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Appassionati di grande hockey prepariamoci a vivere una stagione mozzafiato con la mitica NHL che si sta preparando al meglio per la stagione 2007-08. Tanto per cominciare la Reebok attuale sponsor tecnico della lega ha cambiato completamente il materiale e il look delle divise ufficiali da gioco. Il primo impatto potrebbe far storcere il naso ai conservatori, ma soffermandosi sui dettagli gli esperti della RBK sembrano averci azzeccato.
Squadre presentate:
Arena : Mellon
Arena
Gli ingredienti ci sono tutti per ripetere e perché no migliorare il quinto posto di conference ottenuto dopo un appassionante testa a testa con Ottawa e New Jersey nell’ultimo mese di regular season. L’operato di Ray Shero in estate è stato sicuramente positivo cercando di colmare quelle poche lacune che la formazione di Therrien ha dimostrato di possedere nei recenti play off. In riva all’Ohio sono arrivati dal mercato dei free agent: Peter Sykora, Darryl Sydor, Dany Sabourin, Adam Hall e Ty Conklin. Fiore all’occhiello, ovviamente, l’ala ceka dal buon fiuto del gol che a fianco di Sid the Kid in prima linea dovrebbe ritornare la macchina da reti micidiale di Anaheim. Esperienza misto a grande visione di gioco sono i principali ingredienti del bagaglio tecnico di Darryl Sydor che dopo aver trionfato a Tampa Bay non è riuscito a ripetersi in quel di Dallas. Dany Sabourin e Ty Conklin lotteranno per fare da back up a Fleury con l’ex Canucks favorito sull’americano. Invitato al recente training camp l’ex Rangers Adam Hall ha trovato un posto e un contratto per l’imminente stagione. Sul fronte delle cessioni il solo Michel Ouellet poteva essere trattenuto, mentre le partenze di Thibault, Ekman, Petrovicky e Melichar non lasceranno rimpianti.
Partendo dal ruolo più delicato, il portiere, grande fiducia a Marc-Andrè Fleury giovane goalie di 23 anni capace di prestazioni da urlo. Per il numero 29 una stagione da attore protagonista con 40 vittorie all’attivo e 5 shutout. Gli acquisti di Sabourin e Conklin dovrebbero garantire maggiore solidità quando Fleury dovrà riposare, rispetto all’imbarazzante Thibault. La difesa ruoterà sempre con il tradizionale schema Eaton-Gonchar, Orpik-Whitney mentre il posto lasciato vacante da Melichar a fianco di Scuderi sarà di Sydor. Il russo Gonchar e l’americano Whitney garantiranno punti e gol pesanti soprattutto in situazione di power play, mentre il compito di spazzare lo slot sarà riposto in Orpik, Scuderi e Eaton, con l’ultimo arrivato Sydor jolly difensivo di grande duttilità.
In attacco troviamo tre linee omogenee di grande spettacolarità con almeno tre elementi in grado di di far esplodere i fans. Il riferimento è fin troppo scontato per Sid Crosby, Geno Malkin e Jordan Staal. Basta il terzetto invidiato da 29 franchigie della NHL a garantire il tutto esaurito alla Mellon (13.500 abbonamenti stagionali record assoluto!). Negli ultimi allenamenti lo scacchiere di Therrien è stato il seguente con Staal a sorpresa in prima linea con Crosby e Sykora, Malkin centro della seconda con Malone e Recchi ali mentre Roberts, Christensen e Armstrong costituivano la terza linea. La quarta tutta grinta e cuore vede in Ruutu e Laraque due checkers di grande forza fisica, e in Talbot un briciolo di imprevedibilità. Con un training camp deludente (forse a causa di un infortunio all’inguine patito a fine agosto) non ha convinto Shero a presentare un contratto da pro ed è stato rispedito al junior team di appartenenza il paisà Angelo Esposito prima scelta di Pittsburgh nel draft 2007. L’appuntamento per il numero 7 dei Quebec Remparts è solo rimandato di una stagione. I prospect che si sono messi in evidenza nel camp di South Point sono stati i difensori Kristopher Letang protagonista in QMJHL (14+38 52), Alex Goligoski autore di una buona stagione di NCAA (44, 9+30 39), i centri Ryan Stone (41, 7+26 33) e Tyler Kennedy (40, 12+25 37) molto positivi in AHL e l’ala destra classe 1984 Jonathan Filewich autore di 30 reti nella seconda lega pro americana. Molto probabilmente ad ognuno di loro verrà data la possibilità di saggiare le piste della NHL e dovranno farsi trovare pronti se vorranno rimanervi. Con la presentazione dei Penguins si chiude la parte introduttiva della stagione, che ha avuto inizio il 3 ottobre (a dire il vero è già iniziata con il prologo a Londra tra Anaheim e Los Angeles) con l’Opening Game. Dopo il successo strepitoso di Londra, appunto, si mormora che l’apertura della stagione 2008-09 sarà a Praga con due incontri tra i Pittsburgh Penguins e i Tampa Bay Lightning……
Principali
Acquisti Provenienza
Principali
Cessioni Destinazione
Roster
Difensori
Attaccanti
Prima scelta 2007: Angelo Esposito #20, C 60 27 52 79 QMJHL
(P.C.) Dopo aver parlato delle cinque canadesi, ho lasciato per ultima la "Canadese" per eccellenza....chiaramente i mitici Canadiens di Montreal. Prima di
iniziare l'approfondimento sulla nuova stagione snocciolo alcuni dati:
Record di punti in stagione regolare: nel 1976-77: 132 punti con 60 vittorie in 80 gare, record tuttora imbattuto Si avete letto bene sono 24 STANLEY CUP che hanno reso i canadiens famosi in tutto il Mondo, ma.....gli ultimi 14 anni ? 1993-2007 IL NULLA................................................ Si, purtroppo hanno compiuto l'impresa di ottenere solo 3 finali di Conference e addirittura la mancata partecipazione ai playoff in 6 stagioni!!!!! Inizialmente i media canadesi davano la colpa forse giustamente al mercato libero ed al dollaro americano, più forte ed allettante per giocatori che emigravano al "caldo" dei cugini; dopo alcuni anni questa leggenda è sparita; perchè le altre canadesi riuscivano a conquistare eccellenti risultati e Montreal stava a guardare ? La potenza economica dei canadiens, escluso i Rangers, non ha eguali nell'ambito professionistico americano; forse erano le scriteriate scelte di alcuni dirigenti del luogo a creare questi fallimenti?
