tutte le foto pubblicate in questa pagina sono tratte dal sito http://sports.yahoo.com/nhl

 

 

FINALE STANLEY CUP
05-06 07-06 10-06 12-06 14-06 17-06 19-06
 CAROLINA (4) - EDMONTON (3)

5-4

5-0

1-2

2-1

3-4 o.t.

0-4

3-1

 

 

Martedì 20 Giugno

I CAROLINA HURRICANES CONQUISTANO LA STANLEY CUP

 

sopra il capitano Rob Brind'Amour alza al cielo la Stanley Cup

 

 

sopra i Carolina Hurricanes festeggiano a fine gara

(Stefano Zappa) La lunga stagione della NHL si chiude con la vittoria dei Carolina Hurricanes che , dopo una estenuante serie di Stanley Cup , si aggiudica il più ambito trofeo del mondo hockeystico a spese degli Edmonton Oilers, generosi anche nella gara di questa notte.

Carolina vince 3 a 1 la gara 7 e può festeggiare tra le mura amiche , con un pubblico letteralmente impazzito per le prodezze del giovane Cam Ward, autentico mattatore di questa post season per i ‘Canes e vincitore, meritatamente, del trofeo come MVP dei playoffs.

Per i ragazzi di Mac Tavish, dati per spacciati dopo gara 4, resta un poco di amaro in bocca se si pensa soprattutto alla sciagurata gara 1 dove, oltre a perdere per infortunio il goalie titolare ( e fin li decisivo ) Roloson, si fecero anche recuperare 3 reti di vantaggio.

Il match : Carolina , sospinta da un tifo assordante e fremente,  impiega poco più di 1 minuto per passare in vantaggio. Recchi e Cullen lavorano un bel disco e creano lo spazio necessario ad Aaron Ward ( 2° gol nei playoff ) per battere Markkanen con un tiro secco . I padroni di casa premono e, a metà del periodo, reclamano anche un rigore per una “parata” di un difensore di Edmonton a Markkanen battuto, ma per il capo arbitro McCreary il gioco era già fermo. Gli Oilers hanno una ghiotta occasione in powerplay, ma Ward inizia il suo personale show e nega il gol a Pisani e Torres. Il periodo centrale si apre con una superiorità numerica per Carolina che frutta ai padroni di  casa il raddoppio: Thomas Kaberle  insacca alla spalle di Markkanen sfruttando anche la sfortunata deviazione di Smith che devia il disco imparabilmente sotto i gambali del proprio portiere. Siamo al 5’ e Carolina sente già l’odore della vittoria. Da notare che in occasione di questa rete un certo Matt Cullen firma il suo 14° assist in postseason….. 

Terzo periodo e match che improvvisamente si riapre : Edmonton accorcia le distanze, ma che fatica ! Ward si oppone in successione ai tiri di Torres e Murray, prima di capitolare alla rete di Pisani ( 14° centro nei playoff ) che riaccende la partita. Il pubblico di casa freme e soffre, Ward alza le barricate, diventando superlativo su un tentativo ravvicinato che vede tanto per cambiare sempre Pisani protagonista.

Ward in spaccata ferma gli Oilers: è la parata decisiva di gara 7

Il tempo passa e MacTavish, a 2 minuti dal termine, toglie Markkanen nell’ ultimo disperato assalto : tutto inutile, Williams insacca a porta vuota il 3 a 1 definitivo.

Carolina ha costruito un team che sembrava vincente già in ottobre. Coach Laviolette ha saputo giostrare bene un roster denso di giocatori di gran tecnica e carattere: Staal, Cullen, Brind’Amour, Stillami, Weight e Recchi  sono stati decisivi in tutti questi mesi della lunga stagione. Ma il vero jolly è stato pescato lungo il percorso di questi playoff: il rookie Cam Ward si è dimostrato insuperabile ed in uno stato di grazia tale da permettergli di aggiudicarsi lo Smythe Trophy e portare al successo i suoi. Onore delle armi ad Edmonton, capace di rimontare da una situazione nella serie di 1 a 3 e di sopperire alla mancanza di Roloson tra i pali : purtroppo i gol di Pisani , fantastico nei playoff, non sono bastati a riportare la Stanley Cup in terra canadese.

sopra Matt Cullen riceve i complimenti da  Ryan Smith; sotto invece alza la Stanley Cup

 

Chiudiamo con il pensiero a Doug Weight : l’attaccante di Carolina, infortunatosi alla spalla , ha saltato gli ultimi 2 match della finale  e non ha potuto sollevare , come da prassi, il trofeo a causa dello stesso infortunio. Poco male per  un altro , grande protagonista della stagione favolosa dei Carolina Hurricanes.

