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Speciali:     1) Alain Cotč e i Nordiques    2) La storia del Colisče Pepsi di Quebec    3) I nuovi Remparts

HOCKEY...UNA RELIGIONE A QUEBEC
di Paolo Callegari

Quando un tifoso parla di hockey, non puņ non pensare che a Quebec, cittą-regione che č stata ed č tuttora la vera patria dell'hockey mondiale. Cittą lumičre, proclamata nel 1985 patrimonio dell'umanitą dalle Nazioni Unite, che rispetto alla vicina Montreal ha mantenuto negli anni la sua identitą antica e storica. Scoperta dal navigatore Jacques Cartier, venne ufficialmente fondata nel 1608 dall'esploratore Samuel Champlain, che costrui' tre case a due piani, un cortile e una torre di guardia, circondandoli da una palizzata. Chi vede per la prima volta Quebec ne rimane affascinato: silenziosa, educata, semplice ma nello tempo caratterizzata da mille locali che di giorno sembrano compassati, ma dopo il tramonto.... Bč quello che succede ve lo lascio immaginare..... Passeggiando per Rue Petit Champlain sembra di ritornare ai primi anni dell'ottocento parigino; mentre nella Rue Sainte Jean, la via principale, dominano i negozi di alta moda e...chiaramente gadgets di hockey!! Hockey, a queste latitudini ogni frase di un quebecois, conterrą sempre questa parola magica, la popolazione diciamo che VIVE di hockey, uno sport che rappresenta una parte di vita per ogni cittadino. Dopo il famoso ex castello Chateau Frontenac, che dall'alto sovrasta imponente la cittadina, trasformatosi in Hotel per magnati, la cittą č ricordata per il Coliseč Pepsi, mi chiederete se č il nuovo spaccio della Coca Cola? Nossignori, č lo stadio del ghiaccio dei Quebec Remparts, la seconda casa di ogni cittadino, stadio situato alla periferia della cittą, visto dall'esterno sembra un grande supermercato..

Sino a qualche anno fą, obsoleto e vecchio, fortunatamente i mondiali di tre anni fą, l'hanno restituito al suo antico splendore, capienza rimasta immutata (16.000 spettatori), ma seggiolini comodi e tutto quello che lo circonda meraviglioso e intrattenitore. Luogo magico, che ha visto scendere sul ghiaccio, giocatori come Guy Lafleur, i fratelli Stastny, Michel Bergeron, Jacques Richards, Daniel Bouchard, Alain Cotč, Joe Malone, Claude Tremblay, Michel Goulet, Marc Tardiff, Joe Sakic, Eric Lindros, Matts Sundin, Valery Kamienski e Simon Gagnč; nomi altisonanti che hanno caratterizzato la storia, prima dei gloriosi Nordiques ed ora dei Remparts. Stadio che vide la nascita nel 1930, ma ci vollero 12 anni prima che fosse dichiarato agibile, purtroppo il 15 marzo 1949 un incendio lo distrusse completamente, i danni furono rilevanti (si parla di un milione di dollari dell'epoca), immediatamente tutta la popolazione si mise al lavoro e nel giro di 6 mesi, precisamente l'8 dicembre, venne inaugurato dalle due squadre cittadine degli AS di Quebec opposti ai vicini Cittadella di Quebec.

Dopo molte vicissitudini arrivarono i momenti gloriosi; gli anni 70 furono febbrili, il 28 ottobre 1979 la cittą disputņ il primo incontro di NHL, ospiti i cugini di Montreal, in una gara dai mille risvolti, match epici che calamiteranno per un decennio l'interesse dell'intera regione. Anni caratterizzati dalla rivalitą tra le due cittą, la metropoli e il "paesone signorile", rivalitą che iniziņ nei primi anni '70, quando Montreal, Vancouver e Toronto, erano con alcuni team americani, le regine incontrastate dei professionisti nord americani; all'epoca Edmonton era il far team degli Oilers, Winnipeg dei Leafs e la piccola grande Quebec la classica sorella minore dei canadiens; dopo molteplici diatribe durate sette anni e chiusesi addirittura tramite cause legali, Quebec riuscģ a conquistare il diritto (sempre osteggiato da Montreal) di giocare nella serie maggiore; artefice di questa impresa fu l'avvocato Gary Davidson che con grande coraggio ed alcuni memorabili artefizi, riuscģ con l'aiuto del mecenate Michel Aubut ad ottenere la concessione. Il 30 marzo 1979 fu una data storica per Quebec: duecentomila persone si riversarono nel centro della cittą, festeggiando la grande conquista.

Seguirono dieci anni spettacolari e forse unici nella storia dell'hockey nord americano, le gare tra Montreal e Quebec furono seguite addirittura in Europa, match che finivano spesso e volentieri con risse gigantesche, inoltre quando si giocava a Quebec i tifosi canadiens e i loro giocatori avevano spesso bisogno della scorta della polizia per arrivare all'autobus e allontanarsi dal Coliseč.

Per evitare la ripetizione dei soliti incidenti, negli anni a venire Quebec fu costretta a giocare le gare casalinghe con i Canadiens, addirittura a Toronto, davanti ad un pubblico molto ostile. Ora questa rivalitą si č affievolita, sino nella stagione scorsa, assistendo alle gare dei Remparts, capitava spesso di vedere tifosi che dai mega schermi dello stadio, seguivano con trepidazione gli incontri dei canadiens; č proprio vero la gente cambia con gli anni...Da quest'anno Quebec ha ritrovato nel suo campionato la squadra di Montreal, gli Junior per un mini derby ma...sempre sentito a queste latitudini. Ora cari lettori, sperando che nel frattempo non vi siate addormentati, vi saluto e alla prossima puntata, si parlerą dei rivali Canadiens!!!