Se
entrate nel fastoso Centre Bell
potrete ammirare 12 drappi storici, numeri di maglia ritirati in onore di
questi fuoriclasse, i nomi ? Per carità nessuno tifoso canadiens pretende di ritornare a questi livelli, di lucidarsi gli occhi nel vedere la classe immensa dei vari Richard-Beliveau e Lafleur, ma che quest'anno calchino il ghiaccio giocatori tipo Kostopoulos...è un affronto alla gloria della società, ecco la società....a mio parere la vera responsabile dei fallimenti degli ultimi anni, d’accordo anche alla scala del calcio dopo aver visto Rivera e Van Basten si sono gustati Oliveira...., gli errori si possono commettere, ma oramai la lista ed il tempo è lungo, troppo lungo per i mitici; la città per antonomasia fondatrice dell'hockey, con tifosi che fanno registrare l'esaurito in tutte le gare da sedici anni e che nelle 5 amichevoli pre-season hanno riempito all'inverosimile il Centre Bell meritano ben altro. Bene.. il piccolo sfogo è finito, passo alle note dolenti...... L'anno scorso dopo una partenza a mille che li aveva portati prima di Natale ad insidiare la seconda posizione di Conference, improvvisamente tutto è crollato; alcuni infortuni eccellenti ma soprattutto le gravi responsabilità del coach Carbonneau, portarono a fine stagione al fallimento totale con l'esclusione dai playoff di una squadra indicata alla vigilia tra le possibili favorite. Quest'anno cosa ha fatto immediatamente la società? Uno penserebbe subito al licenziamento dell'allenatore, NO assolutamente!!!! E' stato il primo "tassello" di rinnovo della dirigenza, nonostante la critica spingesse per l'arrivo di Lafleur, grande giocatore e allenatore dei ragazzi dall'enorme carisma, i dirigenti hanno riconfermato Carbonneau , gli spifferi dello spogliatoio dicono che quel giorno alcuni giocatori abbiano sfasciato le stecche contro il muro. Secondo mitico tassello della dirigenza ? Essersi
lasciata scappare Souray autentico leader della difesa che con le sue reti (
26 più 38 assist, secondo marcatore dopo Sako Koivu ), l'anno scorso aveva
risolto parecchie gare; l'offerta di quattro milioni e mezzo di dollari è
stata pareggiata dai cugini Oilers ma con 2 anni di contratto in più, il
giocatore era in rotta con il coach ma la società avrebbe dovuto trattenere
ad ogni costo uno tra i tre migliori terzini al mondo.
Difesa: reparto che risentirà la mancanza delle reti di Souray, è andato via anche Niinimaa ma..chi lo aveva mai notato? Il reparto è stato arrichito solo numericamente, l'arrivo di Hamrlick è ottimo, il vecchio Brisebois potrà garantire esperienza, Markov i soliti numerosi assist ( l'anno scorso 43 ), Komisarek la solita grinta, Dandenault si spera più continuo, ma in power play chi organizzerà il gioco per gli attaccanti ? Dalla blu quale difensore garantirà almeno una decina di reti ?
Centro: forse l'unico reparto che è migliorato, la perdita di Bonk è stata assorbita tranquillamente, l'arrivo di Smolinski dovrebbe garantire più profondità al gioco e molti assist per Ryder e Higgins; come sempre tutto dipenderà dall'estro del grande Koivu ( 22 reti e 53 assist ), l'anno scorso dopo il giro di boa del campionato fu semplicemente un fantasma, se ritornerà il fuoriclasse che tutti conosciamo potrà incidere molto sulle fortune della squadra. Attacco: Le partenze di Samsonov e Perezhogin sono state indolori, dispiace per il giovane Johnson che nonostante molte difficoltà aveva garantito 11 reti e 20 assist; dove aver perso assurdamente Briere ad un passo dalla firma, al loro posto sono arrivati.....Kostopoulos quindi praticamente nessuno. Si spera nell'estro del giovanissimo Kostitsyn, ottimo nelle ultime amichevoli, ma chiaramente non si può caricare di troppe responsabilità un giovane che ha giocato pochissimo nell'universo Nhl. Anche quest'anno si spera nelle reti di Ryder e Higgins ( 52 l'anno scorso ), nel miglioramento del bravo Latendresse ( 16 reti ), nella riconferma ad alti livelli del sorprendente Plekanec ( il migliore di queste amichevoli pre-season, le sue performance gli hanno garantito addirittura di giocare in prima, bravo Thomas continua cosi' ) e in Kovalev, l'anno scorso autentico spettatore non pagante, come sempre il russo sarà l'ago della bilancia, se avrà "voglia" di dimostrare che il titolo di campione datogli anni fà è giusto, potrà fare la differenza in un reparto dove si nota che tolte le prime 2 linee ci sono pochi ricambi all'altezza. Ad una settimana dal via, stanno ultimando le amichevoli, gare che hanno visto anche la convocazione di 62 giocatori scelti dalle giovanili; l'altro giorno la società ne ha spediti 27 ad Hamilton, giocatori che costituiranno il roster del far team in Ahl; le ultime 2 amichevoli serviranno al coach per visionare gli ultimi 23 giocatori rimasti; tra i quali si sono particolarmente distinti i difensori O'Byrne e Jean Philippe Coutè provenienti dai Rempartsdi Quebec, le ali Ferland e Chipchura e l'attaccante destro Matt D'Agostini. In definitiva cosi si può dire? Spero di sbagliarmi, ma onestamente l'obiettivo reale è il raggiungimento a fatica dei playoff, poco per le aspettative dei numerosi tifosi canadiens ma purtroppo la cruda realtà è questa. Debutteranno il 3 ottobre: Carolina-Canadiens Portieri : Cristobal Huet-Jaroslav Halak Difensori: Francis Bouillon-Mathieu Dandenault-Josh Gorges- Mike Komisarek-Andrei Markov-Mark Streit-Roman Hamrlick-Brisebois-Jamie Rivers Centri: Steven Begin-Saku Koivu-Maxim Lapierre-Gart Murray-Bryan Smolinski- Attaccanti: Christoper Higgins-Andrey Kostistsyn-Alex Kovalev-Guillame Latendresse- Thomas Plekanec-Michael Ryder-Tom Kostopoulos-Jonathan Ferland-( Mikhail Grabovski ?) Cessioni : Aebisher(p)-Niinimaa-Souray (d)-Bonk(c)-Samsonov-Perezhogin-Johnson (a)- Acquisti : Smolinski-Hamrlick-Biron-Rivers-Kostopoulos-Lahti-Ferland-Brisebois-Rivers
Arena : Madison Square
Garden
Il ritorno di Brendan Shanahan unito a quelli di Peter Prucha e di Sean Avery consentiranno a Jagr e Straka di prendersi qualche pausa durante la lunga regular season, mentre l’unico punto incerto riguarda i blueliners. Ceduto, come detto, Rachunek a New Jersey, è arrivato il solo Andrew Hutchinson proveniente da Carolina in merito allo scambio Cullen, il resto del reparto difensivo è rimasto invariato rispetto alla passata stagione marcando ancora l’assenza di un vero leader per le situazioni di superiorità numerica. Non confermato (giustamente) Sandis Ozolinsh ormai ad un passo dal pensionamento, con Darius Kasparaitis in chiara difficoltà con il nuovo regolamento e spedito addirittura nel farm team ad Harford la parte offensiva sarà affidata ancora al ceko Michal Rozsival (l’unico a registrare 10 marcature). Paul Mara, Fedor Tyutin uniti a Marek Malik dovrebbero dare sicurezza al riconfermato Henrik Lundqvist anche in questa stagione.