 

Ray Whitney #13 alza la coppa circondato dai fotografi

Domenica 18 Giugno

EDMONTON COMPLETA LA RIMONTA! LA STANLEY CUP ALLA GARA 7

(Stefano Zappa)Gli Edmonton Oilers completano la rimonta imponendosi anche in gara 6 al termine di un match dominato fin dal primo periodo dai padroni di casa ma che solo nella seconda frazione di gioco sono riusciti a sbloccare il risultato. Il risultato finale di 4-0 rispecchia in modo fedele l’andamento del match e i tiri a fine gara 34 a 16 per gli Oilers ne sono un’ulteriore testimonianza.

 Il primo periodo vede subito il forcing deciso di Edmonton con gli Hurricanes troppo arrendevoli e salvati solamente dagli ottimi interventi di Ward. Il goalie dei Carolina diventa assolutamente in almeno un paio di interventi ma nulla può in apertura di secondo periodo quando in power-play gli Oilers passano meritatamente in vantaggio con Pisani al 21’45”. L’aver sbloccato il risultato dà giustamente morale ai padroni di casa che continuano a chiudere gli Hurricanes nel loro terzo difensivo sfiorando nuovamente la marcatura in situazione di superiorità numerica. A metà periodo arriva il raddoppio.

Questa volta è R.Torres al 29’54” a battere nuovamente Ward facendo esplodere il palazzo di casa. La reazione del Canes’ sta tutta in alcuni tiri pericolosi su cui Markkanen fa buona guardia. Inizia dunque il terzo periodo con gli Oilersa avanti 2-0 e mentre ci si aspetta finalmente gli Hurricanes più decisi sul ghiaccio arriva la rete che chiude definitivamente il match. Con Whitney in panca puniti arriva il sigillo di R.Smith che al 43’04” mette a segno la terza marcatura degli Oilers. (nella foto sotto)

 

Sotto di tre reti i Canes’ tentano di imbastire gioco senza tuttavia rendersi veramente pericolosi dalle parti di Markkanen e nelle uniche due occasioni il portiere di Edmonton devia con sicurezza le conclusioni avversarie. A testimoniare l’ottima serata dello special team degli Oilers arriva al 53’05” la quarta marcatura della serata , la terza in superiorità numerica, con S.Horcoff con la quale cala definitivamente il sipario su questa gara 6.

 Ora l’intera stagione verrà decisa in una gara che si annuncia a dir poco infuocata con gli Hurricanes che potranna sfruttare il fattore ghiaccio che comunque è già saltato nella serie, per gli Oilers invece la possibilità di conquistare il trofeo dopo una rimonta storica e che dopo gara 4 sembrava ad dir poco impossibile.

Giovedì 15 Giugno

EDMONTON VINCE 4-3 ALL'OVERTIME GRAZIE AD UNA RETE DI FERNANDO PISANI

 

(Stefano Zappa) Una spettacolare gara 5 dice che la stagione 2005-06 della Nhl può ancora attendere prima di passare agli archivi. Gli Edmonton Oilers vincono 4-3 all'overtime e riaprono  tutto  espugnando la RBC Arena e ora vedono realmente la possibilità di trascinare gli Hurricanes fino alla decisiva gara 7 ma per far questo dovranno rispettare il fattore ghiaccio nella prossima gara 6 ed impattare così sul 3-3 la serie. Che gli Oilers non avessero assolutamente intenzione di abbandonare anzitempo la competizione lo si aveva capito subito visto che sono bastati 17" a Fernando Pisani per battere Ward e regalare il primo vantaggio ad Edmonton.

