacolare e ficcante. Gara che vedeva sul ghiaccio St Denis, alla sua seconda apparizione, il terzino sinistro proveniente da Chicoutimi, si è ben comportato, nessuno svarione, pochi preamboli e tanta concretezza, queste le qualità che si chiedono ad un ragazzino, vero Emelin, ti fischiano per caso le orecchie?! Gara che non ha avuto storia sin dal primo secondo, troppa la differenza di qualità, intensità e velocità tra le due squadre, si scommetteva su quando sarebbe arrivata la prima segnatura...dai e dai era Cama a sbloccare il risultato con un gran diagonale dalla blu; ottenuto il vantaggio i tricolori ripartivano alla grande raddoppiando con Weber abile a sfruttre un power play, primo periodo che si chiudeva con Price inoperoso e ben 16 tiri a 3 a favore dei padroni di casa.
La frazione centrale era identica ai primi venti
minuti, una sola squadra sul ghiaccio e altre due reti di Subban (lla sua
prima marcatura stagionale) e Moen, grande guerriero tricolore arrivato a
6 reti personali. Gli ultimi venti minuti erano pura formalità per i
canadiens, il coach Martin ne approfittava per dare spazio alla quarta
linea dei "bimbi" Nokelainen. Palushaj e Diaz, il solo imperativo era
proteggere lo shot out di Price, grazie anche a due miracoli di Carey la
missione veniva compiuta, la sirena finale decretava la fine di una serata
gioiosa, in cui si sono visti i progressi di Gomez. presente con due
assist, e ma oramai non fà più notizia, le superbe prestzioni di Pacio,
Pleka e Cama autentici mattatori di questa squadra.
Dopo un primo periodo equilibrato e chiuso sul nulla di fatto, gli attacchi si scatenavano, merito di due difese molto allegre e con l'aiuto di Budaj, che dopo nemmeno un minuto riusciva a mancare un facile disimpegno dietro la porta, Parenteau quasi sorpreso dell'inatteso regalo non aveva difficoltà a segnare la prima rete. Nonostante l'uscita di Nabokov, sostituito da Di Pietro, gli Islanders approfittavano della pochezza difensiva ospite, andando a segno altre due volte, grazie alle belle statuine difensive canadesi, la terza rete è da cineteca: disco lanciato da Prenteau, difensori canadiens immobili, disco che sta per arrivare a Budaj ma lo scaltro Streit con un tocco di fine sorprendeva i "fantasmi", tre a zero e coach Martin su tutte le furie, chiamava immediatamente il time out, 30 secondi che risvegliavano i prodi tricolori, in due minuti, prima Pacio, poi Cole riaprivano la partita. Purtroppo la scriteriata tattica tricolore (tutti avanti e la difesa?...) veniva punita 40 secondi dopo da un contropiede di Moulson che ristabiliva le distanze. A nulla serviva l'arrembaggio nel terzo periodo, la misera rete di Gionta contava solo per le statistiche...Dopo un serie discreta, i Canadiens si sono nuovamente fermati d'innanzi ai non impossibili Islanders, gli alibi sono molti, a partire da una difesa impresentabile che spero di non rivedere più nel proseguo della stagione, ma cari ragazzi se vogliamo fare questo benedetto salto di qualità, queste gare bisogna e dico bisogna vincerle!! |