In particolare Malik con un +32 nel plus/minus appare come il miglior difensore puro del roster. Andrew Hutchinson, Thomas Pock e Dan Girardi dovrebbe lottare per i restanti posti, con il fratellino di Eric e Jordan, Marc (Staal) pronto a giocarsi le proprie carte. Entro un paio di stagioni, forse già dalla prossima, il ruolo di blueliner offensivo dovrebbero andare al giovane Bobby Sanguinetti. L’ex 21° scelta assoluta del draft 2006 ha già dato prova del tiro poderoso di cui dispone con 23 marcature in 67 incontri nell’ultimo campionato della OHL. Per quanto riguarda la prima scelta 2007, il russo Alexei Cherepanov nessuna nuova. La forte ala dopo una stagione da protagonista nella Russian Super League con i colori dell’Avangard Omsk ha deciso di comune accordo con lo staff dei Rangers di proseguire la carriera agonistica in patria almeno per un’ulteriore stagione. L’unica previsione che posso permettermi è che i fans che si daranno battaglia per i tagliandi del Garden in quanto i ricordi delle meschine prestazioni del team con un Lindros assolutamente inguardabile sembrano definitivamente scomparsi.
Principali
Acquisti Provenienza
Principali
Cessioni Destinazione
Roster
Difensori
Attaccanti
Prima scelta 2007: Alexei Cherepanov #17 RW 46 18 11 29 RSL
Arena: HSBC Arena
Con le tre partenze illustri senza nessuno chiamato a sostituirli è chiaro che il campionato dei finalisti della eastern conference non potrà essere stellare come quello appena andato in archivio. Lindy Ruff potrà contare su una difesa consolidata e riconfermata in blocco con i vari Numminen, Campbell, Tallinder, Spacek, Lydman e Kalinin in grado di ricoprire egregiamente i fondamentali previsti per questo delicato ruolo. In attacco la maggiore speranza è affidata alla completa guarigione di Tim Connolly. Il talentuoso centro ex Islanders ha più volte dimostrato il potenziale di cui dispone, ma un fisico tuttaltro che solido unito ad una dose massiccia di sfortuna lo hanno spesso condizionato facendogli perdere moltissime partite. Il resto del reparto offensivo è cosa conosciuta e nota con elementi di grande tecnica unita ad una velocità di pattinata difficilmente eguagliabile come Maxime Afinovenov, Thomas Vanek e Ales Kotalik. Derek Roy avrà il compito di non far rimpiangere eccessivamente Chris Drury mentre il tedesco Jochen Hecht insieme a Jason Pominville dovranno confermarsi su questi livelli. A loro dovrebbero trovare un posto fisso nel roster Clarke MacArthur, Daniel Paille, Michael Ryan tutti reduci da una buona stagione nel farm-team, così come Mark Mancari mentre a Paul Gaustad, Andrew Peters e Adam Mair saranno richiesti i principali sforzi di fore e backchecking.
Sul fronte prospects si segnalano i nomi dell’ex 13° scelta assoluta del 2005, il centro slovacco Marek Zagrapan reduce dalla prima stagione professionistica in nordamerica con un dignitoso 17+21 in AHL e del difensore Marc-Andrè Gragnani protagonista nella QMJHL con un brillante 22+46 68, in 65 presenze. Grande attesa, infine, per l’incontro tra i Buffalo Sabres e i Pittsburgh Penguins del 1 gennaio 2008 che si disputerà al Ralph Wilson Stadium di fronte a 74.000 (tagliandi da 40 a 203 dollari, bruciati in 30 minuti) appassionati festanti . Dopo il successo dell’Heritage Classic andato in scena al Commonwealth Stadium di Edmonton nel novembre 2003 la lega ha trovato in Buffalo la giusta sede per ripetere lo spettacolo su suolo americano. L’incontro denominato Winter Classic sarà trasmesso in diretta nazionale dalla NBC e avrà inizio alle ore 13 locali (le 19 in Italia).
Principali
Acquisti Provenienza
Principali
Cessioni Destinazione Roster
Goalie
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Difensori
Attaccanti
Prima scelta 2007: T.J. Brennan #31 D 68 16 25 41 QMJHL
Arena: Joe Louis Arena (R.S.) I Red Wings ripartono dalla finale di conference persa con i campioni di Anaheim al termine di una serie che li ha visti arrivare ad un niente dal match point per poi ritrovarsi spettatori poco più tardi.