 

 

La reazione d'orgoglio della formazione di casa sospinta dall'incitamento costante del proprio pubblico portava al pareggio di E.Staal al 5'54" durante il secondo power-play a disposizione con il numero 12 dei Canes' pronto a ribadire in rete al terzo tentativo le continue corte respinte di Markkanen.  La gara è accesa e vibrante, degna di una gara 5 della finale per la conquista della Stanley Cup. Prima sono gli Oilers a sfiorare nuovamente il vantaggio ma Ward chiude ottimamente la porta agli attaccanti di Edmonton, e poi al 10'16" Carolina passa in vantaggio sfruttando ancora in power-play il preciso diagonale di R.Whitney che dalla media distanza infila il disco del 2-1 sul paletto più lontano. Quanto siano importanti gli special team lo si capisce poco dopo quando anche gli Oilers al primo power-play vanno a segno al 13'25". Con in panca puniti l'ex stella del Cortina Matt Cullen Edmonton riesca ad impostare un'ottima azione con il disco che gira velocemente nel terzo difensivo dei Canes' con il tiro finale di A.Hemsky che beffa Ward in ritardo nello spostamento laterale. Il match resta teso con occasioni da entrambe le parti e quando sembra essere ormai arrivato il primo meritato riposo arriva la zampata vincente di Mike Peca che devia sotto porta la corta respinta del goalie degli Hurricanes regalando il vantaggio agli Oilers quando mancano solo 18 secondi al termine del primo periodo.

 

Come era inevitabile il ritmo del match muta leggermente nella seconda frazione di gioco ma quello che non cala è la pressione che si avverte sulle due formazioni. I primi ad andare vicino alla rete sono ancora gli Edmonon Oilers con Ward che blocca ottimamente un tentativo dalla media distanza con i Canes' in inferiorità numerica. Due minuti dopo  sono invece i padroni di casa a sfiorare il pareggio al primo power-play a disposizione nel periodo centrale.  La pressione degli Hurricanes sale con il passare del minuti fino al 29'56" quando sempre in superiorità numerica il palazzo di Raleigh può finalmente esplodere per festeggiare il pareggio di E.Staal bravo e fortunato a ribattere in rete un tentativo dalla lunga distanza dopo il rimbalzo sulla balaustra. Sul  punteggio di 3-3 termina il secondo periodo. Negli ultimi venti minuti di gioco l'occasione migliore per rompere l'equilibrio capita sulla stecca di R.Whitney  il cui tocco sottoporta viene respinto da Markkanen con un autentico miracolo.

 

 A questo punto del match le due formazioni consapevoli  che ogni penalità ed occasione potrebbe diventare decisiva si chiudono cercando di non commettere banali errori che potrebbero compromettere il match. Si va quindi agli overtime con i padroni di casa quasi bloccati sulle gambe dalla consapevolezza di essere ad una sola rete della conquista della tanto desidera coppa ( 7 a 0 a fine o.t. i tiri per gli Oilers). Ciò nonostante al 63'03" arriva la penalità  fischiata ai danni S.Staios che potrebbe decidere il match a favore degli Hurricanes. Con il pubblico di casa che inizia a sentire vicino la conquista della Stanley Cup arriva l' errore di impostazione di Carolina che uscendo dal proprio  terzo difensivo regala a Fernando Pisani  un disco vagante che l'attaccante deposita alle spalle di Ward con un tocco sotto l'incrocio dei pali dopo essersi involato tutto solo al cospetto del goalie dei Canes'.

 

 

Si torna così  ad Edmonton per gara 6 in una serie apertissima con gli Hurricanes che hanno ancora a disposizione un match-point prima che la formazione vincitrice venga decisa da una gara 7 che sarebbe forse il giusto epilogo di questa serie.

Martedì 13 Giugno

CAROLINA SUPERA EDMONTON IN GARA 4 E PER GLI HURRICANES E' TEMPO DI MATCH POINT

 

Importantissima vittoria dei Carolina Hurricanes che superando gli Oilers sul loro ghiaccio si sono portati avanti 3-1 nella serie e domani notte potranno andare a caccia della quarta vittoria che li consacrerebbe campioni della NHL. Gara 4 giocata a gran ritmo e con molto equilibrio sul ghiaccio. Le fasi iniziali del match hanno visto Edmonton pressare fin dal terzo difensivo degli Hurricanes nel tentativo di prendere decisamente in mano la gara. La pressione esercitata da Ryan Smith e compagni portava al vantaggio degli Oilers arrivato al 8'40" del primo periodo grazie ad una pregevole combinazione tra R.Dvorak e S.Samsonov con quest'ultimo abile a battere Ward con un tocca ravvicinato. Il palazzo di Edmonton esplode ma la gioa dei canadesi dura pochissimo. Passano infatti solo 17" e R.Torres si accomoda in panca puniti e Carolina ne approfitta. Arriva infatti al 9'09" il pareggio dei Canes' con C.Stillmann che in power-play gira alle spalle di Markkanen il disco dell'1-1 con un tiro preciso di prima intenzione sfruttando alla perfezione l'ottimo assist di F.Kaberle.

 

 

 La gara prosegue fino alla fine del primo periodo con le due formazioni attente a non scoprirsi e con i due portieri raramente chiamati a difficili interventi. Diverso è invece il secondo periodo del match con continui capovolgimenti di fronte e con Ward e Markkanen chiamati al super lavoro.

 

E' il portiere degli Oilers dopo almeno quattro pregevoli interventi a doversi arrendere al 35'56" al tiro di M.Recchi dopo un errore grossolano della difesa di Edmonton. Trovato il vantaggio gli Hurricans controllano agevolmente fino a fine periodo.

 

Ultimi venti minuti del match e ci si aspetta l'arrembaggio degli Oilers che invece non arriva. La stanchezza per le continue gare ravvicinate si fa sentire e Carolina controlla agevolmente fino la sirena finale portandosi così sul 3-1. Ora per Edmonton risalire la serie sarà difficile e per farlo bisogna assolutamente sbancare il ghiaccio di  Raleigh, casa dei ‘Canes dove si stanno già allestendo i preparativi per una festa che solo ad inizio stagione sembrava impossibile.

Domenica 11 Giugno

EDMONTON COL CUORE RIAPRE LA SERIE

(Simone Olivotto)Gli Edmonton Oilers riaprono la serie della finale grazie a un gran cuore dei suoi giocatori e in particolare di Ryan Smyth che a pochi minuti dalla terza sirena ci mette bastone grinta e corpo per infilare il disco alle spalle dell'incolpevole Ward. La partita inizia subito bene per i Canadesi che passano dopo appena 2 minuti e 31 secondi con un'azione manovrata alla grande stile powerplay,disco a Spacek che dalla blu fa partite un bolide deviato intelligentemente da Horcoff per il boato degli Oilers fans.

Prova a reagire Carolina e dopo 5 minuti capita una grande occasione per Brind'amour lanciato in contropiede ma il backup di Roloson,Markkanen,compie un miracolo deviando il disco sopra la gabbia per la disperazione del numero 11 degli hurricanes che aveva già il braccio alzato. Al 12 minuto sempre del primo periodo altra grossa occasione per pareggiare ma Markkanen si salva clamorosamente su due tiri ravvicinati di Brind'amour e Williams. Al quarto minuto del secondo periodo bella combinazione offensiva degli Oiles con Staios solo davanti a Ward ma il suo tiro termina sul palo. il gioco comincia a farsi un pò duro e non mancano dei colpi proibiti e le squadre vanno negli spogliatoi ancora sul'1-0 per gli Oiles.

Terzo periodo ricco di emozioni sopratutto al minuto 9.09 quando Stillman recupera un disco dietro la gabbia di Markkanen con una difesa disattenta serve al centro per Brind'amour che tira,un difensore respinge,secondo tiro che si infila dietro le spalle di Markkanen per la disperazione dei tifosi di casa.

Ora la paura è tanta e gli overtime sono vicina ma..la fortuna aiuta gli audaci e Ryan Smyth ci ha creduto. Prende disco all'interno della blu,lo passa a Hemsky che glielo ripassa Smyth tira,Ward respinge ma il dio dell'hockey vuole che questo disco debba entrare e rimbalza sulla stecca-corpo di Smyth e si infila alle spalle del portiere.

Ora il palazzo è una bolgia,e alla fine del match i pittoreschi fans degli Oilers si riversano sulle strade della città Canadese per festeggiare la preziosa vittoria avendo aperto una serie che sembrava già chiusa dopo il pesante 5-0 nella gara2. La festa è appena cominciata,scusate se non riesco ad essere imparziale ma adoro quel paese e quella gente.