La filosofia prettamente difensiva di Babcock ha condizionato un mercato avaro di nomi illustri, consolidando l’ossatura di una squadra davvero quadrata e con pochi punti deboli. Domink Hasek difenderà la gabbia bianco-rossa ancora per una stagione così come i compagni di mille battaglie Chris Chelios e Nicklas Lidstrom.
Partiti Mathieu Schneider per la calda California e Danny Markov (ancora free agent) sono stati ingaggiati Brian Rafalski e Brad Ference. L’ex Devils, fresco di un sontuoso contratto quinquennale dovrebbe garantire punti in power play, mentre l’ex Flames difficilmente lo vedremo sul ghiaccio della Joe Louis Arena. L’attacco è senza dubbio il reparto che ha avuto il maggior restyling con le partenze di Calder, Lang e Todd Bertuzzi. A parziale sostituzione del terzetto che componeva la seconda linea è stato ingaggiato il veterano Dallas Drake.
Conoscendo il gioco di Babcock unito agli acquisti estivi c’è da scommettere che i Red Wings faranno della difesa e del controllo degli angoli il proprio credo. Datsyuk, Zetterberg, Holmstrom, Cleary e Samuelsson saranno i terminali offensivi di un attacco votato soprattutto alla distruzione del gioco avversario. Il resto del reparto offre nomi di grande temperamento e determinazione ma con mani troppo gelate come gli indomiti Kris Draper e Kirk Maltby uniti allo svedese Johan Franzen e dalla new entry Dallas Drake. Come nota curiosa sarà interessante vedere il debuttante Igor Grigorenko ala destra alla prima esperienza in america, uno dei pochi russi a fare il viaggio in senso contrario. All’orizzonte non si scorgono prospect degni di nota, gli unici due che meritano una citazione sono Justin Abdelkader ala sinistra classe 1987 autore di 33 punti in 38 incontri con la prestigiosa maglia di Michigan State e Logan Pyett difensore di un anno più giovane reduce da una positiva stagione in WHL con un lusinghiero 14+48 in 71 presenze.
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Roster
Difensori
Attaccanti
Prima scelta 2007: Brendan Smith #27, D 39 12 24 36 OPJHL
Arena: Pepsi Center La delusione per la mancata qualificazione, imputabile alla sciagurata sconfitta casalinga con Edmonton in un match che per i canadesi aveva poco da dire, si è trasformata ben presto nella consapevolezza di avere un roster che con le giuste modifiche è in grado di ambire a qualcosa di più prestigioso di una semplice qualificazione alla post season.
Ancora per un anno il capitano, l’uomo simbolo per eccellenza degli Avs, Joe Sakic ha rinnovato il contratto e per tanto ancora per una stagione delizierà la platea del Pepsi Center con i suoi funambolici numeri. Alla destra della star numero 19 troverà posto il fido Milan Hejduk, mentre alla sinistra dovremmo trovare l’acquisto più prestigioso di Francois Giguere ovvero Ryan Smyth. L’ala sinistra canadese dopo una vita trascorsa con gli Oilers ha finito la stagione con gli Islanders senza lasciare particolari ricordi. C’è da scommettere che a Mile High City il numero 94 ritroverà la verve di Edmonton. Il ritiro di Turgeon non dovrebbe stravolgere più di tanto lo scacchiere di Joel Quenneville, nel quale troveranno un posto di primo piano i veterani Andrew Brunette e Ian Laperriere. Le folate offensive saranno affidate a un gruppetto di giovani di primissima grandezza come il rookie Paul Stastny protagonista assoluto del finale di stagione positivo della franchigia del Colorado, Marek Svatos sulla via del recupero dopo un grave infortunio ad un polso, Wojtek Wolski autore di 50 punti in regular season così come l’ex Chicago Blackhawks Tyler Arnason. Il resto del reparto offensivo annovera nomi di grande temperamento dal rendimento costante come Brad Richardson, Mark Rycroft, Wyatt Smith (prelevato dai Minnesota Wild), mentre il ruolo del jolly dovrebbe essere ricoperto dal centro ceko Jaroslav Hlinka protagonista assoluto in Europa, ma alla prima apparizione in nord America.
I punti dalla difesa dovrebbero essere appannaggio di John-Michael Liles, Brett Clark e dal rientrante, dopo una stagione costellata da infortuni, Jordan Leopold. La guardia dello slot sarà affidata a Scott Hannan roccioso difensore proveniente da San Josè, a Karlis Skrastins veterano lettone e al duro Kurt Sauer. Jeff Finger e Kyle Cumiskey dovrebbero contendersi il posto vacante nella difesa dove difficilmente faranno ingresso gli ultimi acquisti estivi di Giguere: Jeff Jillson e Dale Purinton.
La gabbia sarà affidata quasi sicuramente allo slovacco Peter Budaj che nel corso della passata stagione ha soffiato il ruolo di titolare al più quotato Jose Theodore. Per quanto riguarda i prospects una citazione va fatta per T.J. Hensick centro di 22 anni autore di una sontuosa stagione in NCAA con l’Università del Michigan (41gp 23g 46a 69pti); per David Jones ala destra classe 1984 autore di 44 punti in sole 33 apparizioni nel campionato NCAA; per Chris Stewart 18° scelta assoluta nel draft 2006 ala destra molto prolifica reduce da un dignitoso 36+46 in 61 incontri nella Ontario Hockey League; per il centro Codey Burki classe 1987 autore di 85 punti nella WHL e per finire del difensore di 21 anni Raymond Macias che ha registrato un lusinghiero 30+40 70 in 70 partite della WHL.
Principali
Acquisti Provenienza
Principali
Cessioni Destinazione
Roster
Difensori
Attaccanti
Prima scelta 2007: Kevin Shattenkirk D # 14
Arena : United
Center (R.S.) Riportare i fans allo stadio. Con questo imperativo lo staff dei Blackhawks ha lavorato incessantemente per tutta la off season. Nello scorso campionato la squadra di Windy City ha avuto la miseria di 12.727 spettatori di media ad incontro risultando la ventinovesima franchigia della NHL in questa fondamentale graduatoria. In dieci anni di vacche magre i residenti dello United Center (20.500 posti) hanno perso la bellezza di 8.000 spettatori ad incontro, tragedia! Con questo obiettivo primario il GM degli Hawks, Dale Tallon, ha cercato di “copiare” il modello Penguins affidando al confermato Denis Savard un mix ben miscelato tra esperienza e reclute.