Giovedì 08 Giugno

CAROLINA VINCE ANCHE GARA 2

 

I Carolina Hurricanes battono 5 a 0 gli Edmonton Oilers nella gara 2 della Stanley Cup e si portano sul 2 a 0 nella serie. Il match andato in scena a Raleigh, casa dei ‘Canes, è stato deciso , praticamente, dallo special team orchestrato da coach Laviolette in occasione dei powerplay, con 3 delle 5 marcature messe a segno in superiorità. Per Edmonton , invece, le 6 occasioni avute in superiorità numerica non hanno prodotto alcuna marcatura, vuoi per sfortuna, vuoi per il sempre eccellente Cam Ward tra i pali di Carolina, aiutato anche da un po di fortuna .
Jussi Markkanen è stato scelto da coach McTavish per sostituire l’infortunato Roloson tra i pali degli Oilers, ed il portiere finlandese ha vissuto una serata non proprio eccezionale: 21 parate su 26 tiri non sono una gran statistica , considerando anche l’elevato numero di rimbalzi lasciati agli avanti di casa che hanno fruttato la bellezza di 4 gol. McTavish, a fine match, ha difeso il giocatore riconfermandolo per il prossimo match, in programma sabato ad Edmonton.
Per la cronaca, Carolina passa in vantaggio dopo 6’ del primo periodo col difensore rookie Ladd, rapido a ribadire in rete una conclusione di Stillman. Gli ospiti non sfruttano ben 3 powerplay in questo periodo e i ‘Canes chiudono sull’ 1 a 0 la prima frazione.
A metà secondo periodo, in superiorità numerica, Carolina raddoppia con Frantisek Kaberle, altro difensore, lesto a ribadire in rete dopo il tiro di Whitney . Ma il gol che spezza definitivamente le gambe agli Oilers arriva a 2” dalla seconda sirena con Stillman che batte Markkannen .

 

Sul 3 a 0 nessuno crede più ad una rimonta e nel periodo concluisivo Carolina va a segno ancora in 2 occasioni con Weight e Recchi, entrambi in powerplay.

  

Carolina è ora più che mai lanciata verso la conquista della loro prima Stanley Cup , trascinati dalle reti di Stilman ( a quota 8 ) e dagli assist di Staal ( 15 ) e di un favoloso Cullen ( 3 assist oggi e 13 totali nei playoff ). E se Ward continua a parare in questo modo…..

 

 

Dal canto loro, la sconfitta pesante e la serie sul 2 a 0 non impediscono però ad Edmonton di coltivare qualche speranza: si sono già trovati in questa situazione contro San Josè e ne sono usciti vincitori con 4 successi consecutivi . Certo, una finale è un discorso diverso, ma sabato la Rexall Arena sarà un inferno e per gli uomini di McTavish dovrà essere il match decisivo per riprendere in mano una serie che, visto quanto accaduto nelle prime 2 partite, al momento è totalmente nelle mani dei ‘Canes.

 

Mercoledì 07 Giugno

GLI HURRICANES VINCONO GARA 1 RIMONTANDO TRE RETI; EDMONTON PERDE GARA E  ROLOSON

 

(S.Z.) La gara 1 della Stanley Cup è andata in scena questa notte alla RBC Arena, casa dei Carolina Hurricanes. Match assolutamente imprevedibile ed emozionante, che ha visto i padroni di casa imporsi 5 a 4 sugli Edmonton Oilers grazie ad una rete del loro capitano Rod Brind’Amour a 30 secondi dalla sirena finale.  Ma l’andamento della partita, il terzo periodo in special modo, ha davvero del pazzesco.

 

Gli ospiti partono bene, impensieriscono il goalie di casa Cam Ward in più di una circostanza in occasione di powerplay e, alfine, passano dopo 8’ con Pisani, al 10° centro nei playoff. Il primo periodo scorre tra penalità non sfruttate e belle parate dei goalie. Nel secondo tempo, Edmonton passa ancora, grazie ad un rigore concesso per trattenuta volontaria del disco da parte del difensore dei ‘Canes Wallin: Pronger non fallisce l’occasione e batte Ward.

 

 Al 16° arriva, tra lo scoramento del RBC Centre, il terzo gol degli ospiti, ad opera di Ethan Moreau : il forte tiro dalla blu dell’attaccante viene deviato imparabilmente dal difensore di casa Aaron Ward. 0 a 3 e sembra tutto finito per Carolina. Ma l’hockey è davvero imprevedibile.  Un bel blocco del difensore Mike Commodore consente a Williams di girare dietro la gabbia di Roloson, impegnarlo in una parata difficile e lasciare un facile tap-in a Brind’Amour che, al 17° del secondo periodo, riaccende le speranze per i padroni di casa. Termina così sull’ 1 a 3 il periodo centrale.