E che rookie (come dicono loro): Patrick Kane prima scelta assoluta nel draft di quest’anno capace di registrare 145 punti in sole 58 partite con la divisa dei London Knights nella OHL, Jonathan Toews, centro classe 1988 terza scelta assoluta nel draft 2006, ammirato ai recenti mondiali con la maglia della nazionale a stelle e strisce. Entrambi sono reduci da due entry level contracts firmati in estate e saranno tirati a lucido per il debutto in NHL fissato per i primi di ottobre. Come detto in precedenza i talentini saranno svezzati da collaudati senatori desiderosi di ben figurare e riportare gli Hawks ai livelli più consoni per una formazione degli “Originals six”.
Su tutti mi piace soffermarmi su Yanic Perrault e Robert Lang. Se da una parte il centro canadese fa della costanza il suo punto di forza, dall’altra l’ex pupillo di Jagr è reduce da una stagione a Detroit costellati da alti e bassi che ha spinto la dirigenza bianco-rossa a cambiare strategia. Il magico numero 20 ex beniamino della Mellon Arena non ha certo perso il suo proverbiale senso tattico unito ad una grande visione di gioco che lo rendono unico al pari di Nylander (neo acquisto dei Washington Capitals) e saprà ritagliarsi un ruolo di primo piano anche a Chicago. Per dare maggior solidità al team in penalty killing e nei face off è stato prelevato da Phoenix il centro Kevyn Adams per la discreta ala destra Radim Vrbata. Scommessa da vincere a tutti i costi quella con Sergei Samsonov.
L’ex ala di Montreal ha da riscattare una stagione talmente opaca che ha visto il discutibile Carbonneau spedirlo in tribuna a più riprese. Ma le sorprese non finiscono certo qui e proseguono con gli inserimenti di Petri Kontiola (centro Finlandese) e Magnus Johansson (difensore Svedese) alle loro prime esperienze oltre oceano. Sul fronte partenze da registrare l’abbandono dopo una sola stagione a Chicago (8 partite) di Handzus sfortunato protagonista di un terribile infortunio, di Petr Bondra ormai da “ricovero”, di due importanti pedine come Arkhipov e Alexeev richiamate dalle sirene di casa Russia, di Jeff Hamilton, Craig MacDonald e Tony Salmelainen discrete ali. Certo qualche sacrificio magari si poteva evitare ma qualcuno doveva far spazio alla nuova generazione, o no? Dando una rapida occhiata al roster ci sono tutti gli ingredienti per puntare ai play off (lo so lo dico ogni anno…e poi…).
In porta “The Wall” Khabibulin è una grossa incognita. Se si ritrova…è formidabile altrimenti sono sei milioni di dollari buttati dalla finestra. La difesa è il pezzo pregiato con un gruppo di giovani difensori brevilinei tecnici e dalle spiccate doti offensive. Keith Duncan, Cam Barker, Brent Seabrook e Jim Vandermeer saranno affiancati da James Wiesnievski generoso pasticcione, dal redivivo Andrei Zyuzin prelevato da Calgary e dall’incognita Magnus Johansson.
In attacco tutto dipenderà dall’integrità fisica di Martin Havlat e Tuomo Ruutu, due giocatori in grado di fare la differenza in qualsiasi momento ma troppo spesso vittime di infortuni. Il resto del reparto offensivo annovera, oltre ai già citati Lang, Perrault, Adams e Samsonov, elementi importanti come Patrick Sharp ma soprattutto di Jason Williams, imprevedibile sotto porta. Dei due rookie abbiamo già detto ma non vanno sottovalutati anche ragazzi come: Troy Brouwer ala destra di 22 anni in grado registrare 79 punti in 66 gare di AHL; Jean Claude Sawyer difensore offensivo classe 1986 reduce da una stagione coi fiocchi nella QMJHL (68gp 15+62 77); Evan Brophey centro di 21 anni protagonista nella OHL con 107 punti in 68 incontri; e per finire Kris Versteeg ala destra del 1986 reduce da un dignitoso 26+46 in AHL.
Principali
Acquisti Provenienza
Principali
Cessioni Destinazione
Roster
Difensori
Attaccanti
Prima scelta 2007: Patrick Kane #1, RW 58 62 83 145 OHL
La delusione patita l'anno scorso, quando partiti con i favori di tutti i critici persero malamente la finale, è stata digerita malamente ed incomprensibilmente da una dirigenza a cui sarebbe bastato solo qualche piccolo ritocco per creare una squadra perfetta, invece...cosa hanno combinato? La società ha semplicemente smembrato la squadra; mentre i 2 portieri sono stati confermati, l'intera seconda linea di Comrie-Preissing e Shaefer è stata sostituita solo da Donovan e Dimitrakos... quindi il nulla!!!
La difesa è rimasta invariata con l'eterno Redden che insieme a Corvo-Smezaros e Philips dovrà fare anche gli straordinari in attacco per sopperire alla grave mancanza di reti perse da una seconda linea che l'anno scorso era stata decisiva in molteplici occasioni.
In attacco fortunatamente sono stati riconfermati i 3 mostri “Heathley-Alfredsson-Spezza ma le loro magie basteranno a condurre i Senators in una posizione di alto livello? Ne dubito molto, in definitiva la squadra della capitale si prepara alla nuova stagione con ambizioni minime, disattendo alle aspettative di una tifoseria che l'anno scorso aveva seguito con entusiasmo la squadra; obiettivi reali? Considerando il roster carente, la difesa ed una sola linea seppur fantastica ci si augura il raggiungimento dei playoff, ma sarà dura!!