 

 

Terzo periodo incandescente : Carolina parte all’assalto della gabbia difesa da Roloson e, al 1° minuto, accorcia ulteriormente le distanze con Whitney, grazie ad una bomba precisa e secca. Ed al 5° è lo stesso Whitney a pareggiare i conti in superiorità numerica, ribadendo in gol una respinta di Roloson su tiro di Recchi. Al 10° avviene il sorpasso: in shorthand, Williams regala il primo vantaggio della serata ai Carolina Hurricanes. Edmonton sembra in ginocchio, il match sembra ormai perduto quando sugli Oilers si abbatte una tegola ben più pesante: il ginocchio di Roloson cede,  a 5° minuti dal termine, sotto il peso di un attaccante avversario piombato nella sua gabbia.

 

 

Per il goalie di Edmonton, così determinante per la stagione positiva degli Oilers, match finito e molto probabilmente  stagione chiusa. In sua sostituzione entra Conklin. La sorte sembra voler pareggiare il conto con i canadesi: dopo 30 secondi dall’infortunio di Roloson, Hemsky pareggia in powerplay , battendo Ward con un pregevole rovescio.

Ultimi secondi di tempo, che sembrano il prologo ai supplementari, e ultime decisive emozioni: il goalie degli Oilers Conklin e il suo difensore Smith non si capiscono e regalano il disco del definitivo 5 a 4 a Brind’Amour: il secondo gol del capitano dei ‘Canes giunge a 30 secondi dalla sirena finale, regala il titolo di MVP del match al veterano campione e sembra chiudere definitivamente il discorso per gli Oilers.

 

 

 Ma è Ward a dover compiere l’ultimo, decisivo intervento di una partita superlativa, quando mancano 4 secondi al termine. Carolina vince così gara 1 imponendosi dopo una rimonta incredibile e dimostrando una forza di volontà determinante in una finale di Stanley Cup.

 

Edmonton non può che rammaricarsi per aver gettato alle ortiche una partita dominata nei numeri ( 39 tiri ) e nella sostanza , almeno per la prima metà del match. Ma forse la notizia davvero negativa è l’infortunio a Roloson: sarà difficile per coach MacTavish pretendere da Conklin delle prestazioni all’altezza della situazione. L’errore di gara 1 peserà come un macigno o dovremmo inchinarci presto ad un nuovo, ennesimo talento tra i pali sfornato quest’anno dalla NHL ?

 

Lunedì 05 Giugno

LA STANLEY CUP TRA NUMERI E CURIOSITA' : TUTTO SULLA SFIDA TRA CAROLINA ED EDMONTON

  

 

(S.Z.)Siamo arrivati all'atto conclusivo di questa emozionante stagione NHL, protrattasi fino a giugno a causa delle Olimpiadi. E' stata questa la stagione del ritorno trionfale, dopo un anno di stop forzato e frustrante, del torneo di hockey più importante ed avvincente del mondo: per fortuna, tifosi e mass media non hanno abbandonato il "baraccone" di Bettman come in tanti prospettavano e sono stati ripagati con uno show iniziato ad ottobre che si chiuderà entro pochi giorni con la finale tra i Carolina Hurricanes e gli Edmonton Oilers.

In pochi avrebbero preventivato, ad inizio stagione, anche una sola di queste 2 formazioni per la vittoria della Stanley Cup, eppure sia i 'Canes che gli Oilers ci sono arrivati con pieno merito, battendo avversari sulla carta più forti ( Edmonton su Detroit ) o dopo serie tirate ed estenuanti ( Carolina con Buffalo ) . Ma chi vincerà, infine, l'agognato trofeo ?

Alcuni anni fa, passeggiando lungo la Wayne Gretzy Drive ad Edmonton , rimasi colpito da un enorme cartellone pubblicitario che raffigurava una mano, altrettanto gigantesca, con un anello NHL ( destinato ai vincitori della Stanley ) per ogni dito e sotto, a caratteri cubitali, " And now we are ready for the other hand ". Direi che niente possa spiegare meglio di quella pubblicità cosa significa per la città dell'Alberta questa finale, che giunge 16 anni dopo l'ultima e fortunata apparizione degli Oilers. Tutti vogliono il 6° titolo, in primis la premiata coppia Craig MacTavish-Kevin Lowe, rispettivamente coach e GM di Edmonton nonchè ex giocatori e vincitori di 4 Stanley Cup con questa franchigia.