Debutto il 3 ottobre a Toronto. Roster: Portieri : Gerber-Emery Difensori : Corvo-Meszaros-Nycholat-Philips-Redden-Shubert-Volchenkov-Richardson- Centri : Fisher-McAmmond-Spezza-Vermette- Attaccanti : Alfredsson-Donovan-Eaves-Heathley-Kelly-McGrattan-Neil-Dimitrakos- Cessioni : Comrie-Preissing-Shaefer-Saprykin- Acquisti : Nycholat-Richardson d- Donovan-Dimitrakos a-
Arena: Air Canada
Centre (P.C.) Dopo la clamorosa sconfitta nell'ultima gara della stagione regolare che aveva precluso ai Maple ogni sorta di ambizione, la dirigenza con l'entrata di nuovi soci facoltosi ha investito immediatamente molti capitali per riportare le gloriose foglie d'acero ai fasti di un tempo. Iniziando dai portieri, hanno allontanato il mediocre Tellqvist, al suo posto è arrivato l'ottimo Toskala che affiancherà Raycroft, per una coppia di portieri esperta e molto affidabile.
La difesa già valida è stata hanno rinforzata dagli arrivi di White, Harrison e Woznievski giocatori esperti che garantiranno un tocco d'estro in più e faranno fiatare gli eterni ed indispensabili Kaberle-McCabe. Per chiudere le conferme di Colaiacovo, Gill e Kubina serviranno come garanzia per una reparto arretrato che ha tutto per essere tra le migliori della Lega.
Ma il vero botto è arrivato dall'attacco, le partenze di Peca e O'Neil sono state ampiamente compensate dagli arrivi di Williams, Bell e soprattutto del grande Blake, super attaccante che garantirà sicuramente quelle reti ( anche “sporche..) e annullerà quella lacuna sotto porta, che negli ultimi anni hanno sempre limitato il raggiungimento di alcuni risultati; inoltre la società si aspetta molto da Salmenainen e il ritorno a livelli decenti dell'ex grande Tucker.
Se a questi giocatori uniamo i sempre ottimi Kilger, Ponikarovsky, Battaglia, Ondrus, Wellowood, Stajan e la grande classe in fase di regia di Sundin possiamo tranquillamente affermare che sarà una squadra che arriverà tranquillamente ai playoff, e se dovesse arrivarci in buona posizione non escludo che possa essere la sorpresa dell'intera lega...Debutteranno il 3 ottobre affrontando in casa i cugini di Ottawa. Portieri :Toskala-Raycroft- Difensori :Belak-Colaiacovo-White-Kaberle-McCabe-Gill-Kubina-Harrison-Woznievski- Centri :-Steen-Bell-Stajan-Sundin-Pohl-Devereaux-Wellwood-Antropov- Attaccanti :Kilger-Tucker-Ponikarovsky-Battaglia-Newbury-Blake-Ondrus-Salmelainen-Williams- Cessioni :Tellqvist p- Peca-Green-O'Neil-Ondrus a Acquisti :Toskala p-White-Harrison-Woznievski d- Bell-Newbury-Blake-Salmenainen-Williams a-
Arena: Wachovia Center
(R.S.) Nessuno avrebbe
immaginato che l’addio dalle pista ghiacciate del capitano Keith Primeau
potesse avere risvolti così negativi sull’andamento della squadra. Per la
prima volta senza il mitico numero 25 in pista, i Flyers sono reduci da un
campionato a tratti comico che li ha visti scivolare in fondo al plotone.
A Esche è stato preferito come back up di Biron il più costante Antero Niittymaki, lasciando free agent il goalie americano ad oggi ancora senza una squadra NHL.
La costruzione della squadra è
proseguita con un’importante trade nei giorni convulsi del draft di Columbus,
con l’acquisizione di Kimmo Timonen e Scott Hartnell da Nashville in cambio
della scelta di primo turno che i Preds avevano girato ai Flyers a marzo
nello scambio Forsberg. Personalmente credo che i Flyers hanno creato un squadra sulla carta molto intrigante con garanzie di spettacolo in grado di battere chiunque.
Dando un’occhiata al roster i
portieri titolari sono Biron e Niittymaki con il recordman Brian Boucher
pronto a giocarsi le chance di giocare nel training camp.
L’attacco sarà guidato dal trio Gagnè, Briere, Knuble i quali, senza spendere eccessive parole, saranno molto presumibilmente schierati assieme. Il resto del reparto avanzato promette scintille con i talenti locali come Jeff Carter (al rientro dopo un brutto stop), Mike Richards centro di grande talento e temperamento capace di giocate di prima grandezza, R.J. Umberger meno tecnico di Richards ma dal cuore immenso, Stefan Ruzicka ala destra ceka di 22 anni molto interessante, Scottie Upshall desideroso di rivincite dopo la brutta esperienza di Nashville, così come Joffrey Lupul inguardabile a Edmonton autore di soli 28 punti in 81 incontri. Sarà proprio compito di Stevens far ritrovare lo smalto perduto all’ex ala di Anaheim (28 reti in 81gp nel 2006). L’attacco dei Flyers potrà contare ancora una volta su Sami Kapanen uomo tutto fare del reparto che, nonostante le trentaquattro candeline continua a sfornare prestazioni da capitano, mentre la new entry Scott Hartnell dovrebbe ritagliarsi un ruolo di primo piano in seconda linea. Non va dimenticato assolutamente il fronte dei prospect dove si riscontrano ragazzi di assoluto valore in grado di ben figurare anche nel grande circo della NHL. Mi riferisco a ragazzi come Steve Downie ala destra classe 1987 capace di registrare 92 punti in sole 45 presenze nell’OHL, Claude Giroux ala sinistra di 19 anni autore di ben 112 punti in 63 incontri con la casacca di Gatineau nella QMJHL, del difensore Oskar Bartulis 20 anni autore di un lodevole 13+35 in sole 55 partite nella QMJHL così come la seconda scelta assoluta del draft 2007 James Van Riemsdyk.
Principali
Acquisti Provenienza
Principali
Cessioni Destinazione Roster
Goalie
gp gaa SO W L T SV%
Difensori
Attaccanti
Prima scelta 2007: James Van Riemsdyk # 2, LW
Arena: Pengrowth
Saddledome (P.C.) Squadra che storicamente ha sempre basato i suoi successi su una difesa imperforabile, quest'anno questo reparto sarà purtroppo il suo punto debole...motivi? Le partenze di Stuart, Ritchie e McCarty hanno creato numerosi vuoti, i "vecchi" Phaneuf-Warrener basteranno a salvare San Kiprussof dai bombardamenti degli attacchi avversari? I nuovi arrivi difensivi ( Erikson-Sarich-Hale e Cole) difettano d'esperienza a questi livelli per cui il goalie dovrà almeno agli inizi fare gli straordinari, oltretutto per ora è l'unico portiere in roster dei Flames, quindi se tutto va bene partiranno con un secondo scarso, non in grado di dare tranquillità alla difesa quando il titolare avrà bisogno del meritato riposo...
Le poche note liete arrivano dall'attacco, sono partiti Hamrlick e Friesen , ma questi vuoti sono stati colmati dall'arrivo di Nolan, grande attaccante che in coppia con l'ariete Iginla potrà sicuramente dare grandi soddisfazioni ai fans Flames, oltre a loro sarà decisivo l'apporto in fase offensiva di Huselius e Tanguay, veri big l'anno scorso.
Obiettivo? Nonostante una difesa
carente si spera nell'apporto dell'attacco e se San Kiprussof farà il suo
dovere allora saranno playoff ma...sarà dura arrivarci considerando un
roster molto limitato.
Arena: Generals Motor Place (P. C.) Team che l'anno scorso ha disputato una buona stagione, uscendo onorevolmente nei playoff; la società sin dall'inizio del mercato è stata molto attiva acquistando parecchi giocatori, nessun fuoriclasse ma molti ottimi players che serviranno nei lunghi mesi della Nhl. In porta è stato riconfermato Luongo, grande goalie ed autentica sicurezza negli ultimi anni, è rimasto come secondo l'ottimo Sanford pronto a far fiatare il titolare durante il lungo periodo.
In difesa sono arrivati Ritchie-Sharrow e Miller, difensori rocciosi che dovrebbero apportare un buon contributo difensivo e serviranno a far fiatare i vari Bieksa-Ohlund e Salo; davanti la perdita di Smolinski e Sabourin è stata ampiamente compensata dagli arrivi di Bulis, Linden e Chouinard che potrebbero dare quella zampata in più, decisiva in certe occasioni
In definitiva partono con un
roster molto ampio, piccolo dubbio le condizioni fisiche del mitico Linden,
ma come sempre le fortune dei Canuks dipenderanno anche in questa stagione
dall'estro dei fratelli
Sedin e dalla vena
realizzatrice dell'asso Naslund, se saranno al top prevedo una buona
stagione, altrimenti .... arrivati al primo turno dei playoff si fermeranno.
Arena:
Nassau Veterans Memorial Coliseum (R.S.) Protagonisti di un mercato a dir poco scellerato i New York Islanders si preparano a vivere una delle stagioni più difficili degli ultimi anni. Avendo ceduto, per varie ragioni, sei dei migliori nove della classifica marcatori della stagione 2006-07, i ragazzi guidati da Ted Nolan lotteranno, presumibilmente, per evitare l’ultimo posto della Atlantic division. Personalmente non riesco a capire come si possa trovare beneficio a pagare un proprio giocatore per lasciarlo libero di firmare per altre franchigie. Mi sto riferendo, naturalmente, al caso Yashin. Siamo tutti d’accordo nel ritenere il centro russo in declino, ma pagargli gran parte dei rimanti tre anni contratto per “levarselo dai piedi” è puro masochismo. In compagnia di Yashin non sono stati riconfermati gli altri due componenti della prima linea: Viktor Kozlov e Jason Blake, ma soprattutto Ryan Smyth: acquistato in primavera da Edmonton per due scelte pesanti e lasciato andare senza cercare un’intesa. Il resto dei partenti conta nomi di buon livello come Tom Poti, Randy Robitaille, Mike Dunham, Richard Zednik, Sean Hill e il beniamino dei fans Aaron Asham. Con questa fuga generale il GM degli Islanders Garth Snow doveva e poteva fare di più per allestire una squadra competitiva. Alla corte di Ted Nolan sono stati inseriti solo un paio di giocatori di primo livello come Bill Guerin e Mike Compie. Si è invece preferito investire su discatori modesti e in grave crisi di identità come Rusland Fedotenko e Josef Vasicek. Il resto delle new entry annovera i nomi di Andy Sutton e Aaron Johnson nel reparto arretrato e di Jon Sim in quello offensivo. Indice di cattiva programmazione la mancanza di prospect interessanti da lanciare subito nella mischia guadagnando parecchio in termini di tempo.
Con questo desolante scenario, l’unica speranza per una stagione da protagonisti è riposta in Rick DiPietro. Al goalie americano saranno richieste prestazioni e miracoli in quantità industriale.
Principali Acquisti
Provenienza
Principali
Cessioni Destinazione
Roster
Difensori
Attaccanti Prima Scelta 2007:Marc Katic #62, D 68 5 35 40 OHL
Arena: Rexall Place (P.C.)Chiuso in modo disastroso il campionato scorso, dove negli ultimi mesi erano riusciti nell'impresa di battere alcuni record negativi, la società pressata dai media e dai tifosi locali ha rivoluzionato la squadra, la base ottimale è stata quella di riconfermare i 2 portieri Roloson e Garon;
la rivoluzione è partita
dalla difesa, gli arrivi di Tamstrom-Gilbert e sopratutto del
fuoriclasse Souray danno alla squadra classe-esperienza e molte reti,
reparto completo numericamente, che sicuramente arriverà a fine stagione con
meno problemi dell'anno scorso; in attacco hanno perso solo la velocità
dell'incostante Sykora, ma oltre a confermare i big Pisani-Horcoff-Torres e
Hemsky sono arrivati gli ottimi Nedved, Lupul e Penner, per carità nessun
fuoriclasse ma ottimi giocatori che garantiranno sempre il 100% in ogni
occasione; in conclusione un team che potrà infastidire molte squadre e che
si pone come obiettivo il raggiungimento dei playoff, dopo... se il goalie
Roloson sarà quello di 2 anni fà e la squadra sarà compatta potrà anche
essere una delle sorprese della lega, comunque arrivati ai playoff come
sempre è un terno al lotto, e c'è da dire che far peggio dell'anno scorso
sarà impossibile!!