 

Ma i canadesi non possono fare affidamento solo sulla storia, ed allora analizziamo un po' i loro numeri della post season: in porta si stà comportando in maniera davvero egregia Dwayne Roloson, goalie arrivato da Minnesota, che ha trovato ,in questi playoffs, una forma ed una continuità eccezionali che gli hanno permesso, tra le altre cose, di mettere a referto ben 2 assist! Roloson viaggia con una media di .931di parate, la migliore della post season, nonostante i tiri concessi dalla difesa degli Oilers siano cresciuti di 10 unità ( 35 contro 25 di media a partita) rispetto alla regular season. In avanti, il bottino di centri di Fernando Pisani, ala destra, ha raggiunto quota 9: è lui il cecchino più implacabile di Edmonton, giustiziere, insieme a Raffi Torres, tra gli altri degli Sharks, in semifinale di Conference. Grande contributo in termini di gol anche da Horcoff e Smyth ( 5 ) mentre per gli assist primeggia il grande Chris Pronger, difensore di un talento ed intelligenza unici, con 13 assistenze ed il solito Horcoff (12). Fondamentali anche le giocate degli eterni Sergey Samsonov e Mike Peca. Da evidenziare, come team, l'ottima percentuale di penalty killing nella post season: 88,6 %;

 

Per Carolina, la gabbia viene difesa da un autentico jolly, pescato in un momento davvero difficile per loro: al primo turno di questi playoffs, i 'Canes affrontano Montreal ed il portiere titolare, l'elvetico Martin Gerber, incappa in 2 partite disastrose, che costano a Carolina 2 sconfitte casalinghe.

 

Coach Laviolette decide di affidarsi al giovane rookie Cam Ward che trascina, con le sue parate, Carolina al superamento del turno. Da allora, il ragazzo ( 22 anni ) è il titolare : dalla sua stanno, oltre alle grandi prestazioni, anche i numeri: 3° nella statistiche delle parate dei playoffs con .919 ed un futuro da predestinato: solo un certo Patrick Roy gioco' una finale Stanley Cup avendo una età inferiore a quella di Cam ( pero' non vi dico se poi Roy vinse ...). In attacco, gli Hurricanes possono vantare sicuramente più uomini di valore rispetto ad Edmonton: Eric Staal si sta imponendo come possibile erede di Sakic ed i suoi playoff hanno finora regalato a Carolina 7 gol e ben 13 assist. Stesso discorso per l'ala sinistra Cory Stillman , che tenterà di vincere 2 Stanley Cup consecutive con 2 squadre diverse, fermo a 4 reti e 13 assist. A seguire, l'inossidabile Rod Brind'Amour, capitano investito ufficialmente dal coach quale esempio e leader della squadra, a segno 9 volte e micidiale negli special team. Troviamo poi anche altri " vecchietti terribili " nel roster di Carolina: un certo Matt Cullen ( via i fazzoletti...) ha realizzato ben 13 punti nei playoffs (4 reti) e Mark Recchi aspetta da 15 anni di poter alzare ancora una volta la Stanley Cup, dopo il trionfo anni '90 con i Penguins. Da segnalare, infine, che Carolina ha la migliore percentuale nei powerplay con il 25,9% ( Edmonton è 5° con il 19,8% ) della post season.

Per chiudere alcune curiosità: il fattore campo è a favore di Carolina. Negli ultimi 16 anni solo 3 squadre hanno vinto il titolo senza questo vantaggio: una di queste è Edmonton, nel 1990. I canadesi sono specializzati in questo tipo di impresa: anche le vittorie nel '84 e '85 arrivarono senza il fattore campo a loro favore. Gli Oilers non giocano una partita dal 25 maggio: lunedi' , giorno di gara 1, saranno passati 11 giorni, record assoluto di distanza tra una finale di Conference e una di Stanley Cup senza giocare nessun incontro ufficiale. Il record precedente apparteneva ad Anaheim che, nel 2004 persero le prime 2 partite di finale contro New Jersey. Quest'anno Carolina ed Edmonton non si sono incontrate in regular season: era successo anche nel 1995 ( anno monco causa lock out ) tra Detroit e New Jersey.

Concludendo, da tutta questa sfilza di percentuali, statistiche e curiosità ( che piacciono tanto oltreoceano ) non salta fuori il nome del prossimo campione NHL, ma possono essere uno strumento in più per godersi, capire e, perchè no, scommettere sulla prossima finale Stanley Cup tra i Carolina Hurricanes e gli Edmonton Oilers