Arena: Staples Center Con la squadra della periferia della città (Anaheim) campione in carica, i Kings non si potranno permettere ancora a lungo di arrivare penultimi di conference e la tendenza negativa degli ultimi anni sembra radicalmente invertita. La sfida principale del GM Lombardi sarà quella di recuperare parecchi nuovi volti reduci da una stagione tutt’altro che esaltante, sia per infortuni che per cattive prestazioni. Partiamo dalle certezze: alla corte di Crawford è approdato il difensore di stecca destra forse più completo della NHL, mi riferisco ovviamente a Tom Preissing reduce da una stagione indimenticabile con gli Ottawa Senators. Clamorosamente la dirigenza della capitale canadese non era del mio stesso avviso e si è fatta sfuggire un giocatore di tale peso. In stagione regolare tanto per gradire Tom è risultato il migliore nella speciale classica di rendimento del +/- con un appariscente + 40 a fianco di un monumento come Nick Lidstrom. Il neo acquisto sarà probabilmente affiancato al leader difensivo Lubomir Visnovsky fresco di rinnovo pluriennale. Proseguendo i nuovi volti cominciano le vere e proprie sfide: Michal Handzus centro slovacco e Jon Klemm difensore classe 1970 sono reduci da guai fisici importanti che li hanno costretti a saltare quasi tutta la stagione. Se recupereranno appieno potranno dare un contributo importante, in modo particolare un Handzus in forma è un bel acquisto. I recuperi più complessi sono quelli che riguardano l’aspetto psicologico di ogni atleta. Prova ne sono le recenti prestazioni incolore delle ali Ladislav Nagy e Kyle Calder reduci da una stagione troppo negativa sotto porta per le caratteristiche tecniche dei due giocatori. Per quanto riguarda il fronte cessione, si registrano nomi di secondo piano, elementi troppo in là con gli anni o talenti troppo acclamati e mai esplosi.
Dando un’occhiata al roster salta subito fuori la mediocrità dell’estremo
raparto difensivo. I tre portieri che si contenderanno il posto da titolare
non sembrano in grado di reggere una stagione da protagonisti e questo è
sicuramente l’aspetto negativo del mercato estivo dei Kings. L’attacco è sicuramente il punto di forza di Los Angeles con un mix di velocità esperienza e chili davvero niente male. Le reti dovrebbero arrivare ancora dal duo Cammalleri-Frolov in grado di realizzare complessivamente la bellezza di 151 punti. Alle loro spalle uno dei migliori rookie della stagione, Anze Kopitar. Lo sloveno alla prima esperienza oltreoceano ha fatto registrare un eccellente 20+41 in 72 incontri. Altro giovane molto interessante è indubbiamente l’ala destra Dustin Brown meno tecnico di Kopitar ma più esplosivo ed imprevedibile. Oltre ai nuovi innesti completano l’organico l’affidabile Brian Willsie (a Washington era meglio però!) Scott Thornton, l’ex Bernese Derek Armstrong e il giovane Patrick O’Sullivan che ha fatto intravedere le proprie doti tecniche. Da segnalare anche due prospect che si stanno distinguendo nelle Junior e che potrebbero trovare un posto nel roster 07-08 come Marc Andrè Cliche, ma soprattutto il promettentissimo Trevor Lewis, così come l’universitario ex 26° scelta assoluta del draft 2003 Brian Boyle.
Principali Acquisti
Provenienza
Principali Cessioni Destinazione Roster
Goalie
gp gaa SO W L
T SV%
Difensori
Attaccanti Prima Scelta 2007 Thomas Hickey #4, D 68 9 41 50 WHL
Arena: Honda
Center Il GM Brian Burke per non lasciar dubbi al caso si è assicurato i servigi del difensore americano Mathieu Schneider e della rude ala destra Todd Bertuzzi. E’ chiaro che entrambi i nuovi arrivati sono lontani anni luce dalle prestazioni di Scott e Teemu in particolare non convince del tutto l’acquisto di Bertuzzi.
L’ex Vancouver, Florida e Detroit dopo la sacrosanta squalifica non sembra aver recuperato la forma migliore, risultando un giocatore lento e prevedibile ma con un intatto “istinto omicida”. L’estate è poi proseguita con la fondamentale riconferma di Jean Sebastian Giguere per altre 4 stagioni (24 milioni!) a far compagnia al numero 35 di Montreal ancora una volta il fido Ilya Bryzgalov, che, nonostante una voglia matta di cederlo a tutti i costi da parte di Burke, è rimasto ancora una volta a guardare le spalle di J.S. Il terzo portiere è rappresentato dalla lieta apparizione di Jonas Hiller. Dopo aver impressionato tutto il Mondo con le prestazioni con la casacca del Davos e della Nazionale Elvetica, la meritata chiamata è arrivata puntuale. Purtroppo per l’ex goalie di Arno del Curto almeno l’inizio di stagione sarà targato AHL. L’inserimento di Schneider, Hnidy (da Atlanta), unito al ritorno di Scott farebbe della difesa dei Ducks una diga quasi invalicabile. E come si fa a non citare Chris Pronger e Francois Beauchemin veri trascinatori sul ghiaccio? L’ultimo posto libero dovrebbe essere affidato a Sean O’Donell con i comprimari Joe DiPenta e Kent Huskins pronti alla chiamata. In attacco le cose non sono così brillanti. A seguito della clamorosa offerta presentata da Edmonton (4 anni per 21,25 milioni!) a Dustin Penner, i Ducks sono stati costretti a rinunciare alla veloce ala che unita a Getzlaf e Perry formava la seconda linea offensiva sullo scacchiere di Randy Carlyle. Grave perdita ma non si può certo dare torto alla decisione di Burke di non pareggiare l’offerta. Come detto l’arrivo di Bertuzzi non potrà tamponare neanche lontanamente le prestazioni e il rendimento in termini di punti di Teemu, pertanto i Ducks in versione 2007-08 dovrebbero avere un assetto molto meno spettacolare e più attento alla fase di ripiegamento. A meno che il buco lasciato da Teemu non venga colmato dal prospect Bobby Ryan. L’ala destra scelto con il numero due al draft del 2005 dietro un certo Crosby, dovrebbe fare finalmente il debutto in NHL dopo l’eccessiva gavetta in OHL.
Principali Acquisti
Principali Cessioni Roster
Goalie
gp gaa SO W T L SV%
Difensori
Attaccanti Prima Scelta 2007: Logan Macmillan #19, C 68 20 35 55 QMJHL
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